
Max Pezzali e Mauro Repetto: due talenti pavesi legati per sempre dal destino della musica. L'incontro con il leggendario produttore Claudio Cecchetto è stato come un viaggio senza ritorno verso il successo. Tra i cantanti italiani più apprezzati, Max Pezzali è sicuramente uno dei punti di riferimento, e ha ottenuto un successo eccezionale nel corso della sua carriera. Nato a Pavia il 14 di novembre del 1967, è un cantautore, scrittore ed anche attore, che ha iniziato a fare la voce grossa nel mondo della musica alla fine degli anni Ottanta.
Le Radici Pavesi e l'Incontro Destinale
Massimo Pezzali, conosciuto semplicemente come Max Pezzali, è nato il 14 novembre 1967 a Pavia. Figlio unico di una coppia di fiorai, si è appassionato alla musica fin dal più giovane età e, in particolare, alle scuole superiori. Dopo la licenza media, Max Pezzali ha scelto di iscriversi al Liceo Scientifico Niccolò Copernico della sua città. Durante la propria giovinezza, Max Pezzali ha conseguito il diploma presso il Liceo Scientifico Niccolò Copernico di Pavia, ed è proprio qui che accadde qualcosa di determinante per la sua carriera. Infatti, il cantante venne bocciato, e fu così che andò in classe con Mauro Repetto, di un anno più giovane di lui, che era nato a Genova, e che poi si trasferì proprio in quel di Pavia assieme alla sua famiglia. Senza quella bocciatura, l’incontro non sarebbe avvenuto, ed è quasi certo che gli 883 non sarebbero mai nati. Max Pezzali ha dovuto ripetere il terzo anno di liceo, perché è stato bocciato. Proprio tra i banchi di quella nuova classe ha incontrato Mauro Repetto. Oggi è un cantante solista, ma l’esordio e i primi successi li ha affrontati fianco a fianco con l’amico conosciuto a scuola, con cui ha iniziato presto a scrivere canzoni.
Dopo aver conseguito il diploma scientifico, Max Pezzali si iscrisse alla facoltà di Scienze Politiche, ma superò solamente l’esame di Sociologia, decidendo poi di abbandonare gli studi universitari. In quel momento, l’artista decise di concentrarsi pienamente sulla propria carriera musicale, ed a giudicare da quello che sarebbe poi stato il suo successo, prese la decisione più giusta.
Gli Inizi con gli 883: Da "I Pop" al Fenomeno Nazionale
Nel 1988 ha fondato, assieme a Mauro Repetto, il gruppo degli 883, nome che è stato scelto per via della cilindrata di una Harley-Davidson che era molto amata da lui e da Repetto stesso. Max Pezzali e Mauro Repetto hanno debuttato con il nome I Pop nel programma televisivo 1, 2, 3 Jovanotti nel 1988: per l’occasione hanno rappato un brano in inglese, Live in the Music. Nel 1991 l’incontro con Claudio Cecchetto ha rivoluzionato le loro carriere: grazie a Non me la menare hanno ottenuto la sua attenzione, decidendo anche di cambiare il nome in 883. Cecchetto li fa partecipare al Festival di Castrocaro proprio con Non me la menare. Gli 883 esordiscono nel 1992. Sono Max Pezzali e Mauro Repetto, conosciutisi sui banchi di scuola a Pavia, a partecipare al Festival di Castrocaro col brano Non me la menare, supportati dal produttore Claudio Cecchetto.
In questi anni Pezzali si fa apprezzare sia per le sue doti vocali che per i testi, scritti insieme a Repetto e caratterizzati da un linguaggio semplice ma diretto ed efficace. Il loro album, Hanno ucciso l'uomo ragno, vero e proprio cult degli anni Novanta, vende più di 600.000 copie, gli 883 ricevono il Telegatto come rivelazione dell'anno. Grandi successi sono stati Hanno ucciso l'Uomo Ragno (tratta dall'omonimo album e lanciata al Festival di Castrocaro del 1992, condotto proprio da Cecchetto), Con un deca, Sei un mito (che li ha consacrati come gruppo di successo), Nord sud ovest est e Come mai (con cui vincono il Festival italiano 1993).

