Vaccino Anti-Pertosse: Nomi Commerciali, Composizione e Importanza nella Prevenzione

La pertosse, nota anche come "tosse dei cento giorni", è una malattia infettiva batterica estremamente contagiosa che rappresenta una seria minaccia per la salute pubblica, specialmente per le fasce più vulnerabili della popolazione, come i neonati e i bambini piccoli. La sua trasmissione avviene prevalentemente per via aerea, attraverso le goccioline di saliva emesse durante la tosse o gli starnuti. I sintomi iniziali possono assomigliare a un comune raffreddore, ma evolvono rapidamente in accessi di tosse violenta e debilitante, caratterizzati da difficoltà respiratorie, inspirazioni rumorose e, nei casi più gravi, episodi di apnea che possono portare a complicanze severe, inclusa l'encefalite e persino la morte.

Diagramma del batterio della pertosse Bordetella pertussis

Fortunatamente, la scienza medica ha sviluppato strumenti efficaci per combattere questa e altre patologie batteriche o virali. Tra questi, i vaccini giocano un ruolo cruciale nella prevenzione delle malattie infettive. Nel contesto della pertosse, i vaccini sono tipicamente combinati con quelli contro la difterite e il tetano, formando i cosiddetti vaccini "trivalenti" o combinati, noti con sigle come dTpa o DTPa.

La Natura delle Malattie Prevenute dai Vaccini Trivallenti

Per comprendere appieno l'importanza dei vaccini combinati, è fondamentale conoscere le patologie che essi mirano a prevenire:

Difterite: Una Minaccia per le Vie Respiratorie e gli Organi Interni

La difterite è una malattia infettiva batterica particolarmente grave, che si trasmette per via respiratoria. Il batterio è capace di produrre una tossina che può danneggiare gravemente organi e tessuti. Solitamente la malattia inizia con febbre, stanchezza, mal di gola e tumefazione laterocervicale; a livello della faringe si può formare una patina spessa e grigiastra che può ricoprire la gola, le tonsille e la laringe fino a portare all'ostruzione delle vie aeree. Oltre ai disturbi respiratori, le possibili complicanze interessano il cuore (miocardite), i reni (insufficienza renale) e il sistema nervoso (neuropatia periferica). Dopo aver contratto la difterite, gli anticorpi che si sviluppano non proteggono dalla malattia ed è necessario quindi che il malato sia vaccinato per evitare di ammalarsi nuovamente. La difterite è causata da una tossina prodotta da un batterio. Causa la formazione di membrane nel naso e nella gola che talvolta possono impedire la respirazione. In alcuni casi può provocare gravi danni agli organi interni, paralisi e morte per soffocamento.

Tetano: La Tossina Che Colpisce il Sistema Nervoso

Il tetano è una grave malattia infettiva di origine batterica che si contrae in seguito alla contaminazione di ferite, lacerazioni e ustioni della pelle, anche di grado lieve, con terra o polvere; non si tratta quindi di un’infezione trasmissibile da persona a persona. Il batterio si trova nel terreno sotto forma di spore resistenti sia ai comuni disinfettanti che al calore. Una volta penetrate nell'organismo, in particolare in mancanza di ossigeno, le spore si trasformano nel batterio che produce una tossina in grado di danneggiare gravemente il sistema nervoso centrale provocando rigidità di tutti i muscoli del corpo. In particolare, l'interessamento dei muscoli respiratori e laringei può determinare la morte per asfissia. La malattia contratta in modo naturale non porta una protezione permanente ed è quindi necessario che il soggetto, qualora superi la malattia, si vaccini per non ammalarsi nuovamente. Attualmente in Italia si manifestano circa 100 casi di tetano all’anno, di cui due terzi circa muoiono proprio perché mai vaccinati o perché non hanno rispettato i richiami vaccinali previsti ogni 10 anni. Il tetano è non contagioso e dovuto alla tossina prodotta da un batterio molto diffuso nell’ambiente che penetra attraverso ferite, anche piccole, della cute o delle mucose contaminate da terriccio o da oggetti sporchi. Le tossine danneggiano il sistema nervoso causando contrazioni muscolari dolorose e persistenti.

Pertosse: Una Tosse Debilitante con Gravi Rischi per i Neonati

La pertosse è una malattia infettiva batterica molto contagiosa che si trasmette per via aerea tramite goccioline di saliva ed esordisce spesso come un comune raffreddore, seguito a distanza di circa due settimane da una tipica tosse persistente. Gli accessi di tosse sono particolarmente debilitanti e possono rendere difficoltosa la respirazione e l’alimentazione, possono causare vomito ed essere accompagnati da un tipico “urlo inspiratorio” dovuto all’aria che entra con difficoltà all’interno delle vie aeree. La malattia colpisce tipicamente soggetti in età infantile, ed è tanto più grave quanto più precocemente colpisce il bambino. Le complicanze più gravi sono broncopolmonite, pneumotorace spontaneo, encefalite, asfissia fino alla morte. La pertosse è una malattia di origine batterica, altamente contagiosa, che si trasmette per via aerea. Il calendario vaccinale prevede 3 dosi, somministrate secondo il Piano di Vaccinazione Nazionale al 3°, 5° e 11° anno di vita. La prima dose di richiamo, prevista a 6 anni d’età, è parte integrante dell’immunizzazione primaria, con i successivi richiami effettuati ogni 10 anni. La pertosse è caratterizzata da tosse violenta. Nel primo anno di vita è più grave, a questa età, infatti, durante gli accessi di tosse possono manifestarsi crisi di apnea prolungate e pericolose. Può inoltre essere ostacolata l’alimentazione del bambino. Si presentano spesso complicanze respiratorie, come broncopolmoniti, e del sistema nervoso centrale, come convulsioni ed encefaliti.

