Il bagnetto del neonato non è solamente una necessità igienica, ma rappresenta un momento di cura fondamentale per la sua igiene, per questo è importante riuscire a creare un’abitudine che risulti piacevole per il bebè. L'ora del bagnetto è un momento di relax e connessione con il neonato, fondamentale per la sua igiene e benessere. Il bagnetto del neonato è un'abitudine importante per l'igiene, il benessere e lo sviluppo fisiologico, cognitivo, emotivo e relazionale. Allo stesso tempo, il bagnetto del neonato stimola i sensi dell'odorato e del tatto, risveglia l'attenzione e permette di prendere confidenza con l'acqua. Questo momento rappresenta un ulteriore momento di contatto con la mamma ed un'occasione per prendere confidenza con l'acqua. L'acqua calda lo avvolge in una sensazione di benessere, aiutandolo a rilassarsi e favorendo un sonno più sereno. Accarezzando dolcemente la sua pelle con prodotti delicati, si stimolerà non solo il suo sviluppo sensoriale, ma anche il suo senso di sicurezza e protezione. Il momento della pulizia personale può essere un’occasione per rafforzare il legame con i genitori attraverso le coccole e le attività di gioco che rendono questa situazione più rilassante e divertente per i piccoli.

Quando e Quanto Spesso Fare il Bagnetto: Frequenza e Tempistiche
La frequenza del bagno dipende dall’età, dalla stagione e dalle caratteristiche della pelle, che nei neonati è particolarmente delicata e soggetta a secchezza cutanea. Molti neo-genitori si chiedono qual è la temperatura giusta dell'acqua, quali prodotti usare e con quale frequenza lavare il neonato. In questa guida, troverai tutte le risposte per rendere il bagnetto un'esperienza piacevole e sicura.
Il Primo Bagnetto: Quando Iniziare?
Da recenti raccomandazioni OMS, il primo bagnetto del bebè dovrebbe avvenire il giorno dopo la nascita (24 ore). Se per ragioni culturali questo non è possibile, andrebbe ritardato di almeno 6 ore dopo la nascita. Tuttavia, in Italia è prassi comune attendere un momento specifico legato alla fisiologia del neonato. In generale, è preferibile fare il primo bagnetto quando il moncone ombelicale è caduto. Circa due settimane dopo la nascita, dopo la caduta del cordone ombelicale e la cicatrizzazione della zona circostante, è possibile fare il primo bagnetto al neonato. Anche se il neonato ha già familiarità con l’acqua, è preferibile iniziare a fare il bagnetto appena dopo che è caduto il cordone ombelicale, quindi dopo una settimana circa dalla nascita. In questo modo, si favorisce il disseccamento e il distacco del cordone.
Il bagnetto del neonato ad immersione può essere fatto solo dopo la caduta del moncone del cordone ombelicale, cioè quando la ferita è ben cicatrizzata. Qualora il moncone ombelicale non fosse ancora caduto - evento che generalmente avviene entro le prime due-tre settimane di vita - il neonato non deve essere lavato con il bagnetto ad immersione, ma limitarsi a lavare solo alcune zone con il doccino o delle spugnature. Nel frattempo si può lavare il bambino sotto l'acqua corrente o con delle spugnature con acqua a temperatura adeguata.
Le spugnature vanno fatte imbevendo la spugna o il panno nell’acqua, strizzandoli e procedendo a pulire con delicatezza viso, collo, mani, genitali e sederino. Visto che non si tratta di un vero bagnetto, potremo adoperare una bacinella pulita che riempiremo con l’acqua con cui laveremo il nostro neonato. Quando cominciamo a lavare il bebè non dobbiamo spogliarlo del tutto sin dall’inizio del lavaggio: procediamo a lavarlo dalle orecchie al viso, quindi il collo, infine i genitali e il sederino. Il pannolino dunque non va tolto sin da subito. La temperatura dell’acqua con cui facciamo le spugnature deve aggirarsi attorno ai 37 gradi.
