L'attuale scenario demografico italiano ed europeo solleva questioni pressanti riguardo la salute riproduttiva e la necessità di una maggiore consapevolezza. Proiezioni allarmanti indicano che l’Italia, ad esempio, potrebbe subire una contrazione demografica significativa, arrivando ad avere 5 milioni di abitanti in meno entro il 2050. Questo declino non è un fenomeno isolato, ma riflette tendenze più ampie che attraversano il continente, dove la natalità è in costante diminuzione. In questo contesto, le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) emergono come un potenziale contributo per invertire positivamente la curva. Tuttavia, i tassi di utilizzo di queste tecniche rimangono ancora bassi, attestandosi tra il 2% e il 3%. Questa sotto-utilizzazione è multifattoriale, non dipendendo unicamente dalla frenata nell’accesso alle cure, ulteriormente acutizzata dalla Pandemia, ma anche da una scarsa informazione disponibile al pubblico, o comunque un’informazione non supportata da fonti autorevoli. A ciò si aggiunge una poca cultura diffusa tra i giovani sulla preservazione della fertilità, un aspetto cruciale per le scelte riproduttive future. La salute delle donne, in particolare, è un prisma attraverso il quale osservare queste dinamiche, poiché non è fatta solo di diagnosi e numeri. È un complesso intreccio di prevenzione che arriva troppo tardi, di controlli spesso rimandati, e di corpi che tendono a mettere le esigenze altrui prima delle proprie.

La Sfida Demografica e la Necessità di Informazione sulla Fertilità
La realtà demografica italiana, con la previsione di una perdita di 5 milioni di abitanti entro la metà del secolo, rende evidente l'urgenza di intervenire. Sebbene le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) possano rappresentare un'opportunità significativa per contribuire a piegare positivamente la curva della natalità, il loro impiego è limitato. I tassi di utilizzo, che si aggirano appena tra il 2% e il 3%, sono il risultato di una combinazione di fattori. Tra questi, la Pandemia ha senza dubbio determinato una frenata nell’accesso alle cure, ostacolando percorsi che richiedono tempo e costanza. Ancora più pervasiva è la problematica di una scarsa informazione, o comunque di un’informazione che spesso non è supportata da fonti autorevoli, lasciando spazio a dubbi e incertezze. Fondamentale è anche la poca cultura diffusa tra i giovani sulla preservazione della fertilità, una lacuna che impedisce scelte consapevoli e proattive riguardo al proprio futuro riproduttivo.
Per affrontare questa carenza informativa, diverse iniziative stanno prendendo piede. In Italia, Ferring si è impegnata attivamente a fornire un’informazione chiara e dettagliata attraverso il portale www.concepiamo.it. Questo strumento digitale è progettato per essere una risorsa affidabile, offrendo contenuti validi e accessibili a tutti coloro che cercano risposte sulla fertilità. A complemento di questo impegno, è stato realizzato un podcast in quattro puntate intitolato “ConcepiAmo. Progettare un futuro fertile”. Questo progetto audio, curato da StorieLibere, un editore leader nel campo dei podcast narrativi, e supportato dal contributo non condizionante di Ferring S.p.A., mira a raggiungere un pubblico più ampio, offrendo approfondimenti e testimonianze in un formato moderno e facilmente fruibile. L'obiettivo comune è superare il silenzio e la disinformazione che ancora circondano il tema della fertilità, permettendo a individui e coppie di accedere a conoscenze fondamentali per prendere decisioni informate e consapevoli sul proprio percorso riproduttivo. La creazione di piattaforme informative e di contenuti multimediali è un passo essenziale per colmare il divario di conoscenza e favorire un approccio più consapevole alla salute riproduttiva fin dalle giovani generazioni.
Campagne Nazionali per la Consapevolezza e il Supporto alla Fertilità in Italia
In Italia, il tema della fertilità è più diffuso di quanto si possa immaginare, nonostante sia spesso avvolto dal silenzio e da una diffusa disinformazione. I numeri parlano chiaro: una coppia su cinque incontra difficoltà legate alla fertilità e ogni anno si contano oltre 650.000 test di gravidanza negativi. Questi dati dimostrano l'ampiezza del fenomeno e la necessità impellente di risposte concrete e accessibili.
