La ninna nanna è una delle più antiche forme di comunicazione umana, un ponte sonoro che connette intimamente genitori e figli. Essa incarna una forma di amore materno, ma anche paterno e, in senso più ampio, familiare, verso il piccolo. È una sorta di accompagnamento del bimbo nel mondo dei sogni, un modo per addolcire la necessaria separazione tra madre/padre e figlio/figlia, tra mondo della veglia e mondo del sonno, un passaggio che i più piccoli notoriamente temono. Questa tradizione è comune a tutti i popoli e a tutte le culture, testimoniando un bisogno universale di rassicurazione e affetto prima del riposo.
Una ninna nanna è il modo perfetto per aiutare neonati e bambini a prendere sonno con dolcezza. Cantare con voce calma, mantenendo un ritmo lento, è fondamentale. Non serve essere intonati, l’importante è la dolcezza del suono che veicola affetto e sicurezza. Le ninne nanne favoriscono il sonno tranquillo, aiutano lo sviluppo del linguaggio e rafforzano il legame emotivo con il genitore. Alcune ninne nanne sono particolarmente efficaci per calmare i neonati che faticano ad addormentarsi. Far addormentare il tuo bambino può essere una vera sfida, ma la ninna nanna è uno strumento infallibile! Una ninna nanna efficace, però, è quella cantata dalla mamma (o dal papà), insomma da una voce familiare che il neonato o il bambino piccolo sente affine. Il mero espediente di lasciare acceso il telefono su una compilation di ninne nanne è solitamente utilizzato per far addormentare il bimbo e potersi allontanare, ma l'interazione umana diretta ha un valore insostituibile.
Le Ninne Nanne Tradizionali e i Grandi Classici: Un Patrimonio Senza Tempo
Il repertorio delle ninne nanne è vastissimo e attraversa secoli, con melodie che sono diventate veri e propri pilastri dell'infanzia in ogni angolo del mondo. Ci si può imbattere in ninne nanne diverse, ma con la stessa musica e testo differente, oppure in filastrocche in cui tutto fila così alla perfezione che è difficile cambiare qualcosa. Ma la ninna nanna è stata anche oggetto di composizione classica, tanto che le due ninne nanne più famose e usate dai genitori per far addormentare i loro piccoli sono la ninna nanna di Brahms e di Mozart. Questi capolavori musicali dimostrano come la funzione della ninna nanna trascenda la semplicità melodica, elevandosi a forma d'arte raffinata.
Tra le ninne nanne più amate e cantate nel nostro Paese si annoverano:
- Ninna Nanna Stella stellina: Un classico intramontabile che evoca immagini di cielo stellato e quiete notturna.
- Ninna nanna ninna oh: Una melodia dolce e ripetitiva, ideale per accompagnare i bambini nel sonno.
- Fra' Martino campanaro: Sebbene sia un canto popolare spesso associato al gioco, la sua melodia semplice e rassicurante la rende adatta anche come ninna nanna, ed è una delle celebri utilizzate, così come Alla Fiera dell’Est di Angelo Branduardi.
- Ninna Nanna di Mary Poppins: Le melodie provenienti dal mondo della fantasia, come quelle legate a personaggi iconici quali Mary Poppins o Wendy in Peter Pan, portano con sé la magia delle storie che i bambini amano, rendendo il momento della nanna un'esperienza ancora più incantevole.
- Brilla brilla la stellina: La versione italiana di "Twinkle, Twinkle, Little Star", un altro inno al cielo notturno che accompagna dolcemente i piccoli.

Un esempio concreto di come le ninne nanne possano essere personalizzate e tramandate si trova nella "Ninna nanna del chicco di caffè", una delle preferite che spesso si trova sulle raccolte dello Zecchino d'Oro o in CD come "Bimbolandia Vol. 5". I suoi versi evocano immagini semplici ma efficaci per invitare al riposo:
- Ninna nanna, mamma tienimi con te
- Nel tuo letto grande solo per un po'
- Una ninna nanna io ti canterò
- E se ti addormenti, mi addormenterò
- Ninna nanna, mamma insalata non ce n'è
- Sette le scodelle sulla tavola del re
- Ninna nanna, mamma ce n'è una anche per te
- Dentro cosa c'è? Solo un chicco di caffè
Un'altra ninna nanna dai versi delicati e intimi è "Dormono le case, dorme la città":
- Dormono le case, dorme la città
- Solo l'orologio suona e fa tic tac
- Anche la formica si riposa ormai
- Ma tu sei la mamma e non dormi mai
Questi testi, spesso tramandati oralmente, diventano parte integrante del rituale serale, creando un senso di continuità e affetto. Anche ninne nanne internazionali come l'inglese "Rock a Bye Baby" sono universalmente riconosciute per la loro capacità di cullare i più piccoli verso il sonno.
