Quando si parla di circoncisione del pene si intende un pene a cui è stato rimosso chirurgicamente il prepuzio, vale a dire quel lembo di pelle, scorrevole, che ricopre il glande a riposo. A questo punto viene spontaneo chiedersi: la circoncisione a che serve? Si tratta di una pratica molto antica: pare infatti che risalga addirittura a 4.300 anni fa, le prime tracce risalgono ai tempi degli antichi Egizi. Sfatiamo subito un mito: il pene circonciso non ha un glande più sensibile rispetto a quello non circonciso. O meglio, potrebbe esserlo per un primo periodo dopo l’intervento, ma è una situazione del tutto transitoria.

La Circoncisione Maschile: Aspetti Chirurgici e Controversi
La circoncisione maschile è quell’intervento chirurgico dermatologico che prevede la rimozione del prepuzio del pene. Questo procedimento, sebbene spesso eseguito nei primi giorni o settimane dopo la nascita, solleva interrogativi complessi sui suoi effetti psicologici. Ogni individuo infatti reagisce in modo diverso alla circoncisione. Mentre alcuni uomini possono non risentire di alcun impatto psicologico, altri possono sperimentare una vasta gamma di emozioni contrastanti, tra cui confusione, rabbia, tristezza o persino disforia corporea. Queste reazioni dipendono da molti fattori, tra cui l’età alla quale è stata eseguita la circoncisione, il contesto culturale e sociale e l’esperienza personale durante il procedimento.
Influenze Culturali e Sociali sulla Percezione della Circoncisione
La percezione dell’esperienza della circoncisione è ampiamente influenzata dal contesto culturale e sociale in cui avviene. In alcune comunità, la circoncisione è considerata un rito di passaggio cruciale o una pratica religiosa necessaria, mentre in altre può essere vista come una violazione dei diritti individuali o una tradizione superata. Queste differenze culturali possono influenzare profondamente la percezione di sé e l’impatto sulla propria salute mentale. Ad esempio, la circoncisione, quando imposta, rappresenta un trauma a tutti gli effetti, soprattutto per quei bambini obbligati a questa pratica religiosa, che per alcuni è considerata crudele. Praticare una circoncisione forzata al bambino significa trovare un corpo irreversibilmente mutilato da adulto, con la consapevolezza di essere diversi dagli altri. In alcune culture, la circoncisione viene eseguita sui neonati poco dopo la nascita, spesso senza il supporto di personale medico specializzato. In Italia, la circoncisione per motivi religiosi è regolata dalle istituzioni, che raccomandano di contattare gli enti di salute pubblica come Ospedali e ASL per ottenere maggiori informazioni e assicurarsi che la procedura del pene circonciso sia sicura.
Impatto sull’Identità Sessuale e sul Piacere Sessuale
Come già accennato, la circoncisione maschile è un’operazione che coinvolge la rimozione del prepuzio del pene, ed è un tema che solleva molti interrogativi, in particolare riguardo al suo impatto sul piacere sessuale degli uomini.
Anatomia e Sensibilità Peniena
Per comprendere appieno l’impatto della circoncisione sul piacere sessuale, è essenziale considerare l’anatomia del pene. Il prepuzio, una pelle che riveste il glande, è una regione ricca di terminazioni nervose che contribuiscono alla sensibilità sessuale. La rimozione del prepuzio durante la circoncisione può influenzare significativamente la sensibilità peniena durante l’atto sessuale. Sebbene molte persone ritengono che questa diminuisca a seguito della circoncisione, molte altre sostengono che la circoncisione possa addirittura aumentare la sensibilità del glande. In realtà c’è da dire che le esperienze individuali possono variare notevolmente di caso in caso, quindi ciò che potrebbe essere vero per una persona potrebbe non esserlo per un’altra. Il prepuzio protegge e idrata il glande. La sua rimozione parziale o completa tramite la circoncisione del pene può causare un ispessimento della pelle, nota come cheratinizzazione. Questo fenomeno rende la pelle più dura e secca, riducendo la sensibilità del pene circonciso. Tale cambiamento può influenzare la funzione sessuale, diminuendo la percezione del piacere.