Per offrire tale supporto, è nata la campagna nazionale “Non sei sola, siamo in tantissime”, un’iniziativa promossa da Sestre in stretta collaborazione con il New Fertility Group (NFG). Questa campagna ha preso il via a maggio, con una settimana di attività intense presso la Stazione Termini di Roma, un luogo di grande passaggio che ha permesso di raggiungere un vasto pubblico. Visto il successo della prima tappa, la campagna proseguirà con un nuovo appuntamento di rilievo, in programma il 9 e 10 ottobre presso l’European Hospital di Roma. Queste due giornate rappresentano un’opportunità preziosa per le coppie interessate, che potranno beneficiare di consulenze gratuite su prenotazione con l’équipe multidisciplinare del NFG.
La fertilità del tempo | Enrico Ferrazzi | TEDxUNICATT
Durante le giornate del 9 e 10 ottobre, presso l’European Hospital di Roma, un team integrato di specialisti del New Fertility Group sarà a disposizione. Questo team è composto da figure professionali essenziali come ginecologi, embriologi, biologi e nutrizionisti, offrendo un approccio olistico e completo. L’occasione è unica per ricevere risposte personalizzate e chiarire ogni dubbio su diagnosi, percorsi terapeutici, strategie di prevenzione e stili di vita che possono influenzare la fertilità. Accanto alle consulenze specialistiche, sarà allestito anche un desk informativo a cura di Sestre, dove saranno disponibili materiali educativi approfonditi e campioni gratuiti, fornendo ulteriori risorse e informazioni pratiche. Riservare un appuntamento gratuito è un passo fondamentale per iniziare un percorso consapevole e supportato verso la fertilità con il New Fertility Group all’European Hospital di Roma.
La collaborazione tra Sestre e NFG si fonda su un approccio multidisciplinare che mette al centro la coppia. Questo modello integra competenze cliniche, nutrizionali e laboratoristiche, andando oltre i semplici protocolli terapeutici. L'impegno si estende anche all'educazione alla salute riproduttiva, al sostegno psicologico, spesso trascurato ma cruciale, e all'orientamento pratico tra la complessità degli esami e le tempistiche dei trattamenti. È un approccio che restituisce chiarezza e fiducia alle coppie, permettendo loro di prendere decisioni consapevoli, basate su informazioni scientifiche solide e un supporto empatico.
Chi sono Sestre e New Fertility Group:
- Sestre è una startup innovativa, nata nel 2017 a Trinitapoli (BAT) dall’iniziativa di quattro professioniste della ricerca scientifica e della nutraceutica. L'azienda si dedica alla realizzazione di formulazioni naturali, prive di OGM e allergeni, sviluppate in collaborazione con l’Università di Bari Aldo Moro. La loro ricerca si concentra in particolare sulla salute ormonale e sulla fertilità. Negli ultimi anni, Sestre ha integrato strumenti di intelligenza artificiale a supporto della diagnosi, con un focus specifico sulla fertilità e sul microbiota intestinale, dimostrando un impegno costante verso l'innovazione scientifica.
- Il New Fertility Group (NFG) è riconosciuto come un centro di eccellenza internazionale per la procreazione medicalmente assistita, con sedi strategicamente posizionate in Italia e Spagna. Il NFG riunisce un team multidisciplinare composto da ginecologi, embriologi, biologi e nutrizionisti, ponendo la coppia al centro di ogni percorso. Ogni trattamento è personalizzato, basato su una solida ricerca scientifica, l'innovazione tecnologica e un approccio umano e inclusivo, garantendo così la massima attenzione alle esigenze individuali e un'elevata qualità delle cure.
