L'amore per la montagna, unito al desiderio di esplorare paesaggi incontaminati, porta spesso a cercare itinerari che sappiano coniugare la bellezza naturalistica con la praticità, specialmente quando si viaggia in famiglia. Le montagne friulane, con la loro maestosità e i loro tesori nascosti, offrono un terreno fertile per questo tipo di scoperte. Il Cammino delle Pievi in Carnia si presenta come una di queste perle, un percorso che, pur nelle sue sfide intrinseche, offre segmenti e possibilità di fruizione adatti anche a chi si muove con i più piccoli e con attrezzature come il passeggino. Questo articolo si propone di esplorare le diverse sfaccettature di questo affascinante itinerario, evidenziando le sue caratteristiche principali, le attrazioni naturalistiche e culturali, e le opzioni per renderlo accessibile a un pubblico più ampio.

Esplorare il Tarvisiano e dintorni: prime impressioni e percorsi accessibili
L'avventura inizia spesso con la curiosità di scoprire luoghi nuovi, e le montagne del Tarvisiano offrono un punto di partenza ideale. L'autostrada conduce comodamente fino a Camporosso, da cui si può accedere a un'esperienza davvero suggestiva: l'ovovia che porta al borgo del Monte Lussari. In meno di dieci minuti e con un dislivello di 1000 metri, si raggiunge un luogo sospeso nel tempo, dominato dal santuario trecentesco, un antico luogo di pellegrinaggio per tre popoli: italiano, austriaco e sloveno. La leggenda narra di pecore inginocchiate attorno a una statuetta della Madonna, ritrovata miracolosamente ogni mattina sul monte, alimentando il fascino di questo sito.
La visita al borgo del Monte Lussari è un'immersione in un'atmosfera magica, dove il tempo sembra essersi fermato. Per chi viaggia con un bambino piccolo, la buona notizia è che il borgo è in gran parte accessibile. Sebbene la salita iniziale possa presentare delle sfide, è possibile aggirare alcuni ostacoli. Ad esempio, la scalinata che conduce alla chiesa può essere evitata tramite una mulattiera sulla sinistra, che permette di raggiungere la pieve con una passeggiata più agevole. Sebbene la sommità del monte, dove si erge una grande croce, non sia raggiungibile con il passeggino, la vista a 360 gradi sulle cime austriache e slovene vale la breve deviazione a piedi, offrendo un panorama mozzafiato.

Una volta discesi dal Monte Lussari, magari tramite la cabinovia (alternativa più rapida al Sentiero del Pellegrino, un percorso non carrozzabile che richiede circa due ore), si può esplorare la graziosa cittadina di Tarvisio. Un'ottima opzione per una passeggiata accessibile è la Ciclovia Alpe Adria. Questa pista ciclabile, nata sui sedimi della vecchia ferrovia Pontebbana, offre un percorso quasi pianeggiante, ideale per camminare con un passeggino, godendo della tranquillità dei paesaggi e delle vecchie stazioni ormai dismesse. Questo tratto fa parte di un percorso più ampio che collega Salisburgo a Grado, rappresentando un modo eccellente per avvicinarsi alla mobilità ciclistica e ai percorsi naturalistici.
Per quanto riguarda l'ospitalità, strutture come l'Hotel il Cervo, parte del club di prodotto Family Montagna, sono particolarmente indicate per le famiglie, offrendo camere spaziose, servizi per bambini e viste panoramiche. La colazione abbondante è un ulteriore punto a favore per iniziare la giornata con la giusta energia.
I Laghi di Fusine e l'Altopiano del Montasio: meraviglie naturali a portata di passeggino (con qualche accorgimento)
Il giorno successivo, la meta sono i rinomati laghi di Fusine. Il Lago Superiore è un luogo incantevole, ideale per i bambini che possono divertirsi con i sassi lungo le rive. Da qui, un'ora di cammino porta al rifugio Zacchi, un'opzione per chi desidera un'immersione più profonda nei boschi. Spostandosi verso il Lago Inferiore, le sue acque turchesi e le cime circostanti che vi si specchiano creano uno spettacolo indimenticabile.

Il giro attorno al Lago Inferiore con il passeggino è fattibile per un tratto, ma il sentiero diventa sassoso e con radici, rendendo necessario l'uso di uno zaino porta-bimbo per proseguire. Tuttavia, la bellezza del luogo è tale che anche un giro parziale o una passeggiata lungo le sponde più accessibili offrono un'esperienza gratificante. La possibilità di fare un picnic o di fermarsi in uno dei due rifugi sulle rive aggiunge ulteriore attrattiva.
La tappa successiva porta all'altopiano di Montasio, raggiungibile da Sella Nevea. Una stradina stretta e ripida conduce ai prati verdissimi dell'altopiano, dove si può parcheggiare. L'obiettivo è il Rifugio Giacomo di Brazzà, situato a 1660 metri. L'ascesa, che richiede circa 30-40 minuti, è su una larga mulattiera, generalmente non impegnativa, e passa vicino a mucche al pascolo, un'attrazione per i più piccoli. La fatica sotto il sole cocente è ampiamente ripagata dal panorama spettacolare sul Monte Montasio e sul Canin. La discesa, con il fresco venticello, rende l'esperienza ancora più piacevole, culminando con la meritata sosta alla Malga Montasio per gustare le prelibatezze locali.
Il Lago di Raibl e le Miniere di Cave: un tuffo nella storia e nella natura
Proseguendo l'esplorazione, si giunge al Lago di Raibl, presso Predil. Le sue acque verdi e la cornice alpina lo rendono un luogo affascinante, che si scopre essere anche una sorta di "stazione balneare" naturale. Lungo le sue rive, oltre a calette selvagge, ci sono aree attrezzate dove prendere il sole o addirittura nuotare. È un'ottima alternativa per rinfrescarsi, con la possibilità di bagnare i piedi, o immergersi completamente, godendo della brezza fresca tra gli alberi.

