Cisti Ovariche e il Loro Impatto sulla Fertilità Femminile

Le cisti ovariche rappresentano un problema ginecologico comune, ampiamente diffuso tra le donne di diverse fasce d'età. Si tratta di lesioni caratterizzate da un contenuto liquido, le quali si sviluppano all'interno o sulla superficie dell'ovaio. La loro incidenza è elevata, e possono manifestarsi a qualsiasi età, dalle giovani adolescenti alle donne in post-menopausa. È importante sottolineare fin da subito che, fortunatamente, la maggior parte delle cisti ovariche riscontrate è di natura benigna, strettamente legata alla normale attività fisiologica dell'ovaio. Questa rassicurante premessa è fondamentale per affrontare il tema con la giusta prospettiva, distinguendo tra formazioni innocue e quelle che richiedono una maggiore attenzione.

Tipi di cisti ovariche

La Natura delle Cisti Ovariche: Funzionali e Non Funzionali

Per comprendere appieno l'impatto delle cisti sulla fertilità, è essenziale conoscerne le diverse tipologie. Le cause più comuni di cisti ovariche in età fertile sono da ricondurre all’ovulazione. Infatti, nella maggior parte dei casi, si tratta di cisti ovariche funzionali, ovvero quelle che si originano direttamente dal processo ovulatorio. Queste includono le cisti follicolari e le cisti da corpo luteo.

Ogni mese, in età fertile, il corpo femminile produce un ovulo. Questo processo richiede la formazione di una piccola cisti, il follicolo, che cresce per ospitare e maturare l'ovulo. Quando il follicolo non scoppia in maniera adeguata per rilasciare l'ovulo, può incistarsi, formando una cisti follicolare. Le cisti follicolari, insieme alle cisti del corpo luteo, appaiono durante il ciclo mestruale normale e non hanno effetti sulla fertilità; al contrario, indicano che le ovaie stanno funzionando in modo corretto. Queste cisti del tutto normali vanno accettate e sono anzi un segno di salute.

La maggior parte delle cisti funzionali ha dimensioni contenute, generalmente inferiori a 1,5 cm di diametro; poche di esse superano i 5 cm, ma possono raggiungere anche i 10 cm. Una caratteristica distintiva delle cisti funzionali è la loro tendenza a risolversi spontaneamente. Generalmente, si risolvono nel giro di giorni o settimane, senza alcun trattamento se non un monitoraggio ecografico evolutivo. Nelle donne in età fertile, le cisti ovariche spesso si risolvono spontaneamente entro uno o due mesi senza trattamento.

Accanto alle cisti funzionali, esistono le cisti non funzionali o non legate al ciclo mestruale. Queste possono rappresentare tumori ovarici benigni, che si differenziano dai tumori maligni i quali solitamente si presentano come solidi o a componente mista, definiti masse annessiali. I tumori ovarici benigni usualmente presentano una crescita lenta e raramente vanno incontro a trasformazione maligna. Tra questi, si annoverano diverse tipologie:

  • Teratomi o cisti dermoidi: Sono abbastanza comuni tra i 20 e 40 anni di età e hanno la peculiarità di poter contenere al loro interno denti, capelli o grasso. Queste cisti dermoidi non sono piene di liquido ma sono solide e contengono invece tessuto.
  • Fibromi: Un altro tipo di tumore benigno.
  • Idrosalpinge: Una cisti che si forma nelle tube di Falloppio, spesso a causa di un'infiammazione o un'ostruzione.
  • Cistoadenomi: Una condizione in cui c'è una crescita all'interno dell'ovaio che deriva dalla superficie. I cistoadenomi sono formazioni benigne che possono raggiungere dimensioni considerevoli.

