La gravidanza è un periodo di profonde trasformazioni per il corpo femminile, un viaggio fisiologico essenziale che porta con sé una serie di cambiamenti, tra cui, per molte donne, l'insorgenza o il peggioramento della cellulite. Questo inestetismo, scientificamente noto come "panniculopatia edematosa fibrosclerotica", sebbene non rappresenti una grave minaccia per la salute, può essere fonte di disagio e preoccupazione, specialmente durante un momento così delicato della vita. Comprendere le cause sottostanti e adottare strategie di gestione adeguate è fondamentale per affrontare questo fenomeno con serenità e mitigare gli effetti indesiderati.
Le Radici della Cellulite in Gravidanza
La comparsa o l'aggravamento della cellulite durante la gestazione è un fenomeno multifattoriale, strettamente legato alle dinamiche ormonali, vascolari e al cambiamento dello stile di vita che la gravidanza comporta.
Cambiamenti Ormonali: La gravidanza è caratterizzata da un significativo aumento della produzione di ormoni, in particolare estrogeni e progesterone. Gli estrogeni, tipici della gestazione, contribuiscono all'aumento del grasso corporeo, necessario per sostenere il feto in crescita. Inoltre, rendono i capillari più permeabili e fragili, favorendo la fuoriuscita di liquidi nei tessuti circostanti e l'aumento della produzione di radicali liberi, molecole che possono danneggiare le cellule e peggiorare lo stato dei tessuti. Il progesterone, invece, esercita un'azione rilassante non solo sull'utero, ma anche sugli altri organi e tessuti, compreso il sistema venoso e linfatico. Questo rilassamento può rallentare la circolazione, favorendo la ritenzione di liquidi e scorie e il conseguente gonfiore. Anche la prolattina, ormone indispensabile per la produzione di latte, contribuisce alla ritenzione idrica, trattenendo liquidi in funzione della futura allattamento.

Ritenzione Idrica e Circolazione: L'organismo durante la gravidanza tende a trattenere una maggiore quantità di liquidi, causando gonfiore e ritenzione idrica. Questo fenomeno è ulteriormente esacerbato dal rallentamento della circolazione linfatica e venosa. Il peso crescente dell'utero, con lo sviluppo del bambino, esercita una pressione sulle vene pelviche e sulla vena cava inferiore, ostacolando il ritorno venoso dagli arti inferiori verso il cuore. Contemporaneamente, il peso del pancione può rendere più difficoltoso il drenaggio linfatico. La combinazione di questi fattori porta a una stasi di liquidi e tossine nei tessuti interstiziali, creando le condizioni ideali per lo sviluppo o il peggioramento della cellulite.
Predisposizione Genetica e Fattori Esterni: Sebbene la gravidanza sia un catalizzatore significativo, la comparsa della cellulite è anche una questione di predisposizione genetica. Tuttavia, fattori esterni come una postura scorretta, una vita sedentaria e la mancanza di attività fisica, comuni durante la gestazione a causa del maggiore affaticamento o del peso del pancione, giocano un ruolo cruciale. Trascorrere molto tempo sedute o sdraiate, infatti, ostacola ulteriormente la circolazione, contribuendo alla ritenzione idrica.
Cambiamenti nel Tessuto Connettivo: La gravidanza può portare a uno stiramento della pelle, in particolare nella zona addominale, a causa della crescita del feto. Questo stiramento, unito ai cambiamenti nella struttura del tessuto connettivo indotti dagli ormoni, può contribuire a una perdita di elasticità e a una maggiore visibilità della cellulite.
Le Manifestazioni della Cellulite in Gravidanza
La cellulite in gravidanza può manifestarsi in diverse parti del corpo, con una predilezione per le aree tipicamente interessate dall'inestetismo: ventre, gambe, cosce e glutei. In queste zone, la pelle perde elasticità, apparendo meno tonica e compatta, con la caratteristica texture "a buccia d'arancia". La ritenzione idrica si traduce in gonfiori, specialmente a mani, caviglie e piedi, e può portare alla formazione di noduli sottocutanei, a volte duri e dolorosi al tatto.
