Storia, tradizioni e giochi: tutto sul pesce d’aprile

Forse non vi è mai venuta la curiosità di sapere da dove nasce, ma la sua storia è molto interessante. Ecco per voi quindi alcune curiosità sulla giornata del primo di aprile, con qualche idea originale per degli scherzi che potrete organizzare e mettere in pratica insieme ai vostri bambini, sia a casa che a scuola. Il primo aprile di ogni anno si festeggia questa divertente ricorrenza, per cui sono organizzati scherzetti simpatici tra amici.

illustrazione colorata di pesciolini sorridenti e festosi per il primo aprile

Le origini storiche del primo d'aprile

Questa usanza ha delle radici molto profonde e remote nella storia della nostra società, anche se non sono certe le sue origini. In molti però pensano che sia nata nel Cinquecento tra la Francia di Re Carlo IX e il regno asburgico, per poi diffondersi in Inghilterra e in tutta Europa con il tempo. Nel 1582, infatti, Papa Gregorio XIII introdusse un nuovo calendario, che da lui prende il nome di calendario gregoriano, e che utilizziamo ancora oggi. Questo calendario si distingue nella diversa suddivisione dell’anno rispetto a quello adottato in precedenza, che si chiamava invece calendario giuliano ed era stato promulgato molti secoli prima da Giulio Cesare.

Come sempre nella storia però, prima che tutta la popolazione si adattasse al grande cambiamento ci volle un po’. Per questo i francesi per molto tempo, secondo la leggenda, continuarono a scambiarsi i regali di Capodanno il primo di aprile invece che il primo di gennaio, com’era usanza ai vecchi tempi. In Italia invece ci volle più tempo perché questa tradizione prendesse piede: verso metà Ottocento sappiamo però che fu a Genova che iniziarono a dormire a diffondersi gli scherzetti per il primo di aprile. Genova infatti era una città portuale, aperta alle influenze del resto d’Europa e quindi più ricettiva verso le nuove ricorrenze. Da qui poi si diffuse in tutto il paese e ancora oggi ogni primo aprile possiamo divertirci a pensare a qualche scherzo da fare ad amici e parenti.

Il significato del nome tra leggenda e realtà

Il pesce d’aprile si festeggia in molti paesi del mondo, ma non ovunque viene chiamato così: in Italia e in Francia si fa riferimento al termine pesce, non perché ci sia un collegamento diretto con l’attività della pesca, ma probabilmente per un riferimento al comportamento dei pesci che abboccano all’amo, e che viene paragonato spesso al rimanere vittima di un tranello. “Abboccare all’amo” infatti è diventato un modo di dire che intende anche una persona che crede a tutto ciò che le viene detto, cadendo quindi nei tranelli che vengono organizzati.

Abbiamo visto quindi come in molti paesi si festeggi questa giornata di scherzi, tuttavia possiamo trovare un nome diverso con cui indicarla a seconda del luogo. In Inghilterra e negli Stati Uniti si chiama April fool’s day, ovvero il giorno dello sciocco di aprile. Fool era anche il termine che indicava i giullari delle corti nel medioevo, quindi questa denominazione richiama lo spirito giocoso della festa. In Scozia invece la ricorrenza dura ben due giorni, il secondo dei quali è chiamato Taily Day, e viene festeggiato con uno scherzetto molto preciso: si tratta di attaccare sulla schiena degli amici un cartello con scritto “dammi un calcio”. Uscendo dall’Europa, possiamo trovare la festa del pesce d’aprile anche in India, dove però si sposta alla notte di plenilunio più vicina all’equinozio di primavera.

mappa del mondo stilizzata con simboli che indicano la diffusione della festa in diversi paesi

