La Regione Liguria ha intrapreso un percorso di rafforzamento sistemico delle politiche sociosanitarie e di supporto alle famiglie, con un focus particolare sulla prima infanzia e sulla conciliazione tra vita lavorativa e vita privata. L’impegno dell'amministrazione si declina attraverso una pluralità di interventi che spaziano dagli investimenti strutturali nei servizi educativi ai bonus economici diretti, fino a iniziative simboliche e concrete di accoglienza per i nuovi nati.

Investimenti strutturali nei servizi educativi per la prima infanzia
Il governo regionale ha approvato, su proposta della vicepresidente e assessore alle Politiche sociosanitarie, uno stanziamento di 2,5 milioni di euro destinati al potenziamento dei servizi educativi per la prima infanzia. Questa misura è finalizzata all'ampliamento del numero di nidi e micronidi pubblici, all'estensione degli orari di attività delle strutture esistenti, alla riduzione delle rette per le famiglie e al finanziamento di progetti di ampliamento degli spazi educativi.
Nonostante il forte giro di vite imposto dal governo sull'entità dei fondi destinati alla famiglia e agli asili nido, la Regione Liguria ritiene che l'offerta di servizi rivolti alla prima infanzia siano essenziali per la conciliazione lavoro-famiglia. Per tali motivi, questi servizi devono essere mantenuti capillarmente sul territorio e, dove possibile e richiesto, implementati. L'amministrazione sta inoltre studiando la possibilità di destinare bonus direttamente alle famiglie per l'accesso ai servizi nido e micronido, facendo ricorso al Fondo sociale europeo, per garantire una maggiore sostenibilità economica alle famiglie residenti.
Il sostegno economico: l’assegno di maternità e i criteri di accesso
Il quadro del supporto economico alla genitorialità si completa con l'assegno di maternità, una misura di sostegno al reddito che prevede un importo massimo di 413,10 € per 5 mensilità, per un totale di 2.065,50 € per nascite, adozioni o affidamenti preadottivi avvenuti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026. L'importo dell’assegno è rivalutato ogni anno sulla base della variazione dell’indice ISTAT, secondo quanto stabilito dalla Circolare INPS della Direzione Centrale Inclusione e Sostegno alla Famiglia e alla Genitorialità.
Requisiti per i beneficiari
Il servizio è rivolto alle cittadine in possesso di specifici requisiti di residenza e status giuridico. È necessario essere madri italiane, comunitarie o cittadine di paesi terzi in possesso di un titolo di soggiorno valido per la permanenza sul territorio italiano, in conformità con la normativa vigente, inclusa la Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 1950, la Direttiva Comunitaria 2011/98/UE e i Decreti legislativi 286/1998 e 215/2003.
La richiedente deve essere residente nel territorio dello Stato al momento della nascita del figlio o dell’ingresso del minore nella famiglia anagrafica. È inoltre necessario avere un valore ISEE non superiore al tetto massimo annualmente rivalutato e disporre di un conto corrente intestato o cointestato alla richiedente. In casi specifici, l’assegno di maternità può essere richiesto anche dal padre: in caso di abbandono del figlio da parte della madre, affidamento esclusivo al padre o decesso della madre, a condizione che il padre rispetti i medesimi requisiti di residenza e soggiorno e che il figlio sia soggetto alla sua potestà. Si precisa che tale servizio non prevede modalità online né la possibilità di prenotare un appuntamento presso uno sportello fisico.
BONUS NUOVI NATI 2025: Come Ottenere €1000 per il Tuo Bambino | Guida Completa con Tutorial
Iniziative di benvenuto: il progetto 'Hello Baby' e il Kit Nascita
Oltre agli interventi economici, il Comune di Genova, attraverso il Centro per le Famiglie dell'Area Politiche Sociali e Welfare cittadino, promuove iniziative per dare un segno di accoglienza nella comunità cittadina ai neonati residenti a Genova. Il Centro intende valorizzare il ruolo culturale, sociale, educativo ed economico della famiglia attraverso un omaggio consistente in un kit di prodotti per l’accudimento, adatti ai primi mesi di vita. Si tratta di un piccolo pensiero di benvenuto da parte dell’Amministrazione alle famiglie residenti e un contributo concreto all’accudimento e alla cura dei propri bambini. La richiesta può essere presentata per i minori nati entro l’anno solare.
Parallelamente, la Regione Liguria ha lanciato l'iniziativa 'Hello Baby', che offre un pacco dono gratuito ai nuovi nati, fornito grazie alla collaborazione tra pubblico e privato. Il progetto, partito il 15 luglio 2024 in tutta la Liguria, rappresenta un gesto di benvenuto con prodotti per la prima infanzia offerti gratuitamente. Ai genitori dei bambini nati a partire da tale data viene consegnata una lettera di benvenuto direttamente nei punti nascita regionali. Questa iniziativa si affianca alla "Guida per il neo genitore", che sottolinea come, nel periodo compreso tra il concepimento e i due anni di età, si pongano le basi per un adeguato sviluppo fisico e psichico del bambino. Gli interventi di prevenzione, di protezione o di cura realizzati con tempestività in questa primissima fase della vita portano, infatti, a risultati di salute positivi a breve, medio e lungo termine.
Rafforzamento del sistema sanitario e supporto alla rete di emergenza
Il sostegno alla famiglia passa anche attraverso l'efficienza dei servizi sanitari territoriali. È prevista l'assunzione di 294 infermieri tramite un concorso indetto dall’Ospedale Policlinico San Martino per tutta l’area metropolitana genovese. La distribuzione dei nuovi assunti, definita in base al fabbisogno indicato dalle ASL e dagli ospedali, prevede 94 inserimenti al San Martino, 149 presso la ASL 3, 22 al Galliera, 28 al Gaslini e 1 all'Evangelico. Tali assunzioni sono funzionali all'attuazione di quanto previsto dal PNRR e al potenziamento delle Centrali Operative Territoriali, consolidando un sistema sanitario ligure che conta oggi 10.600 infermieri, con una crescita del 3% rispetto ai dati del 2019.

Inoltre, è in vigore l’aggiornamento dell’accordo quadro regionale per la regolamentazione dei rapporti tra aziende sanitarie locali ed ospedaliere e le pubbliche assistenze ANPAS, CIPAS e CRI. Questa intesa, che riguarda la revisione del regime tariffario, garantisce un aumento progressivo delle tariffe per i servizi di trasporto sanitario di emergenza e ordinari fino al 2026. L'accordo, siglato tra Regione Liguria, Alisa e le associazioni di soccorso, mira a dare ossigeno alle realtà del terzo settore, permettendo loro di operare con maggiore serenità e rappresentando il primo passaggio di un percorso condiviso che include anche il tema della formazione.
Infine, il Centro regionale Sangue ribadisce l'importanza cruciale della donazione, lanciando appelli costanti soprattutto nei periodi di maggiore criticità, come la stagione estiva. Il cosiddetto "meteo del sangue" è lo strumento utilizzato per monitorare la disponibilità dei gruppi sanguigni e prevenire carenze, in particolare per i gruppi B- e AB+. L'obiettivo delle autorità sanitarie è quello di consolidare l'incremento delle donazioni registrato nell'anno precedente, invitando i cittadini a compiere un gesto semplice che può salvare molte vite, privilegiando la donazione durante i giorni feriali per migliorare qualitativamente l'approvvigionamento del sistema trasfusionale regionale.