Lo svezzamento, noto anche come divezzamento, rappresenta un periodo di fondamentale importanza nello sviluppo del bambino, segnando il passaggio da un'alimentazione basata esclusivamente sul latte a una dieta che include alimenti semi-solidi e, successivamente, solidi. È un viaggio che introduce il neonato alla scoperta di nuovi sapori, consistenze e aromi, un'avventura che lega genitori e figli nella conquista di nuove esperienze alimentari. Contemporaneamente, il mondo vegetale offre una varietà di alimenti con straordinarie proprietà benefiche, tra cui la Barbabietola rossa, un ortaggio che ha guadagnato crescente attenzione per le sue virtù funzionali e protettive per l'organismo. Negli ultimi anni, l'interesse verso l'attività biologica e funzionale di questa radice è notevolmente aumentato, evidenziando il suo potenziale nella promozione della salute e nella prevenzione di diverse patologie. Integrare alimenti funzionali come la barbabietola rossa nel regime alimentare, anche durante le delicate fasi dello svezzamento, può contribuire a costruire una base nutrizionale solida per la crescita e il benessere dei più piccoli, sempre con la dovuta attenzione alle specificità dell'età e alle raccomandazioni pediatriche.
La Barbabietola Rossa: Un Concentrato di Natura Benefica
La Barbabietola rossa, scientificamente nota come Beta vulgaris rubra, appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae. È una pianta coltivata principalmente nei paesi miti durante il periodo estivo. Si distingue per le sue foglie a forma di cuore e piccoli fiori rossastri, che danno origine a frutti denominati noci. Tuttavia, la parte più apprezzata e comunemente consumata è la sua radice, caratterizzata da un colore rosso intenso, talvolta violaceo. Anche le foglie sono commestibili e possono essere gustate. Esistono diverse varietà di barbabietola; oltre a quella da zucchero, si annovera la barbabietola da orto, le cui proprietà nutrizionali e benefici per la salute saranno oggetto di approfondimento.

La dott.ssa Melissa Righi, dietista del Servizio di Nutrizione Clinica e Dietetica presso l'Ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì, sottolinea come i benefici per la salute di una dieta ricca di frutta e verdura abbiano condotto a un crescente interesse per i cosiddetti “functional food”, ovvero alimenti funzionali che apportano proprietà benefiche e protettive all'organismo. Tra questi, la Barbabietola rossa emerge come un esempio significativo.
La Composizione Chimica: Dall'Acqua alle Betalaine
La Barbabietola rossa si distingue per la sua ricchezza di componenti essenziali. È costituita per circa il 90% da acqua ogni 100 grammi di prodotto, il che la rende un eccellente idratante. È altresì ricca di sali minerali fondamentali come potassio, fosforo, calcio e ferro. Per quanto riguarda le vitamine, abbonda in quelle del gruppo B (B1, B2, B3), ed è una fonte significativa di fibre e proteine. Va evidenziato il suo basso apporto calorico, con solo 19 calorie ogni 100 grammi, rendendola un alimento ideale anche in diete ipocaloriche.
Il colore distintivo della Barbabietola rossa deriva prevalentemente da pigmenti naturali noti come betalaine, che conferiscono a questa radice una colorazione variabile dal rossiccio al violetto, oppure dal giallo all'arancione. Grazie a questa particolare pigmentazione, la Barbabietola rossa trova impiego nell'industria alimentare come colorante naturale, identificato con la sigla E162.
Il succo di Barbabietola rossa, in particolare, non solo fornisce un alto livello di antiossidanti biologicamente accessibili, ma è anche una ricca fonte di numerosi micronutrienti cruciali per il benessere generale. Tra questi si includono magnesio, acido folico, acido ascorbico (vitamina C), zinco, sodio, niacina, biotina, carotenoidi e flavonoidi. Questi elementi, agendo in sinergia, contribuiscono al profilo nutrizionale eccezionalmente elevato di questo ortaggio.

