La fascia porta bebè è uno degli accessori più apprezzati dalle mamme moderne. Offre un modo pratico e sicuro per portare in giro il bambino, mentre rafforza il legame affettivo con i genitori. Il babywearing è una pratica con radici antiche e profonde in molte culture di tutto il mondo. Da secoli, le madri in Africa, Asia e Sud America hanno utilizzato fasce e teli per portare i loro bambini vicino al corpo, traendone numerosi vantaggi. Oggi, sempre più genitori riscoprono questa pratica millenaria, adattandola alla vita moderna con supporti sicuri, ergonomici e confortevoli. Portare un neonato in fascia non è solo un modo pratico per spostarsi: è un gesto antico che custodisce intimità e contatto, trasformando la quotidianità in vicinanza.
Sempre più genitori scelgono di portare i propri figli a contatto, con fasce e supporti che uniscono praticità e calore umano. Babywearing significa, letteralmente, indossare un bambino. Fa ridere ma è proprio quello che avviene! Grazie all'ausilio di una fascia babywearing e di un marsupio per neonati, la mamma e il papà possono tranquillamente portare il bambino senza doverlo tenere tra le braccia. Le fasce porta bebè negli ultimi anni stanno diventando sempre più diffuse tra le famiglie italiane, diventando un importante alleato nella cura del bambino o della bambina. Il mercato propone tantissimi modelli diversi di fascia, con prezzi e caratteristiche differenti, e davanti a questa enorme offerta molto spesso i genitori si sentono spaesati, non sapendo quale sia (e se esista) una fascia porta bebè migliore di un’altra. Purtroppo non tutti i supporti disponibili in commercio sono di buona qualità o hanno le caratteristiche conformi a un sano portare per il bambino e il genitore, per cui è bene fare attenzione alla scelta di fasce e marsupi.
Perché Scegliere il Babywearing? Vantaggi e Benefici del Contatto
Il babywearing rafforza il legame affettivo. Il respiro che si intreccia, il battito che rassicura, il calore della pelle che diventa nido. Il contatto del bambino con il corpo dei genitori è una condizione che favorisce la sua crescita anatomica (maturazione delle anche, sviluppo della postura), neurologica (sviluppo cerebrale), motoria, linguistica, psichica (attaccamento, sviluppo della fiducia di base) e sociale. Sono numerosi gli studi recenti che consigliano di incentivare il contatto pelle a pelle fra il neonato e i genitori il più a lungo possibile nei primi anni della sua vita, letteralmente “indossando” il bambino. In generale, pediatri e psicoterapeuti sono abbastanza concordi nel dire che questa pratica favorisce lo sviluppo psicofisico del bambino.

Oltre al benessere emotivo, il babywearing offre un trasporto confortevole e pratico. Secondo i genitori coinvolti nell’inchiesta, la libertà di movimento e la facilità degli spostamenti sono i motivi principali che spingono all’uso della fascia, seguiti dal maggiore contatto e comfort del bambino. È molto comoda anche per chi utilizza i mezzi pubblici o deve fare le scale per entrare in casa e lascia le mani libere, al contrario del passeggino che anche se comodo in alcune situazioni, è difficile da maneggiare. Le fasce portabebè hanno indubbi vantaggi: comodità e libertà per il genitore, comfort e calore umano per il bambino. Anche i bambini, nella maggior parte dei casi, sembrano gradire molto: il contatto favorisce tranquillità e benessere.
Le fasce si adattano a diverse età del bambino, dalla nascita fino ai 3 anni circa. Un altro aspetto da considerare è la stagionalità: la fascia portabebè in inverno è particolarmente apprezzata perché protegge dal freddo e dall’aria, e può essere indossata anche sopra tutine imbottite o abitini pesanti, regolando semplicemente il tessuto.
Le Diverse Tipologie di Fasce Portabebè e Supporti
La scelta di una fascia porta bebè è molto più che una moda: risponde al desiderio di favorire il contatto, la mobilità e il benessere del piccolo. Esistono diverse tipologie, ognuna con caratteristiche specifiche e per diverse esigenze. Quali tipi di fasce portabebè esistono e quale si adatta meglio alle tue esigenze? Quali materiali garantiscono comfort e sicurezza per te e il tuo bambino? Da quando si può iniziare a usarle e fino a che età sono davvero utili?
