Sinusite: Cause, Sintomi (con Muco in Gola e Dolore Cervicale) e Rimedi Efficaci

La sinusite è un disturbo che colpisce le vie respiratorie. Più precisamente, la sinusite, o più correttamente rinosinusite, è un'infiammazione delle mucose che rivestono i seni paranasali. Queste cavità pneumatiche, scavate nel nostro volto, giocano un ruolo cruciale nella salute delle vie respiratorie, ma spesso diventano sede di infezioni che possono causare fastidi significativi. La definizione di sinusite è ampia e può comprendere differenti condizioni cliniche, spaziando da forme acute, di breve durata, a condizioni croniche che persistono nel tempo. È una delle patologie più comuni, spesso sottovalutata ma in grado di influire notevolmente sulla qualità della vita.

I seni nasali e paranasali sono cavità piene d'aria situate all’interno delle ossa del cranio e del volto. Sono rivestiti da una sottile mucosa e si collegano alle cavità nasali attraverso piccoli canali, chiamati osti, che consentono il passaggio nel naso del muco prodotto dalla mucosa che riveste i seni. Quando l'infiammazione colpisce questi seni, può provocare vari fastidi, tra cui un dolore acuto che si irradia nel naso, agli occhi, alla fronte e alle tempie.

L'Anatomia dei Seni Paranasali: Un Labirinto Cruciale

I seni paranasali sono cavità vuote localizzate nelle ossa intorno al naso. La sinusite può interessare ognuno dei quattro gruppi di seni paranasali. I due seni frontali sono localizzati proprio sopra le sopracciglia. I due seni mascellari sono localizzati negli zigomi. I due gruppi di seni etmoidali sono localizzati sui lati della cavità nasale, alla radice del naso tra gli occhi. Infine, i due seni sfenoidali, non sempre visibili, sono localizzati dietro i seni etmoidali, quasi al centro del cranio.

Questa complessa architettura anatomica è fondamentale per il normale funzionamento delle vie respiratorie. La mucosa che riveste e protegge i seni paranasali è il terreno fertile prediletto delle cariche batteriche che volano in aria. Quando in queste aree si accumulano funghi, batteri e virus, può scaturire un'infezione.

Anatomia dei seni paranasali

Che cos'è la Sinusite? Classificazione e Durata

La sinusite è un'infiammazione acuta o cronica delle mucose che rivestono i seni paranasali, le cavità delle ossa del cranio localizzate intorno al naso e agli occhi. L’infiammazione provoca un ingrossamento delle mucose e rende difficoltosi il drenaggio e l’espulsione del muco, che può accumularsi nei seni e favorire la proliferazione batterica.

La sinusite è classificata spesso come acuta o cronica. Nella norma sono i tempi di comparsa e durata dei sintomi della sinusite a determinare il percorso di cura.

  • Sinusite Acuta: Si parla di sinusite acuta se si risolve completamente in meno di 4 settimane, manifestandosi con rinorree, febbre e cefalea. Il tutto avviene nel giro di pochi giorni fino a massimo tre settimane. In generale, quando l'infezione si propaga rapidamente, i sintomi durano da tre giorni ad una settimana al massimo. Nelle persone con un sistema immunitario funzionante, la sinusite acuta in genere è causata da un’infezione virale. È un disturbo semplice, destinato solitamente a guarire presto con le giuste cure. La maggior parte delle persone con sinusite acuta non ha bisogno di consultare un medico. In questi casi, a meno che non si sviluppi un'infezione batterica, la sinusite acuta si risolve, nella maggior parte dei casi, entro una settimana o al massimo 10 giorni, attraverso alcuni semplici rimedi casalinghi.
  • Sinusite Subacuta: Questa forma di sinusite ha una durata dai 30 ai 90 giorni.
  • Sinusite Cronica: Questa condizione può derivare da cause ambientali come forme infettive ricorrenti, che hanno una durata più persistente e ricorrente. Si parla di sinusite cronica quando i disturbi si protraggono per oltre tre mesi, o più di 12 settimane. Colpisce ogni anno circa il 9% della popolazione globale. Spesso, il soggetto ha una storia familiare e una predisposizione genetica sembra essere un fattore.
  • Sinusite Ricorrente: Si definisce ricorrente quando si verificano 4 o più episodi all'anno di sinusite acuta.

