Alimentazione e Ovulazione: Guida Nutrizionale per Favorire la Fertilità

Migliorare la propria fertilità, un percorso complesso e multifattoriale, non riguarda soltanto aspetti puramente fisiologici come la salute degli ovuli, la versione aggiornata dell'app sull'ovulazione, o il sesso non protetto con il partner. Certamente, la preparazione più importante per il concepimento è sentirsi rilassati sia mentalmente che fisicamente, poiché qualsiasi dieta dovrebbe essere preparata su misura per voi e farvi sentire bene in questo periodo importante della vostra vita. Per questo motivo, un approccio globale e personalizzato è fondamentale, sempre adattato ai vostri bisogni specifici, riconoscendo che alimentazione e fertilità sono strettamente collegate. Non si tratta solo di una dieta "sana", ma di un modo di alimentarsi che tenga conto dei vostri specifici problemi.

È ormai dimostrato che l’alimentazione è importante per mantenere gli ovociti in buona salute: una dieta sana e corrette indicazioni alimentari possono migliorare il processo di ovulazione, diminuire gli stati infiammatori e la possibilità di aborti spontanei. Uno stile di vita che incoraggi la gravidanza deve seguire alcune linee guida nutrizionali e prevedere buone abitudini giornaliere per mantenere il corpo in salute, dal punto di vista del peso e del metabolismo. Secondo uno studio condotto su un largo campione di donne e pubblicato su “Obstetrics & Gynecology”, modificare specificatamente la propria dieta diminuiva dell’80% il rischio di infertilità dovuta a problemi ovulatori. Analogamente, uno studio della Harvard School of Public Health, condotto su oltre 17.500 donne, ha evidenziato come il rischio di infertilità dovuto all’ovulazione sarebbe ridotto del 66% nelle donne che seguono una dieta sana, mentre quello per altre cause sarebbe più basso del 27% rispetto a coloro che non seguono un regime alimentare bilanciato. Questo risultato sottolinea come specifici alimenti aiutino o peggiorino specifiche situazioni cliniche.

Il concetto fondamentale per chi desidera una gravidanza è: mangia come se fossi già incinta! Questo approccio proattivo garantisce che il corpo riceva tutti i nutrienti necessari fin dalle prime fasi, creando un ambiente ottimale per il concepimento e il sano sviluppo del feto.

Pianta di broccoli e altri ortaggi a foglia verde

Il Ciclo Ovarico e la Nutrizione Fase per Fase

Il ciclo mestruale, anche detto ciclo ovarico, è il lasso di tempo che intercorre tra una mestruazione e la successiva, un periodo durante il quale si susseguono cambiamenti ormonali ciclici. Una corretta alimentazione durante tutta la sua durata ha un ruolo fondamentale non solo per assecondare e supportare il fisiologico cambiamento ormonale nelle varie fasi del ciclo, ottenendo una sinergia tra proprietà degli alimenti ed ormoni dominanti, ma anche per evitare che errori nutrizionali disturbino il susseguirsi delle varie fasi. È essenziale avere un occhio di riguardo alla salute del fegato, poiché è un organo fondamentale nella gestione ormonale, e all'intestino, altro organo cruciale. Esistono degli alimenti e nutrienti specifici in grado di favorire l’equilibrio ormonale e l’eliminazione di tossine negative per l’organismo.

Fase Mestruale (Giorno 1-5): Supporto e Recupero

La fase 1 del ciclo ovarico, nota come fase mestruale, è la fase in cui ha inizio un nuovo ciclo ovarico e va indicativamente dal giorno 1 al giorno 5. Durante la fase mestruale uno dei problemi più comuni è la dismenorrea, ossia la presenza di dolori a livello uterino. Spesso potrà presentarsi mal di testa e gonfiore addominale, e la diminuzione dei livelli ematici di ferro potrà generare stanchezza e irritabilità. Per contrastare questi sintomi, è utile preferire le proteine della carne e dell’uovo, le verdure ricche di ferro come radicchio, indivia belga e cicoria, soprattutto nelle donne con sideremia bassa. Alimenti ricchi in potassio e magnesio sono preziosi per contrastare i dolori mestruali e ristabilire il tono dell’umore.

