Il desiderio di maternità, sempre più spesso scisso dalla necessità o dal desiderio di realizzarlo in un'età biologicamente meno fertile, ha portato a un aumento significativo del "social egg freezing", una pratica medica che consente alle donne di preservare la propria fertilità criocongelando i propri ovociti. In Svizzera, questa opzione sta diventando sempre più accessibile, sebbene comporti costi non indifferenti e sollevi questioni etiche e sociali dibattute.

La Scienza Dietro il "Social Egg Freezing"
L'avanzamento della medicina riproduttiva ha offerto una risposta concreta alle esigenze di quelle donne che desiderano posticipare la gravidanza, scontrandosi con i limiti imposti dall'orologio biologico. La fertilità femminile, infatti, inizia un progressivo declino dopo i 25-30 anni, con una probabilità di concepimento che scende significativamente con l'avanzare dell'età. A partire dai 25 anni, la probabilità di concepire un figlio si attesta intorno al 25%, per poi diminuire al 15% dopo i 35 anni e ridursi drasticamente al 5% dopo i 40 anni.
La tecnica del "social egg freezing", nota anche come crioconservazione di ovuli o vitrificazione degli ovociti, interviene proprio in questo contesto. Essa consiste nel prelevare ovuli maturi, crioconservarli a una temperatura di -196°C utilizzando azoto liquido, preservandone così la qualità e le potenzialità genetiche nel tempo. Questo processo permette alle donne di "mettere in pausa" la propria fertilità, conservando la possibilità di avere figli in un futuro in cui le condizioni personali, sociali o lavorative saranno più favorevoli. Le cellule uovo non invecchiano durante la crioconservazione, compensando così la naturale riduzione della fertilità legata all'età.
Congelare gli ovociti: come funziona? \ clamoroby \fecondazione assitita
Il Percorso per Congelare gli Ovociti: Procedure e Fasi
Il percorso per il congelamento degli ovociti inizia con una fase di preparazione che prevede la somministrazione di ormoni per un periodo di circa dieci giorni. Questi farmaci sono essenziali per stimolare le ovaie a produrre un numero maggiore di ovuli rispetto a un ciclo mestruale naturale, che solitamente ne matura uno solo. Durante questo periodo di stimolazione ovarica, vengono effettuati controlli periodici tramite ecografie vaginali e, se necessario, analisi ormonali per monitorare la maturazione follicolare e stabilire il momento ottimale per il prelievo.
Una volta che gli ovuli hanno raggiunto la maturazione desiderata, si procede con il prelievo vero e proprio. Questa è una procedura chirurgica minimamente invasiva che avviene in sala operatoria. Utilizzando un sottile ago guidato da ecografia transvaginale, il medico aspira i follicoli contenenti gli ovuli. L'operazione, che dura solitamente tra i 15 e i 20 minuti, viene eseguita sotto sedazione per garantire il comfort e il benessere della paziente. Non richiede ricovero ospedaliero; è sufficiente un breve periodo di riposo post-procedura.
Gli ovuli prelevati vengono immediatamente sottoposti al processo di vitrificazione. Questa tecnica di congelamento ultrarapido, che utilizza sostanze crioprotettrici per prevenire la formazione di cristalli di ghiaccio dannosi, permette di preservare l'integrità degli ovociti a temperature bassissime. La percentuale di sopravvivenza degli ovociti vitrificati dopo lo scongelamento si stima intorno al 90%, un dato incoraggiante per le prospettive di successo future.
Costi e Copertura Assicurativa in Svizzera
Il "social egg freezing" in Svizzera comporta un investimento economico significativo. L'intera procedura, che include la stimolazione ovarica, il prelievo degli ovociti e la loro vitrificazione, può arrivare a costare fino a 5.500 franchi svizzeri. A questa cifra si aggiungono i costi annuali per la conservazione degli ovociti, che si aggirano intorno ai 400 franchi all'anno. Nel caso in cui si decida in seguito di procedere con un trattamento di inseminazione artificiale, i costi possono salire ulteriormente, arrivando fino a 4.000 franchi per il processo di fecondazione e trasferimento embrionale.
Il costo totale per l'intero percorso, dalla crioconservazione all'eventuale utilizzo degli ovuli, può quindi ammontare a circa 10.000 franchi svizzeri. È fondamentale sottolineare che, nella maggior parte dei casi, le assicurazioni sanitarie svizzere non coprono questi costi, poiché il "social egg freezing" non è considerato una necessità medica ma una scelta personale. Questo significa che l'intero onere finanziario ricade interamente sulla paziente.
Tuttavia, si osserva una tendenza in crescita: alcune aziende svizzere hanno iniziato a farsi carico dei costi per il congelamento degli ovuli delle proprie dipendenti come misura preventiva. L'impresa farmaceutica Merck in Svizzera, ad esempio, dal mese di ottobre si assume questi costi, sottolineando l'importanza di sostenere le proprie collaboratrici nella pianificazione della loro vita. Sebbene questa pratica fosse rara in passato, si ipotizza che la tendenza degli Stati Uniti, dove molte aziende offrono questo benefit, possa diffondersi anche in Svizzera.

