La realtà sulla contraccezione e il ruolo cruciale dell'isteroscopia nella salute riproduttiva

La salute riproduttiva è un ambito complesso dove si intrecciano scelte personali, falsi miti e necessità cliniche. Spesso, la ricerca di una gravidanza o, al contrario, il desiderio di evitarla, si scontrano con una disinformazione diffusa. Analizzare con chiarezza il tema del coito interrotto e le possibilità offerte dalla moderna ginecologia, come l’isteroscopia operativa, è fondamentale per navigare nel proprio percorso di salute con consapevolezza.

illustrazione scientifica sull'anatomia dell'apparato riproduttivo femminile

Il coito interrotto: una pratica insidiosa e poco efficace

Il coito interrotto è sicuro? Te lo diciamo subito: no. In materia di sesso e contraccezione circolano ancora un sacco di falsi miti, e quello del coito interrotto “sicuro” è probabilmente uno dei più difficili da sfatare. Pare infatti che siano ancora moltissime le coppie che si affidano al coito interrotto come metodo principale per evitare gravidanze indesiderate, o che lo hanno praticato almeno qualche volta nella vita. Come fa intuire già il nome, per coito interrotto si intende la brusca interruzione del rapporto sessuale poco prima dell’eiaculazione, sfilando il pene ancora eretto, per evitare che gli spermatozoi vengano rilasciati all’interno della vagina e possano arrivare al contatto con l’ovulo da fecondare (con l’ovvia conseguenza dell’avvio di una gravidanza).

La scarsa affidabilità del coito interrotto come metodo contraccettivo è legata principalmente alla difficoltà di avere il totale controllo sul momento dell’eiaculazione, o comunque di riuscire a farlo al momento giusto ogni singola volta. Non è questione di “esperienza”, perché è del tutto naturale che qualche goccia di liquido seminale fuoriesca anche prima dell’eiaculazione vera e propria. Inoltre, per rendere più semplice e piacevole il rapporto sessuale, la Natura ha dotato i maschietti delle ghiandole di Cowper, a cui ha affidato il compito di produrre un liquido lubrificante che viene rilasciato dal pene fin dall’inizio della penetrazione, proprio per agevolarla.

E poi, nonostante si tenda a considerare orgasmo maschile ed eiaculazione come sinonimi, in realtà non sono proprio la stessa cosa: è vero che nella maggior parte dei casi l’apice del piacere coincide con il momento dell’eiaculazione, ma è anche possibile che lui possa eiaculare senza arrivare a provare l’orgasmo, o comunque senza provarlo in quel preciso momento. Esistono vere e proprie statistiche riguardo l’efficacia o inefficacia dei metodi contraccettivi. Secondo l’indice di Pearl, che è lo strumento più utilizzato, la percentuale di gravidanze effetto del coito interrotto è tra il 18 e il 22%.

Le implicazioni sulla fertilità e sulla vita di coppia

Naturalmente le probabilità di una gravidanza indesiderata sono più alte se si pratica il coito interrotto nei giorni fertili, cioè quelli che coincidono con l’ovulazione. Sono i giorni centrali del ciclo, in cui un ovulo giunge a maturazione e attraversa le tube di Falloppio per andare a posizionarsi nell’utero, dove può vivere per circa 12-24 ore, pronto per essere fecondato. Il primo di cui bisogna tener conto è il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, che si può evitare solo con l’uso del preservativo. La questione non riguarda soltanto chi ha una vita sessuale sregolata, ma chiunque sia sessualmente attivo. Alcune malattie veneree restano asintomatiche anche a lungo, per cui avere rapporti con persone apparentemente in buona salute non garantisce di aggirare questi rischi del coito interrotto.

Inoltre, bisogna essere realistici riguardo la scarsa propensione a sottoporsi a controlli medici regolari, soprattutto quando si è molto giovani. Affidandosi al coito interrotto, rischi ed effetti collaterali sono anche quelli legati al fatto stesso di dover interrompere il rapporto proprio “sul più bello”. Difficile negare il senso di ansia e tensione che questo comporta, e che può avere diversi effetti sulla coppia. Per lui, anche se sembra paradossale, l’ansia potrebbe causare o aggravare problemi di eiaculazione precoce o difficoltà a mantenere l’erezione; sul lungo termine, aumenta anche il rischio di avere problemi di salute come infiammazione della prostata e varicocele.

