Beta hCG Inferiori a 1 mIU/mL: Comprendere i Valori Bassi dell'Ormone della Gravidanza e le Loro Implicazioni

La gonadotropina corionica umana (hCG), in maniera quasi familiare, viene chiamato "ormone della gravidanza". Il suo nome scientifico, come accennato, è gonadotropina corionica umana. Le future mamme lo conoscono come beta hCG e, quando vanno al laboratorio d’analisi, dicono semplicemente “devo fare le beta”. Probabilmente si sarà già capito che parliamo di quel "magico" ormone che dà un'informazione importantissima, quella che ogni donna alla ricerca di un bimbo aspetta: la gravidanza è cominciata.

Il dosaggio della beta-hCG nel corso della gestazione permette di valutare lo stato di salute della gestante e del prodotto del concepimento (prima dell'embrione, poi del feto). Tuttavia, beta basse ed impianto tardivo sono termini che possono provocare ansia in chi sta cercando una gravidanza, magari anche dopo anni di tentativi, con un nuovo approccio di PMA. Eppure, le cose non sono sempre negative. Non di rado è assistito a beta hcg basse ma con gravidanza andata bene, a buon fine. Sono i casi di “impianto tardivo”. Comprendere il significato dei valori di beta hCG, soprattutto quando risultano bassi, è fondamentale per navigare con consapevolezza le prime fasi della gestazione o per interpretare correttamente un test. Questo ormone è un indicatore cruciale, ma la sua interpretazione richiede attenzione e una valutazione contestuale.

La Gonadotropina Corionica Umana (beta hCG): Funzioni, Origine e Struttura

La beta hCG (gonadotropina corionica umana) è un ormone prodotto principalmente durante la gravidanza, fondamentale per il corretto sviluppo dell’embrione e per il mantenimento della gestazione. La Beta hCG, nota come “ormone della gravidanza”, è una glicoproteina prodotta nelle prime fasi dell’embrione e fondamentale per il mantenimento della gestazione. In quanto glicoproteina ad attività ormonale, è tipicamente associata alla gravidanza. È una sostanza chimica prodotta dal trofoblasto, un tessuto che si trova nelle fasi iniziali di formazione dell’embrione e che darà successivamente origine alla placenta. Dalla sua attività dipende l'annidamento della cellula uovo fecondata nella mucosa uterina: il trofoblasto infiltra l'epitelio e lo stroma dell'endometrio, creando un varco attraverso il quale può penetrare la blastocisti. Una volta che si forma, è la placenta stessa a secernere beta hCG.

Questo ormone consiste di due subunità, una catena Alfa e una Beta. La subunità α (alfa) è comune a vari ormoni glicoproteici, come l'ormone luteinizzante (LH), l'ormone follicolo-stimolante (FSH) e l'ormone stimolante la tiroide (TSH). La subunità β è invece specifica per ciascun ormone, in quanto trascritta da geni diversi e in grado di garantire così una differente azione biochimica. Gli esami del sangue comunemente usati per la gravidanza cercano proprio la sub-unità beta, la porzione della molecola che caratterizza in modo univoco e caratteristico l’ormone. In virtù della somiglianza tra la sub-unità beta dell’LH, che è simile a quella della gonadotropina corionica essendo diretta sullo stesso recettore-bersaglio, è possibile usare i test di ovulazione (che misurano l’LH) anche come test di gravidanza, perché in grado di reagire anche al contatto con il beta-HCG.

Le funzioni principali della beta hCG sono due:

  1. Stimolare il corpo luteo a produrre grandi quantità di progesterone. Questo è un ormone molto importante sia in fase di concepimento, che durante la gravidanza, soprattutto nel momento dell’impianto. Tra le sue attività c’è quella fondamentale di evitare le contrazioni uterine.
  2. Attivare la sintesi delle proteine necessarie a rinforzare le pareti dell’utero.

L’hCG di norma non circola in concentrazioni significative nella maggior parte della vita della donna, con l’importante eccezione della gravidanza, durante la quale viene prodotta nella placenta allo scopo di supportare il corpo luteo e, di conseguenza, la produzione di progesterone durante tutto il primo trimestre. Nei due trimestri che seguono la placenta diventa a sua volta in grado di produrre ormoni steroidei, diminuendo così l’importanza della gonadotropina corionica le cui concentrazioni iniziano a diminuire, per poi stabilizzarsi intorno alla ventesima settimana.

