Introduzione: La Realizzazione di un Sogno Familiare in Italia
In Italia, il desiderio di formare una famiglia e di vivere l'esperienza della gravidanza è un profondo anelito per molte coppie. Tuttavia, un numero crescente si trova di fronte a sfide legate alla fertilità. L'Italia, infatti, si distingue oggi come il paese europeo con l'età media più alta delle donne che partoriscono e il minor numero di bambini. In questo contesto, la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) emerge come una risorsa fondamentale, offrendo concrete possibilità per realizzare il sogno di ottenere una gravidanza. Il ricorso alla PMA, comunemente nota come fecondazione "artificiale" o fecondazione assistita, è in costante aumento, riflettendo una crescente necessità e una maggiore consapevolezza delle opzioni terapeutiche disponibili. Questa guida approfondita esplorerà il panorama dei centri di fecondazione assistita in Italia, analizzando dati recenti, eccellenze cliniche, e offrendo un decalogo essenziale per orientarsi nella scelta della struttura più adatta.
Panorama Nazionale della PMA: Dati, Tendenze e Distribuzione Geografica
Il sistema della Procreazione Medicalmente Assistita in Italia è un settore dinamico, in continua evoluzione per rispondere alle esigenze delle coppie. Stando agli ultimi dati disponibili, recentemente trasmessi dal Ministero della Salute, si osserva un aumento delle coppie che si rivolgono a centri di medicina riproduttiva e, di conseguenza, aumentano anche i bambini nati grazie alle tecniche di procreazione assistita. Nel 2022, infatti, le coppie che hanno iniziato un percorso di PMA, sia con gameti propri che con gameti donati, sono state 87.192, un incremento rispetto alle 86.090 dell’anno precedente. Parallelamente, i bambini nati vivi sono stati 16.718, superando i 16.625 del 2021, e rappresentano il 4,3 per cento dei nati in quell'anno. Di questi, quasi 13.000 sono nati dai gameti della coppia e 3.800 con gameti donati.
Un fattore cruciale che caratterizza il panorama italiano della PMA è l'età media elevata delle donne che vi accedono. L'età media delle donne che si sottopongono a tecniche a fresco con gameti della coppia resta comunque elevata, attestandosi a 36,7 anni, un dato superiore all'età media riportata dal Registro Europeo, che era di 35 anni per il 2019, ultimo anno disponibile. Per quanto riguarda la fecondazione in vitro con gameti donati, ovvero la fecondazione eterologa, l'età media è di 41,9 anni nel caso di donazione di ovociti e di 34,6 anni nel caso di donazione di seme. La principale indicazione per i cicli con ovociti donati rimane l'età materna.
La distribuzione dei centri PMA sul territorio nazionale evidenzia, come negli anni precedenti, una certa disparità. Nel 2022, i centri PMA iscritti al Registro Nazionale e autorizzati dalle Regioni di appartenenza erano 333. Tuttavia, più della metà di questi centri risulta concentrata in sole quattro regioni: Lombardia, Campania, Veneto e Lazio.
Analizzando i dati precedenti, riferiti al 2015 dal Registro nazionale di PMA, si notava qualche segnale di crescita, con i centri che effettuano queste tecniche saliti a 359 (erano 356 nel 2014). Tuttavia, solo 132, pari al 37%, operavano in regime di convenzione con il sistema sanitario nazionale. Nonostante ciò, proprio le strutture convenzionate si dimostravano le più attive, avendo erogato il 66% delle prestazioni. Le Regioni più "stataliste", dove la PMA era solo pubblica, includevano Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Valle d'Aosta e Sardegna. Al contrario, in fondo alla classifica per numero di strutture convenzionate si trovavano Lazio (19%), Sicilia (5%), Calabria (2%) e, soprattutto, il Molise, dove non esistevano strutture di questo tipo. Se si considera il dato complessivo, che tiene conto sia dei centri pubblici/convenzionati che di quelli privati, emergeva già allora la Lombardia come regina d'Italia, con oltre 20.500 mila interventi. Seguivano, staccatissime, Toscana (5.700) ed Emilia Romagna (3.900). Questi dati storici e recenti delineano un quadro in cui la PMA si muove e cresce, pur con le sue sfide regionali e demografiche.