Quando l'infiammazione persiste per più di 12 settimane, si parla di sinusite cronica. Questa condizione può essere causata da allergie, deviazione del setto nasale, polipi nasali o infezioni batteriche ripetute.

Le Cause della Sinusite: Un Quadro Multifattoriale

La sinusite si verifica per via di un’infezione delle vie aeree o quando i seni paranasali si infiammano o si infettano. La causa più comune della sinusite acuta è un’infezione virale, spesso una conseguenza di un banale raffreddore. Il comune raffreddore, benché possa avere sintomi intensi, è di breve durata ed è una rinosinusite virale, che ha durata di pochi giorni. Durante un raffreddore, le mucose rigonfie delle cavità nasali tendono a ostruire gli osti dei seni. L’aria presente nei seni viene immessa nel flusso sanguigno e la pressione al loro interno diminuisce, causando dolore e fuoriuscita di liquido. Questo liquido costituisce un terreno di coltura per i batteri. L'infezione crea un’infiammazione dolorosa che ostruisce i seni paranasali e fa aumentare la produzione di muco.

Cause della sinusite

Tuttavia, la sinusite può essere anche una conseguenza di infezioni batteriche o, in casi rari, di infezioni di natura fungina. La sinusite batterica è più rara ed è spesso una complicanza di una precedente infezione virale. Virus, batteri e più raramente funghi possono essere gli agenti patogeni della rinosinusite.

Oltre alle infezioni virali e batteriche, la sinusite cronica può avere diverse cause:

  • Malattie allergiche respiratorie: come l’asma e la rinite allergica. In questo caso si parla di sinusite allergica cronica. Anche le allergie causano edema della mucosa, che ostruisce gli osti dei seni paranasali.
  • Polipi nasali: Queste escrescenze possono bloccare il drenaggio dei seni.
  • Deviazioni del setto nasale: I soggetti con deviazione del setto sono maggiormente predisposti all’ostruzione dei seni paranasali, interferendo con il normale flusso dell'aria e del muco.
  • Fumo attivo e passivo: L'esposizione a irritanti ambientali come l'inquinamento dell'aria e il fumo di tabacco è un fattore di rischio.
  • Infezione ai denti (sinusite odontogena): In rari casi, l’infiammazione può essere causata da un’infezione micotica o da un’infezione ai denti. Talvolta, la sinusite cronica del seno mascellare si sviluppa quando l’ascesso di un dente dell’arcata superiore si diffonde al seno superiore.

La sinusite è particolarmente comune in autunno e inverno, quando le infezioni virali delle vie respiratorie aumentano.

I Sintomi della Sinusite: Riconoscere i Segnali

I sintomi della sinusite sono facilmente riconoscibili, anche se possono variare sensibilmente da soggetto a soggetto. I sintomi della sinusite acuta e della sinusite cronica sono simili.

I più comuni sono:

