Il percorso di crescita di un bambino è costellato di scoperte, esplorazioni e, inevitabilmente, sfide. Per i genitori, la priorità assoluta è sempre la sicurezza dei propri piccoli, un obiettivo che si scontra a volte con la naturale curiosità e la nascente autonomia dei bambini. Dalla gestione dei viaggi in auto alla creazione di un ambiente domestico stimolante ma sicuro, è fondamentale adottare strategie che bilancino protezione e libertà di esplorazione, ricordando che alcune misure non sono negoziabili, anche a fronte delle legittime reazioni oppositive dei bambini.
La Sicurezza in Auto: Un Imperativo Non Negoziabile
È un dato di fatto che le misure di protezione, adottate dai genitori per prevenire possibili incidenti del bambino, vengano mal sopportate dai nostri piccoli, che reagiscono negativamente opponendosi al loro utilizzo. Un caso molto comune è quello del seggiolino e della cintura di sicurezza in auto. A fronte di quei pochi angioletti che si fanno ore di sonno filate in macchina, tanti altri bambini non amano l’automobile e, soprattutto, non amano essere legati al seggiolino.

La prima cosa importante che ogni genitore dovrebbe ricordare è che mai, per nessun motivo, è lecito mettere in pericolo il bambino violando le norme di sicurezza. Questo anche quando la reazione oppositiva di nostro figlio è forte, anche quando il pianto può sembrare inconsolabile. Nelle situazioni che abbiamo raccontato, probabilmente, il bambino avrà avuto le sue buone ragioni per ribellarsi. Nel caso dell’auto, soprattutto se parliamo di un bambino piccolo o neonato, il sentirsi legato, costretto in un seggiolino, soffrire il mal d’auto e volere le braccia di mamma e papà, potrebbero essere tutte motivazioni alla base del disagio espresso.
Il genitore dovrà allora cercare di rispondere ai legittimi bisogni del suo bambino, senza però metterlo a rischio neanche per un attimo. Nella pratica questo si traduce nel fermare l’auto quando si è in difficoltà (a costo di allungare i tempi di viaggio), e a quel punto prenderlo in braccio, allattarlo, consolarlo. Se si è in due, un passeggero può sedere dietro, accanto al bambino, per cercare di calmarlo e/o intrattenerlo.
Seggiolini Auto: Regole, Tipi e Consigli Pratici
Viaggiare con i bambini, specialmente per lunghi percorsi, necessita particolari accorgimenti. Due sono i criteri fondamentali di cui i genitori devono tenere conto: sicurezza e comfort. Mai tenere in braccio un bambino anche se piccolo e il tragitto da percorrere è brevissimo. L’articolo 172 del Codice della Strada obbliga l’uso del seggiolino fino a quando il bambino non raggiunge la statura di 150 centimetri d’altezza. Da quel momento può usare direttamente il sedile, comunque fino a 12 anni è obbligatorio viaggiare sul sedile posteriore. Il rischio di trauma è maggiore sul sedile anteriore, con o senza l’airbag.
Volvo Cars, ad esempio, ha sempre avuto la sicurezza come massima priorità, costruendo auto sicure per tutti, indipendentemente da genere, età, altezza, forma o peso, ricordando che i passeggeri più giovani hanno bisogno di una protezione extra. Nel 1972, Volvo ha lanciato il suo primo seggiolino, un modello rivolto all'indietro, il primo al mondo proposto da una casa automobilistica. Da allora, hanno introdotto nuove generazioni di seggiolini e rialzi, aprendo sempre nuovi orizzonti per mantenere i giovani passeggeri al sicuro e a proprio agio.
Ci si concentra su due tipi di sistemi di ritenuta per bambini: seggiolini rivolti in senso contrario a quello di marcia e rialzi, integrati o accessori, che utilizzano la cintura di sicurezza dell'auto favorendone il posizionamento. I bambini piccoli sono protetti al meglio nei seggiolini rivolti all'indietro, che si consiglia di usare fino all'età di almeno quattro anni. Dopodiché, i rialzi insieme alla cintura di sicurezza devono essere utilizzati fino a quando i bambini non hanno un'altezza di circa 140 cm e 10 anni di età.