Le Diverse Tecniche di PMA e i Livelli di Complessità dei Centri
La Procreazione Medicalmente Assistita non è un approccio unico, ma si avvale di diversi tipi di tecniche, selezionate in base alle problematiche specifiche e alle caratteristiche individuali della coppia. Le opzioni terapeutiche sono costituite da tecniche di I, II e III livello, classificate in base al grado di invasività e in relazione alla complessità del percorso e dell’esecuzione. Le linee guida sulla procreazione medicalmente assistita, previste dalla Legge 40/2004, indicano infatti il ricorso in prima istanza a metodiche più semplici e meno invasive.
I centri di 1° livello possono praticare solo la Inseminazione Intrauterina (IUI), una tecnica meno invasiva, generalmente indicata nei casi lievi o di sterilità inspiegata. La IUI viene praticata solo se la donna è giovane, le tube funzionano bene e la ricerca della gravidanza è appena cominciata.
Le tecniche più complesse, quali la Fecondazione in vitro con Embryo Transfer (FIVET) e l'Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo (ICSI), possono essere eseguite solo in strutture di 2° o 3° livello. Queste strutture, oltre alla FIVET e alla ICSI, effettuano per esempio anche tecniche di prelievo chirurgico degli spermatozoi o di crioconservazione di ovociti ed embrioni. La distinzione fra 2° e 3° livello dipende principalmente dal tipo di anestesia che è necessario adottare per le procedure.
Nel 2015, limitatamente all'ambito pubblico o privato convenzionato, i centri di 2° o 3° livello erano 92, e oltre la metà di essi (51) si trovava al Nord. Ben più rari sono i centri che eseguono altre tecniche specifiche, come i trattamenti per le coppie siero-discordanti, richiesti quando uno dei partner ha contratto una malattia contagiosa come l'Hiv o l'epatite C. Tali centri erano soltanto 22 nel 2015, e solo 10 operavano in regime pubblico o in convenzione, quasi tutti in Toscana (6).
La fecondazione eterologa, che prevede la donazione di gameti esterni alla coppia, è stata a lungo un tasto ancor più dolente in Italia. Tuttavia, dal 2014, questa pratica è stata ammessa nel nostro Paese, dopo una lunga battaglia e polemiche furiose, consentendo di fare ricorso a donatori esterni per uno o entrambi i gameti (ovociti e spermatozoi). Anche il numero delle coppie trattate con gameti donati è aumentato, passando da 12.053 nel 2021 a 13.093 nel 2022. Dei 15.131 cicli con gameti donati, 588 sono cicli di I livello e 14.543 di II-III livello, a dimostrazione della crescente accettazione e pratica di questa opzione terapeutica.
IUI - L'inseminazione intrauterina : IL PROF CLAUDIO MANNA DI BIOFERTILITY SPIEGA
Eccellenze e Performance tra i Centri Italiani
Nel panorama italiano della Procreazione Medicalmente Assistita, alcuni centri si distinguono per la loro elevata specializzazione, l'ampia gamma di servizi offerti e i risultati conseguiti, diventando veri e propri punti di riferimento per le coppie che intraprendono questo percorso.