I Nitrati: Un Mezzo Naturale per l'Ossido Nitrico e la Funzione Endoteliale
La Barbabietola rossa fornisce inoltre una valida fonte di nitrati, i quali rappresentano un mezzo naturale per incrementare la disponibilità di ossido nitrico nell'organismo. L'ossido nitrico è una molecola di fondamentale importanza, utile per prevenire e gestire le patologie associate a una sua ridotta biodisponibilità, in particolare l'Ipertensione. Svolge anche un ruolo cruciale nel preservare la funzione endoteliale, ovvero la funzionalità dei tessuti che rivestono la superficie interna dei vasi sanguigni, dei vasi linfatici e del cuore. Questa capacità di influenzare positivamente la produzione di ossido nitrico è uno dei motivi principali per cui la barbabietola rossa è considerata un alimento con significative proprietà salutistiche.
Potenti Agenti Antiossidanti: Polifenoli, Rutina, Epicatechina e Acido Caffeico
Grazie ai suoi componenti, la Barbabietola rossa è considerata un coadiuvante nel trattamento di una serie di malattie, tra cui Ipertensione, Aterosclerosi e Malattie cardiovascolari, Diabete di tipo 2, Demenza e patologie associate a stress ossidativo e infiammazione. L'assunzione di succo o concentrato di Barbabietola rossa si è dimostrata efficace nel rafforzare le difese antiossidanti endogene, contribuendo a proteggere i componenti cellulari dal danno ossidativo. Questo danno può danneggiare e portare alla morte le cellule, ed è stato collegato a numerose malattie quali Ictus, Malattie neurodegenerative e Cardiopatie.
Gli antiossidanti presenti in alcuni cibi, come quelli contenuti nella Barbabietola rossa (tra cui composti polifenolici, rutina, epicatechina e acido caffeico), sono utili a ridurre queste situazioni di stress per l'organismo. Sono anche efficaci per migliorare le prestazioni atletiche, riducendo lo stress ossidativo indotto dall’esercizio fisico intenso e prolungato. È significativo notare che la capacità antiossidante del succo di Barbabietola è molto più alta rispetto a quella di succhi di verdura come pomodoro e carota, e di succhi di frutta come arancio e ananas. Solo il succo di melograno ha dimostrato una capacità antiossidante superiore. Pertanto, la supplementazione con Barbabietola rossa potrebbe rappresentare una strategia promettente per aiutare a gestire gli stati patologici derivanti da stress ossidativo, come le Malattie del fegato e il Cancro.
Le Betalaine: Pigmenti con Azione Antinfiammatoria e Antitumorale
Come già accennato, la Barbabietola rossa rappresenta un ottimo coadiuvante nel trattamento di diverse patologie cliniche associate a stress ossidativo e infiammazione. I suoi componenti, in particolare i pigmenti di betalaina, sono infatti potenti antiossidanti, antinfiammatori e antitumorali. Alcuni studi hanno evidenziato come la somministrazione terapeutica di capsule orali ricche di betalaina ed estratti di Barbabietola rossa abbia alleviato l’infiammazione e il dolore in pazienti con problematiche osteoarticolari. Dopo supplementazioni di circa dieci giorni, i fattori dell’infiammazione, dello stress ossidativo e il dolore risultavano diminuiti in modo marcato.
Le attività antiossidante e antinfiammatoria della Barbabietola e dei suoi composti hanno richiamato l’attenzione su un loro possibile utilizzo in ambito oncologico. L'infiammazione cronica è sempre più implicata nello sviluppo di tumori maligni, e si sta cercando di utilizzare sostanze come la betalaina e gli estratti di Barbabietola per tentare di ridurre e sopprimere questi stati infiammatori. Effetti chemio-preventivi di estratti di betacianina (un pigmento rosso porpora facente parte delle betalaine) sono stati osservati anche in cellule tumorali polmonari, cutanee e del fegato in modelli animali, e più recentemente sull’uomo, precisamente su cellule malate di prostata, pelle, seno e pancreas. Anche se ancora lontani dall'essere conclusivi, questi risultati iniziali su cellule animali e umane suggeriscono come la supplementazione con Barbabietola rossa possa essere una strategia futura per aiutare a gestire alcuni dei sintomi di infiammazione nel Cancro.
Barbabietola rossa: proprietà e benefici
Benefici Specifici della Barbabietola Rossa per la Salute Umana
L'alterazione della normale funzione dell’endotelio, il tessuto che riveste la superficie interna dei vasi sanguigni, dei vasi linfatici e del cuore, causata soprattutto dall’invecchiamento cellulare, rappresenta un fattore di rischio primario per diversi disturbi cardiovascolari ed è implicata nel meccanismo di insorgenza di Ipertensione e Aterosclerosi.
