Le Opportunità di Finanziamento in Calabria: Una Guida Completa per Nuove Imprese e PMI

Il dinamismo imprenditoriale, sia per le nuove iniziative sia per le Piccole e Medie Imprese (PMI) già operative, è un motore fondamentale per la crescita economica della Calabria. La Regione, in sinergia con programmi nazionali ed europei, ha sviluppato un ecosistema di agevolazioni e supporti che mirano a incentivare investimenti, innovazione, occupazione e sostenibilità. Comprendere a fondo questo panorama di opportunità è il primo passo per trasformare un’idea imprenditoriale o un progetto di sviluppo in realtà concreta. Questo articolo si propone di esplorare le diverse "culle" finanziarie disponibili, offrendo una panoramica dettagliata sulle misure, i beneficiari, le spese ammissibili e le strategie per massimizzare l'accesso ai contributi.

Mappa della Calabria con evidenziate le aree di sviluppo economico

Comprendere il Paesaggio degli Incentivi: Fondamentali per Ogni Impresa

Ogni misura agevolativa non è solo una notizia da leggere, ma un'opportunità da comprendere e strutturare correttamente. Per navigare efficacemente nel complesso mondo dei finanziamenti, è essenziale adottare un approccio metodico e informato. Prima di partire con qualsiasi iniziativa, è consigliabile valutare con attenzione i requisiti soggettivi e oggettivi per accedere al bando specifico, analizzando coerenza, fattori di premialità e punti critici. Questo processo preliminare è cruciale per massimizzare le probabilità di successo.

Un errore comune che spesso le PMI già operative commettono è cercare le stesse agevolazioni destinate alle startup. È fondamentale riconoscere che esistono logiche diverse: programmi come Smart&Start, Resto al Sud 2.0 e ON Nuove Imprese a Tasso Zero nascono specificamente per sostenere chi parte da zero, mentre le PMI consolidate hanno percorsi dedicati che includono misure come Nuova Sabatini, ZES Unica, Iperammortamento e i bandi POR-FESR. Va notato che alcune misure, come il bando ISI INAIL per la sicurezza sul lavoro, sono accessibili a entrambe le categorie di imprese.

Requisiti Comuni e il Concetto di "De Minimis"

Per quasi tutte le misure nazionali, esistono requisiti minimi comuni che i beneficiari devono soddisfare. Tra questi, spiccano il DURC regolare, l'assenza di debiti tributari rilevanti e il rispetto del massimale "de minimis". Quest'ultimo è un aspetto di vitale importanza. Un finanziamento a fondo perduto, per esempio, è un contributo pubblico erogato da Stato, Regioni o Unione Europea che non deve essere restituito, coprendo una quota delle spese ammissibili - che possono riguardare investimenti in beni strumentali, digitalizzazione, ricerca ed efficienza energetica - senza richiedere rimborso del capitale né interessi. Tali contributi, tuttavia, ricadono spesso sotto il regime "de minimis".

Il Regolamento UE 2023/2831, applicabile dal 1° gennaio 2024, ha fissato la soglia de minimis a 300.000 euro nel triennio di esercizi fiscali. Questa soglia è valida per la maggior parte dei settori, sebbene agricoltura e trasporto su strada operino su massimali inferiori. È una nota operativa da non sottovalutare: prima di presentare qualsiasi domanda, è indispensabile verificare il de minimis residuo della propria impresa, poiché il superamento di tale soglia può precludere l'accesso a ulteriori agevolazioni sotto lo stesso regime.

La Procedura di Candidatura e il Supporto Tecnico

La procedura di selezione delle domande è spesso di tipo valutativo a sportello. Le domande, per come previste dagli avvisi, dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, per il tramite di piattaforme web dedicate, come quella di Fincalabra S.p.A. La richiesta, compilata secondo un modulo di domanda specifico, come l'Allegato A disponibile sul sito Calabria Europa, dovrà essere inviata utilizzando esclusivamente la piattaforma informatica resa disponibile e seguendo le modalità tecniche previste. Generalmente, la procedura prevede una FASE 1 per la registrazione dell’utente, la predisposizione della domanda e il caricamento degli allegati. Le imprese interessate possono registrarsi attraverso lo sportello informatico reso disponibile dall'ente gestore.