Oltre a queste tre patologie, i vaccini combinati possono includere anche la protezione contro la poliomielite, causata da virus che colpiscono il sistema nervoso e possono provocare paralisi irreversibile. Una prima vaccinazione contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite si ha nel primo anno di vita nell’ambito della vaccinazione esavalente, che prevede una prima dose al compimento dei 2 mesi, una seconda dose al compimento dei 4 mesi, e una terza dose di richiamo a 10 mesi compiuti. Il richiamo per difterite, tetano, pertosse e poliomielite si svolge tra il quinto anno e il sesto anno di vita.

Schema del calendario vaccinale infantile in Italia

La Costruzione del Vaccino Anti-Pertosse e i Suoi Nomi Commerciali

I vaccini utilizzati oggi per la protezione da difterite, tetano e pertosse sono prodotti attraverso tecnologie avanzate che mirano a massimizzare l'efficacia e minimizzare gli effetti collaterali. Per quanto riguarda la pertosse, i vaccini moderni sono "acellulari", il che significa che contengono solo specifici componenti purificati del batterio, anziché il batterio intero. Questo approccio riduce significativamente il rischio di reazioni avverse rispetto ai vecchi vaccini "a cellule intere".

Il vaccino è composto dall’anatossina (la tossina batterica neutralizzata) della pertosse. È somministrato per via intramuscolare. In Italia è comunemente in forma combinata con il vaccino anti tetano e anti difterite. I principi attivi di un vaccino trivalente come il Boostrix includono:

  • Tossoide difterico
  • Tossoide tetanico
  • Antigeni della Bordetella pertussis: tossoide pertossico, emoagglutinina filamentosa e Pertactina.

Questi componenti sono spesso adsorbiti su idrossido di alluminio e fosfato di alluminio, che agiscono come adiuvanti per potenziare la risposta immunitaria. Il vaccino può contenere tracce di formaldeide utilizzata nel processo di produzione.

Tra i nomi commerciali più diffusi per i vaccini combinati anti-difterite, tetano e pertosse, si annovera Boostrix.Boostrix è indicato per la vaccinazione di richiamo (booster) contro difterite, tetano e pertosse in soggetti a partire dai 4 anni di età. È inoltre utilizzato per la protezione passiva contro la pertosse nella prima infanzia dopo immunizzazione materna durante la gravidanza. La somministrazione di Boostrix deve essere basata sulle raccomandazioni ufficiali.

La composizione di questo vaccino include:

  • Tossoide difterico: non meno di 2 unità internazionali (UI)
  • Tossoide tetanico: non meno di 20 unità internazionali (UI)
  • Antigeni della Bordetella pertussis: tossoide pertossico (8 microgrammi), emoagglutinina filamentosa (8 microgrammi), Pertactina (2,5 microgrammi).

Questi componenti sono adsorbito su idrossido di alluminio, idrato e fosfato di alluminio.

Immagine stilizzata di una siringa con un vaccino

Programmi Vaccinali e Richiami

Il calendario vaccinale in Italia prevede un ciclo primario di vaccinazione nella prima infanzia, spesso con il vaccino esavalente (che include DTPa, Epatite B, Haemophilus influenzae tipo b e Poliomielite inattivata). Successivamente, sono previsti richiami che garantiscono il mantenimento di un'adeguata protezione nel tempo.

  • Ciclo Primario: Solitamente a 2, 4 e 11 mesi di vita.
  • Primo Richiamo: Tra i 5 e i 6 anni di vita, spesso con vaccini combinati che includono anche la componente antipolio.
  • Richiami Successivi: Per la difterite e il tetano, i richiami vanno effettuati con cadenza decennale per tutta la vita. Per la pertosse, la situazione è più complessa: mentre i bambini ricevono le dosi primarie e un richiamo in età pediatrica, negli adulti i richiami decennali con vaccini contenenti la componente pertossica (come Boostrix) sono raccomandati per mantenere alta l'immunità, specialmente per proteggere i neonati troppo piccoli per essere vaccinati. La vaccinazione delle gestanti, tipicamente tra la 27ª e la 36ª settimana di gravidanza, è una strategia fondamentale per conferire protezione passiva al neonato attraverso gli anticorpi materni.