Le cisti non funzionali o non legate al ciclo mestruale, come i dermoidi o i cistoadenomi, devono essere controllati periodicamente nonostante nella maggior parte dei casi siano benigni.

ciclo ovarico e mestruale

Manifestazioni Cliniche e Diagnosi: Comprendere i Segnali

La maggior parte delle cisti funzionali e dei tumori benigni è asintomatica. Tuttavia, in alcuni casi, le cisti ovariche possono causare dolore pelvico, che può essere sordo e intermittente oppure acuto. In rari casi, possono provocare una dispareunia profonda, ovvero dolore durante i rapporti sessuali.

La diagnosi accurata delle cisti ovariche è fondamentale per determinare la loro natura e il potenziale impatto sulla fertilità. L'ecografia transvaginale rappresenta il gold standard diagnostico di prima linea. Questo esame, pratico, veloce e non invasivo, permette di individuare eventuali cisti e valutarne le caratteristiche.

Ecograficamente, facendo riferimento alla classificazione IOTA (International Ovarian Tumor Analysis), uno studio prospettico multicentrico internazionale che ha valutato l’uso di una serie di caratteristiche ecografiche, si cerca di discriminare tra lesione benigna e maligna nelle donne con tumori annessiali che potrebbero necessitare di intervento chirurgico. La classificazione si basa sulla ricerca di determinate caratteristiche della lesione, tra cui:

  • Il contenuto: Può essere anecogeno (liquido chiaro), ground glass (tipico degli endometriomi), emorragico o misto.
  • La presenza o meno di papille o parti solide: Indicatori importanti per distinguere tra benignità e malignità.
  • I margini della lesione: Possono essere regolari o irregolari.
  • La presenza o meno di setti: Divisioni interne alla cisti.
  • La vascolarizzazione: Descritta come unità color score, valuta la presenza e la distribuzione dei vasi sanguigni all'interno della lesione.
  • La classificazione morfologica: Suddivide le cisti in uniloculari (una singola camera), multiloculari (più camere) o solide.
  • Reperti descrittivi aggiuntivi: Quali il cono d’ombra, che possono fornire ulteriori dettagli diagnostici.

A volte, per meglio studiare i rapporti e le caratteristiche della lesione, si rende necessaria l’esecuzione di un esame diagnostico di II livello, quale la risonanza magnetica. La risonanza magnetica offre immagini più dettagliate e può essere particolarmente utile in casi complessi o quando l'ecografia non è sufficientemente dirimente.

Ecografia transvaginale dell'ovaio

Potenziali Complicanze delle Cisti Ovariche

Nonostante la maggior parte delle cisti sia benigna e si risolva spontaneamente, alcune possono causare complicanze che richiedono attenzione medica. Le principali complicanze includono la rottura, la torsione o l’emorragia.

La torsione ovarica è una condizione acuta e severa, definita come la rotazione parziale o completa del peduncolo vascolare ovarico. Questa rotazione causa un'ostruzione iniziale del deflusso venoso e, successivamente, dell’afflusso arterioso, provocando una sintomatologia importante di addome acuto. La torsione ovarica rappresenta un’urgenza chirurgica ginecologica in quanto, se non trattata, in breve tempo può condurre alla necrosi dell’ovaio coinvolto, con la perdita della sua funzionalità. È fondamentale riconoscerla e intervenire prontamente per preservare l'ovaio.

La rottura della cisti ovarica e l’emorragia sono eventi che possono avvenire anche fisiologicamente durante il ciclo ovarico, coinvolgendo il follicolo o il corpo luteo. La teca interna e il corpo luteo sono particolarmente soggetti a emorragia a causa della loro aumentata vascolarizzazione. Quando una cisti funzionale diventa molto grande, dovresti cercare assistenza medica poiché ciò potrebbe causare problemi. Se una cisti funzionale si attorciglia o inizia a sanguinare o si trasforma in una cisti emorragica, la donna avvertirà dolore addominale. Si consiglia di consultare un medico in tale condizione.