Già nell'anno successivo esce il secondo album, Nord Sud Ovest Est, superando il milione di copie vendute e portandoli alla vittoria del Festivalbar 1993. Contiene brani iconici: dall'omonimo singolo a Come mai e Sei un mito. Nel giugno del 1993, gli 883 lanciarono “Nord sud ovest est”, il loro secondo album e l’ultimo frutto della collaborazione tra i due. Il disco ebbe un successo travolgente, con oltre un milione e 300mila copie vendute in Italia, trasformando il duo in un fenomeno pop senza precedenti. L'album Nord sud ovest est, ultimo album degli 883 con Max e Mauro, venderà oltre 1 300 000 copie. Non tutti ricorderanno che coriste del gruppo nel 1993-1994 erano Paola e Chiara, che avrebbero poi intrapreso una carriera autonoma grazie allo stesso Cecchetto.
L'Addio di Mauro Repetto e la Continuità degli 883
Ma come tutte le storie sorprendenti, anche quella degli 883 ha un capitolo inaspettato: nel 1994 Mauro Repetto lascia improvvisamente la band. Il gruppo si è poi sciolto pochi anni dopo con l’addio di Repetto, con Max Pezzali che ha poi proseguito l’avventura degli 883 con altri artisti. Tuttavia, l’anno successivo, quando il successo sembrava toccare l’apice, Mauro Repetto decise di prendere una strada diversa e lasciò la band per inseguire l’amore in Florida. In tanti ricordano la rottura del duo, e altrettanti ricordano anche il film, il celebre “Jolly Blu” dove partecipò anche Sabrina Salerno. Nel 1994, però, Mauro Repetto ha abbandonato il gruppo: Max Pezzali ha deciso di continuare con gli 883, cambiando formazione e rimanendo il leader.
Nord Sud Ovest Est - La leggendaria storia degli 883 | Seconda Stagione
Gli 883 si riassettano con una nuova formazione e vincono l'edizione 1995 del Festivalbar. Nel 1995 Max Pezzali partecipa al Festival di Sanremo col brano Senza averti qui, altro pezzo storico. L'album, La donna, il sogno & il grande incubo raggiunge la prima posizione della hit parade. Risuonano nella testa solo a leggerne il titolo brani come Tieni il tempo e Una canzone d'amore. Il 1995 è anche il debutto del primo tour nei palazzetti, l'883 tour. Ne sono seguiti altri successi come La donna il sogno & il grande incubo nel 1995, La dura legge del gol! nel 1997, Gli anni nel 1998, Grazie mille nel 1999 e Uno in più nel 2001.
Il 1997 vede la band lanciare il quarto album "La dura legge del gol!", un concentrato di sonorità pop che cattura il pubblico con brani spensierati come "La regola dell'amico" e "Un giorno così", ma anche momenti malinconici come "Nessun rimpianto" e "Se tornerai", canzone, quest'ultima, che affronta il tema della tossicodipendenza, come fecero con "Cumuli" nel 1993. Nel 1997 esce un altro album simbolo: La dura legge del gol! Contiene Un giorno così, La regola dell'amico, Nessun rimpianto.

Il 1998 vede uscire: un libro (Stessa storia, stesso posto, stesso bar, Mondadori), una raccolta dei più grandi successi degli 883 con l'aggiunta dell'inedito Io ci sarò, e un film, Jolly Blu, distribuito da Medusa Film. Oltre all'attività del gruppo, nel 1998 Max Pezzali si dedica anche alla scrittura e pubblica Stessa storia, stesso posto, stesso bar (titolo tratto dall'incipit de Gli anni), un libro in cui ricollega le proprie esperienze di vita ai testi delle sue canzoni. È anche il protagonista di Jolly Blu, film basato sulle canzoni degli 883, che ebbe uno scarso successo al cinema ma buon riscontro in TV. Va ricordato anche il concerto del 21 luglio 1998 a Milano in piazza del Duomo, al quale partecipano circa 100 000 persone. Nel 1993 si dedica all'attività di autore per altri cantanti (scrive Aeroplano per l'allora sedicenne Caterina Rappoccio e L'ultimo bicchiere per Nikki).
