Il Colostro Materno: Oro Liquido per il Neonato – Benefici Inestimabili e Caratteristiche Uniche

Il colostro, spesso definito il "primo latte" o "latte immaturo", è una sostanza fluida e straordinariamente ricca prodotta dalle ghiandole mammarie nei giorni immediatamente successivi al parto. Questa secrezione densa e di colore giallognolo si rivela di estrema importanza per il nutrimento e la protezione del neonato sin dai suoi primissimi momenti di vita. Non solo nutre, ma svolge anche un ruolo protettivo fondamentale per il corretto sviluppo e il benessere iniziale del neonato. Potremmo definire il colostro come il nostro primo cibo, progettato appositamente per rispondere a tutte le necessità dei primi giorni di vita.

Colostro materno in una provetta

La Produzione e l'Aspetto del Colostro: Un Inizio Precoce

La formazione del colostro non è un evento che si manifesta solo dopo la nascita; il colostro può iniziare a formarsi già durante la gestazione, in particolare a partire dalla metà del percorso gestazionale, anche se in quantità molto limitata. Già durante la gravidanza la futura madre può vedere la comparsa del colostro, mentre per altre donne diventa evidente solo dopo la nascita del bambino. Il seno inizia a produrre colostro tra la 12a e la 20a settimana di gravidanza. Potresti notare perdite di colostro nella seconda metà della gravidanza, ma potrebbe anche non esserlo.

Il colostro ha un aspetto più denso e giallo del latte maturo. Di solito è giallo, ma può anche essere trasparente o bianco. Il suo colore può variare; appare spesso giallo intenso, tendente all’oro, ma sono stati descritti colori che ricoprono tutta una serie di tonalità del giallo, ma anche dell’arancione, del verde, del marrone e del rosa. Il colore giallo è dovuto al beta-carotene, un antiossidante presente nel colostro, insieme ai carotenoidi. Alcuni alimenti e bevande contenenti coloranti aggiunti o naturali, così come alcuni farmaci, possono “colorare” diversamente il latte. Questa sostanza densa e di colore giallognolo è estremamente ricca di nutrienti, anticorpi, sali minerali e fattori di crescita, e risulta di estrema importanza per il nutrimento del neonato nei primi sei mesi di vita.

La Composizione Straordinaria del Colostro: Un Dono della Natura Ricco di Elementi Essenziali

La composizione del colostro è straordinariamente complessa e mirata alle esigenze specifiche del neonato. Si tratta di una sostanza altamente specializzata e ricca di componenti fondamentali. È un liquido di colore bianco-giallastro, detto comunemente "primo latte" o "latte immaturo", prodotto dalla ghiandola mammaria a partire dal secondo trimestre di gravidanza e fino al 4°-5° giorno post partum. In generale, il colostro è molto ricco di proteine, vitamine e sali minerali, mentre contiene meno caseina e lattosio del cosiddetto "latte maturo" (ossia quello che la donna inizierà a produrre 2 settimane dopo il parto). Ma l'aspetto che rende il colostro unico è la presenza di sostanze "funzionali", come anticorpi (immunoglobuline), enzimi e fattori di crescita.

Infografica composizione colostro materno

Al suo interno si trovano elevate concentrazioni di immunoglobuline, in particolare la IgA, essenziali per proteggere il bambino da infezioni e agenti patogeni, creando una prima difesa immunitaria contro le aggressioni esterne. Tra le proteine antimicrobiche vi è la lattoferrina, in grado di regolare l’assorbimento del ferro e inibire la proliferazione di batteri nocivi. Sono presenti inoltre carboidrati facilmente digeribili, che forniscono energia immediata al neonato, e lipidi, fondamentali per lo sviluppo del sistema nervoso centrale. Guardando nello specifico al ruolo delle immunoglobuline, facciamo presente la loro importanza ai fini della protezione del piccolo dalle potenziali infezioni contro le quali il suo sistema immunitario non è ancora sufficientemente allenato.

