Alimentazione della Gatta in Allattamento: Guida Essenziale per la Salute di Mamma e Cuccioli

L’alimentazione della gatta in allattamento è un aspetto fondamentale per garantire il benessere di tutta la cucciolata. Questo periodo, che si estende dai 40 ai 60 giorni, rappresenta una delle fasi più energivore nella vita di una gatta, richiedendo attenzioni particolari per assicurare la salute sia della madre che dei suoi cuccioli. Una gatta ben nutrita, infatti, sarà in grado di affrontare al meglio questa fase impegnativa e di prendersi cura dei suoi piccoli nel modo migliore possibile. L’allattamento è un momento molto importante sia per la mamma gatta che per i piccoli e l’alimentazione può giocare un ruolo fondamentale. Durante questo lasso di tempo, è fondamentale che mamma gatta riceva un’alimentazione corretta capace di rispondere all’aumento del suo fabbisogno nutrizionale ed energetico, poiché nutre i suoi piccoli con un latte particolarmente proteico e ricco di grassi, il quale consente ai micini di crescere in forza e velocemente.

L'Importanza Cruciale dell'Alimentazione per la Gatta Lattante

L’allattamento è una fase delicata per la gatta, che richiede attenzioni particolari per garantire il benessere suo e dei suoi cuccioli. L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale in questo periodo, supportando la madre nello sforzo fisico e metabolico richiesto per produrre latte. Durante l’allattamento, il fabbisogno nutrizionale della gatta aumenta significativamente. Il fabbisogno energetico di una gatta in allattamento, infatti, è estremamente elevato. Questo aumento di energia e grasso è importante per sostenere la produzione di latte, il cui momento massimo si verifica tra la terza e la quarta settimana dell’allattamento. Tuttavia, è importante notare che il fabbisogno energetico di mamma gatta raggiunge i livelli più alti tra le 6 e le 7 settimane dopo il parto. È importante tenere a mente quanto appena detto per garantire a mamma gatta le giuste quantità di cibo e per soddisfare le sue necessità nutritive in ogni fase di questo momento delicato della vita.

Durante l’allattamento, il fabbisogno alimentare della gatta aumenta notevolmente, tanto che la quantità di cibo di cui necessita può essere anche triplicata rispetto al suo solito. Questo incremento energetico è essenziale per la gatta, che deve assumere grandi quantità di cibo per far fronte alle esigenze dei cuccioli. Mamma gatta nutre i suoi piccoli con un latte particolarmente proteico e ricco di grassi, fondamentale per la loro crescita rapida e robusta.

Gatta che allatta i suoi cuccioli in un ambiente confortevole

Fabbisogni Nutrizionali Specifici della Gatta Lattante

Per sostenere lo sforzo dell’allattamento, la dieta della gatta deve essere attentamente bilanciata e ricca di nutrienti specifici. Le esigenze variano in base al numero di cuccioli, all’età della madre, al suo peso e al suo stato di salute generale.

Acqua: Il Nutriente Fondamentale

Il latte è composto in gran parte di acqua, ed è fondamentale che la gatta sia sempre ben idratata. Assicurati che abbia accesso costante ad acqua fresca e pulita. Non deve mai mancare l’acqua, poiché è il nutriente principale, soprattutto se la gatta mangia alimento secco, ma anche se mangia solamente commerciali umidi o alimentazione fresca. Infatti, il latte è composto in gran parte di acqua e una delle motivazioni per cui una micia può non produrne a sufficienza è proprio la disidratazione. Un giusto apporto d’acqua previene problemi di disidratazione e garantisce la produzione ottimale di latte.

Proteine e Grassi di Alta Qualità

Durante l’allattamento, la gatta ha bisogno di una dieta ricca di proteine, calorie, vitamine e minerali per produrre il latte e nutrire i suoi cuccioli. Le proteine devono essere sempre di origine animale e di ottima qualità. Queste sono essenziali per il mantenimento della massa muscolare della madre e per la produzione di latte. Inoltre, è necessario che la pappa che sceglierai per mamma gatta contenga anche gli acidi grassi essenziali che sono fondamentali al suo benessere. Tra questi ci sono gli Omega 3 (EPA e DHA) che contribuiscono a ridurre l’insorgere di infiammazioni e gli Omega 6 (AA e LA) che hanno una funzione complementare ai primi e favoriscono, tra l’altro, una corretta coagulazione del sangue. Entrambi hanno azioni benefiche sull’organismo della micia e sono fondamentali per la crescita dei gattini.