La Frequenza Ideale del Bagnetto
Non vi sono vere e proprie controindicazioni nel lavare il piccolo quotidianamente, sebbene non sia necessario perché i bebè si sporcano solo nella zona pannolino o intorno a bocca e collo. Nei primi giorni di vita, il bagnetto completo può essere fatto 2-3 volte a settimana, mentre per il resto del tempo si può optare per una pulizia con salviettine umidificate o un panno morbido. Da quel momento in poi i pediatri consigliano circa 2-3 volte alla settimana. Non è necessario fare il bagnetto al neonato ogni giorno, specialmente nei primi mesi. Due o tre volte alla settimana sono sufficienti, poiché la pelle dei neonati è delicata e non si sporca molto. Dopo il primo mese, il bagnetto può diventare un rituale quotidiano, soprattutto se aiuta il bambino a rilassarsi prima della nanna.
Ad ogni modo, è fondamentale mantenere il bambino pulito ogni giorno, specialmente nelle aree più soggette allo sporco come mani, viso e genitali, quindi è sempre meglio fare una valutazione in base al proprio buon senso. La frequenza può dipendere anche dal singolo bebè che potrebbe vivere questo momento più o meno serenamente, altro aspetto da tenere in considerazione per evitare di indurre un eccessivo stress. Se si nota che il bambino vive il bagnetto come un momento di tensione o di disagio, in tal caso è meglio diradarne la frequenza, detergendolo in modo adeguato, ma evitando o limitando la fase d’immersione. Se invece il bambino si diverte a contatto con l’acqua, è giusto prolungare questo momento ludico.
La Durata del Bagnetto
La durata del bagnetto può variare a seconda del desiderio e dell'età del piccolo: va limitata a 2-3 minuti nel neonato, che è molto sensibile al raffreddamento e alla fatica di un bagno prolungato, e durerà sempre di più man mano che il bambino apprezzerà maggiormente il contatto con l'acqua. Va ricordato però che il bagno non dovrebbe, in ogni caso, durare più di 10-15 minuti perché la permanenza in acqua oltre un certo tempo può provocare la macerazione della cute. La durata del lavaggio dovrebbe aggirarsi tra i 10-15 minuti, assicurandosi che l’acqua abbia una temperatura molto vicina a quella corporea. I primi bagnetti, una volta a casa, non devono durare più di cinque minuti. Con il passare dei giorni si potranno allungare i tempi ma mai oltre i 15 minuti.
Il Momento Migliore della Giornata per il Bagnetto
Non c'è un orario ideale in cui fare il bagnetto al neonato, ma è possibile stabilire un momento della giornata da dedicare all'igiene, in modo che risulti più o meno sempre lo stesso (ad esempio, prima dell'ultimo pasto serale o della nanna). L’orario ideale per fare il bagnetto al neonato può essere a sera, prima dell’ultima poppata e prima della nanna. C’è chi lo consiglia di sera, perché il bagnetto può conciliare il rilassamento del neonato e dunque il sonno. In quel momento, dopo una lunga giornata, il bagnetto aiuta il bimbo a rilassarsi, ancora di più se il contatto con l’acqua non gli piace molto, perché nelle ore serali è più stanco e meno vivace.
In verità non c’è un momento ideale: il bagnetto va fatto quando mamma o papà hanno tempo a sufficienza per farlo, senza fretta, e quando il bambino è sveglio e certamente non assonnato. Dunque potrà essere di mattina, pomeriggio o sera. Ad ogni modo è importante scegliere un momento in cui entrambi i genitori siano tranquilli e rilassati: è bello infatti che il rituale del primo bagnetto (e dei successivi) sia condiviso anche dal papà. Il bagnetto del neonato è un momento importante per la sua igiene quotidiana, oltre che un’occasione di intimità tra genitori e bambino.
Complete Guide to Bathing a Newborn Baby (Step-By-Step)
È possibile fare il bagnetto dopo mangiato? Alcuni lo sconsigliano perché stare a mollo nell’acqua potrebbe interferire con la digestione, ma in verità molti pediatri non danno un’indicazione stringente su questo punto. Il bagnetto al neonato può essere fatto indistintamente prima o dopo aver allattato al seno o dopo la pappa in genere, anzi è meglio evitarlo nel caso in cui il bebè sia affamato, perché la prima necessità del bambino è sempre quella di sentirsi sazio e nutrito e quindi non accoglierebbe con piacere il rito del bagnetto, che dovrebbe favorire il rilassamento e quindi una nanna più tranquilla. Se la temperatura della stanza è adeguata, se il bambino viene spogliato in stanza e se la temperatura dell’acqua è corretta, il bagnetto non viene controindicato neanche dopo la poppata.
