La Sicurezza dei Bambini in Auto: Guida Completa alla Normativa Europea e Italiana sui Seggiolini Auto

Questo articolo è sponsorizzato da Bambino Prezioso. La sicurezza dei bambini in macchina è la priorità di ogni genitore e l’attenzione non è mai abbastanza, come ci dicono i dati dell’European Transport Safety Council sugli incidenti d’auto: ogni settimana oltre 600 bambini restano feriti sulle strade europee. Questi numeri allarmanti sottolineano l'importanza cruciale di comprendere e applicare correttamente le normative vigenti in materia di trasporto sicuro dei minori, non solo per evitare sanzioni, ma soprattutto per proteggere la vita e l'incolumità dei più piccoli. In Italia, la normativa di riferimento per i seggiolini auto è l’articolo 172 del Codice della Strada, che stabilisce le regole per il trasporto dei bambini in auto, mentre per l’omologazione del dispositivo si guarda alla normativa europea ECE R129. Un corretto comportamento in auto, sia da parte dei genitori che degli altri adulti responsabili, ha un impatto molto più significativo di qualsiasi raccomandazione verbale, fungendo da esempio e rafforzando la cultura della sicurezza stradale fin dalla più tenera età.

La Normativa Italiana: L'Articolo 172 del Codice della Strada e il Dispositivo Anti-Abbandono

L'articolo 172 del Codice della Strada stabilisce chiaramente le regole per il trasporto dei bambini in auto in Italia. Questa disposizione è fondamentale e impone l'utilizzo di sistemi di ritenuta specifici per garantire la massima protezione. Nello specifico, la normativa italiana dice che “i bambini di statura inferiore a 1,5 metri devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato”. Questo significa che, finché un bambino non supera il metro e mezzo di altezza, è obbligatorio che viaggi in auto su un apposito seggiolino. Solo una volta che il bambino supera questa altezza potrà utilizzare le cinture di sicurezza standard del veicolo. È una regola basata sulla fisiologia e sulla sicurezza: le cinture di sicurezza per adulti sono progettate per persone con un'altezza minima di 150 cm e, se usate su bambini più bassi, possono causare lesioni gravi in caso di incidente, specialmente al collo e all'addome.

Man mano che il bambino cresce e aumenta di peso, sarà necessario sostituire il dispositivo o cambiarne la configurazione, assicurandosi che sia sempre adeguato alle sue dimensioni e al suo sviluppo fisico. Non è l'età, ma lo sviluppo fisico del bambino, principalmente l'altezza e in parte il peso, a determinare quando cambiare seggiolino. È bene tenere il bambino il più a lungo possibile sul seggiolino del gruppo più basso per garantirne la miglior protezione, poiché i seggiolini per i più piccoli proteggono meglio sia perché installati contro il senso di marcia, sia per la presenza di cinture del seggiolino che sono meglio regolabili e hanno 5 punti di aggancio, come quelle dei piloti di rally. L’ideale sarebbe passare il più tardi possibile al secondo seggiolino in modo da consentire al bambino di viaggiare il più a lungo possibile contro il senso di marcia.

Il comma 1bis dell’articolo 172 del Codice della Strada dispone anche un ulteriore obbligo di grande rilevanza per la sicurezza dei bambini: quando il bambino ha meno di 4 anni è necessario usare anche un dispositivo anti-abbandono. Questa misura è stata introdotta in seguito a tragici fatti di cronaca che hanno riguardato la morte di bambini in auto per dimenticanza da parte dei genitori. L'obbligo di installare questi dispositivi è entrato in vigore il 7 novembre 2019. Tale dispositivo può essere sia separato che integrato al seggiolino, l’importante è che si attivi in modo automatico a ogni utilizzo con un segnale acustico, visivo oppure ottico. Il dispositivo deve infatti essere in grado di trasmettere un segnale di allarme, dal punto di vista sonoro, visivo o percettivo (ad esempio come vibrazione) che sia percepibile sia all’interno sia all’esterno dell’auto. Generalmente, è connesso tramite Bluetooth allo smartphone del genitore. Ovviamente, il dispositivo deve funzionare in sinergia con il seggiolino, utilizzando un meccanismo di sensori e componenti elettroniche per riconoscere la presenza del bambino in auto.

