Candida vaginale e fertilità femminile: miti, realtà e salute riproduttiva

L'infertilità femminile può dipendere da numerosi fattori. Tra le diverse cause non bisogna trascurare le infezioni vaginali che, per le donne in età fertile, possono essere molto pericolose. Normalmente la vagina non è un mezzo sterile, vale a dire che al suo interno vi abita un insieme di microrganismi formati da batteri, virus e funghi; questo viene denominata “flora vaginale”. L’equilibrio tra questi batteri garantisce la normale salute della vagina. La flora vaginale di una donna sana non è costante e subisce modifiche durante la propria vita, in particolare a causa dei cambiamenti ormonali. Ciò significa che la flora vaginale di una bambina è differente a quella di una donna in età fertile o da una donna in fase di menopausa. Può cambiare anche durante il ciclo mestruale, sempre a causa delle alterazioni ormonali.

rappresentazione microscopica della flora batterica vaginale

Il ruolo della flora vaginale e l'impatto dei microrganismi

Immaginate per un attimo il vostro corpo come un condominio dove gli abitanti convivono in serenità e armonia, aiutandosi e scambiandosi beni di prima necessità. Al primo momento di difficoltà e di disarmonia si fanno ostili ed iniziano a fare dispetti agli altri diventando molesti e fastidiosi. La Candida è uno di questi. È un lievito normalmente presente a livello vaginale, nell’intestino e nel cavo orale. In condizioni di disequilibrio si trasforma nella forma patologica di fungo dominando sulla flora benefica. Con la nascita di nuove tecniche genetiche è possibile individuare un maggior numero di microrganismi che con una coltura tradizionale non era possibile studiare; è il caso del “microbioma vaginale”. Attualmente, questo tipo di analisi genetica è destinato alla ricerca e non come strumento abituale durante le visite convenzionali.

Non vi sono prove chiare che dimostrino che le infezioni vaginali abbiano conseguenze dirette sulla fertilità, ma è risaputo che le donne che tendono a soffrire di infezioni vaginali frequenti e/o non trattate adeguatamente, hanno un maggior rischio di presentare infezioni nella parte superiore dell’apparato genitale (endometrio e tube di Falloppio) a causa di una progressione ascendente dei batteri dalla vagina. Le infezioni nell’endometrio, chiamate endometrite, sono spesso asintomatiche e sono legate ad una maggior difficoltà ad ottenere una gravidanza e un maggior rischio di aborto. L’endometrite si cura con antibiotici. Nelle tube di Falloppio avviene l’incontro tra ovocita e spermatozoo, si produce la fecondazione e le prime fasi di sviluppo embrionale fino all’annidamento nell’utero.

Candida albicans e Candida krusei: caratteristiche e sintomi

La Candida albicans e la Candida krusei sono tra le forme più comuni di candida responsabili di infezioni vulvovaginali. Si stima, infatti, che colpisca, almeno una volta nella vita, il 75% delle donne in età fertile. Nel 40-50% dei casi, l’infezione si ripresenterà due volte, mentre nel 5% delle infezioni il problema diventerà ricorrente con quattro o più episodi all’anno.

I segni della presenza di questa infezione sono classici: prurito, bruciore, perdite bianche dense, talora simili a latte cagliato, ma anche gonfiore ai genitali esterni e dolore ai rapporti. La diagnosi viene posta prelevando delle secrezioni vaginali e seminandole su appositi terreni di coltura in laboratorio, oppure semplicemente osservando il materiale vaginale fresco con il microscopio, meglio se con un microscopio a contrasto di fase. Nel caso di soggetti che, pur risultando negativi all’esame colturale, continuino a manifestare sintomatologie in linea con la candidosi può essere opportuno ricorrere al test della polimerasi che evidenzia la presenza del DNA di candida.

Per fortuna le specie candida non sono pericolose e non influenzano la fertilità della donna. Tuttavia, la Candida può rendere i rapporti sessuali dolorosi e causare uno squilibrio della flora vaginale che incide su come una donna reagisce allo sperma. Rendendo la vulva e la vagina pruriginose e irritabili, può provocare dolore e portare il soggetto affetto ad astenersi dal fare sesso. Modificando la consistenza del muco cervicale, invece, rende più difficile per lo sperma raggiungere l’utero.