Rafforzamento delle Difese Antiossidanti Endogene
La supplementazione con Barbabietola rossa contribuisce a ridurre la pressione sanguigna, attenuare l’infiammazione, prevenire lo stress ossidativo e preservare la funzione endoteliale. È stato dimostrato che anche una piccola quantità di nitrati può aumentare notevolmente la funzione intravascolare. Inoltre, un'integrazione con succo di Barbabietola rossa, o il consumo della radice direttamente sul pane, può ridurre significativamente la pressione sanguigna sistolica e diastolica.
Sostegno alla Funzione Cognitiva e Neurodegenerazione
È stato inoltre dimostrato che l’assunzione di Barbabietola rossa è utile nel contrastare i deficit cognitivi e la neurodegenerazione. Questi disturbi sono spesso dovuti a una diminuita capacità da parte del nostro organismo di generare ossido nitrico. Una diminuzione di tale gas può compromettere la normale funzione cerebrale e l’attività neuronale, ovvero la comunicazione tra le cellule del cervello. Pertanto, è concepibile che un generatore di ossido nitrico (derivato dai nitriti), come la Barbabietola rossa, abbia un potenziale per migliorare il flusso sanguigno cerebrale e ridurre i deficit cognitivi legati all’età. Una dieta ad alto contenuto di nitrati ha stimolato un notevole e preferenziale aumento dell’afflusso sanguigno nella corteccia, una regione del cervello responsabile di processi cognitivi essenziali come la funzione esecutiva, la memoria di lavoro e il passaggio rapido da un’attività a un’altra.
Benefici Riassunti: Anemia, Digestione, Regolarità Intestinale, Proprietà Rimineralizzanti
Sulla base dei dati disponibili, la Barbabietola rossa sembra dunque essere una fonte alimentare di agenti che promuovono la salute, con un potenziale effetto terapeutico per il trattamento di varie patologie. Infatti, l’alto contenuto di ferro aiuta a prevenire l’Anemia. Facilita la digestione promuovendo la produzione di succhi gastrici e aiuta a prevenirne le carenze grazie al suo contenuto di sali minerali, soprattutto nelle fasce di popolazione più a rischio, come i bambini e gli anziani. Ha potenti proprietà antiossidanti perché ricca di flavonoidi, sostanze che combattono i radicali liberi e lo stress ossidativo. Aiuta a regolarizzare l’intestino, grazie al suo buon apporto di fibre. Effetti antinfiammatori e di protezione cardiovascolare sono stati chiaramente dimostrati da diversi studi in vitro, su animali e umani, grazie al suo contenuto in antocianine. In sintesi, oltre a essere utile nella prevenzione di patologie cardiovascolari e tumorali (in particolare il Cancro del colon), la supplementazione con Barbabietola rossa contribuisce a ridurre la pressione sanguigna, attenuare l’infiammazione, prevenire lo stress ossidativo, preservare la funzione endoteliale e ripristinare l’emodinamica cerebrovascolare, migliorando la performance cognitiva. Le barbabietole rosse risultano essere rimineralizzanti e ricostituenti e particolarmente benefiche soprattutto negli stati influenzali. Le fibre e l’elevato quantitativo di acqua le rendono depurative e digestive. Poiché alcuni composti chimici presenti nell’ortaggio sembrano essere in grado di rivitalizzare i globuli rossi, il consumo di barbabietole è raccomandato in particolare ai soggetti anemici. La rapa rossa (barbabietola) è ricca di sali minerali, in ordine di quantità abbiamo potassio, fosforo, calcio, ferro; contiene vitamine del gruppo B importanti per il sistema nervoso, vitamina C e antiossidanti. Favorisce i processi digestivi stimolando la produzione di succhi gastrici. La rapa rossa o barbabietola è ricca di sali minerali, in gran parte di potassio. Oltre a fosforo, calcio, magnesio e ferro. Queste sostanze sono molto utili per far crescere forti i piccolini, specie se stanno attraversando un periodo di convalescenza. Contiene vitamine, soprattutto quelle del gruppo C, importanti per rinforzare il sistema immunitario del piccino, e del gruppo B, preziose alleate per il sistema nervoso. L'acqua è una sostanza indispensabile per l’idratazione del piccino, un tassello importante per assicurare tutte le funzionalità del suo organismo. Le fibre aiutano a contrastare e prevenire la stitichezza nel neonato. L'acido folico fortifica i vasi sanguigni per il sano funzionamento del sistema cardiocircolatorio.