Prevenire e Contrastare la Cellulite in Gravidanza: Un Approccio Olistico
Affrontare la cellulite in gravidanza richiede un approccio proattivo e multidisciplinare, che integri sane abitudini quotidiane con trattamenti mirati, sempre nel rispetto della sicurezza della madre e del nascituro. È importante sottolineare che, se affrontata tempestivamente adottando le giuste precauzioni, la cellulite in gravidanza non è definitiva.
Alimentazione Equilibrata: Il Primo Passo Fondamentale
Un'alimentazione corretta è la pietra angolare nella prevenzione e gestione della cellulite in gravidanza. È fondamentale sfatare il mito che in gravidanza si debba "mangiare per due". Un eccessivo aumento di peso durante la gestazione non solo comporta difficoltà nello smaltimento post-parto, ma accentua anche il problema della cellulite.
- Controllo del Peso: È essenziale evitare un aumento di peso eccessivo. L'apporto calorico giornaliero dovrebbe essere moderatamente aumentato, circa 200 calorie in più rispetto al fabbisogno pre-gravidanza, per garantire il benessere del bambino e della madre.
- Pasti Frequenti e Leggeri: Si consiglia di ripartire l'apporto nutrizionale in cinque pasti al giorno, privilegiando cibi leggeri e facilmente digeribili.
- Preferire Carboidrati Complessi e Proteine Magre: Carboidrati complessi a colazione e pranzo, e proteine magre a cena, costituiscono una base nutrizionale ottimale.
- Abbondanza di Frutta e Verdura: Frutta e verdura fresca, di stagione e, quando possibile, consumata con la buccia, sono ricche di vitamine, minerali, antiossidanti e fibre. Le fibre sono cruciali per favorire la regolarità intestinale, contribuendo così alla depurazione dell'organismo.
- Limitare Cibi Grassi, Dolci e Sale: È opportuno ridurre al minimo il consumo di cibi ipercalorici, fritti, formaggi grassi, dolci, insaccati e alimenti ricchi di sale, che favoriscono la ritenzione idrica e l'accumulo di grassi.
- Idratazione Adeguata: Bere molta acqua è un rimedio semplice ma estremamente efficace. L'acqua aiuta a eliminare le tossine, a mantenere la pelle idratata e a favorire la diuresi, contrastando la ritenzione idrica. Le tisane, specialmente quelle drenanti, sono un valido complemento, purché non zuccherate.

Movimento e Attività Fisica: Un Alleato Indispensabile
Nonostante la gravidanza possa indurre una maggiore sedentarietà, è fondamentale non smettere di muoversi. L'attività fisica regolare è un pilastro per mantenere il tono muscolare, migliorare la circolazione sanguigna e linfatica, preservare l'elasticità dei tessuti e prevenire l'accumulo di grasso.
- Passeggiate: Lunghe passeggiate all'aria aperta sono particolarmente indicate, offrendo benefici cardiovascolari e contribuendo al drenaggio linfatico.
- Attività Acquatiche: Nuoto e ginnastica in acqua sono eccellenti opzioni, poiché l'acqua sostiene il corpo, riducendo il carico sulle articolazioni e facilitando il movimento.
- Cyclette e Altri Sport: La cyclette può essere un'alternativa valida, così come altri sport a basso impatto, sempre previa consultazione medica.
- Esercizi di Respirazione e Postura: Esercizi mirati possono aiutare a migliorare la postura e la respirazione, favorendo la circolazione.
Rimedi Topici e Trattamenti: Sicurezza Prima di Tutto
L'uso di prodotti anticellulite durante la gravidanza richiede estrema cautela. Molti prodotti convenzionali contengono sostanze che possono essere nocive per il feto o per la salute della madre.
- Creme e Oli Sicuri: È fondamentale scegliere formulazioni specifiche per donne in gravidanza, testate dermatologicamente e formulate con ingredienti naturali e delicati. Oli come quello di mandorle dolci o di germe di grano possono aiutare a mantenere l'elasticità della pelle e a prevenire le smagliature. Alcuni prodotti innovativi, come il Balsamo Corpo Liftante Rassodante Caudalie Vinosculpt, formulato con ingredienti di origine naturale e privo di sostanze potenzialmente dannose, possono offrire un'azione tonificante e rassodante.
