La Storia di Lorena Bobbitt e le Molteplici Sfumature della Sessualità Orale: Tra Cronaca e Benessere

La sessualità umana è un campo vasto e complesso, ricco di dinamiche personali, sociali e culturali. Alcuni eventi, per la loro natura eclatante, riescono a polarizzare l'attenzione pubblica, diventando veri e propri fenomeni mediatici e, talvolta, spunto per riflessioni più ampie su temi come la violenza domestica, i diritti delle donne e la percezione della sessualità. È in questo contesto che si inserisce la vicenda di Lorena Bobbitt, un caso di cronaca che, a suo modo, ha toccato e fatto discutere, per poi connettersi, in un'analisi più approfondita, a una delle pratiche sessuali più diffuse e discusse: il sesso orale. La salute sessuale, infatti, e la sessualità s'influenzano reciprocamente, esprimendosi attraverso diverse forme di espressione che vanno interpretate in funzione di contesti specifici, aspettative, dinamiche e altri fattori soggettivi e relazionali.

Il Caso Bobbitt: Un Evento Che Ha Scosso il Mondo e Diviso l'Opinione Pubblica

La vicenda di John Wayne Bobbitt e Lorena Leonor Gallo, meglio conosciuta come Lorena Bobbitt, ha rappresentato uno degli episodi più sensazionali catapultati in un’orgia mediatica in piena regola. Per celebrare il venticinquesimo anniversario dell’evirazione più famosa della storia, diverse testate e produzioni hanno voluto tornare indietro a uno dei casi più bizzarri dell’ultimo secolo, raccontando nuovi dettagli e invitando ad aprire gli occhi sulla notte del 1993, e su cosa sia successo alla coppia dopo l'evento che, in modo drammatico, troncarono la loro relazione.

Ritratto di Lorena Bobbitt

La Notte Fatale del 23 Giugno 1993

Il 23 giugno 1993, la notte del taglio, Lorena Bobbitt, che ora si fa chiamare con il cognome da nubile, Gallo, una donna ecuadoregna emigrata negli Stati Uniti nel 1987, si intrufolò nel letto dove dormiva suo marito, John Wayne Bobbitt, così da tagliargli il pene con un coltello da cucina. Lorena, all'epoca ventitreenne, viveva a Manassas, in Virginia, negli Stati Uniti. Poche ore prima, come avrebbe raccontato Lorena in tribunale, Bobbitt era rientrato a casa ubriaco e l’aveva stuprata. Secondo la versione di John, invece, il sesso era consensuale, e quando si è svegliato senza mutande era convinto, come ha dichiarato a Vanity Fair, che Lorena «volesse solo farmelo tornare duro». Non fu così.

Secondo il racconto di Lorena, quello che è successo poco dopo era il modo giusto «per dargli una lezione» - per lo stupro, o per il costante abuso psicofisico che le infliggeva da tempo. La donna ha affermato: «Era sopravvivenza. Una questione di vita o di morte. Avevo paura di morire». Poi, durante il processo, la donna ha dichiarato che la violenza era una costante di tutto il loro matrimonio, un'affermazione sostenuta anche dal fatto che John era rincasato tardi e ubriaco. Lorena, esasperata dai continui tradimenti del marito, come disse ai giudici in una delle tante giustificazioni del gesto, tagliò il pene con un coltello da cucina mentre l’uomo dormiva. Nelle sue prime dichiarazioni alla polizia, Lorena spiegò di aver tagliato il pene perché suo marito arrivava all'orgasmo senza aspettarla ed era egoista. In un secondo momento, si difese sostenendo che l'uomo, spesso ubriaco, abusasse di lei e che dopo le violenze si mettesse a dormire come se nulla fosse.