Nel 1999, con l'uscita dell'album di inediti "Grazie mille", la band dimostra di sapersi reinventare, proponendo sonorità mature e testi che emozionano. Il 1999 è l'anno del riconoscimento internazionale, ai World Music Awards gli 883 vincono il premio come Best-selling Italian Artist/Group. Iniziano le esperienze internazionali, come la collaborazione coi Boyzone e il video, girato a Tokyo, di Viaggio al centro del mondo, singolo che anticipa il nuovo album e fa da colonna sonora allo spot di Topolino. Nella primavera del nuovo millennio parte il GRAZIE MILLE Tour 2000. Pubblicano un album-raccolta per la Germania, gli 883 sono ormai un mito: un sondaggio li dà come i più conosciuti e seguiti dai giovani di età compresa tra i 14 ed i 24 anni. Sono conosciuti dal 97.8% del pubblico interpellato, seguiti da Madonna (97.4%) e Fiorello (96.5%).
Dal 2002 ha iniziato a firmarsi con il nome Max Pezzali/883, come a voler annunciare il lento ma inesorabile addio agli 883, per intraprendere la carriera da solista, iniziata ufficialmente nel 2004 con Il mondo insieme a te. Nel 2002 viene pubblicata la raccolta Love/Life (sottotitolato L'amore e la vita al tempo degli 883), dove Max si firma con il nome Max Pezzali/883, come a presagire la fine dell'era 883 e l'abbandono del marchio per l'inizio di una carriera solista. Entrambi gli inediti uscirono come singoli. Oggi la leggenda degli 883 vive una nuova giovinezza.
La Carriera Solista: Consolidamento e Nuove Espressioni Artistiche
Nel 2001 decolla la carriera solista di Max Pezzali. Il suo album 1 in + si piazza al primo posto della classifica vendite, contiene i singoli Bella vera e Come deve andare. Dopo la pubblicazione dell’ultimo album degli 883, "Uno in più" (2001), Max Pezzali decide di proseguire la carriera musicale firmando i suoi lavori con il proprio nome. Nel 2004 ha poi intrapreso la carriera da solista, ottenendo un successo eccezionale, ed al giorno d’oggi, è uno dei cantanti più apprezzati.
Nel 2004 Pezzali decide, dunque, di abbandonare definitivamente lo storico marchio. In quell'anno viene infatti pubblicato il suo primo album da solista, Il mondo insieme a te, che viene pubblicato in due versioni: la versione normale, contenente solo il CD, e la versione speciale con DVD, in edizione limitata, di cui sono state pubblicate solo 30 000 copie numerate. L'album è un successo e riceve due Dischi di platino per le sue 200 000 copie vendute. Da esso vengono estratti cinque singoli: Lo strano percorso, Il mondo insieme a te, Fai come ti pare, Eccoti e Me la caverò. Il primo album solista, "Il mondo insieme a te" (2004), rappresenta una continuazione stilistica del percorso iniziato con gli 883, caratterizzato da testi personali, storie semplice, maturate nella provincia italiana, e melodie accattivanti. L'album contiene successi come "Lo strano percorso", "Il mondo insieme a te" e "Me la caverò", che consolidano la sua popolarità. Ma è nel 2004 che arriva l'album della svolta, Il mondo insieme a te, doppio disco di Platino.

