La gravidanza è un viaggio intenso che coinvolge corpo, mente e abitudini quotidiane. In questi mesi la qualità delle scelte a tavola diventa uno dei fattori più influenti sul benessere della mamma e sulla crescita del bambino. Un’alimentazione corretta per donne in gravidanza è un investimento per la salute di mamma e bambino. Una dieta sana ed equilibrata dovrebbe accompagnarci in ogni fase della vita, ma è ancora più importante nel periodo della gravidanza. Una donna che si trova in questa fase, infatti, deve assicurarsi di assumere tutti i nutrienti utili per la sua salute e per la crescita sana del feto, ma al tempo stesso deve evitare di aumentare eccessivamente di peso. Il sovrappeso e l’obesità in gravidanza possono esporre il piccolo che si porta in grembo a dei rischi sia durante la gestazione che al momento del parto. L’alimentazione della mamma in gravidanza, poi, sembra che possa influire anche su molte malattie croniche che il bimbo potrebbe sviluppare, come ad esempio diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari.
È ampiamente riconosciuto che un’alimentazione sana in gravidanza e uno stile di vita salutare riducono le complicanze materne sia durante la gestazione sia durante il parto, ma quello che forse si conosce meno, e che molti studi epigenetici stanno dimostrando, è che questi due fattori sono importanti anche per il nascituro. Durante la vita intrauterina infatti si pongono le basi per la salute futura del bambino, fino alla vita adulta. L’alimentazione durante la gravidanza influisce anche su molte malattie croniche come il diabete, l’ipertensione e malattie cardiovascolari. Sfatiamo subito il primo mito: le voglie non lasciano segni sulla pelle! Parlare di alimentazione corretta per donne in gravidanza significa andare oltre il mito del “mangiare per due”: serve costruire pasti equilibrati, sicuri e piacevoli, capaci di coprire i fabbisogni nutrizionali che cambiano trimestre dopo trimestre, evitando al tempo stesso di appesantire la digestione o esporsi a rischi igienico-sanitari.
Una donna in gravidanza non deve “mangiare per due”, come dicevano e forse dicono ancora alcune nonne, ma piuttosto due volte meglio! Il cibo svolge il medesimo ruolo nella vita del nostro bambino. Non deve però essere il momento per introdurre dolci, snack salati di scarsa qualità! Pianificare una sana merenda in gravidanza può aiutarvi ad affrontare gli attacchi di fame, per evitare che i troppi dolci rischino di portare ad un accumulo eccessivo del peso o a malesseri. Abbiamo parlato spesso del ruolo della dieta in gravidanza, di cosa si dovrebbe mangiare per il benessere del bambino e del perché il sovrappeso fa male in gravidanza. Abbiamo anche parlato di come fare per non ingrassare (troppo) in gravidanza, dunque perché non parlare anche delle merende in gravidanza?

Il Fabbisogno Energetico e Nutrizionale in Gravidanza: Non si Mangia per Due, ma Due Volte Meglio
Una alimentazione corretta per donne in gravidanza funziona meglio se distribuita nell’arco della giornata. Non occorre raddoppiare le porzioni: il fabbisogno energetico aumenta in modo graduale. Infatti sfatiamo il mito che dice che in gravidanza si può mangiare qualunque cosa, anche cibi tendenzialmente grassi, perché il fabbisogno calorico, specie nei primi mesi, aumenta davvero di poco. È la qualità, come sempre, che va rigorosamente attenzionata.
Nel corso del primo trimestre, in seguito all’incremento dell’ormone beta-HCG, molte donne incinte accusano nausea, vomito oppure avversione per alcuni cibi. Si tratta di fenomeni che tendono a regredire spontaneamente, ma se il malessere dovesse portare la donna ad introdurre poco cibo e il vomito ne compromettesse l’assorbimento, potrebbero verificarsi delle carenze nutrizionali pericolose per la salute della mamma e del bambino. L’alimentazione della donna incinta deve essere modificata per rispondere alle sue necessità e a quelle del feto (sintesi dei nuovi tessuti e loro metabolismo, ma anche aumentato lavoro di alcuni organi della madre).