L'Humanitas Fertility Center è un esempio di questa eccellenza. Oggi ospita uno dei più importanti servizi di assistenza alla coppia infertile in Italia e in Europa. Il centro si impegna a fornire condizioni specifiche, indispensabili per cure di alta complessità, essendo una struttura ad alto livello (III° livello). Il personale, altamente specializzato, è disponibile in ogni fase del percorso diagnostico e terapeutico. Infatti, in Humanitas Fertility Center si opera a ciclo continuo, sette giorni alla settimana, garantendo un’assistenza immediata e una risposta a ogni esigenza della coppia. I numeri parlano chiaro: con oltre 3.000 nuove coppie incontrate ogni anno, superando il totale di 50.000 consulenze, più di 15.000 gravidanze e 11.000 bambini nati, Humanitas Fertility Center è come era stato immaginato sin dal principio.
Anche Eugin si posiziona tra le strutture all'avanguardia, mettendo a disposizione le migliori tecnologie nei trattamenti di Riproduzione Medicalmente Assistita omologa ed eterologa. In Italia, Eugin opera attraverso diverse cliniche e ambulatori presenti su tutto il territorio nazionale. I loro centri per la fertilità si trovano a Milano, Modena, Bologna, Taranto, Torino e Vicenza. A Bologna, Eugin si trova presso Omniclinics Day Surgery, una struttura fondata dal Prof. A Torino, il centro di PMA Eugin è presente presso la Clinica Sedes Sapientiae, mentre il centro PMA Eugin di Vicenza offre tecnologie all'avanguardia e un’equipe specializzata dedicata ai trattamenti di fecondazione assistita omologa ed eterologa. Ci sono molte strade per realizzare il sogno di ottenere una gravidanza, e Eugin si propone di percorrerle con le coppie.
Un altro centro di riferimento è Altamedica PMA - Centro di Fecondazione Assistita Roma. Questo è un centro di eccellenza per il trattamento della sterilità di coppia e la Fecondazione in Vitro. Grazie alle più innovative tecnologie, insieme alla competenza e all’empatia dei suoi medici e collaboratori, riesce a raggiungere percentuali di successo superiori rispetto alla media nazionale. Ad Altamedica PMA, una gravidanza assistita ha un tasso di successo di circa il 91%* su 3 tentativi con tutti gli embrioni freschi e congelati, di gran lunga maggiore rispetto alla media dei centri PMA in Italia. Il centro vanta la presenza di due laboratori interni: uno di Embriologia, verificato dal Centro Nazionale Trapianti per le tecniche di fertilizzazione e conservazione degli embrioni, e uno di Genetica Medica, che esegue tecniche sofisticate per individuare eventuali disordini genetici. Inoltre, Altamedica è oggi l’unico centro in Italia a offrire una prevenzione concreta per il rischio di autismo non sindromico post-PMA (1 bambino su 25), grazie a un test brevettato. Un'altra peculiarità è la tecnologia avanzata di selezione del gamete maschile, che isola solo gli spermatozoi con DNA sano, massimizzando le possibilità di successo e riducendo i rischi alla fonte, poiché il DNA frammentato dello spermatozoo è una causa nascosta di fallimenti e aborti. Il centro offre anche una garanzia etica sul risultato: qualora il percorso di PMA completato non porti all’inizio di una gravidanza, il Centro Altamedica si impegna a restituire alla paziente il proprio margine economico (al netto di spese vive e onorari professionali). Il loro staff consiglierà la tecnica più adatta alle esigenze individuali.
I dati del Registro Nazionale di PMA del 2015 hanno permesso di stilare classifiche sui centri più attivi e all'avanguardia. La palma del centro più attivo e all'avanguardia in Italia per le tecniche di ICSI e FIVET è andata all'IRCCS Humanitas-Rozzano, che ha effettuato 2.409 cicli. Seguono il Demetra di Firenze (1.955), il Chianciano Salute (1.762), gli Istituti Clinici Zucchi di Monza (1.679) e il Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro, Bergamo (1.470). Tutte queste strutture erano private convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale.