- Massaggi Linfodrenanti: Un massaggio linfodrenante, eseguito da personale qualificato, è uno dei rimedi più efficaci. La pressione e il movimento attivano la circolazione, aiutando a eliminare i liquidi in eccesso e a migliorare il microcircolo cutaneo.
- Scrub Esfolianti: Uno scrub delicato, come l'Örtte Teatox Body Scrub Anti Cellulite a base di ingredienti naturali, può essere utilizzato con moderazione per rimuovere le cellule morte, facilitando la penetrazione dei trattamenti successivi e migliorando la texture della pelle.
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- Ingredienti da Privilegiare: Alcuni ingredienti naturali sono considerati sicuri ed efficaci durante la gravidanza per le loro proprietà benefiche sulla circolazione e sul tessuto connettivo. Tra questi figurano:
- Centella Asiatica: Ricca di saponine triterpeniche, stimola la produzione di collagene, migliorando l'elasticità dei vasi sanguigni e contrastando la stasi ematica.
- Rusco: Possiede proprietà trofiche e protettive per i vasi sanguigni.
- Betulla: Gli estratti di betulla hanno spiccate proprietà antiedematose, utili nel trattamento della cellulite.
- Mirtillo e Uva: Apportano un effetto antiossidante, proteggendo i vasi capillari e la microcircolazione.
- Potassio e Magnesio: Questi minerali sono grandi alleati contro il gonfiore e la ritenzione idrica.
Abbigliamento e Stile di Vita: Piccoli Accorgimenti con Grande Impatto
- Abbigliamento Adeguato: Indossare indumenti non troppo stretti è essenziale per non ostacolare la circolazione. Le calze a compressione graduata possono essere un valido aiuto per stimolare il flusso circolatorio e favorire il ritorno venoso, alleviando la sensazione di pesantezza alle gambe. È importante scegliere modelli leggeri e confortevoli. Evitare tacchi troppo alti o scarpe completamente piatte, poiché entrambi possono alterare la corretta funzionalità del piede nel favorire il ritorno venoso.
- Evitare il Fumo: Smettere di fumare è cruciale. Il fumo danneggia i vasi sanguigni, riduce l'apporto di ossigeno alle cellule e peggiora la circolazione, con conseguenze negative sulla cellulite.
- Postura Corretta: Mantenere una postura corretta, sia in piedi che sedute, aiuta a ridurre la pressione sui vasi sanguigni e a favorire la circolazione. Sollevare le gambe frequentemente, appoggiandole su una sedia o al muro, può aiutare il deflusso di sangue e linfa.
Trattamenti Medici Estetici: Da Valutare con Cautela
Durante la gravidanza, è consigliabile astenersi dalla maggior parte dei trattamenti di medicina estetica che utilizzano ultrasuoni, radiofrequenze, laser o pressoterapia, poiché le vibrazioni o le pressioni esercitate potrebbero comportare rischi per il feto. Tuttavia, il linfodrenaggio manuale o meccanico, eseguito da professionisti esperti, può essere considerato sicuro ed efficace per contrastare la stasi venolinfatica e ridurre i processi infiammatori.
Considerazioni Finali
La cellulite in gravidanza, sebbene un inestetismo comune, non deve diventare motivo di eccessiva preoccupazione. Comprendere le sue cause, adottare uno stile di vita sano, seguire un'alimentazione equilibrata, praticare attività fisica moderata e utilizzare prodotti sicuri e mirati, sono le chiavi per gestire al meglio questa condizione. Un approccio informato e proattivo permetterà di vivere la gravidanza con maggiore serenità, ritrovando il proprio benessere fisico anche dopo il parto.