Dispositivo anti-abbandono per seggiolino auto

Il mancato rispetto delle norme sul trasporto dei bambini comporta sanzioni pecuniarie significative. Viaggiare senza un seggiolino adeguato o con un dispositivo non omologato, oppure non utilizzare il dispositivo anti-abbandono, comporta una multa che può variare da 80 a 323 euro, oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente. Per la mancata adozione del dispositivo anti-abbandono, la multa è compresa tra 83 € e 333 €. Queste sanzioni evidenziano la serietà con cui lo stato italiano affronta la questione della sicurezza stradale infantile, ma il valore primario di queste norme risiede nella prevenzione di incidenti e tragedie.

Il Percorso dell'Omologazione: Da ECE R44 a ECE R129 (i-Size)

L'omologazione è il processo attraverso il quale un seggiolino auto viene certificato come conforme agli standard di sicurezza stabiliti dalle normative europee. Questa certificazione è essenziale e viene attestata da un’etichetta, di solito cucita sul dispositivo o comunque applicata su di esso, che viene riportata anche sulla confezione. Questa etichetta arancione è obbligatoria e certifica la conformità alle normative europee di omologazione ECE R44/04 o ECE R129 (i-Size). Al centro dell’etichetta c’è un cerchio che contiene la lettera “E” seguita da un numero che identifica il Paese che ha rilasciato l’omologazione (ad esempio E1 = Germania, E2 = Francia, E3 = Italia, E4 = Paesi Bassi). Questo permette ai genitori di verificare immediatamente la validità e la provenienza del seggiolino.

Il Codice della Strada italiano, per lungo tempo, non ha fatto distinzioni tra le diverse omologazioni, il che ha significato che si potevano ancora usare anche sistemi prodotti e approvati in base a normative precedenti, modificate o addirittura abrogate. A essere stati espressamente vietati sono stati solo i seggiolini omologati secondo le norme UN-ECE R44/01 e R44/02, prodotti prima del 1995, considerati ormai obsoleti e non più sicuri secondo gli standard attuali.

Tuttavia, la sicurezza dei propri figli non è qualcosa da sottovalutare. Per questo motivo, le normative europee sono in costante evoluzione, con l'obiettivo di innalzare sempre di più gli standard di protezione. La normativa R129, conosciuta impropriamente anche come normativa i-Size, è entrata in vigore nel 2013 e ha affiancato la precedente ECE R44/04. Questo affiancamento ha permesso una transizione graduale, ma la direzione era chiara: la ECE R129 era destinata a diventare lo standard unico. Infatti, dal 1° settembre 2023, la normativa ECE R129 ha sostituito definitivamente la ECE R44, diventando l’unica normativa europea approvata per l’omologazione dei seggiolini auto. Questo cambiamento ha implicazioni dirette per i consumatori: da settembre 2024 potranno quindi essere venduti ai consumatori solo i seggiolini auto omologati secondo questa nuova normativa. Sebbene i seggiolini R44/04 già acquistati possano essere ancora utilizzati senza incorrere in sanzioni, i prodotti con questa omologazione non possono più essere acquistati come nuovi.

Etichetta di omologazione ECE R129

La ECE R129 è stata introdotta con il principale scopo di aumentare gli standard di sicurezza dei bambini che viaggiano in auto, rispetto alle regolamentazioni definite dalla precedente ECE R44, e di fissare un criterio diverso di catalogazione basato sull'altezza, e non sul peso, del bambino. Questa è una delle differenze fondamentali tra le due normative. Mentre la R44/04 classificava i seggiolini in base al peso del bambino (ad es. 9-18 kg), la R129 (i-Size) classifica in base all’altezza del bambino (ad es. 40-105 cm), facilitando così la scelta del seggiolino corretto da parte dei genitori, che non devono più preoccuparsi di limiti di peso specifici che possono variare rapidamente. Sono dunque i produttori dei seggiolini auto a definire la classe di appartenenza del prodotto indicando a quale fascia di altezza del bambino il seggiolino è rivolto. Noi di Maxi-Cosi, così come altri esperti, consigliamo vivamente di scegliere un seggiolino auto R129, in quanto soddisfa gli standard minimi di sicurezza più rigidi e recenti.

