Periodo fertile e calcolo della gravidanza: una guida completa

La comprensione del proprio ciclo mestruale rappresenta il primo, fondamentale passo per chiunque desideri pianificare una gravidanza o, più semplicemente, desideri conoscere meglio il funzionamento del proprio corpo. Il periodo fertile è quella specifica finestra temporale del ciclo mestruale in cui la probabilità di concepire è massima. Riconoscere questa fase può essere utile sia per chi cerca una gravidanza, sia come metodo naturale di osservazione della propria fisiologia.

schema del ciclo mestruale e delle fasi ormonali

Il funzionamento del ciclo mestruale

Il ciclo mestruale inizia il primo giorno di flusso mestruale e termina il giorno prima del ciclo successivo. Dal punto di vista medico, la durata media di un ciclo mestruale è compresa tra 23 e 35 giorni. Tuttavia, è importante ricordare che il ciclo mestruale dura in media 28 giorni, ma ogni donna è unica e il ciclo di molte donne varia di 5 giorni o più. Il ciclo mestruale si sviluppa in tre fasi distinte: la fase follicolare, quella ovulatoria e quella luteale, ciascuna caratterizzata dall’azione di diversi ormoni che, prima, stimolano la maturazione dell’ovulo e poi, una volta avvenuta la fecondazione, favoriscono l’annidamento in utero del prodotto del concepimento.

Le fasi del ciclo: fisiologia e ormoni

Il ciclo mestruale è regolato dall’azione di diversi ormoni che interagiscono tra di loro in un meccanismo molto complesso. La preparazione della fase fertile inizia con il periodo preovulatorio. Le gonadotropine secrete sono due: l’ormone follicolo stimolante o FSH e l’ormone luteinizzante o LH. I valori dell’FSH, in particolare, aumentano per attivare lo sviluppo dei vari follicoli, poi calano momentaneamente, permettendo tuttavia che un follicolo giunga a maturazione.

Attorno alla metà del ciclo, per la precisione quattordici giorni prima della mestruazione successiva se il ciclo è regolare, si verifica un vero e proprio boom di ormoni. La secrezione di FSH raggiunge il suo massimo in modo da assicurare la completa maturazione del follicolo. In contemporanea, un picco di LH permette di provocare la rottura del follicolo e la conseguente liberazione dell’ovulo destinato a essere fecondato e ad annidarsi nell’utero. Anche la produzione di estrogeni si impenna per assicurare un ispessimento dell’endometrio, la mucosa interna dell’utero, sufficientemente adatto ad accogliere il frutto di una eventuale fecondazione.

Una volta avvenuta l’ovulazione, il follicolo ovarico si trasforma in corpo luteo, una sorta di ghiandola provvisoria che produce progesterone e, in quantità minori, anche estrogeni. Se è avvenuta la fecondazione, questi ormoni hanno lo scopo di rendere l’utero più elastico e accogliente per l’annidamento dell’embrione. Se, invece, non si è verificato alcun concepimento, l’endometrio si predispone allo sfaldamento, cioè alla mestruazione.

L'ovulazione e la finestra di fertilità

Il processo durante il quale un ovaio rilascia un ovulo si chiama ovulazione e accade una volta ogni ciclo mestruale. Dopo che l'ovulo è stato rilasciato, sopravvive solo per un massimo di 24 ore, pertanto sapere quando avviene l'ovulazione permette di conoscere solo un breve periodo fertile in cui avere rapporti sessuali. Tuttavia, la probabilità di concepire non dipende solo dalla vita dell'ovulo ma anche da quella degli spermatozoi. Gli spermatozoi possono sopravvivere nel corpo di una donna per un massimo di 5 giorni dopo il rapporto sessuale, pertanto potresti concepire anche se hai un rapporto sessuale 4 o 5 giorni prima dell'ovulazione.