  • Naso chiuso (congestione nasale o costipazione nasale): L'infiammazione interferisce con il normale drenaggio del muco e rende il naso chiuso. Per tale ragione respirare attraverso il naso può essere difficile.
  • Dolore e pressione al viso: Il dolore sinusale si verifica quando i vasi sanguigni che rivestono il naso e i seni paranasali si infiammano. Questa infiammazione può causare una sensazione di pressione e dolore nella zona dei seni paranasali, e l'area intorno agli occhi potrebbe essere gonfia o dolente. La pressione e il dolore al volto sono sintomi comuni. Spesso, il dolore è più intenso nella sinusite acuta.
  • Naso che cola, con secrezioni dense e giallo-verdastre: La secrezione di pus giallo o verde dal naso è un segno caratteristico.
  • Mal di testa (cefalea): Il mal di testa da sinusite si localizza soprattutto nella regione frontale. A volte, cefalea e dolore facciale aumentano in posizione supina o quando ci si piega in avanti.
  • Ridotta capacità di percepire gli odori (iposmia) o incapacità (anosmia): L'infiammazione può compromettere la funzione olfattiva.
  • Alito cattivo (alitosi): Un sintomo che può derivare dalla proliferazione batterica e dal muco stagnante.
  • Tosse produttiva (specialmente la notte): Nelle forme di sinusite cronica, si presenta con una certa ricorrenza la presenza di corpose quantità di liquido nasale o rinofaringeo che si associano a tosse persistente di tipo grasso.
  • Febbre e brividi: La febbre può essere presente, ma la sua presenza può suggerire la diffusione dell’infezione oltre i seni paranasali.
  • Dolorabilità (dolore al tatto) e gonfiore sul seno interessato: L'infiammazione rende le aree sovrastanti i seni sensibili al tocco.
  • Malessere generale, stanchezza (astenia) e irritabilità: Soprattutto nei bambini.

Quando la sinusite si presenta in forma acuta si avverte anche una spiacevole sensazione di compressione dall'interno del volto e che migliora o peggiora muovendo la testa all'indietro o in avanti. Il mal di testa sinusale correlato a un disturbo tensivo e dolorante al collo è frequente nella popolazione.

Alcuni sintomi indicano quale seno è infetto:

  • Sinusite mascellare: provoca dolore alle guance, subito sotto gli occhi, mal di denti e cefalea. In caso di sinusite mascellare, a questi sintomi possono associarsi anche mal di denti e mal di gola.
  • Sinusite frontale: provoca cefalea frontale.
  • Sinusite etmoidale: provoca dolore dietro e tra gli occhi, lacrimazione e cefalea frontale, spesso molto intensa.
  • Sinusite sfenoidale: il dolore prodotto non si manifesta in un’area ben definita e può essere avvertito nella regione frontale o posteriore del capo. Questo tipo di infezione del seno paranasale può causare dolore al collo.

Non sono rari i casi in cui la sinusite si manifesta soltanto con sensazione di pressione al viso e mal di testa senza raffreddore.La sinusite nei bambini può causare anche difficoltà respiratorie, mancanza di appetito e difficoltà a mangiare, irritabilità. Si sospetta una sinusite nei bambini se si osservano secrezioni di pus dal naso che persistono per oltre 10 giorni unitamente a un’estrema stanchezza (astenia) e tosse. Può essere presente dolore o fastidio al viso. La febbre è rara.

SINUSITE - Sintomi e Cause

Il Ruolo del Muco in Gola nella Sinusite

La congestione della mucosa nasale, l’aumento della produzione di muco e il rallentato trasporto ne favoriscono la colonizzazione batterica con la comparsa di una sintomatologia più durevole e importante. Si arriva a produrre fino a due tazzine di caffè di muco al giorno drenato in naso e faringe dal complesso anatomico più complicato del nostro organismo: il labirinto etmoidale. La presenza di corpose quantità di liquido nasale o rinofaringeo che si associano a tosse persistente di tipo grasso è un sintomo frequente nelle forme di sinusite cronica. Questo muco che non riesce a essere drenato correttamente, può scendere nella gola, causando la spiacevole sensazione di muco in gola, che spesso si associa a tosse. Il muco colorato (giallo o verde) è segno di colonizzazione batterica.

Sinusite e Dolore Cervicale: Una Connessione Spesso Sottovalutata

Il mal di testa sinusale correlato a un disturbo tensivo e dolorante al collo è frequente nella popolazione. Quando si avvertono dolore al collo e mal di testa, non sempre si è in presenza di mal di testa sinusale. Diversi studi hanno dimostrato come la maggior parte delle persone che soffrono di mal di testa sinusale lamenta emicrania.

Un tipo di infezione del seno paranasale che può causare dolore al collo è un’infezione del seno sfenoidale, che si trova dietro il naso, quasi al centro del cranio.