Durante la gravidanza, si prevede pertanto un aumento medio degli apporti energetici di circa 260 kcal al giorno per il secondo trimestre e di 500 kcal al giorno nel terzo trimestre, mentre si considerano trascurabili le variazioni nel primo trimestre (in riferimento alla donna con iniziale normopeso). Il fabbisogno energetico aumenta in modo graduale. Nel primo trimestre di gravidanza si consiglia un aumento di +150-200 kcal/die, nel secondo trimestre di +300 kcal/die, e nel terzo trimestre di +350-400 kcal/die. Per farti un’idea, 300 kcal corrispondono circa a uno yogurt intero con frutta fresca e una manciata di mandorle, oppure a due fette di pane integrale con ricotta e pomodoro.
Non solo energia, ma anche il fabbisogno di alcuni nutrienti aumenta: in particolare di proteine, vitamine, minerali e altri micronutrienti.
- Carboidrati complessi (circa 45-55% dell’energia): riso e pasta integrali, avena, farro, orzo, patate, pane integrale. Forniscono energia costante e fibre utili per la regolarità. Evita gli eccessi di zuccheri semplici che possono favorire picchi glicemici e fame precoce. Consumare carboidrati a ogni pasto. Alternare pasta, riso, pane (preferibilmente integrali) a patate e polenta. Provare anche a cucinare altri tipi di cereali meno usati ma ricchi di minerali, vitamine e composti bioattivi, come orzo, farro, avena, quinoa e grano saraceno.
- Proteine (circa 15-20%): servono a costruire tessuti materni e fetali. Le proteine “animali” (carne, pollame, pesci, uova, formaggi) e quelle “vegetali” (piselli, fagioli, lenticchie) forniscono le proteine necessarie alla crescita del bambino. Alterna carni bianche, pesce ben cotto e a basso contenuto di mercurio, uova ben cotte, legumi, tofu e tempeh. Nei pasti principali inserisci sempre una fonte proteica per migliorare sazietà e controllo glicemico. Consumare proteine a pranzo o a cena.
- Grassi (circa 25-35%): privilegia fonti insature come olio extravergine d’oliva, frutta secca, semi, avocado; limita grassi trans e saturi in eccesso. Gli omega-3 hanno un ruolo funzionale nello sviluppo neurologico del feto. Particolarmente cruciale, nel periodo di gestazione, è la copertura dei fabbisogni di calcio, che aumentano notevolmente in gravidanza. Se l’alimentazione della madre non fosse in grado di fornire la quantità di calcio necessaria alla formazione dello scheletro del bambino, saranno le ossa materne a privarsi del minerale, decalcificandosi e quindi diventando più deboli. Ricordiamo che la principale fonte di calcio sono latte e derivati. Per il corretto sviluppo delle strutture nervose del feto, nonché come coadiuvante nella prevenzione della depressione post-partum materna, è raccomandabile un adeguato apporto di acidi grassi essenziali della serie omega 3 (in particolare di DHA), anche mediante un’eventuale supplementazione qualora indicata dal medico ginecologo.
Le prime sostanze su cui puntare per gli spuntini sono le vitamine del gruppo B: senza ricorrere a costosi prodotti da farmacia, la natura ci mette già a disposizione un vero e proprio concentrato di queste sostanze. Anche due minerali, il magnesio e il calcio, si rivelano preziosi per mantenere il tono dell’organismo e combattere la stanchezza. Entrambi necessari per la trasmissione degli impulsi nervosi e per la contrazione dei muscoli, si trovano in alimenti che ben si prestano come ingredienti di merende e spuntini. Le porzioni vanno personalizzate con il professionista.