L'Ambiente Ideale e la Preparazione Essenziale per un Bagnetto Sicuro
Per garantire un'esperienza di bagnetto piacevole e sicura, è fondamentale preparare adeguatamente l'ambiente e avere tutto il necessario a portata di mano. Un ambiente ben organizzato e confortevole riduce lo stress sia per il neonato sia per i genitori.
Temperatura dell'Ambiente
La stanza dove viene effettuato il bagno dovrà essere sufficientemente riscaldata, evitando però l’eccessivo surriscaldamento (tra i 22 e i 24 gradi) e la relativa umidità. Per i neonati il bagnetto è un momento speciale che favorisce il legame con i genitori e contribuisce al benessere del piccolo. Anche l’ambiente in cui si fa il bagno dovrebbe essere ben riscaldato, così da prevenire sbalzi termici quando il neonato viene spogliato e asciugato. La stanza riscaldata (tra i 24-26°C) è importante per evitare esposizioni a correnti d’aria. È importante che non ci siano grossi sbalzi di temperatura tra un ambiente e l’altro, così da evitare eventuali raffreddamenti.
Materiale Occorrente: A Portata di Mano
Avere in prossimità del neonato un’immediata disponibilità di tutto il materiale occorrente è cruciale, sia per la sicurezza del piccolo sia per evitare l’esposizione al freddo che potrebbe causare ipotermia. Prima di iniziare assicurati di avere tutto il necessario a portata di mano perché durante l’immersione in acqua non dovrai mai lasciare incustodito il bambino.
Ecco una lista dettagliata di ciò che serve:
- Vaschetta per neonati: di dimensioni ridotte, progettata specificamente per i neonati, con superfici antiscivolo e bordi arrotondati per evitare incidenti. Una vaschetta con cuscino o tappetino di gomma per ridurre il rischio di scivolamento e per dare supporto al piccolo è ideale. La vasca per il bagnetto del neonato dovrebbe essere realizzata con materiale plastico.
- Termometro: un termometro a infrarossi per la misurazione della temperatura dell’acqua o un termometro digitale apposito. In alternativa, il metodo tradizionale del contatto del gomito del genitore con l'acqua.
- Asciugamani: morbidi e puliti, preferibilmente in cotone e con cappuccio per avvolgere subito il neonato.
- Sapone o latte detergente: neutro, liquido e specifico per l’igiene del neonato, oppure detergenti ultra delicati.
- Biancheria personale del neonato: un cambio di vestiti pulito, incluse una magliettina, un pigiamino e il pannolino.
- Pannolino: fresco e pulito.
- Spazzolina per capelli: personale, con setole morbide.
- Crema in tubo oppure olio idratante: personalizzati o specifici per neonati, da applicare dopo il bagnetto.
- Fasciatoio: o qualsiasi altro piano sicuro dove adagiare il bambino per le operazioni pre e post-bagnetto.

Preparazione della Vaschetta e Igiene dei Genitori
Innanzitutto lavarsi accuratamente le mani è una regola d'oro. Adottare alcune semplici regole d'igiene, come una accurata detersione delle mani, è fondamentale. Ad esempio, se il genitore o chi accudisce direttamente il neonato presenta delle infezioni delle vie respiratorie (come raffreddore o influenza), è opportuno utilizzare delle mascherine sterili - a protezione della bocca e delle narici - al momento della poppata, del cambio di pannolino e del bagnetto. È bene assicurarsi di avere tolto eventuali gioielli o monili (per non ferire o graffiare accidentalmente il bambino).
