La gestione dei dolci e della crema pasticcera durante la gravidanza

L’alimentazione di una donna incinta incide molto sulla salute del suo bambino ed è importante mangiare due volte meglio, per il benessere di entrambi. Più la dieta risulta essere equilibrata e varia e più il feto riceve tutte le sostanze necessarie per crescere sano e forte. Le future mamme lo sanno: quando si è incinta le restrizioni alimentari possono rappresentare una bella noia. Tra rischio toxoplasmosi, listeriosi, intossicazioni, diabete, aumento di peso, spesso durante la gestazione le rinunce sono davvero tante. Questo è uno dei dubbi più frequenti tra le donne in attesa: cosa mangiare in gravidanza rappresenta per alcune un problema, soprattutto se tendono ad aumentare di peso, hanno problemi di diabete o non sono immuni a certe malattie.

Donna incinta che sceglie alimenti sani

Il consumo di crema pasticcera e dolci a base di uova

La crema pasticcera si può mangiare in gravidanza? La risposta breve è sì, ma con le dovute accortezze. In realtà, il problema si pone solo quando la crema si cucina con uova fresche e non controllate. In questo modo, infatti, pur essendo le uova più sane rispetto a quelle comprate industrialmente, non sono pastorizzate. Il problema, però, si pone solo se la crema viene preparata con uova fresche e non controllate.

Per chi non è pratico di cucina o di dolci, ma anche per chi non ha chiaro il concetto di cottura, potrebbe sembrare strano: la crema pasticcera si prepara a partire da uova crude che vengono messe sul fuoco, a fiamma bassa, solo il tempo che la crema si addensi. Se desideriamo pertanto gustarci una buona crema pasticcera in casa in stato interessante, sarebbe meglio utilizzare delle uova pastorizzate. Nessun problema invece per le preparazioni industriali.

I consigli per la preparazione sicura delle creme a base di uova dicono di cuocere il preparato finché non risulta abbastanza spesso (cioè crea una patina sul cucchiaio di metallo), a una temperatura di almeno 70 gradi, poi di raffreddare velocemente mettendo la pentola in ghiaccio o acqua fredda, mescolando.

Rischi microbiologici: salmonella, listeria e toxoplasmosi

Come mai bisogna stare particolarmente attente alle uova se si aspetta un bambino? Le uova possono essere veicolo di diversi rischi:

  • La salmonellosi: un’infezione batterica comune legata al consumo di uova crude.
  • La listeriosi: causata dal batterio della listeria che si trova nel terreno e nell'acqua e potrebbe contaminare anche le uova.
  • La toxoplasmosi: uno degli animali portatori di questa malattia è infatti il pollo.

In definitiva, quindi, la crema pasticcera si può mangiare ed è considerata un alimento sicuro, ma da consumare con qualche accorgimento, soprattutto se la si prepara in casa.

Uova fresche su un tavolo da cucina

Altre varianti di creme e dolci al cucchiaio

Riguardo ad altri tipi di creme in gravidanza, c’è sempre da fare attenzione. Per esempio, per la crema chantilly valgono le stesse indicazioni della crema pasticcera e della panna. Questo dolce è infatti il risultato di crema pasticcera e panna; bisogna essere sicuri della provenienza delle uova, del tipo di cottura e che la panna sia stata fatta con latte pastorizzato.

Stessa cosa per la crema di ricotta: anche quest'ultima deve essere prodotta con latte pastorizzato per evitare qualsiasi rischio di contaminazione batterica. Anche il tiramisù, essendo preparato con uova crude, va evitato, a meno che queste ultime non siano state preventivamente pastorizzate. Si parla di un’accortezza valida più che altro dal punto di vista igienico sanitario.

Il gelato e i prodotti di pasticceria industriale

I gelati sono considerati dolci sicuri per donne incinte, specie se il gelato è confezionato o artigianale in gelateria. Per legge tutti i prodotti devono essere pastorizzati. Quindi, quando si aspetta un bambino, è meglio andare sul sicuro e acquistare prodotti dalla provenienza certa. Per chi non vuole rinunciare a qualche peccato di gola, quali sono gli alimenti più adatti se si aspetta un bambino? Sicuramente vanno bene i biscotti secchi, che possono alleviare il senso di nausea e l'acidità di stomaco. La crostata di marmellata non ha controindicazioni, così come il ciambellone, il plumcake o il pan di Spagna.

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Gestione degli zuccheri e aumento di peso

La crema pasticcera è dolce e abbastanza calorica, perciò uno dei rischi è un eccessivo aumento di peso in caso se ne mangi una quantità eccessiva. Anche coloro che hanno problemi di diabete o non sono immuni da certe malattie dovrebbero fare attenzione nel consumarla. Durante la gestazione sarebbe opportuno ridurre sensibilmente la quantità di zuccheri assunti perché il corpo materno si modifica per mettere a disposizione del feto alcuni nutrienti, in primis appunto il glucosio che in questo caso limita il proprio utilizzo, appunto, a favore del feto.