Alimentazione in gravidanza: consigli per una dieta sana
La Regola delle Tre Ore: La Gestione dei Pasti e degli Spuntini
I nutrizionisti la chiamano “la regola delle tre ore” perché la condizione ideale sarebbe quella di organizzare la giornata alimentare in modo da non rimanere a digiuno per più di tre ore tra un pasto e l’altro. E in effetti, la consueta suddivisione in cinque pasti corrisponde bene a questo modello: colazione alle 7, spuntino alle 10, pranzo alle 13 e poi una merenda alle 16 prima di concludere con la cena alle 19. C’è poi un altro motivo importante per non trascurare spuntini e merende: nei nove mesi il fabbisogno energetico dell’organismo cresce progressivamente e, se nel primo trimestre non cambia molto rispetto al consueto, nel secondo trimestre si dovrebbero assumere mediamente 350 kcal in più al giorno, per poi salire a 460 kcal nel terzo. È evidente come per soddisfare questo maggior bisogno calorico non sia il caso di puntare sui pasti più corposi della giornata, con il rischio di appesantirli troppo, ma convenga invece sfruttare meglio i momenti di metà mattina e metà pomeriggio.
Pianificare una sana merenda in gravidanza può aiutarvi ad affrontare gli attacchi di fame, per evitare che i troppi dolci rischino di portare ad un accumulo eccessivo del peso o a malesseri. Questo permette di tenere sotto controllo la fame e di non arrivare troppo affamate al pasto successivo, cosa che spesso espone a scelte alimentari sbagliate e porta a pasticciare, magari con dolci o alimenti calorici e poco sazianti. Gli spuntini sono importanti per arrivare ai pasti principali senza una fame eccessiva che indurrebbe a mangiare troppo. È meglio quindi evitare di rimanere per troppe ore a digiuno, sia per questo motivo sia per mitigare il senso di nausea che alcune future mamme possono accusare nei primi mesi di gravidanza.
Peraltro, l’importanza di spuntino e merenda non va considerata solo sotto il profilo energetico: entrambi rappresentano l’occasione per fare rifornimento di nutrienti importanti, oltre che di calorie. Anzi, è proprio su vitamine e minerali che vale la pena di insistere. L’identikit nutrizionale dello spuntino e dalla merenda “giusti” in gravidanza è facilmente delineabile. Tra l’uno e l’altra non c’è una sostanziale differenza: possono essere sia dolci che salati, ed entrambi possono essere più abbondanti del normale. Inoltre, non devono dare solo calorie ma, pur essendo prevalentemente ricchi di carboidrati, devono presentare una composizione completa dei diversi principi nutritivi, con un’attenzione particolare alle vitamine e ai minerali “antifatica”.
Merende Sane e Gustose in Gravidanza
Nella scelta dei cosiddetti “spuntini”, occorre sempre privilegiare i cibi sani. Gli spunti i dovranno essere di piccole porzioni ed equilibrati. Il principio base è sempre quello di combinare almeno due gruppi di alimenti e relativi nutrienti: fibre e proteine, ad esempio.
- Yogurt e Latticini: Uno yogurt, scremato o intero, con mirtilli o fragole o altra frutta (in base alla stagionalità), è la merenda preferita e sana di molte mie pazienti. Uno yogurt bianco contiene meno zuccheri di quello aromatizzato, ma entrambi sono salutari. Aggiungete allo yogurt 1 o 2 cucchiai frutta secca (noci), per un ulteriore apporto di proteine e fibre, e frutta fresca, come frutti di bosco o pesche tagliate a dadini o uvetta. Per chi preferisce una consistenza diversa, lo “yogurt gelato” si ottiene mettendo lo yogurt in freezer per un goloso e fresco ghiacciolo, oppure frullato da congelato con un poco di latte, assume la consistenza di un gelato più cremoso. Tre porzioni di latticini a basso contenuto di grassi ogni giorno sono consigliate per garantire alla mamma e al bambino un apporto sostanzioso di calcio. Tra i formaggi, in particolare, Grana Padano DOP è quello che apporta più calcio. Questo formaggio apporta anche ottime quantità di proteine ad alto valore biologico (inclusi i 9 aminoacidi essenziali), vitamine fondamentali come B2 e B12 e antiossidanti come vitamina A, zinco e selenio. Consigliato un cucchiaio di grattugiato al giorno per condire i primi piatti e le passate di verdura anche al posto del sale. Si può scegliere del formaggio a pasta dura, come il Cheddar, il Parmigiano o l’Emmental svizzero, da associare a cracker integrali. Ogni fetta di circa 28 g di formaggio cheddar contiene 200 mg di calcio, pari al 20% del fabbisogno giornaliero. Il greco è ricco di proteine e fornisce il 15% del fabbisogno giornaliero di calcio. Contiene anche probiotici, che aiutano a mantenere un apparato digerente sano. In caso di intolleranza al lattosio, si possono consumare alimenti delattosati oppure che sono naturalmente privi di lattosio, come Grana Padano DOP.