È consigliabile evitare alimenti che possono influire sui processi coagulatori del sangue, come quelli eccessivamente fluidificanti quali ananas, fragole, melone, funghi, prezzemolo (in grandi quantità), soprattutto in caso di ciclo abbondante. Al contrario, si dovrebbe limitare l'assunzione di cibi coagulanti come i formaggi, la vitamina C degli agrumi o dei kiwi e la vitamina K della zucca o della carota se cucinate in un mezzo lipidico ad alte temperature.

Fase Follicolare (Giorno 5-12): Energia e Crescita

La Fase 2 del ciclo ovarico, o fase follicolare, dura indicativamente dal giorno 5 al giorno 12. Durante questa fase si ha l’accrescimento dei follicoli grazie ad una fine regolazione ormonale che parte da due ghiandole importantissime: l’ipotalamo e l’ipofisi. L’ipotalamo comincerà a rilasciare un ormone chiamato GnRH (ormone di rilascio delle gonadotropine) che andrà a stimolare l’ipofisi, che a sua volta rilascerà la gonadotropina FSH (ormone follicolo stimolante), che andrà a stimolare la crescita dei follicoli. Man mano che cresceranno stimolati dall’FSH, i follicoli produrranno livelli sempre maggiori di estrogeni e si inizierà a selezionare il follicolo dominante che poi procederà a maturazione mentre tutti gli altri degenereranno. Durante questa fase ci si sente energiche e fisicamente in forma, senza particolari malesseri e gonfiori.

Per sostenere questo periodo di intensa attività ormonale, è opportuno preferire le proteine della carne e dell’uovo rispetto al pesce. Si consiglia di prediligere le verdure ricche di ferro insieme a quelle “amiche” del fegato, come carciofi e fiori di zucca. Inoltre, è utile prediligere sempre le modalità di cottura che sono di stimolo per il fegato, come i trifolati in padella, panati e fritti (ad esempio, fettina panata, frittata, carciofi fritti dorati, sempre opportunamente abbinati a verdure crude), e nel caso di verdure precedentemente lessate, ripassarle sempre in padella. Tra i semi da assumere, particolarmente utili saranno i semi di lino e i semi di zucca.

Estrogeni e recettori estrogenici: tipologia e funzioni - Parte 1

Fase Ovulatoria (Giorno 12-14): Preparazione al Concepimento

La Fase 3 del ciclo ovarico, o fase ovulatoria, si ha generalmente tra il giorno 12 ed il giorno 14 del ciclo. Questa è una fase delicatissima e cruciale per il concepimento. Per supportarla adeguatamente, è consigliabile prediligere cibi ricchi di grassi buoni, in particolare i pesci ricchi di omega-3 come il salmone, il tonno e il pesce spada. Alimenti ricchi di colesterolo, come i crostacei e i mitili, sono imprescindibili per supportare questa fase e la successiva sintesi di progesterone. La frutta secca (mandorle, noci, nocciole, pinoli, ecc.) sarà preziosissima in quanto ricca di acidi grassi essenziali. La carne dovrà essere preferibilmente bianca e più ricca di lipidi, come ad esempio quella di maiale. Anche in questa fase, i semi di lino e i semi di zucca saranno particolarmente utili.