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Ecco alcuni dei consigli più importanti per la sicurezza quando si viaggia con i bambini, basati su oltre 50 anni di ricerche e crash test nella vita reale:
- Passaggio al seggiolino successivo: Passa da un seggiolino per neonati rivolto in senso contrario a quello di marcia a un seggiolino più grande, anch'esso rivolto all'indietro, non appena il bambino riesce a stare seduto stabilmente nel seggiolino e si adatta bene all'imbracatura.
- Inclinazione del seggiolino: Non reclinare troppo un seggiolino rivolto all'indietro.
- Durata del seggiolino rivolto all'indietro: Utilizza un seggiolino rivolto all'indietro il più a lungo possibile per fornire la migliore protezione alla testa e al collo del bambino. Sedersi con le ginocchia piegate non è pericoloso per il bambino, ma se è scomodo, regola il seggiolino per estendere lo spazio per le gambe.
- Scopo del rialzo: Lo scopo principale del rialzo è sollevare il bambino in una buona posizione all'interno del sistema di protezione dell'auto. Quando si utilizza il rialzo, la cinghia diagonale e quella subaddominale dovrebbero essere posizionate vicino all'anca e alla spalla del bambino.
- Posizionamento della cinghia diagonale: Assicurati sempre che la cinghia diagonale sia posizionata sulla spalla del bambino, idealmente a metà spalla. Se la cinghia dà fastidio sul collo, regola il rialzo lateralmente o metti un panno tra il collo del bambino e la cinghia diagonale.
- Non abbandonare il rialzo troppo presto: Non smettere di usare il rialzo troppo presto.
Inoltre, dal 2019 la legge prevede anche l’obbligo di dotarsi di un dispositivo anti abbandono se si trasportano in auto bambini di età inferiore ai 4 anni. Il dispositivo si attiva nel caso di allontanamento del conducente e può essere indipendente o integrato nel seggiolino. Sul sedile posteriore il seggiolino per i bambini piccoli è consigliato montarlo al contrario del senso di marcia e al centro del sedile perché in caso di frenata o di urto, è più riparato sia frontalmente che lateralmente. Le cosiddette “navicelle” e le culle imbottite, da fissare con le cinture del veicolo e in cui il piccolo viaggia sdraiato, sono utili solo nei primi mesi di vita. A seconda del peso e dell’altezza del bambino, si deve usare il seggiolino adatto. Il passaggio da un gruppo all’altro deve avvenire quando la testa del bambino supera il bordo superiore del seggiolino. Nel 2017 sono entrate in vigore le nuove norme sull’omologazione dei seggiolini auto per bambini. L’etichetta sul seggiolino riporta il numero di omologazione, il peso e l’altezza entro cui ne è consentito l’utilizzo. Il codice della strada (art. 172) prevede una serie di sanzioni per chi non utilizza i dispostivi per bambini. Indipendentemente da queste, l’uso del seggiolino è importante per evitare che in caso di incidenti, anche di lieve entità, i bambini subiscano danni.
Quando il bambino è abbastanza grande per non usare più un seggiolino con schienale (generalmente sopra i 125 cm di altezza o i 22 kg, ma sempre verificando le specifiche del prodotto e le normative), dovrà usare un rialzo (booster) con le cinture di sicurezza dell’auto, fino a quando non raggiungerà i 150 cm di altezza. È fondamentale ribadirlo: non lasciare mai, per nessun motivo e neanche per pochi minuti, un bambino solo in un’auto parcheggiata, soprattutto d’estate. In caso di frenata brusca o incidente, oggetti non fissati possono diventare pericolosi proiettili.
La Scelta del Seggiolino Giusto: Un Investimento per la Sicurezza
Non c’è un unico modello di seggiolino ma tante proposte diverse che possono dipendere dalle esigenze dei bambini o delle auto; ci sono quelle con schienale reclinabile o regolabili in altezza, ci sono quelli che “evolvono” per adattarsi ai diversi pesi dei bambini. Al primo posto chiaramente si mette la sicurezza; dopo essersi informati sulla legge di ultima generazione, si controlla che il dispositivo sia omologato alle norme europee. Si aggiunge un dispositivo anti abbandono, che è diventato obbligatorio. Questo significa che si dovrà installarne uno e collegarlo allo smartphone così da evitare multe ma soprattutto da evitare di lasciare il proprio figlio in auto quando si è troppo stressati o sovrappensiero. Ci sono diversi sistemi di sicurezza a seconda delle case di produzione; Ci sono molti che utilizzano chiusure con cinture a 3 o 5 punti ma ci sono anche quelli con aggancio tipo Isofix che fanno in modo che il seggiolino diventi parte della struttura auto, ancorandolo in modo estremamente solido.