- Frutta Fresca: Frutta è assolutamente ideale per merende e spuntini tanto salutari quanto golosi. Naturalmente dolce, è anche idratante e dà ristoro. Inoltre, non fornisce molte calorie, ma è ricca di vitamine, antiossidanti, minerali e fibre. Privilegiare quella di stagione per l’apporto di vitamine, sali minerali e antiossidanti. I kiwi, le fragole e gli agrumi contengono tanta vitamina C, che favorisce l'assorbimento del ferro contenuto nei vegetali. Si può quindi pasteggiare con una spremuta o includere questi frutti nel pasto. Una mela di medie dimensioni ha più di 4 g di fibre e solo 95 calorie. Per un ghiacciolo light, basta frullare frutta fresca con un po’ di acqua per un composto perfetto. Ideale in primavera ed estate, con tutti i frutti. Fragole, frutti rossi, pesca. In generale la frutta con la buccia è più saziante rispetto alle spremute o ai succhi di frutta, che anche se fatti in casa danno un picco glicemico maggiore e inducono a mangiare di più. Anche il masticare è importante per dare una maggiore sazietà: tutto ciò che si mastica meno, come ad esempio il gelato, apporta molte calorie ma in realtà, non masticando, dopo poco tempo si tende ad avere di nuovo fame. È quindi da preferire la frutta intera, ma occasionalmente si può puntare su un frullato con latte vegetale, frutta e frutta secca. Consumare quotidianamente verdura e frutta perché ricchi di vitamine e minerali e con un elevato contenuto di fibra (l’obiettivo a cui tendere sono le cinque porzioni al giorno da consumare tra i pasti e gli spuntini). Variare scegliendo anche quelle ricche di folati, utili per il corretto accrescimento del feto nelle prime fasi dello sviluppo, come spinaci, indivia, asparagi e cavolo cappuccio ma anche agrumi, kiwi, fragole, e prediligere la produzione locale.
- Cioccolato Fondente Extra: Il cioccolato è un alimento sanissimo, pieno di minerali e vitamine e soprattutto, secondo la scienza, capace di liberare endorfine. È insomma l’alimento del buon umore. Naturalmente deve essere fondente, almeno all’85%. Nel primo trimestre di gravidanza, tuttavia, si consiglia di non esagerare con il cioccolato! Specifiche ricerche hanno dimostrato come il consumo di cioccolato in gravidanza possa portare a vantaggi per la salute della mamma e del piccolo. Perché non solo fornisce molta energia, ma è anche un’ottima fonte di antiossidanti (polifenoli) e contiene sostanze che hanno la capacità di migliorare l’umore (per esempio la feniletilamina), allontanando il rischio di depressione. Alcuni studi ne hanno associato il consumo ad una possibile riduzione del rischio di preeclampsia, una condizione che può causare ipertensione e altre pericolose complicazioni nelle donne in gravidanza. Abbina una piccola barretta di cioccolato ad una porzione di frutta, o opta per ricoprire la frutta con del cioccolato fuso. Il cioccolato è l'alimento del buon umore. Naturalmente deve essere fondente, almeno all'80%. Una buona alternativa è il budino di cioccolato a base di latte magro o uno yogurt al cioccolato.
