La salute della pelle dei più piccoli, in particolare nella zona coperta dal pannolino, rappresenta una delle sfide quotidiane più comuni per i genitori. La dermatite da pannolino è un’infiammazione della pelle che può colpire, per l’appunto, i bambini portatori di pannolino. La causa principale che provoca l'insorgenza della dermatite da pannolino è il prolungato contatto della cute del bambino con le proprie urine e, soprattutto, con le proprie feci, ma non solo. La dermatite da pannolino si manifesta con sintomi che possono interessare le natiche, la zona dei genitali, l'inguine e le cosce del bambino.

Il ruolo dell'ossido di zinco nella protezione cutanea
Esistono in commercio numerose creme che contengono ossido di zinco in percentuale variabile dal 5% al 50%. In generale, il loro uso quotidiano non è necessario (nel caso si utilizzino ogni giorno, preferire una bassa concentrazione di zinco), mentre possono essere molto utili i preparati con alta concentrazione di zinco in caso di presenza di dermatite per creare un “effetto barriera”, una specie di scudo che protegge la pelle infiammata dal contatto con feci e urine. In questo caso, dopo aver lavato e asciugato delicatamente (ma bene), va applicato uno spesso strato di crema.
È fondamentale distinguere tra un semplice arrossamento da contatto e un'infezione. Se la dermatite è già comparsa e non è complicata da alcun tipo d'infezione - prima di ricorrere a un qualsiasi tipo di trattamento farmacologico - il medico può consigliare l'applicazione di una pasta a base di ossido di zinco. I corticosteroidi per uso cutaneo, infatti, sono potenti farmaci antinfiammatori con indicazioni terapeutiche per il trattamento di differenti forme di dermatite. Qualora alla dermatite da pannolino sia associata un'infezione batterica, il pediatra può decidere di prescrivere farmaci antibiotici. A tal proposito, è molto importante l'identificazione del microorganismo responsabile dell'infezione.
Comprendere il Mughetto e la Candidosi
La candidosi è un disturbo che accomuna molte donne. Anche se non ne hanno mai sofferto, quasi sicuramente ne avranno sentito parlare. Si manifesta più comunemente durante la gravidanza, durante una malattia o dopo una terapia antibiotica. La candidosi è un’infezione opportunistica, per cui compare con maggiore frequenza quando il corpo è debilitato. Potrebbe sorprendere, però, scoprire che anche i neonati possono soffrire di candidosi, per cui non si tratta di un’infezione che riguarda unicamente gli adulti. I lieviti che provocano la candidosi nelle mamme sono gli stessi responsabili del mughetto nei neonati. In effetti, molti operatori sanitari ritengono che i neonati vengano esposti per la prima volta alla Candida al momento della nascita, in particolare se nascono per via vaginale e la madre ha una storia di infezioni vaginali.
La candidosi è un’infezione provocata da un lievito unicellulare chiamato Candida Albicans. Generalmente vive sulla pelle, nell’intestino e nelle mucose e viene tenuto sotto controllo dai batteri sani o “buoni”. Di solito non ci rendiamo conto della presenza della Candida finché i suoi valori non cominciano ad aumentare vertiginosamente, per cui questo organismo cresce e si moltiplica. Si sviluppa così un’infezione piuttosto ovvia. La Candida prolifera negli ambienti caldo-umidi, motivo per cui è più comune all’interno della bocca e nella zona del pannolino.
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Riconoscere i sintomi: Candida orale vs. Candida da pannolino
La candida può manifestarsi in diverse forme. La Candida orale si presenta con chiazze bianche o coaguli sulla lingua, sul palato e sulla parte interna delle guance. Possono essere facilmente scambiati per residui di latte. In caso di dubbio, usa un cotton fioc pulito per provare a rimuoverli, ma se non dovessi riuscire allora potrebbe trattarsi di Candida. Il bambino può manifestare nervosismo durante la poppata e non voler attaccarsi velocemente al seno o alla tettarella del biberon.
La Candida da pannolino, invece, si presenta con macchie rosse attorno all’ano e sulla pelle circostante. Possono formare grappoli o piccoli satelliti e sembrano dei brufoletti. Si osserva un’eruzione cutanea molto arrossata, e a volte lucida, tra le pieghe della pelle nella zona del pannolino. Spesso si assiste a una rapida riacutizzazione dell’eruzione cutanea, spesso tra un cambio e l’altro del pannolino, accompagnata da irrequietezza e irritabilità. Il rossore e l’eruzione cutanea non migliorano se si utilizza unicamente una crema barriera.
Approcci terapeutici e gestione dell'infezione
Cosa bisogna sapere sulle terapie contro la candidosi: non usare le stesse terapie indicate per gli adulti se la candidosi colpisce neonati o bambini. Anche se il principio attivo potrebbe essere lo stesso, le concentrazioni variano. Non dovresti condividere creme e unguenti per la candidosi con altre persone. Se il tuo bambino ha la candida orale e da pannolino, dovrai trattare contemporaneamente entrambe le zone.
La terapia per la candidosi orale prevede gocce o gel a base di composti antimicotici. In generale si consiglia di continuare a usare le creme o le gocce fino alla scomparsa di tutti i segni della candidosi orale o dell’eruzione cutanea. Per la candida da pannolino, la terapia standard prevede l’applicazione di creme o unguenti antimicotici 2-3 volte al giorno durante il cambio del pannolino. Una volta che la pelle è asciutta e pulita, si consiglia di applicare un velo di crema/unguento sull’eruzione. Durante questi episodi può essere utile applicare una crema barriera, oltre a una crema specifica per la candidosi. Creme a base di imidazoli sono spesso utilizzate. Il trattamento deve essere proseguito almeno 2-3 giorni dopo la scomparsa dei sintomi per evitare recidive.