Il colostro è altamente concentrato, ricco di proteine e di sostanze nutritive: benché in piccole quantità, fa molta strada nella pancia minuscola del tuo bambino. Inoltre, è povero di grassi, facile da digerire e ricco di componenti che avviano lo sviluppo del bambino nel miglior modo possibile. Il colostro mantiene la stessa composizione fino a circa 30 ore dopo la nascita, come sostiene il Professor Hartmann. "È relativamente ricco di proteine, perché tutti gli anticorpi in esso contenuti sono proteine. Presenta un contenuto relativamente basso di lattosio [lo zucchero di latte] e il grasso ha una composizione diversa da quella del latte maturo". Inoltre, poiché il colostro ha una composizione simile al liquido amniotico (che il tuo bambino ha ingerito ed espulso nel grembo materno), è ideale per facilitare il suo ingresso nel mondo esterno.

Inconfondibile con il suo colore bianco-giallastro, il colostro ha una peculiarità a dir poco speciale: nel corso del tempo, la sua composizione è rimasta invariata. Ciò vuol dire che le esigenze nutrizionali dei primi 4/5 giorni di vita si sono conservate nei millenni. Il contenuto specifico delle singole sostanze, però, può mutare sulla base di aspetti come la salute della neo mamma. Detto questo, possiamo entrare nel vivo delle informazioni sulla sua composizione. Il colostro è caratterizzato da un’importante quantità di proteine, sali minerali e vitamine. Per quanto riguarda le proteine, rispetto al cosiddetto latte maturo, possiamo trovare una quantità relativamente bassa di caseina. Lo stesso si può dire per il lattosio. A rendere speciale il colostro è però la ricchezza in anticorpi, per esempio le immunoglobuline. Da non trascurare è altresì la presenza di enzimi e fattori di crescita.

Il Colostro come Prima Linea di Difesa: Immunità e Protezione Anti-Infettiva

Forse la caratteristica più importante del colostro è il suo ruolo fondamentale nello sviluppo del sistema immunitario del neonato. Il colostro è stato definito più volte come un vaccino naturale al 100% in quanto contiene numerosi agenti antinfettivi particolarmente importanti nei primi momenti di vita del bambino. Infatti, rispetto al latte maturo, il colostro è più povero di zuccheri e grassi ma molto più ricco di proteine, la maggior parte delle quali è rappresentata da anticorpi (immunoglobuline secretorie). Fino a due terzi delle cellule del colostro sono globuli bianchi che proteggono dalle infezioni, oltre ad aiutare il tuo bambino a iniziare a combattere le infezioni autonomamente.

"I globuli bianchi sono importanti per la risposta immunitaria. Garantiscono infatti protezione e si oppongono agli agenti patogeni", spiega il professor Peter Hartmann, esperto di scienze della lattazione, con sede presso l'Università dell'Australia Occidentale. Dopo aver lasciato la protezione del tuo corpo il tuo bambino deve essere pronto ad affrontare le nuove sfide nel mondo che lo circonda. I globuli bianchi nel colostro producono anticorpi in grado di neutralizzare batteri e virus. Questi anticorpi sono particolarmente efficaci contro il mal di pancia e la diarrea, un aspetto importante per i bambini piccoli che hanno intestini immaturi. Le numerose immunoglobuline contenute nel colostro permettono al bambino di essere protetto dall'attacco dei virus e dei batteri che incontra per la prima volta e contro i quali il suo sistema immunitario non ha ancora imparato a reagire autonomamente.

Il colostro è particolarmente ricco di un anticorpo fondamentale chiamato sIgA, che protegge il tuo bambino dalle malattie non attraverso il suo flusso sanguigno, ma rivestendo il suo tratto gastrointestinale. "Le molecole che fornivano una difesa immunitaria dalle infezioni nella madre vengono trasportate nel suo sangue al seno, si uniscono per formare il sIgA e vengono secrete nel suo colostro", spiega il Professor Hartmann. "Il sIgA si concentra nel muco che riveste l'intestino e l'apparato respiratorio del bambino, proteggendolo dalle malattie che la madre ha già contratto". Il colostro è anche ricco di altri componenti immunologici e di fattori di crescita che stimolano la formazione di membrane mucose protettive nell'intestino del tuo bambino. E mentre ciò accade, i prebiotici nel colostro nutrono e sviluppano i batteri "buoni" nell'intestino del tuo bambino. Il colostro, inoltre, è anche in grado di prevenire un'attivazione immunitaria eccessiva, quando non necessaria. Grazie a questa proprietà, i neonati che assumono il colostro nell'immediato post partum sono meno esposti al rischio di sviluppare malattie caratterizzate dalla presenza di un sbilanciamento della risposta immunitaria durante l'infanzia e la vita adulta. Diverse evidenze scientifiche hanno posto l’accento sulla capacità del colostro di favorire la riduzione del rischio di insorgenza di gastroenteriti. Lo stesso si può dire per l’attacco da parte di batteri intestinali patogeni come l’Escherichia Coli e il Clostridium difficile, Shigella flexneri e Salmonella spp.