Idee per scherzi in famiglia e a scuola

Festeggiare la ricorrenza del pesce d’aprile è molto divertente, soprattutto per un bambino: anche a casa ci sono alcune idee che potete mettere in pratica per fare scherzetti ai vostri figli o per organizzarne uno insieme al loro a spese degli altri familiari. Le risate saranno assicurate! Cercate comunque di non esagerare e di non preparare scherzi rischiosi per cui qualcuno potrebbe farsi male. Sempre per iniziare bene il giorno del primo d’aprile, potete lasciare dei messaggini simpatici sulla carta igienica. Un altro scherzo semplice ma che vi regalerà un momento di ilarità, è quello di mettere degli occhietti ai prodotti che tenete nel frigo. Insieme ai vostri bimbi disegnate la sera precedente degli occhi su un foglio di carta, quindi tagliateli e con della con la o del nastro adesivo applicateli su biscotti, cereali, marmellata e tutto ciò che siete abituati a consumare per colazione. Liberate la vostra fantasia e fatevi dare una mano dai bambini per organizzare tante attività che vi regalino dei momenti piacevoli in cui fare una risata in famiglia.

Anche a scuola il giorno del primo d’aprile i bambini possono organizzare dei giochi a tema, sempre rispettando le regole stabilite dagli insegnanti e giocando negli spazi e nei tempi concessi. Spesso anche agli insegnanti piace questa festa, e in alcune scuole è usanza portare delle caramelle a forma di pesce, degli animaletti di gelatina, o organizzare delle attività particolari: è importante però che i bambini imparino a distinguere il momento del gioco da quello dello studio e a saper stare agli scherzi, soprattutto quando saranno più grandi.

Lo scherzo più classico in questo giorno è quello di disegnare su un foglio un pesciolino, da colorare con le matite. Quindi basterà applicare dello scotch biadesivo sul retro e appiccicare il pesce finto dietro alle spalle dell’amico a cui si vuole fare lo scherzo. Potete anche lasciare un messaggio divertente e personalizzato sul biglietto, ma senza essere offensivi. Quando il malcapitato si accorgerà dello scherzo dovrà essere felice e divertito dallo scherzo, non arrabbiato! Si avvicina IL PRIMO APRILE! Un giorno noto per i tanti scherzetti. Pesciolini da attaccare sulla schiena ai poveri malcapitati. I pesci d’aprile possono anche portare dei messaggi simpatici, barzellette e indovinelli. Per fare questo e renderli comunque belli, vi suggerisco di colorare il vostro pesciolino e poi scrivere il messaggio su un cartoncino piccino a parte.

Pagina di colorazione dei pesci💦| Come disegnare i pesci | Pittura di pesce | Impara la colorazione

Filastrocche e canti per i più piccoli

Oggi, primo aprile, è un giorno molto speciale, posso fare tanti scherzetti ai miei amichetti. Alla schiena di ogni bambino attacco un pesciolino. Mi diverto e sono contento e per nessun motivo mi lamento. E' davvero un bel gioco, peccato che duri poco non più di un giorno di sole è l'usanza che così vuole.

La «Filastrocca del Pesce d'aprile» di Mimmo Mòllica ci riporta alla mente la giornata dedicata agli scherzi e alle burle: il 1° di aprile, quando scherzi di ogni genere sono sempre in agguato. Le 'vittime' il più delle volte sono familiari e amici, ma la tradizione non risparmia colleghi e luoghi di lavoro. In ogni parte d'Italia uno scherzo si può dire e si può fare. Il primo giorno del mese di aprile riporta in auge l'uso di fare scherzi, tradizione comune a vari paesi del mondo. Il 1° di aprile scherzi di ogni genere sono sempre in agguato, specie verso chi non ricorda «l'insidiosa data». Le 'vittime' degli scherzi sono il più delle volte familiari e amici, ma la tradizione non risparmia colleghi e luoghi di lavoro. Il bersaglio preferito è quello dei «creduloni», ai quali è più facile far credere accadimenti, notizie e fatti poco attendibili.

Il primo di aprile proponiamo ai bambini di preparare un pesce d’aprile. Spieghiamo che si tratta di una tradizione seguita in diversi paesi del mondo per cui il primo giorno di aprile si fanno dei simpatici scherzi. Nel post trovate la poesia e il modello con il pesce da completare e ritagliare. Suggerimenti Potete trovare l’indice delle attività per la primavera disponibili nel sito di Fantavolando nel post Primavera: lavoretti, schede didattiche, attività per bambini, disegni, pregrafismo, storie, poesie, coding.

