La Gestione dei Congedi Parentali e di Paternità Obbligatorio: Nuovi Codici UniEmens e Aggiornamenti INPS

L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha recentemente emesso una serie di messaggi e circolari volti a chiarire e aggiornare le modalità di valorizzazione dei codici evento e dei codici conguaglio all'interno del flusso UniEmens. Queste disposizioni, in particolare quelle contenute nel Messaggio n. 2821 del 28 agosto 2023 (che annulla e sostituisce il precedente n. 2788/2023), sono fondamentali per una corretta gestione dei congedi parentali, del congedo di paternità obbligatorio e dei permessi per disabilità, alla luce delle innovazioni introdotte dal D.Lgs. n. 105/2022 e dalla Legge di Bilancio 2023.

Illustrazione di una famiglia con un neonato e genitori che usano il telefono per comunicazioni di lavoro

L'Evoluzione Normativa e i Nuovi Codici UniEmens

Le modifiche normative, in particolare quelle derivanti dal D.Lgs. n. 105/2022, hanno portato a una ridefinizione della disciplina del congedo di paternità obbligatorio, abrogando disposizioni precedenti e introducendo nuove nomenclature. Parallelamente, sono state introdotte novità significative per quanto riguarda il congedo parentale, con la possibilità di fruizione sia in modalità oraria che giornaliera, e con diverse fasce di indennizzo e periodi di applicazione.

Per garantire una corretta trasmissione dei dati all'INPS e assicurare la corretta erogazione delle prestazioni, sono stati introdotti nuovi codici evento e codici conguaglio, che si affiancano a quelli già in vigore. L'applicazione di questi nuovi codici è diventata obbligatoria a partire dal mese di competenza aprile 2023, come precisato dalla Circolare n. 122/2022.

Congedo Parentale: Dettaglio dei Nuovi Codici Evento

L'INPS ha fornito una mappatura dettagliata dei nuovi codici evento da utilizzare per la denuncia contributiva dei lavoratori dipendenti iscritti all'assicurazione generale obbligatoria (AGO) e ai Fondi speciali. Questi codici sono essenziali per distinguere le diverse modalità di fruizione e le specifiche condizioni di indennizzo del congedo parentale:

  • PD0: Congedo parentale in modalità oraria, indennizzato entro il limite massimo di coppia di sei mesi, fruito successivamente al compimento del sesto anno e fino al dodicesimo anno di età del bambino. Questo codice si applica ai sensi dell'articolo 32, commi 1-bis e 1-ter, del D.Lgs. 151/2001, con indennizzo secondo l'articolo 34, comma 1, del medesimo decreto.
  • PD1: Congedo parentale in modalità giornaliera, indennizzato entro il limite massimo di coppia di sei mesi, fruito successivamente al compimento del sesto anno e fino al dodicesimo anno di età del bambino. Anche in questo caso, si fa riferimento all'articolo 34, comma 1, del D.Lgs. 151/2001.
  • PE0: Congedo parentale in modalità oraria, indennizzato entro il limite massimo di coppia di 7/8/9 mesi, fruito fino al compimento del dodicesimo anno di età del bambino. La disciplina è quella dell'articolo 32, commi 1-bis e 1-ter, del D.Lgs. 151/2001, con indennizzo secondo l'articolo 34, comma 1, del medesimo decreto.
  • PE1: Congedo parentale in modalità giornaliera, indennizzato entro il limite massimo di coppia di 7/8/9 mesi, fruito fino al compimento del dodicesimo anno di età del bambino, secondo l'articolo 34, comma 1, del D.Lgs. 151/2001.
  • PB0: Congedo parentale in modalità oraria, indennizzato oltre i 9 mesi e fino a un massimo di 10/11 mesi per la coppia, fruito fino al compimento dell'ottavo anno di età del bambino. Include anche i periodi che non danno diritto al trattamento economico nel medesimo arco temporale, con contribuzione figurativa su retribuzione convenzionale ai sensi dell'articolo 35, comma 2, del D.Lgs. 151/2001.
  • PB1: Congedo parentale in modalità giornaliera, indennizzato oltre i 9 mesi e fino a un massimo di 10/11 mesi per la coppia, fruito fino al compimento dell'ottavo anno di età del bambino, con le medesime caratteristiche di contribuzione figurativa di cui al codice PB0.
  • TB0: Congedo parentale in modalità oraria, indennizzato oltre i 9 mesi e fino a un massimo di 10/11 mesi per la coppia, fruito tra l'ottavo e il dodicesimo anno di età del bambino. Comprende anche i periodi non indennizzati, con contribuzione figurativa su retribuzione convenzionale ai sensi dell'articolo 35, comma 2, del D.Lgs. 151/2001.
  • TB1: Congedo parentale in modalità giornaliera, indennizzato oltre i 9 mesi e fino a un massimo di 10/11 mesi per la coppia, fruito tra l'ottavo e il dodicesimo anno di età del bambino, con le medesime caratteristiche di contribuzione figurativa di cui al codice TB0.