Alimenti Consigliati: Cibo Commerciale e Fresco

Molti esperti consigliano di utilizzare alimenti secchi specifici per gattini (definiti "kitten") durante l’allattamento. Questo perché gli alimenti per l’accrescimento combaciano molto bene con i fabbisogni della gatta che allatta: hanno una maggiore densità proteica, maggiore energia, una piccola quota extra di calcio e corretti micronutrienti, fra cui la taurina. Anche l’elevata digeribilità è un fattore da tenere in considerazione durante l’acquisto delle crocchette per gatte che allattano, poiché la digeribilità è quanto alimento mangiato viene effettivamente assorbito dal corpo del gatto. È estremamente importante nutrire la tua gatta in gravidanza o in allattamento con un alimento che fornisca la maggiore nutrizione di cui ha bisogno.Ti consigliamo di somministrare le formule per gattini Hill’s® Science Plan non appena scopri che la tua gatta è incinta. Queste formule sono ricche di nutrienti essenziali e supportano lo sviluppo dei gattini durante la gravidanza e l'allattamento.

Un’altra opzione è l’alimentazione fresca, che può essere altrettanto valida se ben pianificata. In questo caso, quasi sicuramente l’alimentazione avrà un tenore minimo (o nullo) di carboidrati densi come amidi, mentre avrà una importante quota di proteine (carne, pesce, uova) e alta densità energetica (tanti grassi). Sia il cibo secco che il cibo umido sono alimenti adatti alla dieta di mamma gatta. Il consiglio generale valido è quello di non cambiare tipo di alimentazione dopo il parto. Sarebbe importante, infatti, cominciare ad abituare la gatta prima del parto alla sua nuova alimentazione, dato che dopo il parto gli stress sono già molti per la micia.

Frequenza e Quantità dei Pasti

Durante l’allattamento, il fabbisogno calorico della gatta aumenta notevolmente. Quello che cambia moltissimo sono i fabbisogni energetici della gatta in allattamento e quindi le quantità di alimento che dovrà mangiare. Se, infatti, già durante l’ultima tappa della gravidanza la gatta può arrivare a mangiare circa un 25-50% in più rispetto al normale, dopo il parto una gatta può arrivare a mangiare anche 2 o 3 volte la sua razione giornaliera. Queste grandi quantità di alimento ovviamente devono essere gestite nel modo adeguato.

Nella maggior parte dei casi, la migliore delle soluzioni sarà quella di lasciare sempre alimento disponibile alla gatta, alimentandola, come si dice, "ad libitum" ovvero a volontà, senza restrizioni. Per essere certi che abbia mangiato le quantità corrette, potremmo a quel punto pesare l’alimento ad inizio e fine giornata per controllare quanto ne manca. Questa soluzione, però, è valida solo nel caso la nostra gatta mangi crocchette. Se, invece, seguiamo un’alimentazione fresca, probabilmente il nutrizionista che vi segue vi consiglierà di fare tanti piccoli pasti giornalieri, mimando in questo modo la normale assunzione di alimento della gatta in allattamento. È importante farle trovare sempre la ciotola piena e controllare che mangi regolarmente.

Integrazioni Utili e Quelle da Evitare

L'allattamento è un periodo di forte dispendio energetico e nutritivo, e talvolta possono essere utili alcune integrazioni mirate, mentre altre vanno evitate.

Acidi Grassi Omega-3

Le integrazioni utili in allattamento sono gli Acidi grassi Omega-3. Questi sono utili per il benessere della mamma e per la crescita dei cuccioli. Gli Omega-3 del tipo EPA e DHA sono sempre utili e contribuiscono a ridurre l’insorgere di infiammazioni, mentre gli Omega 6 (AA e LA) hanno una funzione complementare ai primi e favoriscono, tra l’altro, una corretta coagulazione del sangue. Entrambi hanno azioni benefiche sull’organismo della micia e sono fondamentali per la crescita dei gattini.

