Ingredienti nei Pannolini: Un'Analisi Approfondita degli Ingredienti e delle Alternative

I pannolini sono diventati uno dei moderni prodotti per l'igiene, un elemento quasi indispensabile nella vita di un bambino dalla nascita fino allo spannolinamento, che in genere avviene intorno ai due anni e mezzo. Mantenere pulito il proprio bimbo richiede alla famiglia l'acquisto di circa 4mila pannolini. Se tutti siamo pronti a riconoscere i vantaggi dell’utilizzo dei pannolini usa e getta, vi siete mai chiesti quali siano i contro? La comodità dei pannolini usa e getta è indubbia e sicuramente hanno rappresentato un grandissimo sgravo di lavoro per donne che non conoscevano la meraviglia di avere a disposizione lavatrici o asciugatrici. Ma al giorno d’oggi davvero è necessario utilizzare i pannolini usa e getta? Sono sempre di più i genitori che si pongono queste domande.

Bambino in pannolino

La Rivoluzione dei Polimeri Superassorbenti (SAP)

I pannolini usa e getta hanno fatto la loro comparsa dopo la Seconda Guerra Mondiale; nel 1946 Marion Donovan crea il primo pannolino usa e getta ricoprendo un pannolino tradizionale in stoffa con uno strato impermeabile costituito dalla plastica di una tenda per doccia. Inizialmente i pannolini erano costituiti da uno strato esterno impermeabile in materiale plastico e da un interno assorbente in cellulosa. Vennero poi aggiunti gli adesivi, gli elastici in vita e sul girocoscia. Venne poi inventata la tipica “forma a clessidra” che va a creare meno ingombro nella parte inguinale fino ad approdare agli anni ‘80 in cui nasce il pannolino usa e getta come lo conosciamo oggi. Oltre agli adesivi “attacca e stacca” frontali, la grande rivoluzione degli anni ‘80 fu l’introduzione come materiale assorbente di gel chimici superassorbenti (SAP).

I SAP, alias poliacrilato di sodio, sono polimeri superassorbenti (SAP) usati nel nucleo assorbente dei pannolini usa e getta. Si tratta di sostanze derivate dal petrolio che sono in grado di assorbire 200/300 volte il loro peso in acqua. I SAP sono polimeri in grado di assorbire e trattenere quantità estremamente elevate di liquidi, fino a 50 volte superiori al loro peso in liquido salino o urinario e oltre 300 il loro peso in acqua distillata. La loro capacità di assorbimento d'acqua è estremamente elevata, il che significa che la quantità di SAP richiesta per lo stesso assorbimento d'acqua è molto inferiore rispetto ai tradizionali materiali in pasta di legno. Questo permette di ridurre il volume dei pannolini.

Struttura molecolare di un polimero superassorbente

Il poliacrilato di sodio è un sale dell’acido acrilico prodotto a partire dal propene, come il PP. È un polimero con una struttura reticolata. All'interno delle sue molecole sono presenti numerosi punti di reticolazione, che formano un gran numero di strutture porose. Quando il SAP entra in contatto con il liquido, il liquido viene rapidamente assorbito in questi pori, formando una sostanza gelatinosa che trattiene saldamente il liquido al suo interno e ne impedisce la fuoriuscita.

Il mercato dei polimeri superassorbenti ha raggiunto 8569,1 milioni di dollari nel 2020. I produttori di SAP, come Gericke, forniscono attrezzature utilizzate sia per la produzione di SAP che per la loro manipolazione in applicazioni come la produzione di pannolini. Il trasporto delicato mantiene inalterata la granulometria/dimensione dei grani e i dosatori gravimetrici differenziali controllano la quantità di SAP per pannolino in modo molto preciso.

Composizione di un Pannolino Usa e Getta: Uno Sguardo da Vicino

Cerchiamo di capire in linea di massima da cosa è composto un comune pannolino usa e getta.

  • Strato superiore: È lo strato a diretto contatto con la pelle del bambino. Le sue caratteristiche principali sono la morbidezza e la sensazione di asciutto che deve dare anche dopo che il bambino ha fatto la pipì. La composizione di questo strato è fra le più importanti proprio per il contatto con la pelle del bambino. Solitamente è costituito da polipropilene (PP), una delle materie plastiche più usate al mondo, prodotta a partire da combustibili fossili. Questo strato ha la funzione di avere una superficie soffice, liscia e molto permeabile per lasciar passare l’urina.