Le tipologie di fasce per il trasporto dei neonati si possono suddividere in due categorie: supporti non strutturati e supporti strutturati. I supporti non strutturati sono vere e proprie fasce lunghe o lembi di tessuto che non prevedono nodi, anelli o fibbie già preconfezionati. I supporti strutturati, invece, prevedono nodi, anelli, fibbie, spallacci, bretelle utili a mantenerne la forma preconfezionata.
1. Fascia Elastica (Non Strutturata)
La fascia in tessuto elastico è quella più utilizzata dai genitori che hanno partecipato all’inchiesta. Si tratta di una fascia in tessuto elastico, non strutturata e priva di agganci rigidi, cioè una sorta di sciarpa che si avvolge, in diversi modi, al corpo del genitore e del bambino. Molto versatile e flessibile, può sembrare inizialmente complessa da utilizzare, ma una volta appreso come si usa, diventa un'amica inseparabile. Il tessuto è generalmente in cotone resistente con aggiunta di una piccola percentuale di elastan che conferisce elasticità. È perfetta dalla nascita perché avvolge dolcemente il neonato. Il suo essere una coccola e per un neonato è l’ideale. La fascia elastica, grazie alla sua morbidezza e leggerezza, è ritenuta un supporto ideale per prendere confidenza con le legature e iniziare il percorso del babywearing.
Le fasce per neonato lunghe ed elastiche sono realizzate in cotone elasticizzato, anche in questo caso senza bottoni, anelli o nodi preconfezionati, e hanno una misura unica e una lunghezza fissa di circa 5 metri e mezzo. La fascia elastica ha la caratteristica di essere totalmente elastica: in qualunque modo tu tenderai la stoffa, potrai percepirne l’elasticità che la contraddistingue. Quando un bambino supera i 5/7 kg, o al massimo fino al secondo anno di vita, è consigliabile sostituire la fascia elastica con un supporto più adatto a reggere il peso, poiché con l’aumento del peso potrebbe lasciarsi andare e perdere elasticità e tenuta. Un’ottima fascia elastica è la Boba Wrap, morbida e avvolgente, che risulta piacevole sia per il piccolo che per il genitore. Può essere usata fin dalla nascita o ancora prima per avvolgere il pancione e prendere confidenza con la stoffa. La versione con mix di cotone e viscosa di bambù (un tessuto più morbido rispetto al tessuto con fibra di bambù) permette una maggiore traspirabilità.

2. Fascia Rigida o Tessuta (Non Strutturata)
La fascia in tessuto rigido è il secondo tipo di fascia più utilizzata, ma meno diffusa di quella elastica a cui assomiglia come forma (non strutturata, senza agganci). Differisce appunto per la rigidità. Il tessuto è lungo e si può legare in molteplici modi, a seconda dell’età e del peso del bambino. È fatta in cotone, senza componente elastica, e ha una minore vestibilità, soprattutto all’inizio, ma in genere ha una maggiore versatilità. Si può usarla a lungo (anche fino ai 3 anni) con diverse legature: nei primi mesi sul petto, poi sul fianco e infine sulla schiena per i più grandi. Il tessuto è resistente, sia per l’assenza della componente elastica sia perché spesso realizzato con la lavorazione jersey, per cui dura anche per più figli. La fascia lunga rigida è una soluzione che permette ai genitori di effettuare un solo acquisto, dato che può essere usata fin dalla nascita e che vi potrà accompagnare lungo tutto il percorso di babywearing. La fascia rigida prevede delle taglie e la più comune è la 6 che misura circa 4.70 m. Non sai come usare la fascia rigida porta bebè? La posizione in fascia per il neonato, utilizzabile dalla nascita fin quando lo si desidera. Una delle migliori fasce lunghe rigide è prodotta da Didymos, marchio storico delle fasce porta bebè europee.
3. Fascia ad Anelli (Ring Sling)
La fascia ad anelli è abbastanza diffusa, a parimerito con la fascia in tessuto rigido. Rispetto alle precedenti, è dotata di agganci rigidi, ad esempio anelli (denominate anche Ring Sling). Le fasce porta bebè ad anelli risultano molto utili per chi non ha ancora acquisito una grande praticità con questo genere di prodotti. Si presentano come una striscia di stoffa di lunghezza variabile che dispone di due anelli posizionati su una delle due estremità. Il tessuto può essere sia rigido che elastico, ed è semplice da utilizzare, soprattutto all'inizio perché non bisogna annodare il tessuto: si fissa tramite gli agganci e si regola in funzione del genitore e del bambino. Tuttavia, è meno versatile perché la lunghezza del tessuto è ridotta rispetto alle fasce lunghe, in genere meno di 2 m.