Non è obbligatorio per legge avvalersi di un consulente per accedere ai contributi a fondo perduto. Tuttavia, per misure che implicano una valutazione tecnica complessa, un cumulo di agevolazioni o importi rilevanti, il supporto professionale può ridurre significativamente il rischio di errori formali che potrebbero portare al rigetto della domanda. Il supporto specialistico può anche alleggerire l’impresa da ogni onere tecnico-burocratico, permettendo di concentrarsi sul core business. È fondamentale, infatti, redigere la pratica con attenzione ai dettagli formali e sostanziali, predisponendo ogni documento richiesto dal bando, e monitorare la pratica anche dopo l’invio.

GPS 2026, la compilazione della domanda e tutti i consigli utili

Strumenti di Sostegno Nazionali con Impatto Regionale

Le PMI italiane, comprese quelle calabresi, possono accedere a un ventaglio di contributi a fondo perduto e crediti d'imposta che coprono una percentuale significativa degli investimenti ammissibili. Le misure più rilevanti per le imprese già operative, come Nuova Sabatini, ZES Unica Mezzogiorno e Iperammortamento, sono oggi operative e rappresentano pilastri fondamentali per la crescita.

La Nuova Sabatini: Un Pilastro per l'Acquisto di Beni Strumentali

La Nuova Sabatini è probabilmente la misura più diffusa e accessibile per l’acquisto di beni strumentali. Il suo meccanismo è indiretto ma estremamente efficace: la PMI ottiene un finanziamento bancario, e lo Stato copre una quota degli interessi attraverso un contributo in conto interessi, che è economicamente equivalente a un contributo a fondo perduto. I tassi convenzionali previsti sono del 2,75% per gli investimenti ordinari e del 3,575% per le tecnologie 4.0 e green. A titolo esemplificativo, su un investimento di 100.000 euro in macchinari 4.0, il contributo effettivo può superare i 17.000 euro.

Il processo per accedere alla Nuova Sabatini si articola in tre fasi principali: la presentazione della domanda al MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) tramite la propria banca convenzionata, l'ottenimento del finanziamento bancario e, infine, la richiesta di erogazione del contributo, che può avvenire a stati avanzamento lavori o in un’unica soluzione per importi di finanziamento fino a 200.000 euro.

Iperammortamento: Credito d’Imposta per l’Innovazione 4.0

L'Iperammortamento 2026-2028 è il nuovo credito d’imposta introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) che sostituisce i precedenti incentivi "Transizione 4.0" e "5.0" con un meccanismo semplificato. Questa misura si applica agli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali tecnologicamente avanzati, prevedendo aliquote che possono raggiungere fino al 45% per le PMI. A differenza della Nuova Sabatini, l'Iperammortamento non richiede una domanda preventiva: il credito si matura automaticamente all’interconnessione del bene e si compensa successivamente tramite modello F24. È importante sottolineare che, per beni di valore superiore a 300.000 euro, è previsto l’obbligo di una perizia tecnica asseverata.

ZES Unica Mezzogiorno: Incentivi per lo Sviluppo Territoriale

La ZES Unica 2026-2028 è un credito d’imposta specificamente dedicato alle regioni del Mezzogiorno, tra cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Questo strumento mira a incentivare gli investimenti in queste aree, con aliquote che raggiungono il 60% per le micro e piccole imprese che investono in beni strumentali nuovi all'interno delle aree ZES (Zone Economiche Speciali). La ZES Unica è potenzialmente cumulabile con l'Iperammortamento per gli investimenti in beni 4.0, creando un beneficio combinato che in alcuni casi si avvicina all’80% dell’investimento ammissibile.

La domanda per la ZES Unica si presenta telematicamente sul portale del MIMIT. Storicamente, nel 2025, la finestra per la presentazione delle domande era tra il 20 aprile e il 20 giugno. Le date esatte per il 2026 devono essere confermate con un decreto ministeriale. Un documento trasversale richiesto per quasi tutte le misure è la dichiarazione "de minimis" con il prospetto degli aiuti ricevuti negli ultimi tre esercizi, fondamentale per verificare il rispetto delle soglie stabilite dalla normativa europea.