  • Strato di acquisizione e distribuzione (ADL): Questo strato serve a raccogliere l'urina temporaneamente prima che venga distribuita allo strato inferiore assorbente. È un materiale poroso composto da fibra di legno o di poliestere.

  • Nucleo assorbente: Qui risiede la magia dell'assorbenza. È composto principalmente da polpa di cellulosa oppure da una combinazione di polpa di cellulosa e polimeri superassorbenti (SAP). In alcuni prodotti viene utilizzato un materiale poroso a base di carta. La funzione di questo strato è assorbire e isolare i liquidi, trattenendoli anche per molte ore senza perdite. Per fare in modo che con i movimenti del bambino il bagnato non fuoriesca, tutti i pannolini usa e getta moderni (anche quelli considerati “verdi”) hanno introdotto all'interno di un guscio di cellulosa (o fibre simili come frumento o materiali a base di mais) i gel chimici super assorbenti (SAP) come il Poliacrilato di Sodio.

  • Strato esterno impermeabile: Ha il compito di non lasciare uscire il bagnato. Questo strato è costituito da materiale plastico, solitamente una pellicola di polietilene. In alcune mutandine assorbenti si usa un materiale fibroso.

  • Adesivi: Consistono in diversi polimeri e resine sintetiche. Hanno due funzioni: unire i diversi strati del prodotto e fissare il prodotto alle mutandine.

  • Materiale di fissaggio: Polimeri che mantengono il prodotto nella corretta posizione.

  • Materiale elastico: Polimeri che permettono al prodotto una buona vestibilità, come gli elastici in vita e sul girocoscia.

  • Profumazione (solo in certi prodotti): Utilizzata per mascherare l'odore della pipì e delle feci del bambino. Si tratta di un profumo che conferisce al prodotto una delicata profumazione.

  • Stampa: Inchiostro che evidenzia la forma e la funzione del prodotto, presente nei disegni esterni, sul girocoscia, nelle fascette elastiche e negli indicatori di umidità.

  • Carta protettiva: Carta in film di silicone che protegge l'adesivo sul retro del prodotto.

  • Confezione: Sia la confezione singola (se presente) che la confezione esterna del prodotto sono generalmente realizzate in polietilene.

Pannolini usa e getta: l'impatto ambientale!

Potenziali Rischi e Preoccupazioni per la Salute

Nonostante la loro indubbia praticità, i pannolini usa e getta possono presentare delle criticità legate agli ingredienti utilizzati.

  • Sostanze chimiche "a rischio": Nei pannolini classici possono esserci allergeni e fino a quasi 40 sostanze chimiche “a rischio molto grave”, tra cui la formaldeide, idrocarburi policiclici aromatici di vario genere e altri ingredienti potenzialmente cancerogeni. L’agenzia francese per la salute ANSES si sta battendo per regolamentare la concentrazione di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), diossine, furani, PCB e formaldeide all’interno degli strati assorbenti dei pannolini. Queste sostanze si sviluppano o durante le fasi di lavorazione dei prodotti o per materie prime contaminate, senza alcun controllo da parte delle case produttrici. L’Agenzia raccomanda un monitoraggio rafforzato di queste sostanze chimiche nei pannolini già sul mercato. Questa valutazione di un’agenzia per la salute e la sicurezza è la prima volta in assoluto che indaga e valuta i rischi per la sicurezza dei pannolini per bambini in qualsiasi parte del mondo. La valutazione ANSES si è basata su analisi e test condotti dal Joint Laboratories Service (SCL) e dal French National Consumers Institute (INC) tra il 2016 e il 2018 su varie marche di pannolini rappresentative del mercato francese. Queste analisi hanno rilevato una serie di sostanze chimiche pericolose nei pannolini usa e getta che potrebbero migrare attraverso l’urina, ad esempio, ed entrare in contatto prolungato con la pelle dei bambini.

