
Cortina, un nome che evoca immediatamente immagini di maestose montagne, sport invernali e un'eleganza senza tempo. Ma Cortina è anche un luogo dove le tradizioni e l'innovato si incontrano, dove l'artigianato secolare si fonde con la contemporaneità, dando vita a progetti e iniziative che ne fanno una vera e propria "culla" di idee e di eccellenze. Questo articolo esplorerà le diverse sfaccettature di Cortina come luogo di nascita e sviluppo, dal recupero di antiche tradizioni artigianali all'ospitalità di eventi di portata internazionale, fino alla celebrazione della cultura e della gastronomia.
L'Antica Culla di Bratto: Un Gioiello di Artigianato e Tradizione
Anticamente la culla di Bratto, un piccolo gioiello di maestria e artigianalità, era considerata un oggetto pregiato. La cosa che stupisce ancora oggi è il fatto che venisse costruita ad incastro, senza neppure un chiodo, testimoniando un'abilità costruttiva sorprendente. Le decorazioni avevano un significato apotropaico così come il colore rosso usato per dipingerla; servivano per proteggere il neonato. Il colore veniva attinto direttamente dalla corteccia degli alberi, un dettaglio che ne sottolinea il legame profondo con la natura circostante.

Curiosamente, coloro che la producevano non erano falegnami professionisti bensì contadini e pastori che, durante l’inverno, rimanevano isolati in paese a causa della neve e così si dedicavano all’attività artigianale e decorativa. Questa pratica non solo offriva un'occupazione durante i mesi più freddi, ma permetteva anche di preservare un sapere antico, trasmettendo di generazione in generazione tecniche e simbolismi.
Il Progetto di RisScoperta e Valorizzazione
L'idea è quella di far riscoprire la culla di Bratto. Il sogno è quello di riprodurla e avviare piccoli laboratori artigiani, un'iniziativa che mira a far rivivere questa antica arte e a renderla accessibile anche alle nuove generazioni. Per arrivare a questo è necessario alimentare un processo creativo che parta da corsi ed esperienze sulla grafica dei magnifici decori, sui colori naturali e sugli incastri del legno. L'obiettivo è alimentare curiosità e conoscenza attorno ad un oggetto magico, un simbolo di tradizione e protezione.
Il filo conduttore del progetto è "creare nella natura", a contatto con i materiali e i luoghi che hanno generato questo oggetto. Questa filosofia sottolinea l'importanza di un approccio autentico e rispettoso delle origini, valorizzando il patrimonio culturale e ambientale del territorio.
La costruzione della culla per l'erede dei Principi di Piemonte.
Lo Sviluppo del Progetto e il Coinvolgimento Comunitario
Nel 2019 l’idea è stata quella di avviare la prima parte di un progetto creativo. Per arrivare allo sviluppo di piccoli laboratori artigianali, si è iniziato a proporre brevi corsi dedicati ad appassionati e a studenti di arte, grafica, decorazione e design. Questi corsi prevedevano seminari sui colori naturali, sulle tecniche del legno e sugli elementi grafici, fornendo le basi per una comprensione approfondita e pratica di questa forma d'arte. Con il coinvolgimento di un designer o artista, si intende portare a termine un progetto creativo che possa dare nuova vita alla culla di Bratto.
Dietro a questo progetto c'è l'Associazione culturale "Compagnia del Piagnaro", nata a Pontremoli. È qui che l'associazione crea, organizza e mette in pratica iniziative a livello ricreativo e storico note a livello nazionale, dimostrando un forte impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale locale.
Eventi e Iniziative a Sostegno della Culla di Bratto
Il calendario delle attività ha incluso eventi significativi, come la merenda a base di testarolo dolce e fragole presso "La Cortina di Cacciaguerra", e la cena "Tra segno e sogno" all'interno del Castello del Piagnaro. Questi appuntamenti non sono solo momenti conviviali, ma occasioni per celebrare la cultura locale e promuovere la conoscenza della culla di Bratto.
La famosa Culla di Bratto è anche a misura di bambino. L'Associazione culturale "Compagnia del Piagnaro", insieme alle operatrici del Centro Giovanile Mons. G. Sismondo di Pontremoli, ha ideato un laboratorio creativo per bambini basato proprio sull'oggetto di artigianato. I suoi decori, i suoi colori e la sua caratteristica forma sono protagonisti di qualche ora di spensieratezza e fantasia nella struttura di via Reisoli, a Pontremoli, avvicinando i più piccoli a questa importante eredità culturale. Anche una pausa caffè con vista al Bar Ristorante "Cortina di Cacciaguerra" di Pontremoli può diventare un momento per apprezzare la culla di Bratto, rendendola parte integrante della vita quotidiana e del turismo locale.
La Culla di Vittorio Emanuele III: Un Capolavoro dell'Eclettismo Napoletano
L'artigianato non è solo legato alla tradizione popolare, ma si estende anche a opere di grande pregio artistico e storico. La culla di Vittorio Emanuele III (1869) è un prezioso prodotto dell'eclettismo napoletano. Disegnata dal pittore Domenico Morelli (1823-1901), rappresenta il risultato di una mirabile collaborazione di varie arti che ha coinvolto abili maestranze locali.

