L'Ospedale Santa Croce di Cuneo: Eccellenza nella Maternità e Oltre

L'Ospedale Santa Croce di Cuneo si afferma come un punto di riferimento d'eccellenza nel panorama sanitario italiano, distinguendosi in particolare per la sua avanzata e umanizzata offerta nel campo della maternità. Nonostante la struttura sia datata e si discuta da tempo di un nuovo progetto in periferia, la dedizione del personale e una visione strategica hanno permesso di raggiungere traguardi notevoli, culminati nel riconoscimento di Azienda sanitaria ospedaliera migliore tra le 51 in Italia secondo l'Agenas. Questo successo non è un evento isolato, ma il frutto di un impegno corale che coinvolge medici, infermieri, tecnici e tutto il personale, pari a 2400 persone, oltre alle 500 della partecipata Amos.

Un Nuovo Volto per la Maternità: L'Innovazione nel Reparto di Ostetricia e Ginecologia

Un esempio lampante di questa rinnovata vitalità è il reparto di Ostetricia e Ginecologia. Solo dodici mesi fa, questo reparto ha subito una trasformazione radicale, abbracciando un design biofilico con l'utilizzo di luce e materiali naturali, e una palette di colori studiata per creare un ambiente confortevole e sereno. Questa riqualificazione, finanziata dalla Fondazione Ospedale e da un imprenditore locale, ha portato non solo a un miglioramento estetico, ma soprattutto a un incremento della qualità del lavoro, della motivazione del personale e del benessere delle pazienti. "Ci hanno restituito bellezza, comfort, qualità di lavoro e motivazione," racconta un medico, sottolineando come questo cambiamento abbia avuto un impatto profondo.

Design biofilico in ospedale

Il primario Andrea Puppo, pur trovandosi ad Arezzo con il direttore generale Livio Tranchida per motivi legati al riconoscimento ottenuto, esprime l'euforia generale del personale: "C'è euforia in tutto il personale. Sentiamo un grande senso di appartenenza al Santa Croce." Questo sentimento di appartenenza è ampiamente condiviso. Giuseppe Lauria, capo del Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA), pur trovando il Pronto Soccorso tranquillo, evidenzia l'orgoglio collettivo: "Siamo orgogliosi, perché è frutto dell’impegno di tutti." La sua soddisfazione è stata amplificata dai complimenti ricevuti da una cognata medico a Milano, testimoniando la risonanza esterna dell'eccellenza raggiunta. La sfida, secondo Lauria, è "rimanere un’eccellenza dove lo siamo e migliorare dove le performance lo richiedono ancora."

La Forza della Squadra: Un Modello di Successo Condiviso

Il concetto di "fare squadra" emerge come un elemento cruciale per il successo dell'ospedale. Riccardo Bonomi, chirurgo senologo con esperienze a Londra e in Francia prima di approdare a Cuneo, sottolinea l'importanza di questo approccio. Appena terminato il giro in Breast Unit e le visite del giovedì, un servizio particolare che permette alle donne di essere visitate senza attesa per noduli o sanguinamenti sospetti, Bonomi ribadisce che la collaborazione è la chiave.

16 - Creare connessioni per creare salute - Il Lavoro di Squadra, Julio Velasco

Anche Agostino Vaiano, primario di Oculistica, pur riconoscendo le sfide e le "sconfitte" intrinseche al lavoro medico, esprime grande soddisfazione per i successi ottenuti. Un esempio notevole è il recente intervento, in collaborazione con il neurologo Marco Capobianco, che ha restituito la vista a un giovane colpito da ischemia mediante una tecnica innovativa. L'ospedale non è solo un centro di cura, ma anche un'istituzione dedita all'insegnamento. Luigi Fenoglio, decano dei primari e responsabile di Medicina, racconta la sua scelta di restare a Cuneo nonostante opportunità in istituti più prestigiosi, sottolineando la sua felicità in questa decisione.