Diagramma della struttura dell'ormone hCG e la sua origine nella placenta

Come si Rilevano i Livelli di beta hCG e Quando Effettuare il Test

La misurazione della beta hCG, tramite analisi del sangue o delle urine, permette di confermare una gravidanza, monitorarne l’andamento e individuare eventuali anomalie. Il test Beta hCG permette di misurare il valore dell’ormone gonadotropina corionica presente nelle urine o nel sangue della donna e di verificare in questo modo l’eventuale stato di gravidanza. Si possono rilevare sia nelle urine che nel sangue. Quest’ultimo metodo è più sensibile, quindi è in grado di individuare una gestazione anche con livelli di beta basse.

L’ormone è rilevabile nel sangue di circa il 5% delle pazienti già 8 giorni dopo il concepimento e in più del 98% entro 11 giorni. A circa 10 giorni dopo il concepimento, l’ovulo fecondato si attacca alla parete dell’utero e il corpo inizia a produrre hCG. Nel corso della settimana successiva, i livelli di hCG aumenteranno. Esami del sangue possono rilevare livelli di ormone hCG da 5 a 10 mIU/mL. Si riscontra prima nel sangue e, dopo qualche giorno, nelle urine. Ecco perché il prelievo ematico è il metodo più sicuro per scoprire se si aspetta un bambino o meno.

Differenza tra test di gravidanza urinari e ematici

I test di gravidanza domestici spesso funzionano rilevando l’hCG nelle urine. Questi test possono funzionare in maniera leggermente diversa tra loro, quindi è importante controllare le istruzioni. I test delle urine richiedono livelli più alti di hCG per rilevare una gravidanza, tipicamente almeno 20 mIU/mL. Tieni presente che i livelli di gonadotropina aumentano nel tempo, quindi i test domestici sono più accurati man mano che la gravidanza avanza. Pertanto, un test di gravidanza effettuato troppo presto potrebbe non rilevare bassi livelli di hCG e potrebbe produrre un falso negativo, il che significa che il risultato è negativo quando si è effettivamente incinta.

Se si sta chiedendo quando fare un test di gravidanza, si potrebbe provare una delle seguenti tempistiche:

  • Circa tre o quattro settimane dopo il primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale, quando i valori di hCG nelle urine saranno abbastanza alti da essere rilevabili.
  • Aspettare fino al ritardo del ciclo, che potrebbe essere il primo indizio che si potrebbe essere incinta. A quel punto, i livelli di hCG sono rilevabili.

Se il test di gravidanza è positivo, il ginecologo richiederà un esame del sangue per controllare i livelli di hCG. I risultati possono aiutare a confermare la gravidanza e determinare a che punto si è. Un unico valore non dice assolutamente nulla (a parte confermare la gestazione), ma va confrontato con altri per valutare l’effettivo andamento.

Per sottoporsi all’esame, sia sul sangue che sulle urine, non c’è necessità di digiuno. Nel caso di test sulle urine è tuttavia importante tenere presente che un’eccessiva idratazione (bere troppo) potrebbe diluire eccessivamente il campione rendendo non dosabile l’ormone (si consiglia in genere di utilizzare la prima urina del mattino per questa ragione).

L'Andamento Tipico dei Valori di beta hCG in Gravidanza

Un valore di beta hCG positivo significa che la gravidanza ha avuto inizio. Nella donna non incinta, i valori normali di beta hCG sono 0-5 mIU/ml (milliUnità Internazionali per millilitro di sangue). Per essere incinta la beta dev’essere più alta di 5 mlU/ml, anche se la certezza assoluta la danno livelli superiori a 25 mIU/ml.

Grafico andamento beta hCG in gravidanza
L’andamento della produzione non è costante. I valori delle beta-hCG aumentano rapidamente una volta che si rimane incinta, soprattutto dopo che l’ovulo fecondato si attacca al rivestimento uterino e quando l’embrione si impianta alla parete dell’utero. Durante queste prime settimane di gravidanza, potresti non mostrare segni esteriori di essere incinta e potresti anche non sospettare di esserlo.