Bellissimo l'angelo reggi-cortina, intagliato in legno, il “lazzariello” che regge la culla, i putti in conchiglia sardanica che decorano il bordo e i frutti della terra e del mare che simboleggiano la città di Napoli. La culla, interamente in mogano, presenta una maggiore severità nella forma e nello stile, distinguendosi per la sua imponenza e la ricchezza dei dettagli, frutto di un'epoca in cui l'artigianato raggiungeva vette di straordinaria raffinatezza.
Cortina d'Ampezzo: Culla degli Eventi Sportivi Internazionali
Cortina non è solo culla di antiche tradizioni artigianali, ma anche di grandi eventi sportivi che ne proiettano il nome sulla scena internazionale. Un appuntamento recente ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti del settore e atleti per un confronto su una disciplina che in Italia affonda le sue radici proprio a Cortina, dove si è consolidata negli ultimi 70 anni: il curling.
Il Ruolo di Cortina verso Milano Cortina 2026
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Gianluca Lorenzi e del Presidente di Fondazione Cortina Stefano Longo, la Sala Consiliare del Municipio ha ospitato un ricco dibattito, moderato dal giornalista sportivo Dario Puppo. A seguire, spazio agli aspetti tecnici e alla “road to Milano Cortina 2026”, con particolare attenzione al ruolo di Cortina, che ospiterà le competizioni olimpiche e paralimpiche nello storico Stadio Olimpico del Ghiaccio.

I Campionati Mondiali Junior di curling hanno rappresentato un test event fondamentale in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici. L'ultima volta che i Mondiali maschili si sono tenuti a Cortina era il 2010, e l'accoglienza calorosa, l'energia e il sostegno dimostrati dalla comunità locale hanno riempito di entusiasmo per l'atmosfera unica che si creerà durante i Giochi del 2026. Sarà un privilegio gareggiare in una delle sedi olimpiche più iconiche mai associate al curling, un'esperienza estremamente emozionante.
Vedere i giovani atleti calcare il ghiaccio di Cortina è molto più di una prova tecnica verso l’Olimpiade: è un sogno che prende sempre più forma ed è il futuro dello sport che si racconta con passione, impegno e determinazione. Il curling porterà Cortina al centro della scena, e sia la città che tutti coloro che sono presenti a questi eventi stanno lavorando duramente per offrire un alto livello organizzativo. In questo senso, il Mondiale Junior lascia ottimisti sul fatto che, come nazione, l'Italia sarà in grado di ben figurare anche nel 2026.
Innovazione e Storia nello Stadio Olimpico del Ghiaccio
Lo storico impianto di Cortina d’Ampezzo, simbolo delle Olimpiadi Invernali del 1956 - le prime ospitate in Italia - è stato recentemente sottoposto a importanti interventi di ammodernamento, con l’obiettivo di adeguarlo agli standard internazionali in vista dei Giochi. Questa modernizzazione non cancella la storia, ma la proietta nel futuro, creando un perfetto connubio tra passato e innovazione.
La costruzione della culla per l'erede dei Principi di Piemonte.
Il Chief Games Operations Officer di Milano Cortina 2026, Andrea Francisi, ha commentato che il Campionato Mondiale Junior chiude la stagione dei test event, iniziata a Bormio con lo Sci Alpino maschile a fine 2024 e proseguita negli altri territori Olimpici e Paralimpici, dove si sono ottenuti ottimi riscontri e si è fatto tesoro dell’esperienza acquisita nelle venue. La lunga tradizione che la disciplina del Curling ha a Cortina e lo stadio del Ghiaccio diventa la perfetta unione tra storia e innovazione: una venue centrale nel masterplan perché, oltre a ospitare tornei di Curling e Wheelchair Curling, sarà teatro dell’emozionante cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici che di fatto chiuderà l’esperienza di Milano Cortina 2026.
Cortina come Culla di Innovazione e Benessere: Il Ristorante Al Cason
Cortina non è solo artigianato e sport, ma anche un luogo dove la gastronomia si eleva a esperienza multisensoriale, fondendo tradizione e innovazione in un'oasi di benessere. Il Ristorante Al Cason ne è un esempio lampante. All’esterno, il dolce fruscio del mare evoca un senso di bellezza eterea, mentre le onde, che accarezzano gli scogli, riflettono il cielo stellato dipingendo un quadro mozzafiato, una cartolina emozionale e indimenticabile. All’interno, l’atmosfera è ancor più magica: tra canne di fiume, barche d’epoca e reti, l’immersione in un ambiente che racconta storie di antiche avventure marine, avvolti da un’aura di mistero e nostalgia, è totale.