Un'altra importante iniziativa dedicata alla salute riproduttiva in Italia è il Fertility Day organizzato dalle cliniche IVI e Genera del gruppo IVIRMA Italia. In occasione della Festa della Donna, il 7 marzo, queste cliniche aprono le loro porte per offrire visite ginecologiche ed ecografie pelviche gratuite alle donne che desiderano informarsi sulla propria capacità riproduttiva. Durante questa giornata speciale, è possibile ricevere consulenze personalizzate non solo sulla fertilità in generale, ma anche sulla prevenzione e sulle diverse tecniche di preservazione, un’opportunità estesa anche alle coppie. Le visite si svolgono in numerose città italiane, includendo centri nevralgici come Milano, Torino, Padova, Genova, Bologna, Roma, Napoli, Bari e Cagliari, oltre a località come Marostica (Vicenza), Cattolica e Umbertide (Perugia), rendendo l'accesso più agevole. Come spiega Filippo Maria Ubaldi, direttore medico di IVIRMA Italia, “Entrare per la prima volta in una struttura specializzata può spaventare”. Campagne come questa sono fondamentali perché “permettono di ricevere una consulenza gratuita e senza impegno, per capire quale percorso sia più adatto alla propria situazione”, rimuovendo le barriere iniziali e incoraggiando le persone a prendersi cura della propria fertilità.

L'Educazione alla Fertilità in Contesto Europeo: La European Fertility Week
A livello europeo, l'impegno per la consapevolezza sulla fertilità trova una sua espressione significativa nella European Fertility Week, un evento annuale di grande risonanza. Gedeon Richter sostiene la European Fertility Week, la settimana europea dedicata alla sensibilizzazione sui temi della fertilità e dell’infertilità, promossa da Fertility Europe, una rete paneuropea che aggrega le associazioni di pazienti. L’edizione di quest'anno, in programma dal 3 al 9 novembre, è stata intitolata "Facts Forward - Education and Information". Questa scelta riflette un focus prioritario sulla necessità di rafforzare l’educazione e l’informazione sulla fertilità, con l'obiettivo ultimo di consentire alle persone di compiere scelte consapevoli in materia di salute riproduttiva.
Secondo quanto evidenziato da Fertility Europe, in molti Paesi europei la Comprehensive Sexual Education (CSE) - l’educazione sessuale completa così come definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) - è ancora assente o, qualora presente, risulta incompleta. Spesso, infatti, si limita a trattare la contraccezione e la prevenzione delle gravidanze indesiderate, tralasciando aspetti cruciali come l’educazione alla fertilità e le sue variazioni nel corso della vita di un individuo. Questa lacuna informativa è significativa e ha un impatto diretto sulla capacità delle persone di comprendere e gestire la propria salute riproduttiva.
Irina Popova, vicepresidente di Fertility Europe, ha sottolineato con forza questa problematica, dichiarando che “Milioni di europei non dispongono delle informazioni necessarie per prendere decisioni consapevoli sulla propria salute riproduttiva”. Questa affermazione evidenzia la gravità della situazione e la necessità di un'azione concertata. La campagna promossa da Fertility Europe, in tal senso, “sottolinea l’urgenza di fornire un’educazione accurata, inclusiva e tempestiva sulla fertilità per tutte le persone, in ogni fase della vita”, ribadendo l'importanza di un approccio che copra l'intero arco vitale, dalla giovinezza all'età adulta.
Nel corso della European Fertility Week, i membri di Fertility Europe saranno attivamente coinvolti attraverso una serie di eventi digitali, campagne sui social media e webinar, tutti promossi con l’hashtag ufficiale #EFW2025FactsForward. Tra gli appuntamenti principali e di maggiore interesse, figura il webinar intitolato “Your body knows, do you? Fertility knowledge for every stage”, un evento online che si terrà giovedì 6 novembre alle ore 17:00 (ora di Bruxelles). A questo webinar parteciperanno esperti di settore e rappresentanti di importanti organizzazioni europee, offrendo una prospettiva ampia e autorevole.
Inoltre, durante la settimana, Fertility Europe si impegnerà a pubblicare un documento contenente raccomandazioni specifiche formulate dai pazienti stessi. Questo documento avrà lo scopo di favorire l’accesso a informazioni scientificamente accurate, sensibili e inclusive, concepite per essere adattate alle diverse età e ai vari contesti di vita delle persone, garantendo così una maggiore personalizzazione e pertinenza delle risorse informative.
La European Fertility Week, istituita nel 2016, è nata con l'obiettivo primario di promuovere la consapevolezza, garantire equità di accesso ai trattamenti per l'infertilità e diffondere un’informazione corretta e basata su evidenze scientifiche sui temi della fertilità e dell’infertilità. Contemporaneamente, l'iniziativa si propone di evidenziare le sfide personali e sociali significative che devono affrontare coloro che si trovano ad affrontare un percorso di sterilità involontaria, contribuendo a rompere il tabù e a offrire supporto a chi ne ha bisogno.
