Il Sacro di Birmania: Storia, Carattere, Cura e Caratteristiche di una Razza Affascinante

Il gatto Sacro di Birmania, conosciuto generalmente anche con il nome Birmano, è un gatto elegante, dallo sguardo profondo e vispo e un pelo folto da favola. Questo gatto ha un’indole molto affettuosa e la sua gestione risulta relativamente facile. Il Sacro di Birmania, discendente di un gatto bianco appartenente a un sacerdote birmano, si dice sia stato trasformato da una dea dagli occhi blu, un mito che affascina per la bellezza attribuita a questa razza fin dai tempi antichi.

Origini Misteriose e Leggende Incantate

Il Sacro di Birmania proviene, come suggerisce il nome, dalla Birmania (l'attuale Myanmar). Ci sono molte leggende che circondano la sua origine. Una delle leggende più conosciute è quella che narra come la razza fu creata dalla dea Tsun-Kyan-Kse come ricompensa per la fedeltà e la devozione di un gatto bianco di un sacerdote guardiano del tempio Khmer di LaoTsun, dedicato a una dea dagli occhi blu. Si racconta che il gatto era rimasto con il suo padrone dopo la sua morte, e in quel momento di dolore e lealtà, la dea lo trasformò, donandogli gli occhi blu zaffiro e il mantello dai riflessi dorati. Questa leggenda, in particolare quella che vede protagonista il gatto Sinh, narra come l’animale acquisì il suo aspetto in una metamorfosi dal carattere divino, distesosi sul corpo del suo defunto padrone accanto alla statua della dea Tsun-Kyanksé, si trasformò.

Le origini del Sacro di Birmania sono oscure e avvolte da mistero, tant’è che ancora oggi vi sono discussioni sulla reale provenienza del felino. Tuttavia, è più probabile che i gatti Sacro di Birmania siano il risultato di incroci tra gatti Persiani e Siamesi, rispettivamente responsabili della particolare colorazione e della natura del pelo. I primi esemplari sarebbero arrivati ​​in Francia nel 1919, anno in cui all'esploratore Auguste Pavie furono offerti due gatti da preti birmani. Fu la gatta "Poupée de Maldapour" a diventare famosa, specialmente dopo l’esposizione del Cat Club di Francia nel 1926. La razza venne riconosciuta ufficialmente in Francia a metà Novecento, ma si diffuse dopo la Seconda guerra mondiale. Pochi esemplari sopravvissero al conflitto.

Mappa del Myanmar

Caratteristiche Fisiche Distintive

Il Sacro di Birmania è un gatto di taglia media. Ha un corpo potente e ossa forti. Per riconoscere un gatto Sacro di Birmania, può essere utile attenersi alle indicazioni contenute nello standard della razza, documento che descrive un esemplare tipo.

Il peso delle femmine si aggira sui 3,5-4 kg mentre quello dei maschi, più grossi e pesanti, tra i 4 e i 7 kg. Il Sacro di Birmania è molto più piccolo di un Ragdoll, con una figura slanciata, mentre il Ragdoll ha una muscolatura più sviluppata.

La testa è larga e arrotondata, il muso di medie dimensioni con il mento ben sviluppato. Gli occhi del Sacro di Birmania sono grandi e di un colore blu intenso, scuro e profondo. Le zampe risultano forti e di media lunghezza con piedi rotondi e bianchi, spesso descritti come guanti. La coda è mediamente lunga.

Per quanto riguarda il mantello, la pelliccia del Birmano è di media lunghezza con un volant più lungo attorno alla scollatura. Il pelo deve essere lungo, setoso sul dorso e sui fianchi e con un leggero sottopelo. Il Birmano è dotato di pelo semilungo, generalmente con poco sottopelo. Il classico colore del manto del gatto Sacro di Birmania è il seal della trama del Siamese, ma a differenza di quest'ultimo i piedi del Birmano sono bianchi.

Schema di un gatto colourpoint

Il colourpoint è un mantello caratterizzato da un colore più scuro su alcune aree del corpo, come muso, orecchie, zampe e coda. Queste zone pigmentate, chiamate "punti", sono determinate da un enzima, la tirosinasi, la cui attività è influenzata dalla temperatura corporea. Le zone più fredde del corpo sviluppano una colorazione più scura, mentre le zone più calde rimangono chiare. Alcune razze, come i Siamesi, i Burmesi e i Ragdoll, presentano solo il mantello colourpoint, mentre altre razze, come il Persiano, possono avere altre varianti di colore. I colori ammessi includono: Seal, Blue, Chocolate, Lilac, Red e Cream Point. Sono ammessi anche Seal, Blue, Chocolate e Lilac Tortie Point, e Seal, Blue, Chocolate, Lilac, Red e Cream Tabby Point.