Differenze Individuali nell’Esperienza Sessuale
È importante sottolineare nuovamente che l’impatto della circoncisione sul piacere sessuale può differire notevolmente da individuo a individuo. Mentre alcuni uomini non segnalano alcuna variazione significativa nella loro esperienza sessuale dopo la circoncisione, altri possono percepire una ridotta sensibilità o una diversa qualità delle sensazioni durante il rapporto. Se per alcuni la circoncisione è sinonimo di maggiore sensibilità e di maggior “durata” durante le performance sessuali, per altri, la rimozione del prepuzio può rendere doloroso l'atto sessuale stesso, così come la masturbazione, privando l'uomo di un piacere naturale, di un appagamento fisiologico scorporato da difficoltà e da dolore.
Adattamenti e Compensazioni
Alcuni uomini circoncisi possono sviluppare modi alternativi per massimizzare il piacere sessuale, come l’uso di lubrificanti o la concentrazione su altre zone erogene. Questi adattamenti possono essere parte di un processo di adattamento alla nuova situazione fisica e possono aiutare a mantenere il piacere sessuale nonostante la ridotta sensibilità.
Impatti Psicologici ed Emotivi sulla Sessualità
L’impatto della circoncisione sul piacere sessuale può anche avere conseguenze psicologiche ed emotive. Alcuni uomini possono sperimentare sentimenti di perdita o di mancanza nella loro esperienza sessuale, specialmente se confrontati con uomini non circoncisi. Questi sentimenti possono influenzare l’autostima e la percezione di sé nella sfera sessuale, creando sfide emotive che richiedono un’attenzione delicata. In generale possiamo dire che l’impatto della circoncisione sul piacere sessuale degli uomini è un tema complesso che richiede un’analisi attenta e sensibile. Mentre alcuni uomini non risentono di un cambiamento significativo nella loro esperienza sessuale dopo la circoncisione, altri possono percepire una riduzione della sensibilità o altre modifiche che influenzano il loro piacere durante l’attività sessuale. È importante riconoscere queste variazioni individuali e fornire supporto adeguato agli uomini che potrebbero aver vissuto cambiamenti nella loro esperienza sessuale a causa della circoncisione. Inoltre, promuovere una maggiore consapevolezza su questo argomento può contribuire a una discussione più completa e informata sulla circoncisione maschile e sui suoi effetti sulla sessualità umana. La continua ricerca su questo argomento è essenziale per comprendere appieno gli effetti psicologici della circoncisione maschile e per fornire il necessario supporto e assistenza agli uomini che potrebbero essere stati influenzati negativamente da questa pratica. Inoltre, è fondamentale promuovere il dibattito e la discussione su questo tema in modo da fornire un ambiente sicuro in cui gli individui possano esprimere le proprie esperienze e preoccupazioni legate alla circoncisione senza timore di giudizio.
Come comportarsi dopo circoncisione: trucchi e consigli
Possibili Traumi Psicologici della Circoncisione Maschile
La circoncisione maschile può costituire un evento traumatico per alcune persone, lasciando un’impronta psicologica che può perdurare nel tempo. Questo tipo di trauma può originarsi da vari fattori, tra cui il contesto in cui viene eseguita la circoncisione, le circostanze del procedimento e le risposte emotive dell’individuo.
Condizioni del Procedimento e la Necessità di Professionisti Esperti
In certi casi, la circoncisione può essere effettuata in condizioni che provocano dolore e disagio al neonato o al bambino. Se il procedimento non viene eseguito in modo adeguato, senza un adeguato controllo del dolore o in assenza di condizioni igieniche necessarie, può causare un trauma fisico e psicologico significativo all’individuo. Questo può portare a sentimenti di paura, ansia e perdita di fiducia nelle autorità, come i professionisti medici e dermatologi. Per questo motivo è importante affidarsi a professionisti, dermatologi esperti, che possano condurre l’intervento della circoncisione maschile in maniera sicura, affidabile e consapevole. Non è possibile delineare un quadro oggettivo sulle possibili complicanze post-circoncisione: il buon esito dell'operazione varia in base al medico, alla clinica, al paziente, all'età ed alla tipologia di strumento utilizzato per escindere il prepuzio. Ad ogni modo, considerando le statistiche, tra le complicanze più frequenti spiccano le infezioni, le emorragie, le ulcere del frenulo, le aderenze prepuziali e la stenosi del meato.