Strategie di igiene e prevenzione quotidiana
La micosi da pannolino è una delle malattie cutanee più comuni tra i neonati; lo sapevi che fino al 35% dei bambini sotto i due anni sviluppa almeno una volta una micosi da pannolino? Il cambiamento climatico, l’aumento delle temperature e le modifiche nelle abitudini di cura dei neonati stanno rendendo le infezioni da candida nei bambini sempre più comuni. Per prevenire e trattare la micosi da pannolino è fondamentale mantenere la zona coperta dal pannolino pulita e asciutta e seguire una corretta igiene quotidiana.
Ecco alcune linee guida pratiche per i genitori:
- Fai molta attenzione alla tua igiene personale e lava spesso le mani.
- Evita lo scambio di saliva e di baciare il tuo bambino sulla bocca.
- Cambia frequentemente gli asciugamani, la biancheria da letto, i bavaglini e i vestiti del bambino.
- Quando fai il bucato, cerca di fare asciugare i vestiti al sole anziché nell’asciugatrice.
- Se possibile, scegli dei vestiti larghi per il tuo bambino in modo da far passare l’aria.
- Evita di usare salviette a base alcolica per pulire la pelle del tuo bambino, preferendo salviette ipoallergeniche poco profumate che risultano meno irritanti. Per il cambio del pannolino potresti usare anche dei batuffoli di cotone imbevuti di acqua calda.
- Lascia respirare la zona del pannolino e lascia scalciare liberamente il tuo bambino per un po’ tutti i giorni.
- Scegli pannolini usa e getta di buona qualità, che assorbono di più e che mantengono più asciutta la zona del pannolino.

Attenzione ai rimedi naturali e consigli pratici
Molti genitori cercano rimedi naturali per la candidosi da pannolino prima di ricorrere ai farmaci. L'olio di cocco ha proprietà antimicotiche e lenitive. I bagnetti con infuso di camomilla sono utili per lenire il rossore e calmare la pelle irritata. È importante ricordare che i rimedi naturali per la candidosi da pannolino devono essere utilizzati solo come complemento ai trattamenti raccomandati dal pediatra, e mai in sostituzione di farmaci antimicotici se prescritti. Si sconsiglia di applicare sulla pelle degli infanti creme o oli essenziali senza aver consultato il medico, così come il ricorso a polveri non sterili o a sostanze irritanti.
La Candida può annidarsi anche tra le pieghe della pelle del collo, soprattutto nei bambini più paffutelli e in quelli che sbavano o vomitano di frequente. Separando la pelle e le pieghe di grasso, la pelle può apparire rossa e lucida e spesso è maleodorante. Questo fenomeno è molto più frequente in estate quando l’aria è umida. La terapia per questo tipo di candidosi è la stessa indicata per la candida da pannolino. È importante tenere la zona asciutta e pulita, cambiare spesso i vestiti, evitare di utilizzare bavaglini plastificati nella parte posteriore, usare una crema antimicotica specifica e attendere un miglioramento. Alcuni bambini sviluppano contemporaneamente un’infezione batterica cutanea che richiede l’uso di una crema differente e, occasionalmente, anche antibiotici da somministrare per via orale.
Aspetti clinici e identificazione delle micosi
La candidosi da pannolino è un’infezione cutanea provocata dalla proliferazione patologica di funghi del genere Candida, in particolare nella zona coperta dal pannolino. Questa condizione rientra nella categoria delle micosi da pannolino e può presentarsi sia come complicazione di una semplice eritema da pannolino, sia in maniera primaria. Rispetto ad altre forme di dermatite, la candidosi da pannolino si distingue per la presenza di lesioni satelliti: piccole chiazze rosse separate dalla zona principale di arrossamento, spesso presenti nelle pieghe cutanee. La Candida albicans è la specie più frequentemente isolata nelle infezioni da candidosi da pannolino, ma non è l’unica. Le diverse specie possono influenzare la gravità dei sintomi e la risposta ai trattamenti.
La diagnosi di candidosi da pannolino è prevalentemente clinica, basata sull’osservazione dei segni cutanei caratteristici. Nella maggior parte dei casi, l’osservazione dei sintomi è sufficiente. I sintomi classici includono arrossamento intenso e persistente, macchie rosse a bordi netti con lesioni satelliti, pustole o vescicole bianche, desquamazione della pelle e prurito. Se la micosi da pannolino non si risolve con i trattamenti domiciliari, le complicanze possono includere la sovrapposizione di un’altra infezione dovuta sia a microrganismi fungini che batterici. In questi casi, il consulto con il pediatra, l'ostetrica o il farmacista rimane la via più sicura per definire il piano terapeutico corretto e restituire comfort al bambino.
La candidosi, fortunatamente, non è una condizione pericolosa. Quando è limitata alla pelle o alla bocca, l’infezione da Candida non è pericolosa. I piccolini possono innervosirsi e diventare lamentosi, soprattutto se la candidosi è localizzata nella zona del pannolino. Quando fanno la pipì o la pupù, gli acidi e i sali biliari possono far peggiorare la condizione della pelle facendo contrariare i bambini. Ecco perché è importante cambiare spesso il pannolino per curare la candida da pannolino. Ricorda che il mughetto non è segno di scarsa igiene o di poca cura nei confronti del bambino. Si tratta di un disturbo comune che generalmente risponde molto bene alle terapie. È impossibile liberarsi completamente della Candida in quanto è sempre presente nel nostro corpo. Per prevenire l’infezione da Candida è molto importante sostenere il funzionamento del sistema immunitario del bambino e l’integrità della pelle.
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