È questo e molto altro il Ristorante Al Cason, nato da un antico casone di pescatori che oggi si erge come un faro di eccellenza gastronomica, circondato da un’aura mistica e da uno spettacolo mozzafiato sul blu intenso dell’Adriatico. Una location che si materializza grazie alla visione audace dei suoi proprietari, Marilena e Alessandro, che hanno voluto creare un’esperienza, un viaggio multisensoriale completo e avvolgente tra passato, presente e futuro.
Qui, dove il profumo del mare fa da sfondo a un’oasi di benessere e semplicità raffinata mentre la vista è deliziata dai tramonti sull’acqua, l’esperienza si fa completa con la qualità delle proposte food&wine, che abbracciano la tradizione e l’innovazione con estrema cura nei dettagli. La cucina combina tradizione e innovazione, usando prodotti stagionali e di provenienza locale di alta qualità: dai piatti di mare sempre freschi ai dolci fatti in casa, dal pane alla pasta, ogni creazione è un inno al gusto. Durante l'estate, NEPTUNIA trasforma la lounge terrace in una cocktail-show experience con DJ set nazionali e internazionali, arricchendo ulteriormente l'offerta e l'atmosfera.
Cortina: Culla di Cultura e Comunità con CASA KIM
Cortina e i territori circostanti si rivelano anche una culla di iniziative culturali e comunitarie che mirano a contrastare l'isolamento e a generare bellezza. È in questo contesto che si inserisce l'associazione CASA KIM (Centro Arte Suono Azione), un presidio di "restanza" in Valle Imagna e Val Brembilla.

MariCeleste e Massimiliano di CASA KIM, un’associazione di artisti e operatori culturali, hanno scelto di non essere ospiti temporanei di un territorio qualsiasi, ma presidio stabile di arte e bellezza. Dal 2023 abitano a Berbenno, a cavallo tra Valle Imagna e Val Brembilla, un territorio che comprende 17 comuni montani e moltissime frazioni, dove l'isolamento culturale e la desertificazione sociale sono sfide quotidiane.
La loro sede, C.A.S.A. KIM, è un "Terzo Spazio" laico e inclusivo dove l'identità è un processo creativo aperto a tutte le persone che si riconoscono in ciò che fanno. Si occupano di arti performative, musica, teatro, scrittura e poesia. Per loro, l'arte non è qualcosa che viene "calato dall'alto", ma uno strumento di resilienza e felicità per chi ha scelto di restare e per chi arriva per la prima volta.
Il Progetto: Arti Performative e Natura
L'obiettivo per il 2026 è consolidare ciò che è stato costruito insieme alla comunità. La loro attività si basa su tre pilastri fondamentali:
- Il Festival Humana Natura: un festival di arti performative in natura, diffuso, che abita boschi, biblioteche e borghi storici, trasformandoli in palcoscenici vivi. Questo approccio innovativo permette di portare l'arte direttamente nelle comunità, creando un legame profondo con il territorio.
- La residenza artistica: un luogo dove artisti nazionali e internazionali possono trovare lo spazio e il tempo necessario per la propria ricerca artistica, che viene poi condivisa con la comunità. Questo scambio arricchisce sia gli artisti che il pubblico locale.
- Le nuove attività invernali: per mantenere viva la scintilla culturale anche nei mesi freddi, quando l'isolamento si fa più sentire. Queste iniziative sono cruciali per garantire una continuità di offerta culturale durante tutto l'anno.
La costruzione della culla per l'erede dei Principi di Piemonte.
La Forza di una Comunità in Crescita
CASA KIM non parla solo di sogni, ma di un impatto concreto misurato in questi anni. La partecipazione agli eventi è cresciuta, passando da 13 giornate di festival nel 2023 alle 21 giornate del 2024 e del 2025, con oltre 27 eventi. Il radicamento sul territorio si è ampliato, dai primi 3 comuni coinvolti si è arrivati a una rete di oltre 8 comuni, più di 50 persone associate e un pubblico che varia dalle 30 alle 200 persone.
L'inclusione è un valore fondamentale, con centinaia di persone coinvolte nei laboratori di formazione teatrale nelle scuole, di voce e lettura espressiva nelle biblioteche. Hanno anche creato la Compagnia della Valle, un gruppo di teatro di comunità con persone dai 17 agli 80 anni, dimostrando come l'arte possa unire generazioni diverse. L'approccio "pensare globale e agire locale" li porta a svolgere attività anche in grandi città come Roma e all'estero, acquisendo strumenti vincenti da ricalibrare poi nella Valle.
Teatro Kim aps è l'unica realtà culturale strutturata della Valle Imagna e collabora attivamente con enti e istituzioni del territorio, ma soprattutto con le persone che lo abitano. I fondi raccolti sono cruciali per l'ospitalità artistica, l'accessibilità agli eventi (rendendo la maggior parte gratuita o a offerta libera) e l'avvio di nuovi laboratori di comunità. Sostenere C.A.S.A. KIM significa credere che il "margine" non sia un limite, ma uno spazio di libertà, e che l'arte e la cultura siano un dispositivo per la felicità collettiva.
Il Progetto Dulalà: Una Culla Digitale per Lo Scambio di Competenze
In un'epoca di crescente digitalizzazione, Cortina e il suo spirito innovativo si manifestano anche attraverso progetti che sfruttano la tecnologia per creare comunità e favorire lo scambio. Dulalà è un'App che nasce da un’idea semplice: ognuno di noi ha qualcosa di prezioso da offrire. Competenze, passioni, talenti, esperienze. Spesso non ce ne rendiamo conto e spesso restano inutilizzati. Dulalà è stata creata per trasformare tutto questo in scambio reale.
Come Funziona Dulalà: La Banca del Tempo Digitale
Dulalà è un’app in fase di ultimazione (lancio previsto ad aprile) che permette alle persone di scambiarsi tempo e competenze all’interno di una community organizzata. Il suo funzionamento è semplicissimo:
- Iscriviti: Entra a far parte della rete in crescita.
- Condividi il Tuo Sapere: Inserisci le tue competenze, talenti o passioni (dalla lezione di chitarra al supporto IT, dal giardinaggio all'aiuto con le lingue).
- Decidi Tu: Stabilisci tempi e disponibilità, scegliendo tra scambi online o in presenza.
- Richiedi e Ricevi: Accedi a un mondo di opportunità e richiedi le competenze offerte dagli altri membri.
- Crea Valore: Ogni scambio non è solo un servizio, ma genera connessioni autentiche e arricchimento reciproco per tutta la community.
È una banca del tempo digitale, ma soprattutto è una comunità che cresce attraverso la collaborazione.