Fase Luteale (Giorno 14-28): Sostegno e Prevenzione

La fase 4 del ciclo ovarico, o fase luteale, è la fase successiva all’ovulazione che va dal giorno 14 al giorno 28 del ciclo. In questa fase, il follicolo svuotato in seguito all’ovulazione collassa trasformandosi in corpo luteo. Inizia così la produzione del progesterone, necessaria per supportare l’impianto dell’embrione eventualmente generato dall’unione dello spermatozoo e dell’ovocita. Durante la prima settimana della fase progestinica (giorni 15-22), gli elevati livelli di progesterone faranno aumentare l’appetito e il desiderio di alimenti particolarmente zuccherini. In questa fase la scelta degli alimenti giusti aiuterà a limitare le frequenti variazioni dell’umore e aiuterà a prevenire la sindrome premestruale che si presenta solitamente la settimana successiva.

Per questo periodo, si raccomanda di prediligere pesci ricchi di iodio e fosforo (spigola, orata, merluzzo, baccalà, ecc.), per contrastare l’imbibizione tessutale e il rischio di aumento di peso. Le verdure della famiglia delle crucifere (ad esempio, broccoli, cavolfiore, ecc.), sia crude, quando possibile, sia lesse o ripassate, sono altamente benefiche. Tra i semi da assumere, particolarmente utili saranno i semi di sesamo e i semi di girasole, grazie alle rispettive quantità di zinco e vitamina E.

Dal giorno 22 circa della fase progestinica, nel caso in cui non si sia instaurata una gravidanza, si inizierà ad avere un graduale calo dei livelli di progesterone ed estrogeni ed un nuovo aumento graduale di FSH affinché le ovaie riprendano a produrre estrogeni per la successiva ovulazione. In questa fase, è bene evitare tutti gli alimenti eccitanti del sistema nervoso, come pesci ad elevato contenuto di iodio (ad esempio la spigola), e in generale il pesce crudo. Inoltre, sarà utile evitare gli alimenti che potrebbero interferire con i processi coagulatori del sangue. I semi di sesamo e i semi di girasole continuano ad essere particolarmente utili in questo periodo, grazie alle loro quantità di zinco e vitamina E.

Nutrienti Essenziali per la Salute Riproduttiva

L'alimentazione per la fertilità mira a introdurre antiossidanti, vitamine e minerali che proteggono ovociti e spermatozoi dai danni dei radicali liberi. Un'adeguata assunzione di questi micronutrienti garantisce o meno la salute degli ovociti e la regolarità della loro produzione.

Acido Folico (Folato)

I cibi ricchi di folato sono strettamente connessi sia all'aumento della fertilità nella donna che al sostegno della salute del feto. Spinaci, lenticchie, fagioli e ceci sono tutte note fonti di acido folico. Gli spinaci contengono un’elevata quantità di folato, ovvero una vitamina del gruppo B che migliora la condizione dell’ovulazione in generale. Anche gli uomini che, durante la ricerca di un figlio, integrano nella loro dieta una giusta dose di spinaci, aumentano la loro possibilità di concepire. Le verdure a foglia verde (spinaci, cavolo nero, bietole, cime di rapa, broccoli, lattuga, ecc.) sono ricche di Acido Folico. Conosciuto come principale alleato delle donne in stato di gravidanza, sembra essere però anche un aiuto per chi cerca di rimanere incinta. Uno studio danese pubblicato sull’European Journal of Clinical Nutrition, infatti, indica che l’assunzione di folati avrebbe effetto sull’incremento delle possibilità di gravidanza, in particolare nelle donne che hanno più difficoltà di concepire. I dati dello studio mostrano un aumento del 15% della probabilità di restare incinta, ma l’effetto è particolarmente evidente nelle donne con cicli irregolari (+35%), in quelle con cicli brevi, inferiori ai 27 giorni (+35%), o molto lunghi, superiori ai 30 giorni (+24%). Ferro e acido folico sono nutrienti importanti per preservare la riserva e la competenza ovarica.

Ferro

È stato dimostrato che livelli di ferro bassi contribuiscono ad esacerbare i problemi di infertilità, quindi rinforzare l'assunzione di ferro con tagli magri di bovino e di pollo può aiutare il concepimento. I legumi, inoltre, sono ricchi di ferro, un elemento indispensabile per promuovere la fertilità femminile e maschile.