I giorni più fertili di ogni ciclo, quando le probabilità di rimanere incinta sono maggiori in caso di rapporti sessuali non protetti, sono il giorno dell'ovulazione e quello precedente; questi sono i 2 giorni del “picco di fertilità”. I 2 giorni di elevata fertilità in questo periodo fertile di 6 giorni sono detti giorni del picco di fertilità. Si tratta del giorno prima dell'ovulazione e del giorno dell'ovulazione stessa.

grafico che mostra la sopravvivenza di spermatozoi e ovulo

Strumenti di calcolo e monitoraggio

Un calcolatore dell'ovulazione esegue una stima dei potenziali giorni di ovulazione considerando la lunghezza media del tuo ciclo e la data dell'ultima mestruazione; fondamentalmente, utilizza il metodo del calendario. Questi calcolatori sono una specie di 'metodo del calendario' e lavorano su dati riferiti a medie statistiche, senza alcuna lettura dei livelli ormonali personali. Per un calcolo dell’ovulazione immetti il primo giorno dell’ultima mestruazione e la durata media del tuo ciclo in questo strumento per il calcolo dei giorni fertili.

Oltre ai calcolatori digitali, esistono indicatori biologici che le donne possono imparare a osservare. Al colmo del periodo fertile, quando si avvicina l’ovulazione, il collo dell’utero produce del muco fluido e filante, simile all’albume dell’uovo: si tratta di perdite trasparenti visibili sulla biancheria. Un altro metodo è la misurazione della temperatura basale, ovvero la temperatura corporea misurata la mattina al risveglio. Durante l’ovulazione, questa temperatura aumenta di circa mezzo grado centigrado.

Come misurare la temperatura basale

Test di ovulazione e indagini specialistiche

Per individuare i giorni migliori in quanto più fertili, da 2 a 4, per avere rapporti sessuali non protetti, si possono utilizzare anche gli appositi test dell’ovulazione: si eseguono come i normali test di gravidanza, immergendo il tampone nell’urina e lasciando agire qualche minuto. Gli stick urinari rilevano il picco dell’ormone luteinizzante (LH), che precede l’ovulazione, e possono aiutare a individuare il momento più fertile. Identificando gli ulteriori giorni fertili prima dell'ovulazione grazie a test che rilevano anche l'estradiolo, una forma di estrogeno, avrai maggiore flessibilità nel pianificare i rapporti sessuali in base ai tuoi impegni.

Tuttavia, è necessario prestare attenzione alle variabili individuali. L’ovulazione può verificarsi in anticipo o in ritardo per tanti motivi, come lo stress o disfunzioni dell'ipotalamo e dell'ipofisi. Se dopo 12 mesi, o 6 mesi se la donna è sopra i 35 anni, di rapporti non protetti durante i giorni fertili non si ottiene una gravidanza, è consigliabile rivolgersi a uno specialista. Anche l’età influisce sulla fertilità: la quantità e la qualità degli ovociti diminuiscono con l’avanzare dell’età, in particolare dopo i 35 anni.

Fattori di stile di vita e fertilità

Mantenere un peso corporeo ottimale, né sottopeso né sovrappeso, praticare attività fisica regolare ma non eccessiva, ridurre lo stress, dormire a sufficienza e adottare una dieta equilibrata sono fattori che possono favorire cicli regolari e funzionamento ormonale corretto. Va anche considerato che, nelle coppie che hanno rapporti sessuali frequenti, l’uomo ha una minore conta di spermatozoi per eiaculazione, ma lo sperma risulta essere più fertile. La fecondazione avviene normalmente in una delle tube di Falloppio, e il benessere generale di entrambi i partner gioca un ruolo cruciale nel favorire questo delicato evento biologico.

infografica su stile di vita sano e fertilità

Considerazioni sulla precisione dei metodi

Sebbene il calcolatore del periodo di fertilità sia uno strumento utile, è fondamentale ricordare che i risultati sono stime basate sulle informazioni inserite. Il calcolatore dell'ovulazione non ti dispensa assolutamente dal conoscere che cosa succede al tuo corpo, ma deve essere usato unicamente a scopo informativo. È importante cercare i cambiamenti fisici che possono mostrare che hai ovulato o che stai per ovulare. Prevedere i giorni più fertili ti aiuterà ad aumentare le tue possibilità di concepimento, ma la variabilità del ciclo richiede sempre prudenza nell'interpretazione dei dati statistici. In presenza di cicli molto irregolari, assenza di ovulazione o condizioni note come endometriosi, sindrome da ovaio policistico o patologie tiroidee, la consulenza precoce con un centro specializzato può aiutare a identificare eventuali ostacoli e a ricevere un supporto personalizzato.

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