La creazione di un accessorio per i più piccoli, come un bavaglino o una bavetta, rappresenta un gesto d'amore e di maestria artigianale che unisce l'utile al dilettevole. Esistono di diversi tipi con elastici, lacci, a strappo, con bottone, invece per quanto riguarda il materiale, si possono trovare in spugna, cotone oppure plastificate. Tuttavia, le bavette che piacciono di più sono quelle ricamate perché sono personalizzate e uniche, per esempio con il nome del piccolo, dediche ai personaggi delle famiglie tipo nonni, zii oppure con scritte spiritose, personaggi di un cartone animato o date significative. Se avete realizzato un ricamo realizzato sulla tela Aida, ma il bordo del tessuto si presenta sfilacciato, sappiate che esistono alcune tecniche di lavorazione all’uncinetto che consentono di rifinirlo in modo adeguato e applicando uno stile identico al ricamo impostato. Infatti, affinché un lavoro risulti eseguito a regola d’arte è necessario prestare attenzione ai dettagli e fare in modo che il bordo sia abbinato perfettamente al ricamo. Rifinire il bordo della tela aida è fondamentale per i nostri lavori fatti a mano con il punto a croce; non si tratta solo di un elemento decorativo, infatti la rifinitura serve anche a non far sfilacciare il tessuto.

Materiali e strumenti per un lavoro di precisione
Per iniziare un progetto che risulti professionale e duraturo, è fondamentale selezionare con cura l'occorrente. L’arte del punto croce non è affatto difficile, specialmente su tela Aida che è un tessuto apposta per questo genere di lavoro, basta fare un po’ di attenzione sul disegno e seguire le indicazione. Per il progetto specifico di un bavaglino personalizzato, avrete bisogno di:
- Tela Aida di buona qualità (la densità dei fori determinerà la dimensione finale del ricamo).
- Filo ricamo DMC, preferibilmente in colori coordinati come il bluette e l’azzurro.
- Tessuto di cotone bianco per il retro, per garantire morbidezza sulla pelle del neonato.
- Nastro sbiego (bluette e bianco) per la bordatura esterna e i lacci.
- Ago da ricamo con punta arrotondata e forbici ben affilate.
- Filo bianco per le imbastiture.
- Uncinetto di misura adeguata (solitamente tra 1.25 e 2.00 mm a seconda del filato scelto).
In commercio si possono trovare dei ricami già pronti, da cucire direttamente sul bordo sfilacciato: in questo modo si può facilmente risolvere il problema in maniera molto veloce e magari con l’utilizzo di una cucitrice elettrica. Tuttavia, la soddisfazione di creare tutto da zero, partendo da un pezzo di stoffa grezzo, non ha eguali. Basta un po’ di pazienza e tanta fantasia per dare sfogo alla nostra creatività.
Preparazione del supporto e taglio della Tela Aida
Il primo passo per realizzare un bavaglino su misura, specialmente se in commercio non avete trovato la grandezza desiderata a causa di una frase un po’ lunga, è la preparazione del modello. Ritagliare un pezzo di tela aida ed evidenziare il centro con un punto filza. Questo passaggio è cruciale per centrare perfettamente il ricamo. Piegare a metà la tela (dove abbiamo fatto il punto filza) e posizionare il modello dal lato diritto. Ritagliare lasciando circa 2 cm di margine per evitare che durante il lavoro si sfrangi, poi i cm esatti li togliamo alla fine del lavoro.
Prima di togliere il modello fare tutt’intorno dei punti lenti. Togliere il modello di carta e tagliare i punti lenti interni. Aprire il modello: il risultato è un contorno preciso che renderà più facile e preciso posizionare il nastro a sbiego o l'eventuale bordo all'uncinetto. Una volta preparata la base, la tela è pronta per ospitare la frase o il disegno scelto.