Il dolore al collo può essere anche la causa del mal di testa ad esso correlato, ossia un mal di testa cervicogenico. Il dolore inizia dalla parte che più comunemente chiamiamo cervicale, nella colonna vertebrale del collo, e si irradia fino alla testa. Il mal di testa cervicogenico solitamente causa dolore e torcicollo che tende a peggiorare sensibilmente ad ogni movimento del collo. Il dolore può essere avvertito con più o meno intensità anche a livello di spalle, braccia, viso, testa e occhi.

In medicina vengono diagnosticati molteplici tipi di mal di testa, che variano per causa scatenante e sintomatologia. La cefalea tensiva rappresenta la forma più comune e relativamente meno dolorosa di cefalea primaria. Il mal di testa dipende principalmente dall’involontaria e continua contrazione dei muscoli della nuca, della fronte, delle tempie, del collo e delle spalle, associata a condizioni di tensione. Le cefalee secondarie sono definite così perché derivano da altre condizioni patologiche. Alcune malattie possono frequentemente essere confuse con il mal di testa, proprio perché presentano nella loro sintomatologia questa manifestazione.

Diagnosi della Sinusite: Il Percorso Clinico

Per una diagnosi più precisa, il medico può prescrivere una serie di esami che servono proprio ad accertare la natura della sinusite e a stabilire la miglior cura. La diagnosi si basa sui sintomi, ma talvolta è necessaria una tomografia computerizzata o altri esami di diagnostica per immagini. Il medico formula la diagnosi in base ai sintomi tipici.

  • Tomografia computerizzata (TC o TAC) della testa: Si tratta di una tecnica di diagnostica per immagini che utilizza i raggi x ed elabora poi le immagini al computer per riprodurre sezioni assiali e coronali della testa. Una TC può consentire di determinare l’entità e la gravità della sinusite, ma viene effettuata principalmente in presenza di sintomi di complicanze (quali occhi arrossati e gonfi) o in caso di sinusite cronica. Nelle rinosinusite acute ricorrenti è auspicabile un corretto percorso clinico con TC del massiccio facciale in tre proiezioni senza mezzo di contrasto per identificazione delle condizioni anatomiche predisponenti la sinusopatia ed esclusione di comorbilità come allergia. Una TC può confermare la diagnosi nei bambini ma, considerata l’esposizione alle radiazioni, in genere viene effettuata solo su bambini con segni di complicanze o con sinusite cronica che non si risolve con un trattamento antibiotico. Talvolta, la sinusite cronica viene scoperta casualmente in una TC della testa eseguita per altri motivi (ad esempio in soggetti che si recano al pronto soccorso con cefalea o lieve trauma cranico).
  • Rinoscopia ed endoscopia dei seni paranasali: Talvolta, il medico introduce una sottile sonda a fibre ottiche (endoscopio) nel naso, allo scopo di ispezionare gli osti dei seni e ottenere un campione di liquido per la coltura. Tale procedura, che richiede un’anestesia locale (per addormentare la zona), può essere eseguita in ambulatorio.
  • Esami del sangue o della pelle per le allergie: I soggetti con sinusite ricorrente devono sottoporsi a esami del sangue o della pelle per verificare la presenza di allergie a fattori ambientali (ad es. polline, forfora di animali, acari della polvere) per verificare se i problemi siano dovuti ad allergie.
  • Radiografia dei denti: Se una persona è affetta da sinusite mascellare, si può eseguire una radiografia dei denti per controllare la presenza di ascessi dentali.
  • Test per l'immunodeficienza: Se la sinusite persiste nonostante la terapia antibiotica, i medici possono controllare il sistema immunitario del soggetto analizzando anticorpi specifici per escludere immunodeficienza.
  • Ulteriori esami: Potrebbero essere necessari ulteriori esami per escludere altre patologie, come la discinesia ciliare primaria o la fibrosi cistica.

In primo luogo, quindi, le diagnosi e gli accertamenti saranno integrati alla storia clinica del soggetto per stabilire una terapia e la sua durata.