La Visione del Direttore Generale e l'Investimento sul Futuro

Un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questi risultati è attribuito al direttore generale Livio Tranchida, arrivato poco più di un anno fa. Luigi Fenoglio lo descrive come un "fuoriclasse assoluto, con visione da manager vero, capace di fare squadra." Tranchida è accreditato di aver restituito al personale il senso di appartenenza all'ospedale e alla città, di aver attratto primari di alto profilo con una straordinaria capacità comunicativa, e di essere profondamente coinvolto nella vita ospedaliera, visitando reparti e sale operatorie per comprendere le necessità. In soli otto mesi, ha guidato la creazione di un nuovo reparto di Medicina e ha dimostrato un forte impegno nell'investire sui giovani professionisti.

Infrastrutture e Innovazione Tecnologica al Servizio dei Pazienti

Nonostante le sfide legate all'età della struttura ospedaliera, che necessita di interventi strutturali più ampi e per le quali si auspica un nuovo ospedale, il Santa Croce continua a innovare. Sono in corso lavori per integrare parte dei servizi del vicino ospedale Carle, interessato da un maxi cantiere. Tuttavia, questi traslochi non interrompono l'erogazione delle prestazioni, che vengono garantite anche attraverso l'estensione degli orari serali e del sabato, una strategia già adottata con successo nel periodo post-Covid.

L'acquisizione di una seconda PET, una tecnologia all'avanguardia donata dalla Fondazione Ospedale, che ha raccolto tre milioni di euro sul territorio per questo scopo, testimonia ulteriormente l'impegno verso l'innovazione tecnologica.

"Born in Cuneo": Un Progetto Innovativo per la Maternità

Il primo anno di attività del rinnovato reparto di Ostetricia del Santa Croce è stato celebrato con un evento chiamato "Born in Cuneo", un omaggio al brano di Bruce Springsteen che evoca un forte senso di identità e orgoglio. L'evento ha funzionato da "resumé" dei brillanti risultati raggiunti nel rispondere ai bisogni di salute legati alla maternità. Il primario Andrea Puppo ha descritto il programma come "innovativo, coraggioso, pieno dei sogni e speranze."

L'ex reparto di Ostetricia, situato al quinto piano, benché pulito e ordinato, era caratterizzato da un'atmosfera degli anni '70, che non favoriva un'esperienza positiva. Oggi, invece, Ostetricia, Pediatria, Terapia Intensiva Neonatale (TIN) e sala operatoria sono concentrate al quarto piano, unificando i percorsi e migliorando l'efficienza. Nell'ultimo anno, sono nati oltre 1700 bambini in questo reparto.

Simbolo di un neonato

Un Polo di Eccellenza per la Maternità: Sicurezza, Umanizzazione e Cura

Il "nuovo" quarto piano dell'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo è stato concepito come un polo dedicato alla maternità all'interno di una struttura per adulti. Con circa 1800 parti all'anno, si posiziona tra i primi quattro punti nascita del Piemonte. L'offerta si articola in un'Ostetricia a bassa intensità, dove il percorso è interamente gestito dalle ostetriche e i neonati rimangono fin da subito con le madri, in stanze confortevoli con un massimo di due letti, spazi per la lettura e una sala relax. L'ambiente è caratterizzato da colori caldi e accoglienti.

Accanto, si trova l'Ostetricia ad alta intensità, con 20 posti letto dedicati alle gravidanze complesse o a situazioni di rischio per madre o feto. La struttura comprende anche una sala parto con cinque box, la Pediatria e la Terapia Intensiva Neonatale (TIN), garantendo una risposta tempestiva a ogni esigenza. La concentrazione di queste unità su un unico piano (il quarto) è stata una razionalizzazione di spazi e percorsi fondamentale per l'efficienza operativa, evitando complicazioni che potevano sorgere, ad esempio, da un singolo ascensore occupato.