Lo Svezzamento: Il Passaggio dal Latte agli Alimenti Solidi
Lo svezzamento, o divezzamento, indica il passaggio da un’alimentazione esclusivamente a base di latte a una dieta semi-solida e poi solida. In pratica, è il periodo in cui avviene l’introduzione progressiva degli alimenti complementari, cioè differenti dal latte. Questo passaggio deve avvenire nel momento in cui l’alimentazione a base di latte, sia esso materno o artificiale, non basta più a soddisfare i bisogni nutrizionali del lattante, in particolare per quanto riguarda l’apporto energetico, proteico e di ferro, zinco e vitamine liposolubili come A e D.
Il Momento Ottimale per l'Introduzione di Alimenti Complementari
Non esiste un “momento assoluto” che vada bene per tutti i bambini. L’introduzione dei primi alimenti diversi dal latte dipende da variabili assolutamente individuali. Tra queste ci sono i bisogni nutrizionali, lo sviluppo neurofisiologico, il rapporto mamma-bambino e anche l’ambito socio-culturale. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), il Ministero della Salute e le maggiori società scientifiche internazionali raccomandano l’allattamento fino al sesto mese. Prima del quarto mese è sconsigliato iniziare lo svezzamento, in quanto l’apparato digerente non è ancora in grado di poter assumere alimenti che non siano latte. Anche la European Food Safety Authority (EFSA), l’autorità europea che si occupa di nutrizione e sicurezza alimentare, ritiene che il latte materno sia sufficiente a soddisfare le esigenze nutrizionali nella maggior parte dei lattanti fino ai 6 mesi. Solo una percentuale inferiore di lattanti richiede un divezzamento precoce per garantire una crescita e uno sviluppo ottimali. Laddove non sia possibile attendere i 6 mesi - sempre secondo EFSA - il divezzamento non dovrebbe avvenire prima della 17ª settimana e comunque non oltre la 26ª. Può essere, quindi, anticipato nel periodo tra i 4 e i 6 mesi nel caso in cui il pediatra lo ritenga opportuno in base all’andamento delle curve di crescita e di eventuali rischi nutrizionali legati alla storia clinica del neonato.
Approcci allo Svezzamento: Tradizionale e Autosvezzamento
Esistono diversi approcci allo svezzamento. L'autosvezzamento si basa fondamentalmente sull’idea che i bambini possano tranquillamente iniziare l’alimentazione complementare mangiando gli stessi cibi di mamma e papà, seduti a tavola con loro. È una forma di alimentazione a richiesta, che rispetta la capacità del bambino di autoregolarsi: gli permette di scegliere qualità e quantità dei cibi, gli stessi che consumano i genitori, ovviamente preparati in modo che li possa mangiare ed evitando quelli non adatti o a rischio soffocamento. Anche l’uso delle mani per prendere gli alimenti è un modo per sviluppare l’autonomia del piccolo. Tuttavia, non tutti i pediatri e i nutrizionisti infantili concordano con questo approccio, sia per una questione di qualità degli alimenti sia per una questione di modalità di preparazione delle pietanze.

I pediatri sconsigliano, almeno fino all’anno di età, l’aggiunta di sale e zucchero negli alimenti. In più, gli alimenti appositamente formulati per i bambini, i cosiddetti baby food, sono preparati specificamente per lo svezzamento e studiati per fornire un’alimentazione equilibrata e corretta al bambino. Il baby food, inoltre, è regolamentato da severe normative europee per garantirne la qualità. Secondo lo svezzamento tradizionale, è preferibile cuocere gli alimenti in acqua o a vapore, e si può utilizzare anche la pentola a pressione.
L'Importanza dei Prodotti Specifici per l'Infanzia (Baby Food)
Oggi il passaggio da una dieta esclusivamente composta da latte a una solida è facilitato dalla disponibilità di prodotti specifici, studiati per fornire un’alimentazione equilibrata e corretta al bambino. Humana ha sviluppato una linea completa di prodotti per lo svezzamento appositamente studiata per ogni esigenza dei bambini in crescita. La gamma è molto ampia, sia in termini di consistenza, sia per quanto riguarda i gusti. Per le prime pappe, si può scegliere tra le creme di cereali, dalla consistenza cremosa, come per esempio la Crema di mais e tapioca, la Crema di riso, la Crema di multicereali oppure il Semolino. Sono tutti prodotti biologici. Quando si passa a una consistenza maggiore si possono mettere in tavola le Stelline o le Puntine, anche in questo caso prodotte a partire da materie prime biologiche.