I Pilastri della Nuova Normativa ECE R129: Altezza, Orientamento e Test di Sicurezza

La normativa ECE R129, impropriamente conosciuta anche come normativa i-Size, si basa su principi innovativi volti a migliorare drasticamente la sicurezza dei bambini in auto. Uno dei pilastri fondamentali di questa normativa è la classificazione dei seggiolini in base all’altezza del bambino, rendendo la scelta più intuitiva e precisa per i genitori. Non è più il peso a decretare la categoria del seggiolino, ma l'altezza, un parametro più oggettivo e facile da monitorare.

Un altro aspetto cruciale introdotto dalla ECE R129 è l’obbligo di far viaggiare il bambino in senso contrario di marcia fino ad almeno 15 mesi di età. Questa regola rappresenta un cambiamento significativo rispetto al limite di 9 kg di peso della normativa precedente, che consentiva un passaggio precoce al senso di marcia. La ragione di questo obbligo è profondamente radicata nella fisiologia infantile: fino ai 15 mesi, il neonato presenta una fisiologica fragilità di testa e collo. La testa di un neonato costituisce quasi un terzo del suo corpo, risultando molto pesante e difficile da sorreggere per le ossa del collo, ancora in fase di formazione. In caso di incidente frontale, in un seggiolino rivolto in avanti, la testa del bambino viene proiettata in avanti con una forza notevole, sottoponendo il collo a uno stress elevatissimo. Il senso contrario di marcia distribuisce le forze d'impatto su un'area più ampia del corpo, proteggendo meglio il collo e la testa, che sono le parti più esposte ai danni in caso di collisione. Sarà possibile utilizzare il seggiolino in direzione di marcia soltanto a partire dai 15 mesi, o circa 76 cm di altezza.

Bambino in seggiolino auto contro senso di marcia

Un ulteriore progresso significativo introdotto dalla normativa ECE R129 riguarda i test di omologazione. Per ottenere l'omologazione, i seggiolini devono superare, oltre ai test di impatto frontale e di tamponamento già previsti dalla ECE R44, anche specifici test di impatto laterale. Questi test sono fondamentali perché gli incidenti con impatto laterale sono purtroppo molto frequenti e pericolosi, e la normativa precedente non ne teneva conto in modo adeguato. I nuovi requisiti tecnici simulano un impatto laterale con l’intrusione della portiera all’interno del veicolo. Tutto questo comporta un ulteriore riguardo per testa e collo del bambino, il cui “comportamento” in fase di urto laterale viene studiato per apportare migliorie al seggiolino al fine di garantire una maggiore tutela di queste delicate parti del corpo. L'introduzione di questi test assicura che i seggiolini R129 offrano una protezione superiore in un più ampio spettro di scenari di incidente.

Crash test seggiolino auto impatto laterale

La ECE R129 si concentra anche sull’installazione del seggiolino mediante il sistema di aggancio ISOFIX per i prodotti dedicati ai bambini più piccoli, fino a 105 centimetri di altezza, e stabilisce specifiche rigide per l’età e la taglia del bambino. L’aggancio di un seggiolino auto con il Sistema Isofix riduce ampiamente il rischio di installazione non corretta, rispetto all’aggancio con le cinture di sicurezza del veicolo. Con il Sistema Isofix, infatti, il seggiolino è saldamente ancorato al telaio dell’auto, grazie a un sistema di connettori rigidi che segnalano anche se l’aggancio è avvenuto correttamente o meno. Questo sistema si distingue per una procedura di installazione più agevole e rapida, senza la necessità di utilizzare le cinture dell’auto, ma è importante sapere che non sono compatibili con tutti i modelli di auto, in quanto richiedono specifici attacchi predisposti. Per i seggiolini auto per neonati e bimbi piccoli occorre usare ISOFIX, che fissa il seggiolino auto direttamente al telaio del veicolo con un seggiolino auto i-Size, anche se è importante tenere presente che potrebbe essere necessaria una base ISOFIX aggiuntiva per installare un seggiolino auto per neonati con sistema ISOFIX.