Per legare il bambino bisognerà far passare l’altro lembo della fascia all’interno degli anelli, seguendo le istruzioni fornite dalle varie case produttrici e regolando i lembi per scegliere lunghezza e aderenza. La fascia ad anelli può essere usata fin dalla nascita, adottando però un piccolo accorgimento: è necessario creare un incrocio della stoffa sulla vostra schiena prima di farla passare all’interno degli anelli; l’incrocio permette alla stoffa di scaricare il peso del bambino e di farlo rimanere ben saldo nella posizione iniziale. Come usare la fascia ad anelli con un neonato? Posizionandolo pancia a pancia! La fascia ad anelli è una fascia “da borsetta” perché si ripone in un piccolo spazio, è sempre a portata di mano ed è così un’ottima fascia da viaggio o da passeggiata. Il tessuto è lo stesso della fascia lunga rigida e la sua lunghezza si aggira tra i 180 cm e i 200 cm; la particolarità di questa fascia consiste negli anelli in metallo leggero, cuciti a una delle due estremità della stoffa. Una delle fasce ad anelli preferite è la Didymos Prima Nature con una grammatura di 210 g/m² e tessuta in cotone biologico 100 %, ideale per portare tutti i bambini.

4. Mei Tai e Half Buckle (Semi-Strutturati)
Il Mei Tai è un supporto babywearing ibrido di origine orientale, realizzato per lo più in cotone, che richiama molto nella struttura il marsupio, presentando, però, al posto di spallacci e cinghie, strisce di stoffa da legare con molto scrupolo. È costituito da un pezzo di tessuto quadrato per sostenere il corpo del bambino e da due strisce laterali con cui realizzare le legature. Questo tipo di supporto è molto pratico, ideale per chi non ama regolare continuamente le fibbie del marsupio. Una via di mezzo tra un marsupio e un mei tai è il cosiddetto “semi strutturato” o “half buckle”.
L'half buckle è il supporto meno utilizzato dai genitori della nostra indagine, a differenza dei sistemi precedenti è semistrutturata, a metà tra le fasce di stoffa non strutturate che si annodano intorno al corpo (morbide o rigide, con o senza agganci) e il marsupio ergonomico dotato invece di struttura, cioè simile ad uno zaino con fascione e spallacci regolabili. È molto pratica e semplice da usare, non bisogna fare nessuna legatura al contrario delle fasce, si chiude con la fibbia; rispetto al marsupio è più morbida e si adatta meglio al genitore e al bambino. È regolabile in funzione sia della corporatura del genitore che del bambino, si possono portare i bambini anche molto piccoli, ma, rispetto alle altre fasce portabebè è meno versatile perché il bambino può essere portato solo davanti o dietro. Grazie agli spallacci in tessuto, questo supporto permette di regolare la misura esatta nel momento in cui questi si stringono sul corpo del portatore, il fascione ventrale è solitamente più morbido, rispetto a quello del marsupio, e si chiude con una semplice fibbia a scatto. Con l’half buckle non serve saper legare le fasce e si possono portare bambini molto piccoli (a partire dai 4 - 5 kg o in base alla tonicità muscolare del bebè).
Tra gli half buckle più apprezzati dai genitori c’è il DidyKlick, prodotto da Didymos con lo stesso tessuto delle fasce lunghe rigide. Il fascione ventrale si chiude con una fibbia, la seduta si regola “a scorrimento” sul fascione ed è presente una coulisse che permette di stringere ulteriormente la seduta. Gli spallacci sono molto ampi e lunghi e questo permette di poter avvolgere il bambino lateralmente e raccogliere bene il tessuto prima di legarlo, così da conferire una buona tensione alla stoffa che scaricherà al meglio il peso del bambino.
5. Marsupio Ergonomico (Strutturato)
I supporti strutturati sono contenenti nodi, anelli o fibbie, che ne mantengono la forma preconfezionata in cui viene infilato il bebè che rispetta la fisiologia del neonato e del genitore. Questi inoltre permettono di mantenere una posizione corretta ad entrambi. Per trovare il marsupio perfetto per sé e il proprio bambino l’ideale sarebbe provarne diversi modelli. Nella mia esperienza c’è però un marsupio che si adatta alle esigenze di molte famiglie e con il quale la maggior parte dei genitori che ho incontrato si è trovato bene: il Neko Switch nella versione Baby Size, utilizzabile fin dai primi mesi di vita (a partire dai 4 o 5 kg o in base alla tonicità muscolare del bebè) fino a circa 24 mesi. Il tessuto è lo stesso di quello delle fasce rigide, cui si aggiungono spallacci e schienale morbido, confortevole per il bebè.