  • SAP e potenziali effetti sulla salute: Il contatto della polvere di SAP con gli occhi può causare irritazione, secchezza, e altri disturbi che determinano arrossamento degli occhi. Il contatto della polvere con la pelle può aggravare preesistenti alterazioni della pelle a causa dell'intenso effetto di trattenere i liquidi. Se inalata, la polvere può causare irritazione delle vie respiratorie e dei polmoni e può aggravare pre-esistenti problemi respiratori. Ad oggi sembra che il SAP non sia dannoso, ma va ricordato che si tratta di un materiale relativamente recente, usato per la prima volta nei pannolini a metà degli anni ’80. I test degli effetti che queste sostanze hanno sul lungo periodo dunque non sono ancora stati conclusi e i risultati ottenuti sino ad oggi in merito alla loro sicurezza e non tossicità sono poco significativi. In passato i SAP, utilizzati anche nei tamponi interni, sono stati associati alla sindrome da shock tossico (TSS). Tuttavia, la maggior parte degli esperti ritiene che non siano i SAP in sé la causa ma il prolungato uso interno senza cambi che i tamponi contenenti SAP hanno consentito.

  • Coloranti: I coloranti sono presenti nei pannolini usa e getta nei disegni presenti all’esterno, nel girocoscia, nelle fascette elastiche e negli indicatori di umidità. Questi coloranti possono provocare eruzioni cutanee ed allergiche se vengono a contatto con la pelle dei bambini. In uno studio pubblicato su Pediatrics nel 2005, si dimostra come passando a pannolini senza coloranti siano state eliminate molte eruzioni cutanee emerse su alcuni bambini in corrispondenza delle zone colorate dei pannolini. È possibile trovare alcuni marchi di pannolini in cui non sono utilizzati coloranti. Caratteristiche come l’indicatore del bagnato non sono fondamentali ed è meglio rinunciare ad esse se c’è il pericolo che siano dannose per la salute di nostro figlio. Quindi se un disegno sull’esterno del pannolino non andando a contatto con la pelle non sarà di alcun pericolo, diverso è un girocoscia colorato.

  • Profumi: I profumanti sono utilizzati nei pannolini usa e getta per mascherare l’odore della pipì e delle feci del bambino. Dobbiamo però sempre ricordare che gli organi di un neonato alla nascita sono ancora immaturi e perciò estremamente sensibili alle aggressioni chimiche. I profumi che si trovano in molti pannolini usa e getta (ma anche nelle salviettine per la detersione del culetto e del viso) sono forti e di alta composizione chimica, perciò irritanti per la pelle e le mucose del neonato. Possono quindi potenzialmente portare a dermatiti o addirittura a disturbi del tratto respiratorio. I profumi sono tutelati da una specie di “diritto d’autore” per cui i produttori non sono tenuti a rivelarne la composizione. Il consiglio è sempre di scegliere pannolini che non abbiano al loro interno profumi.

  • Cloro: Il cloro è utilizzato per sbiancare le materie prime di cui i pannolini stessi sono fatti. La pericolosità del cloro sta nel fatto che rilascia piccole quantità di una sostanza tossica chiamata diossina durante il processo di candeggio. Test effettuati sugli animali hanno rivelato che l’esposizione prolungata alla diossina può causare problemi riproduttivi e di sviluppo, danneggiare il sistema immunitario, interferire con gli ormoni e sviluppare tumori. È importante utilizzare pannolini senza cloro per evitare che i bambini vengano esposti alla diossina.

  • Ftalati: Gli ftalati sono sostanze aggiunte alle materie plastiche per aumentarne la flessibilità, trasparenza, durata e longevità. Essi sono generalmente utilizzati per ammorbidire i materiali plastici e sono anche comunemente aggiunti a creme e shampoo. La comunità medica sta attentamente studiando gli ftalati a causa di potenziali effetti tossici al sistema endocrino e riproduttivo in via di sviluppo come appunto quello dei bambini e neonati. Non tutti i pannolini usa e getta utilizzano ftalati, ma capire quali lo fanno è una sfida ardua poiché l’attuale legislazione non obbliga le case produttrici a segnalare la presenza o l’uso di tale sostanza. Lo stesso discorso vale per gli ftalati, che vengono spesso aggiunti alle materie plastiche per migliorarne la qualità e nei pannolini vengono aggiunti al rivestimento esterno per renderlo più impermeabile.