A COSA SERVE IL COLOSTRO

Benefici Digestivi e Metabolici: Prevenzione dell'Ittero e Sviluppo Intestinale Ottimale

Oltre a proteggere dal mal di pancia, il colostro funge da lassativo rendendo frequente la popò del tuo neonato. Questo effetto lassativo aiuta il neonato a espellere più facilmente le prime feci (il cosiddetto “meconio”, vischioso e nero), e dunque anche la “bilirubina” (pigmento di colore giallo-rossastro contenuto nella bile) che viene prodotta in eccesso dopo la nascita. Il meconio è la feci nere e catramose che il bambino emette nei primi giorni di vita. Ciò aiuta a svuotare le sue viscere di tutto ciò che ha ingerito durante la permanenza nel grembo materno sotto forma di meconio. Fare popò con frequenza riduce anche il rischio di ittero per il neonato. Il tuo bambino nasce con un elevato numero di globuli rossi, che assorbono ossigeno dal suo organismo. Quando queste cellule si rompono il suo fegato aiuta a trasformarle, creando un sottoprodotto chiamato bilirubina. Se il fegato del tuo bambino non è abbastanza sviluppato per trattare la bilirubina, questa sostanza si accumula nel suo organismo causando l'ittero. Le proprietà lassative del colostro aiutano il tuo bambino a espellere la bilirubina nella popò. Il colostro ha quindi anche un effetto protettivo sulla prevenzione dell’ittero. Se il bambino non evacua almeno ogni giorno di vita nei primi giorni o se le sue feci non diventano gialle, giallo-verdi, beige o occasionalmente verdi entro il quarto giorno, è consigliabile consultare un referente La Leche League, un consulente per l'allattamento o il medico.

Il colostro favorisce anche lo sviluppo della flora batterica intestinale: alla nascita l’intestino è particolarmente sensibile all’attacco dei germi, e il colostro è ricco di sostanze che favoriscono lo sviluppo di una flora batterica intestinale che prenderà il sopravvento sui batteri “cattivi”. I batteri buoni possono contribuire a sigillare l'intestino del bambino. Contribuiscono a mantenere bassi i livelli di infiammazione e a prevenire le infezioni. Più oligosaccaridi del latte umano (HMO) sono presenti nel colostro. Gli HMO sono zuccheri complessi indigeribili che agiscono come prebiotici, nutrendo i batteri buoni nell'intestino. Contribuiscono a far crescere un microbioma intestinale sano.

Vitamine e Minerali Essenziali: Il Contributo del Colostro per lo Sviluppo del Neonato

I carotenoidi e la vitamina A sono i principali responsabili del tipico colore giallo del colostro. La vitamina A è importante per la vista del tuo bambino (la carenza di vitamina A è una delle principali cause di cecità nel mondo), oltre a mantenere in salute la sua pelle e il suo sistema immunitario. I bambini di solito nascono con basse riserve di vitamina A, quindi il colostro aiuta a colmare il deficit. Il colostro contiene maggiori quantità di vitamine liposolubili; la vitamina A può essere tre volte superiore nel colostro rispetto al latte maturo e i carotenoidi (antiossidanti) possono essere 10 volte superiori.

Il colostro è inoltre ricco di minerali, come il magnesio che sostiene il cuore e le ossa del bambino, e di rame e zinco, che contribuiscono allo sviluppo del suo sistema immunitario. Lo zinco promuove anche lo sviluppo cerebrale: nel colostro si trova un livello di zinco in concentrazione quadrupla rispetto a quella presente nel latte maturo per sostenere il cervello del neonato in rapido sviluppo. Il colostro contiene numerosi altri componenti che sostengono la crescita e lo sviluppo del tuo bambino, e gli scienziati stanno ancora studiando il ruolo che svolgono alcuni di loro. In quelle che è un momento fondamentale per i primissimi momenti di vita del neonato, avviene anche l’espulsione della bilirubina sintetizzata in eccesso dopo il parto. Il colostro è un alimento completo che la natura ci ha fornito, gratuito ma in edizione limitata per i primi giorni.