Oltre l'Auto: Gestire i Viaggi e l'Ambiente Domestico
L’entusiasmo è tanto, ma viaggiare con i bambini, specialmente durante i caldi mesi estivi, richiede un’organizzazione attenta per garantire a tutti un’esperienza piacevole, sicura e senza stress. Dalla corretta installazione dei seggiolini alla gestione del caldo, passando per le strategie anti-noia, ogni dettaglio conta.
Affrontare la Cinetosi (Mal d'Auto)
La cinetosi è un disturbo dovuto a una eccessiva stimolazione delle strutture dell’equilibrio situate nell’orecchio, quando il corpo è sottoposto a sollecitazioni rapide come durante il movimento. I primi sintomi consistono in uno stato di malessere generale, con pallore, sudorazione fredda, agitazione, a cui seguono spesso nausea e vomito ripetuto.
Alcuni consigli utili:
- Guardare avanti: Se si è in automobile, fare in modo che il bimbo guardi davanti a sé o fissi un punto sull’orizzonte.
- Aria fresca: Aprire leggermente il finestrino per fargli prendere aria fresca può essere d’aiuto.
- Soste frequenti: Prevedere una serie di soste intermedie in caso di viaggi particolarmente lunghi.
- Distrazioni adeguate: Distraete il bambino con un giocattolo, che non impegni eccessivamente la sua vista (p. es. non un videogioco).
- Viaggi notturni: I viaggi notturni sono da preferire, in quanto il bambino dormirà per gran parte del tempo. Inoltre di notte la temperatura è più bassa, così si evita di abusare dell’aria condizionata.
- Protezione solare: Utile per i bambini installare una tendina parasole.
- Alimentazione pre-viaggio: Prima di partire è consigliabile fare un piccolo pasto leggero a base soprattutto di carboidrati (p. es. pasta, riso, fette biscottate, cracker, grissini e biscotti secchi), con poca acqua (ed evitando le bibite gassate).
- Snack leggeri durante il viaggio: Piccoli spuntini (p. es. cracker, grissini) durante il viaggio, se lungo, possono aiutare a ridurre il senso di nausea.
- Farmaci (con parere medico): Solo quando i rimedi comportamentali e alimentari non sono risultati efficaci, può essere utile l’uso di farmaci blandamente sedativi (da valutare con il pediatra o il farmacista).
- Alimentazione durante le pause: È preferibile fare mangiare i bambini durante le pause per evitare rischi di soffocamento, specialmente per cibi solidi.
Viaggi in Aereo e Jet Lag
È preferibile aspettare almeno una settimana dalla nascita per viaggiare in aereo. Per i neonati prematuri e i bambini con patologie polmonari e cardiache consultare il medico prima di intraprendere il volo. Le variazioni di pressione all’interno della cabina degli aerei, possono comportare dei disturbi al bambino come la comparsa di otalgia e acufeni, che possono essere ridotti con la deglutizione o dando loro del cibo. Anche la variazione del fuso orario può provocare un complesso di sintomi da jet lag, come alterazioni del ritmo sonno-veglia, disturbi dell’attenzione, malessere generale. Generalmente i bambini sopportano meglio degli adulti i cambiamenti di fuso, ma è importante regolare le ore del sonno e dei pasti subito dopo l’arrivo e, se possibile, già nei due giorni che precedono la partenza.