A poca distanza, a Cave, si trova un'altra attrazione: le vecchie cave. Con una visita guidata, prenotabile in loco, è possibile esplorare un antico sito minerario, raggiungibile con un trenino e poi a piedi. Un'esperienza divertente e istruttiva, che narra una lunga e a volte dolorosa storia legata a un lavoro svolto fin dall'anno 1000.
La Carnia: il Paese delle Farfalle, il Lago di Cavazzo e le delizie culinarie
Il viaggio prosegue verso la Carnia, una regione ricca di fascino e tradizioni. La prima tappa è Bordano, conosciuto come il "paese delle farfalle". La Casa delle Farfalle ospita esemplari rari provenienti da tutto il mondo, in un ambiente caldo-umido che ricrea i loro habitat naturali. La visita, che include un filmato introduttivo e una sala dedicata alle diverse specie, culmina in tre serre dove le farfalle volano liberamente, posandosi su fiori, alberi e persino sulle persone. È un'esperienza magica, soprattutto per i bambini, con i colori vivaci e il frullare delle ali che incantano grandi e piccini.

Successivamente, si raggiunge il Lago di Cavazzo, detto anche dei Tre Comuni. Le sue rive sono un luogo ideale per rinfrescarsi durante la calura estiva. Un sentiero costeggia un tratto del lago, offrendo diverse prospettive sulla sua bellezza naturale e permettendo di osservare pesci di dimensioni notevoli.
Per concludere l'esperienza carnica sotto il profilo gastronomico, una visita ad Arta Terme, sopra Tolmezzo, è d'obbligo. Qui si possono gustare i cjarsons, un piatto tipico che spesso include un ripieno agrodolce, e il frico, una delizia a base di patate e formaggio. Un soggiorno in agriturismo, dove si può entrare in contatto con animali da fattoria come cavalli e galline, completa l'immersione nella natura e nelle tradizioni locali.
Il Cammino delle Pievi: un itinerario spirituale e naturalistico accessibile
Il Cammino delle Pievi è un percorso di circa 260 chilometri che attraversa la Carnia, ispirato al Cammino di Santiago. Suddiviso in venti tappe, collega antiche chiese storiche, offrendo un'esperienza immersiva nella natura e nella spiritualità della regione. Sebbene il percorso completo richieda un buon allenamento, molte tappe possono essere affrontate singolarmente e sono adatte anche alle famiglie.

Il percorso si snoda lungo vecchi sentieri di bassa montagna e sentieri alpini del CAI, segnalati da un segnavia giallo e da cartellini con logo e freccia direzionale o dai classici segnavia CAI. Le Pievi, spesso collocate in posizioni panoramiche isolate, erano nel Medioevo custodi dell'identità comunitaria e oggi rappresentano un monumento della cristianità alpina.
Un esempio di tappa accessibile è la prima, da Imponzo a Illegio. Questo itinerario di circa 7,5 km, con un dislivello di 491 metri, è classificato come T (Turistico) e adatto a bambini e cani. Il percorso inizia accanto alla Chiesa di San Bartolomeo a Imponzo, per poi salire attraverso un bosco, accompagnato da muretti a secco. Si incontra il "Clap da l'ors", legato a una leggenda locale. Raggiunta la Pieve di San Floriano a Illegio, si ridiscende nel bosco, attraversando prati e un ponte in pietra per arrivare nel centro del paese. Illegio è descritto come una "chicca della Carnia", nota per le sue case in pietra, i mulini e le mostre d'arte estive.
Nasce il "Cammino delle Pievi in Mtb"
La possibilità di esplorare queste aree con un passeggino è reale per molti tratti, soprattutto lungo le ciclovie, le sponde dei laghi e i sentieri di bassa montagna ben tenuti. Per i segmenti più impervi, l'uso di uno zaino porta-bimbo è la soluzione ideale. Il Cammino delle Pievi, con la sua combinazione di paesaggi naturali, storia e spiritualità, si rivela quindi un'opportunità preziosa per scoprire la Carnia in modo accessibile e appagante, anche per le famiglie con bambini piccoli. La Carnia, con le sue montagne, le sue valli e i suoi torrenti, offre un'esperienza indimenticabile, un invito a rallentare e a immergersi nella bellezza e nella storia di un territorio unico.
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