Rappresentazione della torsione ovarica

L'Impatto delle Cisti Ovariche sulla Fertilità Femminile: Un Quadro Generale

Una delle principali preoccupazioni per le donne a cui viene diagnosticata una cisti ovarica è il suo potenziale impatto sulla fertilità. È fortunatamente piuttosto raro che le semplici cisti ovariche possano influire sulla fertilità della donna. Di solito, una cisti ovarica non colpisce la capacità di concepire. Nella maggior parte dei casi, queste cisti sono solo piccole sacche piene di liquido che non causano alcun danno. In genere non influenzano il funzionamento dell'ovaio e la sua capacità di ovulare ovuli maturi e sani che sono pronti per essere fecondati.

Le cisti funzionali, come le cisti follicolari o cisti del corpo luteo, non hanno effetti diretti sulla fertilità. Infatti, indicano che le ovaie stanno funzionando in modo corretto. Gli ovuli di una donna sono racchiusi nei follicoli. Quando maturano, questi follicoli scoppiano e l'ovulo maturo viene rilasciato. A volte questi follicoli non scoppiano quando avviene l'ovulazione e invece si riempiono di liquido. Si chiamano cisti funzionali e tendono a scomparire da sole nel corso del tempo. Di solito non causano problemi al normale funzionamento delle ovaie e alla fertilità.

Le cisti benigne non hanno ripercussioni dirette sulla fertilità. Tuttavia, a seconda delle loro dimensioni, possono ridurre lo spazio disponibile nell’ovaio affinché i follicoli possano crescere correttamente. Inoltre, nel caso in cui la crescita sia eccessiva, possono arrivare a prodursi delle complicanze come la torsione ovarica o la rottura dell’ovaio, le quali possono indirettamente compromettere la fertilità a lungo termine se non gestite correttamente.

ciclo ovarico e mestruale

Condizioni Specifiche che Influenzano la Fertilità: PCOS ed Endometriosi

Sebbene molte cisti ovariche non compromettano la fertilità, esistono alcune condizioni ginecologiche in cui le cisti sono una manifestazione di una patologia più complessa che può avere un impatto significativo sulla capacità di concepire. Tra le altre cause di cisti ovariche ritroviamo la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) e l’endometriosi.

La Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS)

La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è un disturbo ormonale comune in donne di età fertile ed è una delle principali cause di infertilità femminile. Nella PCOS, ecograficamente si reperta un ovaio contenente cisti di piccole dimensioni, e una donna presenterà una serie di piccole cisti sulle ovaie. I sintomi includono periodi irregolari e alti livelli di particolari ormoni maschili (androgeni) in modo anomalo. Le donne con PCOS ovulano in modo anomalo o non ovulano affatto, il che si traduce in cicli mestruali sporadici o assenti, rendendo difficile il concepimento.

L’ovaio policistico non è caratterizzato da cisti nel senso tradizionale, bensì da una moltitudine di piccoli follicoli che non riescono a maturare e a rilasciare l’ovulo. Questa anomalia del processo ovulatorio è il motivo principale per cui la PCOS incide sulla fertilità.

Endometriosi e Endometriomi: Un Impatto Complesso sulla Fertilità

L’endometriosi è una patologia che può portare allo sviluppo di una tipologia di cisti ovarica definita endometrioma, che è contraddistinta da caratteristiche ecografiche peculiari: lesione cistica avascolare a pareti spesse contenente materiale a bassa ecogenicità ad aspetto a ground glass. L’endometrioma è una condizione in cui l'endometrio, che è il rivestimento dell'utero, cresce all'esterno dell'utero. Questa condizione può essere molto dolorosa e provocare una serie di complicazioni oltre alla sterilità. Se l'endometrio ricopre le ovaie si parla di endometriomi. Tali formazioni, dette «endometriomi», vanno da pochi millimetri a molti centimetri e sono frequenti.