Il Colostro nei Neonati Prematuri: Un Supporto Vitale Ancora Più Concentrato

Il valore del colostro è ancor più evidente e addirittura vitale nei neonati prematuri, che da un lato devono continuare il loro sviluppo fuori dalla pancia della loro mamma e dall’altro sono più vulnerabili alle infezioni. In caso di parto prematuro, la madre può comunque produrre colostro, anche se la quantità potrebbe essere inferiore rispetto a quella di una gravidanza a termine. Il colostro e il latte materno prematuro che le madri producono per il loro bambino prematuro sono molto diversi dal colostro e dal latte prodotti per un bambino nato a termine.

Grafico comparativo colostro prematuri vs a termine

Il colostro prematuro offre la stessa protezione dalle malattie - attraverso antiossidanti, anticorpi e immunoglobuline (fattori immunitari) - del colostro a termine. Tuttavia, poiché contiene una quantità maggiore di questi componenti, è ancora più efficace. Questo superalimento riduce l'infiammazione intestinale di un bambino prematuro e può prevenire l'enterocolite necrotizzante (NEC), che può danneggiare la mucosa intestinale, nei bambini nati prematuramente. In media, le mamme che hanno partorito prematuramente vedono il colostro durare per un tempo più lungo. Questo ingegnoso stratagemma della natura garantisce uno sviluppo ottimale ai loro cuccioli, fornendo un supporto essenziale in un periodo di maggiore vulnerabilità.

Quanto Colostro è Necessario e Quanto Dura la Sua Produzione

Molte neo mamme si preoccupano quando si rendono conto che la quantità del colostro è davvero esigua. Non c’è nessun problema! Anche in questo caso, la natura è saggia e sa perfettamente cosa serve al piccolo. Essendo il suo stomaco di dimensioni ridotte, non c’è bisogno di una grande quantità di nutrimento. Il colostro si misura in gocce o cucchiaini: piccole dosi perfette per lo stomaco piccolo del tuo bambino alla nascita. Quanto primo latte serve al neonato? Il neonato assume, durante le prime 24 o 48 ore, piccole quantità di questo primo latte. Traducendo in termini numerici le quantità, teniamo conto che la donna può arrivare a secernere fino a 150 ml di colostro al giorno.

Dimensioni dello stomaco di un neonato nei primi giorni

Sebbene alla nascita siano disponibili solo piccole quantità di colostro, è l'alimento perfetto per i neonati nei primi giorni di vita. La situazione appena citata spiega il calo fisiologico di peso nel primo giorno dopo la nascita. Nei giorni successivi, il piccolo troverà nel colostro tutto quello che gli è necessario per nutrirsi al meglio. I neonati di solito assumono da due a dieci ml per poppata il primo giorno, da cinque a 15 ml per poppata il secondo giorno. Il volume aumenta gradualmente. Il quarto giorno, i neonati di solito assumono da 30 a 60 ml per poppata. Questo volume aumenterà gradualmente fino a circa 700 ml o più al giorno. La quantità che il bambino beve, e il colostro, aumenteranno leggermente ogni giorno man mano che lo stomaco del bambino si dilata.