Il Ritrovamento, l'Intervento Chirurgico e il "Frankenpenis"

Quella notte, dopo il taglio, Lorena scappò dalla loro casa in Virginia portandosi dietro 100 dollari, il Game Boy del marito e quel che restava del suo pene, lanciato dal finestrino in un campo vicino a un 7 Eleven. Lorena uscì dalla sua casa di Manassas, in Virginia, salì in auto e iniziò a guidare per una decina di minuti fino a quando gettò dal finestrino la parte amputata. Furono gli agenti, avvisati da lei stessa, a recuperare il pene dopo un controllo scrupoloso del terreno. La polizia ritrovò “i resti” qualche ora dopo e, su precisa indicazione dell’ospedale, li conservarono nel ghiaccio in una confezione di hot dog Big Bite. L’organo è stato ricucito chirurgicamente grazie a una delicata operazione chirurgica durata nove ore, ed è così che nacque il soprannome “Frankenpenis”, parto della fantasia della pornstar Ron Jeremy, colpevole di aver regalato a Bobbitt una breve carriera nel settore dei film hard. Una descrizione più accurata del Frankenpene è stata offerta da Dennis Hof del Moonlight Bunny Ranch, lo stesso Hof candidato in Nevada, dove Bobbitt lavorava. Egli ha detto a Vanity Fair che «Alcune delle mie ragazze mi hanno detto che sembrava una lattina di Red Bull morsicata». John, accortosi di non avere più il pene, fu trasportato d'urgenza in ospedale.

I Processi e l'Opinione Pubblica

Il caso Bobbitt fu un fatto di cronaca che stette sulle prime pagine dei giornali a lungo, interessando la stampa di tutto il mondo. Il pubblico era alla ricerca di nuovi dettagli della vita della coppia. Sia John che Lorena vennero incriminati - lui per molestie sessuali, lei per lesioni volontarie - e processati separatamente. Lorena fu assolta per temporanea infermità mentale nel 1994, giudicata incapace di intendere e di volere al momento dell'aggressione, ma le fu imposto di ricoverarsi 45 giorni in un ospedale psichiatrico, nel settembre 1993, un breve periodo in una clinica. All’epoca, gran parte dell’opinione pubblica era dalla sua parte. È significativo ricordare, soprattutto oggi che il sentimento anti-immigrati è dominante, che negli anni Novanta la storia di Lorena e della sua fuga negli Stati Uniti per inseguire il “sogno americano” era motivo di simpatia.

TRUE CRIME-LORENA BOBBITT, QUEL TAGLIO FATALE | L'ANGOLO DEL CRIMINE

Il caso cominciò sulle prime pagine dei giornali locali della Virginia, ma già dopo poche settimane, quando vennero diffusi i primi dettagli delle udienze in tribunale, la grande stampa americana e internazionale cominciò a interessarsene. In uno dei primi interrogatori con la polizia Lorena Bobbitt, che aveva chiamato la polizia subito dopo l’incidente, raccontò che poco prima era stata violentata dal marito: un’accusa che un processo non ritenne credibile. Ad attirare l’attenzione dei media di tutto il mondo contribuì anche il racconto che numerosi testimoni fecero delle violenze psicologiche che John Bobbitt aveva inflitto a sua moglie. Molte associazioni femministe si schierarono in difesa di Lorena Bobbitt. Il dettaglio dello stupro subito da Lorena da parte del marito contribuì al dibattito sullo spousal rape, cioè lo stupro della moglie da parte del marito che in alcuni stati americani non era un reato. Il lavoro degli attivisti e di coloro che cercarono di utilizzare il caso per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle violenze domestiche non fu facile. Il dettaglio del pene tagliato sembrava fatto apposta per deviare il tipo di attenzione sul processo. In poche settimane le televisioni cominciarono a concentrarsi sui dettagli più “scabrosi” o frivoli del processo, come ad esempio gli spettatori che attendevano l’inizio delle udienze indossando magliette con il titolo della canzone Love Hurts (l’amore fa male).

John Bobbitt contribuì a sua volta a creare un clima farsesco intorno al processo, cercando di sfruttare l’incidente in ogni modo per farsi pubblicità. Durante il processo girò un film porno, Uncut (“senza tagli”, ma anche “non tagliato”) che raccontava in maniera parodistica la sua storia. Il film uscì poco dopo il processo. Negli anni successivi girò altri due film per adulti. Prima ancora di darsi al porno aveva tentato, sempre durante il processo, la carriera musicale, fondando i Severed Parts (“le parti amputate”), un gruppo che non ebbe molto successo. Negli anni successivi tentò anche la carriera del cabarettista, assumendo un autore comico che gli scrisse battute come: «Il conto del mio medico e del mio avvocato è sopra i 750 mila dollari».