Il live tour dell'anno successivo registra il tutto esaurito, il nuovo album Tutto Max (2005) stabilisce il record di permanenza al primo posto delle classifiche: dieci settimane di fila. Nel 2005 esce una raccolta di successi suoi e degli 883, intitolata TuttoMax. Nessun brano inedito, ma solo il riarrangiamento di Eccoti (contenuta nell'album precedente e primo singolo), e l'inserimento di un altro pezzo del precedente album, Me la caverò, uscito come secondo singolo. Ciò nonostante, il doppio cd resta per ben 12 settimane consecutive in vetta alle classifiche italiane nel periodo estivo, ricevendo ben quattro Dischi di platino per le oltre 350 000 copie vendute e vincendo al Festivalbar il premio come miglior album dell'anno. Il 2 aprile Pezzali si sposa e le immagini del matrimonio caratterizzeranno il finale del video di Eccoti. Il 21 ottobre 2005 esce il secondo singolo della raccolta in una speciale edizione Digipak contenente i due singoli Eccoti e Me la caverò più i live di Bella vera, Come mai e Nessun rimpianto. Il 25 novembre dello stesso anno esce anche TuttoMax Video, un DVD che contiene 34 dei video delle canzoni realizzate dal cantante con l'aggiunta delle domande poste più frequentemente a Max Pezzali. Il 24 dicembre 2005 viene mandato in onda su Italia 1 uno special di un'ora del concerto del cantante tenuto al Forum di Assago il 31 ottobre 2005. Apre inoltre un podcast nel quale inserisce piccoli filmati del tour, a disposizione di tutti i suoi fan.
- Max Pezzali torna al Festival di Sanremo dopo dieci anni duettando con Dj Francesco. Dello stesso duetto esce anche la versione studio nell'album di DJ Francesco con il titolo Il mondo di Francesca. Un'ulteriore collaborazione lo vede partecipare all'album La fantastica storia del pifferaio magico di Edoardo Bennato, con il quale duetta nella canzone La televisione, che felicità. A ottobre inizia il Max Live Tour 2005. Il 2006 è un anno di pausa per l'artista, anche se partecipa all'album di cover di Lucio Battisti Innocenti evasioni 2006, interpretando La metro eccetera, con Stylophonic e collabora con i Flaminio Maphia nel singolo di lancio del loro album, La mia banda suona il rap, partecipando sia come autore che come interprete del ritornello del brano. Max Pezzali partecipa anche ai Venice Music Awards, dove riceve il premio per il miglior album per TuttoMax.
Evoluzione Artistica e Successi Contemporanei
Nel 2007, dopo due anni di silenzio, esce il nuovo album, Time Out, undici brani inediti prodotti da Claudio Cecchetto e Pier Paolo Peroni e registrati con Michele Canova. È subito disco di platino, si aprono le porte a un nuovo tour. Nel 2007 Max Pezzali pubblica "Time Out", un album che segna una fase di nuova maturità artistica. Tra i brani di maggior successo ci sono "Torno subito", "Sei fantastica" ed "Eccoti", quest’ultima diventata una delle ballate più amate dai suoi fan. L’album ottiene un ottimo riscontro di pubblico e critica, dimostrando la capacità di Pezzali di rinnovarsi senza perdere la propria identità musicale. Il 25 maggio 2007 pubblica un nuovo album, Time Out, il primo disco di inediti dal 2004, diventato Disco di platino prima dell'uscita nei negozi per le 80 000 prenotazioni registrate. L'album è entrato direttamente al primo posto nella classifica italiana dei dischi più venduti. Il singolo di lancio, Torno subito, è stato uno dei tormentoni dell'estate del 2007. Nel singolo, come nel resto dell'album, Max sviluppa e consolida il tema, ricorrente in tutta la sua discografia, della visione della vita come "viaggio". «L'immagine del viaggio è uno dei temi che attraversano tutto l'album e che più ho sviluppato nel corso della mia carriera: viviamo in un'epoca sempre più veloce, in cui bisogna sempre correre, lavorare e produrre, in cui è necessario muoversi dal punto A al punto B il più veloce possibile. Sia nel viaggio fisico che nella vita in generale. Per me invece nel viaggio non importa la destinazione da raggiungere ma il percorso in sé, il fatto di godersi la strada, la compagnia, ogni singolo profumo. Proprio con il singolo di lancio del nuovo album Max Pezzali partecipa al Festivalbar 2007. Agli inizi di settembre (dal 7 in rotazione nelle radio) viene lanciato il secondo singolo, Sei fantastica. Il brano vede la partecipazione di Eros Ramazzotti, esecutore dell'assolo di chitarra conclusivo. Il 12 ottobre parte il Max Pezzali 2007 Tour, in giro per i palazzetti d'Italia. Nel 2007 Max ottiene anche due premi al premio Roma Videoclip per i video di Torno subito e Sei fantastica. In questo periodo Pezzali inizia ad essere attivo anche su Internet, grazie al photoblog "Qualcuna al giorno" su piattaforma Tumblr. Il cantante posta link, fotografie da lui scattate e video per condividerle con i suoi fan.