Dopodiché riempire la vaschetta mettendo sul fondo un cuscino o tappetino di gomma per ridurre il rischio di scivolamento e per dare supporto al piccolo. Quando si riempie la vaschetta del bagnetto è sempre bene versare prima l’acqua fredda e poi quella calda al fine di evitare ustioni accidentali. Con una quantità idonea di acqua prelevata dal rubinetto, verificando la temperatura per evitare complicanze al piccino a causa dell’elevata o bassa temperatura dell’acqua. Per il bagnetto del neonato, la quantità ideale di acqua è circa 10-15 centimetri, o non più di 8-10 cm d’acqua per evitare rischi.
La vaschetta deve essere sistemata su un piano molto stabile e grande, adeguato a contenere tutto quanto occorre, evitando così di doversi allontanare anche solo un istante dal bimbo. Infine non deve essere posto in prossimità di erogatori di acqua (rubinetti, miscelatori, ecc.) per il rischio di ustioni di acqua ad alta temperatura o perché il piccolo possa sbattervi contro. Se viene scelta la vasca da bagno di casa per il bagnetto del neonato, questa va opportunamente detersa e predisposta per le esigenze del piccolo, ponendo maggiore attenzione, considerato lo spazio più ampio.
Temperatura dell'Acqua per il Bagnetto
La temperatura ideale dell’acqua oscilla tra i 32°C e i 35°C, ma può variare tra i 35°C e i 37°C o tra i 37°C e i 38°C, simile a quella corporea del neonato, per evitare sbalzi termici. La vasca per il bagnetto del neonato deve essere riempita con acqua a 37-38°C. Il controllo della temperatura può essere effettuato con termometro a infrarossi o più tradizionalmente dal contatto del gomito del genitore con l’acqua. È consigliabile utilizzare un termometro per controllare con precisione la temperatura.

La Tecnica del Bagnetto: Passo Dopo Passo
Una volta che l’ambiente e i materiali sono pronti, è il momento di concentrarsi sulla procedura del bagnetto, eseguendo ogni passaggio con calma e sicurezza.
Svestire il Neonato
Il bambino deve essere spogliato delicatamente ponendo molta attenzione alla testa e alle spalle. Si può anche avvolgere il bambino in un telo per poi toglierlo dopo qualche minuto che è in acqua. La vaschetta è pronta e il neonato è svestito. Per prima cosa, rimuovere le maniche arrotolandole; successivamente estrarre la maglietta dalla testa, allargando al massimo lo scollo per facilitarne il passaggio. Ripetere gli stessi passaggi per togliere il body.
Immersione Delicata e Sostegno
Immergere delicatamente il neonato nell’acqua, valutandone la reazione. Lo adagiamo con cura nella vaschetta, tenendolo semisdraiato o seduto. La scelta va fatta in base alle reazioni del bambino e alla nostra comodità: se il piccolo si sente a suo agio semisdraiato tanto meglio, in questo modo l’acqua lo coprirà di più tenendo il corpo al caldo, se invece il neonato dà segni di insofferenza allora potremmo scegliere di tenerlo seduto nella vaschetta. A ogni modo, in entrambi i casi, saremo noi a sorreggere il peso del suo corpo e a tenerlo.
Immergere il neonato fino all’altezza delle spalle, in modo che si senta completamente al calduccio e possa riprovare la piacevole sensazione che ha vissuto per nove mesi nel liquido amniotico. Sostenere la testa nell’incavo dell’avambraccio e i glutei con la mano, esercitando una delicata presa con il pollice e indice alla coscia del bimbo per evitare lo scivolamento in acqua. Nella posizione semisdraiata la testa e le spalle del bambino poggeranno sul nostro avambraccio, mentre la nostra mano (quella dello stesso lato) lo terrà stabilmente sotto la sua ascella e il braccio: è dunque il nostro arto superiore a sostenere il peso del piccolo, mentre le sue gambe saranno libere di muoversi nell’acqua. Sostenere il neonato: usa il tuo avambraccio per sostenere la testa e il collo del neonato, mentre con la mano afferri il braccio opposto del piccolo per tenerlo stabile. Una volta che il neonato è ben posizionato nella vaschetta, è consigliabile iniziare a lavarlo dalle zone più pulite. Il neonato, che non è in grado di stare ancora seduto, non va lasciato nella vaschetta ma va sostenuto con un braccio piegato “a conchetta”, che deve tenere sia la testa che la schiena. Quando il bimbo ha acquisito un po’ più di equilibrio e può stare seduto si può poggiare nella vaschetta ma, attenzione, non va mai lasciato solo!