Le Vite Dopo il Gesto e la Docuserie "Lorena"

Il protagonista maschile del fatto di cronaca, John Wayne Bobbitt, appena gli fu possibile approfittò della fama che l'evento gli aveva dato. John Bobbitt, già sposato e divorziato diverse volte prima di Lorena, è stato accusato di violenza domestica da un’ex fidanzata, di aggressione dalla sua terza moglie e di molestie da un’altra ex fidanzata nel 1999. Quello stesso anno si è dichiarato colpevole di furto aggravato, di vestiti, per un totale di 140mila dollari. Poi, oltre alla sua breve carriera nel mondo dei film per adulti, si è reinventato come lanciatore di coltelli e ha lavorato in alcune ditte edili. Nel frattempo si è sottoposto a diversi interventi di chirurgia estetica: il primo, nel 1996, per migliorare la lunghezza e lo spessore del suo pene; il secondo, nel 2016, per tornare allo “stato di natura”. «Avrei dovuto lasciarlo stare», ha detto a Vanity Fair. Oggi Bobbitt passa il suo tempo alla ricerca del tesoro sepolto di un miliardario. Continua a dichiararsi innocente a proposito, beh, di tutto, ed è arrivato a dichiarare che se quella notte sua moglie gli avesse parlato, «oggi saremmo ancora sposati, e avremmo una famiglia». Forse l’America di Trump sarebbe stata disposta a credere a Bobbitt e alla sua versione dei fatti? Magari Lorena era solo una bugiarda, una gold-digger che l’ha punito solo perché voleva lasciarla un anno prima che scadessero i termini per il visto? Bobbitt, supporter di Trump, ex-Marine con in casa un quadro di Bob Ross, avrebbe potuto avere il favore dell’opinione pubblica. Ha anche dichiarato: «Se non poteva avermi lei, non poteva nessun altro».

Lorena, come prevedibile, non è d’accordo con la versione del marito. Dopo il processo ha evitato l’attenzione dei media, rifiutando un milione di dollari offerti da Playboy anche quando doveva supportare economicamente tutta la sua famiglia, genitori compresi. È diventata cittadina americana, è tornata al college e ha fatto campagna elettorale per Hillary Clinton. La maggior parte del suo tempo, però, è stato impiegato per difendere le vittime di abusi con la sua Lorena Gallo Foundation. È sposata con lo stesso uomo da 20 anni, e adesso ha una famiglia tutta sua. Ma, come racconta Vanity Fair, neanche la sua vita è stata immacolata - alcuni anni fa è stata coinvolta con la madre in un incidente di molestie, ma è stata assolta. Nonostante tutti i suoi tentativi, però, il suo bizzarro American Dream ha avuto la sua versione Hollywoodiana: Amazon Prime ha pubblicato la docuserie in quattro parti “Lorena”, prodotta dal premio Oscar Jordan Peele. Questa produzione ripercorre la storia di Bobbitt sulle questioni del sessismo e degli abusi domestici, e offre agli spettatori Prime una nuova visione esclusiva su come l’America ha interpretato male la sua storia. Jordan Peele ha affermato che «Questo progetto è per Lorena una piattaforma utile a dire la verità e, contemporaneamente, ottenere giustizia e inaugurare una conversazione critica sulle dinamiche gender e sugli abusi domestici». Tuttavia, chi è alla ricerca del classico infotainment morboso dovrà calmare i bollori, perché la Gallo non è disponibile per storie del genere.

Il Sesso Orale: Pratiche, Benefici e Consapevolezza

Al di là dei sensazionalismi mediatici, il sesso orale rappresenta una componente comune e significativa della vita sessuale di molte persone. Il sesso orale è comunemente praticato da oltre l'85% dei soggetti sessualmente attivi, in un'età compresa tra i 18 ed i 44 anni. È una pratica che non prevede né la penetrazione vaginale, né la penetrazione anale, ma ciò non significa che sia una pratica di "serie B" rispetto al rapporto completo. Anzi, per fare l'amore bene è consigliabile iniziare proprio da qui, infatti possiamo dire che proprio questa è la pratica principale quando si parla di preliminari. Per questo motivo, con il sesso orale, consigli e suggerimenti sono sempre utili.