L'anno successivo è la volta di un nuovo romanzo, pubblicato per Baldini&Castoldi, dal titolo Per prendersi una vita. L'8 aprile 2008 è uscito in tutte le librerie il romanzo Per prendersi una vita, scritto dal cantante pavese ed edito da Baldini Castoldi Dalai. È la storia di quattro ragazzi del 1988 e di come gli eventi di un'estate abbiano cambiato per sempre le loro vite: improvvisamente diventano adulti a causa di una scelta difficile da prendere. L'artista ha presentato il libro con un minitour per numerose librerie d'Italia riscuotendo molto successo. A giugno ha ritirato il premio alla carriera "TRL History" ai TRL Awards di MTV come artista che ha segnato la storia di Total Request Live, segnando la generazione degli spettatori del popolare show. Dopo oltre 17 anni di carriera e dopo 13 anni di tour, la discografia di Max Pezzali è stata impreziosita da un album Live. Il 23 maggio è uscito infatti Max Live 2008, il primo CD+DVD Live della sua carriera. Il CD raccoglie 17 brani cantati nel Max 2007 Tour con l'aggiunta di due inediti, Mezzo pieno o mezzo vuoto e Ritornerò. Il DVD invece contiene il video del concerto di Treviso del tour 2007 (tutto esaurito). Il primo singolo inedito estratto, Mezzo pieno o mezzo vuoto, è in rotazione radiofonica dal 2 maggio e diventa una delle hit più trasmesse dalle radio di tutta l'Italia nell'estate del 2007. Il secondo inedito, una ballata romantica, si intitola Ritornerò, in rotazione radiofonica dal 29 agosto. Nell'estate 2008 inizia il Max Live Tour 2008: il tour parte a giugno e passa per più di 25 città italiane. Spiccano i concerti a Monza (Villa Reale) per la prima tappa il 14 giugno, a Settimo Torinese il 24 giugno, a Roma al RockFestival il 19 luglio, a Lignano Sabbiadoro il 28 agosto, a Firenze il 30 agosto, all'Idroscalo di Segrate il 5 settembre, a Pavia il 7 settembre, a Verona il 15 settembre, e molte altre per finire dopo più di 3 mesi a Padova il 5 ottobre. Nella stessa estate riceve ai Venice Music Awards il premio Assomela Mela d'oro. A settembre 2008, in occasione dell'MTV Day 2008, Max è protagonista di una serata speciale di MTV Storytellers, lo show dove gli artisti raccontano la genesi delle proprie canzoni e il proprio metodo di scrittura, eseguendo i suoi classici in un'inedita versione semiacustica con l'aggiunta del quartetto d'archi Solis String Quartet. Il 14 novembre 2008 esce ShowTime h. A marzo collabora con i dARI, giovane gruppo emo di Aosta, al singolo Non pensavo. La versione originale della canzone, cantata dai dARI, fa parte del loro album di debutto; nella nuova versione Max canta alcune strofe e partecipa come coprotagonista al video, girato interamente a Torino a metà marzo. Nel mese di giugno partecipa anche ai Wind Music Awards, durante i quali riceve il Disco di platino per le vendite di Max Live 2008. Inoltre, nello stesso periodo, esce il video ufficiale di Il meglio, pezzo contenuto nell'album Time Out del 2007. Nei mesi di luglio-agosto, smentendo parzialmente i propositi di una pausa artistica dovuta alla paternità, Max è impegnato in una tournée "a ranghi ridotti" rispetto alla band che lo segue in maniera fissa da un paio d'anni. Il 2 dicembre Max duetta con le Yavanna nella finale di X Factor con la canzone Come mai. Inoltre, il 31 dicembre, si esibisce a Rimini assieme ad altri cantanti per il programma televisivo L'anno che verrà, andato in onda su Rai 1 per festeggiare il nuovo anno.