Carattere e Temperamento

Che carattere e quale abilità ha il gatto Sacro di Birmania? Il Birmano è un gatto molto socievole, sicuro di sé, gentile, tenero e leale. Di carattere affettuoso, è un gatto di buona compagnia e facile da gestire. Il Sacro di Birmania ha un carattere socievole e dolce con la sua famiglia e anche con le persone che incontra nel suo ambiente domestico. È presente ma non invasivo, intelligente, vispo e leale ed è capace di instaurare legami molto profondi con i suoi proprietari. Il Birmano è un gatto che vive al ritmo del suo compagno umano. È un vero “cane gatto” che ama il contatto con l'uomo.

Inoltre, il gatto Sacro di Birmania ama l'esplorazione e i giochi. Il Sacro di Birmania è un gatto brillante, attivo e amabile; è un felino incline alla vita domestica, socievole ed estremamente giocherellone con i bambini e gli altri animali domestici. Il Birmano può andare d'accordo con altri animali. Il gatto Sacro di Birmania tende a stringere un legame esclusivo col padrone, al quale dona amore e dolcezza. In generale, questo felino si lascia coinvolgere in tutte le attività familiari ma rifugge dalla confusione. Con il suo temperamento mite ma affettuoso, il Sacro di Birmania è un animale domestico perfetto anche per gli anziani. Il gatto Sacro di Birmania è anche più attivo e curioso del Ragdoll parlando del carattere. Il Ragdoll, invece, è un gatto dalla personalità mite e tranquilla.

SACRO DI BIRMANIA trailer documentario (razza felina)

Cura e Benessere

Nonostante si tratti di una razza dal manto semi lungo e setoso, la cura del Birmano non risulta particolarmente impegnativa. La ragione? Il Sacro Birmano non presenta alcun sottopelo significativo. Non sarà necessario, dunque, spazzolare il micio ogni giorno per evitare la presenza di nodi fastidiosi. Basta una spazzolatura settimanale per rimuovere i peli morti e abituarlo. Due o tre volte l'anno, il tuo Birmano farà la muta e perderà grandi quantità di pelo, e durante la primavera e l’estate la spazzolatura deve essere intensificata a causa della muta. Una spazzolata due volte a settimana dovrebbe essere sufficiente a tenere in ordine il manto dell’animale. Se i gatti da compagnia perdono pelo tutto l’anno, la perdita si accelera in alcune stagioni: sono i periodi di muta. Durante la stagione invernale, i gatti mantengono un mantello più spesso.

Spazzolatura

Per pettinare il gatto, bisogna farlo prima nella direzione del pelo e poi contropelo in modo da rimuovere polvere e pelo morto. Munitevi quindi di spazzola a denti larghi e setole morbide. Indispensabile poi in periodo di muta l’utilizzo di un pettine, sempre a denti larghi, e di un cardatore. La prima volta che sottoporrete il gattino a questa piccola toelettatura, fatelo con grande pazienza e tranquillità. Dal momento che il suo manto è fine e delicato, occorre non effettuare questa operazione con eccessivo vigore per non rischiare di strappare via ciuffi di pelo, causando dolore al micio. Il gatto ha la necessità di assumere un alimento specifico che lo aiuti a digerire o espellere boli di pelo. Le operazioni di toelettatura rimangono importanti per mantenere il mantello pulito e morbido e per evitare la formazione di boli di pelo (che, se digeriti, diventano pericolosi per la salute dell’animale).

Bagno

Generalmente, il Sacro di Birmania, proprio come il resto dei felini domestici, è un animale molto scrupoloso e attento alla sua pulizia. Se non portiamo il nostro gatto ad esposizioni feline, non è necessario lavarlo di frequente. Basterà fargli il bagnetto 3-4 volte l'anno, soprattutto in primavera, quando perdono il pelo. Non di più, onde evitare di eliminare le sostanze che proteggono il manto. Nel caso desiderassimo portare il nostro micio in expo dovremo lavarlo più frequentemente, soprattutto nel mese che precede l'evento. Qualche giorno prima (a dipendenza del pelo dell'animale dai 2 ai 4-5 giorni) gli faremo un bel bagno, con più shampoo (uno sgrassante, uno sbiancante ed uno volumizzante) e più risciacqui tra un lavaggio e l'altro.