C'è poi una seconda graduatoria, che riguarda solo le procedure di Inseminazione Intrauterina (IUI). Qui la prima della classe era la Casa di cura Santa Maria di Bari (586 cicli), davanti all'ospedale Sacco di Milano (547), all'Humanitas-Rozzano (492) e all'ospedale Microcitemico Brotzu di Cagliari (400). Al quinto posto, a pari merito, si trovavano il San Filippo del Ponte di Varese e l'Azienda Ospedaliera di Perugia, entrambi con 353 cicli. In questa classifica prevalevano invece le strutture pubbliche, lo erano tutte, eccetto l'Humanitas e la Casa di cura Santa Maria.

Fattori Cruciali per il Successo e la Sicurezza nella PMA
Il percorso della Procreazione Medicalmente Assistita è influenzato da una pluralità di fattori che ne possono determinare l'esito. Comprendere questi elementi è fondamentale per le coppie che si apprestano a intraprendere un trattamento.
L'età della donna è uno dei fattori più determinanti per il buon esito delle tecniche di PMA. Con il passare degli anni, infatti, diminuiscono le possibilità di procreare, anche ricorrendo alla PMA. L'età è un fattore da considerare attentamente, e dopo i 34 anni le probabilità di avviare una gravidanza diminuiscono significativamente. Questo rende ancora più critica la scelta di un centro di 2° o 3° livello in grado di attuare tecniche complesse e con tempi di attesa ridotti per le donne meno giovani.
Un altro indicatore importante della competenza e dell'efficacia di una struttura è l'alto numero di cicli di PMA effettuati all'anno. Non è solo una questione di quantità; più cicli si effettuano, più alto è il grado di competenza della struttura e, di conseguenza, le possibilità di successo aumentano. Questa esperienza accumulata si traduce in una maggiore expertise e in una migliore gestione dei casi complessi.
Le tecniche di congelamento di ovociti ed embrioni (Fer o Fo) rappresentano un'opportunità significativa per aumentare le probabilità di successo. Lo scongelamento di ovociti ed embrioni prelevati dopo la stimolazione ovarica offre maggiori garanzie. Infatti, in caso di fallimento delle tecniche "a fresco", l'utilizzo di materiale crioconservato offre un 25% di probabilità in più di avviare una gravidanza, a tutte le età. Questa possibilità conferisce una maggiore flessibilità e speranza alle coppie, permettendo più tentativi con una singola stimolazione ovarica.
Per quanto riguarda la sicurezza delle procedure, sebbene le tecniche di PMA siano considerate una procedura medica sicura, in alcuni casi si possono verificare complicanze ed effetti collaterali durante il trattamento. Queste possono essere di diversa entità e, in alcuni casi, richiedere l'interruzione del ciclo stesso. Un aspetto rilevante è la gestione del numero di embrioni trasferiti, che in passato poteva creare problemi, sia per l'instaurarsi di gravidanze multiple, potenzialmente rischiose per le madri, sia per il verificarsi di parti multipli che comportano un potenziale rischio sia per la mamma che per il bambino, come la nascita prematura. Tuttavia, nel 2022 la distribuzione percentuale del numero di embrioni trasferiti per tutte le tecniche di PMA di II e III livello ha mostrato un consistente decremento rispetto al 2021. Questa diminuzione nel numero di embrioni trasferiti si traduce in una conseguente diminuzione della percentuale di gravidanze multiple, qualunque sia la tecnica utilizzata. È interessante notare che la probabilità di ottenere un parto multiplo (almeno gemellare) è inversamente proporzionale all'età delle pazienti, indicando che le donne più giovani hanno una maggiore tendenza a gravidanze multiple rispetto a quelle più anziane, anche con un numero ridotto di embrioni trasferiti.