Opzioni Terapeutiche e Rimedi per la Sinusite

Quando si parla di terapia e cura della sinusite si deve distinguere l’approccio medico puro da quello “alternativo”. Il primo riguarda la prescrizione di esami e trattamenti di cura specifici per il caso di sinusite da trattare. La sinusite è un disturbo semplice, destinato solitamente a guarire presto con le giuste cure. La sinusite spesso richiede un approccio multidisciplinare.

Trattamento Medico Convenzionale

  • Antibiotici: Per la sinusite acuta grave (3 o più giorni di sintomi quali febbre di 39 ºC o superiore e dolore intenso) o persistente (per 10 o più giorni), vengono prescritti antibiotici come amoxicillina/clavulanato o doxiciclina. Azitromicina, cefalosporine o trimetoprim/sulfametoxazolo non sono più raccomandati, a causa della resistenza batterica a questi antibiotici. Sono indicati per le forme acute di sinusite causate da batteri, gli antibiotici sono la terapia ideale per debellare l’infezione. Il muco colorato (giallo o verde) è segno di colonizzazione batterica e richiede un antibiotico ad ampio spettro. I soggetti con sinusite cronica assumono antibiotici per un periodo più lungo, in genere da 4 a 6 settimane. La doxiciclina è preferibile per gli adulti, mentre l’amoxicillina/il clavulanato (amoxicillina/acido clavulanico) sono preferibili per i bambini. L’antibiotico agisce bloccando la replicazione batterica.
  • Corticosteroidi: I corticosteroidi, in forma di spray nasale, aerosol, per via orale o iniettiva, riducono il gonfiore della mucosa (effetto anti-edemigeno) favorendo l’evacuazione di muco dai seni paranasali verso naso e faringe, e al tempo stesso riducendo il dolore facciale da compressione. Gli spray nasali a base di steroidi possono aiutare ad alleviare i sintomi, ma richiedono almeno 15 giorni per avere effetto.
  • Decongestionanti e Mucolitici: La cura per la sinusite acuta comprende il ricorso a farmaci decongestionanti, in genere sotto forma di spray nasali o aerosol, mucolitici e antinfiammatori. Gli spray nasali, quali fenilefrina od ossimetazolina, che causano la riduzione del gonfiore, possono essere usati per un periodo limitato. Utilizzati per più di 3 giorni, possono peggiorare la congestione. Farmaci simili assunti per via orale, come la pseudoefedrina, non risultano altrettanto efficaci e vanno evitati. Per un’azione antalgica insufficiente, il paracetamolo può essere un completamento terapeutico.
  • Antistaminici: Alcuni tipi di antistaminici, come fexofenadina, cetirizina e loratadina, possono aiutare ad alleviare i sintomi, specialmente se la sinusite è associata ad allergie.
  • Farmaci Antimicotici: Necessari in caso di infezioni fungine, somministrati per via endovenosa o direttamente sulla zona interessata.

Infezioni Micotiche dei Seni Paranasali

Diversi tipi di funghi, normalmente presenti nell’ambiente, possono essere presenti anche nel naso e nei seni paranasali della maggior parte dei soggetti sani. In particolari situazioni, tuttavia, i funghi possono causare significative infiammazioni del naso e dei seni.