Con "Terraferma" (2011), esplora temi più introspettivi, raccontando con sensibilità i cambiamenti della vita adulta. Brani come "Credi", "Il mio secondo tempo" e la title track "Terraferma" mettono in evidenza una scrittura più completa e riflessiva, confermando la sua capacità di parlare a diverse generazioni. Nel 2011 Pezzali partecipa per la seconda volta come cantante in gara al Festival di Sanremo, con il brano Il mio secondo tempo, mentre nella serata dedicata al 150º dell'unità Nazionale, propone il canto popolare Mamma mia dammi cento lire, legato al tema dell'emigrazione italiana, eseguito in duetto con Arisa. Nella serata dei duetti esegue nuovamente il brano in gara, assieme a un'esibizione comico/canora di Lillo e Greg. Nella quarta serata viene eliminato. Contestualmente al Festival, il 16 febbraio 2011, esce il suo terzo album in studio da solista, intitolato Terraferma. Il 31 maggio dello stesso anno esce una versione "Deluxe" del disco con l'aggiunta di 3 tracce bonus. Max nel mese di aprile ha preso parte ai TRL Awards in cui ha presentato il singolo Credi, uscito nelle radio alla fine dello stesso mese. Verso fine maggio, Terraferma riceve il Disco d'oro per le oltre 30 000 copie vendute, e Pezzali è chiamato a ritirare il premio ai Wind Music Awards. Max è anche uno dei cinque finalisti per il premio Mogol con Il mio secondo tempo. Il 1º luglio esce il terzo singolo Quello che comunemente noi chiamiamo amore, per accompagnare la parte estiva del tour di Pezzali, che si svolge tra luglio e agosto con nuove date che, al contrario di quanto avvenuto in primavera, si svolgono al sud d'Italia. Max si esibirà a Note italiane nel mondo a Trento. A Lampedusa partecipa, nel mese di settembre, al festival O' Scià, chiamato da Claudio Baglioni.
Il 31 gennaio 2012 è ospite della festa per i 30 anni di Radio Deejay tenutasi al Mediolanum Forum di Assago, vicino Milano, davanti a 15 000 persone. A febbraio Max collabora con Irene Fornaciari componendo il testo del brano Come ti è venuto in mente. Il 27 aprile 2012 è ospite a MTV Spit come giudice speciale. Il 14 maggio si esibisce alla festa per i 30 anni di Radio Italia tenutasi in piazza del Duomo a Milano. Il 12 giugno è uscito Hanno ucciso l'Uomo Ragno 2012, rilettura in chiave rap dell'album d'esordio degli 883 Hanno ucciso l'Uomo Ragno in occasione dei vent'anni di carriera di Pezzali. L'album contiene l'inedito Sempre noi (con la partecipazione di J-Ax, conosciuto nel 1992 ai tempi degli 883 e degli Articolo 31), oltre alle versioni riarrangiate delle tracce che componevano l'album del 1992 ricantate coi rapper Club Dogo, Entics, J-Ax, Two Fingerz, Fedez, Emis Killa, Ensi, Baby K e Dargen D'Amico. L'album balza subito in testa alla classifica come non capitava da quattro anni, quando venne pubblicato Time Out. L'ultima settimana del 2012 viene certificato Disco d'oro. Pezzali è presente anche nell'album dei Two Fingerz in un duetto a tre voci con loro e J-Ax nel brano Non capisco cosa vuoi, rifacimento del brano degli 883 Non me la menare. Dopo Sempre noi, viene estratto come singolo dall'album anche 6/1/sfigato 2012, in radio dal 20 luglio. Nel dicembre 2012 compone il testo del brano 100.000 parole d'amore, inedito di Davide Merlini, finalista di X Factor.