- Pane Integrale e Cereali: Pane integrale 100% con miele o marmellata bio senza zuccheri. Pane di tipo integrale, ovviamente non panbauletto, accompagnato da marmellata senza zuccheri aggiunti o miele è una merenda perfetta (ma non da fare ogni giorno) per soddisfare la voglia di dolce. Pane integrale con crema di nocciole al 100% o di altra frutta secca. Come sopra, un po’ di pane con crema di nocciole può conquistare tutti i gusti. I cracker integrali (e con poco sale) possono essere accompagnati da un piccolo quadrotto di Parmigiano o l'Emmental, a cui aggiungere delle fettine di mela o pera, da consumare con la buccia (ben lavata). Gli spezzafame salati più salutari sono cracker integrali, crostini di pane integrali magari accompagnati da un pezzetto di formaggio, o la frutta secca. Per questo spuntino, facile da preparare e portare ovunque, sono sufficienti 6 cracker integrali e 2 cucchiai di burro di arachidi. Preferire cereali ricchi di fibre e latte scremato e guarnire con frutti di bosco o fragole e banane a fette. Una ciotola di farina d'avena con aggiunta di frutta, dall'elevato contenuto di fibre e proteine che consentiranno di sentirsi sazi sino alla colazione del mattino seguente.
- Frutta Secca e Semi Oleosi: Noci, mandorle e pistacchi hanno tutte le carte in regola per entrare nella dieta della futura mamma e sono perfetti per contribuire con vantaggio a spuntini e merende. Sono infatti un vero concentrato di energia (si va dalle 580 alle 650 kcal per etto di frutta sgusciata) e forniscono quote elevate di fibra, calcio, zinco, vitamine B, antiossidanti e grassi polinsaturi. Utilizzare come “spezza fame” la frutta secca (noci, nocciole, mandorle, anacardi eccetera), fonte di grassi “buoni”, gli omega 3, e saziante senza eccessi calorici e zuccheri. Due cucchiai di burro di arachidi forniscono 7 g di proteine, oltre a calcio, magnesio, folati e grassi insaturi. Lo stesso vale per la frutta secca: fa bene ma non bisogna esagerare, anche se la masticazione induce una buona sazietà. Meglio limitarla a 20/30 grammi al giorno, così come i semi oleosi, perché sono molto calorici.
- Altre Opzioni: Pancake light. Sono dei golosi pancake, buonissimi anche a colazione. Le uova sono ricche di vitamina D, contenuta nel tuorlo. In gravidanza, assicuratevi sempre di mangiare uova ben cotte. Per uno spuntino appetitoso si può optare per le tortillas chips integrali accompagnate con il guacamole. Si garantiranno in questo modo fibre e folati. Il guacamole contiene grassi sani per il cuore ed è inoltre ricco di potassio, che aiuta a mantenere l'equilibrio di liquidi ed elettroliti nelle cellule del corpo. Gli ingredienti per questo appetitoso spuntino sono una 1 pita, 1/2 tazza di pomodorini tagliati a metà e 1/4 di tazza di hummus. I pomodori forniscono 25 calorie per tazza e contengono una quantità considerevole di beta-carotene, importante per un sistema immunitario sano. È possibile scegliere tra un piccolo gelato alla frutta, un frozen yogurt, o yogurt gelato con probiotici salutari, o ancora un sorbetto. Si possono inserire i legumi nei pasti principali, si tratta infatti di alimenti molto sazianti e con poche calorie. Se ne possono assumere almeno 150 grammi (cotti), da abbinare a cereali integrali come ad esempio orzo, fatto, bulgur o riso integrale; questo aiuta molto a tenere sotto controllo l'aumento di peso corporeo.