Mancanza di Consenso e i Diritti Individuali
Quando la circoncisione viene eseguita senza il consenso del soggetto, come spesso accade nei casi di neonati o bambini piccoli, possono sorgere sentimenti di violazione dei propri diritti personali e di perdita di controllo sul proprio corpo. Questo può generare un trauma psicologico che persiste nella vita adulta e influenzare la percezione di sé e la fiducia nelle relazioni interpersonali. Per ovviare a questi “inconvenienti”, sono nati alcuni movimenti di protesta contro la circoncisione, quando questa non è indispensabile per la risoluzione di problematiche a livello genitale.
Effetti a Lungo Termine e Impatto sulla Sessualità
Il trauma psicologico legato alla circoncisione può avere conseguenze a lungo termine sulla salute mentale e sul benessere emotivo dell’individuo. Questo può manifestarsi attraverso disturbi dell’umore come ansia e depressione, problemi di sonno, bassa autostima e difficoltà di fiducia nelle relazioni intime. In casi estremi, il trauma psicologico derivante dalla circoncisione può contribuire allo sviluppo di disturbi psicologici più gravi, come il disturbo da stress post-traumatico (PTSD). La circoncisione può influenzare la percezione di sé e la relazione con la sessualità. Alcuni uomini circoncisi possono sperimentare una riduzione della sensibilità sessuale o problemi di piacere sessuale, influenzando l’autostima e la qualità delle relazioni intime. Questo può portare a sentimenti di insoddisfazione sessuale e a una percezione distorta del proprio corpo, contribuendo al trauma psicologico associato alla circoncisione. Possiamo infine affermare che gli effetti psicologici della circoncisione maschile sono un tema complesso che richiede una valutazione attenta e una considerazione delle esperienze individuali, delle influenze culturali e sociali e degli impatti a lungo termine sulla salute mentale. La comprensione approfondita di questo argomento può aiutare a fornire un supporto adeguato agli uomini che sono stati circoncisi e a promuovere una visione più equilibrata di questa pratica nella società contemporanea.
Vantaggi Documentati della Circoncisione
La circoncisione è un intervento chirurgico che comporta la rimozione del prepuzio, il tessuto che copre la punta del pene. Esistono diverse opinioni sulla pratica della circoncisione e sui suoi vantaggi e svantaggi. Ecco alcuni potenziali vantaggi:
Igiene Migliorata e Prevenzione delle Infezioni
La rimozione del prepuzio può rendere più facile mantenere l’igiene del pene. Poiché il prepuzio può accumulare secrezioni e batteri, la sua rimozione può ridurre il rischio di infezioni del pene e delle vie urinarie. La circoncisione può ridurre il rischio di contrarre infezioni sessualmente trasmissibili (IST), compreso l’HIV. Studi hanno dimostrato che gli uomini circoncisi potrebbero avere un rischio leggermente inferiore di contrarre alcune IST rispetto agli uomini non circoncisi. Inoltre, la circoncisione può ridurre il rischio di sviluppare balanite (infiammazione del glande) e fimosi (restringimento del prepuzio che impedisce il ritiro completo del glande). Il rischio di ITU (infezioni del tratto urinario) è minore nei neonati circoncisi.
Prevenzione del Cancro al Pene
Sebbene il cancro al pene sia raro, alcuni studi suggeriscono che la circoncisione possa ridurre il rischio di sviluppare questa forma di cancro, soprattutto in aree con elevate incidenze di tale patologia. Tuttavia, non sappiamo se la circoncisione contribuisca a prevenire il cancro al pene se eseguita in età infantile.
Benefici per la Salute Sessuale
Alcuni uomini e partner sessuali possono percepire vantaggi nella salute sessuale e nel comfort sessuale dopo la circoncisione. Ad esempio, alcune persone segnalano una diminuzione della sensibilità e quindi una maggiore resistenza durante il sesso, il che può essere considerato un vantaggio da alcune coppie. Dunque è importante notare che la circoncisione è un intervento chirurgico che comporta rischi, comprese complicazioni durante l’intervento chirurgico, dolore post-operatorio, e potenziali effetti negativi sulla funzione sessuale e sulla sensibilità del pene.
I 5 Miti Principali sulla Circoncisione
È fondamentale sfatare alcune delle credenze errate più diffuse riguardo alla circoncisione, basandosi su evidenze scientifiche e studi specifici.
MITO #1: La Circoncisione Provoca la Disfunzione Erettile
Questa tesi non ha alcuna base biologica; ampi studi specifici hanno dimostrato che la circoncisione non ha alcuna influenza sulla capacità di avere una buona erezione. Le pulsioni sessuali restano totalmente invariate.
