Cistite, Ovulazione e Concepimento: Una Guida Completa alla Salute Femminile

La gestione della salute urogenitale rappresenta una sfida significativa per molte donne, specialmente quando si intreccia con il desiderio di maternità. La complessità del sistema riproduttivo e urinario, unita alle variabili ormonali del ciclo mestruale, richiede un approccio informativo, attento e basato su evidenze scientifiche. Questa analisi esplora le interconnessioni tra la Cistite Interstiziale (CI), le infezioni batteriche comuni, il ciclo mestruale e la gravidanza, offrendo spunti di riflessione per chi affronta questo percorso.

anatomia del sistema urogenitale femminile

La Cistite Interstiziale e il Percorso verso la Maternità

Molte pazienti con Cistite Interstiziale (CI) si trovano in età fertile. È importante sfatare subito un mito comune: la CI non preclude la possibilità di avere una gravidanza e di portarla a termine. L’infertilità non sembra colpire le pazienti con CI in maggior misura rispetto al resto della popolazione. Tuttavia, il concepimento potrebbe essere più difficile per chi prova dolore prima, durante o dopo l’attività sessuale e che scelga di evitare o limitare i rapporti sessuali quando i sintomi sono severi.

Se il sesso produce disagio e si vuole comunque avere una gravidanza, cercate di individuare l’ovulazione e di limitare i rapporti ai giorni più fertili del ciclo. Programmare la gravidanza vi consentirà di avere maggior controllo su una molteplicità di fattori. Idealmente, sarebbe ottimale concepire quando i sintomi della CI sono sotto controllo o in remissione. In questi ultimi 15 anni abbiamo seguito molte giovani donne con CI che sono diventate madri ed i nostri medici le hanno seguite con particolare attenzione e dedizione a causa dell’obbligatorietà di sospendere le terapie farmacologiche e dell’andamento della sintomatologia.

L'impatto della Gravidanza sui Sintomi della CI

Per capire meglio gli effetti della gravidanza sui sintomi della CI, l’Associazione Americana della Cistite Interstiziale (ICA) condusse nel 1989 uno “Studio Pilota sulla Gravidanza e la CI”. Lo studio osservò 48 donne affette da CI, che ebbero 78 gravidanze. Tranne rarissime eccezioni e tranne donne che avevano avuto da poco la diagnosi e che quindi la loro cura era appena agli inizi, la maggioranza ha riferito netto miglioramento o regressione completa della sintomatologia per tutto il periodo con un solo picco intorno al terzo mese e fin dopo l’allattamento.

Nello studio condotto dall’ICA, le pazienti hanno classificato la severità dei loro sintomi di dolore, frequenza, urgenza e pressione prima della gravidanza, durante ogni trimestre e dopo il parto. La maggior parte delle pazienti che aveva sintomi moderati prima della gravidanza ha riferito solo un lieve aumento della frequenza urinaria e dell’urgenza durante la gravidanza, con un picco nel terzo trimestre; il dolore non è aumentato. Le pazienti con sintomi lievi prima della gravidanza hanno riferito un leggero peggioramento dei sintomi man mano che la gravidanza procedeva.

CISTITE IN GRAVIDANZA: Cos'è, sintomi, cause e cura - L'ostetrica risponde

Considerazioni su Alimentazione, Farmaci e Stile di Vita

Molteplici studi indicano che un’adeguata alimentazione è di importanza vitale sia prima sia durante la gravidanza e questo aspetto sta assumendo sempre più importanza affiancato alle terapie o in assenza di queste. Se non l’avete ancora fatto, provate ad identificare prima del concepimento cibi e bevande che sono irritanti per la vostra vescica. Mentre molte pazienti durante la gravidanza possono gustare una varietà di cibi senza alcun effetto negativo, una dieta tipica per la gravidanza ricca di proteine, di agrumi e succhi di agrumi ricchi di vitamina C e di vitamina B, può essere causa del riacutizzarsi dei sintomi e dovrebbe essere usata con molta parsimonia e solo sotto la supervisione del vostro medico.

Per quanto riguarda i farmaci, la maggior parte dei medici consiglia le pazienti di abbandonare tutti i medicinali tranne quelli essenziali prima di tentare il concepimento e di astenersi dall’uso di farmaci durante la gravidanza specialmente durante il primo trimestre. Ci sono alcuni farmaci che vanno inseriti direttamente in vescica come l’Eparina, l’Acido Ialuronico, la Condroitina o la Marciana, che potrebbero essere presi in considerazione dopo il primo trimestre. Molteplici opzioni curative non medicinali possono dare sollievo a coloro che preferiscano non fare uso di farmaci, soprattutto nel primo e più critico trimestre. Cambiamenti alimentari alla dieta, esercizi di rilassamento che includano yoga, tecniche di preparazione al parto, passeggiate e/o nuotate sono utili strategie per sentirsi meglio.