Nel 2013 Max celebra i suoi vent’anni di carriera con l’album "Max 20", che include duetti con artisti italiani come Claudio Baglioni, Giuliano Sangiorgi e Jovanotti, reinterpretando i grandi successi degli 883 e alcune nuove canzoni, tra cui "L’universo tranne noi", che diventa una nuova hit.
Con "Astronave Max" (2015), Pezzali abbraccia sonorità più moderne, mescolando pop e arrangiamenti elettronici. Tra i singoli di spicco ci sono "E buona fortuna", "Sopravviverai" e "Niente di grave". Nel 2015 vede la luce il quarto album di inediti Astronave Max.
Nel 2017, per celebrare i 25 anni di carriera, viene pubblicata la raccolta Le canzoni alla radio. Nel 2018 esce l'album dal vivo Max Nek Renga, il disco in collaborazione con Nek e Francesco Renga.
Nel 2020 Max Pezzali dà alle stampe l'album "Qualcosa di nuovo", un lavoro che riflette sulla nostalgia e sulle nuove sfide della vita. Brani come la title track, "In questa città" e "7080902000" celebrano il passato senza perdere di vista il presente, consolidando il legame con il suo affezionato pubblico.
Nord Sud Ovest Est - La leggendaria storia degli 883 | Seconda Stagione
Max Pezzali è noto anche per i suoi tour di successo, tra cui il "Max 20 Live" (2013-2014), la serie di concerti con Nek e Renga dalla quale sarà anche tratto l'album live "Max Nek Renga (2018) e il più recente "San Siro Canta Max" (2022), che ha registrato il tutto esaurito.
Max Pezzali Scrittore e Icona Culturale
Era il 1° ottobre del 2013 quando Max Pezzali ha invaso le librerie con una biografia, I cowboy non mollano mai, nella quale raccontava per la prima volta la sua storia e la sua musica da un punto di vista inedito e personale: il suo. Col senno di poi, Pezzali pensava che quella biografia fosse un punto alla sua carriera, un momento per fermarsi a guardare quello che aveva fatto per lasciare una traccia del suo passato a chi sarebbe venuto dopo. Di certo non aveva idea che, dodici anni dopo, la sua storia sarebbe continuata arricchendosi di tanti nuovi tasselli, inclusa una serie televisiva, Hanno ucciso l'Uomo Ragno - La leggendaria storia degli 883, prodotta e trasmessa da Sky, che è diventata un cult. Oggi, I cowboy non mollano mai torna in libreria con una nuova edizione pubblicata da Magazzini Salani e impreziosita da una prefazione nuova di zecca scritta da Max Pezzali. Si tratta di un testo molto intimo nel quale Pezzali riflette su quello che ha conquistato e sui traguardi che non avrebbe mai pensato di tagliare. «Scrivo canzoni semplici che non richiedono capacità compositive importanti, tre minuti, tre strofe, due ritornelli, ma è in questa semplicità che sta la loro forza. Ho iniziato da ragazzo, ero timido, anche un po’ sfigato, non nel senso di sfortunato: pativo quel sentirmi inadeguato che inevitabilmente conduce a metterti nelle situazioni complicate con le tue stesse mani. Davanti agli ostacoli il cervello porta a cercare una via di fuga, ecco, a noi sfigati succede l’esatto contrario, quando vediamo l’ostacolo ci andiamo proprio contro. Dagli esordi come autore («abbiamo firmato il primo contratto con la Warner per scrivere dieci canzoni l’anno e non ci eravamo neppure accorti della penale di cinque milioni in caso di mancata consegna, scrivevamo sempre ma nessuno cantava mai le nostre canzoni») all’incontro con Claudio Cecchetto («gli abbiamo lasciato una cassetta a Radio Deejay, lo facevano centinaia di persone ogni giorno, perché mai avrebbe dovuto ascoltarci?»), dalle difficoltà degli esordi («mia mamma voleva che trovassi un impiego fisso, mio padre mi voleva a gestire il negozio di fiori con lui, nessuno credeva che ce l’avrei