MITO #2: La Circoncisione Modifica la Sensibilità
Non vi è alcuna base biologica a supporto di questa tesi; ampi studi specifici dimostrano che meno del 5% degli uomini che hanno subito una circoncisione riferiscono di cambiamenti nella sensibilità. In generale, la circoncisione non aiuta a migliorare la sensibilità del pene, non ne provoca una riduzione e non ha alcun effetto sull’orgasmo. Studi clinici mostrano che molti adulti sottoposti a circoncisione riportano una diminuzione del piacere sessuale e cambiamenti negativi nella loro vita sessuale quotidiana, tuttavia, non vi è una correlazione diretta e universale.
MITO #3: La Circoncisione ha Effetti sull’Eiaculazione
Non c’è alcun fondamento scientifico per questa tesi. L’eiaculazione non è legata al prepuzio. La rimozione di quest’ultimo non ha alcun effetto sull’eiaculazione.
MITO #4: La Circoncisione fa Aumentare il Rischio di Infezione
Questo mito non è supportato da alcuna base scientifica. Infatti, prove scientifiche dimostrano come il rischio d’infezioni, tra cui le malattie sessualmente trasmissibili come HIV e HPV, diminuisca negli uomini circoncisi. Il rischio di ITU (infezioni del tratto urinario) è minore nei neonati circoncisi.
MITO #5: La Circoncisione provoca il Cancro della Prostata
La tesi secondo cui la circoncisione provocherebbe il cancro alla prostata non ha alcun fondamento scientifico. Infatti, esistono relazioni che documentano come il cancro della prostata possa essere talvolta legato alle malattie veneree virali. Ad oggi, la scienza dimostra che la circoncisione tende a proteggere gli uomini dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Infertilità Maschile: Un Quadro Generale
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 20% delle coppie che non riescono ad avere una gravidanza riferiscono un problema di infertilità maschile. L’infertilità maschile indica una ridotta capacità riproduttiva dell’uomo per una insufficiente produzione di spermatozoi o per anomalie nella qualità degli spermatozoi prodotti. Nel caso in cui l’uomo non abbia mai indotto una gravidanza, si parla di infertilità primaria. Nel caso contrario si parla di infertilità secondaria. L’infertilità maschile interessa il 7% degli uomini e sempre di più i giovani. È una causa diffusa dell’infertilità di coppia. La produzione di spermatozoi funzionali avviene all’interno dei testicoli, innanzitutto grazie alla presenza di cellule staminali germinali, le cellule progenitrici degli spermatozoi, da cui questi ultimi derivano attraverso un processo di differenziamento cellulare. È importante distinguere l’infertilità dalla sterilità.
Cause dell'Infertilità Maschile
Le cause che possono portare all'infertilità maschile sono molteplici e possono essere classificate in base alla loro origine anatomica o funzionale.
Cause Pre-Testicolari
Le cause pre-testicolari sono patologie endocrine a carico dell’ipotalamo o dell’ipofisi, ad esempio. Queste condizioni possono alterare lo sviluppo e il mantenimento della normale spermatogenesi.
Cause Testicolari
Tra le cause testicolari si ravvisano alterazioni congenite, cromosomiche o genetiche. Tra le alterazioni cromosomiche più comuni si indica la sindrome di Klinefelter, che si caratterizza per la presenza di un cromosoma X soprannumerario. Ci sono poi infezioni a carico dei genitali maschili, il criptorchidismo, per il quale si ricorre a trattamenti chirurgici entro il primo anno di vita.
Cause Post-Testicolari
Le cause post-testicolari sono principalmente determinate da ostruzione delle vie attraverso cui fuoriescono gli spermatozoi. Le vie escretrici possono essere i tubuli retti, il dotto epididimario o il dotto deferente e il dotto eiaculatore.
Fattori di Rischio Legati allo Stile di Vita
I fattori di rischio che incidono sulla fertilità maschile sono diversi e sono riconducibili a stili di vita. Innanzitutto il fumo e la cannabis, che riducono il numero e la motilità degli spermatozoi, e danneggiano il loro DNA.

Approccio Diagnostico per l'Infertilità Maschile
Una diagnosi accurata è fondamentale per identificare la causa dell'infertilità maschile e pianificare il trattamento più efficace.