Definizione e Terminologia

Medici e scienziati, si sa, amano usare termini latini e definizioni complicate. Ma la realtà dei fatti, quando si parla di rapporti sessuali orali, è assai più semplice. Esistono due categorie principali: la fellatio e il cunnilingus.

  • La fellatio consiste nel baciare e succhiare il pene, ovvero il sesso orale fatto all'uomo.
  • Il cunnilingus è quando si bacia e si lecca la vagina, stimolando la vulva, il clitoride e/o la vagina stessa, ovvero il sesso orale per lei.

Si parla di sesso orale attivo quando si è chi lo fa al proprio partner, mentre si parla di sesso orale passivo quando lo si riceve dal proprio partner. Il sesso orale può essere praticato da solo o nel contesto di altre attività sessuali, compresi i rapporti vaginali e anali, il petting (inteso come insieme di baci appassionati, stimolazione manuale, sfregamento dei genitali) e la masturbazione reciproca. Per questo motivo, è difficile definirne dei confini convenzionali.

Coppia in atteggiamento intimo che pratica sesso orale

Tecniche e Suggerimenti per la Fellatio

Praticare la fellatio richiede attenzione e delicatezza, soprattutto per evitare di sfiorare il pene con i denti. Si inizia lentamente, prendendo in mano il pene dalla base e iniziando a baciarlo e leccarlo. Nella fase iniziale del rapporto orale fatto a un maschietto le priorità sono due: farlo eccitare gradualmente e inumidire il pene. È fondamentale ricordare che il pene, a differenza della vagina, non si lubrifica da solo con l'eccitazione. Quindi, se non si lubrifica bene, il sesso orale per lui rischia di diventare molto meno piacevole, se non addirittura doloroso.

Alcuni uomini si presentano al momento clou con il glande e la corona del pene già ben in vista, altri invece con la pelle che ancora lo avvolge. Ognuno è fatto in modo diverso, e non c'è nulla di strano. Solo che se il pene non è ben esposto, si deve provvedere delicatamente. La pelle del pene è molto elastica e sfilerà come un guanto a mano a mano che si pratica la fellatio, fino a quando il glande non sarà completamente scoperto. Ci si accorge facilmente che il partner è pronto al 100% quando si vede il frenulo ben disteso. Il frenulo è quel piccolissimo pezzettino di pelle che unisce glande e prepuzio, dove il glande e il prepuzio sono la parte interna e quella esterna del pene. Quando la punta del pene sarà ben visibile e il glande completamente scoperto, lui sarà pronto.

Quando l’erezione sarà completa e il pene sarà ben turgido, sfoderato e bagnato, allora si potrà andare oltre e calcare un pochino la mano. Si può cominciare a succhiarlo e massaggiarlo e a muovere la lingua. Anche in questo caso, è consigliabile procedere piano e gradualmente. Il movimento della testa è fondamentale: si deve simulare lo scorrimento del pene dentro la vulva o l'ano, quindi su e giù con la testa, alternando il ritmo e la profondità. Bisogna giocare con il pene, ma variando un po’ per non farlo abituare troppo a un solo tipo di stimolazione.

A proposito di profondità: agli uomini piace arrivare in fondo, fino alla gola. Questa tecnica si chiama deep throat, ovvero gola profonda. Ma se non ci si riesce non è obbligatorio, quindi non ci si deve sentire in errore. D'altronde, non si può buttarsi subito a fare sesso orale estremo. Sarà l’esperienza a far conquistare la meta centimetro dopo centimetro. La gola e il palato e, in generale, l’interno bocca, sono molto più elastici di quanto si creda. Con molta pazienza, iniziando a scendere un po' di più, probabilmente dopo pochi minuti si riuscirà a far arrivare il pene dove mai si sarebbe immaginato, e con l'esperienza si potrà fare un gran bel massaggio al glande con la bocca, oltre che con le mani.