Antiossidanti (Vitamina C ed E)

Vitamina C o vitamina E possono essere aggiunti in piccole dosi per contrastare i radicali liberi prodotti durante l’allattamento. Lo sforzo dell’allattamento produce infatti una grande quantità di molecole pro-ossidanti e dare un piccolo aiuto in questo senso è una buona idea. Potete utilizzare piccole dosi di vitamina C in polvere oppure come rosa canina, aggiungendole alla pappa. È fondamentale non esagerare con queste integrazioni, poiché potrebbero dare vomito o diarrea.

Fibre Aggiuntive

Piccole dosi di fibre aggiuntive possono essere utili se notaste che la vostra gatta ha difficoltà a svuotarsi. Questo è comune soprattutto in vicinanza del parto. Potete aggiungerle come piccole quote di verdure (carote bollite e frullate ad esempio, 20-40g al giorno) oppure come fibre solubili commerciali.

Attenzione al Calcio

È fondamentale menzionare le integrazioni che non bisogna fare in allattamento, ovvero il calcio. A meno che infatti non vi venga consigliato dal vostro medico veterinario per situazioni patologiche particolari, come l'eclampsia, non è consigliabile aggiungere calcio ad un’alimentazione già bilanciata. Non è consigliabile somministrare calcio aggiuntivo se la dieta della gatta è già bilanciata, poiché un eccesso potrebbe essere controproducente.

Gestione della Gatta con Disappetenza o Problemi Durante l'Allattamento

È normale che una gatta mostri disappetenza nei giorni immediatamente prima e dopo il parto. È abbastanza comune che la gatta non voglia mangiare nelle giornate subito prima del parto e circa nei due giorni successivi. Tuttavia, se la gatta continua a mangiare poco o nulla oltre i primi due giorni dopo il parto, è il caso di preoccuparsi. Non è assolutamente normale, infatti, che una gatta in lattazione non voglia mangiare successivamente a questo primo momento.

Se notaste quindi che la gatta rifiuta l’alimento o mangia poco (ad esempio, mangia magari solo la sua dose giornaliera, pur avendo 2-4 piccoli da allattare), qualcosa non va e dovete certamente portarla dal vostro medico veterinario. Se la futura mamma gatta non mangia, potrebbe essere un segno di qualche problema di salute o di stress.

Le complicazioni che potrebbero sorgere in questo momento delicato sono principalmente due: che la gatta non produca più latte o che si rifiuti di allattare un micino. In entrambi i casi, la soluzione è l’allattamento artificiale dei gattini, una pratica che richiede preparazione e dedizione.

Nel frattempo, se la gatta manifesta disappetenza, puoi provare a rendere il cibo più appetibile offrendole del cibo umido e cibo secco con diverse consistenze e forme. Infine, cerca di creare un ambiente tranquillo e confortevole per la tua gatta, dove possa riposare e sentirsi al sicuro. Evita di disturbarla troppo o di esporla a rumori forti o a situazioni stressanti, in modo da favorire il suo benessere e quello dei cuccioli.

SOS VETERINARIO: COME ALLATTARE UN GATTINO ABBANDONATO DI POCHI GIORNI

L'Allattamento Artificiale dei Gattini: Una Guida Pratica

Quando la mamma gatta non è in grado di allattare i suoi cuccioli, sia per mancanza di latte che per rifiuto, è fondamentale intervenire con l’allattamento artificiale. Questo è un compito delicato che richiede attenzione e precisione per garantire la sopravvivenza e la crescita dei piccoli. L’allattamento dei gattini dura dai 40 ai 60 giorni, e fino ai venti giorni i piccoli si attaccheranno alle mammelle della madre almeno ogni due o tre ore.

Alternative al Latte Materno e Formulazioni Casalinghe

Ovviamente il latte vaccino intero può essere usato se nell’emergenza non si dispone di altro, ma va sostituito appena possibile con formulazioni più appropriate. Esistono in commercio latti in polvere specifici per gattini, altamente consigliati.