Tipicamente, le concentrazioni di Beta hCG nel sangue e nelle urine aumentano esponenzialmente nel primo trimestre di gravidanza, raddoppiando circa ogni 24/48 ore durante le prime otto settimane. A 4 settimane di gestazione (18-22 giorni dopo il concepimento), i valori raddoppiano circa ogni 2 giorni e nelle settimane successive il tasso di aumento diminuisce gradualmente. Il livello massimo lo si raggiunge a 8-12 settimane di gestazione (valore medio 93000 mUI/ml, con un range tra 27300 e 233000 mIU/ml). I livelli di Beta hCG smettono di aumentare alla fine del primo trimestre. Nelle settimane successive i valori inizieranno quindi a calare, per poi rimanere stazionari fino al parto. A circa due settimane dal parto l’ormone non sarà più dosabile.

Il livello delle beta hCG varia da donna a donna e da gravidanza a gravidanza, in base a diversi fattori, come il numero di embrioni impiantati, la data del concepimento, la qualità dell’embrione, la presenza di eventuali patologie o anomalie. Non esiste quindi un livello assoluto e universale di beta hCG che indichi con certezza la normalità o l’anormalità della gravidanza, ma solo dei valori medi e approssimativi, che devono essere sempre interpretati in relazione al contesto clinico e al decorso temporale. È importante ricordare che ogni gravidanza è diversa e si potrebbero avere livelli più bassi o più alti di beta-hCG rispetto a quanto indicato nelle tabelle di riferimento. Molto probabilmente, non c’è motivo di preoccuparsi, ma il ginecologo aiuterà a capire cosa significano questi livelli.

Vi proponiamo una tabella con i valori di beta hCG nelle prime settimane di gravidanza, ricordando però che ogni laboratorio d’analisi propone i suoi numeri di riferimento e che non ce ne sono di “universali” validi per tutti.

Tabella dei livelli di hCG per settimana

Settimana di gravidanzaValori di beta-hCG in milli-unità internazionali per millilitro (mIU/mL)Mediana (Fonte: Centro analisi Vitale)
3 settimane5-72 mIU/mL17.5 (range: 5.8 - 71.2)
4 settimane10-708 mIU/mL141 (range: 19.5 - 750)
5 settimane217-8.245 mIU/mL1398 (range: 217 - 7138)
6 settimane152-32.177 mIU/mL6339 (range: 158 - 31795)
7 settimane4.059-153.767 mIU/mL39759 (range: 32065 - 149571)
8 settimane31.366-149.094 mIU/mL89008 (range: 46380 - 151410)
9 settimane59.109-135.901 mIU/mL106257 (range: 6509 - 186977)
10 settimane44.186-170.409 mIU/mL85172 (range: 7832 - 210612)
12 settimane27.107-201.165 mIU/mL
14 settimane24.302-93.646 mIU/mL
15 settimane12.540-69.747 mIU/mL
16 settimane8.904-55.332 mIU/mL
17 settimane8.240-51.793 mIU/mL
18 settimane9.649-55.271 mIU/mL

(Nota: l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.)

Mini-guida alle Beta-hCG

Beta hCG Inferiori a 1 mIU/mL: Quando non c'è Gravidanza o i Valori sono Estremamente Bassi

Quando si parla di valori beta hCG inferiori a 1 mIU/mL, ci si trova in una situazione che, in condizioni normali, indica chiaramente l'assenza di una gravidanza. Nelle donne che non hanno intrapreso una gravidanza e negli uomini, la beta-hCG non è presente o lo è in quantità minime. In una donna non incinta, i livelli normali di beta-hCG sono inferiori a 5 mIU/mL. Sotto i 5 mIU/ml, non sussiste gravidanza. Normalmente, i livelli di hCG sarebbero inferiori a 5 mIU/mL per le donne non incinte e inferiori a 2 mIU/mL per gli uomini.

Pertanto, un valore di beta hCG inferiore a 1 mIU/mL è del tutto normale per la maggior parte degli individui in età fertile che non sono in stato di gravidanza, così come per gli uomini e per le donne in post-menopausa. In questo contesto, un tale risultato non è motivo di preoccupazione, ma semplicemente la conferma di una condizione fisiologica.