Vaccinazione Materna e Protezione Neonatale

La vaccinazione anti-pertosse nelle donne in gravidanza è una strategia di salute pubblica di primaria importanza. Boostrix può essere somministrato alle donne in gravidanza durante il secondo o il terzo trimestre, in accordo con le raccomandazioni ufficiali. Questo approccio mira a proteggere il neonato durante i primi mesi di vita, un periodo in cui è particolarmente vulnerabile alle forme gravi di pertosse e prima che possa ricevere il ciclo vaccinale primario. I dati di sicurezza emersi da studi clinici controllati e studi osservazionali non hanno dimostrato effetti indesiderati correlati al vaccino sulla gravidanza o sulla salute del feto o del neonato per la somministrazione nel terzo trimestre. Come per altri vaccini inattivati, non si prevede che la vaccinazione con Boostrix danneggi il feto in qualsiasi trimestre di gravidanza.

Costi e Disponibilità: Aspetti Pratici

Il costo di un vaccino come Boostrix in Italia può variare a seconda della struttura sanitaria (pubblica o privata) e della regione. Generalmente, i vaccini inclusi nel Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale sono offerti gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ai cittadini che aderiscono al calendario vaccinale raccomandato. Questo include le vaccinazioni pediatriche e i richiami raccomandati per determinate fasce d'età o gruppi a rischio.

Per quanto riguarda la vaccinazione di richiamo negli adulti, sebbene sia raccomandata, la sua gratuità può dipendere dalle politiche regionali o dalle specifiche indicazioni del medico curante. In molti casi, i richiami decennali per difterite e tetano, e quelli periodici per la pertosse (soprattutto per le gestanti), sono disponibili gratuitamente presso i centri vaccinali delle ASL o tramite il medico di medicina generale.

Se la vaccinazione viene richiesta in strutture private, il costo del vaccino e della sua somministrazione sarà a carico del paziente. È sempre consigliabile verificare con la propria ASL di riferimento o con il proprio medico curante per ottenere informazioni precise sulla disponibilità, sui costi e sulle modalità di accesso alle vaccinazioni raccomandate.

Mappa dell'Italia con evidenziate le regioni per la disponibilità dei vaccini

Effetti Indesiderati e Sicurezza

Come per qualsiasi farmaco o vaccino, anche i vaccini anti-pertosse possono causare effetti indesiderati. Le reazioni avverse più comuni riscontrate a seguito della somministrazione di vaccini come Boostrix sono reazioni locali nel sito di iniezione, quali dolore, rossore, gonfiore e indurimento, che si verificano nel 23,7% - 80,6% dei soggetti e si risolvono spontaneamente nel giro di qualche giorno. Possono anche manifestarsi febbre, malessere, cefalea, sonnolenza, irritabilità e dolori muscolari.

In rari casi, entro 24-48 ore, può comparire la febbre, che non si protrae generalmente per più di due, tre giorni. La capacità del vaccino di prevenire la malattia può variare in base alle caratteristiche della persona vaccinata come l'età e lo stato di salute.

Eventi avversi più seri, sebbene molto rari, possono includere:

  • Reazioni allergiche, incluse reazioni anafilattiche e anafilattoidi.
  • Episodi ipotonici-iporesponsivi (collasso o stato simile a shock) o convulsioni (con o senza febbre), specialmente in soggetti predisposti o in concomitanza con altre condizioni.
  • Molto raramente, sono state segnalate reazioni a livello del sistema nervoso centrale o periferico, incluse paralisi ascendente o paralisi respiratoria (es. sindrome di Guillain-Barré) a seguito della somministrazione di vaccini contenenti tossoide tetanico.

È importante sottolineare che la frequenza di effetti collaterali gravi è sempre di gran lunga inferiore alle complicanze delle malattie da cui i vaccini proteggono. La vaccinazione deve essere preceduta da un'accurata anamnesi medica per valutare eventuali controindicazioni o precauzioni.

Breve introduzione alle politiche vaccinali - Comprendere i vaccini (video 5)

Interazioni e Considerazioni Speciali

Boostrix può essere somministrato in concomitanza con altri vaccini, come quello per il papilloma virus umano (HPV), vaccini meningococcici coniugati (MenACWY), vaccini inattivati anti-influenzali e vaccini non-vivi contro l'herpes zoster, senza interferenze clinicamente rilevanti sulla risposta immunitaria. Tuttavia, in caso di co-somministrazione con altri vaccini, questi devono essere somministrati in sedi separate.

La vaccinazione deve essere rimandata in caso di infezioni febbrili acute gravi. L'infezione da Virus dell'Immunodeficienza Umana (HIV) non è considerata una controindicazione, sebbene la risposta immunologica possa essere ridotta in pazienti immunosoppressi. Come con qualsiasi altro vaccino, la vaccinazione con Boostrix può non proteggere il 100% dei soggetti suscettibili.

In sintesi, i vaccini combinati come Boostrix rappresentano uno strumento fondamentale per la salute pubblica, offrendo una protezione integrata contro difterite, tetano e pertosse, malattie che, sebbene prevenibili, possono avere conseguenze devastanti. La comprensione della loro composizione, del calendario vaccinale e della sicurezza è essenziale per promuovere l'adesione alle campagne vaccinali.

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