L'insorgenza dei depositi adiposi in gravidanza è un problema comunissimo che molte donne si trovano ad affrontare. La gravidanza è associata a vari cambiamenti fisici, che - in un modo o nell'altro - sono essenziali. Durante i nove mesi di gestazione, l'insorgenza o il peggioramento della cellulite potrebbe essere uno degli effetti collaterali indesiderati. Nonostante il cambiamento rappresentato dalla cellulite possa essere motivo di preoccupazione, è bene sapere che ci sono alcune opzioni di trattamento compatibili con l'evoluzione della gestazione, cioè prive di rischi per la futura mamma e il nascituro. La cellulite è il peggior incubo che vive la gran parte della popolazione femminile, un problema che interessa il tessuto adiposo. Durante la gravidanza il disturbo può peggiorare per via dei tanti cambiamenti principalmente ormonali che interessano il corpo femminile. La gestazione infatti è strettamente correlata all’aumento di un ormone in particolare, il progesterone, e all’incremento della ritenzione idrica. Queste due condizioni sono a loro volta fattori di rischio per la compressione venosa, determinata dal progressivo sviluppo dell’utero e quindi del bambino. L’insorgenza della cellulite dipende da fattori di natura anatomica, endocrina e metabolica e anche da fattori esterni quali abitudini scorrette come alimentazione non equilibrata, sovrappeso, sedentarietà, e da patologie venose, comprese alcune terapie ormonali. Come dimostrato da recenti evidenze scientifiche, esiste un rapporto fra la comparsa o il peggioramento della cellulite e alcuni squilibri ormonali, dovuti a ridotta funzione della tiroide, assunzione terapeutica o contraccettiva di estroprogestinici, e assunzione terapeutica di cortisonici.
In allattamento si verifica un aumento della produzione di prolattina, ormone indispensabile per la produzione di latte ma che può causare ritenzione idrica in quanto contribuisce a trattenere i liquidi: questo porta a ritenzione idrica che si manifesta con inestetismi i “cuscinetti”, localizzati tra cosce e glutei, o con gonfiori in più parti del corpo mani, caviglie e piedi. Ci sono accorgimenti che si possono adottare per tenere sotto controllo il problema? Il consiglio è di seguire una alimentazione rigorosa ed equilibrata: mangiare poco e spesso. E’ importante non prendere troppo peso durante la gravidanza anche per evitare l’aumento del volume addominale. E’ bene evitare le terapie farmacologiche che potrebbero incidere negativamente sul decorso della gestazione. Come eliminare la cellulite sulle cosce? Tra i tanti fattori che possono peggiorare la condizione della cellulite c’è sicuramente un eccesso di adipe localizzato nella parte bassa del corpo. Ecco perché in gravidanza è importante seguire un’alimentazione rigorosa ed equilibrata, mangiando poco e spesso, per esempio con spuntini a base di frutta, verdura e proteine. Meglio evitare, invece, dolci e cibi grassi, piatti ricchi di grassi e snack ipercalorici: è importante infatti non acquistare troppo peso durante la gravidanza, difficile poi da smaltire una volta nato il bebè e responsabile diretto di un peggioramento della cellulite. Qual è il prodotto più efficace contro la cellulite? I trattamenti anticellulite sono preziosi in ogni fase della vita di una donna, in gravidanza ancora di più. Aiutano, infatti, a tenere sotto controllo i tanti meccanismi che possono favorire l’accentuarsi dei cuscinetti e della pelle a buccia d’arancia mentre si aspetta un bebè. Occorre però scegliere la formulazione più adatta alle proprie esigenze. Se si tende ad avere ritenzione e gonfiore, per esempio, sono utili i trattamenti con principi attivi specifici come l’escina, l’ippocastano, il rusco, la centella e l’hamamelis, sostanze naturali capaci di proteggere e attivare il microcircolo favorendo l’eliminazione di liquidi e scorie. Se, invece, il problema è il grasso localizzato a livello di cosce, fianchi e glutei, è più indicato un prodotto anticellulite a base di sostanze come la caffeina, il ginkgo biloba, il