Cantautori e Lullaby: Quando i Grandi Artisti Firmano la Buonanotte
Anche i cantanti famosi si sono cimentati nello scrivere e musicare ninne nanne, che possono essere utilizzate per far addormentare il proprio piccolino, dimostrando come questo genere musicale non sia affatto marginale, ma anzi ispiri anche i grandi della musica pop e rock. Molte melodie si presterebbero a una playlist dedicata, ma alcune sono diventate veri e propri cult.
Beatles - ‘Good Night’ (1968)Tratta dal doppio LP del ‘White Album’, ‘Good Night’ è un brano forse meno noto dei Fab Four, ma un vero cult. John Lennon la scrisse idealmente per suo figlio Julian, ma preferì affidarne l’interpretazione a Ringo Starr, a detta di Paul McCartney perché cantare una ballad avrebbe rovinato la sua immagine “da macho”, un punto di orgoglio prima della rivoluzione con Yoko Ono. La canzone si distingue per la sua ambiguità tra una ninna nanna e un primo indizio di commiato dai fan, rendendola un pezzo significativo nella discografia della band.
Carole King - ‘Child of Mine’ (1970)Inclusa in ‘Writer’, il grande debutto di Carole King, ‘Child of Mine’ gode di un testo immediato, nella purezza delle parole di una madre al proprio bambino. Eppure racchiude un significato eterno e profondo quanto semplice: c’è tutta la tenerezza e l’essenza dell’amore, nel legame eterno che una mamma promette fin dalla culla, guardando con occhi nuovi - quelli del bambino - il mondo che verrà. È un inno alla maternità e alla speranza per il futuro.
‘Everything’s Alright’ da ‘Jesus Christ Superstar’ (1970-1973)Questo brano è uno dei portanti dell’opera rock ‘Jesus Christ Superstar’ di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber. Maria Maddalena, che nel film ricordiamo nell’intensa interpretazione di Yvonne Elliman, è un personaggio dolce e comprensivo, che tenta con la propria umanità di consolare e confortare Gesù Cristo, il dio incarnato uomo, mentre lotta con il peso e le incertezze del suo destino imminente. Il contenuto lirico della canzone tocca più livelli, ma ruota attorno all’amore e alla ricerca della pace in mezzo al caos, offrendo un messaggio di conforto universale.
James Taylor - ‘Sweet Baby James’ (1970)Questa ninna nanna fu pensata di getto da James Taylor mentre guidava verso la Carolina per andare a conoscere il suo nipotino appena nato, figlio del fratello maggiore Alex. Il James adulto va a conoscere il ‘piccolo dolce James’, battezzato proprio come lui. La canzone cattura la tenerezza e l'emozione di un nuovo legame familiare, trasformando un momento personale in una melodia condivisibile.
Tom Waits - ‘Midnight Lullaby’ (1973)Contenuta in ‘Closing Time’, l’album di debutto di Waits, l’atmosfera di questa canzone “da quattro soldi” riflette la capacità dell’autore di catturare l’essenza della malinconia e del desiderio. Qui Tom Waits esplora le profondità delle emozioni umane accanto alla sua compagna, forse di una notte, quando i pensieri rimbombano e fa troppo male stare soli. Meglio sognare, che tanto costa poco, e meglio ancora sognare in due, per mettere via almeno qualcosa da ricordare. La solitudine prima o poi è di tutti, a mezzanotte due solitudini si possono incontrare, e anche la luna - quando c’è - non costa nulla. È una ninna nanna per adulti, ma con la stessa capacità di indurre un senso di quiete.
Bruce Springsteen - ‘Pony Boy’ (1992)Inserita dentro ‘Human Touch’, ‘Pony Boy’ era una canzone che la nonna di Bruce Springsteen gli cantava quando lui era molto piccolo, risalente addirittura al 1909, scritta da Bobby Heath e Charley O’Donnell e resa popolare dal musical di Broadway ‘Miss Innocence’. Springsteen stesso racconta: “Ho inventato molte parole dei versi; sono sicuro che in mezzo ci siano delle parole vere, ma non sono sicuro che siano quelle che ho usato. Era la canzone che cantavo al mio bambino Evan quando era ancora dentro Patti. E quando uscì, la sapeva. È divertente. E funzionava, come per magia. Piangeva, io la cantavo e lui si fermava in un attimo. Sorprendente!”. L’originale parlava di una storia d’amore dove le ragazze domano i ragazzi, ma lui l’ha rielaborata come la prima delicata esplorazione del mondo di un padre col proprio bambino.