Zinco

Stimola più nuotatori con lo zinco! La divisione cellulare, la forza chiave alla base della produzione di spermatozoi, richiede una sana quantità di zinco. Le ostriche, un alimento ricco di zinco - una singola porzione da 85gr ne contiene 67 mg - aiutano a migliorare sensibilmente la funzionalità degli ormoni e hanno un ruolo fondamentale nel regolare l’ovulazione. Tra i semi, sesamo e girasole sono particolarmente utili grazie al loro contenuto di zinco.

Vitamina C e Antiossidanti

Sia gli uomini che le donne dovrebbero impegnarsi per incrementare il loro apporto giornaliero di vitamina C ed antiossidanti. Questo risultato può essere raggiunto facilmente abituandosi a mangiare agrumi e aggiungendo il peperone verde e rosso in cucina il più possibile. I ricercatori hanno dimostrato che l’Acido L-Ascorbico riveste un importante ruolo nella regolazione del ciclo mestruale e della funzionalità ovarica, nonché nella salute degli ovuli. Secondo uno studio pubblicato su Fertility & Sterility, la Vitamina C aumenterebbe la fertilità nelle donne con difetto della fase luteale. I frutti di bosco non sono solo straordinariamente gustosi, sono anche tra i cibi più ricchi di antiossidanti, elementi importantissimi che aiutano a combattere i radicali liberi, proteggendo le cellule che compongono l’apparato riproduttivo, gli ovociti e le ghiandole che regolano gli ormoni. Si trovano principalmente nella frutta, non solo nei frutti di bosco ma anche nelle prugne, nei melograni, nell’uvetta e nelle fragole.

Vitamina B12

Alcuni studi hanno dimostrato che la Vitamina B12 può aiutare ad aumentare il rivestimento dell’endometrio, diminuendo le possibilità di aborto spontaneo. Viceversa, una carenza di B12 può aumentare le probabilità di ovulazione irregolare e, nei casi più gravi, interrompere l’ovulazione del tutto. Questa vitamina si trova principalmente in alimenti di origine animale, come la carne rossa o il pesce, ma è presente anche nelle uova - in particolare nel tuorlo - e, in misura minore, nei formaggi stagionati. Chi segue un’alimentazione vegana dovrebbe fare particolare attenzione a integrare questa vitamina, soprattutto se alla ricerca di una gravidanza.

Omega-3 e Grassi Essenziali

Una buona dieta deve includere anche un apporto di grassi necessari per la produzione degli ormoni steroidei. Gli acidi grassi omega 3 hanno un ruolo antinfiammatorio e di regolazione ormonale. Questi acidi grassi non solo aiutano a regolare l’equilibrio ormonale, ma possono facilitare la gravidanza nelle donne con problemi di infertilità aumentando il flusso sanguigno uterino. Gli omega-3 sono presenti anche in sgombri, sardine, acciughe, salmone e trote, mentre nel regno vegetale possiamo trovarli nelle noci, nei semi di chia ed in quelli di lino. L'avocado è uno dei principali cibi che aiutano a rimanere incinta, soprattutto nei casi di donne che ricorrono alla fecondazione assistita, perché ricco di grassi omega-3, famosi per essere in grado di dirigere il flusso sanguigno verso gli organi riproduttivi.

Colina

Le uova, per il loro contenuto di colina, proteine, vitamine B12, E, zinco e grassi buoni, rappresentano un alimento prezioso.

Tavola imbandita con cereali integrali, frutta e verdura

Il Ruolo dei Macronutrienti: Proteine, Carboidrati e Grassi

L'apporto dei macronutrienti giusti è fondamentale per sostenere la fertilità. Come già spiegato, alimentazione e fertilità sono collegate, ed ecco alcune linee guida per una dieta per la fertilità: introdurre la necessaria quantità di grassi necessari per la produzione degli ormoni steroidei e apporta la giusta quantità di vitamine e minerali.