Organizzazione dei Pasti e Gradualità nell'Introduzione
All’inizio del sesto mese, i pasti dovrebbero essere 5 o 6. Lo svezzamento inizierà con la sostituzione di uno di questi con la prima pappa. Dopo circa 1-2 mesi, le pappe saranno 2, oltre a una merenda, e i pasti a base di latte diminuiranno conseguentemente. È necessario introdurre gli alimenti con gradualità, uno per volta. La regola più comune consiste nel sostituire la poppata delle 12.00 con una pappa con brodo vegetale. All’inizio è importante non fissare schemi e tempi troppo rigidi per numero, quantità e orario dei pasti nell’arco della giornata; è necessario solo che siano soddisfatti i bisogni energetici e nutritivi. La merenda svolge un ruolo importante perché evita che il bimbo arrivi con troppa fame al momento del pasto e dunque lo aiuta ad alimentarsi in maniera corretta. Nella maggior parte dei casi l’ora migliore è al risveglio dal pisolino del pomeriggio. Attenzione però a non esagerare, non deve essere così abbondante da sostituire la cena. Dopo circa 1 mese dall’introduzione della prima pappa e della merenda, conviene iniziare con una seconda pappa da proporre tra le 18:00 e le 20:00. La scelta dell’orario dipende anche da quando ricompare l’appetito, cosa che può essere variabile da bambino a bambino, e dalle esigenze dei genitori.

In generale, è importante sapere che l’ordine per l’inserimento degli alimenti nel calendario non è rigido. Non esiste un programma alimentare predefinito. Il passaggio dal latte materno o formulato agli altri alimenti deve essere graduale, per permettere al bambino di assaggiare, abituarsi e accettare nuovi sapori e consistenze, e basato sul modello alimentare familiare. All’inizio dello svezzamento, si introducono poco alla volta ortaggi e verdure tradizionali, come zucchine, patate e carote. Si comincia con il classico brodo vegetale a cui si aggiunge la crema di riso, di tapioca o di mais. Poi, sempre in base ai consigli del pediatra anche su dosi e frequenza, si passa gradualmente alla carne o al pesce (frullato oppure omogeneizzato).
La Barbabietola Rossa Nello Svezzamento: Guida Pratica
La Barbabietola rossa, o rapa rossa, è un ortaggio che, come tutti gli alimenti, in svezzamento va proposto cotto. La sua caratteristica più evidente è la capacità di rendere tutto così… ROSA! Questa magia è data proprio dai pigmenti colorati tipici. Colorare naturalmente le pappe del bebè per renderle più gustose e diverse ai suoi occhietti? Con la crema di rapa rossa il gioco è fatto. Tutto merito del caratteristico rosso della barbabietola che, oltre alle tante proprietà nutritive, darà alla pappa un colore acceso.
Quando e Come Introdurre la Barbabietola Rossa nell'Alimentazione del Neonato
La rapa rossa può essere inserita nell’alimentazione del neonato dal settimo mese in poi. Come sempre, però, è bene consultare il proprio pediatra che conosce il piccino e sa cosa è meglio per il suo sviluppo psico-fisico. Di solito, infatti, i pediatri consigliano di iniziare con verdure più tradizionali per evitare possibili reazioni allergiche. Tuttavia, ad oggi, introdurre già dalle prime fasi dello svezzamento cibi vari, con colori e sapori diversi è utile per abituare sin da subito il nostro bimbo a sviluppare ed apprezzare gusti diversi.