Anamnesi Approfondita
Una attenta anamnesi dell’uomo con problemi di sterilità può fornire utili indicazioni per un inquadramento generale: vanno ricercate malattie veneree, infiammazioni acute e croniche alla prostata e alle vescicole seminali. La parotite, se si manifesta dopo la pubertà, può causare orchite bilaterale, il cui risultato è un’atrofia testicolare irreversibile con azoospermia (assenza di spermatozoi). La tubercolosi può colpire vie spermatiche, dotto deferente ed epididimo causando ostruzione non correggibile chirurgicamente. Il diabete può provocare alterazioni della fertilità maschile e della dinamica dell’eiaculazione. La fibrosi cistica spesso comporta assenza congenita del dotto deferente e delle vescichette seminali e dunque può essere determinante nella sterilità maschile.
Esame Obiettivo
La visita comprende la palpazione scrotale, l’apprezzamento del volume testicolare, l’esplorazione rettale per la valutazione della prostata.
Analisi del Liquido Seminale (Spermiogramma)
L’esame d’eccellenza per iniziare a valutare il potenziale fertile dell’uomo è lo spermiogramma. Questo consiste nell’analizzare un campione di liquido seminale, prodotto dopo un’astinenza tra i 2 e i 5 giorni, valutando la concentrazione, la motilità e la forma degli spermatozoi. È consigliabile che il campione non venga raccolto in una sede diversa da dove verrà analizzato. L’analisi microscopica eseguita prende in considerazione i seguenti parametri: volume dell’eiaculato: valori normali di tale parametro si collocano tra i 2 ed i 6 ml; liquefazione: non appena emesso il liquido seminale coagula per poi liquefarsi nuovamente dopo 30 - 60 minuti; viscosità. L’analisi microscopica degli spermatozoi prende invece in esame i seguenti parametri: Concentrazione degli spermatozoi: tale concentrazione deve essere almeno superiore ai 20 milioni di spermatozoi per millimetro; Motilità: un seme normale deve contenere almeno il 50% di spermatozoi mobili.
Dosaggi Ormonali
La diagnostica ormonale prevede il dosaggio di alcuni ormoni quali FSH, LH, Testosterone totale, cui si può aggiungere l’Inibina B, la Prolattina (PRL), l’Estradiolo (E2), l’SHBG e lo studio della funzione tiroidea (TSH ed fT4).
Indagini Ecografiche Avanzate nella Diagnosi di Infertilità
L'ecografia è uno strumento diagnostico di primaria importanza per valutare la salute riproduttiva maschile.
Ecocolordoppler Scrotale o Testicolare
È fondamentale l’ecocolordoppler scrotale o testicolare, esame non invasivo, che permette di valutare in maniera completa tutte le caratteristiche dei testicoli, di riconoscere patologie responsabili di infertilità e di individuare patologie interferenti con la salute generale del paziente, come lesioni testicolari sospette e non palpabili. L’ecografia scrotale rappresenta la prima linea nella diagnostica dell’infertilità maschile. L’eco-color Doppler (ECD) permette di valutare la vascolarizzazione del testicolo e dell’epididimo.
Ecografia Prostata-Vescicolare per Via Trans-Rettale (TRUS)
L’ecografia prostato-vescicolare per via trans-rettale (TRUS) permette di ottenere immagini ad alta risoluzione del tratto genitale distale, inclusi i dotti deferenti distali, le vescichette seminali, la prostata e i dotti eiaculatori, ed è considerata essenziale nella diagnosi delle ostruzioni distali del tratto genitale maschile.