Proteine

È importante assumere proteine in qualsiasi fase della vita, ma in modo particolare quando si cerca una gravidanza. Tuttavia, è importante monitorare le tipologie e le quantità di proteine consumate. Troppe proteine animali e grassi animali possono ridurre le probabilità di una donna di rimanere incinta. Secondo alcuni studi, bisognerebbe fare attenzione alla provenienza: una ricerca ha evidenziato che le donne che ricavavano la maggior parte dell’apporto proteico dai prodotti animali avevano un 39% di probabilità in più di essere infertili per motivi legati all’ovulazione rispetto a quelle che assorbivano proteine da alimenti come ceci, fagioli, lenticchie. Il consumo di carne rossa va limitato a una/due volte alla settimana e la scelta dovrebbe cadere su carne di animali allevati in allevamenti biologici. La carne apporta acidi grassi e proteine essenziali, ma il suo consumo è correlato con varie patologie. La carne andrebbe evitata da chi soffre di endometriosi dato che è stata dimostrata una relazione negativa tra il consumo di carne rossa e endometriosi.

Carboidrati

I carboidrati raffinati possono causare picchi dei livelli di zucchero e insulina, che arrestano gli ormoni riproduttivi e persino il ciclo mestruale. Chi cerca una gravidanza dovrebbe preferire alimenti a basso indice glicemico, evitando i cereali raffinati che stimolano la produzione di insulina, che si ripercuote negativamente sulla funzionalità delle ovaie. Meglio optare per quelli non raffinati: sì a pasta, pane, riso, segale, avena, grano, mais, orzo, kamut, farro e miglio purché integrali. Ottimi anche i 3 “pseudocereali”: quinoa, grano saraceno e amaranto. Per coloro i quali vogliono avere facilmente un figlio è bene mangiare con carattere di continuità dei cereali integrali, perché contengono vitamine del gruppo B, essenziali per la fertilità. La mattina consumare un’abbondante colazione a base di cereali integrali, pane integrale con formaggio leggero, the verde e frutta, eventualmente anche un uovo una o due volte a settimana. Evitare i dolci, eventualmente un velo di miele o marmellata su una fetta di pane integrale prima di una attività fisica. Il consumo di carboidrati andrebbe limitato ad una volta al giorno e due volte la settimana, ma preferibilmente i carboidrati andrebbero consumati integrali. Gli zuccheri purtroppo fanno male; in particolare in alcune situazioni dovrebbero essere eliminati come per chi ha l’ovaio policistico, situazione che spesso è legata ad alterazioni del ritmo insulinico, ma anche in assenza di questo problema evitare i dolci e quindi i picchi di insulina evita di “stressare” gli ovociti.

Grassi

Apporta la necessaria quantità di grassi necessari per la produzione degli ormoni steroidei. Il salmone, troppo spesso snobbato perché ritenuto un pesce “grasso”, è uno dei maggiori alleati di chi cerca una gravidanza e come tale non dovrebbe mancare nell’alimentazione delle coppie. Come tutti gli alimenti ricchi di Omega 3, infatti, è uno dei cibi che aiutano a rimanere incinta stimolando la fertilità sia dell’uomo - aiutandolo a produrre sperma di migliore qualità - che della donna.

Alimenti Chiave per Aumentare la Fertilità

Una dieta per la fertilità dovrebbe includere una varietà di alimenti ricchi di nutrienti specifici.

