L'Allattamento al Seno: Un pilastro fondamentale per la salute di madre e bambino

L'allattamento al seno è una pratica che va ben oltre il semplice atto di nutrire il neonato; rappresenta un sistema biologico complesso e un gesto di cura che promuove il benessere psicofisico sia del bambino che della madre. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l'UNICEF sottolineano costantemente che il latte materno è il "primo vaccino" per i piccoli, definendolo l'alimento ideale per i primi sei mesi di vita e suggerendo di proseguire, in modo complementare, fino ai due anni di età o oltre, secondo il desiderio della coppia madre-figlio.

L'impatto biologico dell'ossitocina: il legame tra mamma e neonato

Sapevi che l'allattamento al seno offre vantaggi per la tua salute e il tuo benessere in molti modi? Inoltre, questi vantaggi iniziano sin dalla prima poppata. Durante il contatto pelle a pelle con il tuo neonato, il tuo corpo risponde con il rilascio di ossitocina. Questa sostanza, soprannominata "ormone dell'amore" o "droga delle coccole", viene rilasciata anche ogni volta che il tuo bambino si nutre dal capezzolo durante la poppata.

L'attaccamento precoce e frequente del tuo neonato aiuta il tuo utero a contrarsi e stimola la "terza fase" del parto, con l'espulsione della placenta. Può quindi evitare che tu perda troppo sangue. "Quando una madre allatta al seno, il suo utero si restringe più rapidamente rispetto a quello di una madre che non allatta", spiega il Prof. Peter Hartmann, esperto di fama mondiale di scienza dell'allattamento al seno, presso la University of Western Australia. "In passato, quando una donna aveva un'emorragia i medici le poggiavano il bambino sul seno il più rapidamente possibile per stimolare questa contrazione".

Nei giorni successivi alla nascita del tuo bambino, l'ossitocina prodotta nel tuo corpo durante l'allattamento aiuta a prevenire ulteriori perdite di sangue, perciò presenti meno probabilità di soffrire di anemia da carenza di ferro. Inoltre, l'ossitocina possiede un effetto antidepressivo. Uno studio ha scoperto che alcune madri con livelli più alti di ossitocina presentavano in misura minore sintomi di ansia e depressione. Infatti, finché continui ad allattare, l'ossitocina ti aiuta a stare calma, a ridurre lo stress e la pressione sanguigna e persino ad aumentare la tua soglia del dolore.

rappresentazione stilizzata del legame madre-figlio attraverso l'allattamento

Benefici nutrizionali e sviluppo del bambino

L’Istituto Superiore di Sanità segnala come il latte materno rappresenti la principale fonte di proteine, vitamine, minerali ed acidi grassi essenziali necessari per la corretta crescita del neonato. Il latte materno non è un semplice alimento, ma un sistema biologico complesso, che contiene centinaia di sostanze e la cui composizione varia nel tempo e da una donna all’altra.

Il latte materno è composto per circa l’88% di acqua e per il resto da zuccheri (soprattutto lattosio), grassi, proteine, vitamine, sali minerali e ormoni. Nei 4-5 giorni successivi al parto, il colostro si trasforma gradualmente per diventare prima latte di transizione e poi latte maturo, che rispecchia i bisogni specifici del neonato. Attraverso il proprio latte la mamma trasmette anticorpi e proteine in grado di proteggere il bambino da numerose infezioni.

Tra i vantaggi riscontrati, vi è il favorimento dello sviluppo intestinale: attraverso il proprio latte la mamma trasmette batteri che contribuiscono allo sviluppo della flora batterica intestinale del piccolo. La flora intestinale gioca un ruolo centrale nella protezione dalle infezioni nel breve termine e previene l'insorgenza di patologie allergiche e metaboliche come l'obesità e il diabete mellito. Inoltre, i movimenti di suzione consentono di ottenere la giusta stimolazione funzionale che contribuirà al corretto sviluppo della dentizione, della muscolatura e delle strutture craniofacciali del bambino.

Vantaggi di salute a lungo termine per la madre

Più a lungo continui ad allattare, maggiori sono i vantaggi per la tua salute. "Per le mamme si contano moltissimi vantaggi", afferma il Prof. Hartmann. "L'allattamento al seno riduce il tuo rischio di contrarre malattie cardiache e diabete di tipo 2 per tutta la vita. Ogni mese in più che allatti riduce anche il rischio di contrarre una serie di tumori, quali quelli al seno, alle ovaie e all'utero".

L'allattamento al seno può anche potenziare le tue capacità mentali. "In parole povere, l'allattamento al seno migliora il QI della mamma", afferma il Prof. Hartmann. "Le madri subiscono alterazioni cerebrali che permettono loro di svolgere alcuni compiti in modo più efficace". Inoltre, l'allattamento migliora la mineralizzazione ossea; quindi, se allatti al seno hai meno probabilità di soffrire di osteoporosi e di fratture negli anni a venire.