È importante sottolineare che i codici MA0 e MA2 continuano a mantenere i loro significati originari, rispettivamente per i periodi di congedo parentale in modalità oraria e giornaliera indennizzati ai sensi dell'articolo 34, comma 1, del D.Lgs. 151/2001.

Diagramma che illustra le diverse opzioni di congedo parentale per ore e giorni, con limiti di età e durata.

Congedo di Paternità Obbligatorio: Un Nuovo Codice per una Disciplina Rinnovata

Il D.Lgs. n. 105/2022 ha significativamente modificato la disciplina del congedo di paternità obbligatorio, abrogando l'articolo 4, comma 24, lettera a), della L. 92/2012 e sostituendo l'articolo 27-bis del D.Lgs. 151/2001, che ora definisce il "Congedo di paternità obbligatorio". Di conseguenza, è stato introdotto il nuovo codice evento PF1, che identifica specificamente i periodi di congedo di paternità obbligatorio secondo la nuova normativa.

Le nuove disposizioni si applicano ai casi in cui la data presunta del parto o la data del parto siano successive o coincidenti al 13 agosto 2022. Sono inoltre ricompresi i casi in cui, pur essendo la data del parto antecedente, il lavoratore possa fruire di periodi di congedo obbligatorio o dei periodi residui non fruiti a titolo di congedo obbligatorio del padre di cui alla L. 92/2012.

I codici MA8 e MA9 rimangono validi esclusivamente per la fruizione di periodi di congedo obbligatorio del padre con competenza fino al 12 agosto 2022. Per i periodi di congedo di paternità obbligatorio con competenza dal 13 agosto 2022 in poi, sarà necessario utilizzare esclusivamente il codice PF1.

Il codice MA1 assume un nuovo significato a partire dal 13 agosto 2022, indicando "Periodi di congedo di maternità e di paternità alternativo ex artt. 16, 17, 20 e 28 D.Lgs. n. 151/2001".

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Altri Codici Rilevanti e Gestione del Calendario Giornaliero

Oltre ai codici relativi al congedo parentale e di paternità, l'INPS ha confermato il mantenimento di alcuni codici per eventi specifici:

  • MA3: Continua a indicare i "Periodi di congedo per malattia del bambino di età inferiore ai 3 anni", disciplinati dall'articolo 49, comma 1, del D.Lgs. n. 151/2001.
  • MB1: Continua a indicare i "Riposi giornalieri fino al primo anno di vita del bambino", disciplinati dagli articoli 39 e 40 del D.Lgs. n. 151/2001.
  • MB4: Continua a indicare i "Congedi per malattia del bambino di età compresa fra i 3 e gli 8 anni", fruibili alternativamente nel limite di 5 giorni l'anno per ciascun genitore, secondo l'articolo 47, comma 2, del D.Lgs. n. 151/2001.

L'INPS ribadisce che per tutti gli eventi richiamati è prevista la compilazione del calendario giornaliero all'interno del flusso UniEmens. Questo elemento, denominato "giorno", deve dettagliare la durata in ore dell'evento per i congedi fruiti in modalità oraria.

Dettagli Tecnici per la Compilazione UniEmens

Per una corretta compilazione dei flussi di denuncia, l'INPS fornisce ulteriori istruzioni di dettaglio, in particolare per quanto riguarda la gestione dei congedi parentali con fruizione oraria e per i lavoratori agricoli.

Fruizione Oraria e Contrattazione Collettiva

Per i congedi parentali con fruizione in modalità oraria (codici MA0, PD0, PE0, PB0, TB0), è necessario valorizzare l'elemento <TipoApplCongedoParOre>. Questo elemento indica se la modalità di fruizione oraria è disciplinata dalla contrattazione collettiva (valore "C") o se avviene in assenza di tale regolamentazione specifica (valore "N").

Inoltre, l'elemento <MonteOreGiornEquivalente> va compilato quando la contrattazione collettiva (anche aziendale) disciplina la fruizione del congedo su base oraria. In questo campo si indica il numero di ore che compongono l'intera giornata di congedo parentale secondo quanto stabilito contrattualmente. Il valore deve essere commisurato all'intera giornata per i lavoratori full-time, e proporzionato per i part-time. Questo elemento non ha valenza contributiva.