Una pratica particolarmente apprezzata per il bagnetto dei neonati è quella di utilizzare una mussola inumidita: questo tessuto leggero, posizionato sul corpo del neonato durante il lavaggio, crea una sensazione di contenimento che ricorda l’ambiente avvolgente del grembo materno, contribuendo a far sentire il bambino più sicuro e rilassato.
Procedura di Lavaggio
Iniziare a lavare il neonato dalle parti alte (pulite) terminando con la zona dei genitali, porre particolare attenzione alle pieghe cutanee, mani, piedi, e unghie. Il viso del neonato deve essere pulito con estrema delicatezza, utilizzando un panno morbido imbevuto di acqua tiepida: è importante evitare l’uso di saponi o detergenti su questa zona, poiché possono irritare la pelle sensibile. Ricordiamoci di passare l’asciugamano sugli occhi, prima l’uno poi l’altro, prestando attenzione a non usare la salvietta nello stesso punto per entrambi gli occhi e a muoverci dall’angolo interno dell’occhio a quello esterno; quindi puliamo il nasino e il resto del viso. Quando si puliscono gli occhi, si consiglia di procedere dall’interno verso l’esterno, utilizzando una sezione pulita del panno per ciascun occhio, per prevenire la diffusione di eventuali infezioni.
Le orecchie del neonato sono un’altra area delicata che richiede particolare attenzione: è sufficiente pulire l’esterno dell’orecchio con un panno morbido e acqua tiepida, senza introdurre alcun oggetto all’interno del condotto uditivo. Iniziamo massaggiando la testa e poi si passa al lavaggio del viso, del corpo e dei genitali. Quindi, dopo un po’, procediamo a lavare una parte alla volta: le orecchie, il collo, le ascelle, le braccia, le mani e i piedi (per entrambi, passare gentilmente a pulire anche tra le dita), dunque le gambe.
Torniamo sulla testa, laviamo il viso e i capelli (questi per ultimi di modo che il bambino non senta freddo ma anche perché il lavaggio della testa può essere fastidioso più che per altre parti del corpo). Quando laviamo i capelli, cerchiamo di proteggere gli occhi del piccolo dall’acqua che cade in avanti, perché il neonato potrebbe esserne disturbato: poniamo la nostra mano a riparo degli occhi, sulla fronte, cosicché l’acqua non gli arrivi addosso inaspettatamente. Potremo anche inclinarlo all’indietro, delicatamente, giusto quel poco che serve per lavare i capelli senza fargli finire l’acqua sul viso.
Infine i genitali e il sederino. Ricordo che per le bambine è importante lavare i genitali muovendosi in direzione antero-posteriore, cioè dalla vulva al sederino, per evitare eventuali contaminazioni con le feci delle vie genitali e urinarie. Nel caso delle bimbe è importante lavare i genitali iniziando dalla zona anteriore e procedendo poi verso il sederino. Per mantenere al caldo il bambino durante il bagnetto, preleviamo con la mano libera un po’ d’acqua dalla vaschetta e bagniamogli il torace che diversamente dalle gambette rimane per tutto il tempo sopra l’acqua. Non c’è bisogno di spugne o lavette, basta la sola mano pulita della mamma. Le spugne a lungo andare possono essere un ricettacolo di batteri.
Interazione e Gioco
Mentre viene lavato, il piccolo può gradire molto che il genitore lo stimoli parlandogli o cantando e, una volta un poco più grande, offrendogli giochi in modo da rendere questo momento particolarmente piacevole. Nell’acqua il neonato può essere mosso dolcemente facendo sempre attenzione ai suoi segnali di stress. È inoltre possibile arricchire il momento del bagnetto con giochini in grado di stimolare il tatto nello sviluppo dei bambini. Il bagnetto del neonato è molto più di un semplice momento di igiene: è un’occasione speciale per creare un legame affettivo, rilassare il piccolo e aiutarlo a scoprire nuove sensazioni. Innanzitutto assicuriamoci che il bebè sia a suo agio: se lo vediamo tranquillo, siamo a cavallo. Gli possiamo parlare, cantare una canzoncina, ci godiamo insieme a lui il momento.