tè verde, la cola e il guaranà, che vantano una spiccata azione lipolitica, cioè favoriscono l’eliminazione dei grassi e svolgono una contemporanea azione anti-accumulo. Estratti vegetali di erbe (come la centella), alghe e oli vegetali contribuiscono a dare tono e compattezza al tessuto che spesso, proprio per via della cellulite, tende a rilassarsi. Come sciogliere i noduli di cellulite? Se la situazione è già compromessa prima della gravidanza, per contenere al massimo il rischio che peggiori durante i nove mesi, può essere utile intervenire con trattamenti che contengano un’elevata percentuale di sostanze attive lipolitiche: si tratta di formulazioni urto, in fiale, in siero o in stick, che vanno utilizzate due volte al giorno, mattina e sera, per almeno quindici giorni. Poi si prosegue con una sola applicazione al giorno per un mese e si passa infine a un trattamento meno concentrato da usare con regolarità fino al parto, per mantenere i risultati ottenuti. Il ciclo di cura urto può essere ripetuto anche più volte durante la gravidanza e l’allattamento, in base alle necessità. Se, però, il pancione è già molto grosso, per maggiore praticità si può puntare sugli spray oppure sui pratici patch imbevuti di sostanze trattanti che si applicano nei punti critici e si lasciano agire per otto ore. Questi ultimi, però, non vanno usati di notte ed è sempre bene controllare che non arrossino la pelle: nel caso meglio toglierli subito. Lo scrub anticellulite funziona? Lo scrub (o esfoliante) aiuta a liberare la pelle dalle cellule morte che creano una barriera in superficie, ostacolando la penetrazione dell’anticellulite: va usato,, quindi all’inizio del ciclo di trattamento e ripetetuto ogni dieci-quindici giorni. Il prodotto ideale è a base di sale marino, dalla decisa azione drenante, e va massaggiato con delicatezza sulla pelle bagnata solo nei punti dove si accumula la cellulite (va evitato invece su zone come il décolleté dove può risultare troppo aggressivo), restando alla fine a lungo sotto la doccia per sciacquarlo via in modo che eventuali residui non rischino di arrossare o comunque irritare la cute. Il miglior massaggio anticellulite Un delicato massaggio che aiuti a stimolare la circolazione e favorisca il drenaggio è prezioso per rendere ancora più efficace il trattamento e può essere effettuato tutti i giorni, finché il volume della pancia lo concede. Si inizia “scavando” più volte con le dita l’arcata plantare dal tallone verso le dita del piede e si prosegue praticando con le mani a imbuto leggere pressioni che dal piede risalgono fino al ginocchio (come se si volesse infilare una calza) ripetendo il movimento almeno un minuto per gamba. Quando, invece, il pancione è ormai troppo voluminoso, il massaggio manuale si può sostituire con uno “idrico” che si ottiene passando più volte il getto dell’acqua alternato, caldo e freddo, sulle gambe dalla caviglia in su, insistendo in modo particolare dietro le ginocchia. Si esegue così una sorta di ginnastica passiva che attiva il microcircolo e, al pari del massaggio, favorisce la penetrazione del prodotto e ne migliora l’efficacia. Come migliorare circolazione e cellulite Il ristagno della circolazione, che si accentua in gravidanza per via dell’azione rilassante del progesterone e della compressione dell’utero sulle vene, è una delle cause principali della cellulite. Sempre per favorire la circolazione sanguigna e linfatica e contrastare il gonfiore, è bene ricordarsi di sollevare di tanto in tanto le gambe appoggiandole su una sedia piuttosto alta o meglio ancora, se ci si riesce, al muro: restando così per almeno tre minuti si dà modo al sangue e alla linfa di defluire riducendo il senso di pesantezza alle gambe. Come vestirsi con la cellulite Le calze a compressione graduata sono un valido aiuto per stimolare il flusso circolatorio e favorire il ritorno del sangue dai piedi fino al cuore dando leggerezza e benessere alle gambe. Vanno indossate appena ci si alza e tenute per l’intera giornata: i modelli nuovi