Frutta e Verdura

Qualsiasi rivista per donne o uomini promuove i benefici del mangiare frutta e verdura sulla salute, ma sapevate che questi alimenti possono aumentare tremendamente le probabilità di rimanere incinta? Pieni di vitamine, sali minerali, e micronutrienti (ad esempio antiossidanti), frutta e verdura proteggeranno il vostro feto da difetti neurali e spinali. Come scegliere frutta e verdura piene di vitamine? Il colore è un buon indicatore. I benefici della frutta e della verdura sono tantissimi e non basterebbe un articolo a elencarli tutti! Un motivo sugli altri per inserirle nella lista dei cibi che aiutano a rimanere incinta: sono ricchissime di Vitamina C. Mangiate molta frutta e verdura biologiche. È stato dimostrato che pesticidi ed erbicidi utilizzati nell’agricoltura convenzionale possono avere effetti negativi sulla fertilità sia maschile che femminile.

Pesce

Per aiutare il tuo corpo nel concepimento, mangia fino a 340 grammi di pesce a basso contenuto di mercurio ogni settimana, come ad esempio tonno in scatola leggero, salmone, sardine, merluzzo, gamberetti, e trota. Il salmone è uno dei maggiori alleati di chi cerca una gravidanza e come tale non dovrebbe mancare nell’alimentazione delle coppie. Il pesce apporta acidi grassi essenziali (omega 3). Queste sostanze facilitano la produzione di ormoni, riducono gli stati infiammatori. Il pesce è inoltre una buona fonte di Vitamina A. Nella scelta del pesce sarebbe preferibile scegliere il pesce pescato e non di allevamento che più facilmente contiene antibiotici. Si consiglia di consumare pesce almeno due volte a settimana.

Uova

Le uova sono un'ottima fonte di colina, proteine, vitamine B12 ed E, zinco e grassi buoni, utili per la fertilità.

Legumi

I legumi, come ceci, fagioli e lenticchie, sono un'importante fonte di proteine vegetali e ferro, essenziali per la fertilità femminile e maschile. Sono anche una nota fonte di acido folico.

Frutta Secca e Semi

La frutta secca (mandorre, noci, nocciole, pinoli, ecc.) è preziosissima in quanto ricca di acidi grassi essenziali, inclusi gli omega-3. I semi di chia e i semi di lino sono anch'essi ottime fonti di omega-3. I semi di lino e semi di zucca sono particolarmente utili durante la fase follicolare e ovulatoria, mentre i semi di sesamo e i semi di girasole sono preziosi nella fase luteale grazie al loro contenuto di zinco e vitamina E.

Ostriche

Conosciute come il cibo afrodisiaco per eccellenza, le ostriche sono da sempre associate alla fertilità perché, si dice, aumenterebbero il desiderio sessuale, un aspetto sicuramente trascurabile per chi cerca la cicogna! Non è però (soltanto) per questo che le abbiamo inserite nella nostra lista dei cibi che aiutano a rimanere incinta. Le ostriche, infatti, sono un alimento ricco di zinco - una singola porzione da 85gr ne contiene 67 mg - che aiuta a migliorare sensibilmente la funzionalità degli ormoni e ha un ruolo fondamentale nel regolare l’ovulazione.

Avocado

Secondo uno studio condotto dal Dr. Jorge Chavarro della Harvard School of Public Health, l’avocado è uno dei principali cibi che aiutano a rimanere incinta, soprattutto nei casi di donne che ricorrono alla fecondazione assistita, grazie al suo apporto di grassi omega-3.

Fichi

I fichi sono ricchi di zuccheri naturali e fibre ma anche di vitamine antiossidanti A, E e K e minerali, in particolare potassio, calcio, rame, magnesio e ferro. Ottimi anche per la fertilità maschile perché potenziano la mobilità e il numero degli spermatozoi, fin dall’Antica Grecia i fichi sono stati associati alla fertilità perché ritenuti afrodisiaci e in grado di stimolare la passione.

Latte e Formaggi

Consumate modeste quantità di latte intero e formaggi da agricoltura biologica. Il latte non biologico può contenere antibiotici ed ormoni. Non consumate latte e formaggi se è presente un’endometriosi od ovaie policistiche (PCOS). Ci sono delle alternative al latte vaccino come i latti vegetali d’avena o di mandorla.