Uscita e Asciugatura
Quando poi il bagnetto è terminato ed è arrivato il tempo di tirar fuori il bebè, ci assicuriamo di avere una buona presa e tiriamo su nostro figlio come facciamo abitualmente, reggendolo sotto la testa e sotto il sederino. Per uscire dall’acqua è importante appoggiarlo sul nostro avambraccio in posizione prona e avvolgerlo subito con una spugna calda e quindi girarlo. Al momento di tirar fuori il bambino dalla vaschetta, fare attenzione a non tirarlo per le braccia. Avvolgere il neonato nell’asciugamano e asciugarlo mediante tamponamento delicato. Lo avvolgiamo in un asciugamano di cotone e lo stendiamo sul fasciatoio o su qualunque altro piano in sicurezza, quello che in genere insomma usiamo per il cambio.
Lo asciughiamo accuratamente senza sfregare, ma tamponando e sincerandoci di asciugare bene tra le pieghe della pelle. Dopo il bagnetto del neonato, la pelle va asciugata delicatamente, senza strofinare, per non arrecare lesioni o arrossamenti. La cute va tamponata insistendo soprattutto tra le pieghe della pelle (come cosce, ascelle, collo e dita dei piedi), dove c'è una maggiore umidità. L’asciugacapelli non è necessario, basta massaggiare la testolina con la salvietta e i capelli saranno asciutti. Le orecchie vanno asciugate bene, anche dietro, e solo esternamente, e in nessun caso utilizzeremo i cotton fioc.
I Prodotti per il Bagnetto: Scelte Naturali e Delicate
La pelle dei neonati è estremamente sensibile e necessita di prodotti specifici che rispettino il suo fragile equilibrio. La scelta oculata dei detergenti e degli idratanti è fondamentale per prevenire irritazioni e secchezza.
Detergenti e Saponi Specifici
Quando si fa il bagnetto al neonato è fondamentale scegliere detergenti formulati specificamente per la delicata cute dei bambini. È sempre meglio optare per un detergente corpo per bebè in grado di rispettare il pH più sensibile della pelle. I prodotti per il bagnetto del neonato non devono contenere profumi o sostanze allergizzanti e devono avere un pH fisiologico per non essere troppo aggressivi. Diluire il detergente non schiumogeno, con pH neutro o leggermente acido (intorno ai 5.5) da aggiungere in acqua, per lavare sia il corpo che i capelli. Importante è sceglierne di naturali e in base all’età: quelli indicati per bambini da 0 a 6 mesi, hanno un pH molto simile a quello della pelle del bambino e sono ideali per lavare sia il corpo che i capelli dei bambini. Si riempie il palmo della mano con un po’ di prodotto e si massaggia delicatamente la pelle o i capelli del bambino.
Nei primi mesi di vita non è necessario usare detergenti a ogni bagnetto: l’acqua da sola è spesso sufficiente per la pulizia quotidiana. Quando si decide di introdurre un detergente o uno shampoo, è importante scegliere prodotti specifici per neonati, delicati e pensati per rispettare la pelle ancora immatura. Un uso troppo frequente o prodotti non adatti possono favorire secchezza o irritazioni. Per lo stesso motivo è meglio utilizzare detergenti oleosi al posto di quelli schiumogeni. Per l'igiene quotidiana andrebbero comunque evitati i cosmetici che fanno schiuma e troppo profumati.
L'Amido di Riso: Un Alleato Naturale
Un’ottima alternativa naturale è l’amido di riso. Meglio non usare detergenti ogni giorno ma sostituirli con 1-2 cucchiai di amido di riso, detergente delicato, che non aggredisce la pelle, anzi la protegge da irritazioni e arrossamenti, utile sia per la cute che per il cuoio capelluto. La pelle del bimbo è così delicata che inizialmente è sufficiente fare un bagnetto con acqua e amido di riso: basta sciogliere un paio di cucchiai di amido in acqua tiepida, agitando un po’. Rinfresca la pelle ed è, quindi, ideale per il bagnetto specialmente in estate.