La Salute Femminile Oltre la Fertilità: Un Approccio Olistico alla Prevenzione
La salute delle donne non è fatta solo di diagnosi e numeri. È un mosaico complesso di prevenzione che, troppo spesso, arriva in ritardo, di controlli che vengono costantemente rimandati e di corpi che tendono a mettere le esigenze di tutti gli altri prima delle proprie. Questa realtà emerge in maniera drammatica dai dati che raccontano una situazione che non si può ignorare. In Italia, per esempio, una donna su otto svilupperà un tumore al seno, una statistica che sottolinea la diffusione di questa patologia. Ancora più preoccupante è il dato sulle malattie cardiovascolari, che ogni anno causano oltre 124.000 morti tra le donne, confermandosi come la prima causa di decesso femminile. Nonostante l'evidenza di questi rischi, molte donne continuano ad avere meno accesso alla prevenzione o, in molti casi, a rinunciarvi del tutto, soprattutto quando si trovano in situazioni di maggiore fragilità sociale o economica.

Per rispondere a questa emergenza, parte da Genova e L’Aquila il progetto "La salute è di tutte", un’iniziativa promossa da D.i.Re - Donne in Rete contro la violenza, con il supporto fondamentale di Novartis e il patrocinio autorevole della Società Italiana di Cardiologia. Questo progetto ha un approccio innovativo: porta giornate di prevenzione senologica e cardiologica direttamente nei centri antiviolenza. Qui, operano esperte senologhe e cardiologhe che offrono visite e colloqui informativi gratuiti alle donne che hanno subito violenza. È un modo per raggiungere una popolazione vulnerabile che altrimenti difficilmente avrebbe accesso a tali servizi essenziali.
I dati raccolti nell'ambito del progetto su donne seguite dai centri D.i.Re mostrano quanto sia necessario intervenire con urgenza. Un’indagine ha evidenziato che quasi una su due donne (il 48,8%) non ha mai partecipato a programmi di screening preventivo e che circa il 50% si rivolge al medico solamente quando compaiono sintomi, spesso in fase avanzata. Cristina Carelli, presidente di D.i.Re, ha spiegato con chiarezza che “La violenza maschile alle donne incide profondamente sulla loro salute e sulla possibilità di fare prevenzione”, mettendo in luce un legame causale spesso sottovalutato.
In questo contesto, anche il movimento fisico può diventare parte integrante del percorso di cura e di riabilitazione. Il progetto "Own your strength", promosso dalla Fondazione Hit4Change e dal network Brooklyn Fitboxing, sfrutta proprio la disciplina del fitboxing come uno strumento potente di empowerment per le donne vittime di violenza. Il programma pilota, avviato con successo in Spagna nel 2025, ha coinvolto oltre 30 donne, tutte esprimendo l'intenzione di proseguire l’esperienza, a dimostrazione dell'efficacia e del gradimento dell'iniziativa. La fondazione sta ora lavorando attivamente per portare il progetto anche in Italia, dove Brooklyn Fitboxing è già presente con diverse sedi in regioni significative come Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Veneto e Lazio, ampliando così la portata di questo intervento.
Anche se non direttamente collegata alla fertilità, la campagna Gardensia dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) offre un esempio di come le mobilitazioni su larga scala possano sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca e i servizi sanitari. Fino all’8 marzo, ritorna in 5.000 piazze italiane la campagna Gardensia. Gardenie e ortensie diventano il simbolo di una mobilitazione che coinvolge 14.000 volontari, il cui impegno è volto a sostenere la ricerca scientifica e a garantire servizi essenziali per le persone affette da sclerosi multipla. Queste diverse iniziative mostrano un panorama italiano attivo nella promozione della salute, sia essa riproduttiva o legata a patologie più ampie.