Fattori di Stile di Vita che Influenzano la Fertilità

Oltre alla dieta, diversi fattori legati allo stile di vita giocano un ruolo cruciale nella fertilità.

Peso Corporeo (BMI)

Né troppo né troppo poco: un giusto peso aiuta. L’indice di massa corporea (Body Mass Index - BMI) è il rapporto tra peso e altezza; si considera una persona sovrappeso se questo indice è compreso tra 25 e 29, mentre se supera il 30 si parla di obesità. Se l’indice è inferiore a 20 la persona si considera sottopeso. Un peso eccessivo o una eccessiva magrezza sono frequentemente collegate ad un malfunzionamento ovarico; dal 30 al 47% delle donne sovrappeso ed obese presenta cicli irregolari così come il 25% delle donne sottopeso. Mantenere un peso sano è quindi fondamentale.

Attività Fisica

L’attività fisica è molto importante per attivare il metabolismo e mantenere in salute il nostro corpo: scegliete un’attività che vi piace e vi diverte e svolgete almeno 3 ore settimanali di attività in palestra o all’aperto. Non dimenticare l’attività fisica, che riattiva il metabolismo.

Fumo

Sigaretta? No, grazie. Fumare è sempre sconsigliabile, ma i danni sulla fertilità sono davvero importanti. Nelle donne che fumano più di 10 sigarette al giorno la menopausa sopravviene in media da 1 a 4 anni prima rispetto alle donne che non fumano e questa osservazione suggerisce che il fumo acceleri l’esaurimento degli ovociti. Inoltre le fumatrici sono più soggette agli aborti spontanei sia nelle gravidanze ottenute naturalmente che in quelle da fecondazione assistita. Sicuramente, il comportamento più sbagliato che si possa attuare è fumare. Le sigarette hanno serie conseguenze sulla fertilità, velocizzando l’esaurimento di ovociti e anticipando la menopausa.

Caffeina

Un bicchiere di vino? Prendiamoci un caffè. Se siete una o un vero “caffeinomane” e consumate più di 500 mg di caffeina al giorno (più di 5 tazze di caffè) sappiate che le possibilità di rimanere incinta diminuiscono e se siete in gravidanza aumenta la possibilità di un aborto spontaneo. Un consumo moderato invece non sembra interferire con le possibilità riproduttive.

Coppia che fa attività fisica all'aperto

L'Importanza dell'Approccio Personalizzato e degli Integratori

Se mangiare bene è quindi la prima regola per chi cerca una gravidanza, è fondamentale ricorrere a uno specialista per avere indicazioni sulla dieta da seguire. Una corretta alimentazione per favorire l’ovulazione deve essere sicuramente adeguata a problemi specifici della singola donna. L’alimentazione e lo stile di vita hanno un’enorme influenza sulla salute fisica e mentale. Non dovrebbe quindi stupire il ruolo chiave che un’alimentazione corretta può avere sulla fertilità sia maschile che femminile. Seguire dei consigli alimentari per la fertilità non significa avere una dieta punitiva e restrittiva, anzi. Avere uno stile alimentare sano non significa necessariamente seguire una dieta per migliorare la fertilità, ma è il punto di partenza.

In casi di carenze di sostanze utili per il concepimento puoi affidarti alla nutraceutica e a integratori come Ferrolat Plus, appositamente formulati per affrontare condizioni di anemia e per aumentare i livelli di molte vitamine e minerali che proteggono la salute degli ovociti. Come detto, preservare la fertilità è una questione anche di dieta e integrazione. Le sostanze che prendiamo dal cibo garantiscono o meno la salute degli ovociti e la regolarità della loro produzione. In un regime alimentare volto a sostenere la fertilità femminile è fondamentale introdurre antiossidanti che proteggano gli ovociti dai danni dei radicali liberi. Ferro e acido folico sono nutrienti importanti per preservare la riserva e la competenza ovarica.

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