L’endometrio è la mucosa che riveste l'interno dell'utero. Durante le mestruazioni, frammenti di questa mucosa, sospinti dalle contrazioni uterine, possono raggiungere la cavità addominale tramite le tube. L'organo più colpito è l'ovaio, a stretto contatto con la parte terminale delle tube, cioè proprio il punto di uscita delle cellule endometriali verso la pelvi. Una cisti contenente sangue è la classica manifestazione dell'endometriosi ovarica.

L’endometriosi è una patologia complessa che può incidere in vari modi sulla fertilità femminile. Può influenzare la fertilità in maniera diretta perché provoca infiammazione nella zona pelvica, dove avvengono ovulazione, raccolta dell’ovocita da parte della tuba e fecondazione. L’ambiente infiammato può rendere questi passaggi più difficili. Inoltre, l’endometriosi può causare aderenze, ovvero tessuto cicatriziale che lega tra loro organi come ovaie, tube e utero. Le tube devono essere mobili per raccogliere l’ovocita, far passare gli spermatozoi e trasportare l’embrione: le aderenze ostacolano questi movimenti, creando problemi alla fertilità.

Non è ancora del tutto chiaro se l’endometriosi influisca sull’impianto dell’embrione, ma i dati dalla fecondazione in vitro mostrano che il tasso di impianto è buono, quindi probabilmente l’effetto negativo è limitato. Le cisti ovariche endometriosiche non influenzano in modo diretto la qualità degli ovociti. Tuttavia, spesso, quando molto grandi, vengono rimosse chirurgicamente, e questo può danneggiare l’ovaio, riducendo la riserva ovarica. Le cisti endometriosiche, come l'endometriosi in generale, si associano a una riduzione della fertilità. Ciò non significa che le donne con queste cisti non possano avere una gravidanza naturalmente, ma se la coppia sta cercando di concepire da più di un anno e non sono state evidenziate altre cause di questo ritardo, è bene discutere della possibilità di sottoporsi a un intervento chirurgico o alla fertilizzazione in vitro.

L’endometriosi severa può compromettere profondamente la vita sociale e quotidiana delle donne, influenzando le relazioni e la sessualità. Il dolore durante i rapporti può renderli poco frequenti o addirittura impossibili, riducendo così le probabilità di concepimento naturale.

Gestione e Trattamento delle Cisti Ovariche

Per quanto riguarda il trattamento delle cisti ovariche, è importante sottolineare che queste non richiedono sempre un intervento. La scelta terapeutica dipende da molteplici fattori, tra cui il tipo di cisti, le sue dimensioni, la presenza di sintomi, l'età della paziente e il desiderio di gravidanza.

Nelle donne in età fertile, le cisti ovariche spesso si risolvono spontaneamente entro uno o due mesi senza trattamento. In questi casi, si opta per la vigile attesa con monitoraggio dei sintomi (dolore o pressione pelvica) e la ripetizione dell’ecografia pelvica dopo circa quattro/sei settimane. Le cisti funzionali, che sono legate alla normale attività dell’ovaio, possono talvolta non scoppiare in maniera adeguata, incistarsi e dare dolore, ma si tratta comunque di patologie benigne che solitamente non richiedono interventi invasivi.

Nelle donne in menopausa, invece, le cisti hanno meno probabilità di risolversi spontaneamente. Dopo la menopausa, escluso che si possa trattare di una lesione cancerosa, si monitora nel tempo l’aspetto ecografico e i livelli del CA125. Qualora questi aumentassero o qualora la cisti cambiasse dimensioni o aspetto morfologico, il trattamento di scelta diventa chirurgico.

Approccio terapeutico per le cisti ovariche

Trattamento degli Endometriomi

Le cisti endometriosiche si possono trattare in maniera farmacologia e qualche volta richiedono un intervento chirurgico. Le caratteristiche ecografiche sono determinanti per una decisione chirurgica: in caso di formazioni voluminose o con segni non chiaramente indicativi di natura benigna, l'asportazione è l'unica scelta. Per la donna giovane, mai operata per endometriosi ovarica, che desidera un concepimento naturale e ha forti dolori, la chirurgia può essere la scelta giusta. La chirurgia oggi si effettua in laparoscopia, con modalità mini-invasiva che non comporta l'apertura della parete addominale. La degenza è in genere di un giorno e la ripresa postoperatoria rapida.