L'Eccellenza Spagnola nella Medicina della Riproduzione e Casi di Successo Internazionali
Nel complesso ed emozionante percorso verso la maternità, ogni passo è di fondamentale importanza, e a volte la soluzione si trova oltre i confini nazionali. La storia di Katharina Pasternok, una paziente residente in Germania, illustra chiaramente questa realtà. Katharina si è ritrovata ad affrontare un’avventura piena di sfide e delusioni durante la ricerca della gravidanza. Tutto è iniziato all’età di 32 anni, quando, apparentemente, non avrebbe dovuto avere nessun problema a riguardo, un’età considerata ancora fertile. Da quel momento in poi, si sono verificati una serie di insuccessi che l’hanno condotta in varie cliniche, tra la Germania e la Repubblica Ceca, senza ottenere il risultato sperato.
Il caso di Katharina è particolarmente significativo per capire l'importanza di scegliere la clinica giusta e il Paese adatto per i trattamenti. Dopo aver affrontato diversi trattamenti fallimentari di fecondazione in vitro (FIVET) nel suo Paese d’origine e un trattamento di donazione di ovociti nella Repubblica Ceca, ha finalmente riscontrato un esito positivo presso la Clinica Tambre di Madrid. Il trattamento di ovodonazione in Spagna le ha permesso di raggiungere la gravidanza tanto desiderata dopo anni di lotta e sfinimento. Jana Bechthold, medico specialista in fertilità della Clinica Tambre, ha confermato che quello di Katharina è stato un caso difficile. Presso il centro spagnolo, le è stata diagnosticata una bassa riserva ovarica, indicante una ridotta quantità e qualità di ovuli nelle ovaie. Considerati anche i precedenti aborti spontanei, le è stato consigliato dalla ginecologa di sottoporsi a test immunologici specifici per determinare lo stato dell’endometrio, test particolarmente indicati per pazienti con infertilità sconosciuta o che avevano subito fallimenti dell’impianto embrionario. Grazie a un’analisi endometriale approfondita e a un approccio personalizzato, è stato possibile ottenere una diagnosi accurata e, mediante il trattamento di ovodonazione, Katharina è riuscita a realizzare il suo sogno di diventare madre.
Il trattamento di fecondazione in vitro mediante la donazione di ovuli è, infatti, uno dei trattamenti più richiesti dai pazienti esteri in Spagna, un Paese che si è affermato come leader in questo campo. La Spagna è riconosciuta a livello internazionale per le sue infrastrutture avanzate e per aver adottato tecnologie all’avanguardia nell’ambito della medicina riproduttiva. Questi investimenti continui in apparecchiature e dispositivi per la diagnostica ad alta precisione consentono di offrire trattamenti altamente personalizzati e di ottenere un tasso di successo più elevato rispetto a molti altri Paesi.
Oltre alla tecnologia, la Spagna si contraddistingue per il suo rigoroso quadro etico e giuridico in materia di medicina riproduttiva. Questo sistema normativo consente di garantire pratiche sicure e responsabili, proteggendo efficacemente sia i pazienti che i professionisti da possibili rischi o negligenze. In Spagna, la donazione è anonima, e il procedimento avviene in maniera scrupolosa, etica e sicura, offrendo tranquillità a chi intraprende questo percorso.
La fertilità del tempo | Enrico Ferrazzi | TEDxUNICATT
Una preoccupazione crescente nell’ambito della medicina riproduttiva riguarda l’eventualità di negligenze o di errori durante le procedure del trattamento. La Spagna, grazie alla sua normativa stringente e al suo efficiente sistema di controllo, riduce significativamente questi rischi, fornendo un ambiente più sicuro per i pazienti. Sebbene il costo del trattamento possa rappresentare un fattore determinante nella scelta, la Spagna offre un rapporto costo-efficacia - e di qualità - unico nel panorama internazionale. A differenza di altri Paesi dove si possono trovare trattamenti più economici ma spesso di dubbia qualità, la Spagna riesce a conciliare prezzi competitivi con elevati standard di assistenza medica, senza compromettere l'eccellenza.
Quando si prende in considerazione un trattamento di fertilità, la scelta della destinazione è, quindi, un fattore fondamentale. La Spagna si distingue come leader indiscusso in questo campo, offrendo sicurezza, tecnologie all’avanguardia, eccellenza medica riconosciuta e un rapporto costo-efficacia senza paragoni. Per molti pazienti, come Katharina Pasternok, la Spagna rappresenta la speranza e la concretizzazione del sogno di genitorialità, supportati da un sistema medico affidabile e innovativo.
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