Esempi di marsupi includono:
- Tula Marsupio Ergonomico Modello Toddler Archer: La particolare struttura dei marsupi Tula consente di indossare i bambini sia pancia a pancia che sulla schiena. Potete scegliere tra il Tula Standard ideale per bambini da 7 a 20 kg e il Tula Toddler ideale per bambini con peso da 11 a 27 kg.
- Ergobaby Marsupio Original Black Caramel / Galaxy Grey: Fantastico in casa e in giro, ha una grande tasca spaziosa per trasportare le cose essenziali e un sostegno lombare aggiuntivo. Comodo ed ergonomico per voi ed il vostro bambino. Iniziate con l’inserto riduttore per neonati da 0-4 mesi, 3,2 - 5,5 kg di peso.
Scegliere la Fascia Portabebè Giusta: Criteri Essenziali
Scegliere la fascia porta bebè giusta è essenziale per garantire sicurezza, comfort e praticità sia per il bambino che per il genitore. Se sei un genitore alto o di corporatura più grande, i teli lunghi offrono una maggiore libertà di utilizzo. Di fasce ne esistono sul mercato almeno tante quante i capi di abbigliamento e le loro relative composizioni tessili. Una marea. Come barcamenarsi dunque in una possibilità di scelta così ampia?

Età e Peso del Bambino
Si può iniziare a utilizzare una fascia porta bebè già nei primi giorni di vita del bambino, purché la struttura (testa-collo) e le legature siano adeguate. Molte fasce elastiche, ad esempio, sono indicate fino a circa 7-9 kg; superata questa soglia è consigliabile passare a un modello più strutturato o a un marsupio ergonomico che sopporti meglio il peso e permetta di portare il bambino in posizioni diverse (es. sul fianco o sulla schiena). La maggior parte delle fasce portabebè può essere utilizzata fino ai 3 anni, ma è opportuno verificare il peso massimo consigliato nelle istruzioni. Le fasce si adattano a diverse età del bambino, dalla nascita fino ai 3 anni circa. Ponete riflessione, in fase di acquisto, alla fascia di età per cui i vari prodotti sono consigliati (se dalla nascita o dai mesi successivi, in genere quarto o quinto mese) e tenete anche conto del peso massimo che supporta in rapporto al ritmo di crescita del vostro bambino.
Materiali e Lavorazioni
Le fasce porta bebè possono essere fatte di diversi materiali. Materiale: Cotone, bambù e tessuti elasticizzati sono i più comuni. Il materiale più diffuso secondo i risultati della nostra inchiesta è il cotone: è una fibra di origine naturale, morbida, resistente e facile da lavare, può andare in lavatrice e soprattutto con i bambini piccoli, poter lavare la fascia facilmente è un aspetto importante per la scelta. Alcuni genitori hanno citato il jersey come materiale delle fasce portabebè, ma non si tratta né di una fibra tessile, bensì di un tipo di lavorazione che permette di realizzare un tessuto elastico e resistente, che garantisce un buon sostegno senza essere rigido. Solitamente è fatto con il cotone, ma può essere realizzato anche con altri materiali. Sconsigliati i tessuti delicati come seta o lana, sia per il lavaggio, che per la resistenza e traspirabilità.
Le fasce in cotone sono le più facilmente gestibili, mentre fasce in blend ricercati come seta o cashmere richiedono maggiore cura e attenzione. Vi consiglio, se cercate una fascia da utilizzare a lungo nel tempo, di optare per una fascia in cotone misto a fibre lignee, quali canapa, lino o bamboo naturale, che conferiscono una maggiore tenuta e capacità di assorbimento del peso al tessuto. Il materiale più comune è il cotone 100% o mix di cotone e altre fibre; vi consiglio invece di evitare i mix con fibra di bambù o canapa che possono conferire alla fascia un maggiore spessore o una maggiore durezza.