Per il bagno, riempite la vasca, o la bacinella, con acqua a 36/37° ed immergete lentamente il gattino, tranquillizzandolo. È meglio bagnare il gatto direttamente con lo shampoo diluito in acqua anziché immergerlo nella vasca o nel lavandino, si spaventerà di meno. Bagnagli la schiena con una scodella senza fargli entrare acqua negli occhi e nelle orecchie. Utilizza solo shampoo specifici per gatti. Ci concentreremo a strofinare più energicamente sui guantini poiché tendono a sporcarsi di più, alla base della coda e dietro le orecchie, dove il pelo tende a ungersi. Concentrati nel lavare il mantello nelle parti più sporche e poi risciacqua utilizzando una scodella o la cornetta della doccia. Una volta sciacquato per bene, avvolgi il tuo gattino in un asciugamano pulito e riscaldato in modo da asciugare tutto il suo pelo. Successivamente completeremo la procedura asciugandolo con il phon, o con uno scaldabagno elettrico se l'animale ha paura dell'asciugacapelli.

Gatto Birmano in fase di toelettatura

Pulizia di Occhi, Orecchie e Naso

Per evitare la comparsa di infezioni o fastidiosi disturbi cutanei, è consigliato ispezionare regolarmente le parti più delicate, gli occhi e le orecchie del micio, rimuovendo le eventuali secrezioni in eccesso con l’ausilio di una garza sterile leggermente inumidita di soluzione fisiologica, o più semplicemente di acqua tiepida. In commercio esistono poi appositi prodotti per l’igiene del gatto. La pulizia degli occhi può essere fatta utilizzando una garza imbevuta di una lozione per occhi. Per la pulizia del naso, puoi rimuovere con un tamponcino di cotone o un fazzoletto di carta inumidita di acqua bollita in precedenza le secrezioni nasali secche. La pulizia delle orecchie ha come regola base di toccarle il meno possibile se non c’è secrezione evidente e sgradevole.

Igiene Orale e Taglio delle Unghie

Per quanto riguarda l’igiene orale del micio, è fondamentale pulire regolarmente i suoi denti, in modo da evitare l’accumulo di tartaro e placca, che potrebbero causare l’insorgenza di patologie come gengivite e stomatite. È importante abituarlo fin da piccolo. L’igiene orale va fatta attraverso la revisione completa del cavo orale utilizzando appositi strumenti consigliati dal veterinario.

Tendenzialmente, nel caso di esemplari giovani e attivi non c’è bisogno di tagliarle, poiché i mici provvedono da sé ad affilarle. È anche vero però che, trattandosi di un gatto che vive prevalentemente in casa, il Sacro di Birmania tende a non consumare troppo le unghie camminando. Occorrerà dunque munirsi di un apposito tagliaunghie, premendo leggermente sul polpastrello del gatto in modo da far fuoriuscire l’unghia. Non è doloroso, anche se non piacevole per il gatto. È importante abituarlo fin da piccolo. Dovresti posare il gattino sulle ginocchia tenendolo tra le tue cosce. Dopo ogni taglio è necessario tranquillizzare il gattino accarezzandogli la pancia. Va tagliata la parte terminale bianca dell’unghia evitando il vertice del triangolo rosa che è la parte viva alla base dell’unghia.

Gatto che si fa tagliare le unghie

Igiene dell'Ambiente

Una buona igiene del gatto serve a poco se non è affiancata dalla pulizia dell’ambiente in cui vive; cassetta igienica compresa. La principale fonte di malattie per un gatto è la trascuratezza nel pulire la cassettina igienica. Attenzione anche alle scarpe con cui entrate in casa. Giochi, cucce e mensole per gatti lo intratterranno nel corso della giornata.

Alimentazione

Come per qualsiasi altro gatto, la dieta deve essere equilibrata e adattata al peso dell'animale, alla sua età, alla sua attività fisica e al suo stato sterilizzato/non sterilizzato. I Birmani possono soffrire di sovrappeso. Fai attenzione a non sovralimentarlo, soprattutto se è stato sterilizzato! È fondamentale attenersi alle dosi indicate sulle bustine (corrispondenza peso dell'animale (in kg) con la quantità di alimento da somministrare (in g)). È molto raro che il gatto Sacro di Birmania soffra di obesità. La razza felina si contraddistingue per l’elevata capacità di autoregolamentazione ovvero per la capacità di mangiare solitamente piccole dosi durante la giornata.