Lavoratori dello Spettacolo

Per i lavoratori iscritti al fondo pensioni dello spettacolo, in luogo dell'elemento <SettAccredito>, dovrà essere valorizzato l'elemento <GiorniAccredito>, indicando la durata dell'assenza in giorni, rapportata in centesimi alla sommatoria delle ore interessate dall'evento.

Gestione degli Eventi nel Calendario Giornaliero

La compilazione del calendario giornaliero richiede una specifica attenzione per determinati elementi:

  • Elemento <Lavorato>: deve essere valorizzato con "N" in caso di assenza.
  • Elemento <TipoCoperturaGiorn>: assume valore "1" per permessi non retribuiti e "2" per permessi retribuiti.
  • Elemento <CodiceEventoGiorn>: deve corrispondere ai codici evento specifici per i congedi giornalieri (es. MA2, PD1, PE1, PB1, TB1, PF1).
  • Elemento <EventoGiorn>\<InfoAggEvento>: in caso di congedo parentale, va inserito il codice fiscale del bambino con <TipoInfoAggEvento> pari a "CF". In caso di adozione o affidamento, l'informazione decorre dalla data di ingresso in famiglia. Per il congedo di paternità obbligatorio (codice PF1), in caso di morte perinatale del figlio, l' deve riportare la data di decorrenza del congedo.

Nel caso in cui un lavoratore usufruisca di congedo orario in abbinamento a un altro permesso, la valorizzazione degli elementi <Lavorato> e <TipoCoperturaGiorn> dipenderà dalla retribuzione del permesso aggiuntivo, influenzando il conteggio dei giorni come retribuiti o meno. I giorni con <TipoCoperturaGiorn> = 2 (permesso retribuito) saranno considerati retribuiti anche se abbinati a <Lavorato> = N, ai fini della misura della prestazione.

Congedi PB0, PB1, TB0, TB1 e Contribuzione Figurativa

Per gli eventi contraddistinti dai codici PB0, PB1, TB0, TB1, non dovranno essere compilati i campi relativi alla ripartizione della retribuzione "persa" nella sottosezione <Figurativi>. Per questi specifici congedi, opera l'accredito figurativo su retribuzione convenzionale, calcolato sulla base dell'assegno sociale rapportato alla durata dell'evento, in conformità all'articolo 35, comma 2, del D.Lgs. 151/2001.

Conguagli e Nuovi Codici Associati

Per facilitare la gestione dei conguagli relativi ai nuovi codici evento, l'INPS ha introdotto specifici codici conguaglio:

  • L320: Conguaglio per congedo parentale in modalità oraria (Codice Evento PD0).
  • L321: Conguaglio per congedo parentale in modalità giornaliera (Codice Evento PD1).
  • L322: Conguaglio per congedo parentale in modalità oraria (Codice Evento PE0).
  • L323: Conguaglio per congedo parentale in modalità giornaliera (Codice Evento PE1).
  • L324: Conguaglio per congedo parentale in modalità oraria (Codice Evento PB0).
  • L325: Conguaglio per congedo parentale in modalità giornaliera (Codice Evento PB1).
  • L326: Conguaglio per congedo parentale in modalità oraria o giornaliera (Codici Evento TB0 o TB1).
  • L327: Conguaglio per congedo di paternità obbligatorio (Codice Evento PF1).

Schema che collega i codici evento ai relativi codici conguaglio UniEmens.

Datori di Lavoro Agricoli e DMAG/PosAgri

Per i datori di lavoro agricoli che utilizzano le denunce di manodopera DMAG/PosAgri, per gli eventi verificatisi a partire da gennaio 2023 fino a marzo 2023, è necessario inviare i nuovi flussi in sostituzione di quelli in cui non è stato valorizzato il "CodAgio". Questo adempimento deve essere effettuato entro il termine del primo periodo di trasmissione, come indicato nella Circolare n. 65/2019.

L'aggiornamento delle procedure di compilazione dell'UniEmens, attraverso l'introduzione di questi nuovi codici e la precisazione delle modalità di valorizzazione, mira a garantire una maggiore accuratezza nella trasmissione dei dati previdenziali e assistenziali, facilitando l'operatività sia per gli enti che per i lavoratori.

L'INPS, con il continuo rilascio di messaggi e circolari, si impegna a fornire indicazioni chiare e tempestive per adattarsi alle evoluzioni legislative, assicurando la corretta applicazione delle normative a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie. La corretta interpretazione e applicazione di questi codici è essenziale per evitare errori nella gestione delle retribuzioni e dei contributi, garantendo la piena applicazione dei diritti previsti dalla legge.

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