La rimozione degli endometriomi è di solito seguita da un aumento di probabilità di gravidanza. Tuttavia, va considerato che la chirurgia può causare un danno alla riserva di cellule uovo. Le cisti ovariche endometriosiche non influenzano in modo diretto la qualità degli ovociti ma spesso, quando molto grandi, vengono rimosse chirurgicamente, e questo può danneggiare l’ovaio, riducendo la riserva ovarica. Inoltre, la resezione dell’endometrioma non ha dimostrato di migliorare i risultati della fecondazione in vitro/iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi e pertanto non è consigliata per questa indicazione. Per la donna in età riproduttiva avanzata, scarsamente sintomatica e già operata, sarà opportuno considerare la fertilizzazione in vitro, specie in caso di caratteristiche non ottimali del liquido seminale del partner.

In donne giovani che desiderano prole in futuro e sono portatrici di endometriomi tipici non superiori ai 5 cm, è opportuno considerare un trattamento medico con una combinazione estroprogestinica a basso dosaggio oppure con un progestinico. Poiché queste cisti si sviluppano durante l'ovulazione, assumendo farmaci che inibiscono l'ovulazione generalmente si impedisce la crescita degli endometriomi esistenti e si previene la formazione di nuovi. Pillole contraccettive e progestinici hanno inoltre effetto favorevole sul dolore, sono ben tollerati e, in assenza di controindicazioni, sono sicuri e possono essere utilizzati a lungo. Nel caso di decisione chirurgica in una donna che non è ancora desiderosa di prole, è importante prescrivere una pillola contraccettiva o un progestinico post-operatorio fino all'inizio della ricerca di un concepimento. Infatti, in assenza di terapie post chirurgiche che inibiscano l'ovulazione, la probabilità di recidiva è del 10% all'anno, e la formazione di nuovi endometriomi danneggia ulteriormente il potenziale riproduttivo delle ovaie.

La chirurgia può prevedere la semplice enucleazione (rimozione della sola cisti) o l’ovariectomia (rimozione dell'ovaio) a seconda del sospetto clinico, dell’età della paziente e delle caratteristiche della lesione, come le sue dimensioni. Per le donne che hanno completato la famiglia e sono in premenopausa, si può considerare la rimozione delle ovaie, specie se le cisti sono insorte dopo i 45 anni.

ciclo ovarico e mestruale

Congelamento degli Ovociti e Endometriosi

Molti esperti, in caso di endometriosi, consigliano di considerare il congelamento degli ovociti anche in giovane età, prima che si presentino complicazioni o si renda necessaria la chirurgia ovarica che riduce la riserva ovarica. Tuttavia, suggerire il congelamento ovocitario a tutte è complesso, in quanto parliamo di numeri molto alti - si ritiene che in Italia circa 650mila donne tra i 15 e i 50 anni ne siano colpite - e di costi elevati per il sistema sanitario. Inoltre, congelare ovociti non dà la garanzia di avere un figlio. Le percentuali di successo sono attorno al 30-40% per ciclo. Il rischio è di creare un’illusione di controllo, pensando di avere una soluzione certa, quando invece non è così.

Le Cisti Ovariche in Gravidanza

Uno scenario importante è rappresentato dalle donne in età fertile alla ricerca di una gravidanza o che sono già incinte. Le cisti ovariche sono una condizione frequentissima e in gravidanza le cisti più comunemente riscontrate sono quelle del corpo luteo, che deriva dal follicolo che ha prodotto l’ovulo gravidico. Questa formazione produce ormoni vitali per il mantenimento della gravidanza durante le prime settimane e scompare nel terzo mese. Se non scompare, si tratta di una cisti che non dipende dalla funzione ovarica.