La gravidanza, non a caso, è scientificamente definita come un evento diabetogeno. Il consumo di dolci è spesso legato a occasioni di interazione sociale o al concetto di comfort food. Il consumo di questi cibi è associato al rilascio di neurotrasmettitori come dopamina e serotonina, che attivano i circuiti cerebrali del piacere e della ricompensa.

Alternative sane e cioccolato in gravidanza

Il cioccolato fondente extra 80-85% è una fonte importante di magnesio e contiene una quantità ridotta di zucchero rispetto al cioccolato al latte. Un’idea veloce è partire dallo yogurt bianco naturale, da arricchire con frutta fresca di stagione e una piccola quantità di crema di frutta secca 100%.

Per chi ama l’abbinamento tra frutta e cioccolato, i chicchi di melagrana possono diventare la base di un dessert semplice ma appagante: basta raccoglierli in una coppetta e aggiungere un sottile strato di cioccolato fondente ad alta percentuale di cacao, precedentemente fuso. Un’altra alternativa è una sorta di budino naturale ottenuto frullando la polpa di un cachi ben maturo con cacao amaro.

Cioccolato fondente e frutta fresca

Il consumo di cioccolato: moderazione e caffeina

Si può mangiare il cioccolato in gravidanza? La risposta è affermativa, ma con attenzione alla moderazione. È fondamentale la moderazione. Per amor di precisione, ricordo che il consumo di cioccolato dovrebbe essere ancora più contenuto rispetto a quello degli altri dolci, da assumere in quantità non eccessive in gravidanza in quanto, durante la dolce attesa, notoriamente rallenta il metabolismo degli zuccheri.

Il cioccolato, oltre al contenuto di zuccheri, ha altre due peculiarità da tenere in considerazione. Il primo è il contenuto di caffeina. L’EFSA, ossia l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, raccomanda di non eccedere rispetto ai 200 mg quotidiani del suddetto alcaloide. La caffeina, come ben si sa, non si trova solo nel caffè: è presente anche nel tè e nel cioccolato, giusto per fare due esempi. Il secondo aspetto da tenere in considerazione riguarda il fatto che il cioccolato con alta percentuale di cacao peggiora il quadro sintomatologico del reflusso. In linea di massima, un quadratino al giorno va benissimo. Con una quantità compresa tra i 10 e i 15 grammi circa, non si rischia di eccedere e si riesce a mantenere l’abitudine della classica tazzina di caffè a colazione.

Gestione dei biscotti e colazione equilibrata

Quando, parlando di dolci in gravidanza, ci si focalizza sui biscotti, vale il discorso fatto in precedenza. In questo frangente, il problema è più che altro la presenza di zuccheri. Per via del rischio di diabete gestazionale, in gravidanza gli zuccheri semplici andrebbero limitati. Se possibile, è il caso di evitare di fare colazione tutti i giorni con i biscotti. L’ideale sarebbe fare sempre dei pasti completi. Questa regola vale non solo quando si parla del pranzo e della cena, ma anche quando si ha a che fare con il primo pasto della giornata.

Il consiglio è quindi di alternare la colazione con i biscotti o con la brioches al bar con altre più equilibrate. Qualche esempio? Pane di segale con burro d’arachidi e lamponi, ma anche yogurt bianco con fiocchi d’avena e fragole. Se proprio non si riesce a farne a meno, li si può preparare personalmente in casa cimentandosi ai fornelli e, al posto dello zucchero, utilizzare altre alternative per dolcificare. Si può ricorrere, per esempio, allo zucchero della frutta. Un’altra idea? L’uvetta frullata da includere poi nell’impasto. Con questi semplici espedienti, si possono preparare dei dolci gustosi e privi di zuccheri aggiunti, con tutti i vantaggi del caso per quanto riguarda il mantenimento di un peso adeguato e la prevenzione del diabete gestazionale.

Importanza della frutta e igiene alimentare

Premettendo che, introducendola nella propria routine alimentare in gravidanza, è possibile placare il desiderio di sapori dolci e soddisfare parte del fabbisogno di vitamine e di fibre, rammento l’importanza di lavarla a fondo, così da prevenire il rischio di toxoplasmosi. Non basta metterla in ammollo in acqua e bicarbonato: è necessario passare ogni singolo frutto sotto l’acqua corrente, in modo da favorire l’eliminazione delle uova del Toxoplasma gondii dalla superficie esterna.

Frutta fresca accuratamente lavata

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