Prendersi cura del proprio corpo prima del concepimento è il primo passo verso una gravidanza sana e un bambino sano. Hai deciso che è il momento giusto per avere un bambino? Felicitazioni! Ti aspetta un periodo emozionante, che sconvolgerà la tua vita. È difficile trovare una mamma che non abbia sentito parlare di acido folico (o folato). In passato non era necessario prestare molta attenzione all’assunzione di questa vitamina del gruppo B ma, con l’aumento degli alimenti trasformati industrialmente, stiamo iniziando a assumerne poco nella dieta. Per questo motivo i medici hanno iniziato a raccomandare l’uso di questa sostanza miracolosa alle future madri.

Fondamenti biochimici: Acido Folico vs Folato
È essenziale distinguere tra la forma sintetica e quella naturale. La forma naturale, chiamata folato, si trova nelle verdure a foglia, asparagi, legumi, cavolfiori, banane, avocado, barbabietole e broccoli. L'acido folico, invece, è la forma utilizzata negli integratori. La vitamina B9 o il folato è indispensabile per il sistema ematopoietico e per la formazione delle catene del DNA. Poiché l’acido folico è una vitamina idrosolubile, il corpo ne richiede un rifornimento quotidiano.
L’MTHFR è un enzima fondamentale per il metabolismo dell’acido folico ed è quindi cruciale per le funzioni riproduttive. Mutazioni nella sequenza genetica di MTHFR causano un anomalo metabolismo del folato e possono essere implicate in fenomeni di subfertilità. Le più comuni forme di MTHFR mutato sono due: 677C>T e 1298A>C; si tratta di due mutazioni molto diffuse in Sud Italia.
Il ruolo dell’acido folico nella fertilità femminile
L’acido folico assunto prima della gravidanza è associato a un minor rischio di infertilità ovulatoria. Per la donna, durante il trattamento di procreazione medicalmente assistita, raccomandiamo l’assunzione di acido folico o vitamina B9, poiché permette di evitare il rischio di difetti del tubo neurale, come la spina bifida del futuro feto. La dose consigliata è di 0,4 mg al giorno.
Tuttavia, in pazienti diabetiche, con precedenti familiari di spina bifida, con deficit concreti o altri casi specifici, si consigliano preparati con dosi di 5 mg al giorno. È importante sottolineare che la maggior parte delle gravidanze si verifica in modo imprevisto, quindi questa vitamina dovrebbe essere nel corpo fino all'ora X. Durante la gravidanza, la dose viene solitamente aumentata a 600 mcg.

Impatto dell’integrazione maschile nelle tecniche di FIVET e ICSI
Ora passiamo al fattore maschile e chiediamoci se l’acido folico serva a influenzare positivamente la salute di un uomo. La risposta è: Sì, non di poco. L'integrazione ad alta dose di acido folico in uomini infertili migliora i risultati delle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA).
Uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, condotto da ricercatori francesi e pubblicato sul Journal of Clinical Medicine, ha analizzato 162 coppie con maschi dispermici. Ai partecipanti, di età compresa tra i 18 e i 60 anni, sono stati somministrati 15 mg di acido folico al giorno per tre mesi. I risultati hanno mostrato un significativo aumento del tasso di gravidanze biochimiche (44,1% nel gruppo trattato contro 22,4% del placebo) e una diminuzione della frammentazione del DNA spermatico. Anche per l’uomo esistono integratori vitaminici che permettono di migliorare la qualità spermatica, a base di L-carnitina, zinco, acido folico e vitamine C, B12, E.
Protocolli di assunzione e precauzioni mediche
Vietato il fai da te: gli integratori alimentari vanno assunti solo su indicazione del medico. Molto non va sempre bene. Salvo diversa prescrizione, l'assunzione giornaliera non deve superare i 1000 mcg. Prima di prescrivere dosi elevate, il paziente deve essere testato per il contenuto di vitamina B12. Inoltre, l’acido folico può interagire con farmaci come la fenitoina, riducendone l'efficacia.
La dieta mediterranea è ricca di folati, ma è importante ricordare che gran parte della vitamina si perde durante la cottura. Pertanto, l'integrazione si rende necessaria. Ecco alcuni punti chiave sulla gestione del dosaggio:
- Dosaggio standard: 400 microgrammi al giorno per le donne.
- Aumento pre-gravidanza: A volte si consigliano 800 microgrammi nei tre mesi precedenti il concepimento.
- Interazione farmacologica: Prestare attenzione alle multivitamine che contengono erbe, le quali possono interferire con i farmaci per la fertilità.
Acido folico: benefici, sintomi di carenza e alimenti che ne sono ricchi
Preparazione fisica e stile di vita per la FIVET
La fecondazione in vitro è una procedura medica complessa ed impegnativa. Un mese prima della FIVET occorre iniziare a prendersi cura del proprio corpo, modificando il proprio stile di vita. L'obesità, ad esempio, è un fattore sfavorevole: un BMI superiore a 27 riduce del 33% le possibilità di successo rispetto a un peso inferiore.
Durante la stimolazione ovarica, che dura dai 3 ai 12 giorni, è necessario seguire gli orari concordati per i farmaci con precisione, poiché il corpo deve essere sottoposto a un dosaggio ormonale costante. Dopo il primo controllo follicolare si sconsiglia lo svolgimento di attività fisica intensa, preferendo pratiche come yoga, camminate, cyclette o nuoto. Le donne fumatrici, inoltre, generano meno ovociti prelevabili e presentano un tasso di aborto più elevato.
Gestione delle patologie pre-esistenti e monitoraggio
La presenza di condizioni come l’endometriosi - lo sviluppo di tessuto uterino al di fuori dell’utero - o fibromi uterini richiede un approccio personalizzato. Il primo passo consiste in genere nella somministrazione di farmaci per bloccare il normale ciclo mestruale. Successivamente si procede alla stimolazione dell’ovulazione multipla, seguita dal prelievo ovocitario tramite aspirazione transvaginale sotto guida ecografica 34-36 ore prima dell’ovulazione.
Non c’è nessun obbligo di eseguire il controllo dell’endometrio mediante ecografia se il medico non lo ha prescritto, sebbene alcune pazienti scelgano di farlo per tranquillizzarsi. In caso di dolore moderato o intenso dopo il trasferimento dell’embrione, è fondamentale contattare il medico tempestivamente. La salute, prima e durante il trattamento, rimane la priorità assoluta per massimizzare le probabilità di successo.