Modalità di Preparazione e Consumo: Cruda o Cotta
Anche se è preferibile consumare la Barbabietola rossa fresca con foglie di colore intenso e radici dure, in commercio esistono confezioni di questa radice già lessata e conservata sottovuoto, che può essere consumata al naturale o leggermente scaldata nel forno a microonde. Se cruda, è molto importante lavarla bene e asciugarla prima di riporla in frigo all’interno di un sacchetto di carta per alimenti. Cruda o cotta, può essere consumata condita con semplice succo di limone e olio extravergine di oliva ed eventualmente un pizzico di sale. Se abbinata al limone, la vitamina C contenuta in questo frutto permetterà un maggiore assorbimento del ferro contenuto nella radice. Se si desidera mangiarla cruda, si può grattugiare finemente, aggiungendola ad un’insalata di carote e cetrioli. Lessa, invece, è un contorno adeguato per accompagnare pietanze a base di pesce o carne; è possibile lessare e gustare anche le foglie. La Barbabietola rossa è molto apprezzabile in abbinamento con patate lessate o purè, erba cipollina e succo di limone. È utile e appetibile anche per preparare una salutare zuppa, pratica molto diffusa nei paesi del nord Europa. Per i bimbi più piccoli, è meglio cuocerla al vapore o tramite bollitura. La cottura a vapore della rapa consente di conservarne meglio le proprietà.
Ricette Pratiche e Gustose per le Prime Pappe con la Barbabietola Rossa
Siete alle prese con lo svezzamento o le prime pappe? Ecco una ricetta facile, sana e veloce che può aiutarvi in questo periodo di prove e primi assaggi. Lo svezzamento è un periodo tanto delicato quanto divertente e unico. Il riso con barbabietola e ricotta è un piatto colorato, molto delicato nel sapore e assolutamente genuino. Quando i bambini sono piccoli - ma il ragionamento vale per tutte le età - la scelta delle materie prime con cui si preparano i piatti è fondamentale, sia che si segua lo svezzamento tradizionale che nel caso in cui si scelga l’autosvezzamento.

Riso con Barbabietola e Ricotta per i Piccolini
In questa ricetta, si può scegliere di usare la barbabietola fresca, un ottimo ingrediente autunnale ricco di sali minerali e vitamine, la ricotta fresca, un alimento delicato e altamente digeribile, e Spino, il semino di riso della linea di alimenti biologici per l’infanzia Buona. Il semino è una sorta di piccolo chicco di riso che si cucina in pochi minuti, lessandolo in acqua bollente. È particolarmente adatto per le prime pappe e per quei bimbi che non hanno già i dentini ma dimostrano curiosità nell’assaggiare qualcosa di più della classica crema di cereali: il semino infatti, una volta cotto, risulta morbido e può essere gestito facilmente in bocca.
La preparazione di questa ricetta è davvero velocissima. Mentre cucinate il riso, potete preparare la crema. L’aggiunta della ricotta poi lo rende un piatto completo dal punto di vista nutrizionale. Il colore rilasciato naturalmente dalla rapa rossa rende questa ricetta molto vivace e allegra. È un ottimo modo per attirare l’attenzione dei bambini e abituarli a sapori diversi fin dalle prime pappe.
Ecco i passaggi da seguire:
- Private la rapa della sua buccia, lavatela, tagliatela a cubetti e cucinatela al vapore.
- Nel frattempo, lessate il riso in acqua bollente seguendo le tempistiche indicate sulla confezione.
- Una volta che la rapa è cotta, frullatela con 1 cucchiaio di ricotta fresca e un filo di olio extra vergine d’oliva fino ad ottenere una crema.
- Potete utilizzare anche le rape già lessate che trovate di solito sottovuoto.
Crema di Rapa Rossa con Acqua Oligominerale Fontenoce
La rapa rossa, ottimo cibo autunnale, può essere usata nello svezzamento del neonato dal settimo mese in poi. Con poche calorie e dal gusto dolce, è indicata per prevenire l’obesità infantile. La ricetta della crema di rapa rossa per neonati è semplice: con pochi ingredienti il bebè farà un bel carico di sali minerali, acqua, vitamine e fibre.
Ingredienti:
- 1 rapa rossa cruda e biologica
- 1 piccola patata
- 300 ml di acqua Fontenoce
- 1 cucchiaino di olio EVO
Procedimento:
- Laviamo, puliamo e tagliamo a pezzetti la rapa rossa e la patata.
- In una pentola versiamo 300 ml di acqua oligominerale Fontenoce, la rapa rossa e la patata.
- Lasciamo cuocere fin quando le verdure siano belle morbide.
- Poi togliamo dal fuoco e lavoriamo la crema di rapa rossa per lo svezzamento con il passaverdure o frullatore.
- Se la purea è densa, versiamo qualche cucchiaio di acqua di cottura tiepida (in alternativa possiamo cuocere la rapa rossa e la patata nel brodo vegetale).