fatta, nemmeno io») al grande successo de Hanno ucciso l’uomo ragno («ho scritto il testo dopo aver mangiato un panino pancetta e tabasco, sarà stato lì che ho iniziato a soffrire di reflusso esofageo»). Ha cantato la vita di provincia di ragazzi senza cellulare che si incontravano al bar o in sala giochi, in tasca il sogno dell’America, un deca e la certezza che il sabato sera si sarebbe concluso con un nulla di fatto. «La grande città per noi era un sogno. - spiega Pezzali - Andavamo a Milano convinti di essere vestiti alla moda e invece indossavamo cose vecchie di almeno due anni, nei locali non ci facevano entrare, le ragazze erano bellissime e non ti cagavano. Non ero bello né palestrato, venivo dalla periferia di provincia ma neppure da quella estrema perciò non potevo giocarmi la carta del dannato che vive nel ghetto. Non avevo l’allure della rockstar, ero un tamarro. Però sapevo parlare, parlavo tanto. Diciamo che a volte sono riuscito a rimorchiare per sfinimento. Solo che poi, quando parli troppo, sei l’amico perfetto.

Si intitola “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”, come la più celebre canzone del duo, la miniserie televisiva italiana dedicata agli esordi degli 883. Diretta da Sydney Sibilia con protagonisti Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli, la produzione ci riporta indietro nel tempo, quando il duo di Pavia ha sbancato le classifiche musicali italiane negli anni Novanta. Nel panorama musicale italiano, gli anni ’90 rappresentano un’epoca d’oro in cui spiccano nomi e gruppi che hanno lasciato un segno indelebile. Tra questi, gli 883 hanno senz’altro dominato le classifiche.
Il Percorso di Mauro Repetto Dopo gli 883
Uno dei volti del gruppo era Mauro Repetto, il biondino dagli occhi chiari che ha affiancato Max Pezzali nel percorso musicale della band. Ma che fine ha fatto dopo il suo allontanamento dagli 883? Il gruppo si è poi sciolto pochi anni dopo con l’addio di Repetto, con Max Pezzali che ha poi proseguito l’avventura degli 883 con altri artisti. La storia degli 883 è iniziata con Cecchetto, loro produttore e non solo: tra gli altri ha scoperto anche Amadeus. Anno dopo anno Max Pezzali scalò le classifiche musicali da solo, senza Mauro Repetto al suo fianco.
Mauro Repetto interpretava Pippo a Disneyland? Le congetture sulla sua scomparsa dal mondo della musica furono molteplici. Circolarono voci secondo cui era malato, coinvolto in affari loschi e persino che avesse intrapreso la carriera di Pippo a Disneyland Paris. Oggi, Mauro Repetto ha 54 anni. Ha scritto un libro sulla storia degli 883, raccontando i giorni di gloria e il dietro le quinte del gruppo. Inoltre, ha chiarito una volta per tutte la sua collaborazione con Disneyland Paris. Repetto ha lavorato effettivamente nel celebre parco divertimenti, ma non come animatore, bensì come dirigente. Nel corso degli anni, ha preso parte a diversi progetti legati alla sua passione per la musica. Ha collaborato con Max Pezzali e J-Ax nel video del singolo “Sempre noi” e ha contribuito alla scrittura di nuove canzoni per l’album “Max 20”. Nel 2022, ha persino condiviso il palco con il suo ex compagno Max Pezzali in un concerto che ha riscosso grande successo, dimostrando che la loro amicizia è rimasta intatta. Nel 2024 è prevista l’uscita di una serie televisiva intitolata “Hanno ucciso l’uomo ragno - la vera storia degli 883”. Questa serie promette di raccontare in modo approfondito la storia degli 883 e della loro ascesa nel mondo della musica. Nonostante le vite di Mauro e Max abbiano preso direzioni diverse, sono rimaste entrambe legate indissolubilmente alla musica e al palcoscenico.