Giochi di movimento e dinamiche di gruppo

Per rendere la giornata ancora più vivace, i bambini possono dedicarsi a diverse attività ludiche strutturate che stimolano la cooperazione e il movimento.

diagramma che mostra la disposizione dei bambini per i giochi di squadra

  • Il gioco della volpe e le galline: Un bambino assume il ruolo della volpe, gli altri bambini saranno le galline. Le galline stanno nel pollaio (un recinto costruito con la corda) e la volpe nella sua tana. Al suono di un campanello le galline escono dal pollaio e razzolano nell'aia, ma all'improvviso arriva la volpe che le vuole prendere per mangiarle. Quando vedono la volpe le galline devono rifugiarsi nel pollaio; se la volpe cattura una gallina, questa diventa volpe.
  • La rincorsa a braccetto: I bambini sono tutti disposti in coppie tenendosi a braccetto. Una coppia è però spaiata: un bambino rincorre e l’altro scappa. Il bambino che scappa può salvarsi prendendo a braccetto uno qualsiasi degli altri bambini: in questo modo è il bambino dalla parte opposta che deve scappare. Quando chi scappa viene preso i ruoli si invertono.
  • Cammelli e Cavalli: I bambini saranno disposti in due righe, guardandosi frontamente, suddivisi nella squadra dei CAMMELLI e quella dei CAVALLI. Si racconta una storia che ha protagonisti dei CAVALLI e dei CAMMELLI: ogni volta che l’animatore dice ‘cammelli’, questi ultimi devono scappare dietro una linea posta dietro le loro spalle, a fondo campo. Viceversa dovranno fare i ‘cavalli’ quando verrà pronunciata la loro parola. La squadra che non viene nominata dovrà invece acchiappare più avversari possibile per poter vincere.
  • La porta del castello: I bambini disposti in cerchio si tengono per mano rappresentando le porte di un castello. Un bambino è al centro del cerchio ovvero dentro il castello. I bambini che formano il girotondo iniziano a girare e cantano "Apri la porticina, apri la porticina, apri la porticina se tu vuoi uscire". Il girotondo si ferma e il bambino al centro canta "La chiave l'ho perduta, la chiave l'ho perduta, la chiave l'ho perduta non so come farò" ed allora i bambini del girotondo riprendono a girare e cantano "Allora starai dentro per una settimana finchè non hai la forza di rompere le catene". Si ferma il girotondo, i bambini stringono forte le manine (catene) e il bambino deve cercare di aprirle. Se dopo "1, 2, 3" il bambino non riesce a spezzare le catene rimane al centro e il gioco riprende.
  • La sfida del fazzoletto: Inizialmente si formano due squadre in file indiane. Ogni bambina/o è un numero. Uno/a si mette distaccato/a con un fazzoletto in mano. Ogni volta che dice un numero, la/il bambina/o corrispondente corre a prenderlo, ma avrà come avversario un'altra/o bambina/o dell'altra fila. Chi va a prendere per prima/o il fazzoletto vince.
  • Cacciatore di palla: Un bambino prende la palla e si mette ai lati di un campo mentre gli altri bimbi sono sparsi dentro al campo. Quando l'adulto dice via, il bambino cacciatore inizia a lanciare la palla per colpire uno dei bimbi che corrono nel campo. Se il cacciatore prende un bambino si fa scambio di ruoli.
  • Il gioco del cappello a ritmo: Prendete un cappello e mettete la musica. I bambini si passano il cappello e quando fermate la musica chi ha il cappello in testa deve dire il suo nome.
  • Palla passamano: Seduti in cerchio, ci si passa una palla morbida o un peluches. Il primo comincia dicendo “Mi chiamo Luca e mi piace la marmellata”. Passa la palla al suo vicino, che deve dire il proprio nome e una cosa che gli piace.

Questi momenti di gioco, oltre a celebrare la giornata, permettono di socializzare e imparare nuove regole, creando un clima di allegria costante che si adatta perfettamente allo spirito del primo d’aprile. Ricordate sempre che il fine ultimo è il divertimento condiviso, mantenendo sempre un approccio positivo verso i compagni di gioco.

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