L'osservazione delle deiezioni del proprio bambino è uno dei compiti più frequenti e, talvolta, fonte di maggiore ansia per i neogenitori. Questa guida fotografica sulla cacca del bambino vi darà un’idea precisa di ciò che è normale e cosa non lo è, quando il neonato cresce, quando beve latte materno o artificiale, e quando inizia a mangiare alimenti solidi. Il colore, la consistenza e la forma delle feci rivelano infatti informazioni preziose sulla condizione dell'organismo e sul corretto funzionamento dell'apparato digerente.

L'evoluzione delle feci nei primi giorni di vita
Nei primissimi giorni di vita, il neonato espelle il meconio. Aspettatevi di trovare, nel pannolino del vostro neonato, una cacca catramosa, appiccicosa, verde-nera, che assomiglia ad olio per motori. Questa prima cacca del bambino è del tutto fisiologica. Quando il vostro bambino ha da 2 a 4 giorni, la sua cacca diventerà di un colore più chiaro - una sorta di un verde militare - e sarà meno appiccicosa; si tratta delle cosiddette "feci di passaggio".
Dopo questa fase iniziale, le caratteristiche cambiano rapidamente in base all'alimentazione. Nel periodo successivo alla nascita, dopo 3-4 giorni, è comune che il materiale fecale sia di color giallo vivo o senape: questo è il segnale che il bambino sta assumendo in quantità sufficiente il latte materno.
Differenze tra allattamento al seno e artificiale
La risposta è sì, le feci del neonato variano a seconda della sua alimentazione e quindi della flora batterica intestinale. Se il neonato si alimenta solo ed esclusivamente di latte materno, la sua cacca sarà di colore giallo vivo o giallo ocra e la consistenza cremosa. Il colore della cacca si presenta in genere come senape di Digione e ricotta mescolati insieme e può essere costellata di piccole macchioline come semi. L’odore non è cattivo, ma leggermente acido e a volte possono essere presenti delle macchioline bianche, di caseina, una proteina del latte.
Quando si tratta di bimbi sani allattati al seno, la cacca può avere molte sfumature. Una potrebbe essere una tonalità verde, che potrebbe significare che avete mangiato qualcosa di diverso da quello che mangiate abitualmente. Se, nel pannolino del bambino, vedete una cacca verde brillante e schiumosa, quasi come le alghe, è dovuta probabilmente all’assunzione sempre e solo del primo latte secreto - latte a basso contenuto calorico che viene prima nell’alimentazione naturale - e non abbastanza del secondo latte, a più alto contenuto di grassi, super-nutriente. Potrebbe significare che il bimbo non si sta alimentando abbastanza a lungo ad ogni seno.
La cacca dei bambini alimentati artificialmente è invece differente: è pastosa, assomiglia al burro di arachidi con tonalità del colore marrone: marrone chiaro, giallo-marrone o verde-marrone. Nel caso in cui il bimbo si alimenti con latte artificiale, si prova a cambiare latte con uno più ricco di probiotici o grassi già contenuti nel latte materno affinché la cacca si ammorbidisca e sia più semplice da espellere.
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Significato delle feci gialle e alterazioni cromatiche
Le cause che portano ad avere feci gialle o giallastre possono essere diverse. Di norma, il colore delle feci è marrone bruno, più o meno scuro, nonostante possa variare in funzione dei cibi digeriti; questa caratteristica è dovuta principalmente alla presenza di pigmenti biliari. La produzione occasionale di feci gialle può essere correlata, ad esempio, all'abbondante consumo di alimenti di colore bianco o beige, come riso o patate, o all'assunzione di determinati farmaci.
Tuttavia, le feci gialle o di colore molto chiaro possono essere correlate alla riduzione della quantità di sali biliari nelle stesse. Il persistere delle feci gialle può essere spia di problemi di natura ostruttiva, che impediscono alla bile di raggiungere l'intestino. La bile, prodotta dal fegato e immagazzinata nella cistifellea, viene rilasciata nell’intestino per facilitare la digestione dei grassi. Se il transito intestinale è troppo rapido, la bilirubina potrebbe non essere completamente trasformata, lasciando le feci di colore giallo.