Il ricamo a punto croce: tecnica e personalizzazione
Dopo aver mostrato la preparazione del supporto, ci si può dedicare al cuore del progetto. Proviamo oggi a realizzare questo bavaglino con una scritta molto spiritosa, magari realizzata a mano con un foglio di carta millimetrata. Usare solo un colore in questo caso bluette per i puntini e invece le x delle farfalle più le antenne di colore celeste. Durante il ricamo, può capitare di accorgersi di essere "usciti" dai confini del cartamodello: in questo caso è necessario rifare i bordi più volte fino a trovare quello che va bene, usando come riferimento quello più esterno.
Un ottimo metodo per realizzare un bordo su una tela Aida è quello di fare una cornice utilizzando il punto croce: questo rappresenta senza dubbio il metodo più semplice e maggiormente indicato per tale tipologia di decorazione. Una volta scelto il punto da utilizzare per questo ricamo a cornice, iniziamo lasciando almeno un paio di centimetri dal bordo, girando tutto intorno, fino a completare l’intera cornice.
Come iniziare un lavoro a Punto Croce: Guida per principianti | Tutorial di Un Filo di Gloria
Assemblaggio con tessuto di cotone e nastro sbiego
Terminato il ricamo, su cotone bianco ritagliare il modello, come abbiamo fatto con la tela aida, e posizionare sotto la tela Aida. Imbastire entrambi (tela Aida e cotone) lungo il contorno dove avevamo fatto i punti lenti. Adesso ritagliare tutt’intorno lasciando un mezzo cm di margine. Adesso imbastire il nastro a sbiego aperto e lungo la precedente imbastitura (prima solo su tutta la parte rotonda). Cucire a macchina, infine togliere l’imbastitura. Ripiegare il nastro, imbastire e cucire a macchina.
Per quanto riguarda il collo, proseguire mettendo però il nastro a sbiego lungo da una parte e dall’altra perché serve come lacci per legare al collo. Imbastire prima solo la parte rotonda, cucire a macchina. Imbastire piegando il nastro sia i lacci che la parte rotonda e cucire a macchina. Questo procedimento garantisce che il bavaglino sia rifinito in modo pulito sia sul davanti che sul retro.
Rifinitura del bordo con il punto festone
Vediamo come fare con tre tecniche facili per rifinire il bordo della tela aida, partendo dal punto festone. Per questa rifinitura, ti servono il filo da ricamo che già hai e un ago. Per cominciare, inserisci l'ago nel primo forellino del bordo della tela aida, dal retro sul davanti. Ovviamente, fissa il filo sul retro con un nodino piccolo o bloccalo con il dito per poi fermarlo successivamente.
Per fare il punto festone, inserisci l’ago nel forellino successivo oppure saltane uno e infila l'ago nell'altro forellino. In ogni caso, vedrai che il filo formerà un arco con il filo: infila l’ago in questo arco e tira per ottenere il punto festone. Quindi procedi con gli stessi step fino a rifinire tutto il bordo della tela aida: più facile a farsi che a dirsi! Questa tecnica non solo decora, ma sigilla le fibre della tela Aida impedendo lo sfilacciamento futuro durante i lavaggi frequenti a cui sono sottoposti i bavaglini.

La tecnica della puntina all'uncinetto direttamente sul tessuto
I miei primi lavoretti all’uncinetto sono stati proprio dei bordi all’uncinetto fatti sul tessuto di fazzoletti o centrini di lino. Fare un primo giro a maglia bassa passando l’uncinetto attraverso il tessuto sicuramente è una base ottima per poter lavorare tutti i bordi all’uncinetto che voglio, dai più semplici ai più complicati. Per rifinire il bordo della tela aida con la puntina all'uncinetto, innanzitutto, fai un giro di maglie basse lungo tutto il perimetro della tela aida, quindi realizza la puntina secondo lo schema che hai scelto.
Basta ritagliare la tela nella forma e dimensioni volute eliminando le parti rovinate e, puntando con l’uncinetto direttamente nella stoffa (a circa 5 mm dal bordo), fare un giro a maglia bassa. Una volta fatto il giro di base a maglia bassa è possibile creare qualsiasi tipo di bordura all’uncinetto vogliate. Potete fare dei bordi e dei pizzi seguendo schemi ad uncinetto trovati in rete oppure potete lasciare andare all’ispirazione del momento. Pensa per esempio che sciccheria sarebbe tornare ad usare quei bei fazzoletti di puro cotone con il bordo ad uncinetto, come andavano una volta!
Come iniziare un lavoro a Punto Croce: Guida per principianti | Tutorial di Un Filo di Gloria
Creazione di una frangia elegante per sfilacciamento controllato
Una volta terminato il lavoro di ricamo a cornice, se non si desidera applicare una passamaneria o l'uncinetto, si può optare per una tecnica di sfilacciamento artistico. Non dobbiamo fare altro che iniziare a sfilacciarlo in modo tale che risulti una piccola ed elegante frangia. La misura ottimale, ovviamente, dovrà essere scelta in relazione alla dimensione della tela: quindi se è abbastanza grande, tipo 30 X 30 centimetri, la facciamo di almeno due.
In questo caso prendiamo un panno di lino o la stessa tela Aida e cominciamo a scucirlo delicatamente, in maniera tale da ottenere uno sfilacciamento progressivo, ma fermandoci alla misura di uno o due centimetri. Adesso, utilizzando ago e filo, andiamo a bloccare il capo che tiriamo, così da ottenere il suddetto sfilacciamento: questo dovremo cucirlo alla fettuccia e, infine, andare ad applicarlo ai bordi della tela Aida, rifinendola in modo elegante, originale e tutto sommato in poco tempo. Mettendo in pratica questa tecnica, si possono quindi ripristinare anche delle tele tenute nel cassetto per molto tempo poiché magari si presentavano troppo rovinate.
Applicazione di fettucce e nastrini come alternativa rapida
Un'altra idea per il cucito creativo è applicare una fettuccia o un nastrino lungo il bordo della tela aida. Anche in questo caso, puoi scegliere un colore che si abbini al ricamo che hai scelto: basta cucire lungo i lati della tela per definirla con il bordino. Ho impuntato con gli spilli la passamaneria lungo il bordo per assicurarmi che la tensione sia uniforme. Questa soluzione è ideale quando si ha poco tempo ma si vuole comunque un risultato estetico di alto livello, garantendo che il bordo sia abbinato perfettamente al ricamo.
L'utilizzo del nastro a sbiego è particolarmente indicato per i bordi curvi dei bavaglini. Di solito io faccio sul margine della stoffa un orlino e poi lavoro un giro a punto festone facendo i punti a circa un centimetro l’uno dall’altro e dal margine, per poi applicare sopra il nastro. Questo crea una struttura solida che resiste all'usura quotidiana.