Alimenti da Limitare o Evitare durante la Gravidanza, anche per le Merende
Durante la gravidanza, è fondamentale prestare attenzione a ciò che si mangia per la sicurezza e la salute sia della madre che del bambino. Ci sono alcuni alimenti e pratiche che è meglio limitare o evitare del tutto.
- Alcol: Va evitato durante tutta la gestazione. È fortemente raccomandata l'astensione da qualsiasi bevanda alcolica per gli effetti negativi che l'etanolo può avere sul nascituro.
- Caffeina: Non superare ~200 mg/die (circa 2 tazzine di espresso); attenzione a tè, energy drink e cioccolato che contribuiscono al totale. È importante eliminare il caffè ma anche tè, bevande a base di cola ed energy drink che contengono caffeina.
- Alimenti Ultra-Processati e Ricchi di Zuccheri/Grassi/Sale: Fritti e ultra-processati apportano grassi trans, zuccheri e sale in eccesso, con scarso valore nutritivo. Un eccesso di zuccheri semplici può aumentare il rischio di diabete gestazionale. Limitare il consumo di alimenti zuccherati come merendine, snack e bevande gassate e fare attenzione al consumo di zucchero aggiunto. Il cosiddetto cibo spazzatura contiene quantità eccessive di sale, di calorie (oltre 500 per un sacchetto di patatine da 100 g) e di grassi. Le patatine in busta, piuttosto che i popcorn o tutte le invenzioni salate che derivano da questi due must dell’industria, meritano decisamente la qualifica di junk food, cibo spazzatura. Sono pensati per indurre all’esagerazione stimolando l’effetto “una tira l’altra” e forniscono una quantità enorme di sale, di calorie (oltre 500 per un sacchetto di patatine da 100 g) e di grassi, senza saziare e senza apportare alcun fattore vitaminico o utile sale minerale. Bevande zuccherine come cola, acqua tonica, tè freddo, ecc.
- Affettati e Formaggi Specifici: Affettati e formaggi sono invece alimenti poco sazianti ma molto ricchi di sale e di calorie, quindi sono assolutamente da limitare perché saziano pochissimo ma apportano molte calorie. Formaggi teneri da latte crudo (es. feta), formaggi a crosta fiorita ed erborinati quali brie, gorgonzola, camembert, taleggio, formaggi con le venature blu come il gorgonzola e quelli messicani (queso Oaxaca) per il rischio di listeriosi. Carni pronte al consumo come salsicce, porchetta, hot dog, wurstel, ecc. Scegli solo latticini pastorizzati.
- Pesce ad Alto Contenuto di Mercurio: Si sconsiglia il consumo di pesci di grandi dimensioni o comunque al termine della catena alimentare (es. pesce spada, palombo, tonno fresco, maccarello gigante, ecc.) per il rischio di contaminazione da mercurio. Limitare i pesci di grossa taglia ad alto contenuto di mercurio (pesce spada, squalo, marlin). Per lo stesso motivo, è più prudente mantenersi attorno ad un consumo di 340 g (media) a settimana di pesci di grosse dimensioni rispetto ai pesci di piccola dimensione. Tuttavia, con questo limitato consumo di pesce, la donna potrebbe avere necessità di assumere un integratore di DHA (Acido Docosaexaneoico), da concordare con il proprio ginecologo o nutrizionista.
- Sale: È buona regola ridurre quello aggiunto alle pietanze durante e dopo la loro cottura e limitare il consumo di tutti gli alimenti che contengono naturalmente grandi quantità di sodio come cibi in scatola, in salamoia, dadi ed estratti di carne, salse tipo soia. Si definisce “a basso tenore in sodio” un alimento che non supera i 120 mg di sodio per 100 g. Se il sodio non è riportato, guardare l'elenco degli ingredienti in etichetta. Gli ingredienti presenti in maggior quantità sono riportati per primi nell’elenco e quelli presenti in minor quantità per ultimi.