In alternativa, ecco due possibili formulazioni casalinghe, tenendo ben presente che le proporzioni possono essere adattate in base alla risposta del cucciolo, sempre sotto supervisione veterinaria:

1a ricetta:

  • 120 ml di latte di capra
  • 1 tuorlo d'uovo crudo
  • 100 gr di yogurt bianco intero senza zucchero
  • 1 cucchiaio di panna

2a ricetta:

  • Per la 1a settimana:
    • 150 ml latte senza lattosio
    • 50 ml yogurt bianco intero
    • 20 ml panna
    • 1 tuorlo d’uovo
  • Dopo la 1a settimana:
    • 150 ml latte
    • 40 ml panna
    • 1 tuorlo d’uovo

Preparazione e Conservazione del Latte

Il latte va preparato quotidianamente (al massimo ogni 2 giorni), conservato in frigo e riscaldato al momento dell’uso a una temperatura di 35°-36°C. La temperatura si può misurare sull’interno del polso, esattamente come si fa per i neonati umani: se scotta o se lo sentiamo freddo, non va bene. È cruciale che il latte non sia né troppo caldo né troppo freddo, per evitare scottature o disturbi digestivi ai gattini.

Frequenza e Quantità di Somministrazione

Il gattino neonato va alimentato ogni 2-4 ore. Durante la notte la frequenza può essere un po’ rallentata, ma solo verso i quindici giorni di vita si può provare a sospendere l’allattamento notturno. Per quanto riguarda la quantità, riportiamo delle dosi puramente indicative, perché nessuno sa regolarsi meglio di loro, ma è fondamentale monitorare l'incremento ponderale.

  • 1° settimana (fino a 7 giorni): 2,5 - 5 ml ogni 2 ore durante il giorno, ogni 2-3 ore la notte.
  • 2° settimana (da 7 a 14 giorni): 5 - 10 ml ogni 3 ore durante il giorno, ogni 3 - 4 ore la notte.
  • 3° settimana (da 14 a 21 giorni): 10 - 15 ml ogni 3-4 ore durante il giorno, ogni 4-5 ore la notte.
  • 4° settimana (da 21 a 30 giorni): 15 -20 ml ogni 4-5 ore durante il giorno, ogni 6-7 ore la notte.

Tecniche di Allattamento Corrette

Vanno usati appositi biberon oppure delle siringhe senza ago (dopo aver fatto uscire la prima goccia, non si deve premere lo stantuffo, ma lasciare che sia il piccolo a succhiare e a regolare la velocità di fuoriuscita del latte) o dei contagocce. I gattini devono essere tenuti a pancia in giù, la posizione naturale in cui succhierebbero il latte dalle mammelle della madre, o obliqui, ma MAI in posizione supina (a pancia in su’, come posizionereste un bambino), per evitare che il latte possa andare nei polmoni, causando gravi complicazioni.

Stimolazione Fisiologica Post-Pasto

Infine, un accorgimento importantissimo è quello di strofinare dopo ogni pasto la zona anale e genitale con un panno umido per simulare il leccamento materno e stimolare così la minzione e la defecazione che non avvengono spontaneamente nei gattini molto piccoli. Questo passaggio è vitale per la loro salute e igiene.

Monitoraggio della Crescita

Per verificare che tutto proceda regolarmente, è consigliato pesare quotidianamente il gattino con una bilancia pesa-alimenti. Alla nascita un gattino pesa dagli 85 ai 120 grammi e l’incremento ponderale dovrebbe essere di 7-10 grammi al giorno. Questo monitoraggio permette di adattare le quantità di latte e intercettare tempestivamente eventuali problemi di crescita.

Integrazioni Specifiche per Gattini Orfani

Soprattutto nel caso di gattini che non hanno potuto assumere il colostro, è necessario integrare l’alimentazione con fermenti lattici, colostro in polvere, estratti idroenzimatici e rimedi omeopatici prescritti dal veterinario, che regolarizzino la digestione e aumentino la resistenza alle infezioni e la possibilità di sopravvivenza.

Tabella delle quantità di latte per gattini per settimana

Il Delicato Passaggio dello Svezzamento dei Gattini

Lo svezzamento è il processo graduale di transizione dall'alimentazione liquida (latte materno o artificiale) ai cibi solidi. È un momento cruciale per lo sviluppo dei gattini, che li prepara a diventare gatti adulti indipendenti.

