L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma rappresenta un pilastro fondamentale nel panorama sanitario italiano, dove competenza specialistica e cura attenta si intrecciano in un modello di eccellenza che coniuga rigore scientifico e delicatezza nel rapporto con i piccoli pazienti. Tra approccio multidisciplinare, tecnologie sempre più avanzate e dialogo costante con famiglie e bambini, emergono le chiavi di un percorso di cura che fa dell’eccellenza medica non solo un obiettivo, ma un vero e proprio punto di partenza per il benessere globale dei piccoli pazienti.
La gastroenterologia pediatrica non è semplicemente una branca della medicina, ma una disciplina che richiede una sensibilità peculiare, capace di unire la complessità internistica alla fragilità dell'età evolutiva.

Il Percorso dello Specialista: Verso la Gastroenterologia Pediatrica
La scelta di dedicarsi alla gastroenterologia pediatrica nasce spesso da un incontro profondo con la professione. Il Dottor Valerio Balassone, gastroenterologo pediatrico che opera presso il Bambino Gesù, descrive il suo percorso come un passaggio naturale: "Sebbene di background chirurgico, sono rimasto folgorato dal modello multidisciplinare e centrato sul paziente che ho conosciuto durante una rotazione nel mio primo anno di specializzazione. Ho capito che la chirurgia e l’endoscopia sono due facce della stessa medaglia. Anche in Giappone, presso il centro del Prof. H. Inoue, funzionava allo stesso modo. Poi c’è stato un mentore, il Dott. Luigi Dall’Oglio, che mi ha guidato nella transizione dal mondo degli adulti alla pediatria all’interno di una equipe poliedrica".
Questo percorso sottolinea come la formazione richieda non solo competenza tecnica, ma anche la capacità di inserirsi in contesti globali e collaborativi, dove la trasmissione del sapere dai mentori ai nuovi specialisti gioca un ruolo cruciale.
Peculiarità Fisiologiche e la Sfida dell'Apparato Digerente in Evoluzione
L’apparato digerente in un bambino è un sistema in continuo divenire, radicalmente diverso da quello di un adulto. Le peculiarità fisiologiche e cliniche che lo distinguono orientano profondamente l'approccio diagnostico e terapeutico. Come spiega il Dott. Balassone: "La grande differenza che ho imparato sta nel diverso ventaglio diagnostico e nelle aspettative di una famiglia e di un paziente che vuole crescere, andare alla gita nonostante il problema. Non c’è il congedo straordinario per l’infanzia e ciò impronta la gestione e rende anche più difficile la possibilità di insegnare ciò che si conosce agli altri colleghi più giovani".
La gastroenterologia pediatrica si occupa dello studio delle malattie gastro-intestinali che possono riguardare vari organi: esofago, stomaco, intestino tenue, colon, retto, canale anale, pancreas, fegato, cistifellea e vie biliari. La gestione del piccolo paziente richiede una visione d'insieme che tenga conto dello sviluppo psicofisico, trasformando l'atto clinico in un percorso di accompagnamento alla crescita.
Apparato gastroenterico: i disordini funzionali dell’età pediatrica
L'Endoscopia Pediatrica: Tecnologia e Umanità
L’endoscopia pediatrica, ambito nel quale l’Ospedale Bambino Gesù rappresenta un punto di riferimento d’eccellenza, è tra le aree più complesse e delicate della disciplina. La preparazione e la conduzione di un esame su un piccolo paziente richiedono una sinergia perfetta. Il Dott. Balassone evidenzia: "C’è il lavoro prezioso del personale infermieristico pediatrico, dell’anestesista pediatrico e dell’esaminatore, che adatta dispositivi e strumenti non appositamente progettati alle caratteristiche del paziente. È un lavoro di equipe che è iniziato da prima che io nascessi e che tuttora rappresenta un primato per complessità e volumi di attività a livello globale".
L'innovazione tecnologica ha trasformato radicalmente questo campo. L’ecoendoscopia, in particolare, è la metodica che ha maggiormente rivoluzionato la gastroenterologia degli ultimi 20 anni. Sebbene sia nata nel mondo degli adulti, la sua applicazione in campo pediatrico è altamente richiesta, pur essendo difficile da divulgare. È fondamentale un confronto continuo con i colleghi dell’adulto sia per la formazione dei pediatri, e la simulazione diventa cruciale prima per l’implementazione di nuove tecniche in sicurezza.
Il Dialogo di Fiducia: Oltre la Procedura Medica
Per molti genitori, l’idea di un esame endoscopico suscita apprensione. Costruire un dialogo di fiducia è essenziale affinché la procedura venga vissuta come un atto di cura. "La convinzione nel proporre una procedura invasiva ad un bambino deriva dalla correttezza dell’indicazione e dalla consapevolezza dell’esperienza. La famiglia percepisce la robustezza del setting che la circonda e ogni aspetto contribuisce a farli sapere che sono nel posto giusto", afferma il Dott. Balassone.
La visita gastroenterologica costituisce il primo atto clinico e relazionale. Non si limita alla mera diagnosi, ma richiede una lettura attenta dei segni clinici e una comunicazione efficace. "Bisogna sapere che anche un sintomo banale, se non compreso e gestito, può rappresentare per la famiglia un problema insormontabile. Basta immaginare un bambino che ha la pancia troppo gonfia perché non riesce ad evacuare. Per quanto di competenza serve un punto di riferimento, che sappia interfacciare col pediatra curante o con gli altri specialisti eventualmente necessari".
Prevenzione e Salute Gastrointestinale
La prevenzione gioca un ruolo chiave. Ai genitori, il consiglio è di monitorare attentamente i sintomi se questi precludono la crescita o le normali attività quotidiane. Una buona educazione nutrizionale è spesso l’investimento a lungo termine più fruttuoso che si possa fare per tutelare la salute gastrointestinale dei figli.
La gastroenterologia pediatrica tratta un ampio spettro di condizioni, tra cui:
- Disturbi alimentari, Acalasia ed Esofagite.
- Dispepsia funzionale e Reflusso gastroesofageo.
- Sindrome del vomito ciclico e Coliche infantili.
- Esofagite eosinofila e disturbi delle vie aero-digestive superiori.
- Atresia esofagea e Fistola tracheoesofagea.
- Dolori addominali funzionali e Sindrome da ruminazione.
Prospettive Future: Intelligenza Artificiale e Innovazione
Il futuro della gastroenterologia pediatrica vede una sempre maggiore integrazione di strumenti tecnologici avanzati. "Sicuramente le aziende produttrici di endoscopi e strumentazione stanno capendo che serve una risposta al mondo del bambino che è in continua espansione. Inoltre stiamo integrando l’intelligenza artificiale nella diagnosi e nella terapia, abbiamo un progetto sul suo utilizzo per il training asincrono dei pediatri".
Questo impegno tecnologico si sposa con una missione umana profonda. Come sottolinea il Dott. Balassone, parlando dei suoi maestri: "Nessuno dei mentori che nel tempo ho avuto l’onore di seguire è stato geloso con me della sua arte". Questa eredità morale continua a nutrire l'approccio del centro, dove la ricerca e la cura si alimentano a vicenda in un circolo virtuoso di apprendimento continuo.