Il colostro viene prodotto prima della nascita e per i primi giorni di vita. Il colostro continua ad esserci fino a quando non diventa latte di transizione e successivamente latte maturo. Le neo mamme possono rendersi conto che ciò che esce dal loro seno è un composto giallastro, che diventerà poi giallo chiaro misto a bianco. Nel momento in cui sopraggiunge la montata lattea, diventa bianco puro. Dopo due-quattro giorni dovrebbe verificarsi la "montata lattea". Noterai che il tuo seno è più compatto e pieno e, invece del colostro, produce latte di transizione, che presenta un colore più bianco e una consistenza più cremosa. Entro il quarto giorno, la maggior parte dei neonati berrà colostro mescolato a latte più maturo. "Questi primi tre giorni rappresentano un momento cruciale per avviare l'allattamento al seno", afferma il Professor Hartmann. "Se riesci a ottenere un buon avvio in questo periodo, è probabile che avrai una buona lattazione e che il bambino crescerà bene". I tempi di questa trasformazione dipendono da vari fattori, come l'andamento del parto e il bambino stesso. Se il piccolo tende a stimolare tanto il seno, la situazione sarà diversa rispetto a quella che, invece, si concretizza davanti a un neonato che deve essere magari un po’ aiutato nell’avvio del processo di suzione. Non bisogna preoccuparsi se il latte arriva un po’ dopo rispetto ai tempi dei quali si è sentito parlare da un’altra mamma. In questo come in tanti altri aspetti della meravigliosa esperienza che è la crescita di un cucciolo, ogni situazione è a sé. La neo mamma deve stare serena e pensare che, con il colostro, il piccolo ha tutto quello che gli serve per nutrirsi in maniera efficace e completa nel corso dei suoi primi giorni fuori dal pancione.

Come Favorire la Produzione e l'Uscita del Colostro

In linea di principio, il colostro dovrebbe iniziare a uscire spontaneamente dal capezzolo nelle prime 24 ore post partum. Tuttavia, ciò non sempre avviene perché il colostro è abbastanza denso e prodotto in piccola quantità e può faticare a uscire dai dotti della ghiandola mammaria. La risposta su come farlo uscire è molto semplice: bisogna attaccare il bambino al seno quanto più si può. Per favorire il deflusso, in genere, è sufficiente avvicinare il bambino al seno e offrirgli il capezzolo per la suzione, il più precocemente possibile. Il colostro attende il tuo bambino alla nascita. Allattare durante la prima ora garantirà un'alimentazione a base di colostro che sarà protettiva e soddisfacente per il tuo bambino. Ricorda che lo stomaco del tuo bambino è piccolo alla nascita, quindi una poppata abbondante potrebbe sembrare molto piccola!

Lo stimolo meccanico della suzione non è prezioso solamente ai fini della fuoriuscita del colostro, ma anche per quanto riguarda la concretizzazione della montata lattea. Oltre a stimolare meccanicamente il seno materno, la suzione da parte del neonato promuove la produzione di latte (montata lattea) e il cambiamento delle caratteristiche del liquido prodotto, che da colostro si trasformerà, gradualmente, prima in latte di transizione e, poi, in latte maturo. L'avvio di questo processo può essere chiaramente percepito dalla donna a partire dal 2°-5° giorno post partum perché il seno aumenta di dimensioni, diventa più turgido e possono insorgere sensazione di tensione mammaria, calore intorno al capezzolo o un po' di dolore. In alcuni casi, dopo un inizio promettente si può avere la sensazione che la produzione di latte diminuisca e non sia sufficiente per l'allattamento al seno esclusivo. In quest'ultimo caso, si può ricorrere a preparati contenenti estratti naturali cosiddetti "galattologhi", ossia in grado di promuovere la produzione di latte da parte della ghiandola mammaria. Tra questi, si possono citare integratori alimentari come Piùlatte Humana a base di cardo mariano (Silybum marianum), noto per le sue proprietà antiossidanti e depurative, e di Galega officinalis, pianta il cui nome è di per sé una garanzia (deriva dal greco gala che significa latte) e usata fin dall'antichità per la sua capacità di favorire la secrezione del latte nel post partum.

Se per qualche motivo il tuo bambino non può allattare nelle prime ore del mattino, è consigliabile esprimere a mano il colostro in modo che possa essere somministrato al bambino. Se soffri di diabete o di un altro fattore di rischio per la comparsa del latte intorno al terzo giorno, potresti prendere in considerazione la raccolta del colostro prima del parto. In merito alla spremitura del seno, è utile saper fare questa operazione anche in allattamento. Il riflesso di suzione del cucciolo favorisce la fuoriuscita del colostro. Per amor di precisione, facciamo presente che il processo appena menzionato può non avvenire automaticamente nelle immediate 24 ore post parto per via della densità del colostro e per le conseguenti difficoltà nella sua uscita dai dotti mammari.