L'assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, sottolinea come il nuovo reparto confermi l'attenzione dell'ospedale verso le neo-mamme, implementando servizi dedicati e accorgimenti innovativi per la sicurezza e la cura perinatale e neonatale, con un forte accento sull'umanizzazione degli spazi. La rete di assistenza per le gravidanze a rischio e i parti prematuri, di cui l'ospedale Santa Croce è un fulgido esempio, rappresenta un vanto per la sanità piemontese. Nel 2022, il 6,7% dei parti in Piemonte (1.677 su 24.961) sono avvenuti a Cuneo, con un'alta percentuale (48,7%) di gravidanze a rischio seguite in ambulatorio, dimostrando l'efficacia dell'hub provinciale nel catalizzare i casi più complessi.

Il commissario Livio Tranchida esprime grande orgoglio per l'inaugurazione, ricordando l'entusiasmo del personale e delle mamme durante il trasloco, un esempio di dedizione e partecipazione attiva. La sinergia tra i professionisti di Ginecologia e Ostetricia e quelli della TIN è fondamentale per la sicurezza dei neonati, permettendo una tempestiva individuazione e un'efficace gestione di eventuali problemi. La sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, conclude sottolineando l'importanza di un ambiente sicuro e umanizzato durante il momento del parto, un'esperienza che segna la vita delle persone.

Nominativi Chiave e Percorsi Professionali

La direzione dell'ospedale Santa Croce di Cuneo ha visto la nomina di nuovi primari che hanno contribuito a rafforzare le eccellenze della struttura. Il direttore generale Corrado Bedogni ha nominato Alchiede Simonato direttore di Urologia e Andrea Puppo direttore di Ostetricia e Ginecologia.

Alchiede Simonato, 58 anni, vanta una solida carriera accademica e chirurgica. Originario della provincia di Venezia, è professore ordinario di Urologia all'Università degli Studi di Palermo. Dopo la formazione a Trieste, ha svolto attività di volontariato e ha ricoperto ruoli di responsabilità in cliniche urologiche a Genova e Milano, prima di tornare a Genova come professore associato. La sua esperienza comprende oltre 7.000 interventi, di cui più di 4.500 di chirurgia urologica di media e grande entità, ed è autore di numerose pubblicazioni scientifiche.

Andrea Puppo, 44 anni, prima della sua nomina a Cuneo, era direttore della Struttura complessa di Ostetricia-Ginecologia all'ospedale di Mondovì. Dopo la specializzazione, ha operato presso l'Istituto tumori di Genova e l'ospedale San Martino, accumulando un'esperienza chirurgica superiore ai 2.000 interventi maggiori e pubblicando diversi lavori scientifici su riviste internazionali.

Queste nomine, unitamente all'impegno del personale esistente e alla visione manageriale del direttore generale, hanno contribuito a consolidare la reputazione del Santa Croce come centro di eccellenza, in particolare nell'ambito della maternità, ma anche in altre specialità mediche e chirurgiche.

Sfide Future e Prospettive

Le sfide per l'Ospedale Santa Croce di Cuneo non mancano. Le liste d'attesa, sebbene ridotte e con un quasi totale azzeramento dei gettonisti, rappresentano ancora un punto critico in alcuni settori. L'età della struttura impone limiti agli interventi di ammodernamento, rafforzando la necessità e l'urgenza di un nuovo ospedale. Tuttavia, la capacità dell'azienda di adattarsi, prolungando gli orari di servizio e investendo in tecnologie all'avanguardia come la nuova PET, dimostra una notevole resilienza e una forte determinazione nel mantenere e migliorare l'offerta sanitaria. La "sfida è rimanere un’eccellenza dove lo siamo e migliorare dove le performance lo richiedono ancora," come ben espresso da Giuseppe Lauria, riassume lo spirito con cui il Santa Croce affronta il futuro, puntando sempre più in alto.

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