L'Organizzazione del Servizio: Un Modello Integrato
L'Unità operativa svolge la sua attività in regime ambulatoriale, di Day Hospital e di ricovero. Le prime visite si prenotano tramite il Centro Unico di Prenotazione con impegnativa del Sistema Sanitario Nazionale per “visita gastroenterologica”, telefonicamente oppure online. Peculiarità dell’Unità operativa è la stretta collaborazione medico-chirurgica: Pediatri gastroenterologi e Chirurghi pediatri mettono a disposizione dei pazienti le loro expertise generali e peculiari per un percorso di cura a 360°.
Tra le patologie complesse trattate, va annoverata la Sindrome da intestino corto. Negli ultimi anni, l’ospedale è stato coinvolto nella sperimentazione di un farmaco che ha la capacità di migliorare la funzione intestinale, garantendo il miglioramento dell’assorbimento e la sospensione della nutrizione parenterale.
Ambiti di Intervento e Patologie Trattate
L’Unità operativa è riferimento a livello nazionale per molte patologie gastrointestinali rare o complesse:
- Malattie infiammatorie croniche intestinali.
- Endoscopie diagnostico-terapeutiche e chirurgia endocavitaria.
- Trattamenti innovativi endoscopici.
- Procedure di diagnostica funzionale avanzata.
- Interventi di chirurgia maggiore con approccio mini-invasivo.
- Gestione multidisciplinare delle insufficienze intestinali congenite o acquisite.
La Celiachia e le Patologie Funzionali
La celiachia rappresenta una delle patologie più rilevanti: è un’intolleranza permanente al glutine. L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100 persone. Parallelamente, si osserva una grande crescita della sindrome dell’intestino irritabile. Le patologie funzionali dell’intestino hanno diversi aspetti in comune: sono sindromi cliniche ad andamento cronico ricorrente in assenza di alterazioni strutturali evidenti. Tra le patologie funzionali si annoverano la sindrome dell’intestino irritabile (SII) e il reflusso gastroesofageo (GERD).
La gestione del reflusso gastroesofageo è un argomento quotidiano nell'ambulatorio, così come lo studio della stitichezza, definita come una frequenza di evacuazione inferiore a tre volte la settimana. Il meteorismo, inteso come accumulo di gas nel tratto digerente, e la cura delle ragadi anali completano il quadro dei disturbi trattati quotidianamente dallo specialista.

Il Ruolo del Gastroenterologo nelle Diverse Età
Sebbene l'attenzione sia rivolta al bambino, il gastroenterologo rimane una figura di riferimento per un numero molto ampio di problematiche. Dai primi mesi di vita fino all'adolescenza, lo specialista esegue una valutazione delle problematiche esistenti tenendo in debita considerazione la familiarità, lo stile di vita, la sintomatologia riferita e l'esame obiettivo del paziente. La visita gastroenterologica, pur potendo essere sollecitata per banali influenze intestinali, è il cardine fondamentale per affrontare situazioni più delicate come gastriti, ulcere o bruciori di stomaco persistenti.
Il centro "Roma Bambino Gesù", situato in Viale di San Paolo 15, si distingue non solo per l'alta specializzazione ma per l'adozione di protocolli di cura costantemente aggiornati, ponendo l'enfasi su tecniche minimamente invasive che garantiscono il massimo rispetto per l'integrità fisica del piccolo paziente. L'eccellenza in questo contesto non è solo un vanto professionale, ma la promessa di un futuro migliore per chi, fin dai primi passi, necessita di una guida sicura e competente per il proprio benessere digestivo.
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