Infografica: confronto Nuova Sabatini, Iperammortamento e ZES Unica

La Decontribuzione Sud per Sostenere l'Occupazione

Per le imprese che intendono assumere, la Decontribuzione Sud rappresenta un'opportunità significativa. Questa misura contribuisce a ridurre ulteriormente il costo del lavoro, incentivando l'occupazione e sostenendo la crescita delle aziende nelle regioni meridionali, tra cui la Calabria. Si tratta di un'agevolazione che permette alle imprese di ridurre la quota contributiva a proprio carico, con evidenti benefici sul bilancio aziendale e sulla capacità di creare nuovi posti di lavoro.

Le Misure Specifiche per la Calabria: Dalle Startup all'Innovazione

Oltre agli strumenti nazionali, la Regione Calabria ha attivato una serie di iniziative mirate a sostenere il tessuto imprenditoriale locale, con un focus particolare sulle nuove imprese, l'innovazione e settori strategici.

"STARTUP CALABRIA" e il Fondo di Venture Capital (FoVeC)

La Regione Calabria, attraverso iniziative come “STARTUP CALABRIA”, aiuta startup e nuove imprese a velocizzare l’ingresso nel mercato. Questo impegno si concretizza anche nell'istituzione del Fondo di venture capital (FoVeC), con l’obiettivo di sostenere - attraverso un intervento finanziario nel capitale di rischio, gestito dalla sua società in house Fincalabra S.p.A. - le imprese aventi sede/unità locale in Calabria. L'intento è promuovere la crescita e l’espansione di attività imprenditoriali innovative, anche in ottica di internazionalizzazione.

Le aree di intervento specifiche del FoVeC includono l'adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive nuove rispetto al mercato di riferimento dell’impresa proponente; l'implementazione di nuove tecnologie funzionali all’ampliamento del target di utenza del prodotto/servizio offerto; e lo sviluppo e la vendita di prodotti/servizi innovativi o migliorativi rispetto ai bisogni dei clienti. Un altro aspetto ammissibile riguarda l'acquisizione di attivi appartenenti a uno stabilimento che sia stato chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione, e che sia acquistato da un investitore che non ha relazioni con il venditore. Per le imprese estere, l'agevolazione può supportare l'apertura della partita IVA e la registrazione della sede presso il Registro Imprese italiano competente, per attività primaria rientrante nei codici Ateco 2007 specificati, entro 15 giorni dalla data di pubblicazione degli elenchi.

Contributi a Fondo Perduto Regionali e per Sviluppo Sperimentale

L'Ente riconosce un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di Euro 10.000, per specifici interventi. Questa rappresenta una leva importante per le piccole iniziative e gli investimenti iniziali.Inoltre, per le Attività di Sviluppo Sperimentale (ed eventuale Ricerca industriale), gli aiuti sono concessi sotto forma di sovvenzione, a parziale copertura delle spese ammissibili sostenute per le relative attività. Si fa riferimento al Regolamento GBER (Reg. UE n. 651/14), di cui si applicano gli articoli e le relative intensità di aiuto, nei limiti massimi indicati, in particolare l’art. 25 par. 5 lett. b) e lett. c), e par. 6 lett. a.

PNRR e la Rigenerazione dei Borghi Storici

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un'importante fonte di finanziamento per la Calabria. Nello specifico, la Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Component 3 - Cultura 4.0 (M1C3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”, finanziato dall’Unione europea - NextGenerationEU - Linea A, offre significative opportunità. Questi fondi sono destinati a micro, piccole e medie imprese, già costituite o ancora da costituire, in forma societaria di capitali o di persone, incluse le ditte individuali e le società cooperative. Un esempio di applicazione di queste risorse sono gli interventi coerenti con quanto previsto nella relativa linea d’azione all’interno del Progetto Pilota Gerace Porta del Sole, finalizzati al rilancio economico e occupazionale e al contrasto dello spopolamento.