Billy Joel - La canzone per AlexaBilly Joel ha affrontato temi profondi con la sua bambina, Alexa. A proposito di una sua creazione, ha raccontato: “Alexa aveva circa sette anni. Sua madre [Christie Brinkley] e io stavamo per lasciarci, e lei sapeva che sarebbe successo. Durante quel periodo, mi ha chiesto: ‘Cosa succede quando muori?’. Ogni bambino probabilmente lo chiede ai propri genitori, perché per loro è una cosa spaventosa. Il modo migliore in cui potevo spiegarle era: ‘Beh, entri nei cuori delle altre persone’. Sembrava d’accordo, ma gliel’ho voluto dire attraverso questa canzone. Ho pensato che fosse un buon modo per trasmetterglielo”. Billy Joel voleva fare capire alla sua bambina che per lei ci sarebbe sempre stato, con amore incondizionato e senza tempo.
🌙 Ninna Nanna - Brilla Brilla la Stellina + Altre Ninne Nanne per Bambini - Coccole Sonore
Filastrocche e Canzoncine per Bambini: Gioia e Apprendimento Quotidiano
Chi non ha mai canticchiato filastrocche da bambino? O meglio, chi non ha mai cantato canzoni per bambini a squarciagola? Tra coccodrilli, moscerini, castelli e figlie del re, le canzoni dei bambini hanno riempito la nostra vita quotidiana. Armonizzate in modo da essere facilmente ricordate, ce ne sono migliaia solo in italiano! Le canzoni per bambini hanno una serie di usi, sia educativi che ricreativi, e consentono anche di creare un legame evidente tra il genitore e il figlio. Un legame che si crea quando cantiamo, dalla ninna nanna alle canzoncine più serie. Infanzia e musica possono quindi essere strettamente legate, poiché una canzone per un bambino può accompagnare quest'ultimo per buona parte dei suoi primi anni, contribuendo al suo sviluppo cognitivo ed emotivo.
Un classico senza tempo: "La bella lavanderina"Confessate: ancora adesso ogni tanto vi risuona in testa! Una canzone che viene dal passato ma sempre attuale, con una storia molto affascinante. Comparsa per la prima volta in Francia, nel XV secolo, come “Branle des lavandères”, era in origine un antico ballo rinascimentale di corte, ballato imitando con i gesti delle mani il movimento del lavare i panni. Con la sua diffusione in Italia ha assunto nomi diversi a seconda della regione. La sostanza però non cambia… se non ve la ricordate, vi rinfreschiamo la memoria!
La bella lavanderina che lava i fazzoletti per i poveretti della città.Fai un salto, fanne un altro, fai la giravolta, falla un’altra volta,Guarda in su guarda in giù dai un bacio a chi vuoi tu.
Adesso che ve la siete canticchiata in testa, siete pronti a passare alla prossima?
Piove piove… ma non c'è bisogno dell'ombrello!Un altro classico senza tempo per le canzoni dei bambini! Un'altra filastrocca, orecchiabile e piena di assonanze, per questo anche utile per sviluppare la predizione delle parole e l'immaginazione dei più piccoli, è certamente questa:
Piove pioveAcqua di limoneSi accende la candelaSi dice buonasera.
Buona sera e buona notteIl lupo dietro alla portaLa porta casca giùE il lupo non c’è più.
Di questa filastrocca ci sono almeno tre diverse versioni, quindi se per caso ve la ricordate in maniera un pochino diversa, state tranquilli: non è questione d'età!
La befana, musa ispiratrice!A proposito di età, c'è un personaggio che nel tempo ha scatenato la fantasia degli autori di filastrocche e canzoncine: è la Befana! Una delle più famose inizia così:
La Befana vien di notte con le scarpe tutte rottePorta in testa un fazzoletto, rifinito di merlettoUn vestito assai antiquato e un mantello rattoppatoLa Befana vien di notte
Che la befana abbia scatenato l'immaginario collettivo non ci stupisce: ci sono così tante leggende sul suo conto! Una risale al XII secolo, quando i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero indicazioni a una anziana signora che si rifiutò di accompagnarli. Pentita della scelta, dopo aver preparato un cesto di dolci, l'anziana era uscita di casa per cercarli, senza riuscirci. Aveva così iniziato a fermarsi in tutte le case regalando i dolci ai bambini che incontrava, sperando che uno dei bimbi lungo il suo cammino fosse proprio Gesù. Insomma, la Befana starebbe cercando di farsi perdonare da più di 2000 anni girando per il mondo!