Viaggi in Montagna e Mal di Montagna
Il “mal di montagna” è la patologia più frequente in età pediatrica; caratterizzata da irritabilità, vertigini, perdita di appetito, nausea, vomito, disturbi del sonno. Questa patologia è dovuta al mancato adattamento dell’organismo alle elevate altitudini ed è in genere associata al raggiungimento in breve tempo di quote superiori ai 2500 metri. La si può prevenire raggiungendo gradualmente quote particolarmente elevate, mentre è sconsigliata una profilassi farmacologica. Se la sintomatologia peggiora è necessario scendere gradualmente verso quote inferiori e consultare un medico se i sintomi non passano. Le brusche variazioni di quota possono favorire problemi di riequilibrio della pressione dell’orecchio, con conseguente dolore e trauma al timpano.
Gestione del Caldo in Auto
Durante i mesi estivi, è cruciale adottare misure specifiche per il benessere dei bambini in auto:
- Tessuti traspiranti: Se possibile, scegli seggiolini con rivestimenti in tessuti traspiranti o utilizza coperture estive apposite.
- Temperatura ideale: Mantieni una temperatura interna confortevole, intorno ai 22-24°C. Una temperatura intorno ai 22-24°C è generalmente considerata confortevole.
- Flusso d’aria: Orienta le bocchette dell’aria condizionata in modo che il getto non colpisca direttamente i bambini.
- Ricircolo e filtri: Usa la funzione di ricircolo con moderazione (per evitare che l’aria diventi viziata). Assicurati che il filtro abitacolo sia pulito per garantire aria di buona qualità.
- Idratazione e snack: Porta abbondante acqua fresca e offrila spesso ai bambini. Prepara snack leggeri e sani come frutta già tagliata, cracker, o biscotti secchi. Evita cibi troppo zuccherati, che possono agitare, o troppo “appiccicosi” o che si sbriciolano facilmente.
- Soste regolari: Ogni due ore circa, o anche più spesso se i bambini sono piccoli o irrequieti, programma una sosta. Idealmente ogni 1.5-2 ore.
- Tendine parasole e capottina: Utilizza sempre tendine parasole omologate per i finestrini posteriori. Assicurati che l’ovetto o il seggiolino abbiano una capottina protettiva.

L'Importanza della Prevenzione della Noia
Un bambino annoiato può rendere un viaggio molto faticoso. Per questo, è utile adottare strategie anti-noia:
- Libri e giochi da viaggio: Porta con te una selezione dei loro libri preferiti.
- Dispositivi elettronici: Tablet e smartphone possono essere utili per i viaggi lunghi, caricati con giochi educativi, app per disegnare o i loro cartoni animati preferiti. Non dimenticare le cuffiette per non disturbare chi guida.
- Interazione e curiosità: Mostra loro la mappa (anche quella del navigatore), spiega le tappe del viaggio, racconta curiosità sui luoghi che attraverserete.
Sicurezza Domestica e Sviluppo dell'Autonomia
In cucina ci sono tanti attrezzi pericolosi per l’incolumità del bambino ed è per questo che vengono accuratamente predisposti i sistemi di chiusura di ante e cassetti in modo che siano al di fuori della sua portata. L’istinto esplorativo del bambino, la curiosità e la voglia di imitare ciò che fanno i grandi utilizzando i “loro attrezzi”, si scontra con il bisogno di sicurezza. Verrebbe la tentazione di cedere alla richiesta per far felice il piccolo e così placare la sua rabbia. Questo, però, oltre a mettere a rischio il bambino, significherebbe anche comunicargli che quel comportamento, che prima abbiamo vietato, non è realmente pericoloso: «Quell’oggetto adesso si può toccare, il “no” che ti abbiamo detto non era un vero “no”».
Facciamo chiarezza: le misure di protezione non possono essere messe in discussione, le regole devono essere chiare e portate avanti con fermezza educativa e comportamenti coerenti. Possiamo però organizzare la nostra casa e le attività familiari in modo che obblighi e divieti, per un bambino, non siano eccessivi e non ostacolino il suo percorso di crescita e autonomia. Dare ai bambini i giusti spazi e tempi dove fare tutte quelle cose sane e fondamentali per la crescita, come correre, arrampicarsi, fare esperimenti con diversi materiali e tanto altro, ci aiuterà a far rispettare con più serenità le misure di protezione.