  • Micetomi: Sono neoformazioni di Aspergillus in soggetti altrimenti sani. I sintomi sono: dolore sinusale, senso di pressione, congestione nasale e secrezioni. L’intervento chirurgico è necessario per dilatare i seni interessati e rimuovere le formazioni micotiche.
  • Sinusite micotica invasiva: È un disturbo molto grave che può diffondersi rapidamente ad altre parti del corpo. Si sviluppa più spesso in soggetti con sistema immunitario compromesso dalla chemioterapia o da malattie come diabete scarsamente controllato, leucemia, linfoma, mieloma multiplo o HIV allo stadio terminale. I soggetti in terapia immunosoppressiva, come gli steroidi e la chemioterapia, sono ad alto rischio di questa patologia. I sintomi sono: dolore, febbre e secrezioni di pus dal naso. Il fungo può estendersi alle orbite, provocando una protrusione dell’occhio affetto (proptosi) e cecità. La diagnosi si basa sugli esiti di una biopsia. Il trattamento prevede un intervento chirurgico e farmaci antimicotici somministrati per via endovenosa.
  • Sinusite micotica allergica: È una forma di sinusite cronica in cui il fungo provoca una reazione allergica caratterizzata da marcata congestione nasale e dalla formazione di polipi nel naso e nei seni paranasali. I polipi ostruiscono il naso e gli osti dei seni e provocano un’infiammazione cronica. Solitamente, è necessario effettuare un intervento chirurgico per aprire i seni e rimuovere le formazioni micotiche. È necessario inoltre un trattamento a lungo termine con steroidi, antibiotici e talvolta farmaci antimicotici, che vengono applicati direttamente sulla zona interessata o assunti per via orale.

Rimedi Casalinghi e Naturali

Per la sinusite virale, è utile idratare le mucose con lavaggi nasali salini, usare decongestionanti, bere molti liquidi e riposare.

  • Lavaggi nasali con soluzione fisiologica: L’irrigazione delle fosse nasali con soluzione fisiologica e l’umidificazione dell’ambiente nasale ne favoriscono una più rapida guarigione. I lavaggi nasali con soluzione fisiologica in prodotti preconfezionati o nella siringa senza ago rappresentano una fondamentale misura preventiva e un rimedio efficace.
  • Suffumigi o fumenti: I fumenti con decongestionanti naturali come l’eucalipto, o con bicarbonato, sono classici rimedi della nonna che aiutano a decongestionare il naso e a mantenere le mucose nasali umide. Riempi una ciotola di acqua calda, copri la testa con un asciugamano mentre inspiri il vapore e assicurati di indirizzare quest’ultimo direttamente sul tuo viso. I suffumigi non solo allevieranno il gonfiore e il dolore del naso, ma gioveranno anche al tuo mal di testa da congestione nasale. Anche godersi una rilassante doccia calda, respirando profondamente tutto il vapore che si viene a creare, aiuterà ad alleviare il dolore e a drenare il muco all’interno dei passaggi nasali.
  • Umidificazione dell'ambiente: Adeguata umidificazione delle vie nasali permette di espellere più facilmente ogni agente irritante, impedendo così a virus, batteri e allergeni di andare in profondità infiammando i seni paranasali.
  • Riposo: È consigliato un assoluto riposo: quest’ultimo aiuterà il corpo a combattere le infezioni in atto e accelererà i tempi di recupero.

Non esiste però una cura rapida per la sinusite e non ci sono evidenze scientifiche che terapie alternative come l’omeopatia possano alleviare i sintomi della sinusite acuta. Il comune raffreddore benché possa avere sintomi intensi è di breve durata. All’insorgenza dei primi sintomi la semplice detersione delle fosse nasali con soluzione fisiologica, il fumento con decongestionanti naturali come l’eucalipto, oppure un utilizzo - purché sia sempre limitato - di vasocostrittore può essere sufficiente.

Intervento Chirurgico

In rari casi, quando le opzioni farmacologiche non funzionano, per risolvere la sinusite può essere necessario un intervento chirurgico, spesso effettuato in endoscopia, in grado di ripristinare la funzionalità dei seni paranasali. L’operazione chirurgica può essere indicata anche per eliminare polipi nasali o correggere deviazioni del setto nasale. Quando gli antibiotici non sono efficaci, si può eseguire un intervento chirurgico per lavare i seni e ottenere materiale per la coltura o per migliorare il drenaggio sinusale, che permette la risoluzione dell’infiammazione. Anche l’ostruzione nasale che interferisce con il drenaggio può richiedere l’intervento chirurgico.