sono leggeri e si possono scegliere anche in versione colorata, per non rinunciare a essere alla moda anche con il pancione. Attenzione, invece, a evitare tutto quanto può ostacolare la circolazione stringendo a livello di inguine, cosce, polpacci o caviglie. E le scarpe? Niente tacchi troppo alti, ma neppure rasoterra, visto che entrambi ostacolano il lavoro di pompa effettuato dalla pianta del piede per far risalire il sangue venoso dal basso verso il cuore. In breve Se la cellulite è un problema comune a molte donne, tende ad aumentare in gravidanza. Per prevenirla conviene seguire un’alimentazione sana, camminare tutti i giorni e anche farsi degli auto massaggi per stimolare la circolazione e favorire il drenaggio. Diario della gravidanza Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. La cellulite è l’inestetismo più diffuso al mondo: solo in Italia si calcola che ne soffrano oltre 20 milioni di donne. E non di rado coloro che l’hanno "scampata" nell’adolescenza la vedono comparire durante la gravidanza. In che modo è possibile prevenirla? E come eliminarla? C’è cellulite e cellulite: a quanto pare ben 29 diverse forme. Tanto quanto basta per non amarla e tentare di tutto per ELIMINARLA. Perché anche se dal punto di vista medico la buccia d’arancia non è un’affezione particolarmente grave, è pur sempre il segnale visibile che c’è qualche problema a livello del microcircolo, del tessuto adiposo e del nostro ‘mare interno’, la sostanza che si diffonde negli spazi interstiziali dove avvengono le più importanti reazioni vitali. All’origine della cellulite c’è un eccesso di grassi e carboidrati assunti con l’alimentazione, che provocano alterazioni metaboliche cellulari e tessutali, un aumento dei radicali liberi e una mancata depurazione dalle sostanze di scarto. Tali sostanze via via si accumulano e finiscono per causare una stasi linfatica, che ostacola la microcircolazione e l’ossigenazione, attivando i tipici processi infiammatori e di fibrosi della cellulite. Nei nove mesi può peggiorare? In gravidanza gli ormoni si danno un gran daffare per favorire gli accumuli adiposi necessari ai fabbisogni del bebè. In più, nei nove mesi subentrano i cambiamenti nel metabolismo, il peso del pancione e le difficoltà circolatorie, che possono accentuare la stasi di tossine che si infiltrano nei tessuti riducendo la loro capacità di depurazione dalle sostanze di scarto. Ed ecco che si innescano le alterazioni che possono favorire la prima comparsa o il peggioramento della cellulite. Mangiare bene, ma non per due L’alimentazione può aiutare ad evitare la formazione dell’inestetismo? In realtà, si potrebbe definire la prima strategia di prevenzione. In gravidanza non è certo il caso di inseguire il mito della silhouette perfetta adottando diete squilibrate, perché i pasti quotidiani devono assicurare il giusto mix di grassi, carboidrati, proteine, acqua, minerali e vitamine. Ma non è neanche il caso di mangiare senza limiti, con la scusa che si porta in grembo un bambino! Una dieta abbondante, ricca di cibi ipercalorici come fritti, formaggi grassi e fermentati, dolci e insaccati, oltre a dare sovrappeso induce l’attivazione di tutte quelle alterazioni che accentuano gli inestetismi della cellulite. Per una buona prevenzione, ma soprattutto per il benessere di mamma e bambino, è consigliabile ripartire i vari nutrienti in cinque pasti al giorno, dando la preferenza a carboidrati a colazione e pranzo e proteine a cena. Non devono mai mancare frutta e verdura fresche e di stagione, quando possibile con la buccia, che contiene molti nutrienti ed è ricca di fibra, che aiuta l’attività intestinale. Il movimento fa sempre bene L’attività fisica è l’altra fondamentale strategia di prevenzione, che aiuta a mantenere il tono muscolare e l’equilibrio cardiovascolare, preservare l’elasticità dei tessuti, migliorare la circolazione ed evitare l’accumulo di grasso. Durante i nove mesi sono particolarmente indicate lunghe passeggiate all’aria aperta, associate magari a cyclette, oppure