Fin dai primi anni di vita, facciamogli “fare da solo” il più possibile, in tutte le attività quotidiane: sperimentare il vestirsi, lavarsi, mangiare e camminare autonomamente, seppur seguendo le indicazioni genitoriali, lo aiuterà a prendere coscienza di sé e del proprio corpo, delle cose del mondo, dello spazio, e quindi anche del pericolo. Affidiamogli (gradualmente) dei piccoli incarichi come “custode” della sicurezza, sia a casa sia a scuola.
Ricordiamoci che una corretta norma di sicurezza non va mai negoziata con il bambino, e il gioco va fermato senza troppe discussioni se non si svolge correttamente, riportando il bambino alle conseguenze delle proprie azioni (se non metti il casco non puoi utilizzare la bici perché rischi di farti male). Ricordiamoci che la misura di protezione più potente che possiamo utilizzare è l’esempio. Il bambino farà sempre più attenzione a quello che facciamo piuttosto che a ciò che diciamo.
Lo Sviluppo della Deambulazione: Un Percorso di Scoperta
Il promotore della stazione eretta e la “Reazione di sostegno” che è definita come una risposta totale dei muscoli articolari e del tronco che provoca un’azione antigravitaria tale da rendere possibile appunto la stazione eretta (reazione positiva di supporto). Quando i bambini gattonano, tendono a guardare il pavimento davanti a loro. Questo aiuta a sviluppare il movimento verso l'interno di entrambi gli occhi per concentrarsi sugli oggetti vicini. Mentre, la posiziona seduta e quella eretta avviano i bambini a un nuovo campo visivo, così la percezione visiva si estende, poiché ha accesso a oggetti e spazi distanti. Le nuove informazioni visive sull'ambiente, insieme alla nuova posizione del corpo creano nuove dinamiche, esperienze ed acquisizioni.
L’andatura a crociera inizia con piccoli passi laterali mentre si regge energicamente ad un supporto. Man mano che riesce a gestire dinamicamente l’equilibrio e la coordinazione dei diversi segmenti corporei in questione, tende lentamente a spostare un piede alla volta compiendo così piccoli passi. È necessario quindi motivare il bambino a compiere diverse esperienze creando spazi sicuri per i suoi spostamenti, posizionando i giocattoli preferiti nelle diverse aree della stanza per invogliare il movimento.
In posizione eretta, la navigazione costiera inizia con dei tentativi di brevi spostamenti dei piedi. Man mano che il bambino si abitua a sostenere il proprio peso, gradualmente farà sempre meno affidamento al supporto delle mani e alternerà i passi con più sicurezza, facendo movimenti più ampi e usando le mani solo per stabilizzarsi. Successivamente sperimenterà l’appoggio con una sola mano alternandola con l’altra, così avrà la possibilità di ruotare il tronco per girarsi e per guardarsi intorno. Il Cruising promuove la pianificazione del movimento, poiché il bambino è indotto a progettare ogni necessaria singola azione. Dovrà organizzare le prassie che gli permetteranno di partire, girarsi intorno, equilibrare i movimenti, afferrare oggetti, ecc. Mentre compie tutto ciò dovrà anche tenere in asse e in equilibrio tutto il corpo per conservare la posizione eretta e coordinare i movimenti del bacino, gambe e piedi per compiere i passi e quindi lo spostamento laterale di tutto il corpo.

L'Evoluzione della Camminata
I bambini eserciteranno gli spostamenti quando si sentono al sicuro, quindi dovranno avere diversi supporti stabili come mobili, tavoli, divani, sedie ecc. Lasciare il bambino libero di spostarsi il più possibile e tenere i piedi nudi. I primi passi dei bambini sono rigidi e solo tra il 1° e il 3° anno la deambulazione diventa più aggraziata e fluida poiché le gambe si raddrizzano e padroneggiano maggiormente l'equilibrio e lo spostamento dinamico del peso. La deambulazione può essere vista come la ricompensa alla fine di un anno impegnativo, pieno di acquisizione di nuove abilità. Durante il primo anno il corpo del bambino ha subito cambiamenti incredibili (il controllo della testa, il rotolamento, la posizione seduta, il gattonamento, la posizione eretta e l’andamento a crociera) che l'hanno preparato appunto a camminare.