Per te, invece, può diventare più difficile raggiungere l’orgasmo, un po’ per la modalità del rapporto e un po’ per l’ansia legata al rischio di una gravidanza, per cui si fatica a lasciarsi andare completamente. Rischi e svantaggi non mancano, eppure pare che siano davvero tante le coppie che scelgono di praticare il coito interrotto per evitare gravidanze. Di certo è un metodo “facile” - fermo restando le difficoltà oggettive che abbiamo spiegato prima - ed “economico”, perché non richiede l’acquisto di preservativi - con annessi incontri che alcuni possono ancora considerare imbarazzanti con cassiere e farmacisti - e nemmeno la prescrizione di contraccettivi ormonali - che richiedono almeno una visita dal ginecologo e la costanza nell’assunzione.

Se si vogliono evitare i “fastidi” del preservativo o di altri metodi anticoncezionali, è il caso di farsi seriamente questa domanda: in caso di gravidanza, che facciamo? Se siete pronti ad accogliere un bebè, o ad allargare la famiglia che già avete, allora tutto bene. Se invece non è così, meglio riflettere un attimo sul fatto che nessun farmacista ti giudicherà male perché stai comprando dei preservativi, anzi, e in ogni caso si possono acquistare anche online. Per quanto riguarda la prescrizione dei contraccettivi ormonali, invece, considera che puoi anche rivolgerti al consultorio del tuo paese, e non devi per forza essere accompagnata da tua mamma.

Video - Sessualità e metodi contraccettivi

L'importanza della diagnosi ginecologica professionale

Se l’idea di sottoporti alla prima visita ginecologica mette un po’ di ansia o imbarazzo, spesso è perché non si sa bene cosa aspettarsi, ma la verità è che si tratta di un momento utile per chiarirti le idee su sessualità e contraccezione, oltre che per dare risposta a eventuali dubbi o curiosità su ciclo e dintorni. Una visita tempestiva permette infatti di correggere le patologie uterine evidenziabili dall’ecografia transvaginale come i polipi endometriali e cervicali, l’iperplasia endometriale o l’ispessimento endometriale e i fibromi sottomucosi.

I polipi endometriali sono patologie benigne uterine caratterizzate dalla crescita delle ghiandole endometriali. Sono molto frequenti nella popolazione femminile con prevalenza tra 7,8 a 34,9% delle pazienti con un aumento dopo la menopausa. Nelle pazienti infertili arrivano a rappresentare il 32% delle patologie endocavitarie. Innumerevoli autori concordano sul fatto che la presenza dei polipi endometriali nella cavità uterina possono eventualmente interferire con la fertilità. Normalmente non portano sintomi ma possono anche portare a irregolarità mestruale, perdite al di fuori del flusso oppure aumento del flusso mestruale. I meccanismi attraverso i quali i polipi endometriali potrebbero interferire con la fertilità non sono ancora ben chiari. Alcuni suggeriscono un effetto meccanico, per la diminuzione del volume intracavitario.

I fibromi o miomi uterini sono patologie benigne dell’utero composti da muscolo liscio. Possono essere asintomatici, oppure manifestarsi con dolore o aumento delle perdite mestruali. In letteratura ci sono tanti lavori che suggeriscono l’impatto negativo di queste patologie nelle pazienti infertili. Nel 2009 Pritts et al. hanno dimostrato che la presenza dei fibromi intracavitari comportano la diminuzione del tasso di gravidanza, impianto e nascita, inoltre aumentano il tasso di aborti. Nel 2010 Sunkara et al. hanno condotto una revisione bibliografica nella quale hanno valutato 6.087 cicli di FIV e hanno dimostrato che la presenza di fibromi che non alterano l’anatomia della cavità uterina possono comunque causare una diminuzione del tasso di gravidanza, impianto e nascita, penalizzando i risultati della FIV nelle pazienti che li hanno rispetto a quelle che ne sono prive.