Il Piano per l'Occupazione 2023-2027 e Sostegno ai Disoccupati

L’intervento previsto dal Piano per l’Occupazione 2023-2027, approvato con DGR n. [numero DGR], prevede incentivi per sostenere e promuovere la nascita di attività imprenditoriali da parte di categorie di disoccupati, disoccupati di lunga durata e di soggetti con maggiori difficoltà di inserimento lavorativo. Il sostegno è concesso sia sotto forma di prestito agevolato (microcredito) che sotto forma di sovvenzione (contributo a fondo perduto), in conformità con le disposizioni dell’art. 2 (4 e 99) del Regolamento GBER. I beneficiari includono lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati con lo status di disoccupati che intendono avviare una nuova attività imprenditoriale. I destinatari si impegnano alla costituzione di un’impresa rientrante nella definizione di Piccola Impresa di cui all’Allegato 1 del Regolamento.

Ricerca, Sviluppo e Innovazione con il Programma Calabria FESR - FSE 2021-2027

L’Azione 1.1.1 del Programma Calabria FESR - FSE 2021 ‐ 2027, intitolata “Sostegno a progetti di attività di ricerca, sviluppo e innovazione, anche in collaborazione con organismi di ricerca, nelle Aree e nelle traiettorie prioritarie della S3”, ha come obiettivo primario promuovere i processi di ricerca e sviluppo promossi da imprese e Organismi di Ricerca. Possono presentare domanda Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) e Grandi Imprese (GI), classificate nell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014, e Organismi di Ricerca (OdR), anche in forma associata. I raggruppamenti possono essere costituiti da imprese, fino a un massimo di tre, in collaborazione effettiva con un Organismo di Ricerca, e possono comprendere una sola Grande Impresa.

Sostegno al Settore Sportivo e al Turismo

La Regione Calabria ha mostrato attenzione anche verso settori specifici, come quello sportivo e turistico. Con avvisi dedicati, la Regione Calabria intende sostenere il settore sportivo, e in particolare le associazioni e società sportive dilettantistiche operanti sul territorio regionale che hanno subito gli effetti dell’emergenza COVID19, a seguito della sospensione dell’attività economica, attraverso un sostegno alla liquidità. Questi interventi sono stati reiterati anche considerando il perdurare della sospensione e/o restrizione delle attività sportive e tenuto conto che si sono verificate economie su avvisi pubblici precedenti. I termini di presentazione della domanda per tali avvisi, in passato, sono stati molto specifici, con finestre temporali ristrette.

Per il settore turistico, sono beneficiari le Micro, Piccole e Medie imprese gestori di strutture ricettive alberghiere (alberghi, villaggi albergo, residenze turistico alberghiere), già attive alla data di presentazione della domanda e dotate di CIR ai sensi della DGR n. [numero DGR]. Il Dipartimento Turismo, Marketing Territoriale e Mobilità concede inoltre contributi ai Comuni, ex art. 65 della L.R. [numero Legge Regionale], per iniziative correlate. Un ulteriore avviso è finalizzato all’attuazione dell’Azione 3.3.9 “Marketing off-line: Progetto “Grandi Eventi” a regia e titolarità regionale di cui all’AMBITO 1 - Azioni di Comunicazione Promozione e Marketing, del Piano Esecutivo Annuale 2022.

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Agevolazioni per il Settore Primario e Impatto Sociale

La Calabria, con la sua forte vocazione agricola, destina significative risorse anche al settore primario e alle iniziative con un marcato impatto sociale.

Il PSR Calabria per l'Agricoltura Multifunzionale e la Continuità Aziendale

Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Calabria 2014-2022, in conformità con il Regolamento (UE) n. [numero Regolamento], sostiene lo sviluppo della multifunzionalità delle aziende agricole. I beneficiari di questa misura sono imprenditori agricoli, singoli o in forma societaria, con produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’allegato I del TFUE, e che devono rientrare nella definizione di cui all’Allegato I del Regolamento (UE) n. 702/2014. Gli investimenti sostenuti nel quadro di questo intervento, ai sensi dell’art. 19(1)(b) del Regolamento, possono includere spese generali collegate agli investimenti, nel limite massimo del 3%. Ai fini di un altro intervento, possono beneficiare del sostegno i CR01 - Imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. [numero articolo].

Una misura specifica è destinata a garantire la continuità produttiva e aziendale delle imprese agricole colpite dalla crisi, mirando a migliorare anche la struttura finanziaria delle stesse imprese. Beneficiarie sono le imprese agricole, in forma individuale o societaria, di cui all’articolo 1 del D.Lgs 18 maggio, n. [numero D.Lgs.].