Tuttavia, un risultato così basso potrebbe presentarsi anche in un contesto in cui una gravidanza è desiderata o sospettata, ma il test è stato eseguito:

  • Troppo presto rispetto al concepimento: Anche se il concepimento è avvenuto, l'impianto dell'ovulo fecondato nell'utero - dal quale dipende l'inizio della produzione di hCG - potrebbe non essere ancora avvenuto o essere appena iniziato. In questo caso, i livelli dell'ormone non sarebbero ancora sufficientemente elevati per essere rilevati. Il beta hCG entra in circolo circa 7-10 giorni dopo che è avvenuta la fecondazione. Si riscontra prima nel sangue e, dopo qualche giorno, nelle urine. Ecco perché se i test di gravidanza classici (quelli che si fanno a casa) vengono eseguiti troppo precocemente a volte danno un falso negativo: il risultato è “non incinta”, ma solo perché è troppo presto e ancora la beta hCG non viene prodotta dall’organismo.
  • A seguito di un test inaccurato o un falso negativo: Sebbene meno comune per i test ematici, è possibile un falso negativo, specialmente con i test urinari eseguiti troppo precocemente o in modo errato. In questi casi, il valore "inferiore a 1" potrebbe non riflettere la realtà, suggerendo la necessità di ripetere il test o di approfondire con un esame più sensibile.

In sintesi, un valore di beta hCG inferiore a 1 mIU/mL è la norma quando non vi è gravidanza in atto. Se però questo valore emerge in una fase di sospetta gravidanza, è essenziale considerare l'epoca gestazionale presunta e, se del caso, ripetere il test dopo alcuni giorni o optare per un dosaggio ematico quantitativo per una maggiore precisione.

Le Cause di Valori di beta hCG Bassi (ma positivi) in Gravidanza

Quando si parla di valori beta hCG bassi in un contesto di gravidanza, si fa riferimento a livelli dell’ormone inferiori rispetto alle aspettative in base al periodo considerato, pur essendo comunque superiori alla soglia di non gravidanza (ad esempio, >5 mIU/mL ma più bassi del previsto per l'epoca gestazionale). Questo parametro viene monitorato soprattutto nelle prime settimane di gravidanza per valutare l’andamento dello sviluppo embrionale. Valori bassi possono suggerire una crescita embrionale più lenta del previsto oppure condizioni che meritano ulteriori approfondimenti clinici. Non sempre, però, si tratta di un segnale negativo. In alcuni frangenti il valore di beta hCG risulta più basso di quello che in realtà dovrebbe essere. Le motivazioni alla base sono varie:

Impianto Tardivo

Uno degli aspetti più importanti per il successo della gravidanza è l’impianto dell’embrione nell’utero materno, che avviene normalmente tra il sesto e il decimo giorno dopo il concepimento. Tuttavia, in alcuni casi, questo evento può essere ritardato o difficoltoso, compromettendo il normale sviluppo dell’embrione e aumentando il rischio di aborto spontaneo o di altre complicazioni, seppur non sempre. Si parla quindi di impianto tardivo quando questo si realizza dopo il decimo giorno dal concepimento.

Mini-guida alle Beta-hCG

L’impianto tardivo si riflette su questi valori che risultano più bassi del normale. Il trasferimento degli embrioni, detto anche transfer, può avvenire a diversi stadi di sviluppo embrionale, dal secondo al sesto giorno dopo la fecondazione. In genere, la moderna medicina riproduttiva tende ad impiegare anche embrioni al quarto o al quinto giorno, quando hanno raggiunto lo stadio di blastocisti, cioè una struttura a forma di palla con una cavità interna e due tipi di cellule: le cellule del trofoblasto, che daranno origine alla placenta, e le cellule dell’embrione vero e proprio. Il transfer di blastocisti ha maggiori possibilità di successo rispetto ad embrioni più giovani, ma in ambedue i casi si può assistere ad un impianto tardivo, con il conseguente rilevamento di beta basse.

L’impianto tardivo post transfer si manifesta dunque con un livello di beta hCG più basso del normale al momento del test di gravidanza, che viene solitamente eseguito 10-14 giorni dopo il transfer. Questi valori possono dunque esserne un sintomo, oppure dipendere da altri fattori.