È bene approfondire un aspetto importante per fare chiarezza su un equivoco abbastanza diffuso: ECE R129 e i-Size non sono concetti intercambiabili. Affermare che un seggiolino è omologato ECE R129 non vuol dire che esso sia automaticamente un dispositivo i-Size; viceversa, un seggiolino i-Size è sempre omologato secondo la ECE R129. L’omologazione i-Size è molto importante in un seggiolino e consente standard di sicurezza più elevati. Alla base dell’omologazione i-Size, infatti, c’è l’idea di rendere tutti i seggiolini auto compatibili con tutti i veicoli. Tutte le case automobilistiche si stanno man mano adeguando per legge, predisponendo le nuove vetture con sedili omologati i-Size; questo permetterà la completa compatibilità tra seggiolino e auto, rendendolo per l’appunto “un sistema di ritenuta universale”.

Seggiolino auto ISOFIX: come si monta in macchina?

La normativa ECE R129 è stata introdotta in diverse fasi. La prima fase della normativa regolamenta i seggiolini auto per bambini dalla nascita fino a 105 cm, che si installano in auto solo con il Sistema Isofix. La seconda fase, invece, regolamenta l’omologazione dei seggiolini auto per bambini da 100 a 150 cm di altezza, come ad esempio i cuscini ausiliari universali (DARB universale non integrale senza schienale) utilizzabili dai bambini che hanno un'altezza superiore ai 125 cm e progettati in linea di principio per l'uso in tutti i posti a sedere i-Size e universali. Infine, la terza fase regolamenta i seggiolini auto per bambini dalla nascita fino a 105 cm (stessa fascia di altezza della prima fase), che si installano in auto, però, con le cinture di sicurezza a 3 punti del veicolo. Questi sono classificati come “Con cintura universale” (DARB con cintura universale integrale), pensati per essere fissati, esclusivamente tramite la cintura di sicurezza del veicolo, in tutti i posti a sedere universali dell'auto, in conformità alla definizione e all'omologazione ai sensi del Regolamento ONU n.16. Il termine "integrale" si riferisce al fatto che il bambino è assicurato tramite le cinturine integrate del seggiolino.

Guida Pratica alla Scelta e all'Utilizzo Ottimale del Seggiolino Auto

Quando si tratta di scegliere un seggiolino auto, è fondamentale considerare alcuni aspetti chiave per garantire la massima sicurezza del bambino e la conformità alle normative vigenti. In primo luogo, le leggi in materia di sicurezza e le normative relative ai seggiolini auto sono i fattori prioritari. Se si acquista un seggiolino auto sbagliato, si rischia di dover pagare delle multe e, cosa ben più grave, si potrebbe mettere in pericolo il proprio bambino.

Il seggiolino deve essere scelto in base all'altezza del bambino come criterio principale, alla sua età (il bambino deve rimanere installato in senso contrario di marcia obbligatoriamente fino a 15 mesi) e al suo peso (il bambino non deve superare il limite di peso indicato nella descrizione del seggiolino auto, anche se questo parametro è secondario per le nuove omologazioni R129). Sebbene sia il peso a decretare quando cambiare seggiolino con la vecchia normativa, è bene tenere il bambino il più a lungo possibile sul seggiolino del gruppo più basso per garantirne la miglior protezione. L'orientamento del seggiolino è fondamentale: i neonati devono viaggiare in posizione ergonomica, il più distesa possibile, mentre i bambini più grandi possono essere sistemati in posizione semi-seduta.

L'installazione corretta del seggiolino è tanto importante quanto la sua omologazione. I seggiolini che si fissano tramite le cinture sono universalmente compatibili con tutte le automobili, comprese quelle più datate. Tuttavia, richiedono una particolare attenzione per assicurare un fissaggio saldo e corretto. I sistemi di ritenuta dotati del sistema Isofix si distinguono per una procedura di installazione più agevole e rapida, ma è importante sapere che non sono compatibili con tutti i modelli di auto, in quanto richiedono specifici attacchi predisposti. Anche i seggiolini senza Isofix sono a norma purché fissati correttamente con le cinture. I test dimostrano che anche i seggiolini antecedenti all’introduzione della norma iSize erano sicuri, e spesso i risultati della protezione offerta sia dal seggiolino agganciato con l’isofix che quella offerta dal seggiolino installato con le cinture dell’auto sono assolutamente sovrapponibili. Per legge il seggiolino può essere posizionato su qualsiasi posto dotato di cinture di sicurezza a tre punti di aggancio, ma sarebbe preferibile scegliere il sedile posteriore, dotato di agganci isofix, per una maggiore sicurezza. La seconda posizione più sicura e sicuramente la più comoda per il trasporto bimbi in auto è quella posteriore lato passeggero o marciapiede. Se il bambino viaggia davanti, con un sistema di sicurezza installato nel senso contrario a quello di marcia, l’airbag del passeggero deve assolutamente essere disattivato.