Come Scegliere il Centro Giusto: Il Decalogo degli Esperti
Scegliere la struttura giusta dove sottoporsi a PMA non è facile. Affidarsi al passaparola non basta, perché i fattori che possono determinare un buon esito della procreazione medicalmente assistita sono molti. Per esempio, "la giovane età della donna, che ha più probabilità di avviare una gravidanza", oppure "il minor lasso di tempo dedicato alla ricerca del bambino" sono elementi cruciali. Ecco perché, per farsi un'idea della bontà di un centro, "è fondamentale consultare fonti affidabili". Lo sostengono gli esperti Carlo Favaretti, Alessandro Solipaca, Elena Azzolini e Silvio Capizzi, membri del comitato scientifico del portale www.doveecomemicuro.it, un sito che consente di confrontare le performance di tutte le strutture sanitarie sulla base dei dati diffusi dall'ISS, Istituto Superiore di Sanità.
Gli stessi esperti individuano 10 domande essenziali che è bene porsi prima di prendere una decisione. Questo decalogo rappresenta una guida preziosa per orientarsi nella complessità della scelta:
- Il centro esegue la tecnica indicata per la problematica alla base della diagnosi di infertilità? È importante saperlo. Per fare un esempio, si consideri che la IUI è indicata nei casi lievi o di sterilità inspiegata, e viene praticata solo se la donna è giovane, le tube funzionano bene e la ricerca della gravidanza è appena cominciata. Assicurarsi che il centro offra la tecnica più appropriata al proprio caso è il primo passo fondamentale.
- La struttura di PMA è di 1°, 2° o 3° livello? Come detto, i centri di 1° livello possono praticare solo la IUI. Mentre gli altri, oltre alla FIVET e alla ICSI, effettuano per esempio anche tecniche di prelievo chirurgico degli spermatozoi o di crioconservazione di ovociti ed embrioni. La distinzione fra 2° e 3° livello dipende dal tipo di anestesia che è necessario adottare. La complessità del proprio caso potrebbe richiedere un livello di struttura superiore.
- Quali sono i tempi di attesa? Se sono lunghi - anche 1 o 2 anni - possono fare la differenza. Soprattutto se la donna non è più giovanissima, ogni mese può essere prezioso.
- Il centro risponde alle esigenze di una donna con più di 34 anni? Dopo questa età, infatti, diminuiscono le possibilità di procreare, anche ricorrendo alla PMA. In questo caso, meglio orientarsi su una struttura di 2° o 3° livello, in grado di attuare tecniche complesse e dove l'attesa è minore, per massimizzare le probabilità di successo.
- Effettua un alto numero di cicli di PMA all'anno? Non è solo una questione di quantità. Più cicli si effettuano, più alto è il grado di competenza della struttura e le possibilità di successo aumentano, grazie all'esperienza accumulata dal team medico.
- La struttura è pubblica, privata convenzionata o privata? Nei primi due casi il centro è più economico o del tutto gratuito. Ma i tempi di attesa si potrebbero allungare considerevolmente. La scelta dipende dalle proprie priorità economiche e temporali.
- Adotta tecniche di congelamento di ovociti ed embrioni (Fer o Fo)? Lo scongelamento di ovociti ed embrioni prelevati dopo la stimolazione ovarica dà maggiori garanzie. Questo perché, in caso di fallimento delle tecniche "a fresco", offre un 25% di probabilità in più di avviare una gravidanza, a tutte le età.
- È importante che il centro sia vicino a casa? Certo. La vicinanza può semplificare la vita alla coppia, riducendo gli spostamenti frequenti e i giorni di lavoro persi, un aspetto pratico spesso sottovalutato ma di grande impatto.
- Esegue anche trattamenti per coppie siero-discordanti? Questa è una condizione fondamentale se uno dei due partner è affetto da malattia infettiva contagiosa come l'Hiv o l'epatite C, poiché richiede procedure specifiche per prevenire la trasmissione.
- Effettua la fecondazione eterologa? Questo tipo di PMA è richiesto qualora sia indispensabile avvalersi della donazione di gameti esterni alla coppia. I centri che la praticano, però, sono pochi in Italia, nonostante sia stata ammessa dopo una lunga battaglia. È cruciale verificare questa disponibilità se questa tecnica è necessaria per la propria situazione.