Ovulazione Tardiva e Errata Datazione

La causa più comune dei valori beta hCG bassi è un errore nel calcolo della data di concepimento o dell’ultima mestruazione. Molte donne hanno cicli irregolari o ovulazione tardiva, cioè quando la donna rilascia l’ovocita più tardi del previsto nel suo ciclo mestruale, il che significa che la gravidanza potrebbe essere meno avanzata di quanto calcolato inizialmente. Nei cicli regolari, in genere l’ovulazione avviene a metà del ciclo, intorno al 14esimo giorno. Questo invece non si può dire per i cicli irregolari, quando non sempre è possibile sapere con certezza quando si è ovulato, anche in presenza dei classici sintomi dell’ovulazione.In questi casi, i valori che sembrano bassi per una determinata settimana sono in realtà normali per l’età gestazionale reale. Questo è particolarmente frequente nelle donne che hanno cicli più lunghi di 28 giorni o che hanno avuto periodi di stress che hanno influenzato l’ovulazione. Quindi, potrebbe succedere che la beta hCG sia bassa perché semplicemente il bambino è stato concepito dopo. Per questo motivo, spesso il medico preferisce ripetere il dosaggio dopo alcuni giorni per vedere l’andamento, piuttosto che basarsi su un singolo valore.

Complicazioni della Gravidanza

Purtroppo, i valori beta hCG bassi possono anche indicare problemi reali nello sviluppo della gravidanza.

  • Aborto Spontaneo: L’aborto spontaneo è una delle cause più frequenti. Quando l’embrione smette di svilupparsi normalmente, la produzione di beta hCG rallenta o si ferma, portando a valori che non crescono come dovrebbero o che addirittura diminuiscono. A volte ci sono altri sintomi, come perdite ematiche o dolori addominali. In questo caso, quando la gravidanza si interrompe, spesso ci sono beta che si abbassano. Una forma molto particolare di aborto interno, in cui le beta crescono normalmente, ma non si svilupperà mai l’embrione è il cosiddetto Blighted ovum (o uovo bianco). Una condizione clinica che purtroppo esita inevitabilmente nell’interruzione della gravidanza.
  • Aborto Incompleto: Si verifica quando non vi è l’espulsione completa del prodotto del concepimento sebbene la donna abbia avuto perdite anche abbondanti. Una diminuzione più lenta od assente dei valori dopo un aborto può indicare la non completa espulsione di alcune strutture della gravidanza.
  • Gravidanza Extrauterina (Ectopica): Se si fa un prelievo dopo due giorni dal primo, le beta crescono poco o comunque non raddoppiano come dovrebbero e dentro l’utero ecograficamente non si evidenzia la gravidanza. In questi casi l’aumento potrebbe essere inferiore al normale, ma si sottolinea che il test di gravidanza sarebbe comunque positivo.

Sintomi e Implicazioni dei Bassi Livelli di beta hCG in Gravidanza

I valori beta hCG bassi spesso non causano sintomi specifici nelle primissime fasi, perché molti dei segni tipici della gravidanza dipendono proprio dai livelli crescenti di questo ormone. Paradossalmente, una donna con beta hCG bassi potrebbe sentirsi "meno incinta" rispetto a quello che si aspetterebbe: nausee mattutine assenti o molto lievi, seno meno teso e dolente, mancanza di quella sensazione di stanchezza che normalmente accompagna l’inizio gravidanza. È importante non farsi prendere dal panico, ma allo stesso tempo non ignorare segnali che potrebbero essere importanti.

Un indicatore utile per monitorare l’andamento della gravidanza è il livello dell’ormone beta hCG (gonadotropina corionica umana), che viene prodotto dal trofoblasto, il tessuto che forma la placenta. Valori bassi possono suggerire una crescita embrionale più lenta del previsto oppure condizioni che meritano ulteriori approfondimenti clinici.

Cosa Fare in Presenza di beta hCG Basse (ma positive)

Purtroppo, non esistono modi diretti per "aumentare" i valori di beta hCG una volta che sono bassi, perché questo ormone è prodotto naturalmente dalla placenta in formazione e i suoi livelli riflettono direttamente la vitalità della gravidanza. A differenza di altri ormoni che possono essere integrati o stimolati, le beta hCG non possono essere "corrette" dall’esterno.

