L'ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder), ovvero il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, rappresenta una sfida significativa per lo sviluppo del bambino. Questi ragazzi hanno una difficoltà importante a mantenere a lungo l’attenzione e tali comportamenti si verificano sia nell’ambito scolastico sia a casa. L’apprendimento per loro può essere molto difficile, soprattutto se in comorbilità con i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Iniziare e portare a termine i compiti scolastici può diventare un’impresa titanica per i bambini con ADHD o DDAI. Le difficoltà legate alla disattenzione (filtrare stimoli irrilevanti, mantenere un’attenzione costante nel tempo, affrontare compiti lunghi e complessi, prestare cura nei dettagli) e/o all’iperattività (essere sempre in continuo movimento, non aspettare il proprio turno) ostacolano il facile e rapido apprendimento dei bambini, mettendo a dura prova la pazienza di genitori e insegnanti.

Per superare queste difficoltà, il metodo S.T.A.R.T., sviluppato dal Professor Gianluca Daffi e dalla collega C. Prandolini, si propone come un utile strumento per rafforzare le capacità esecutive e rendere l’alunno autonomo. Il protocollo si articola su cinque pilastri fondamentali che permettono di trasformare l’approccio allo studio da una fonte di frustrazione a un percorso strutturato.
I pilastri del metodo S.T.A.R.T.
L'acronimo S.T.A.R.T. racchiude in sé le aree di intervento cruciali per la gestione del carico di lavoro pomeridiano e scolastico:
- Spazio: Gestione dello spazio personale. L'obiettivo è aiutare il bambino ad organizzare il banco o la scrivania, in modo da avere sul piano di lavoro solo le cose necessarie.
- Tempo: Gestione del tempo. Si insegna al bambino ad organizzare le varie attività, individuando i compiti da fare prima e dopo, e strutturando il tempo di lavoro alternato a quello delle pause.
- Attività: Organizzazione del compito. Si lavora sulla scomposizione delle attività complesse per favorire la pianificazione.
- Revisione: Capacità di auto-osservarsi. La metacognizione viene posta in relazione allo studio per riflettere sui propri processi mentali.
- Trasferibilità: Capacità di estendere le strategie apprese ad altri contesti di vita quotidiana.
È fondamentale predisporre un ambiente organizzato, non per forza ordinato, ma funzionale, riducendo al minimo gli ostacoli e le fonti di distrazione. Un’attenzione particolare va riservata alla camera o alla zona studio: rumori, stimoli sovra-eccitanti come videogiochi in standby, o lampade posizionate male che creano zone d'ombra, sono dettagli che, se modificati coscienziosamente, aiutano il bambino a studiare con più tranquillità. La superficie ideale intorno alla scrivania dovrebbe essere di circa 2 metri per 2 metri, garantendo un equilibrio tra la necessità di uno spazio definito e il bisogno fisico di movimento.
ADHD, come svolgere i compiti a casa, senza perdere la pazienza.
Il protocollo operativo in 5 fasi
Il metodo S.T.A.R.T. prevede un percorso ciclico volto allo sviluppo delle funzioni esecutive:
- Fase 0 (Raccolta di informazioni): Individuazione dei punti di forza e delle aree di miglioramento specifiche nella gestione dei compiti.
- Fase 1 (Insegnamento di strategie): Stimolazione delle competenze esecutive e ricerca di modalità alternative per superare eventuali deficit.
- Fase 2 (Impostazione di una routine): Creazione di abitudini di studio stabili, sia a casa che a scuola, basate sulle strategie individuate.
- Fase 3 (Costruzione di abitudini): Consolidamento delle competenze del ragazzo e sistematizzazione delle procedure.
- Fase 4 (Sviluppi di apprendimento e generalizzazione): Insegnamento della capacità di trasferire le strategie apprese in altri contesti.
- Fase 5 (Autonomia nella gestione): Raggiungimento della padronanza personale nella pianificazione e nell'esecuzione del compito.
In questa fase di verifica è fondamentale coinvolgere il bambino, chiedendogli di riflettere sul percorso: "Da dove siamo partiti? È stato faticoso? Quale attività è stata più difficile?".
Strumenti di supporto per la gestione quotidiana
Sostenere i bambini con ADHD richiede un approccio multifunzionale che includa l'uso di materiali progettati per le loro esigenze uniche. Gli strumenti visivi e sensoriali giocano un ruolo cruciale:
- Token economy: Un sistema di rinforzo a gettoni (piccoli oggetti o simboli) che premia il comportamento appropriato o il completamento di compiti, scambiabili poi per privilegi.
- Agende visive: Forniscono una struttura chiara delle attività giornaliere, aiutando il bambino a capire cosa fare e quando farlo.
- Carte-semaforo: Utili per gestire la complessità dei compiti. Verde: attività facile/veloce. Giallo: complesso/lento (richiede una pausa). Rosso: complicato/estremamente difficile (richiede più interruzioni).
- Storyboard: Strumento mutuato dal cinema, utile per visualizzare scena per scena il percorso di studio, aiutando il bambino a capire quale materia affrontare e con quale terminare.
- Strumenti di Fidget: Palline antistress, tappeti sensoriali o molle da manipolare, che permettono di canalizzare l’eccesso di energia e migliorare la concentrazione.
È importante ricordare che l'ADHD non è un difetto, ma una neurodivergenza che