Riguardo al modo di ricevere una fellatio, un partner ben educato e rispettoso non prenderà mai la testa dell'altro tra le mani per spingere più di quanto si desideri. Al contrario, si godrà il sesso passivo. Un po' di movimento del bacino ci può stare, è ovvio, così come è possibile che si stia fermi mentre il partner si muove, facendo scivolare il membro maschile nella bocca. Per alcuni uomini è bellissimo quando gli si toccano e leccano i testicoli o glieli si succhiano. Per altri, invece, è il male assoluto e lo impediranno categoricamente. Questo perché i testicoli (e lo scroto, che li contiene) sono la zona del corpo di un uomo più sensibile, e non per niente i testicoli stanno in cima alla lista delle zone erogene maschili. Tuttavia, a questa sensibilità non sempre si traduce in piacere, quindi potrebbe anche capitare che una sfiorata ai testicoli rovini un rapporto perfetto.

Per quanto riguarda l'eiaculazione in bocca, il coito orale è qualcosa che divide: c'è chi prova orrore e disgusto ad accogliere in bocca e ad ingoiare lo sperma del partner, e chi, al contrario, non ci vede assolutamente nulla di male. È bene parlarne apertamente. Se proprio non si vuole, si possono considerare le alternative: dalla conclusione con un coito completo, oppure tra i seni o con la mano, anche se quest'ultima sarà meno preferita da lui. C'è poi la possibilità di concludere con un cum-shot sul viso.

Tecniche e Suggerimenti per il Cunnilingus

Ora tocca a ricevere sesso orale passivo. Il cunnilingus è quando il partner usa la sua bocca per stimolare la vagina, trattandosi di sesso orale per le donne. Consiste nel leccare le grandi labbra e le piccole labbra e il clitoride, ma anche nel simulare la penetrazione con la lingua e nel baciare e succhiare la parte esterna della vagina. Delicatamente, mi raccomando. Anche con il cunnilingus, infatti, bisogna andarci piano e per gradi, non si può partire in quarta. Anzi, se il partner ha troppa fretta, è importante dirgli chiaramente di rallentare, perché è inutile che stia lì a cercare di far eccitare se non si è abbastanza rilassate.

La vagina è un organo estremamente sensibile e ha bisogno del suo tempo per carburare. Anche in questo caso il segreto è la lubrificazione. Ma, a differenza del pene, la vagina è un organo assai più complesso e intelligente e produce da solo il suo lubrificante. Il fluido vaginale, che è composto da acqua e una decina di altre sostanze chimiche, ha un sapore leggermente acido. Questo è il motivo principale per cui alcune persone non vogliono praticare il cunnilingus alla propria partner. Sono pochi in realtà: molte persone sono semplicemente pigre, mentre nella stragrande maggioranza dei casi, piace. Per migliorare gusto e odore del liquido vaginale basta una buona e costante igiene intima, niente di più. Dopo non ci sarà più alcuna scusa per non fare sesso orale.

Come c'è la buona educazione nella fellatio, c'è anche qualche regola di bon ton per il cunnilingus. Ricordarsi sempre dell'igiene intima, ma anche che per praticare sesso orale sulla vagina ci vuole tempo. L'altra persona dovrà stare svariati minuti a bocca aperta e con la lingua in tensione, con la faccia appiccicata al pube. Il tutto in una posizione non molto comoda persino per respirare. Non ci si deve arrabbiare, quindi, se ogni tanto il partner si allontana dalle gambe per tirare un po' il fiato, o magari per far riposare la lingua. A proposito di gambe: è assai probabile che si abbia voglia di stringerle per l'eccitazione. Si può farlo, ma ricordarsi sempre che lì in mezzo c'è la testa del partner e che si potrebbe anche fargli male. Se si stringono anche leggermente le gambe, inoltre, lui non sentirà assolutamente nulla di quello che si dice. Non è colpa sua, non sta ignorando: ha le orecchie tappate dalle cosce. Infine, ma non meno importante, se si inizia a strusciarsi sulla sua faccia mentre si tiene la testa

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