L'isteroscopia: diagnostica e operativa per la salute uterina

In alcune patologie uterine, come per le malformazioni uterine, l’ecografia transvaginale in 3D è lo strumento “gold standard” per la diagnosi e ha permesso un linguaggio universale per definirle ed eventualmente promuovere le sue correzioni, se possibili, tramite isteroscopia operativa. L’isteroscopia diagnostica identifica le irregolarità strutturali del tuo utero che possono essere alla base di sanguinamenti anomali. L’isteroscopia può anche essere utilizzata per confermare i risultati di altri esami, come un’ecografia o un’isterosalpingografia (HSG). L’HSG è un esame radiografico con colorante usato per verificare se le tue tube di Falloppio sono bloccate. L’isteroscopia chirurgica tratta un’anomalia rilevata durante un’isteroscopia diagnostica. Il tuo medico può eseguire un’isteroscopia diagnostica e un’isteroscopia chirurgica allo stesso tempo, evitando così la necessità di un secondo intervento chirurgico.

Polipi e fibromi: L’isteroscopia è utilizzata per trovare e rimuovere queste anomalie strutturali dell’utero. L’asportazione chirurgica di un polipo si chiama polipectomia isteroscopica. Adesioni: Conosciute anche come sindrome di Asherman, le adesioni uterine sono bande di tessuto cicatriziale che possono formarsi nel tuo utero e causare modifiche del flusso mestruale e causare infertilità. Il tuo chirurgo esaminerà la tua storia clinica e valuterà il tuo stato di salute attuale per determinare se un’isteroscopia è appropriata. Nonostante l’isteroscopia presenti molti vantaggi, non è adatta a tutti. Un’isteroscopia viene generalmente eseguita in regime ambulatoriale o di day hospital. Un’isteroscopia può durare fino a 30 minuti in totale, sebbene possa durare solo 5-10 minuti se viene eseguita solo per diagnosticare una malattia o studiare i sintomi.

Approfondimenti clinici sulle patologie endouterine

Secondo la letteratura scientifica l’incidenza di patologie endouterine nelle donne infertili va dal 23 al 40% dei casi. Molti studi concordano col fatto che rimuovere con una isteroscopia operativa queste patologie migliora significativamente le probabilità di avere una gravidanza e di portarla a termine. Soprattutto con l’isteroscopia è possibile riscontrare la presenza di:

  • Patologie congenite (malformazioni uterine come utero setto, arcuato, unicorne, bicorne, a imbuto, a T)
  • Patologie acquisite (polipi, miomi, sinechie e sindrome di Asherman, istmocele, endometrite, iperplasia endometriale a basso e alto rischio, cancro dell’endometrio).

È scientificamente dimostrato il beneficio dell’isteroscopia nell’incrementare la possibilità di avere una gravidanza nel successivo ciclo, sia nel caso di isteroscopie patologiche che normali. Diversi possibili meccanismi sono stati proposti per spiegare questo effetto benefico dell’isteroscopia. In linea teorica è senza dubbio possibile dare inizio a una gravidanza nei primi mesi successivi all'asportazione di un polipo tramite isteroscopia. Una donna giovane può provare a concepire anche a partire dal primo ciclo successivo a un'isteroscopia durante la quale sono stati rimossi due polipi.

Considerazioni finali sul percorso di concepimento

Certamente, remano contro la sua fertilità sia i valori elevati di prolattina, che l’assenza di una tuba. Per quanto riguarda la prolattina, esistono alcune condizioni fisiologiche (ad esempio il sonno, la gravidanza, la suzione del capezzolo, l’orgasmo, l’esercizio fisico e gli stress) che possono determinarne un aumento di produzione da parte dell’ipofisi. Quanto all’assenza di una tuba, mi ha sempre affascinato la buona notizia che la tuba residua (sempre che non sia imbrigliata da aderenze) è in grado di “sentire” l’ovulazione in arrivo non solo sull’ovaio adiacente, ma persino su quello controlaterale. Dato che ricerca la gravidanza le ricordo di assumere acido folico 400 microgrammi 1 compressa al giorno, lontana da the e latticini se possibile. Gli aborti spontanei possono verificarsi per un'anomalia cromosomica dell'embrione o per altri problemi che si possono individuare attraverso specifiche indagini.

La ragione delle scelte terapeutiche e delle prescrizioni di prodotti medicinali deve essere chiesta al medico che le ha decise. Non è possibile stabilire se una cura è adatta o no al caso e perché non porta a un risultato se non si conoscono le ragioni per le quali è stata prescritta. A volte, per avviare una gravidanza può essere sufficiente cambiare strategia terapeutica. Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma. I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana.

infografica che mostra le fasi dell'isteroscopia operativa

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