Numerosi studi dimostrano i benefici dell'alimentazione mista: secca (crocchette) + umida (bustine) nei gatti. In effetti, i gatti sono una specie che tende a non bere abbastanza. Fornendo loro una dieta umida, favoriamo l'assunzione di acqua e riduciamo così i problemi renali.

Per un gattino è consigliabile fornirgli crocchette adatte (crocchette kitten) più ricche delle classiche crocchette (per sostenere la crescita del gatto). Dopo l’importante fase di allattamento in cui il gattino si nutre di colostro (ricco di proteine e povero di grassi e di zuccheri), lo svezzamento deve realizzare il passaggio dal cibo liquido al cibo semi-solido, ricco di nutrimenti necessari per la crescita. In questo senso, l’utilizzo di mangimi di tipo industriale permette di controllare le materie prime contenute e le dosi giornaliere da somministrare in ogni fase di vita.

Per un gatto adulto si consiglia di scegliere le crocchette in base allo stato sterilizzato/non sterilizzato. L’alimentazione del gatto Birmano deve comprendere cibo umido e secco di qualità per sopperire alle esigenze specifiche dell’animale e al suo fabbisogno giornaliero. Un piano alimentare personalizzato fornirà al gatto Sacro di Birmania tutti i nutrienti indispensabili per una crescita sana. Il cibo andrebbe somministrato 2-3 volte al giorno. Esistono infine due scuole, la fornitura di crocchette a volontà, oppure la frammentazione della dose giornaliera in più pasti. Se noti che il tuo gatto è in sovrappeso o bulimico, non esitare a frammentare i suoi pasti (mattina/sera, mattina/mezzogiorno/sera).

Salute e Longevità

La salute del Sacro di Birmania è buona! Non è una razza fragile in senso stretto. In linea generale, il Sacro di Birmania gode di buona salute. Tuttavia, come molte razze di gatti, può essere sensibile al cuore e ai reni.

Infografica sulle malattie genetiche nei gatti

Le principali condizioni a cui può essere predisposto includono:

  • Cardiomiopatia ipertrofica (HCM): Si verifica un aumento delle dimensioni delle cellule muscolari del cuore, che porta ad un ispessimento del cuore (spesso della parte destra del cuore). Le conseguenze della cardiomiopatia ipertrofica sono uno scarso apporto di sangue ai polmoni, insufficienza cardiaca e tromboembolia (formazione di coaguli che bloccano le arterie e/o le vene).
  • Malattia del rene policistico (PKD): È di origine congenita e dovuta a una mutazione nel gene PKD-1. I reni del gatto hanno molte piccole cisti attorno ai reni (e talvolta anche attorno al fegato).
  • Dermatite eosinofila: La dermatite eosinofila è una condizione del derma causata da una disfunzione del sistema immunitario dell'animale. Spesso osserviamo più casi all’interno della stessa “famiglia” di gatti. Un animale affetto da questa malattia presenta: asma, depressione, disturbi digestivi cronici, ulcere labiali (sulle labbra), placche (sull'addome, sulla faccia, sul collo e sulla punta dei garretti) e pustole (sulla faccia, sulla parte interna del padiglione auricolare).

Il gatto Sacro di Birmania ha una vita media che va dai 12 ai 18 anni, ma con cure adeguate e uno stile di vita sano può anche superare i 18 anni, arrivando in alcuni casi a vivere fino a 20 anni. Il gatto Sacro di Birmania vive, in media, tra i 12 e i 15 anni. L’aspettativa di vita è influenzata naturalmente da diversi fattori. Si raccomanda di sottoporre il gatto a regolari controlli dal veterinario.

Costo di un Cucciolo

Quanto costa un cucciolo di gatto Sacro di Birmania? Il costo di un Birmano varia in base a diversi fattori: allevatori, pedigree, ecc. Ma in generale per acquistare un gattino Birmano bisogna spendere tra i 500 e i 1.500 euro. I gattini destinati alle mostre possono costare anche di più.

Nel budget assegnato al tuo animale dovrai includere anche le spese per giocattoli, erba gatta, tiragraffi, lettiere, cibo di qualità, vaccinazioni e antiparassitari.

Gattino Sacro di Birmania

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