Iniziative per l'Occupazione e il Flexible Working

La Regione Calabria promuove interventi che contribuiranno nel territorio regionale alla realizzazione di opere pubbliche programmate a valere sulle risorse nazionali, comunitarie e regionali del nuovo ciclo di programmazione. Queste opere includono, per esempio, infrastrutture, interventi strategici nei settori dell’energia, del digitale, dell’idrico e dei rifiuti, infrastrutture stradali, e il completamento dell’elettrificazione della linea ferroviaria. Tali iniziative consentiranno l’utilizzo di modalità di lavoro appartenenti alla categoria del Flexible Working, come il Remote working, permettendo al lavoratore “non più disoccupato” di rimanere nel territorio calabrese e contribuire allo sviluppo economico della Regione. I destinatari sono lavoratori svantaggiati, molto svantaggiati e lavoratori con disabilità che dichiarano, al sistema informativo delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa (DID). I beneficiari sono le Imprese così come definite in Allegato 1 al Regolamento.

Sostegno alle Imprese Sociali e al Terzo Settore

La Calabria riconosce anche il ruolo cruciale delle imprese sociali e degli Enti del Terzo Settore. A tal fine, sono state previste misure di sostegno per le Imprese sociali, gli Enti del Terzo settore riconducibili alla definizione di piccola e media impresa di cui all’Allegato 1 al Reg. 651/2014 (Imprese sociali, di cui all’art. 1 del D. Lgs. 112/2017, iscritte nella sezione speciale delle imprese sociali del Registro delle imprese, e gli ETS di cui all’art. 4 del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. [numero D.Lgs.]). Questo impegno mira a promuovere lo sviluppo di attività con finalità sociali, ambientali e culturali, che sono intrinsecamente legate al benessere della comunità.

Mappa delle zone agricole e rurali della Calabria

Spese Ammissibili e Criteri di Eligibilità Comuni e Specifici

Per accedere ai diversi bandi e avvisi, è fondamentale conoscere non solo chi può beneficiare, ma anche quali tipi di spese sono considerate ammissibili e quali settori possono partecipare.

Beneficiari Generali e Specifici

In generale, i beneficiari sono le PMI e le GI (Grandi Imprese) per come definite nel panorama normativo europeo, costituite sotto forma di società di capitali, incluse le società cooperative di cui agli articoli 2511 e seguenti del codice civile, e le società consortili di cui all’articolo 2615-ter del codice civile, che esercitano una attività economica tra quelle ammissibili indicate negli allegati specifici degli avvisi. Un'eccezione importante riguarda le imprese del settore turismo, ricomprese in allegato 11, che possono presentare domande solo se di dimensione GI.

Molti avvisi si rivolgono a micro, piccole e medie imprese, già costituite o ancora da costituire, in forma societaria di capitali o di persone, ivi incluse le ditte individuali e le società cooperative di cui all’art. [numero articolo]. Questo ampio spettro di beneficiari mira a includere una vasta gamma di attori economici, dalle startup nascenti alle imprese consolidate. Possono presentare domanda a valere su avvisi specifici tutti i datori di lavoro, ovvero le imprese del settore privato operanti in tutti i settori ad eccezione di quelli esplicitamente esclusi, ai sensi dell’art. [numero articolo].

Settori Esclusi

È cruciale prestare attenzione ai settori che sono generalmente esclusi o soggetti a restrizioni specifiche. Sono ammissibili tutti i settori, tranne quelli esclusi dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 “de minimis” e dalle eccezioni di cui ad altri Regolamenti specifici. Tipicamente, le esclusioni riguardano:

  • Il settore della pesca e dell’acquacoltura, di cui al Regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio.
  • Il settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (se non specificamente supportato da misure PSR).
  • I settori esclusi elencati alla nota 4 dell’Allegato II del Regolamento (UE) n. [numero Regolamento].
  • Il settore carboniero ai sensi del Regolamento (CE) n. [numero Regolamento].
  • Qualsiasi tipologia di attività che rientri nei settori esclusi indicati in precedenti punti.