nuoto e ginnastica in acqua. Se la futura mamma lo desidera, possono andar bene anche altri sport, ma è sempre opportuno chiedere prima il parere del medico. No agli integratori, sì alle tisane Una vecchia norma di buon senso chiede di evitare in gravidanza e nell’allattamento qualsiasi farmaco, a meno che non sia indicato dal medico. E la stessa regola vale anche per tutti gli integratori, soprattutto quelli contenenti sostanze che stimolano il metabolismo tiroideo, adiposo o renale, come il fucus e la caffeina, spesso usati in preparati anticellulite perché attivi sulla massa grassa. Consentite invece tisane con camomilla, tiglio, salvia, rosmarino, malva, melissa e timo, che non hanno una specifica azione anticellulite ma facilitano la depurazione riducendo le tossine. E le creme? In gravidanza si possono usare senza problemi formule semplici, che idratano e mantengono l’elasticità dei tessuti, come l’olio di mandorle dolci o l’olio di germe di grano, che proteggono anche dalle smagliature. Per quanto riguarda le numerose creme anticellulite, le più efficaci sono quelle contenenti ingredienti in grado di attivare il metabolismo tessutale e adiposo, ma in gravidanza per precauzione è sconsigliato adoperarle perché è vero che sembrano agire solo in superficie, ma non si può escludere al 100% che possano entrare in circolo, arrivando alla placenta e quindi al bambino. Il nostro consiglio è quindi di utilizzare creme testate sulle donne in gravidanza che siano altamente green ma efficaci. Ad esempio è il balsamo corpo liftante, rassodante CAUDALìE VINOSCULPT. Arricchito con Polifenoli di vinaccioli d'uva antiossidanti ed estratto di iris rassodante, il Balsamo Corpo Liftante Rassodante agisce simultaneamente sulle 4 zone critiche del corpo (braccia, busto, ventre e glutei) per una pelle più tonica sin dal primo mese di utilizzo. La pelle è distesa, tonificata e visibilmente più soda. Il burro di karité bio preserva l'idratazione della pelle, elemento essenziale per la morbidezza dell'elastina. La sua texture soffice favorisce il massaggio e lascia la pelle morbida, senza residui grassi. All'applicazione, si svela una fragranza leggera dalle delicate note di fiori d'arancio. Formula: 97% di ingredienti di origine naturale. Testato dermatologicamente. Adatto alle pelli sensibili e alle donne in gravidanza. E come tutti i prodotti Caudalie, senza parabeni, fenossietanolo, ftalati, oli minerali, ingredienti di origine animale. Linfodrenaggio, nell’attesa si può È bene astenersi anche da qualunque trattamento di medicina estetica, specialmente quelli che usano ultrasuoni, radiofrequenze e laser, perché tutte le vibrazioni meccaniche o elettromagnetiche possono causare danni al feto. Meglio evitare anche la pressoterapia, che si avvale di particolari gambali che esercitano una pressione diversificata dalle caviglie alle cosce, dato che questa metodica muove importanti quantità di linfa e può stimolare le contrazioni uterine. Per contrastare la stasi venolinfatica e ridurre i processi infiammatori tipici della cellulite è invece utile sottoporsi a sedute di linfodrenaggio manuale oppure meccanico, eseguito con particolari strumenti che, sfruttando l’azione di piccole sfere ruotanti, stimolano i recettori tessutali. Si possono fare anche in gravidanza, l’importante è che vengano eseguiti da mano esperta. Per un’azione sinergica, si possono indossare, finché la stagione lo consente, calze elastiche a compressione graduata. Dopo il parto, via libera ai trattamenti Una volta nato il bebè e, se la mamma lo nutre al seno, concluso il periodo dell’allattamento, è possibile ricorrere a strategie anticellulite più ‘strong’: innanzitutto, se si è ancora sovrappeso, è necessario sottoporsi a un’idonea dieta dimagrante e svolgere regolare attività fisica. Inoltre ci si può sottoporre ai trattamenti locali di medicina estetica. Quali i più indicati? Oggi i più affidabili sono la propulsione di ossigeno, la carbossiterapia e la mesoterapia.
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