Quello che si può fare è creare le condizioni migliori per sostenere una gravidanza sana nelle sue fasi iniziali.

  • Riposo e Riduzione dello Stress: Il riposo è fondamentale: evitare stress fisici ed emotivi eccessivi può aiutare l’organismo a concentrare le energie sul mantenimento della gravidanza.
  • Supporto Farmacologico: Alcuni ginecologi prescrivono progesterone per via vaginale o orale per sostenere l’endometrio e il corpo luteo, anche se questo non influenza direttamente i livelli di beta hCG.
  • Supporto Nutrizionale e Stile di Vita: Il supporto nutrizionale gioca un ruolo importante nel creare le condizioni ottimali per una gravidanza sana. L’acido folico è essenziale per prevenire difetti del tubo neurale e dovrebbe essere assunto già prima del concepimento e continuato almeno per i primi tre mesi di gravidanza. Una dieta equilibrata ricca di proteine, vitamine e minerali fornisce i nutrienti necessari per lo sviluppo embrionale. È importante evitare alcol, fumo e droghe che possono interferire con lo sviluppo normale della gravidanza. Anche la caffeina dovrebbe essere limitata. Mantenere un peso corporeo adeguato e praticare attività fisica leggera, come camminate, può contribuire al benessere generale. L’idratazione è importante, così come un sonno di qualità.
    Alimenti ricchi di acido folico per la gravidanza
  • Dosaggio Seriale: In presenza di valori iniziali dubbiosi o inferiori al previsto, il medico può prescrivere un secondo dosaggio dopo 48-72 ore per valutare l’andamento. In un andamento “normale”, i livelli dovrebbero aumentare di almeno il 60 % circa ogni 48 ore nelle prime settimane. Questo è un passaggio cruciale per distinguere tra un impianto tardivo (dove i valori iniziano bassi ma poi crescono regolarmente) e una gravidanza con problemi (dove i valori non aumentano adeguatamente o diminuiscono).

Il Ruolo Complementare dell'Ecografia nella Valutazione della Gravidanza

L’analisi dei livelli di beta hCG è uno strumento importante nella diagnosi precoce della gravidanza e nel monitoraggio della sua evoluzione. Tuttavia, è bene ricordare che livelli di hCG anormalmente alti o bassi nel sangue, in relazione alle settimane gestazionali, possono sì indicare un problema con la gravidanza, ma che non è sempre così. L’ecografia è lo strumento decisivo: permette di visualizzare la sede della gravidanza (intrauterina/extrauterina), valutare dimensioni embrionali, attività cardiaca, possibili anomalie strutturali.

Le Linee Guida della Gravidanza Fisiologica emanate dal Ministero della Salute non menzionano l’esecuzione di un esame del sangue di prassi per la diagnosi della gravidanza attraverso i valori delle Beta hCG, ma raccomandano la pianificazione della prima ecografia per determinare l’epoca gestazionale e confermare la corretta sede d’impianto. Solo in casi specifici, come sintomi anomali da parte della donna, storia di poliabortività, pregresse complicanze, il medico può richiedere un test quantitativo del sangue. Fino a qualche anno fa il dosaggio ematico della beta hCG era una consuetudine consolidata, una sorta di routine. Oggi non funziona quasi più così. Nelle sue linee guida per la gravidanza fisiologica, il ministero della Salute non consiglia di fare per prassi le beta hCG per essere sicuri che la gravidanza sia in corso. Piuttosto raccomanda di sottoporre la donna ad un’ecografia, certamente più accurata e affidabile.

Alcuni medici ad esempio potrebbero prescrivere l’analisi di questo ormone per valutarne l’andamento se la prima ecografia risulta dubbia, magari perché non si vede l’embrione (fatto del tutto normale a 5 settimane, un po’ meno a 7) oppure se si nota qualcosa di diverso da ciò che in realtà ci si aspettava (ad esempio, una minaccia di aborto). In questi casi, facendo 2 o più dosaggi a distanza di almeno un paio di giorni e mettendoli a confronto, potrebbero quindi verificarsi tre situazioni:

  • La gravidanza è indietro: le beta salgono normalmente.
  • La gravidanza si sta fermando o si è fermata: le beta diminuiscono.
  • La gravidanza non è impiantata nella sede corretta (extrauterina): le beta crescono, ma non raddoppiano.