Grammatura e Spessore del Tessuto
Alcune fasce riportano un indice in g/m². Non si tratta né di peso né di spessore come indicano erroneamente alcuni siti, ma della grammatura del tessuto, cioè la densità delle fibre. Maggiore è la grammatura, maggiore è la densità dei fili con cui è stato filato il tessuto. Ad una maggiore grammatura corrisponde più rigidità e sostegno perché più spessa e resistente, ad una minore invece miglior traspirabilità e facilità di legatura perché più flessibile e sottile. Indicativamente 250 g/m² può essere la soluzione migliore tra sostegno e flessibilità. Ingenuamente viene associata allo spessore della fascia, (più la grammatura è alta più la fascia è spessa) ma non sempre è così! Ci sono fasce sottili che risultano pesanti perché lo sono le fibre che la compongono. Il consiglio è quello di preferire fasce con grammature non troppo alte, sotto i 300 gr/mq, in quanto, soprattutto se si è esili, il peso della fascia potrebbe appesantire. Inoltre, è sempre importante dare un occhio allo spessore. Fasce troppo spesse, se il bimbo è molto piccolo e le spalle sono esili, potrebbero essere poco pratiche da indossare.
Taglia e Lunghezza
Le fasce DIDYMOS sono disponibili in diverse lunghezze, da molto corte a molto lunghe. In linea di principio puoi portare il tuo bambino con qualsiasi lunghezza di fascia. Le taglie delle fasce si scelgono in base alla corporatura del genitore: una fascia più corta va bene per una persona minuta, mentre una taglia maggiore è indicata per una corporatura più robusta. Le fasce sono prodotte in taglie differenti, dalla 2 alla 8 - dai 2,60 metri ai 7,60 metri. Le fasce dalla taglia 2 alla 4 sono “corte”, mentre le fasce che vanno dalla taglia 5 alla taglia 8 sono lunghe. Solitamente si preferiscono fasce lunghe per neonati e bimbi molto pesanti, e fasce corte per portare bimbi che fanno continui Sali-scendi, in quanto sono più pratiche da portare in giro, legare e slegare di frequente. La lunghezza della fascia ha un ruolo importante per una legatura corretta: ad esempio per corporature esili può essere sufficiente una lunghezza attorno ai 4,10 m, per corporature medie circa 4,60 m e per corporature più ampie o se utilizzata anche dal papà intorno ai 5,10 m. Verifica sempre se la fascia è universale oppure disponibile in taglie, e valuta la larghezza, la densità del tessuto e il peso massimo supportato indicati dal produttore.
Certificazioni di Sicurezza
La prima cosa da vedere, quando si decide di acquistare uno di questi supporti, è verificare che il tessuto della fascia o del marsupio abbia la certificazione OEKO-TEX®, un sistema di controllo per i prodotti tessili che certifica la loro eco compatibilità ambientale e l’assenza di sostanze nocive nei tessuti. È il più diffuso. Regolamenta la presenza e l'utilizzo di sostanze chimiche pericolose per la salute, limitando al minimo il rischio di reazioni indesiderate, e inquinanti per l’ambiente. Un'altra certificazione importante è quella che certifica l’origine biologica della fibra tessile e ne controlla ogni singolo aspetto della produzione.
Budget e Luogo d'Acquisto
Budget: va considerato anche quanto si è disposti ad investire nell’acquisto di una fascia. Le fasce in maglia hanno un costo inferiore rispetto ad una fascia tessuta, ma si risparmierà solo in apparenza, in quanto proseguendo nel percorso si dovrà cambiare presto supporto. La fascia tessuta ha un costo variabile in funzione della qualità delle fibre tessili, del brand e delle fibre utilizzate. Le mamme e i papà che abbiamo intervistato si sono rivelati molto attenti all’aspetto relativo alla sicurezza tanto che la scelta di questa tipologia di prodotto è molto spesso ragionata ritenendo importante investire in qualità del prodotto, soprattutto se ne verrà fatto un uso prolungato.
Tra i luoghi in cui fare l’acquisto, i negozi online rappresentano la prima scelta per quasi la metà dei rispondenti. Sarebbe comunque consigliabile provarla prima, sia per il genitore che per il bambino, oppure recarsi in un negozio fisico dove confrontare più modelli. Le inchieste su siti come Shein e Temu hanno dimostrato delle lacune nella tutela della sicurezza dei consumatori, in particolare per quanto riguarda le sostanze chimiche. Si sconsiglia l’acquisto di prodotti a basso prezzo su canali non specializzati.