A COSA SERVE IL COLOSTRO

Il Colostro Bovino come Integratore: Applicazioni e Benefici per Diverse Fasce d'Età

Il colostro, conosciuto anche come “primo latte”, è una sostanza fluida di origine naturale prodotta dalle ghiandole mammarie dei mammiferi nei giorni immediatamente successivi al parto, ricca di proteine e anticorpi. Nonostante anche noi umani siamo in grado di produrre il colostro, nell’ambito dell’integrazione si utilizza il colostro bovino per il maggior contenuto proteico. La sua assunzione ha infatti effetti benefici su tutto l’organismo e in particolare sul sistema gastrointestinale.

Entrambe le tipologie di colostro sono secrete dalle ghiandole mammarie nella prima settimana successiva al parto. La sua composizione è a base di proteine, grassi, carboidrati, minerali, vitamine e soprattutto moltissimi anticorpi. Generalmente, quello prodotto dalle donne è di aspetto lievemente giallastro perché ricco anche di carotenoidi, con una quota di circa il 30% di proteine sul totale della secrezione. Il colostro bovino, al contrario, presenta una quantità di proteine molto maggiore che può arrivare a essere fino a 4 volte superiore. Ciò fa sì che il colostro bovino sia sempre più di frequente utilizzato in ambito sportivo, per favorire il processo di crescita muscolare. Tuttavia, le capacità più straordinarie si sono registrate nell’ambito della prevenzione, nella cura dei disturbi intestinali e nell’aumento delle difese immunitarie nei bambini.

Confronto tra colostro umano e bovino

Attualmente il colostro è ormai facilmente reperibile in commercio sotto forma di integratore, anche se le sue caratteristiche sono ancora poco conosciute fra la popolazione. La conoscenza delle proprietà di questa sostanza nutraceutica è relativamente recente, soprattutto se confrontata con quella di altri integratori naturali già ampiamente studiati. Gli studi hanno dimostrato che il colostro bovino e materno hanno proprietà nutritive, perché ricco di proteine, stimolanti per il sistema immunitario e curative in caso di disturbi intestinali. Il merito di tali effetti benefici va principalmente alla presenza di macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi), di micronutrienti (vitamine e minerali) e soprattutto all’altissima concentrazione di anticorpi. In particolare, la tipologia di anticorpi IgG è quella maggiormente contenuta all’interno del colostro bovino, ossia la più efficace e reattiva nei processi di protezione dell’organismo contro gli agenti esterni.

Di conseguenza, date le sue proprietà, l’assunzione di integratori a base di colostro è utile a combattere e prevenire le infezioni. Più nello specifico è indicato nei casi di disbiosi intestinale, infezioni da virus intestinale nei bambini e infiammazioni di origine batterica, virale o parassitarie. Il ruolo della lattoferrina nel colostro è cruciale. Il merito dell’azione di trattamento delle infezioni nell’intestino è da attribuire sia all’alta concentrazione di anticorpi contenuti all’interno (che rafforzano il sistema immunitario), sia alla presenza della lattoferrina. Quest’ultima è una proteina di origine naturale presente per l’appunto proprio nel latte, nota per le sue proprietà antivirali e immunostimolanti. Poiché tali sostanze agiscono direttamente sul microbiota intestinale e aiutano a ripristinare il buono stato di salute dell’intestino, un integratore a base di colostro è indicato in tutti quei casi in cui si manifesti il quadro tipico della disbiosi intestinale, come diarrea, nausea e/o vomito. Il colostro serve anche a trattare le dermatiti allergiche e la stanchezza cronica. A scopo preventivo può anche essere somministrato in concomitanza con l’assunzione di alcuni antibiotici, al fine di prevenire gli effetti collaterali che questa categoria di farmaci ha sull’apparato gastrointestinale.

Sono invece ancora in fase di conferma gli studi che monitorano gli effetti dell’assunzione del colostro negli atleti. Dalle prime osservazioni sembrano confermate le teorie secondo cui tale sostanza migliori i tempi di recupero e contrasti la fatica. Al momento, però, bisogna comunque attendere le ultime fasi di conferma dell’EFSA (l’organo europeo addetto al controllo degli integratori) prima di poter annunciare ufficialmente l’efficacia del colostro sotto questo punto di vista.