Approfondimento sui punti base dell'uncinetto per bordure
Per chi desidera avventurarsi oltre la semplice maglia bassa, la puntina all'uncinetto offre infinite possibilità. Dopo il giro di base (maglia bassa direttamente nei fori della tela Aida o su un orlo precedentemente preparato), si possono eseguire archetti di catenelle fissati con maglie bassissime. Un classico intramontabile è il punto picot (o pippiolino), che consiste nel lavorare tre catenelle e chiuderle con una maglia bassissima nella prima catenella. Questo crea una piccola protuberanza che dona un aspetto romantico e rifinito alla bavetta.
Se il bavaglino è destinato a un'occasione speciale, come un battesimo, si può optare per un pizzo più alto, alternando maglie alte e catenelle per creare dei "vuoti" e "pieni" che ricordano il merletto a filet. È importante mantenere una mano morbida per evitare che la tela Aida si arricci sotto la tensione del filo dell'uncinetto. Nel corso del tempo ho fatto bordini sui fazzoletti, sui tovaglioli, sulle federe, e l'esperienza insegna che la scelta del filato è fondamentale: un cotone mercerizzato numero 12 o 16 è l'ideale per ottenere un bordo definito e lucente.
Evoluzione della tecnica: dal runner da tavola all'accessorio per neonati
Se voi volete fare una prova poco impegnativa prima di cimentarvi sul bavaglino definitivo, una delle cose che vi suggerisco di fare è lavorare bordi all’uncinetto su dei vecchi canovacci per creare dei runner da tavola. Questo esercizio permette di prendere confidenza con la resistenza della tela e con la spaziatura dei punti. Una volta acquisita la manualità, applicare lo stesso principio a un tenerissimo bavaglino ricamato a punto croce e interamente cucito a mano diventerà un processo fluido e naturale.
Regalare una creazione fatta a mano a una "polpettina dolcissima", magari figlia di una cara amica, aggiunge un valore inestimabile all'oggetto. Le foto scattate durante l’assemblaggio possono servire come memoria storica del proprio progresso tecnico, permettendo di correggere errori comuni come l'uscita dai confini del cartamodello o una sfilacciatura non perfettamente bloccata. La combinazione di tela Aida, ricamo personalizzato e bordo all'uncinetto trasforma un semplice pezzo di stoffa in un ricordo che durerà nel tempo.

Strategie per il ripristino di tele rovinate
Spesso capita di ritrovare vecchi ricami iniziati e mai finiti o tele Aida che si sono rovinate ai margini stando piegate nei cassetti. Le tecniche di bordatura descritte sono eccellenti per il recupero di questi materiali. Se il bordo è troppo rovinato per essere semplicemente rifinito, si può tagliare la parte logora e ricostruire il perimetro utilizzando una bordura all'uncinetto più spessa o applicando una fettuccia che copra le imperfezioni.
In questo caso, il giro di base a maglia bassa diventa ancora più vitale poiché funge da nuova "fondamenta" per il tessuto. Utilizzando un ago e filo coordinato, si bloccano le fibre instabili e si procede alla creazione della cornice decorativa. Questo approccio non solo salva il lavoro già svolto ma spesso lo arricchisce, dando un tocco vintage e ricercato che il pezzo originale non possedeva. La creatività, unita alla tecnica, permette di trasformare un problema strutturale del tessuto in un punto di forza estetico dell'opera finita.