Quando Iniziare e Come Procede

Verso le 3-4 settimane di vita il latte non supporta più completamente le esigenze nutrizionali dei gattini. Questo è il momento dello svezzamento, che terminerà tra la 7° e l’8° settimana, o tra le 6 e le 10 settimane di età, secondo diverse fonti. La maggior parte dei gattini inizia a mangiare alimenti solidi tra le 3-4 settimane di età. Si deve cominciare a proporre gradualmente cibi semi-solidi e in quantità sempre maggiori, diminuendo via via la quantità del latte fino ad eliminarlo verso i due mesi d’età. È un processo che richiede pazienza e osservazione, poiché ogni individuo è diverso dall’altro, anche all’interno della stessa cucciolata. Per fortuna, la natura fa le cose per bene, e in genere i gattini sanno regolarsi da soli su quando iniziare lo svezzamento, cosa mangiare e in che quantità.

Alimenti per lo Svezzamento

Anche per lo svezzamento esistono appositi alimenti commerciali, oppure si può optare per una dieta casalinga o una integrazione delle due. Nostro compito è proporgli un’ampia varietà di cibi diversi, inizialmente non mischiati in un pappone, ma singolarmente, in modo tale che sia più facile capire quali sono i loro gusti e individuare eventuali intolleranze. Il buon senso, inoltre, suggerisce di introdurre nuovi alimenti gradualmente per aiutare a sviluppare gli enzimi digestivi. Questi cibi possono includere paté per gattini, carne tritata finemente e umida, o crocchette per gattini ammorbidite con acqua o latte sostitutivo.

Frequenza dei Pasti nello Svezzamento

Per evitare che si abbuffino con rischio di indigestione e coliche, è importante che i pasti siano regolari e frequenti, almeno 6 fino alla 8°-9° settimana. Man mano che i gattini crescono e si abituano al cibo solido, la frequenza dei pasti può essere gradualmente ridotta, aumentando al contempo la quantità per pasto.

L'Alimentazione in Gravidanza: Un Ponte verso l'Allattamento

L’alimentazione della gatta in gravidanza è un aspetto fondamentale che influisce sullo sviluppo dei cuccioli, sul parto e sull’allattamento stesso. Nutrire correttamente il tuo gatto è fondamentale durante la gravidanza e l'allattamento. L'alimentazione è un fattore fondamentale per la salute di ogni animale, ma lo è ancora di più per una gatta incinta. Infatti, durante la gravidanza, la gatta deve fornire al suo organismo e a quello dei suoi cuccioli tutte le sostanze nutritive necessarie per il loro sviluppo. Le esigenze nutrizionali di una gatta incinta variano in base al numero di cuccioli che porta in grembo, alla sua età, al suo peso e al suo stato di salute. La gestazione tipica (gravidanza) è in media di 63-65 giorni, ma può variare da 58 a 70 giorni.

Fasi della Gravidanza e Fabbisogni Nutrizionali

La gravidanza felina si può dividere in tre fasi principali, ognuna con specifiche esigenze nutrizionali:

  • La prima fase (dal 1° al 21° giorno): In questa fase la gatta non ha ancora bisogno di un aumento significativo delle calorie e delle proteine, ma è importante che il suo cibo sia ricco di vitamine e minerali. Inoltre, è bene evitare i cambiamenti bruschi di alimentazione, che potrebbero causare stress o disturbi digestivi alla gatta.
  • La seconda fase (dal 22° al 42° giorno): In questa fase i cuccioli iniziano a crescere rapidamente e la gatta ha bisogno di un aumento del 25-50% delle calorie e delle proteine. È consigliabile passare gradualmente a un cibo per gatte gestanti o lattanti, che sia specifico per questa fase. Inoltre, è bene aumentare la frequenza dei pasti, offrendo alla gatta piccole porzioni più volte al giorno.
  • La terza fase (dal 43° al 63° giorno): In questa fase i cuccioli sono quasi pronti per nascere e la gatta ha bisogno di un ulteriore aumento del 25-50% delle calorie e delle proteine. È importante continuare a offrire alla gatta un cibo per gatte gestanti o lattanti, che sia ricco di energia e nutrienti.

