Cusco: La culla dell’Impero Inca e il cuore mistico del Perù

Cusco la mistica, la città storica del Perù, l’ombelico del mondo Inca, la scenografia del film d’animazione “Le follie dell’imperatore“. Ammetto di aver atteso l’ingresso a Cusco da quando ho messo piede in Perù. La città di Cusco, fondata dagli Inca nel XII secolo, è un tesoro di storia e cultura. Una passeggiata attraverso le sue antiche strade vi porterà indietro nel tempo, dove ogni pietra racconta la grandezza di un impero. Benvenuti a Cusco, la splendida città situata nel cuore delle Ande peruviane, che funge da porta d'accesso al maestoso Impero Inca.

Veduta panoramica di Cusco con la Plaza de Armas al centro

Le origini leggendarie e l’ombelico del mondo

La leggenda narra che Manco Cápac e Mamma Ocllo, figli del dio del Sole Inti, uscirono dal lago Titicaca per dirigersi a nord alla ricerca della valle dove fondare il proprio regno. All’altezza di Cusco a Manco Cápac cadde il bastone magico e quello era il segnale per la fondazione di una nuova città. Il nome Cusco, in lingua quechua, significa proprio “ombelico del mondo”.

Cusco era considerata dagli Inca l’ombelico del mondo. Uno straordinario incrocio in cui il mondo degli inferi, il mondo visibile e quello superiore si incontravano. La città era progettata per essere una città sacra e altamente organizzata, riflettendo la potenza e la spiritualità della civiltà inca. Il cuore della città era (e continua ad essere) la Plaza de Armas, che corrispondeva al ventre del puma, e intorno ad essa erano disposti il Tempio del Sole, i palazzi reali e le residenze dell’élite inca.

La conquista spagnola e il sincretismo architettonico

Cusco divenne l’obiettivo dei conquistadores spagnoli, i quali fecero costruire diverse opere architettoniche andate perdute col terribile terremoto del 1650, che distrusse la città. Da quel momento a Cusco si venera il Señor de los Temblores (Signore dei tremori) e un enorme dipinto campeggia nella cattedrale per ricordare quell’avvenimento. Qui Francisco Pizarro proclamò l’avvenuta conquista di Cusco.

Camminando si è avvolti dalla fusione tra il mondo inca e quello coloniale spagnolo, una combinazione visibile nelle imponenti mura inca che sorreggono le chiese barocche e i palazzi coloniali. Quasi tutta questa bellezza poggia su fondamenta inca distrutte. Le pietre del Sacsayhuamán, del Coricancha e di altri templi sacri sono diventate le basi delle chiese e delle case coloniali, di hotel e piazze, appartamenti e conventi.

Dettaglio delle mura poligonali incaiche che sorreggono edifici coloniali

Architettura sacra: La Cattedrale e il Coricancha

La Cattedrale di Cusco, conosciuta anche come la Catedral Basílica de la Virgen de la Asunción, è uno dei gioielli architettonici più affascinanti del Perù. Costruita tra il 1559 e il 1654 sulle fondamenta di un antico palazzo inca, la cattedrale fonde elementi gotici, rinascimentali e barocchi, con dettagli inaspettati di iconografia inca nascosti tra le decorazioni. Al suo interno, i visitatori possono ammirare una collezione di preziose opere d’arte coloniale cusqueña, tra cui l’enigmatico Ultima Cena di Marcos Zapata, che ritrae un cuy (porcellino d’India) come piatto principale.

Il Coricancha, conosciuto anche come il “Tempio del Sole“, è uno dei luoghi più suggestivi e sacri di Cusco, un monumento alla spiritualità e alla precisione architettonica degli Inca. Questo tempio, dedicato al dio sole Inti, era un tempo rivestito da foglie d’oro. Sebbene i conquistadores abbiano rimosso l’oro e costruito sopra il convento di Santo Domingo, le imponenti mura inca in pietra scolpita restano intatte, resistendo a secoli di terremoti.