Praticità, economia e stile di vita

Sebbene possa essere estenuante nelle prime settimane, una volta acquisita esperienza l'allattamento al seno presenta enormi vantaggi in termini di praticità. Infatti, puoi alimentare il tuo bambino in qualsiasi momento con il minimo sforzo e fastidio. Inoltre, il latte non deve essere bollito, mescolato, raffreddato né sanificato; è sufficiente sganciare il reggiseno e procedere all'allattamento. Quando sei fuori casa non devi ricordarti di portare con te tutto l'armamentario per alimentarlo con il latte in polvere: un grande vantaggio quando sei già sovraccarica di oggetti di prima necessità.

È importante considerare anche i vantaggi economici. Se allatti esclusivamente al seno non devi acquistare il latte artificiale. Nell'arco di pochi mesi il risparmio potrebbe ammontare a una bella somma (negli Stati Uniti l'allattamento al seno generalmente fa risparmiare alle famiglie 1.200-1.500 dollari nel primo anno). Inoltre, poiché i neonati allattati al seno tendono ad ammalarsi meno, è probabile che passerai meno tempo a curare il tuo bambino, riducendo le assenze dal lavoro e i costi sanitari.

infografica che confronta i costi e la praticità tra allattamento al seno e artificiale

Il superamento dei miti e delle difficoltà iniziali

L’attaccamento al seno non sempre avviene in modo spontaneo ed immediato per tutti i neonati. Alcuni neonati hanno necessità di esperienze ripetute per riuscire ad alimentarsi con efficacia al seno. In caso di difficoltà, è bene approfondire le cause in modo da evitare stress materno e garantire il giusto apporto nutrizionale al piccolo. Le mamme ed i papà possono chiedere il supporto di figure specializzate come l’ostetrica e il logopedista.

Molte donne hanno spesso false convinzioni, che le allontanano da questa pratica virtuosa. In realtà, pressoché tutte le mamme sono in grado di allattare, a parte poche eccezioni. È fondamentale allattare al seno in maniera esclusiva almeno fino ai 6 mesi, offrendo il latte a richiesta del piccolo e non a orari prestabiliti. Non esistono alimenti vietati durante l'allattamento, ma è importante mantenere una dieta bilanciata e varia, oltre a un corretto introito di liquidi, ricordando di limitare gli alcolici e di evitare il fumo.

L'allattamento di lunga durata: oltre il primo semestre

Purtroppo, nella nostra società, una donna che decide di continuare ad allattare un bimbo più grandicello incorre in una serie infinita di critiche. Poco importa che l’OMS e l’Unicef raccomandino l’allattamento per due anni e oltre: le pressioni esterne possono essere forti. Eppure, il tavolo tecnico del Ministero della Salute ha concluso che l’allattamento al seno di lunga durata non interferisce negativamente sulla progressione dell’autonomia del bambino e sul benessere psicologico della madre. Al contrario, risulta ben provato che l’allattamento al seno contribuisce al benessere cognitivo, emotivo, familiare e sociale del bambino.

Sono state condotte diverse ricerche che sembrano dimostrare l’esistenza di una correlazione positiva fra una maggiore durata dell’allattamento e un miglioramento della memoria, delle prestazioni motorie e delle abilità linguistiche del bambino. Sembrerebbe infatti che i bimbi allattati per periodi più lunghi abbiano atteggiamenti meno aggressivi e rispondano in maniera più positiva e accogliente ai comportamenti degli altri.

Neonato: benefici dell'allattamento al seno

Considerazioni globali e protezione della salute pubblica

Nei Paesi in via di sviluppo, promuovere l'allattamento materno porta con sé miglioramenti a lungo termine per la famiglia e per l'intera comunità. L'allattamento materno diminuisce il rischio di diarrea e di infezioni alle vie respiratorie, poiché evita che il bambino venga a contatto con i germi che infettano gli strumenti non perfettamente sterilizzati per l'allattamento artificiale. Le infezioni veicolate dall'acqua impura rappresentano le principali cause di morte entro il primo anno di vita nei paesi in via di sviluppo, dove le condizioni igieniche sono spesso gravemente carenti.

L'OMS ricorda che un aumento del tasso di allattamento esclusivo al seno è in grado di salvare circa 6 milioni di bambini all’anno nel mondo. Nonostante questi dati, meno della metà dei bambini sotto i 6 mesi è allattato esclusivamente al seno, secondo i dati forniti dall’OMS stessa. È necessario quindi un riconoscimento universale del congedo di maternità e un supporto sociale che renda condivisa la responsabilità della nutrizione del neonato, garantendo alle famiglie l'ambiente necessario per sostenere questa pratica naturale e salvavita.

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