In generale, si stima che una gatta incinta debba mangiare il 25% in più rispetto alla sua razione normale durante i primi due terzi della gravidanza, e il 50% in più durante l’ultimo terzo.

Quantità e Frequenza dei Pasti in Gravidanza

Una gatta incinta deve avere sempre il cibo a disposizione per poter mangiare ciò che vuole senza nessun tipo di restrizione. La quantità di cibo "corretta" dipende dal peso della gatta, dal numero di cuccioli che aspetta e dalla qualità del cibo. Durante la gravidanza, l’appetito della gatta può variare a seconda delle fasi. All’inizio della gravidanza, potrebbe avere meno fame a causa della nausea o dello stress. Verso la fine della gravidanza, potrebbe avere meno spazio nello stomaco a causa dell’ingrossamento dell’utero. Per questo motivo, è consigliabile dividere il cibo in piccole porzioni frequenti, anziché darglielo tutto in una volta.

Monitoraggio del Peso

Il peso della gatta varia a seconda della razza, dell’età e del numero di cuccioli che aspetta, ma in generale, si stima che una gatta incinta aumenti il suo peso del 40% rispetto al suo peso normale. Per monitorare il peso della gatta, è consigliabile pesarla regolarmente con una bilancia, possibilmente sempre alla stessa ora e nello stesso posto.

Alimenti Specifici e Quelli da Evitare in Gravidanza

Per soddisfare le esigenze nutrizionali di una gatta incinta, il cibo più adatto è quello specifico per cuccioli di gatto o per gatte in gravidanza o allattamento. Questo tipo di cibo è formulato appositamente per fornire tutti i nutrienti necessari in proporzioni bilanciate. Il cibo per gatti cuccioli o per gatte in gravidanza o allattamento può essere sia secco che umido, a seconda delle preferenze della gatta e del consiglio del veterinario. In generale, si consiglia di alternare entrambe le tipologie, in modo da garantire un’adeguata idratazione e una maggiore varietà di sapori.

Per nutrire una gatta incinta in modo sano, è importante evitare alcuni cibi che potrebbero essere dannosi per la sua salute o quella dei suoi cuccioli:

  • Il cibo per cani: Il cibo per cani non è adatto alle gatte incinte, perché ha un diverso equilibrio di nutrienti. In particolare, ha meno proteine, meno grassi essenziali e meno taurina rispetto al cibo per gatti. Queste sostanze sono fondamentali per la salute della gatta e dei suoi cuccioli.
  • Il latte vaccino: Il latte vaccino può causare intolleranza o allergia. Inoltre, ha un basso contenuto di calcio rispetto al latte materno felino. Il calcio è essenziale per la formazione delle ossa e dei denti dei cuccioli.
  • Il pesce crudo: Il pesce crudo può essere pericoloso perché può contenere parassiti o batteri che possono infettare la gatta o i suoi cuccioli.

Il Ruolo Indispensabile del Medico Veterinario

Il veterinario è un alleato prezioso per la salute della tua gatta incinta e dei suoi cuccioli. Ti consigliamo di portare la tua gatta dal veterinario non appena sospetti che sia incinta, per fare una visita generale e una ecografia. In questo modo, potrai sapere con certezza se la gatta è incinta, quanti cuccioli aspetta e se ci sono eventuali problemi o complicazioni.

Durante la gravidanza, dovrai portare la tua gatta dal veterinario almeno una volta al mese, per controllare il suo stato di salute e quello dei cuccioli. Si consiglia di consultare un veterinario settimanalmente durante la gravidanza e l'allattamento per valutare il peso e l'assunzione di alimenti, garantendo un monitoraggio costante e professionale.

Il medico veterinario sarà in grado di fornire consigli personalizzati sull'alimentazione, suggerire integrazioni specifiche in caso di necessità (come per l'eclampsia) e guidarti attraverso tutte le fasi della riproduzione, dalla gestazione all'allattamento fino allo svezzamento dei piccoli. La collaborazione con un professionista è la chiave per assicurare il massimo benessere a mamma gatta e a tutta la sua cucciolata.

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