Aspetti Etici e Sociali del "Social Egg Freezing"
Nonostante i progressi scientifici e le nuove opportunità offerte dal "social egg freezing", la pratica solleva importanti questioni etiche e sociali. La Commissione Nazionale di Etica (CNE) in Svizzera, per esempio, si dichiara piuttosto scettica. Il suo vicepresidente, Markus Zimmermann, esprime timori riguardo a una potenziale forma di pressione implicita. Un'azienda che offre di coprire i costi del congelamento degli ovuli potrebbe, inavvertitamente, comunicare alle donne che è preferibile privilegiare la carriera e rimandare la maternità, creando così aspettative e potenzialmente rallentando gli sforzi per una migliore conciliazione tra vita familiare e lavorativa.
Zimmermann ritiene inoltre che tale offerta possa costituire un'intrusione eccessiva nella sfera privata. La maternità e il desiderio di avere figli sono questioni profondamente personali, e il congelamento degli ovociti potrebbe creare l'illusione di una garanzia di successo nella gravidanza futura, un'illusione che la scienza mette in guardia. Infatti, sebbene la percentuale di successo dopo il trasferimento di embrioni generati da ovuli congelati sia circa del 50%, e il congelamento di 15-20 ovuli prima dei 35 anni possa offrire una probabilità dell'80% di portare alla nascita di almeno un bambino, non vi è mai una certezza assoluta.
I ricercatori dell'Università di Zurigo, nell'ambito del progetto "EEggg", stanno studiando gli aspetti psicologici di questa tendenza. Le prime risposte a sondaggi indicano che la maggior parte delle donne considera questo metodo in modo positivo e molte sono disposte a utilizzarlo. Tuttavia, il motivo principale che spinge a congelare gli ovuli non è esclusivamente la carriera, ma spesso la mancanza di un partner adeguato in un momento della vita in cui si desidera costruire una famiglia. Anche la paura dell'infertilità e il desiderio di una maggiore stabilità di vita giocano un ruolo importante.
È importante notare che, nonostante l'aumento della pratica, solo un numero relativamente piccolo di donne che hanno congelato i propri ovociti li utilizza effettivamente per rimanere incinta. Questo sottolinea come il "social egg freezing" sia spesso visto come una strategia precauzionale, una sorta di "polizza assicurativa" per il futuro, piuttosto che una garanzia.

L'Importanza della Tempistica: L'Età degli Ovociti
Un aspetto cruciale da considerare nel "social egg freezing" è l'età degli ovuli al momento del prelievo. Come già accennato, la qualità degli ovociti diminuisce con l'avanzare dell'età. Pertanto, agire tempestivamente è fondamentale. L'età ideale per congelare gli ovuli, secondo gli esperti, è compresa tra i 32 e i 34 anni. In questo lasso di tempo, la qualità degli ovociti è generalmente ancora elevata, mentre la legge svizzera permette la conservazione degli ovuli per un massimo di dieci anni. Questo significa che una donna che congela i propri ovuli a 25 anni potrà utilizzarli solo fino ai 35 anni, dopodiché verranno distrutti. Le donne necessitano solitamente dei loro ovuli più avanti nel tempo, quando la possibilità di concepire naturalmente è diminuita o assente.
Il caso di Sarah, una donna di 38 anni menzionata in alcuni resoconti, illustra le sfide legate al ritardo. Dopo aver superato l'età ottimale, gli esami ormonali hanno mostrato una significativa diminuzione della sua fertilità. Nonostante ciò, ha deciso di procedere con il trattamento, recuperando un solo ovulo con costi elevati e basse probabilità di successo. Questo sottolinea l'importanza di informarsi precocemente e valutare le opzioni disponibili quando si è ancora in una finestra di fertilità ottimale.
Congelamento di Embrioni e Spermatozoi: Alternative e Paralleli
Oltre al congelamento degli ovociti, la Svizzera offre anche altre opzioni per la preservazione della fertilità. La crioconservazione degli embrioni è una strategia sempre più adottata dalle coppie come parte della pianificazione familiare. In questo caso, gli ovuli vengono fecondati in laboratorio con gli spermatozoi del partner (o di un donatore) e gli embrioni risultanti vengono crioconservati. L'utilizzo degli embrioni richiede il consenso di entrambi i partner, anche in caso di separazione.
Per quanto riguarda gli uomini, la Svizzera consente il congelamento degli spermatozoi a partire dai 18 anni di età. I motivi per questa scelta sono molteplici e includono la flessibilità nella pianificazione familiare, la preservazione della fertilità in vista di determinate patologie o terapie mediche (come la chemioterapia o la radioterapia, che possono danneggiare gravemente gli spermatozoi), o semplicemente come precauzione per il futuro. Anche per gli uomini, la qualità dello sperma tende a diminuire con l'avanzare dell'età. Il "social sperm freezing" offre agli uomini la possibilità di preservare la propria fertilità per motivi personali, garantendo la possibilità di avere figli anche in futuro.
Prospettive Future e Consapevolezza
Il "social egg freezing" rappresenta una scelta sempre più diffusa, alimentata da una maggiore consapevolezza riguardo alla diminuzione della fertilità femminile e dalla volontà di avere un maggiore controllo sulla propria vita riproduttiva. Sebbene la pratica comporti costi significativi e sollevi interrogativi etici, offre alle donne la possibilità di pianificare la maternità in modo più flessibile, in linea con le proprie aspirazioni personali e professionali. La tendenza verso una maggiore accettazione sociale e, potenzialmente, un maggiore supporto da parte dei datori di lavoro, potrebbe rendere questa opzione ancora più accessibile in futuro, trasformando la pianificazione familiare in un processo ancora più personalizzato e consapevole.