Modalità di Assunzione e Considerazioni Speciali per il Colostro Bovino

Il colostro può essere assunto in diverse modalità. Per i neonati allattati al seno l’assunzione, naturalmente, avviene attraverso il latte materno. Le donne possono infatti produrre giornalmente dai 5 ai 120 millilitri di colostro materno fino a circa il quinto giorno post parto. La secrezione, quindi, tende a diminuire notevolmente già dopo una settimana dalla nascita in quanto il colostro materno viene sostituito da un latte più “maturo” e con un contenuto maggiore di caseina. La disponibilità di colostro materno, quindi, è ovviamente molto limitata. Tuttavia la sua assunzione può continuare grazie alla somministrazione di un integratore a base di colostro bovino. L’utilizzo può avvenire in qualsiasi momento della propria vita, affidandosi ai formati in capsule, in polvere o in flacone. È preferibile optare sempre per il consumo a stomaco vuoto, ossia a 30 minuti prima di un pasto o nelle due ore successive, e in dosaggi non superiori ai 6 grammi al giorno.

Gli integratori che contengono il colostro bovino possono essere utilizzati anche dai bambini e dai neonati. L’utilizzo non solo è consentito, ma è altamente consigliato agli infanti che vengono allattati artificialmente. Il latte artificiale, infatti, non contiene al suo interno gli anticorpi tipici di quello materno. L’uso di integratori con colostro bovino come Profecol Baby, specifico per i più piccoli, concorre quindi alla formazione di una barriera intestinale sana capace di offrire una forte proiezione contro le infezioni. La somministrazione deve naturalmente essere valutata insieme al proprio pediatra. È infatti estremamente importante accertarsi che l’integratore scelto sia specifico per i bambini in quanto il dosaggio è differente da quello di un adulto. La dose consigliata è infatti di 2 ml al giorno, che possono essere facilmente misurati con degli appositi dosatori, come quelli contenuti all’interno della confezione di Profecol Baby.

Il colostro è fonte di proteine, carboidrati, grassi, vitamine, minerali e anticorpi. In particolare, il colostro bovino può essere raccolto da animali che sono stati vaccinati per produrre anticorpi in grado di combattere i batteri della diarrea infettiva. La prima applicazione di questo prodotto è stata infatti la prevenzione delle infezioni intestinali. I dati a disposizione suggeriscono che potrebbe aiutare a combattere la diarrea infettiva nei bambini e negli adulti con sistema immunitario indebolito. Quando assunto per via orale in modo appropriato sembra essere sicuro; solo in rari casi (in particolare in caso di sieropositività all’HIV) potrebbe scatenare nausea o vomito, alterare i risultati dei test per la funzionalità renale e ridurre i livelli di globuli rossi. Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

Superare i Miti e le Credenze Popolari sul Colostro

L'importanza del colostro non è sempre stata riconosciuta in alcune culture, il che ha portato alla nascita di "tabù del colostro" nei primi tre-cinque giorni dopo la nascita. Questi tabù sono meno comuni oggi, ma possono ancora essere riscontrati. Fino a non molto tempo fa si pensava addirittura che il colostro potesse avere degli effetti nocivi sui bambini, ma oggi la scienza ha completamente smentito tutte le credenze popolari a riguardo. Sembra incredibile, ma in alcuni paesi del mondo non vengono riconosciute le importanti proprietà nutritive e immunologiche del colostro, che spesso viene considerato come un latte “scaduto”, andato a male, perché presente nel seno per mesi prima della nascita. In queste culture le donne vengono incoraggiate a estrarre il colostro e gettarlo fino a quando non arriva il “vero” latte intorno al secondo-terzo giorno dopo la nascita. La ricerca ci dice che il colostro nei primi giorni di vita rappresenta un’opportunità unica per sviluppare un sistema immunitario forte e un microbioma intestinale sano. Durante gli incontri in ambulatorio, spesso le mamme in attesa vogliono sapere quando arriverà la montata lattea. Come spieghiamo anche all’interno del modulo sull’allattamento del nostro corso preparto online, la montata lattea non arriva immediatamente dopo il parto ma la produzione di latte inizia molto prima, addirittura già a partire da metà gravidanza. Questo “primo latte” speciale e prezioso si chiama “colostro”.

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