È importante notare che la maggior parte delle cisti che non scompaiono fino alla sedicesima settimana di gravidanza sono di solito cisti che la donna aveva già prima di rimanere incinta. Il consiglio migliore per evitare che questo problema persista durante la gravidanza è quello di sottoporsi preventivamente a un controllo ginecologico.

Nella maggioranza dei casi, le cisti considerate “più comuni” non influiscono nella gravidanza. Addirittura, i ricercatori hanno riscontrato che in presenza di tumori ovarici, le cisti erano quasi sempre benigne. Generalmente, se la dimensione delle cisti è contenuta, tenderanno a riassorbirsi da sole, senza creare particolari problemi. In alcuni casi, però, la futura mamma potrebbe avvertire gonfiore e forti dolori, in quanto questa formazione di liquido tenderà ad aumentare di volume nei successivi mesi gestazionali. In rarissimi casi, invece, quelli che preoccupano di più il ginecologo, è possibile che la cisti si rompa, facendo fuoriuscire il liquido che era presente nella sacca.

Una volta che il ginecologo ha appurato che la donna in gravidanza presenta una o più cisti ovariche, quello che farà sarà monitorare l’evolversi della situazione mese per mese. Generalmente non dovrebbero esserci problemi; in caso di forti dolori, la donna dovrà assumere particolari farmaci che non influenzeranno la salute del bambino e dovrà rimanere a riposo preventivo. In questi casi, il ginecologo dovrà decidere, ovviamente caso per caso e anche in base alla situazione clinica di mamma e figlio, se intervenire o meno chirurgicamente. In base alle dimensioni, dovrà decidere se procedere in laparoscopia o con la classica chirurgia addominale. È fortunatamente piuttosto raro che le semplici cisti ovariche possano influire sulla fertilità della donna, in quanto sono molte le donne in gravidanza che presentano questo fenomeno. Le cisti possono influire molto di più sul corretto stato della gestazione stessa. Nella stragrande maggioranza dei casi, però, queste cisti si riassorbiranno da sole entro il secondo semestre.

L’endometriosi, d'altra parte, in gravidanza può causare qualche problema, come ad esempio un aumento del rischio di placenta previa. Si tratta di una condizione in cui la placenta si impianta troppo in basso nell’utero, arrivando a coprire in parte o del tutto il collo dell’utero, che rappresenta l’uscita naturale per il parto. Può essere una complicanza importante sia per la mamma sia per il bambino. Esistono anche, seppur rarissimi, casi di emorragia spontanea da noduli endometriosici.

L'Ovaio: Un Organo in Continua Trasformazione

Tra tutti gli organi del corpo umano, l'ovaio è sicuramente l'unico in grado di cambiare continuamente aspetto, non solo a seconda delle fasi di vita della donna, ma nell'arco dello stesso ciclo mensile. Da questo si capisce come sia facile e frequente riscontrare formazioni al suo interno (la cisti ovarica è una di queste possibilità), che vanno e vengono a seconda del momento del ciclo in cui si guarda un ovaio attraverso un esame ecografico.

Le ovaie in età riproduttiva presentano piccole formazioni cistiche chiamate follicoli, responsabili della produzione dell’ovulo maturo al loro interno, sia nella riproduzione naturale che nella fecondazione in vitro (FIVET). I follicoli nei cicli naturali non superano di solito i 2 o 3 cm, ma a volte crescono fino a 5 cm o più, presentando talvolta alterazioni del ciclo, con effetti sulla fertilità, o dolore quando al loro interno si accumula il sangue dell’ovulazione. Altre volte sono asintomatiche e sono solo un reperto casuale in un controllo ginecologico. Meno comuni sono le cisti che non scompaiono e quelle che presentano componenti solide e cistiche al loro interno, come le cisti dermoidi ed endometrioidi.

