La complessità del binomio: stress e fertilità nel contesto contemporaneo

Lo stress è una condizione che tutti noi affrontiamo nella vita quotidiana, ma pochi sono consapevoli di come possa influire sulla fertilità femminile. Negli ultimi anni, numerosi studi scientifici hanno evidenziato l’importanza della gestione dello stress per migliorare la salute riproduttiva. È importante notare che lo stress cronico può interferire con il normale equilibrio ormonale, un aspetto cruciale per la concezione, poiché lo stress è una risposta naturale del corpo a sfide o situazioni che vengono percepite come minacciose o difficili da affrontare. Questa risposta è regolarizzata dal sistema nervoso centrale e dal sistema endocrino, che rilasciano ormoni come l’adrenalina e il cortisolo.

rappresentazione schematica dell'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi sotto stress

I meccanismi fisiologici dell'impatto dello stress sul sistema riproduttivo

Uno degli effetti diretti di fertilità donna e stress è l’impatto sul ciclo mestruale e sull’ovulazione. Quando una donna è costantemente sotto stress, il corpo può iniziare a produrre livelli più alti di cortisolo, il che può alterare la produzione di ormoni sessuali e disturbare l’ovulazione. Inoltre, lo stress può aumentare la possibilità di sviluppare disturbi ormonali come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), che può influire ulteriormente sulla fertilità femminile.

Negli anni Cinquanta del secolo scorso, il fisiologo austriaco Hans Selye diede un nome a questa reazione, comune a tutti gli esseri viventi, definendola general adaptation syndrome - “reazione generale di adattamento”. Purtroppo, a differenza degli animali, noi esseri umani non riusciamo, subito dopo aver superato il momento di difficoltà, a ripristinare una situazione di base, riportando i livelli ormonali nella norma, dal momento che, generalmente, tendiamo a ripensare a quanto accaduto e a preoccuparci di quanto potrebbe accadere in futuro.

Un altro aspetto cruciale da considerare quando si parla di fertilità donna e stress è l’effetto dello stress sulla salute uterina. Il cortisolo, l’ormone dello stress, non solo altera gli ormoni sessuali, ma può anche influire sulla salute dell’utero, riducendo la sua capacità di supportare una gravidanza. Inoltre, lo stress prolungato può influire anche sulla qualità del muco cervicale, rendendolo meno favorevole alla sopravvivenza degli spermatozoi e al concepimento.

Stress e fertilità maschile: una prospettiva spesso trascurata

Anche il sistema riproduttivo maschile è estremamente sensibile agli sbalzi ormonali e allo stress fisico ed emotivo. Quando i livelli di cortisolo sono elevati a causa dello stress cronico, il corpo tende a ridurre la produzione di testosterone, l’ormone chiave per la salute riproduttiva maschile. Questa minor quantità di testosterone può avere diversi effetti negativi a partire dalla compromissione della spermatogenesi. Una riduzione di testosterone può significare non solo una diminuzione nel numero degli spermatozoi disponibili, ma anche un’alterazione della loro motilità e della loro morfologia. Inoltre, bassi livelli di testosterone possono influire sul desiderio dell’uomo e sulla sua capacità di mantenere l’erezione, ostacolando l’intimità di coppia.

Il circolo vizioso dell'ansia da concepimento

Il legame tra fertilità donna e stress non si limita solo agli effetti fisici, poiché lo stress può avere un impatto significativo sulla salute mentale, influenzando la capacità di concepire. Quando una coppia che desidera un bambino non riesce ad averne uno, è normale che sorgano dubbi e preoccupazioni riguardo la propria capacità di avere un figlio. La testa si riempie di domande come "Perché non rimango incinta?" o "C’è qualcosa che non va in me?".