Segnali di allarme: feci ipocoliche, acoliche e sangue
Se il vostro bambino presenta delle feci di un colore giallo pallido, più chiaro del solito (feci ipocoliche) o feci quasi bianche, color gesso (feci acoliche), è possibile che questo sia un segno di un problema epatico, per esempio di atresia delle vie biliari o di altre forme di ostruzione al passaggio di bile. Infatti è la bile che rende colorate le feci, e in presenza di un ostacolo al suo passaggio le feci tendono a schiarirsi e ad assumere il colore degli alimenti che il soggetto assume. Nella valutazione di questi casi è importante considerare che spesso la pipì di questi bambini assume un colore più intenso, quasi arancione, e se nel pannolino è presente anche pipì, questa può “colorare” le feci e rendere più difficile l’identificazione di feci chiare.
Per quanto riguarda il sangue, la presenza di sangue rosso brillante può comparire per diversi motivi. Quando il sangue nero appare nel pannolino - di solito in piccole macchie che sembrano semi neri di papavero o sesamo - è spesso perché il bambino è allattato al seno e ha deglutito sangue dovuto al sanguinamento dei capezzoli screpolati della mamma. Anche se questo è doloroso per la mamma, non costituisce una minaccia per il bambino. Inoltre, è possibile che si trovino delle striature di sangue nelle feci, solitamente dovute a piccole escoriazioni della mucosa anale, tipiche dei momenti di stitichezza e delle feci particolarmente dure.

Impatto della dieta e della crescita
Con l’assunzione dei primi alimenti, la flora batterica ed intestinale del bambino cambia e con esse anche la cacca diventa più dura, più scura e più puzzolente. È del tutto normale trovare residui di alimenti nelle feci; non bisogna preoccuparsi.
La celiachia è una malattia genetica caratterizzata dalla limitazione dell'intestino a digerire propriamente il glutine e può manifestarsi con feci chiare, giallastre o grigiastre. È fondamentale non eliminare il glutine dalla dieta del bambino prima di aver eseguito i test. Allo stesso modo, il transito veloce del cibo attraverso l’apparato digerente si può osservare anche in presenza di malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) o in seguito a gastroenteriti virali.
Il ruolo dello stress e dei fattori emotivi
Alcuni studi scientifici hanno dimostrato un legame tra il colore delle feci ed i fattori emotivi. L'asse intestino-cervello coinvolge il sistema nervoso enterico, il nervo vago e gli ormoni dello stress. In situazioni di ansia o stress, il rilascio di mediatori come cortisolo e catecolamine può alterare la motilità e le secrezioni intestinali, accelerando il transito e riducendo il tempo necessario alla colorazione batterica delle feci. Nelle diverse fasi della crescita, dallo stress scolastico nelle età successive alla primissima infanzia fino alle dinamiche sociali, questo ponte bidirezionale può influenzare la consistenza e il colore delle deiezioni.
Gestione dei disturbi intestinali nei più piccoli
Se il piccolo ha difficoltà, esistono diversi metodi per stimolare la deiezione dei neonati, che devono sempre essere dolci e mai invasive:
- Massaggi delicati sulla pancia.
- Movimento delle gambe tipo “bicicletta”.
- Bagnetto caldo rilassante.
- Stimolazione rettale, solo se indicata dal medico.
In presenza di filamenti nelle feci, si potrebbe trattare di ossiuri, parassiti che si presentano in forma affusolata e bianca, visibili anche ad occhio nudo, che si manifestano con un intenso prurito nella zona anale. È un’infezione molto diffusa e accidentale. Se le feci sono scarse e rare e il colore è verdognolo, potrebbe essere segno di un’alimentazione non sufficiente o di un allattamento non ben avviato. Se il colore è verde deciso e la consistenza anomala, si potrebbe trattare di una semplice gastroenterite oppure, se il colore persiste, di un’intolleranza alimentare. Se il problema si risolve in 1 o 2 giorni non c’è da preoccuparsi.
La salute psicologica dei genitori è importante quanto quella fisica del bambino. Parlare con il pediatra non significa essere ansiosi, ma avere la consapevolezza di voler migliorare la qualità di vita del proprio piccolo. Ogni cambiamento improvviso e persistente nei parametri di colore e consistenza merita sempre una valutazione professionale per escludere condizioni organiche che richiedono attenzione specifica.