Non esiste una soluzione ideale per tutti: il seggiolino andrebbe acquistato e valutato insieme all’automobile e al bambino. In alcuni casi, le cinture di sicurezza si rivelano troppo corte per fissare il seggiolino in modo adeguato. Dopo il primo seggiolino per i neonati, si può scegliere un modello versatile che copre un arco di altezze molto ampio. Non esiste un modello più sicuro in assoluto; tutti i prodotti omologati offrono una buona protezione, ma è la corretta installazione e l'uso costante a fare la differenza.

Tra gli errori frequenti che compromettono la protezione del bambino trasportato ci sono quelli di installazione del seggiolino (specialmente se si deve fissare con le cinture del veicolo e non si è pratici di come fare), il fatto di non regolare correttamente le cinturine al bambino o di assicurarlo senza aver tolto giacconi imbottiti, lasciando quindi troppo laschi gli elementi che trattengono il bambino sul seggiolino. Il più grave di tutti è quello di non legare sempre il bambino, ritenendo che per percorsi urbani o a bassa velocità l’uso del seggiolino sia superfluo. La negligenza, anche per brevi tratti, può avere conseguenze fatali. Per i bambini più grandi (oltre 125 cm) è possibile utilizzare un’alzatina auto, purché omologata e preferibilmente con schienale, che garantisce una migliore protezione laterale rispetto a quelle senza schienale.

Un seggiolino auto è un dispositivo che, con il tempo, può deteriorarsi. Ha senso utilizzare un seggiolino vecchio, magari di “seconda mano” passato da un amico o parente? In generale sarebbe preferibile sostituire un seggiolino auto se è stato coinvolto in un incidente, anche se lieve, poiché la sua struttura potrebbe essere compromessa pur senza danni visibili. Inoltre, molti produttori indicano una “expiration date”, cioè una indicazione di quando sarebbe meglio sostituire il prodotto, di solito dopo circa 10 anni dalla produzione. I materiali del seggiolino, sottoposti a sbalzi termici (freddo in inverno, caldo in estate) e all'usura, potrebbero rovinarsi e alla lunga portare a un deterioramento della protezione offerta, riducendo l'efficacia in caso di impatto. Per valutare materiali e praticità d’uso è importante consultare test indipendenti e leggere bene il manuale di istruzioni per utilizzare il prodotto al meglio e farlo durare il più a lungo possibile.

Uno Sguardo alle Norme in Europa: Armonizzazione e Specificità Nazionali

La sicurezza dei bambini in auto è una priorità condivisa a livello europeo, ma sebbene la normativa ECE R129 rappresenti uno standard armonizzato per l'omologazione dei seggiolini, le regole specifiche per il trasporto possono variare leggermente da paese a paese. In generale, in molti paesi europei, come l'Italia, si richiede che i bambini viaggino su un dispositivo di sicurezza adeguato fino a una certa altezza o età.

Ad esempio, in Austria, il dispositivo di sicurezza adeguato è obbligatorio fino ai 14 anni e 135 cm di altezza, e deve essere omologato ECE-R 44.03 o posteriore. Similmente in Belgio, il requisito è per bambini alti meno di 135 cm. Sia in Austria che in Belgio, se il bambino viaggia davanti con un sistema di sicurezza installato nel senso contrario a quello di marcia, l’airbag del passeggero deve assolutamente essere disattivato. Questo dimostra una comune attenzione alla protezione dei neonati e dei bambini piccoli, rafforzando l'obbligo di disattivare l'airbag in presenza di seggiolini rivolti all'indietro sul sedile anteriore. Un aspetto peculiare del Belgio è che per i bambini di età superiore a 3 anni e alti meno di 135 cm, nel caso in cui sui sedili posteriori possano essere installati solo due sistemi di sicurezza, un terzo bambino può viaggiare con cintura di sicurezza, una deroga che tiene conto delle limitazioni di spazio.