Ecografia di una gravidanza in fase iniziale

Valori Elevati di beta hCG: Un Contesto di Contrasto

Allo stesso modo, livelli alti di gonadotropina corionica potrebbero non indicare nulla di anomalo. Tuttavia, un livello di hCG superiore al normale potrebbe essere un segno che si sta avendo due o tre gemelli! Secondo uno studio pubblicato nel 2018 nel Journal of Perinatal Medicine, il livello di Beta hCG risulta significativamente più elevato nelle donne con una gravidanza gemellare (multipla) rispetto alle donne con una gravidanza singola. Il campione analizzato è però limitato e gli stessi autori riferiscono che il risultato non può essere considerato conclusivo. Concentrazioni particolarmente elevate delle beta totali possono verificarsi anche in caso di gravidanze gemellari e gravidanze singole in cui l’età gestazionale sia stata sovrastimata.

Viceversa, potrebbero esserci anche livelli molto elevati di beta hCG per altre ragioni. Un esempio è la mola vescicolare o idatiforme, nota anche con il termine "gravidanza molare", che si tratta di un processo patologico sostenuto da un’iperplasia del trofoblasto, a cui si associa una degenerazione dei villi coriali. Quest’ultime strutture vanno incontro, in particolare, ad un rigonfiamento ed alla trasformazione in vescicole piene di liquido. La mola produce hCG in eccesso rispetto ad una gravidanza normale e gli esami del sangue mostrano quindi concentrazioni estremamente elevate di gonadotropina umana corionica (un valore totale di hCG superiore a 100.000 mUI / mL ne suggerisce fortemente la presenza, benché il picco di gonadotropina in molte gravidanze normali possa raggiungere e superare questo livello). L’embrione può esserci o neanche comparire ma, sfortunatamente, l’esito è sempre un aborto. In alcuni casi, molto rari, la mola vescicolare può degenerare in un vero e proprio tumore della placenta (con valori di beta hCG che si mantengono eccessivamente alti).

Altri Usi e Considerazioni sulla beta hCG

Beta hCG come Marcatore Tumorale

L’ormone gonadotropina corionica ha la funzione, dopo la fecondazione dell’ovulo, di stimolare il corpo luteo a produrre il progesterone, uno degli ormoni coinvolti nella preparazione dell’organismo femminile alla gravidanza. Al di fuori della gravidanza, invece, il livello di Beta hCG è usato come marcatore tumorale. Questo ormone ha un utilizzo anche in ambito non ostetrico. È infatti un marker tumorale: potrebbe cioè essere la “spia” di alcuni tumori. In altre parole, è utile nella diagnosi e nel monitoraggio (soprattutto durante la fase delle cure oncologiche) delle cellule tumorali di origine ovarica, placentare o testicolare che producono hCG. Alti livelli nel sangue di uno qualsiasi di questi parametri possono indicare un tumore a cellule germinali.

Nelle donne non incinte, la beta hCG può associarsi alla presenza di una neoplasia. Negli uomini, solitamente la beta hCG non è presente. Il valore normale quindi è 0-5 mIU/ml. Un aumento del livello dell’ormone può indicare la presenza di tumori, sia benigni che maligni. Tra i più frequenti ci sono quelli testicolari (in particolare il seminoma, un tumore delle cellule germinali del testicolo), dell’ovaio o extra-gonadici (tipicamente nel torace). Gli esami del sangue in grado di distinguere le diverse concentrazioni sono quindi utili alla diagnosi esatta del problema. L’analisi delle beta hCG serve quindi come marker tumorale, sia a supporto della diagnosi (non è sufficiente questo valore sballato per dire se ci si è ammalati di cancro), sia durante le terapie oncologiche. Si potrebbe quindi pensare che l’uso fai da te dei test di gravidanza potrebbe rivelarsi un buon mezzo per la diagnosi precoce del tumore ai testicoli. Si sconsiglia di farlo: non è assolutamente un metodo sicuro. In caso di dubbi o di sospetti, è sempre preferibile rivolgersi al proprio medico che suggerirà la strada migliore da percorrere.