- Aggiungiamo un filo d’olio EVO. La crema di rapa rossa è pronta: partiamo con il primo assaggio!Per una pappa più completa, circa verso l’ottavo mese - dopo consulto con il pediatra - possiamo aggiungere alla crema di rapa rossa un cucchiaio di ricotta o formaggio fresco. Grazie alle sue caratteristiche chimico-fisiche uniche e alla ricerca scientifica condotta su neonati a termine e pretermine presso il Policlinico di Messina, acqua Fontenoce è indicata per la preparazione degli alimenti dei lattanti e dei bambini, con l’approvazione del Ministero della Salute (DMS. n° 4123 del 16/12/2013). I prodotti Buona sono 100% biologici e di origine italiana. Sono ricchi in vitamine e nutrienti: li si trova un’ottima scelta per chi si avvicina al delicato periodo dello svezzamento.
Consigli per Adattare le Ricette alla Famiglia Intera
Per gli adulti e i bambini più grandi, potete usare gli stessi ingredienti per preparare un risotto. Per insaporirlo maggiormente, potete iniziare dapprima con una base di scalogno e olio extra vergine d’oliva, su cui tostare il riso. Aggiungete quindi la rapa (a cubetti già cotta o in crema come sopra), e portate avanti la cottura del risotto con il brodo vegetale.
Un’altra preparazione che coinvolge la barbabietola rossa e può essere apprezzata da tutta la famiglia sono i Falafel Rossi.

Ingredienti Falafel Rossi:
- Barbabietole rosse lesse 500g
- Semi di sesamo 100g
- Olio evo 2 cucchiai
- Uno scalogno
- Uno spicchio di aglio
- Cumino, sale e pepe q.b.
Procedimento:Prendete le barbabietole lessate, sciacquatele sotto acqua corrente ed eliminate la pellicina superficiale. Poi riponete la sua polpa morbida nel bicchiere del frullatore. Aggiungete lo spicchio d’aglio privato dell’anima interna, un pezzetto di scalogno tritato, un ciuffetto di prezzemolo, una punta di cucchiaino di cumino e aggiustate di sale e di pepe. Frullate fino ad ottenere un composto omogeneo che farete riposare in frigorifero per 30 minuti. Trascorso questo tempo, ricavate piccole polpettine con il composto ottenuto, spennellatele con olio extravergine di oliva e passatele nel sesamo. Infornate i falafel di barbabietole rosse per 5 minuti a 180°C.
Considerazioni Finali per un Consumo Consapevole
La Barbabietola rossa (Beta vulgaris) è un ortaggio dalle numerose proprietà nutrizionali e sensoriali, molto apprezzato nell’industria alimentare per il suo colore intenso, il sapore dolciastro e le sue applicazioni in diverse preparazioni. Dal punto di vista sensoriale, la barbabietola si caratterizza per un gusto leggermente terroso e una consistenza soda, che può variare a seconda del metodo di cottura.
Acquisto, Conservazione e Cottura Ottimale
Sul mercato è possibile trovare la barbabietola rossa già pulita, pastorizzata e confezionata sottovuoto. Queste ultime sono precotte e pronte al consumo: è sufficiente tagliarle e condirle con un po’ di olio e di sale, oppure utilizzarle nelle varie ricette. Tuttavia, l’industria alimentare ci consente di reperirla tutto l’anno in comode confezioni sottovuoto al supermercato. È consigliabile consumarle crude, appena stufate o gratinate. Meglio evitare invece le cotture prolungate, poiché potrebbero alterare alcune delle sue preziose proprietà nutritive.
Avvertenze e Controindicazioni
La barbabietola rossa è spesso demonizzata per il sapore dolciastro, ma rimane un cibo ipocalorico con basso contenuto di carboidrati a lento assorbimento. Rape e barbabietole crude apportano in media 20 Kcal e 5 g di carboidrati su 100g, mentre le barbabietole cotte apportano 43 kcal e 10 g di carboidrati sempre su 100g, comunque meno di una mela! Essendo ricche di sali minerali e di ossalati, è sconsigliato il consumo di barbabietola rossa a chi soffre di calcoli renali e acidità di stomaco. Inoltre, è importante considerare il contenuto in vitamina K per chi utilizza terapia anticoagulante, consultando sempre il proprio medico. Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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