Chirurgia endoscopica dei seni paranasali

La terapia della sinusite mascellare odontogena richiede invece cure mediche dentistiche. Adeguata chirurgia significa in primo luogo affidare questa opzione a un chirurgo esperto. La chirurgia endoscopica rinosinusale deve creare spazi adeguati a un’ottimale azione del corticosteroide locale a limitare la ricomparsa dei sintomi. Nuove prospettive potrà forse regalarci la REBOOT endoscopic sinus surgery. REBOOT significa rigenerare: si tratta di un intervento difficile anche in mano a chirurghi esperti, che prevede, infatti, la rimozione del pannello mucoso di rivestimento dei seni paranasali caratterizzato da infiltrato infiammatorio eosinofilico. Diversamente da quanto si possa pensare, tale mucosa viene rigenerata non da cicatrice, ma da mucosa normale.

Terapie Complementari e Osteopatia

Esistono tecniche osteopatiche come quella che utilizza il dr. Attraverso la tecnica Strain Counterstrain di cui il Dr. Daniel Di Segni è un terapista certificato, in maniera completamente indolore è possibile ricreare un corretto assetto dell’assetto del massiccio facciale determinando un più agevole funzionamento e decongestione dei seni. La lota è uno strumento utilissimo e naturale per chi soffre di sinusite e catarro.

Le Complicanze della Sinusite: Quando Prestare Attenzione

Pur essendo un disturbo piuttosto fastidioso, la sinusite non rientra tra quelli considerati gravi, anche se va monitorata con attenzione. Questo perché comporta complicanze difficili da guarire e gestire. Nei casi in cui diventa cronica, la sinusite può sfiancare il paziente e peggiorare la qualità della vita anche da un punto di vista lavorativo e relazionale.

Le complicanze di questo disturbo sono rare, ma possono essere molto gravi, come la meningite. È importante quindi non sottovalutare e curare la sinusite (sia acuta sia cronica) tempestivamente.

La complicanza principale della sinusite è la diffusione di un’infezione batterica. Un’infezione può diffondersi ai tessuti intorno agli occhi e causare alterazioni della vista e gonfiore intorno agli occhi. Più raramente l’infezione si diffonde fino a coinvolgere l’occhio stesso, rendendolo dolente e disturbando la vista. Meno frequentemente, un’infezione può diffondersi ai tessuti che avvolgono il cervello (meningite) e causare grave cefalea e confusione. I soggetti con sinusite che sviluppano tali sintomi dovrebbero recarsi da un medico il prima possibile.

Prevenzione della Sinusite: Strategie Quotidiane

Ecco perché è importante pensare anche alla prevenzione della sinusite sia in età infantile che in età adulta.

  • Mantenere il sistema immunitario in salute: Con un sistema immunitario più efficiente le vie respiratorie sono maggiormente protette dalle aggressioni patogene. Questo riduce il rischio di contrarre infezioni, tra cui la sinusite per l’appunto. I cibi ideali da assumere per rinforzarlo sono frutta e verdura, ricchi di vitamine e sali minerali, ma sono indicati anche prodotti a base di zinco, salice, propoli, vitamina C e liquirizia, che esercitano un’azione antinfiammatoria.
  • Adeguata umidificazione delle vie nasali: Una corretta umidificazione delle vie nasali permette di espellere più facilmente ogni agente irritante, impedendo così a virus, batteri e allergeni di andare in profondità infiammando i seni paranasali.
  • Non sottovalutare il raffreddore: Il raffreddore non va mai sottovalutato e deve essere curato adeguatamente per evitare che si aggravi in sinusite. Occorre non sottovalutare mai la ripetitività dei sintomi nel corso dell’anno, la presenza di muco giallo o verde o una sintomatologia estremamente intesa, ad esempio un mal di testa pulsante. E si raccomanda di non trascurare una lenta uscita dai sintomi maggiori, che rischia di trasformarsi nella tolleranza di uno stato di malessere cronico.

È consigliato consultare un medico se i sintomi durano più di 10 giorni, peggiorano improvvisamente dopo un apparente miglioramento o si presentano frequentemente. La sinusite, in conclusione, non è un disturbo grave. Può diventarlo quando la malattia viene trascurata o peggio, curata in maniera inappropriata e condurre a gravi complicanze.

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