Altre cause di valori alterati di beta hCG negli uomini possono essere terapie contro l’infertilità (a base di gonadotropina corionica), trattamenti anticoagulanti (ad esempio l’eparina), assunzione di farmaci ipnotici, antipsicotici, anti nausea, diuretici (questi ultimi abbassano il livello dell’ormone nell’organismo).

Test di Screening Prenatale (Bi-test)

La beta hCG è anche un parametro analizzato durante il cosiddetto bi-test, un esame di screening del primo trimestre che, tra le varie cose, dà indicazioni sulle probabilità che il feto sia affetto da anomalie cromosomiche tipo la trisomia 21. In questo caso, si misura la frazione beta libera, detta free beta hCG o beta hCG libera (nel test di gravidanza invece si valuta quella totale) più la proteina PAPP-A, che allo stesso modo viene rilasciata dalla placenta. Il livello della sub-unità beta libera (libera, quindi non quella rilevata dai comuni test) viene spesso richiesto nelle donne in gravidanza come parte dello screening del sangue materno per la sindrome di Down (bi-test), mentre una diminuzione può verificarsi nei casi di Trisomia 18.

Falsi Positivi e Falsi Negativi

I risultati dei test hCG falsi negativi di solito si verificano sull’urina e sono dovuti alla natura qualitativa del test, a un errore di utilizzo del test (soprattutto nel caso di test fatti in casa), a un’ovulazione ritardata od un tempo più lungo del normale per l’impianto che sono altre ragioni che possono spiegare basse concentrazioni di hCG al momento del test.

Allo stesso modo di quanto può accadere con il test di gravidanza, a comportare risultati falsamente positivi sono le interazioni da parte di alcuni anticorpi o frammenti di hCG presenti nel sangue di alcune persone. Per esempio, gli esseri umani esposti frequentemente ad animali (coniglio, capra, pecora, …) o ad alcuni loro sottoprodotti possono sviluppare anticorpi in grado di positivizzare i test. Più comune è la positivizzazione per una recente esposizione al virus della mononucleosi. In presenza di particolari tipi di cisti ovariche, si possono avere risultati falsi-positivi. Anche alcuni farmaci possono influenzare il test, fornendo risultati falsi positivi; prima dell’esame, quindi, eventuali terapie andrebbero riferite al medico. Per ovviare a ciò, in caso di test sulle urine, è utile verificare con un test su sangue, in quanto gli anticorpi che reagiscono nei casi precedenti non sono eliminati tal quali ed il test urinario sarebbe così negativo. Oppure, effettuare un test di conferma in un laboratorio che usi reagenti diversi.

Costo e Raccomandazioni Ministeriali

Come accennato, il ministero della Salute non ritiene di primaria importanza analizzare le beta hCG. Il test non rientra quindi tra gli esami offerti gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale, come invece accade con tanti altri. Il prezzo per le beta hCG varia a seconda del laboratorio d’analisi in cui si esegue il prelievo o l’esame delle urine. La media è di circa 15-20 euro.

Un altro motivo che spinge il ginecologo a consigliare le beta hCG è l’interruzione della gravidanza: dopo un aborto (spontaneo o volontario) si deve verificare che il livello si abbassi fino ad azzerarsi. Dopo il parto, un aborto spontaneo od un’interruzione volontaria di gravidanza, la diminuzione dei valori delle beta hCG avviene con un tempo di dimezzamento (tempo in cui la quantità circolante totale si dimezza) compreso tra le 24 e le 36 ore, fino a tornare progressivamente alle concentrazioni non significative pre-gravidanza. Dopo due settimane arriva a 0-5 mIU/ml.

Beta hCG e Nausea

Tra i sintomi della gravidanza, la nausea è uno dei più comuni, spesso anche con il vomito. Tra le cause scatenanti di questo malessere pare ci sia anche la beta hCG. Essendo il livello più alto nel primo trimestre di gravidanza (in particolare intorno alla decima settimana), è facile capire perché questo sia il periodo in cui la nausea è più forte, talvolta invalidante. Al contrario, quando i valori diminuiscono, il fastidio tende a scomparire.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore.

tags: #beta #hcg #inferiore #a #1 #cause