Cistite vs Gravidanza: Distinguere i Sintomi

Un cistite prima del ciclo può essere sintomo di gravidanza? In caso di minzione frequente o perdite rosa, come capire se si tratta di cistite o gravidanza prima di fare il test? La cistite è un’infiammazione delle basse vie urinarie, che spesso si manifesta con la necessità di fare pipì molto spesso. D’altra parte, come sappiamo, l’aumento dello stimolo urinario può essere uno dei sintomi precoci che compaiono nelle prime settimane dopo il concepimento.

Il bisogno urgente di urinare che può comparire a inizio gravidanza, infatti, non è accompagnato da sintomi infiammatori (perché non ha origine batterica bensì un'origine ormonale). Innanzitutto è importante sottolineare che una cosa non esclude l’altra. Ecco perché alcune donne potrebbero riscontrare una cistite prima del ciclo e poi avere un test di gravidanza positivo: i rapporti sessuali (soprattutto se frequenti) favoriscono la comparsa di infezioni delle vie urinarie. Le donne incinte hanno un maggior rischio di sviluppare un’infezione urinaria, a causa della pressione esercitata dall’utero in crescita sulla vescica.

schema differenziale tra cistite e inizio gravidanza

Il Ciclo Mestruale come Fattore Influente

Il ciclo mestruale ha la funzione di preparare l’organismo femminile ad accogliere una gravidanza e a produrre l’ovulo da fecondare. Capire cosa succede durante le fasi del ciclo aiuterà a individuare il periodo più a rischio di recidive e di conseguenza a prevenirle. Durante la fase premestruale o luetica, l’ultima del ciclo, il follicolo che ha espulso l’ovulo si trasforma in corpo luteo e l’endometrio cresce. Aumenta drasticamente la produzione di progesterone e la temperatura corporea si alza circa di mezzo grado. Ed è proprio questo il periodo più critico per quanto riguarda l’insorgenza delle cistiti.

Il forte aumento di progesterone, che caratterizza l’inizio della fase luetica, aumenta la secchezza vaginale che a sua volta favorisce il rischio di infezioni batteriche e riduce anche la risposta immunitaria dell’organismo. Ecco perché, proprio in questa fase, è frequente l’insorgenza non solo di cistiti, ma anche di una serie di disturbi legati a un deficit immunitario come l’herpes, il mal di gola, le afte orali o la candida vaginale. Inoltre, la ritenzione idrica, tipica di questo periodo, causata dall’aumento di estrogeno post ovulazione, riduce i liquidi che dovrebbero arrivare in vescica concentrando le urine.

Approcci Diagnostici e Trattamenti

L’infezione delle vie urinarie può essere il segnale di uno squilibrio del microbiota intestinale e vaginale, quest'ultimo in grado di condizionare negativamente la fertilità. Per quanto riguarda la gestione, se si hanno dubbi relativi al proprio stato di salute, è fondamentale rivolgersi al medico. Il solo semplice esame delle urine in effetti può evidenziare la presenza di un'infezione, dopodiché qualora rilevi qualcosa che non va si esegue l'urinocoltura, che è un'indagine più precisa. L’antibiotico d’elezione consigliato per la cura della cistite acuta durante tutta la gravidanza è la fosfomicina trometamolo.

È opportuno ricordare che, oltre alla terapia antibiotica, il medico può consigliare anche l’assunzione di alcuni integratori alimentari utili a contrastare la cistite, come il d-mannosio o/e il mirtillo rosso: questi due elementi agiscono sulle pareti del tratto urinario come antinfiammatorio, impedendo l’adesione dei batteri patogeni come l’Escherichia Coli e la loro fuoriuscita. Mangiare fibre e bere molta acqua evita la stitichezza e lascia sia l’intestino sia le vie urinarie il più possibile pulite.

Considerazioni sul Parto e l'Allattamento

Secondo uno studio condotto negli USA dall’ICA, circa un terzo delle donne ha avuto un parto naturale senza anestesia, mentre meno di un terzo ha avuto un parto naturale con anestesia, un altro terzo ha partorito con parto cesareo. Molti fattori possono indurre ad un parto cesareo programmato o non programmato, indipendentemente dalla CI. Il parto naturale potrebbe essere scelto per evitare l’anestesia e la cateterizzazione, per avere libero movimento durante il travaglio con possibilità di andare liberamente al bagno, per evitare un’importante chirurgia addominale.

Programmare il parto cesareo può evitare un travaglio prolungato, ripetuti esami vaginali, la somministrazione di farmaci per indurre le doglie e traumi alla vescica mentre il bambino scende attraverso il canale vaginale. Tuttavia il taglio cesareo comporterà prolungata cateterizzazione, anestesia, possibili traumi alla vescica per la manipolazione durante l’intervento ed un più lento recupero dopo il parto. L’allattamento al seno materno offre molti vantaggi al bambino perché rafforza le difese immunitarie e li difende da una vasta gamma di infezioni comuni, hanno meno probabilità di soffrire di allergie ai cibi e di altri problemi comuni. Alcune pazienti che non erano sintomatiche in gravidanza hanno riferito una prolungata remissione dei sintomi per tutta la durata dell’allattamento.

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