L’Ecografia nelle Forme Non-Ostruttive di Infertilità
La diagnostica ecografica può essere di ausilio rivelando la possibile riduzione del volume testicolare (<12 ml), le alterazioni dell’ecotessitura e/o della vascolarizzazione parenchimale, la possibile assenza del/dei testicolo/i in sede scrotale, la presenza di varicocele, ecc. Il plesso pampiniforme, in condizioni normali, consiste in un insieme di vasi di diametro <2 mm che confluiscono nella vena spermatica. La presenza di strutture tubulari anecogene di diametro >2-3 mm superiormente o lateralmente al testicolo e in alcuni casi estese posteriormente e inferiormente, con presenza di reflusso venoso documentabile tramite ECD, permette di porre diagnosi di varicocele. Recentemente è stata descritta l’associazione tra dilatazione del plesso venoso pampiniforme e plesso venoso periprostatico (evidenziabile mediante TRUS) nei pazienti con varicocele condizionante la risposta seminologica dopo procedura di correzione del varicocele. L’assenza stabile all’ecografia scrotale di uno o entrambi i didimi depone per anorchia congenita e/o criptorchidismo; i testicoli possono essere documentati nel canale inguinale e in addome come strutture ovoidali ipoecogene, solitamente di dimensioni inferiori alla norma, spesso con microcalcificazioni. La presenza di ipo-atrofia testicolare all’ecografia scrotale indirizza la diagnosi verso una forma non ostruttiva di infertilità, condizione associata a compromissione dei parametri convenzionali e biofunzionali del liquido seminale. In questi casi, l’epididimo può essere regolare. In caso di orchite acuta, l’ecografia mostrerà un volume testicolare ed epididimario aumentati, disomogeneità ecostrutturale ed aumento della vascolarizzazione all’ECD, mentre nelle forme croniche il volume testicolare così come la vascolarizzazione tendono ad essere ridotti con ecostruttura disomogenea e presenza micro- o macrocalcificazioni. Infine, lo studio ecografico della regione scrotale è di massima importanza per la possibilità di valutare la presenza di lesioni intraparenchimali di aspetto solido o cistico, ricordando che la frequenza di neoplasia testicolare nella popolazione infertile è di circa il 3%.
L’Ecografia nelle Forme Ostruttive di Infertilità
I segni clinici di patologia ostruttiva (congenita o acquisita) più rilevanti sono considerati: la presenza di oligoposia, la ridotta concentrazione di fruttosio nel liquido seminale e pH usualmente acido. Contestualmente sono presenti volume testicolare normali, livelli plasmatici di FSH, inibina B e testosterone totale nella norma, presenza di disturbi eiaculatori di tipo algico e aneiaculazione. Le ostruzioni vengono classificate in prossimali e distali. Quelle prossimali interessano le vie seminali intra-testicolari, l’epididimo e il dotto deferente preinguinale. Quelle distali coinvolgono il deferente distale ed il tratto ampullo-vescicolo-duttale. Le ostruzioni complete bilaterali delle vie seminali causano azoospermia e la loro diagnosi è di solito discretamente agevole. Le ostruzioni complete monolaterali o incomplete bilaterali si associano spesso a oligo-asteno-terato-zoospermia e sono più difficilmente riconoscibili. Tra i segni ecografici di ostruzione prossimale, più frequentemente causata dalla presenza di patologia cistica, ricordiamo l’eventuale ectasia della rete testis, la presenza di formazioni cistiche intratesticolari e/o la dilatazione dei dotti epididimari. Alla valutazione ECD, solitamente, queste forme presentano una vascolarizzazione normale. L’agenesia bilaterale dei dotti deferenti, che rappresenta la più comune causa congenita di azoospermia di natura ostruttiva, può essere sospettata quando la parte terminale dell’epididimo (cauda) termina in una struttura nastriforme rudimentale all’esame ecografico scrotale. La TRUS può mettere in evidenza l’assenza dell’ampolla deferenziale o anomalie quali ipoplasia/agenesia delle vescichette seminali o dei dotti eiaculatori. La vasectomia si presenta con dilatazione bilaterale dell’epididimo che assume un aspetto finemente disomogeneo, possono inoltre essere presenti dilatazione della rete testis e cisti intratesticolari. Nelle ostruzioni distali, come in quelle rare dei dotti eiaculatori, la TRUS rivela spesso una dilatazione della porzione prossimale degli stessi, delle vescicole seminali con diametro antero-posteriore >15 mm o dei vasi deferenti con diametro >5 mm. Lesioni prostatiche come le cisti Mülleriane o dell’utricolo, aree anecogene in sede mediana non comunicanti con l’uretra, possono essere difficili da distinguere l’una dall’altra e possono dare ostruzione esercitando compressione sui dotti eiaculatori. Con lo stesso meccanismo possono procurare ostruzione gli ascessi prostatici cronici. Lo studio ecografico della regione didimo-epididimaria e prostato-vescicolare trova, infine, una sua indicazione particolare nella valutazione diagnostica integrata dei pazienti con male accessory gland inflammation (MAGI) consentendo di distinguere le forme non complicate dalle non complicate. Le prime si diagnosticano quando i segni di infiammazione cronica sono limitati alla sola ghiandola prostatica; le seconde si diagnosticano quando i segni di infiammazione cronica sono presenti anche alle vescicole seminali e alla regione epididimaria.