Sacsayhuamán: L’imponente fortezza cerimoniale

Sacsayhuamán, l’imponente fortezza cerimoniale che domina Cusco dall’alto, è uno dei siti archeologici più straordinari dell’Impero Inca. Situato a soli 2 km dal centro storico, è facilmente raggiungibile e offre una vista spettacolare sulla città. Con le sue massicce mura composte da pietre perfettamente incastrate - alcune delle quali pesano oltre 100 tonnellate - Sacsayhuamán è una testimonianza stupefacente della maestria ingegneristica inca. Il sito era probabilmente un centro cerimoniale e difensivo, luogo di rituali importanti, soprattutto durante il solstizio d’inverno, quando si celebra la festa del Inti Raymi.

Veduta delle rovine di Sacsayhuamán

La vita quotidiana e il Mercato di San Pedro

Il Mercado Central de San Pedro a Cusco è un vero e proprio viaggio sensoriale, un luogo dove si può immergersi nell’autenticità della vita locale. Situato a pochi passi dal centro storico, questo mercato vivace è il punto di riferimento per i cusqueños. Qui, tra i banchi colorati, si possono trovare prodotti freschi provenienti da tutta la regione: frutta tropicale, mais, patate di ogni forma e colore, oltre a spezie e tisane tradizionali, tra cui le foglie di coca. Il mercato è anche rinomato per i suoi piatti tipici preparati sul posto, come il caldo de gallina e il ceviche di trota.

La Valle Sacra e l’eredità incaica

La Valle Sacra degli Inca è una delle mete turistiche più popolari del Perù, caratterizzata da paesaggi mozzafiato, montagne imponenti, terrazzamenti agricoli e fiumi. In quest'area troviamo siti come Moray, con le sue depressioni naturali formate da terrazze concentriche che agivano come un laboratorio agricolo, e le saline di Maras, un insieme di oltre 6.000 piccoli bacini salini scavati sul versante di una montagna. Ollantaytambo, d'altra parte, è uno dei siti archeologici inca più famosi della Valle Sacra; il villaggio è l’unico che ha conservato la sua struttura urbana del periodo Inca.

Choquequirao: La sorella sacra di Machu Picchu

Choquequirao (lingua quechua meridionale: Chuqi K'iraw, Culla dell'Oro) è uno scavo parziale di una città Inca situata nel Perù meridionale. Contiene strutture molto simili a quelle di Machu Picchu, e di solito ci si riferisce a lei come alla 'sorella'. Il sito fu probabilmente costruito durante il regno del re Inca Pachacútec, ed è considerato l'ultimo bastione della residenza e rifugio dei Figli del Sole in fuga da Cusco, quando nel 1535 era assediata. Choquequirao riceve molti meno turisti della sorella, ma le sue rovine sono altrettanto interessanti.

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Considerazioni pratiche: Acclimatazione e consigli

Viaggiare a Cusco richiede una preparazione adeguata, specialmente a causa della sua altitudine. Situata a più di 3.000 metri, è fondamentale acclimatarsi gradualmente. Il mal di testa provocato dall’altitudine e il mal di gambe causato dai ripidi saliscendi di questa città distribuita su più colline sono difficoltà reali che vanno affrontate con pazienza. La Plaza de Armas è il cuore pulsante della città, dove i visitatori possono fermarsi a sorseggiare un mate di coca per acclimatarsi all’altitudine.

Bicchiere di mate di coca tra le mani con sfondo la Plaza de Armas

Il centro storico di Cusco è uno scrigno di storia e cultura. Per chi non sapesse da dove cominciare, esistono alternative come il Free tour alternativo di Cusco o il tour privato. Per soggiornare, consiglio il Centro Histórico, la vecchia parte della città piena di edifici storici. È importante ricordare che in una città così ricca di storia, il tempo è un alleato fondamentale per comprendere la vastità dell'Impero di Tahuantinsuyu e la resilienza del suo popolo.

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