Le imprese sociali e gli Enti del Terzo settore sono ammissibili se riconducibili alla definizione di piccola e media impresa di cui all’Allegato 1 al Reg. 651/2014. Anche le microimprese possono partecipare, con le stesse esclusioni settoriali.

Tipologie di Spese Ammissibili

Le spese ammissibili variano in base alla misura, ma in linea generale, esse comprendono:

  • Acquisto o realizzazione di immobili: inclusi interventi edilizi (di cui all’articolo 3 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380), in misura non superiore al 60% dei costi totali dell’investimento.
  • Macchinari, impianti ed attrezzature varie: nuovi di fabbrica, compresi quelli necessari all'attività gestionale del proponente, nonché mezzi mobili identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell'unità produttiva oggetto delle agevolazioni.
  • Installazione di apparecchiature per lo stoccaggio dell’energia: in particolare quelle prodotte da impianti di energia rinnovabile in loco, promuovendo l'autosufficienza energetica.
  • Spese di progettazione e studi: per le sole PMI, sono ammissibili nel limite del 4% dell’investimento ammissibile.
  • Spese generali collegate agli investimenti: spesso ammissibili entro un limite massimo, come il 3% per il PSR Calabria.
  • Attività di ricerca, sviluppo o applicazioni tecniche: relativi a programmi o soluzioni elettronici, purché non rientrino in settori esclusi.

Per i progetti innovativi sostenuti dal Fondo di venture capital, le spese ammissibili possono riguardare l'adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive nuove rispetto al mercato di riferimento, l'introduzione di nuove tecnologie funzionali all'ampliamento del target di utenza, e lo sviluppo e la vendita di prodotti/servizi innovativi o migliorativi rispetto ai bisogni dei clienti.

Strategie di Cumulo e Ottimizzazione degli Aiuti

La capacità di combinare diverse agevolazioni è un aspetto avanzato e spesso decisivo per massimizzare il beneficio complessivo per un'impresa. Il cumulo tra agevolazioni è legale, entro i limiti del 100% delle spese ammissibili.

Esempi di Cumulabilità

Una piccola impresa calabrese che investe 500.000 euro in un impianto produttivo 4.0 può costruire un piano finanziario in cui la ZES Unica copre fino al 60% (ovvero 300.000 euro) dell'investimento ammissibile. Successivamente, l’Iperammortamento può intervenire sulla quota rimanente non coperta dalla ZES Unica. In parallelo, la Nuova Sabatini può accompagnare il finanziamento bancario necessario, abbattendo il costo del debito tramite il contributo in conto interessi. Il beneficio combinato di queste misure, a condizione che le stesse spese non siano “doppiate” su due misure diverse, può ridurre l’esborso effettivo a una frazione significativa dell’investimento iniziale.

Per quanto riguarda la cumulabilità di misure specifiche, è possibile cumulare Nuova Sabatini e ZES Unica sullo stesso investimento, in linea di principio, se i regimi di aiuto sono compatibili e il beneficio complessivo non supera il 100% delle spese. È importante ricordare che la Nuova Sabatini opera in regime "de minimis" o GBER, mentre la ZES Unica segue il GBER. La gestione del cumulo è la parte più tecnica del processo e quella dove gli errori possono costare di più.

Affiancamento con Bandi Regionali e Altre Misure

A questo schema di cumulo tra misure nazionali si possono affiancare i bandi POR-FESR regionali. Questi ultimi, per investimenti complementari in ambiti come la digitalizzazione, le certificazioni o la formazione del personale, possono coprire tra il 40% e il 60% delle spese ammissibili. Ad esempio, mentre ZES Unica e Iperammortamento supportano l'acquisto di macchinari, un bando POR-FESR potrebbe finanziare la formazione del personale per l'utilizzo di quelle stesse macchine 4.0 o per ottenere una certificazione di qualità legata al nuovo processo produttivo.

Per un approfondimento sulle guide ai bandi attivi per le imprese del Sud, è possibile trovare una panoramica aggiornata delle opportunità territoriali attraverso i canali informativi della Regione Calabria e degli enti preposti. La continua evoluzione del quadro normativo e dei bandi rende indispensabile un aggiornamento costante e un approccio proattivo nella ricerca e nell'applicazione delle agevolazioni.

Grafico a torta sulla ripartizione dei fondi per settore in Calabria

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