
Il ciuccio è un oggetto che da sempre accompagna la crescita di moltissimi bambini, sollevando interrogativi e dibattiti tra genitori, pediatri e specialisti. Ogni anno in Italia nascono circa 43.000 bambini e il 95% di questi utilizzerà il dito o il succhietto nei primi anni di vita. Ma il ciuccio è veramente necessario per il benessere del bambino? Questo articolo si propone di fare chiarezza, esplorando le diverse prospettive scientifiche e le implicazioni legate all'uso del ciuccio, dai potenziali benefici ai rischi per lo sviluppo orale e fonatorio, fino alla risoluzione di alcune comuni convinzioni errate.
Il Ciuccio: Tra Consuelo e Necessità
Il riflesso di suzione serve al neonato non solo per alimentarsi, ma anche per consolarsi. È dimostrato che quando i neonati provano dolore, per esempio durante le coliche, vogliono succhiare, anche senza alimentarsi. In questo contesto, il ciuccio può rappresentare una valida soluzione consolatoria, specialmente quando il seno materno non è disponibile. Tuttavia, è fondamentale comprendere che il ciuccio non è un oggetto indispensabile. Ci sono bambini, specialmente se allattati al seno, che ne fanno tranquillamente a meno o che lo rifiutano con ostinazione, e in questi casi non occorre certo insistere.
IL CIUCCIO: SI o NO?
Ciuccio e Dolore da Dentizione
Uno dei momenti più stressanti della crescita è l'imminente arrivo dei primi denti e lo sviluppo delle ghiandole salivari, due eventi indirettamente collegati ma che rendono il bambino nervoso. Durante questo periodo non riesce ad addormentarsi, piange spesso, la saliva è abbondante e ha il naturale impulso di mettere le mani in bocca. Allo stesso tempo sta sviluppando uno stimolo masticatorio che a sua volta provoca un'ulteriore produzione di saliva che non riesce ancora a deglutire e che quindi espelle con la salivazione.
Il Pianto del Neonato e le Coliche: Miti e Realtà
Il pianto del neonato è un mezzo primario di comunicazione, ma spesso viene interpretato erroneamente, specialmente quando si parla di "aria nella pancia" e "coliche".
Cause dell'Aria nella Pancia del Neonato
Sia nel bambino allattato al seno che in quello con formula, una parte degli zuccheri contenuti nel latte (in gran parte rappresentati dal lattosio) resta normalmente indigerita all'interno dell'intestino; di conseguenza i batteri presenti nel tubo digerente attaccano questi carboidrati causandone la fermentazione e quindi lo sviluppo di gas. Il fatto che i lattanti piangano di sera a causa del dolore provocato dall'aria nella pancia è visto come una verità assoluta e inconfutabile, tanto è vero che si parla di "coliche", termine che si riferisce ai violenti dolori causati da contrazioni di quei visceri (in questo caso il colon) che sono dotati di una parete muscolare.
In alcuni casi, che sembrano riguardare due-tre bambini ogni 10, il pianto diventa "eccessivo", sia per durata (tre ore e oltre) che per frequenza. Che però questi episodi siano dovuti a "coliche" causate dall'aria nella pancia non lo ha mai dimostrato nessuno studio scientifico. Le varie teorie, oltre a quella dell'eccessiva produzione di gas, vanno da un'alterazione della flora batterica intestinale a un'immaturità del sistema nervoso centrale, da un'intolleranza al lattosio a un temperamento "difficile" del bambino, da un alto livello di stress dei genitori fino a errori nelle modalità di allattamento.
La spiegazione che più convince fa riferimento a una particolare risposta emotiva e di comportamento agli stimoli. Fin dall'ultimo trimestre in utero, ma soprattutto dopo la nascita, i bambini ricevono dall'ambiente una quantità di segnali che colpiscono la loro attenzione e li portano a selezionare alcune informazioni e a ignorarne altre. È probabile che alcuni, nei primi mesi, reagiscano esageratamente agli stimoli provenienti dall'ambiente e facciano quindi fatica ad autocontrollarsi e autoconsolarsi: è logico pensare che il pianto si scateni alla sera, in seguito al sommarsi, durante la giornata, di stimolazioni visive, uditive, tattili e altro ancora, che il piccolo non è ancora capace di filtrare.
Rimedi per l'Aria nella Pancia
Una volta stabilito che l'aria della pancia nei neonati non rappresenta quasi mai un problema, come aiutare comunque i piccoli? Se lo allatta la mamma, si può tenere dritto per qualche minuto prima di passare da un seno all'altro, ma non è raccomandabile staccarlo durante il pasto per fargli fare il ruttino; se invece prende il biberon, andrà tenuto in verticale per alcuni minuti alla fine del pasto.
Come possono i bambini liberarsi di questi momentanei accumuli d'aria? Da una parte con il ruttino al termine del pasto e dall'altra espellendo l'aria dall'intestino, ma anche queste manovre richiedono un certo training per diventare efficaci. In quanto ai farmaci, alcuni pediatri consigliano il Simeticone, un prodotto in gocce piuttosto popolare che avrebbe la capacità di sciogliere la bolla di gas in tante piccole bollicine facilmente eliminabili.

I genitori devono e possono imparare a dare differenti significati ai differenti modi di piangere. Questo è importante per capire quando il bambino ha fame, quando prova dolore o quando semplicemente richiede la nostra attenzione.

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