La melatonina è un ormone - prodotto dall’organismo - che svolge un ruolo cruciale nella fisiologia del sonno. Si trova anche in alcuni alimenti, o può essere sintetizzata in laboratorio (in genere in forma di compresse), e utilizzata come integratore alimentare. La melatonina è un ormone prodotto dal “terzo occhio”, come viene definita l’epifisi, la ghiandola pineale situata nel cervello, che la rilascia nel corpo in base alla luminosità dell’ambiente in cui ci troviamo. Meno luce viene percepita e più melatonina viene prodotta ed immessa in circolo.

L’effetto di questo ormone nel sangue si manifesta con quel senso di sonnolenza che proviamo tipicamente la sera, poco prima di prendere sonno. La melatonina, infatti, inizia a essere prodotta con il calare del sole e raggiunge il suo picco nell’organismo nelle ore centrali della notte, mentre i suoi livelli nel sangue sono minimi nelle primissime ore del mattino, per rimanere bassi per tutta la giornata. La sua sintesi è inibita soprattutto dalla luce azzurra intensa; è quindi importante, la sera, prestare attenzione all’eccessiva esposizione a una luce con questa componente cromatica, come quella irradiata da televisori o da schermi (computer, cellulari eccetera).
La Natura Endogena della Melatonina e le sue Varianti Sintetiche
Benché sia prevalentemente di natura endogena, può essere assorbita anche per via alimentare, perché è contenuta, anche se in quantità in genere basse, in molti alimenti come la banana, la ciliegia, l’arancia, l’ananas, il riso e l’olio extra vergine d’oliva. Nell’arco della vita umana la produzione di melatonina non è sempre costante. Nei neonati la sua produzione non segue l’usuale ritmo luce-buio, e tende a stabilizzarsi solo dopo i 3 anni. Questo spiega anche l’irregolarità del sonno nei lattanti.
Tuttavia, il suo utilizzo nella forma sintetica non è raccomandato in presenza di alcune patologie, come le malattie autoimmuni, o in concomitanza con l’assunzione di alcuni farmaci (anticoagulanti, antiepilettici, antipertensivi). La melatonina può invece interagire con altri farmaci assunti, come alcuni ansiolitici, che già inducono sonnolenza. In generale, se si assumono altri farmaci è opportuno parlare con il medico delle interazioni che potrebbero manifestarsi per l’uso della melatonina.
Ormoni e ritmi circadiani
Considerazioni su Melatonina, Gravidanza e Allattamento
L’assunzione in forma sintetica di melatonina in gravidanza e in allattamento è sconsigliata. Qualsiasi alterazione nella secrezione della melatonina fisiologica materna dovuta all’assunzione di formule sintetiche di questo ormone può, in generale, influenzare lo sviluppo del ritmo circadiano fetale (ovvero, il ritmo fisiologico caratterizzato da un periodo di circa 24 ore) alterando la quantità di recettori della melatonina nel neonato. La conoscenza attuale degli effetti sul feto legati all’assunzione di melatonina in gravidanza è limitata, e la maggior parte dei dati proviene da studi condotti su animali. Tra questi studi, alcuni dimostrano che l’assunzione di questo ormone non ha alcun esito negativo per il piccolo, mentre altri confermano la presenza di potenziali rischi.
In caso di gravidanza e allattamento non esistono ancora evidenze scientifiche che dimostrino se e come la melatonina potrebbe essere dannosa; quindi, anche in questo caso è utile rivolgersi al proprio medico prima di assumerla. La melatonina è prodotta naturalmente nel corpo ed è presente anche nel latte materno, soprattutto la sera. Gli integratori hanno un’emivita breve (circa 20-50 minuti) e la quantità trasferita nel latte materno è minima. La melatonina è considerata “abbastanza sicura” durante l’allattamento perché, sebbene venga utilizzata anche in pediatria, gli studi specifici sull’uso della melatonina durante l’allattamento sono limitati. Non ci sono dati a lungo termine sui suoi effetti nei lattanti esposti attraverso il latte materno. La melatonina è considerata abbastanza sicura durante l’allattamento, in quanto il trasferimento nel latte materno è minimo e non sono stati riportati effetti negativi sui neonati.
Dinamiche del Sonno e Allattamento al Seno
Recenti studi pubblicati sulla rivista Breastfeeding Medicine hanno esaminato la relazione tra l’allattamento al seno e i pattern di sonno sia dei neonati che delle loro madri, offrendo importanti rassicurazioni ai genitori riguardo a una delle loro principali preoccupazioni: il sonno del bambino, che può essere disturbato dai continui risvegli per la poppata. Le ricerche indicano che i neonati allattati al seno tendono a svegliarsi più frequentemente durante la notte rispetto a quelli alimentati con latte artificiale. Tuttavia, il tempo totale di sonno e il periodo trascorso da svegli non mostrano differenze significative tra i due gruppi.

Un elemento positivo che potrebbe favorire una maggiore durata del sonno del bambino riguarda la presenza di melatonina nel latte materno prodotto durante le ore notturne. La melatonina è un ormone che regola il ciclo sonno-veglia e, nel latte materno, segue una variazione circadiana con picchi notturni. Questo contribuisce a stabilire il ritmo circadiano del bambino e a promuovere un sonno più prolungato. Oltre ai noti benefici associati all’allattamento al seno, un sonno più prolungato può favorire lo sviluppo fisico del bambino grazie a una maggiore secrezione notturna dell’ormone della crescita. Questo ormone, prodotto principalmente durante le fasi di sonno profondo, svolge un ruolo cruciale nella crescita delle ossa e dei tessuti, nel rafforzamento del sistema immunitario e nella regolazione del metabolismo.
Integrazione e Soluzioni per il Benessere Quotidiano
In caso di sonnolenza da Jet-lag, la produzione di melatonina può essere alterata da fattori esterni o interni all’organismo. Una situazione che può essere compensata grazie alla nostra Camomilla Bonomelli Melatonina e Magnesio: con 1 mg di melatonina, assunta poco prima di coricarsi, contribuisce a ridurre il tempo richiesto per prendere sonno; se è presente senso di stanchezza, questo potrà essere controllato grazie all’azione del magnesio. Secondo gli studiosi non esistono infatti particolari controindicazioni se la melatonina viene assunta sporadicamente e per un breve lasso di tempo.
I complementi alimentari come la Camomilla Bonomelli con Melatonina e Magnesio contengono maltodestrine, magnesio citrato, estratto secco di camomilla e melatonina. Si consiglia 1 bustina al giorno, poco prima di coricarsi. È importante ricordare che le informazioni fornite in questo articolo sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere medico. La prescrizione di farmaci dovrebbe sempre essere effettuata da un medico o un professionista sanitario qualificato. I complementi alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.

Durante la gravidanza e l’allattamento, prima di consumare il prodotto, consultare il medico. La melatonina endogena è stata rilevata nel latte materno, quindi probabilmente la melatonina esogena è escreta nel latte materno. Esistono dati su modelli animali tra cui roditori, ovini, bovini e primati, che indicano un passaggio di melatonina dalla madre al feto attraverso la placenta o il latte. Per chi cerca alternative per dormire meglio in gravidanza, è bene ricordare che avere delle buone abitudini può aiutare a ridurre l’insonnia in gravidanza e migliorare la qualità del sonno, agendo sui ritmi naturali piuttosto che sull'apporto esogeno di ormoni, a meno che non sia strettamente necessario e sotto stretto controllo medico.
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