Dopo che i bambini acquisiscono l’abilità che permette loro di camminare autonomamente, il periodo che segue dal 1° al 3° anno di vita comprende fasi di perfezionamento della competenza. I movimenti relativi all’area grosso-motoria saranno più fluidi man mano che i bambini esercitano la deambulazione non solo nel proprio ambiente familiare. Infatti, all'inizio la deambulazione del bambino sarà rigida e goffa. Le sue gambe sono ancora leggermente curvate e farà passi pesanti e rigidi. Le braccia saranno tese e impacciate. Essere in grado di bilanciare i segmenti corporei, spostare il peso, ruotare, calpestare o oltrepassare gli oggetti mostrano come l’attività del camminare sviluppa le capacità motorie dei piedi del bambino. Man mano che i movimenti del bambino diventano più ricchi e articolati con l’aggiunta di nuove tappe grosso motorie, anche i muscoli e le pareti della cavità orali (responsabili dell'alimentazione e del linguaggio) lavorano in maniera più coordinata e precisa tra loro.
Mentre il bambino cammina, tutte le parti del suo corpo saranno soggette a vibrazioni e oscillazioni, poiché attuerà continui movimenti oscillatori e di fluttuazioni provenienti dai passi alternati: su, giù, sinistra, destra e diagonale. Queste sollecitazioni, si ripercuoteranno anche nella cavità orale che sarà sottoposta a continui riassestamenti. I segmenti della cavità orale sono proprio quelli che permettono la masticazione e il linguaggio verbale. Le sollecitazioni a cui continuamente saranno sottoposti, oltre a sviluppare nuovi movimenti, permetteranno una migliore e sempre più fluida coordinazione e interazione tra loro. Inoltre, i movimenti più coordinati della mascella, della lingua, delle labbra e di tutto l’apparato fonatorio, consentiranno anche di produrre suoni vocali più complessi e articolati.
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L'Importanza della Camminata all'Indietro
Non bisogna essere frettolosi e offrire diverse superfici e spazi sicuri. Imparare a camminare su pavimenti duri, erba, sabbia, fango, ecc. Camminare all'indietro può sembrare un'abilità irrilevante ed è spesse volte sottovalutata. Migliora la sicurezza e la generalizzazione della deambulazione e di tutte le abilità correlate.
Quando il bambino cade in avanti, istintivamente usa le mani per ammortizzare la caduta. Viceversa, la camminata all’indietro gli consentirà di sviluppare la capacità di usare le gambe per prevenire appunto una caduta all’indietro. Rafforza i muscoli delle gambe. Il camminare all'indietro coinvolge muscoli delle gambe diversi rispetto a quelli che principalmente si attivano mentre si cammina in avanti. Camminare all'indietro coinvolge maggiormente i muscoli del polpaccio, dei glutei e dei quadricipiti, che sono muscoli essenziali per tutte le attività che il bambino in questo periodo preferisce compiere. Migliora l'equilibrio e il coordinamento. L'equilibrio e la coordinazione sono elementi indispensabili non solo per quelle grosso-motorie ma anche per tutte le aree di sviluppo.
Camminare all’indietro non si limita ad essere un ottimo esercizio per l’allenamento dei muscoli e per il controllo della postura del bambino, ma è anche un elemento che organizza e stimola la plasticità neuronale e lo sviluppo del cervelletto. Mentre cammina all'indietro il bambino deve necessariamente rivedere e aggiornare tutti i processi neuronali fino ad ora utilizzati per: bilanciare il peso, riequilibrare l’intero corpo, utilizzare in maniera coordinata i diversi segmenti corporei, integrare gli input sensoriali, ecc. Camminare all'indietro aiuta il bambino anche a rafforzare la consapevolezza del suo corpo che si sposta e si orienta nello spazio. Gli permette di stabilire nuove e diverse relazioni tra l’ambiente in cui agisce e gli oggetti che lo circondano.
La propriocezione (nota anche come cinestesia) è la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, senza il supporto della vista. Questo senso interno aiuta e guida il bambino durante i suoi movimenti evitandogli cadute. Il bambino, nasce con l’impostazione per il movimento umano già inclusa nei suoi geni e negli anni che verranno, tale impostazione guiderà lo sviluppo di una serie di movimenti lungo tutto il corpo dalla testa ai piedi.