Babywearing Sicuro ed Ergonomico: Posizioni e Accorgimenti
Una buona fascia deve garantire: sostegno alla colonna del neonato e alle anche (posizione “a rana” o “a M”), libertà di movimento per il genitore, tessuti naturali traspiranti e resistenti (ad esempio cotone 100%, lino o bambù), e preferibilmente certificazioni come OEKO-TEX® per l’assenza di sostanze nocive. È inoltre importante che la fascia permetta legature sicure attorno al corpo del portatore, distribuendo bene il peso e senza provocare stiramenti dolorosi.

Posizionamento Corretto del Bambino
Assicurati che il bambino sia ben supportato nella fascia. La testa, il collo e la schiena devono essere in una posizione ergonomica. Il viso del bambino deve essere visibile e privo di ostacoli per una corretta respirazione. La posizione ideale in cui deve essere il bambino durante il babywearing è quella “a M”, perché favorisce il corretto sviluppo delle anche. È la posizione in cui le ginocchia del bambino si trovano più in alto rispetto al bacino e le gambe sono divaricate a circa 90°. Per ridurre il rischio di soffocamento, il mento del bebè non deve mai toccare il petto del genitore e non deve essere coperto completamente dal tessuto.
Posizioni Raccomandate ed Errori da Evitare
Le posizioni raccomandate includono: la fronte-genitore (il bambino rivolto verso chi lo porta), il fianco e, successivamente, la schiena. È fondamentale che il bambino mantenga la testa visibile, il mento leggermente sollevato e le gambe divaricate all’altezza delle anche (“posizione a rana”) per tutelare le anche e la respirazione. La posizione più comune per i neonati è quella pancia a pancia, dove il bambino ha il viso rivolto verso il petto, una posizione che li aiuta a sentirsi protetti e calmi. Quando il bambino cresce e diventa più curioso, puoi scegliere di portarlo sul fianco, permettendogli di esplorare l’ambiente circostante. Portare il bambino sulla schiena permette al genitore di potersi muovere con più agilità e consente al bambino di poter osservare tutto quello che accade intorno a lui, mantenendo tuttavia una posizione di sicurezza e protezione.
Evitate infine di portare i bambini “fronte mondo”, come invece è spesso suggerito da alcuni marchi di marsupi, dal momento che il piccolo o la piccola potrebbe assumere una posizione che non asseconda la curvatura fisiologica della schiena, con le gambette penzoloni e la stoffa della fascia che comprime i genitali. Di contro, se utilizzate in modo scorretto, le fasce possono presentare rischi anche gravi, come il soffocamento dei neonati.
Sicurezza Generale e Manutenzione
Peso ed età sono informazioni cruciali da verificare, sia prima dell’acquisto sia durante l’utilizzo. Il viso del bambino deve essere sempre visibile. Ogni volta che posizioni il bambino nella fascia, verifica lo stato di tessuti, cuciture, bottoni e cerniere. Non usare mai la fascia per trasportare il neonato in macchina, moto o bicicletta. Verificate sulle istruzioni della fascia le indicazioni per il lavaggio e optate per una lavabile in lavatrice. Lavatela sempre prima del primo utilizzo per rimuovere e residui di sostanze usate nella lavorazione. Con un po’ di pratica, la fascia diventa uno strumento comodo e naturale.
Aspetti Pratici dell'Utilizzo della Fascia Portabebè
Imparare a indossare correttamente una fascia porta bebè richiede pratica, ma con pazienza diventerà naturale. Segui sempre le indicazioni di sicurezza e controlla regolarmente la fascia per mantenerla in perfette condizioni.
Preparazione all'Uso
Prima di indossare la fascia, verifica che sia in buone condizioni e priva di danni. Trova un ambiente tranquillo per concentrarti sulla legatura. Lava le mani e assicurati che il bambino sia calmo e pronto per essere sistemato nella fascia. Assicurati che il bambino sia ben supportato nella fascia. La testa, il collo e la schiena devono essere in una posizione ergonomica. Il viso del bambino deve essere visibile e privo di ostacoli per una corretta respirazione. Una legatura frontale è adatta per neonati e facile da eseguire.
Babywearing in Gravidanza e Allattamento
Sapevi che la fascia rigida porta bebè può essere utilizzata già da quando il tuo bambino è ancora nel pancione? Utilizzare la fascia in gravidanza consente di alleviare i fastidi derivanti dal peso della pancia, scaricandone il peso in modo uniforme. Utilizzare la fascia durante l’allattamento è una soluzione particolarmente comoda quando non è possibile farlo in un posto adeguato.