Di forma pressoché ovoidale, il volume dell’ovaio aumenta nelle prime due decadi di vita (dai 20 ai 40 mm di lunghezza, tra i 15 e i 30 di larghezza e tra i 10 e i 20 mm di spessore) e tende a ridursi con la menopausa, per il diminuire dell'attività ovulatoria. Anche la morfologia varia. Fino a 5 anni le ovaie si presentano omogenee senza alcuna formazione all'interno. L'aspetto multifollicolare caratterizza la pubertà fino ai 20 anni circa e non deve essere confuso con l'ovaio micropolicistico. Questo quadro segna l'inizio dell'attività funzionale ovarica, caratterizzato dalla presenza, all'interno dell'organo, di follicoli fermi in stati maturativi diversi. Tutte queste formazioni sono benigne e tendono a scomparire in genere dopo il flusso mestruale nell'arco di un paio di mesi. All'inizio della menopausa le ovaie si riducono di dimensioni e spariscono i follicoli per cui l'aspetto diventa uniforme, proprio come quello di una mandorla.

Importanza della Diagnosi Precoce e Gestione Personalizzata

Tenendo in considerazione questo ventaglio di possibilità e dei diversi iter che si aprono di fronte ad una repertazione di cisti ovarica, se ne deduce l’importanza della corretta diagnosi per poi pianificare l’adeguato follow-up. Le cisti ovariche sono una patologia frequentissima delle donne, ma possiamo già rassicurare le nostre signore perché la maggior parte delle cisti ovariche sono benigne.

La diagnosi precoce è cruciale, specialmente per condizioni come l'endometriosi. Il dolore mestruale molto forte è sicuramente il sintomo chiave. Attenzione però, non tutte le ragazze con dolori mestruali hanno endometriosi. Nel caso dell’endometriosi, a differenza delle malattie oncologiche, non è necessario confermare la diagnosi per agire. Se arriva in ambulatorio una ragazza con dolori mestruali forti, anche se non si vede nulla all’ecografia, si può comunque iniziare una terapia. Il beneficio clinico, anche in termini di qualità di vita e futura fertilità, è enorme. La pillola, pur non guarendola, tiene sotto controllo la malattia. Non iniziarla o smetterla senza motivo è un rischio inutile che espone a peggioramento e sofferenza.

Il prossimo passo è culturale, ovvero smettere di considerare normale il dolore mestruale. Fino a pochi decenni fa, le donne avevano poche mestruazioni nel corso della loro vita. Oggi, tra pubertà precoce e posticipo della maternità, una donna può avere 300-400 cicli mestruali, ed è in questo nuovo contesto che patologie come l’endometriosi si sviluppano e pesano maggiormente.

Significato del dolore pelvico

Qualora si cerchi la gravidanza, dipendendo dalle dimensioni della ciste o delle cisti e della sua natura, il medico valuterà il miglior modo di procedere, se con dei comportamenti specifici o controlli di routine fino a un intervento chirurgico. In genere, i medici utilizzano una procedura laparoscopica per rimuovere la ciste senza disturbare l’ovaio. Se non si riesce a concepire, è opportuno considerare anche il fatto che potrebbero esserci altri fattori che ostacolano la fertilità piuttosto che le cisti ovariche non dannose. Un consulente per la fertilità può aiutare con una diagnosi professionale e una gestione personalizzata del percorso. L'unico rischio leggermente aumentato con l'endometriosi è quello del tumore ovarico, ma resta comunque raro, specialmente in età fertile. In caso di doppia diagnosi (vale a dire una diagnosi di tumore in paziente affetta da endometriosi), l’obiettivo rimane la preservazione della fertilità. Negli ultimi anni ci sono stati enormi progressi. L’endometriosi è finalmente entrata nel gergo comune e viene trattata con maggiore coscienza.

tags: #ciste #ovarica #influenza #la #fertilita