Come comportarsi dopo circoncisione: trucchi e consigli
Studi Genetici nella Diagnosi di Infertilità
Accanto alle indagini ormonali ed ecografiche, gli studi genetici ricoprono un ruolo cruciale nell'identificazione delle cause di infertilità maschile.
Esame del Cariotipo e Microdelezioni del Cromosoma Y
L’esame del cariotipo deve essere eseguito in tutti i maschi infertili con un numero di spermatozoi nel seminale inferiore a 5 milioni/ml e ciò in considerazione che le anomalie cromosomiche sono 10 volte più frequenti nei maschi infertili (5,3%) rispetto alla popolazione normale (0,6%). Lo studio delle microdelezioni del cromosoma Y è consigliato a tutti i soggetti con un numero di spermatozoi inferiore a 5 milioni/ml: l’analisi della letteratura mostra una incidenza di circa il 10% di microdelezioni nei soggetti azoospermici e del 5-7% nei soggetti oligospermici.
Varicocele: Una Causa Frequente di Infertilità Maschile
Il varicocele (dal latino varix = varice e dal greco kele = gonfiore) consiste nella dilatazione delle vene del plesso pampiniforme che circondano il testicolo. Nel corso degli anni sono state formulate diverse le definizioni. Il riconoscimento del varicocele risale al I secolo dopo Cristo quando il medico Aulo Cornelio Celso lo descrisse nella sua enciclopedia De Medicina: “le vene sono gonfie e attorcigliate al di sopra del testicolo che diventa più piccolo del suo compagno in quanto il suo nutrimento diventa insufficiente”. Inizia a manifestarsi più frequentemente nell’età dello sviluppo puberale, tra gli 11 e i 16 anni e interessa soprattutto il testicolo sinistro. Nella maggior parte dei casi il varicocele si presenta a livello del testicolo sinistro, meno comunemente è bilaterale o interessa soltanto il testicolo destro. La prevalenza del varicocele nel maschio infertile è del 25.4%. La causa è da ricondurre verosimilmente ad una congenita debolezza delle pareti venose.
Sintomi e Segni del Varicocele
I sintomi più comuni includono: dolore sordo nel/i testicolo/i; senso di pesantezza a livello scrotale; fastidio al testicolo o in una parte dello scroto. I segni più frequenti sono: dilatazione venosa palpabile a livello scrotale; testicolo omolaterale più piccolo rispetto al controlaterale. È importante precisare che nella maggior parte dei casi non si hanno sintomi evidenti.
Diagnosi del Varicocele
L’esame obiettivo comprende una valutazione generale, con attenzione all’habitus dell’individuo, alla distribuzione pilifera, allo sviluppo delle ghiandole mammarie, ai caratteri sessuali secondari e agli organi genitali esterni, ed una locale; può essere individuato con segni precoci prima della pubertà (testicolo interessato con posizione inferiore rispetto al controlaterale, macchia bluastra alla radice dello scroto), ma diventa clinicamente evidente nel periodo adolescenziale. L’obiettività del varicocele è stata descritta come la sensazione di palpare un sacchetto di vermi o le interiora di un pollo. L’indagine deve essere eseguita in clinostatismo ed in ortostatismo, integrandola con la manovra del Valsalva. L’esame deve essere esteso al testicolo, all’epididimo, al funicolo spermatico e al pene. Lo studio viene effettuato dapprima in clinostatismo e successivamente in ortostatismo. La valutazione BMode permette di rilevare la presenza di vasi venosi ectasici (diametro > 3mm) lungo il canale inguinale o all’interno della sacca scrotale, mentre l’indagine colordoppler (ECD) fornisce informazioni sulla presenza o meno di un reflusso e se quest’ultimo è presente in condizioni basali e/o dopo aumento della pressione endoaddominale (manovra di Valsalva). A tal fine, dopo aver studiato la regione peritesticolare in condizioni basali, si invita il paziente ad eseguire un ponzamento progressivo, non brusco ed un reflusso viene considerato patologico quando si prolunga per oltre due secondi. Reflussi di minore durata, se la manovra di Valsalva è eseguita correttamente, sono considerati non patologici. Se lo studio in B-Mode non rileva varicosità peritesticolari, si dovrà indagare la regione funicolare sovratesticolare con le stesse modalità descritte in precedenza. Quando non siano visibili vasi dilatati anche in questa sede e l’ECD non percepisca segnali, si passerà all’esame del funicolo all’emergenza scrotale. Per essere sicuri di aver localizzato il funicolo, con la sonda puntata verso l’anello inguinale superficiale, si centra l’arteria testicolare e si invita il paziente ad eseguire la manovra di Valsalva evidenziando la presenza o meno di reflusso prolungato. Naturalmente dopo aver esplorato il plesso pampiniforme sinistro, anche in caso di reperti negativi, andrà esaminato anche il lato destro.