Mappa delle normative seggiolini auto in Europa

In Croazia, la normativa richiede un dispositivo di sicurezza adeguato fino ai 12 anni. Per i bambini di età inferiore ai 2 anni, è richiesto un dispositivo adeguato e, se viaggiano davanti in senso contrario di marcia, l’airbag del passeggero deve essere disattivato. I bambini tra i 2 e i 5 anni devono utilizzare un dispositivo di sicurezza adeguato, mentre quelli tra i 5 e i 12 anni possono usare la cintura per adulti con 3 punti d’ancoraggio, con un rialzo sedile se necessario. Un divieto specifico in Croazia è che i bambini di età inferiore a 12 anni non possono viaggiare sui sedili anteriori, una restrizione più severa rispetto ad altri paesi.

La Francia impone l'uso di un dispositivo di sicurezza adeguato fino ai 10 anni di età, con omologazione ECE-R 44.03 o posteriore. Anche qui, la disattivazione dell'airbag è obbligatoria per i seggiolini rivolti in senso contrario di marcia sul sedile anteriore. Un'altra peculiarità francese è che i bambini al di sotto dei 10 anni non possono viaggiare sui sedili anteriori, a meno che tutti i sedili posteriori siano già occupati da bambini con meno di 10 anni, una regola progettata per massimizzare l'uso dei posti più sicuri.

In Germania, la norma si estende fino ai 12 anni e 150 cm di altezza, richiedendo un dispositivo omologato ECE-R 44.03 o posteriore. È vietato per i bambini al di sotto dei 3 anni viaggiare sui sedili anteriori. Per i bambini di età inferiore ai 12 anni e alti meno di 150 cm, è richiesto un dispositivo di sicurezza adeguato, con la consueta precauzione di disattivare l'airbag se il bambino viaggia davanti in senso contrario di marcia.

La Gran Bretagna richiede un dispositivo di sicurezza adeguato fino ai 12 anni e 135 cm di altezza, con specifiche per bambini sotto i 3 anni (dispositivo omologato ECE-R 44.03 o posteriore) e tra i 3 e i 12 anni e alti più di 135 cm (dispositivo adeguato o cintura di sicurezza se disponibile). La Grecia ha limiti simili, fino agli 11 anni e 135 cm, con l'obbligo di dispositivo per bambini sotto i 3 anni e tra i 3 e gli 11 anni se alti più di 135 cm.

In Irlanda, la normativa è basata su peso e altezza, richiedendo un dispositivo adeguato fino a 36 kg e 150 cm, con omologazione ECE-R 44.03 o posteriore. Specifiche sono fornite per bambini sotto i 3 anni e per quelli di età superiore a 3 anni ma alti meno di 150 cm e fino a 36 kg, sempre con la necessità di un dispositivo adeguato se il veicolo è equipaggiato con cinture di sicurezza. Il Lussemburgo adotta una delle normative più estese, richiedendo un dispositivo di sicurezza adeguato fino ai 17 anni e 150 cm di altezza. Per i bambini tra i 3 e i 17 anni e alti meno di 150 cm, è richiesto un dispositivo adeguato, ma se il peso supera i 36 kg, possono utilizzare una cintura di sicurezza o la cinghia ventrale di una cintura con 3 punti d’ancoraggio, unicamente sui sedili posteriori del veicolo.

Infine, in Spagna, la regola generale è un dispositivo di sicurezza adeguato fino ai 12 anni o 135 cm, mentre in Svizzera, così come in molti altri paesi europei, le regole sono chiare sulla sicurezza in auto, richiedendo un dispositivo di sicurezza fino ai 12 anni o 150 cm di altezza, con omologazione ECE-R-44.03, 44.04 o 129. In tutti questi paesi, i seggiolini per bambini (gusci per bebè o rialzi sedile) sono considerati dispositivi di sicurezza essenziali.

È evidente che, pur con un'armonizzazione di fondo data dalle normative di omologazione europee come la ECE R129, ogni paese può avere specifiche locali che integrano o dettagliamo ulteriormente le regole, specialmente per quanto riguarda i limiti di età o altezza e le restrizioni sui posti a sedere anteriori. È quindi fondamentale, quando si viaggia all'estero, informarsi sempre sulle normative vigenti nel paese di destinazione per garantire la piena conformità e, soprattutto, la massima sicurezza per i bambini.

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