Durata dell'Uso
Se il bambino è comodo e sicuro e il genitore si sente a proprio agio, non esiste un limite di tempo in cui possono essere indossate le fasce portabebè. Rifacendoci alla tradizione, in alcune civiltà si tengono anche tutto il giorno. È importante, soprattutto quando il bambino cresce, fare attenzione alla propria postura per evitare che diventi una sofferenza per il genitore. Le spiegazioni sono diverse: da 0 a 3 mesi molti genitori, soprattutto al primo figlio, “temono” che la fascia non sia un supporto adatto, che non lo sostenga o protegga abbastanza, mentre invece se utilizzate correttamente favoriscono anche il contatto con genitore che è molto importante per il bambino: la fascia crea una specie di culla e il bambino si abitua ad essere trasportato in modo dolce.
Dopo l’anno invece i bambini diventano più pesanti e in generale non si utilizzano più sistemi di trasporto, ma la fascia può essere utilizzata in diversi modi, ad esempio portata sulla schiena può essere utilizzata come uno zaino, se il bambino è stanco o per brevi tratti, dopo di che la fascia che è leggera e compatta può essere riposta nella borsa.
La Scienza del Babywearing: Benefici per lo Sviluppo
La necessità del neonato di stare a contatto con il genitore fa sì che il babywearing possa essere adottato sin dalla nascita come modalità di "trasporto". Prima però, consigliano i pediatri, è bene considerare la tonicità muscolare del neonato e la sua capacità di allargare le gambine, variabili da valutare nella scelta del tipo di supporto da utilizzare. Il rapporto madre-figlio, nella primissima fase, d’altra parte, vive soprattutto di carezze, ci si parla senza il bisogno di dirsi nulla, ma semplicemente toccandosi con le mani e avvicinandosi con i corpi. Mamma e figlio sono uniti insieme nello stesso corpo prima della nascita.
Marsupioterapia o Kangaroo Mother Care
Alcuni marsupi e fasce sono indicati per la Marsupioterapia (o Kangaroo Mother Care). Nata per necessità a Bogotà in Colombia, negli anni Settanta dove gli infermieri si sono trovati a fronteggiare la mancanza di incubatrici rispetto al numero dei neonati prematuri, utilizza i genitori come una sorta di “incubatrici” naturali. Questa posizione marsupiale oggi viene adottata subito dopo il parto in tantissimi ospedali che lasciano i neonati, anche quelli a termine, nella prima ora dopo la nascita, a contatto corpo a corpo con la madre. L’applicazione di questa pratica si consiglia anche con i padri (“marsupioterapia paterna”), nei casi in cui la mamma - per motivi clinici - non possa effettuarla.
Prevenzione della Displasia dell'Anca
Nei primi mesi dopo la nascita, soprattutto nei paesi occidentali, esiste il rischio per i neonati di incorrere nella “displasia dell’anca”. L’uso dei pannolini e l’attenzione a una posizione corretta, durante il trasporto del bambino, sono essenziali a ridurre questo rischio. È la posizione ideale in cui deve essere il bambino durante il babywearing, perché favorisce il corretto sviluppo delle anche. È la posizione in cui le ginocchia del bambino si trovano più in alto rispetto al bacino e le gambe sono divaricate a circa 90°.
Il Ruolo della Consulenza nel Babywearing
In tanti anni di lavoro in questo settore, le consulenze di babywearing hanno permesso di imparare a riconoscere le esigenze dei neogenitori e di scoprire quali sono le migliori fasce porta bebè e i supporti più apprezzati. Molte mamme e papà hanno fatto confronti e ricerche prima di acquistare e si sono informate: è una scelta ragionata e pensata, solo in rari casi si tratta di un acquisto d’impulso o di un regalo ricevuto senza sceglierlo personalmente.
In molte città oggi esistono le “fascioteche”, luoghi in cui esperte consulenti di babywearing aiutano i genitori nell’acquisto del supporto ideale dopo averne fatti provare o noleggiare alcuni. Il servizio di consulenza babywearing comprende anche una guida all’acquisto dei supporti babywearing. Se si aspetta un bimbo, o si è appena diventati mamma, è consigliabile contattare una consulente per fissare la prima consulenza babywearing!