L'Eredità dello Zecchino d'Oro: Canzoni Che Hanno Fatto Storia
Lo Zecchino d'Oro è un vero e proprio scrigno di successi senza tempo, un punto di riferimento per intere generazioni di bambini e genitori. Le canzoni dello Zecchino funzionano bene non solo durante il giorno, ma molte di esse, con le loro melodie accattivanti e testi fantasiosi, sono diventate parte integrante della vita familiare, tanto da essere preferite anche per il sottofondo musicale in macchina.
Canzoni per bambini con valzer e moscerini: "Il valzer del Moscerino"Era il 1968 e sul palco dello Zecchino d'Oro c'era una dolcissima Cristina D'Avena che cantava "Il valzer del Moscerino". La canzone arrivò terza, a soli 4 punti di distanza dalla prima, ma la sua fama iniziò allora per non andarsene più. Ora potete cantare!
Un lalla, un lalla, un lallalàQuesto è il valzerDel MoscerinoUn lalla, un lalla, un lallalàQuesto è il valzerChe fa lallalà
"Torero Camomillo"In gara nello stesso anno, il 1968, un brano certamente divertente e rimasto nel cuore di grandi e piccoli, che continua a far sorridere.
"Quarantaquattro gatti" da cantareE veniamo al vincitore di quello Zecchino d'Oro ricco di piccoli brani destinati a diventare successi enormi! "Quarantaquattrogatti" è un brano che sarà molto divertente cantare insieme ai vostri bimbi. Una curiosità legata al testo della canzone: il critico musicale Mario Luzzatto Fegiz ha definito "Quarantaquattro gatti" come "l'unica canzone di protesta del '68 che abbia avuto un successo duraturo"!
L'immancabile coccodrillo: "Il Coccodrillo come fa?"Sempre allo Zecchino d'Oro, ma di diversi anni dopo, fece la sua comparsa "Il Coccodrillo come fa?". Ancora non lo abbiamo capito, ma nel dubbio continuiamo a chiedercelo cantando! Una canzone per bambini che, da quel 1993, è stata cantata in qualsiasi asilo, casa, villaggio turistico e baby dance: un classico che continua a divertire i piccoli (e anche i grandi!) e che permette anche di lavorare su parole più complesse e sui congiuntivi! "Si dice mangi troppo, non metta mai il cappotto" sono ottimi esempi che i nostri bimbi potranno cantarsi in testa quando si troveranno a lavorare sui verbi. Sembra impossibile, ma sono proprio queste filastrocche e canzoncine i primi strumenti per lo studio della lingua! Molti genitori raccontano come i loro figli, anche molto piccoli, imitino i versi e le frasi, come "Coco-co-co-co" per il coccodrillo, dimostrando una sorprendente comprensione.
Altri successi dello Zecchino d'OroTra i numerosi successi che hanno conquistato il cuore dei bambini e dei loro genitori figurano anche: "mamma fammi tante coccole" (una delle preferite, anche se il titolo esatto non è sempre ricordato), "Il pulcino ballerino", "Popoff" e "Cocco e drilli". Queste canzoni, insieme a "I bambini fanno oh" (che spesso, pur andando "sulle OO" ai genitori, viene mimata con entusiasmo dai piccoli con frasi come "non hanno peli né sulla pancia né sulla lingua"), "I due liocorni" (con i bambini che mimano gli animaletti) e "Viva la pappa col pomodoro" (con il ritornello "Papa-pa-pa-pa"), contribuiscono a creare un ambiente stimolante e gioioso.

Canzoni per Giocare e Imparare: Interattività e Ritmo
Oltre alle ninne nanne e alle filastrocche tradizionali, esistono canzoni pensate per stimolare l'interazione, il ritmo e l'apprendimento attraverso il gioco, creando momenti indimenticabili in famiglia.