Circoncisione e Fertilità Maschile: Una Connessione Indiretta o Inesistente?
La questione centrale dell'articolo riguarda l'influenza della circoncisione sulla fertilità maschile. Dalle informazioni fornite, emerge un quadro dettagliato degli effetti della circoncisione sulla salute generale del pene, sulla sensibilità sessuale e sugli aspetti psicologici, così come un'analisi approfondita delle cause e della diagnosi dell'infertilità maschile. Tuttavia, è importante notare che le informazioni e gli studi presentati non stabiliscono un legame diretto tra la circoncisione e la capacità riproduttiva maschile in termini di qualità o produzione di spermatozoi.
I miti principali sulla circoncisione, come quello relativo alla disfunzione erettile e agli effetti sull’eiaculazione, sono stati sfatati. Si afferma chiaramente che la circoncisione non ha alcuna influenza sulla capacità di avere una buona erezione e che l’eiaculazione non è legata al prepuzio, quindi la sua rimozione non ha alcun effetto. Questi aspetti riguardano la funzione sessuale, che è certamente cruciale per la procreazione, ma non la fertilità fisiologica intesa come capacità biologica di produrre spermatozoi sani e funzionali. Gli studi citati si concentrano su IST, cancro al pene, sensibilità e aspetti psicologici, senza estendere le loro conclusioni all'ambito della spermatogenesi o della qualità del seme.
L'impatto della circoncisione sulla sensibilità e sul piacere sessuale, sebbene variabile individualmente, potrebbe teoricamente influenzare la frequenza o la qualità dei rapporti sessuali, e di conseguenza le opportunità di concepimento. Alcuni uomini, infatti, possono percepire una ridotta sensibilità o una diversa qualità delle sensazioni durante il rapporto, o persino provare dolore durante l'atto sessuale. Tali esperienze, influenzando l'autostima e la percezione di sé nella sfera sessuale, potrebbero indirettamente ostacolare i tentativi di concepimento in una coppia. Tuttavia, questo non implica un'alterazione della fertilità a livello biologico o fisiologico. Le pulsioni sessuali restano totalmente invariate.
In conclusione, sulla base dei dati forniti, non esistono prove dirette che la circoncisione incida negativamente o positivamente sulla fertilità maschile in termini di produzione o qualità degli spermatozoi. Gli effetti della circoncisione si manifestano piuttosto sulla salute del pene (igiene, prevenzione infezioni), sulla funzione sessuale (sensibilità, eiaculazione, erezione - quest'ultime senza impatto negativo documentato), e sugli aspetti psicologici ed emotivi dell'individuo.
Terapie per l'Infertilità Maschile
Le terapie per l’infertilità maschile dipendono dalla causa sottostante identificata attraverso il processo diagnostico.
Interventi Chirurgici
La chirurgia può essere impiegata per correggere diverse condizioni che causano infertilità. Ad esempio, può essere utilizzata per il trattamento del varicocele o per invertire una precedente vasectomia, ma non solo. Anche ostruzioni delle vie seminali o altre anomalie anatomiche possono richiedere un approccio chirurgico per ripristinare la funzionalità riproduttiva.
Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)
Quando le altre terapie non sono efficaci o in presenza di determinate condizioni, si ricorre alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Queste prevedono l’impiego di spermatozoi ottenuti a seconda dei casi attraverso la normale eiaculazione, un recupero chirurgico (ad esempio, prelievo epididimario o testicolare) o, se necessario, da un donatore esterno alla coppia. La PMA include diverse tecniche, come l'inseminazione intrauterina (IUI), la fecondazione in vitro (FIV) e l'iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI), ognuna delle quali viene scelta in base alle specifiche esigenze della coppia e alla natura dell'infertilità maschile.
tags: #circoncisione #incide #sulla #fertilita #maschile