Igiene e Sicurezza Alimentare: Precauzioni Indispensabili
Durante la gravidanza è utile ridurre i rischi microbiologici e di contaminanti. Particolare attenzione deve essere posta alla prevenzione di infezioni, come la toxoplasmosi e la listeriosi, che sono potenzialmente dannose per il feto, oppure alle quali la donna gravida è maggiormente vulnerabile, come la salmonellosi.
- Lavaggio di Frutta e Verdura: Lava con cura frutta e verdura, anche quelle “pronte al consumo”; preferisci acqua corrente e, se gradito, un risciacquo con soluzione a base di bicarbonato. Asciuga con carta pulita. Frutta e verdura vanno lavate accuratamente, usando uno spazzolino per rimuovere residui di terra, cera, ecc. dalla buccia. In donne suscettibili alla toxoplasmosi, per maggiore sicurezza, dopo il lavaggio con acqua corrente, devono lasciare frutta e verdura in ammollo per 30 minuti con bicarbonato o un disinfettante apposito, risciacquare bene prima del consumo o della cottura.
- Cottura Completa degli Alimenti: Cuoci completamente carne, pesce e uova; evita tartare, carpacci, sushi e maionese fatta in casa. Attenzione anche ai frutti di mare crudi. Mangiare carne e pesce solo ben cotti. Le donne toxo-recettive devono cuocere tutta la carne completamente, finché raggiunge la temperatura interna di 72°C e finché non è più rosa all'interno e i succhi non diventano incolori. Pulire le uova (non lavare o bagnare il guscio dell'uovo crudo) prima del consumo.
- Conservazione e Manipolazione: Conserva correttamente gli alimenti in frigorifero, rispetta le scadenze, evita piatti pronti lasciati a temperatura ambiente. Dopo aver manipolato dei cibi crudi, bisogna lavarsi accuratamente le mani con acqua calda e sapone e lavare gli utensili con acqua calda e detersivo prima di riusarli. Consumare i cibi deperibili precotti o già cotti il prima possibile e comunque non oltre la data di scadenza. Indossare i guanti quando si fa giardinaggio o qualunque altra attività che richiede di toccare la terra.
- Latte Pastorizzato: utilizzare solo latte pastorizzato o UHT.
- Acqua Sicura: bere acqua da fonti sicure.
- Cucinare in Modo Semplice: Cucinare in modo semplice, cioè senza grassi aggiunti, come la cottura ai ferri, alla griglia, al vapore, lessata, al forno, arrosto, ecc., utilizzando quelle attrezzature che consentono di ridurre l'impiego dei grassi.
Gestire i Disturbi Comuni della Gravidanza con l'Alimentazione
La gravidanza porta con sé diverse modificazioni che possono influenzare il benessere quotidiano della donna. Tra questi, alcuni disturbi gastrointestinali e alterazioni fisiche sono comuni e possono essere mitigati attraverso scelte alimentari mirate.

- Nausea e Vomito: Nel corso del primo trimestre, in seguito all’incremento dell’ormone beta-HCG, molte donne incinte accusano nausea, vomito oppure avversione per alcuni cibi. Si tratta di fenomeni che tendono a regredire spontaneamente. Piccoli pasti, mai stomaco vuoto. Cibi secchi al risveglio (cracker, fette biscottate). Zenzero in tisana o grattugiato nei piatti, se tollerato. Evita odori forti e ambienti troppo caldi in cucina. Preferisci cibi tiepidi o a temperatura ambiente. Si consiglia, pertanto, di fare piccoli pasti, ridurre il consumo di grassi (più difficili da digerire), preferire i cibi secchi, bere a piccoli sorsi lontano dai pasti, utilizzare piccole quantità di zenzero.