I probiotici per trattare e prevenire le infezioni vaginali - Dott.ssa Sofia Tosatto

Fattori scatenanti e gestione in gravidanza

La trasformazione del lievito a fungo patogeno nei vari distretti viene scatenata da un’alimentazione ricca di zuccheri, condizioni che diminuiscono le difese immunitarie e la distruzione dei Lattobacilli e dei Bifidobatteri a seguito di cure antibiotiche. Durante la gravidanza le donne sono particolarmente esposte al pericolo di contrarre questa infezione. Ciò è dovuto all’aumento del tasso di estrogeni in circolo e all’aumentato tasso di glicogeno in vagina che, alterando l’equilibrio dell’ecosistema locale, rendono più aggressiva la candida.

Curare un’infezione dovuta alla Candida albicans favorisce il concepimento perché riporta in equilibrio l’ambiente vaginale alterato. La terapia si fa solitamente con un gruppo limitato di farmaci azolici, sia localmente sia per via generale. In questo ambito vi può essere una differenza tra la Candida albicans e la krusei, che risulta a volte meno sensibile alla terapia. Se si sospetta di avere l’infezione, è necessario rivolgersi al medico, che valuterà la situazione. In gravidanza il trattamento farmacologico per la candida è limitato e deve essere assunto sotto controllo di uno specialista.

Infezioni che ostacolano realmente il concepimento

A differenza delle candidosi, le infezioni che possono interferire con il concepimento sono quelle che interessano il collo dell’utero, dette cervicali, e provocate da microrganismi come la Clamidia, il micoplasma o l’ureoplasma. Tali infezioni possono innanzitutto ostacolare la risalita degli spermatozoi dalla vagina verso la parte finale delle tube, dove avviene l’incontro con l’ovocita.

  • L’infezione da Micoplasma: Interessa sia donne che uomini. Si tratta di un’infezione a trasmissione sessuale (MST) che nella maggior parte dei casi non si manifesta con sintomi importanti ma sfumati, come lieve bruciore o lievi sintomi urinari.
  • La Clamidia: Causata dal batterio Chlamydia Trachomatis, può portare a chiusura delle tube che blocca direttamente il concepimento.
  • La Gonorrea: Causata dalla Neisseria Gonorrhoeae, oggi è meno diffusa rispetto al passato ma non ancora del tutto debellata. Si trasmette sempre a livello sessuale e può colpire uomini e donne.

Queste infezioni possono generare un’infiammazione cronica a livello dell’endometrio che impedisce l’impianto dell’embrione. Dato che le infezioni vaginali più gravi sono spesso a trasmissione sessuale, l’uso del preservativo è imprescindibile e fondamentale.

Prevenzione, igiene e stile di vita

Per evitare le infezioni è bene curare al meglio la propria igiene personale, soprattutto se si frequentano ambienti come piscine, palestre o spiagge. Anche la scelta della biancheria intima può essere d’aiuto nell’evitare le infezioni: è consigliabile indossare biancheria di lino o cotone, evitando indumenti sintetici o attillati. Per limitare il proliferare dei lieviti, può essere di aiuto una modifica dell’alimentazione, riducendo l’assunzione di cibi ricchi di glutine, aceto, alcolici, lievitati, zucchero, fruttosio e lattosio.

È consigliata l’assunzione di verdura e frutta fresca in grado di contrastare quell’acidificazione dei tessuti che favorisce lo sviluppo di candida. Tra i rimedi naturali, come prima cosa è consigliabile l’assunzione quotidiana per via orale, per almeno due settimane, di probiotici come Lactobacillus acidophilus e Saccharomyces boulardii, naturali nemici della Candida.

schema grafico sulla corretta alimentazione per il riequilibrio del microbiota

In caso di danno importante a livello tubarico, la fecondazione assistita può risolvere il problema del concepimento. Infatti, questa metodica rende possibile l’incontro delle due cellule gameti, ovocita e spermatozoo, in laboratorio. Grazie alla Fivet o all’ICSI, oggi più diffusa, l’unione dei due gameti avviene in vitro e l’embrione - o gli embrioni - così ottenuto può essere trasferito direttamente nell’utero della paziente. È fondamentale sottolineare che un approccio proattivo, che includa il controllo periodico tramite tampone vaginale quando si cerca una gravidanza, rappresenta la strategia migliore per tutelare la propria salute riproduttiva.

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