Perché Dulalà: Tecnologia al Servizio dell'Uomo
I creatori di Dulalà credono che la tecnologia possa essere uno strumento al servizio dell’essere umano. Credono che la condivisione possa ridurre l’isolamento, che il talento non debba dipendere esclusivamente dal potere economico e che ognuno abbia qualcosa da dare e qualcosa da ricevere. Dulalà nasce per creare connessioni autentiche e favorire uno scambio che arricchisce entrambe le parti.
Il crowdfunding è stato fondamentale per completare e ottimizzare le funzionalità dell'app e sostenere il suo lancio, dimostrando come le comunità possano supportare progetti innovativi che mirano a migliorare la vita quotidiana e a creare legami significativi.
L'Artigianato della Canzone: Un Bilancio in Musica
Anche nel campo della musica, l'idea di "artigianato" trova una sua espressione profonda, trasformando l'atto creativo in un processo meticoloso e intimo. Il progetto "Un bilancio in musica" non è solo una raccolta di brani, ma un punto di svolta. Dopo anni passati a esplorare il jazz e le atmosfere del cinema, il musicista è tornato alle origini: la canzone.

Per lui, scrivere è un atto di alto artigianato. Cura personalmente ogni dettaglio, dalla prima parola del testo all'arrangiamento, dalla stesura delle partiture fino al mix finale. È un lavoro meticoloso, fatto di passione e precisione, nato nel suo laboratorio musicale per arrivare dritto all'ascolto.
Le nuove canzoni sono un viaggio intimo e un bilancio a cuore aperto. Attraverso le tracce, esplora i temi che hanno segnato la sua vita e la sua crescita: l'impegno sociale e lo sguardo sul mondo; la spiritualità e la ricerca interiore; il lavoro su se stessi e l'immancabile riflessione sull'amore.
Realizzare un disco in modo indipendente, mantenendo un'altissima qualità professionale, richiede uno sforzo economico importante. Il budget raccolto tramite crowdfunding servirà a coprire l'intera filiera produttiva, assicurando che ogni nota riceva la cura che merita. In particolare, i fondi sono destinati a: produzione in studio (registrazione, mix e mastering professionale), burocrazia e diritti (licenze SIAE per la tutela delle opere), supporto fisico (stampa delle copie fisiche del CD) e promozione (ufficio stampa e pubblicazione per far arrivare la musica alle testate giornalistiche e al grande pubblico).
Sostenere questo progetto significa dare valore alla musica pensata, scritta e prodotta con cura artigianale. Significa trasformare queste riflessioni intime in un oggetto fisico che si può stringere tra le mani, dimostrando che l'arte, quando è autentica e curata, merita il supporto della comunità.