- Bruciore di stomaco e Reflusso: Nell'ultimo periodo di gravidanza può manifestarsi, a causa della pressione dell’utero e del feto sull'apparato digerente della mamma, il reflusso gastro-esofageo. Si consiglia, pertanto, di fare piccoli pasti, ridurre i grassi (più difficili da digerire), evitare di coricarsi subito dopo aver mangiato, dormire con la testa leggermente sollevata, evitare cibi come menta, cioccolato e spremute. Pasti modesti e frequenti; mastica lentamente. Riduci fritti, salse pesanti, cioccolato e menta. Eleva la testata del letto, non coricarti immediatamente dopo i pasti. Preferisci latticini magri e ricette asciutte. Evita bevande gassate se peggiorano i sintomi. Il reflusso in gravidanza è un disturbo comune e modificare l’alimentazione può ridurre i sintomi. Può ridurre il reflusso eliminare i cibi piccanti dalla dieta e ridurre i cibi ad alto contenuto di grassi.
- Stitichezza: Durante la gestazione, può essere presente stitichezza legata, in parte, all’azione dell’ormone progesterone e, in parte, alla riduzione dell'attività fisica e alla compressione dell’utero sul colon. Per contrastare la stipsi in gravidanza è necessario incrementare il consumo di acqua e di fibre, limitando le verdure che possono creare meteorismo e coliche ed eliminando per lo stesso motivo con un passaverdure la buccia (cuticola) esterna dei legumi. Aumenta l’apporto di fibre con cereali integrali, legumi, verdure cotte, frutta con buccia. Idratazione abbondante; abbina movimento quotidiano. Prova kiwi, prugne, pere; condimenti con olio EVO. Introduci le fibre gradualmente per evitare gonfiore; valuta yogurt o kefir pastorizzato.
- Crampi Muscolari: Idratazione e apporto di magnesio/potassio (verdure a foglia verde, banane, frutta secca). Stretching dolce o yoga prenatale; attenzione a calzature comode e postura.
- Ritenzione e Gonfiore: Limita sale e cibi molto salati. Muoviti spesso, anche solo camminate brevi; valuta calze elastiche su consiglio medico. Prediligi frutta e verdura ricche d’acqua (cetrioli, anguria, finocchi). Bevi a piccoli sorsi durante la giornata.
- Voglie: Normalissime! La base resta l’alimentazione equilibrata.
L'Importanza dell'Idratazione e del Monitoraggio del Peso
Anche l’idratazione gioca un ruolo importante perché spesso in gravidanza (e non solo) non si beve a sufficienza, quando invece è fondamentale arrivare anche a tre litri d’acqua al giorno: la disidratazione mette più fame. Idratazione costante: 1,5-2 litri d’acqua al giorno; se fai attività fisica o fa caldo, aumenta le quantità. Bere almeno 2 litri di acqua al giorno, preferendo le acque bicarbonato-calciche o l'acqua del rubinetto che lascia residui calcarei.
Conoscere il punto di partenza aiuta a definire obiettivi realistici. L’Indice di Massa Corporea (IMC o BMI) si calcola dividendo il peso in chilogrammi per l’altezza in metri al quadrato (kg/m²). L’incremento è in genere più contenuto nel primo trimestre e più marcato nel secondo e terzo. Non fissarti sui numeri di una singola settimana: osserva la tendenza e confrontala con il professionista che ti segue. In gravidanza è fisiologico aumentare di peso perché il corpo della donna dovrà far fronte alle richieste per la crescita della placenta e del feto e per le riserve utili per l’allattamento dopo il parto. Per le donne che iniziano la gravidanza in situazione di normopeso, cioè con un peso regolare, (BMI o Indice di Massa Corporea fra 18,5 e 25), l'aumento di peso auspicabile è fra gli 11,5 e i 16 kg. Monitorare il peso regolarmente.
Mantenersi in forma in gravidanza, ma soprattutto mangiare sano, è importante tanto quanto fare le visite ginecologiche e le analisi di routine. Una regolare attività fisica aiuta la futura mamma a mantenere un peso nella norma e la prepara per la nascita del bambino. Non fumare! La gravidanza è un viaggio unico e l'alimentazione corretta è una delle più grandi espressioni d'amore per sé stesse e per il proprio bambino.