Spesso, le coppie iniziano a tenere un calendario dettagliato del ciclo mestruale, utilizzando test specifici per individuare con esattezza il periodo fertile. Sebbene i test di ovulazione possano aiutare, una ricerca del Professor William Ledger e Clearblue® del 2013 ha dimostrato che l’utilizzo di questi test non è stato più stressante rispetto a cercare di avere un bambino senza strumenti. Tuttavia, quando al desiderio forte di concepire si aggiunge la delusione per i tentativi non riusciti, lo stress può diventare cronico e dare vita a un circolo vizioso che si autoalimenta, della serie “più ci pensi e più non rimani incinta”. Questo approccio metodico, quasi scientifico, alla procreazione crea un’enorme pressione emotiva per entrambi, vanificando spesso gli sforzi e trasformando un momento di intimità in un compito da portare a termine.

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Miti, realtà e il ruolo della medicina moderna

È fondamentale affrontare il tema con rigore scientifico. Molti studiosi si sono interrogati sul nesso tra stress e infertilità, senza arrivare però a una certezza definitiva, data la natura multifattoriale della fertilità. La credenza popolare secondo cui "il giorno in cui ti rilasserai, vedrai come rimarrai facilmente incinta" è spesso vissuta come terribile dalle donne, poiché infonde un senso di colpa per un aspetto che non può controllare. Recentemente il dottor Jacky Boivin ha pubblicato la più grande analisi su questo argomento: raccogliendo i dati di 14 studi con più di 3500 pazienti, la conclusione è che questa “ansia” o “ossessione” non è responsabile del mancato raggiungimento della gravidanza.

Tuttavia, è essenziale distinguere tra ansia quotidiana e stress cronico estremo. Lo stress cronico può influire sull’ovulazione nelle donne, rendendo più difficile concepire. Uno studio pubblicato su Frontiers (2023) ha confermato che le donne con livelli più alti di ormoni dello stress hanno maggiori probabilità di avere cicli mestruali irregolari e minori possibilità di rimanere incinte.

Strategie di gestione e approccio olistico

Fortunatamente, esistono diverse strategie che le donne e le coppie possono adottare per gestire lo stress e migliorare la loro fertilità. Tra queste:

  1. Le tecniche di rilassamento, come la meditazione, lo yoga e la respirazione profonda, sono strumenti efficaci per ridurre i livelli di stress.
  2. L’attività fisica regolare, come camminare, nuotare o fare stretching, stimola la produzione di endorfine, migliorando l’umore.
  3. Una dieta sana e bilanciata è fondamentale per gestire lo stress e migliorare la fertilità.
  4. Il supporto psicologico, come la consulenza o la terapia cognitivo-comportamentale, può essere estremamente utile per affrontare l’ansia e la frustrazione.
  5. La pratica del bagno di foresta, popolarizzata dal professor Qing Li, che descrive come il soggiorno consapevole nel bosco possa influenzare positivamente il sistema nervoso, riducendo i livelli di cortisolo.

Per chi affronta percorsi di medicina riproduttiva, l'approccio multidisciplinare offerto da centri d'eccellenza diventa cruciale. Strutture che integrano ginecologi, andrologi, nutrizionisti e psicologi permettono di affrontare il percorso verso la genitorialità con maggiore consapevolezza. Anche l'aspetto della comunicazione tra partner è fondamentale; il supporto psicologico può aiutare a recuperare la serenità e a ritrovare quella complicità che rende unica l'unione, liberandosi dalle pressioni che tolgono magia alla vita intima.

infografica sulle strategie di riduzione dello stress per coppie in cerca di gravidanza

Gestire lo stress non solo aiuta a migliorare la fertilità, ma contribuisce anche al benessere generale. Se, nonostante gli sforzi di gestione, le difficoltà di concepimento persistono, è sempre consigliabile rivolgersi a un esperto in fertilità. Il percorso verso una gravidanza di successo non dipende solo dalla medicina, ma anche dalla salute complessiva del corpo e della mente. L'obiettivo è quello di trasformare un cammino spesso vissuto come un "calvario" in un percorso consapevole, dove il supporto clinico e quello emotivo viaggiano in parallelo, garantendo alle coppie gli strumenti necessari per affrontare ogni sfida con equilibrio.

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