I produttori sono sempre più consapevoli delle preoccupazioni di molti genitori in merito alla tossicità dei materiali chimici utilizzati nella produzione dei pannolini usa e getta e perciò alcune case hanno iniziato ad elencare nei loro siti internet o sulle confezioni quali sostanze sono assenti dai loro prodotti. Tuttavia, siamo ancora molto lontani dall’avere un elenco completo di quali siano tutti gli altri materiali di cui ogni singolo pannolino usa e getta è composto.

È davvero difficile sapere esattamente quanto le sostanze chimiche presenti nei pannolini usa e getta possano influenzare la salute dei vostri bambini o fino a che punto ci sia un reale rischio dato dall’esposizione a queste sostanze. Trovare un pannolino usa e getta che abbia tutte queste caratteristiche sarà molto difficile.

Simbolo di tossicità chimica

Alternative ai Pannolini Usa e Getta: I Pannolini Lavabili

Di fronte a queste preoccupazioni, sempre più genitori si orientano verso i pannolini lavabili, una scelta che offre molti vantaggi.

  • Vantaggi economici e ambientali: Scegliere i pannolini lavabili permette di risparmiare soldi e di ridurre notevolmente l’impatto sull’ambiente. Mantenere pulito il proprio bimbo richiede l’acquisto di circa 4mila pannolini usa e getta, con conseguente produzione di una grande quantità di rifiuti.

  • Sicurezza per la salute: È una scelta sicura per la salute dei propri figli, poiché si evita l'esposizione a sostanze chimiche potenzialmente nocive. I pannolini lavabili hanno indicati chiaramente i tessuti con i quali sono composti, a differenza dei pannolini usa e getta.

  • Tipologie di pannolini lavabili:

    • Pannolini a mutandina: Si compongono di più strati di tessuto, in genere cotone biologico o canapa, che vengono ripiegati su se stessi per adattarli al bambino. Sono molto economici perché sono taglia unica e vengono utilizzati per tutte le età del bambino, però richiedono un po’ di manualità nelle piegature e devono sempre essere abbinati a un inserto assorbente e a una mutandina copri-pannolino.
    • Pannolini "all-in-one": Sono i pannolini lavabili più “moderni” perché simili in tutto e per tutto a quelli usa e getta. Pannolino di stoffa, inserto assorbente e mutandina impermeabile sono cuciti insieme e al momento del cambio si lava l’intero pannolino. Quelli in microfibra si asciugano molto velocemente.

Esempi di pannolini lavabili

La mutandina copri-pannolino ha uno strato morbido, di solito in fibra naturale o sintetica drenante a contatto con la pelle del bambino ed è regolabile per seguire le diverse taglie, fino al vasino.

Certificazioni e Garanzie di Qualità

Per quanto riguarda i tessuti organici, la certificazione di riferimento è la GOTS (Global Organic Textile Standard), che certifica che i tessuti siano davvero di provenienza biologica. Ci sono poi altre certificazioni e si raccomanda di controllare sempre cosa è stato certificato. I produttori di SAP come Gericke assicurano che i loro materiali SAP abbiano superato la certificazione ISO per garantire la qualità del prodotto.

TENA, un’azienda che produce prodotti assorbenti, dichiara che tutti i loro prodotti sono realizzati con materiali testati con sofisticate procedure da esperti interni ed esterni. Collaborano inoltre con EDANA, l’associazione internazionale di categoria delle aziende produttrici di tessuto non tessuto e prodotti correlati. I materiali comuni usati nei loro prodotti vengono scelti in base alla loro capacità di assorbire e trattenere i liquidi, evitando perdite e offrendo al contempo grande comfort.

Logo certificazione GOTS

Considerazioni Finali

La scelta del pannolino è una decisione importante per le famiglie, che influenzerà la vita e la salute del proprio bambino. È fondamentale essere consapevoli di ciò che si mette a contatto con la pelle delicata dei neonati. Sebbene i pannolini usa e getta offrano una comodità innegabile, è importante informarsi sulla loro composizione e valutare attentamente i potenziali rischi. I pannolini lavabili rappresentano un'alternativa valida, offrendo benefici economici, ambientali e soprattutto per la salute del bambino, grazie all'utilizzo di tessuti naturali e alla trasparenza riguardo agli ingredienti.

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