"Se sei felice… canta!"Questa è una popolare canzone ricorsiva per bambini che può far divertire genitori e figli e nello stesso tempo lavorare sul senso del ritmo e sui piccoli gesti. L'attacco è questo:
Se sei felice e tu lo sai batti le maniSe sei felice e tu lo sai batti le maniSe sei felice e tu lo sai e mostrarmelo potraiSe sei felice e tu lo sai batti le mani
Se sei felice e tu lo sai batti i piediSe sei felice e tu lo sai batti i piediSe sei felice e tu lo sai e mostrarmelo potraiSe sei felice e tu lo sai batti i piedi
Se sei felice e tu lo sai schiocca la linguaSe sei felice e tu lo sai schiocca la linguaSe sei felice e tu lo sai e mostrarmelo potraiSe sei felice e tu lo sai schiocca la lingua
A questo fanno seguito starnuti, baci e schiocchi di dita, rendendo la canzone un vero e proprio gioco di imitazione e coordinazione.
"Nella vecchia fattoria"Pensavate che potessimo forse lasciare fuori dalla top 10 questa canzone a cui dobbiamo la nostra capacità di associare versi e animali? Intere generazioni l'hanno cantata da quando, nel 1949, è comparsa la prima volta… e speriamo che altrettante continueranno a farlo! Il brano è un adattamento in lingua italiana del canto popolare inglese "Old MacDonald Had a Farm" e, a differenza dell’originale, nella versione italiana ogni strofa si alza di un semitono rispetto alla precedente, aggiungendo un elemento musicale interessante alla sua struttura.
La Magia delle Parole: Le Filastrocche di Gianni Rodari
Chiudiamo la nostra esplorazione del mondo delle canzoni per bambini con il prezioso contributo di Gianni Rodari, autore indimenticabile di "storie moderne incarnate in una forma 'classica': universale, eterna, perfetta." Gianni Rodari, indimenticato autore di poesie e filastrocche per i bambini, ha lasciato un'eredità che trascende il tempo e le culture, promuovendo valori di unità e fratellanza attraverso il linguaggio.
Una delle sue filastrocche più toccanti e universali è:
Filastrocca per tutti i bambini,per gli italiani e gli abissini,per i russi e per gli inglesi,gli americani ed i francesi,per quelli neri come il carbone,per quelli rossi come il mattone,per quelli gialli che stanno in Cina,dove è sera se qui è mattina,per quelli che stanno in mezzo ai ghiaccie dormono dentro un sacco di stracci,per quelli che stanno nella forestadove le scimmie fan sempre festa,per quelli che stanno di qua o di là,in campagna od in città,per i bambini di tutto il mondoche fanno un grande girotondo,con le mani nelle mani,sui paralleli e sui meridiani.
Questa filastrocca celebra la diversità e l'unità dell'infanzia globale, ricordandoci che, se non possiamo tornare bambini, possiamo continuare ad esserlo con i nostri figli. E allora, buon divertimento a tutti!
Consigli Pratici: La Voce Che Culla, Senza Paura di Essere Stonati
Da quello che si apprende dalle esperienze di molti genitori, i piccoli adorano la voce della mamma, o del papà, non importa se stonata. Questa è la vera magia. Molti raccontano di cantare, con la propria vocina che, "insomma, fa quel che può", ninne nanne come "Stella stellina, la notte si avvicina, la fiamma traballa ecc. ecc." oppure "A come armatura, B come bravura, C quella canaglia che con me verrà in questura ecc. ecc.", o ancora "c'è un pesciolino sull'onda del maaaar, c'è un pesciolino che nuota nel maaaar…". Addirittura, si scopre che anche canzoni natalizie come "Tu scendi dalle stelle", pur non essendo strettamente una ninna nanna, sono utili allo scopo.
Al di là delle compilation o dei CD di musichette per la nanna senza parole, molti genitori preferiscono canticchiare di persona, creando un legame unico con i propri figli. Sebbene alcuni bambini, crescendo, possano scherzosamente chiedere "nooooo… mamma…", come nel caso di "La pecora nel bosco" che rimane una preferita nonostante le proteste, l'atto del canto genitoriale rimane prezioso. Le canzoni dello Zecchino d'Oro funzionano bene durante il giorno per tenere i bambini attivi e divertiti, mentre la sera, per il riposo, la musica classica può essere un'ottima alternativa rilassante.
A volte si riscoprono anche brani dal proprio passato, come la ninna nanna di Brahms, magari studiata da bambini. Altre fonti di ispirazione possono essere le canzoni di vecchi cartoni animati, come "L'ape Maia" che è la preferita di alcune bambine, oppure successi degli anni '60 con artisti come Rita Pavone, che con brani come "Il geghege'" o "La pappa al pomodoro" offrono un repertorio vivace e allegro. L'importante è trovare quella melodia, quel ritmo, quella voce che risuona con il bambino, trasformando il momento della nanna o del gioco in un'esperienza di amore e connessione profonda.