Può essere considerato anche un ottimo sostituto del classico borotalco: risulta più leggero e meno pastoso. Non solo, non si accumula nei pori, evitando così ulteriori irritazioni. Inoltre è un regolatore naturale del sudore, quindi equilibrando gli odori, riporta a un immediato profumo e sensazione di freschezza, soprattutto in estate. Noi consigliamo di sostituire l’uso di talco con la polvere di amido di riso che assorbe naturalmente l’umidità del bagnetto, senza ostruire i pori della pelle, e dà un fresco sollievo che rilassa molto il bambino.
Oli e Creme Idratanti
Distribuire delicatamente sulla cute del neonato crema o olio idratante. Dobbiamo applicare olii o creme dopo il bagnetto? Non è necessario, a meno che la pelle del nostro bambino non sia secca o sensibile. In questo caso potremmo utilizzare un olio completamente naturale, ma in caso contrario ricordiamoci che meno è meglio: meno saponi, creme o emulsioni aggiunte e più la cute del neonato si manterrà sana. Per il massaggio neonatale possono essere utilizzate delle creme idratanti o degli oli naturali, come l’olio di mandorle dolci. Un'alternativa naturale per rendere morbida la pelle del bebè: una goccia di latte o un cucchiaio di olio d’oliva nell'acqua.
Shampoo e Prodotti per i Capelli
Se il bambino ha già capelli, è possibile utilizzare un prodotto specifico per i primi mesi di vita. Si raccomanda uno shampoo per bambino preparato per le esigenze del cuoio capelluto durante l’infanzia, ideale per idratare e nutrire i capelli rispettando i tempi fisiologici nelle sue fasi di crescita. Per i capelli, lavare la testa del bambino con uno shampoo adatto, che non bruci gli occhi, ogni 2-3 giorni. Il Shampoo Neonati Mustela aiuta a prevenire la crosta lattea e mantiene i capelli soffici. Quando il bimbo è più grande, dai 6 mesi in su, il bagnetto può arrivare anche a durare 15 minuti, senza andare oltre ma usando sempre un bagnoschiuma adatto delicato per la sua pelle. Sarà meno complicato, perché il bimbo sta in acqua più volentieri. In ogni caso, l’utilizzo di un Bagnoschiuma Baby per corpo e capelli, come il nostro, facilita l’impresa!
Uso del Talco
Il talco va usato con prudenza perché può creare una pellicola che impedisce alla pelle di respirare; occorre inoltre fare attenzione che non venga inalato dal bambino. Come già menzionato, l'amido di riso è un'alternativa più sicura e benefica.
Igiene Specifiche e Cura Quotidiana del Neonato
Oltre al bagnetto generale, alcune zone richiedono attenzioni particolari per mantenere il neonato pulito e prevenire problemi specifici.
Cura del Moncone Ombelicale
Un’attenzione speciale va riservata al cordone ombelicale, soprattutto nei primi giorni di vita. Non è necessario aspettare la caduta del moncone, basta asciugarlo bene subito dopo il bagno, senza usare disinfettanti e avvolgerlo poi con una garzina asciutta e sterile facendo molta attenzione alla base del cordone, dove si possono raccogliere le secrezioni. Fino a quando il moncone non cade spontaneamente e viene eseguita la medicazione dell’ombelico, solitamente entro le prime due settimane di vita, è essenziale mantenere questa zona asciutta e pulita. Durante il bagnetto, è preferibile evitare di immergere completamente il neonato nell’acqua fino a quando il cordone non si è staccato, per prevenire infezioni. Si può optare per un bagno a spugna, pulendo delicatamente il corpo del neonato senza bagnare eccessivamente l’ombelico.
Pulizia di Occhi, Naso e Orecchie
Evitare la penetrazione dell’acqua negli occhi, naso e orecchie durante il bagnetto. Le orecchie vanno pulite anche più volte alla settimana, con un bastoncino ricoperto di cotone idrofilo, ma solo esternamente, a livello del padiglione auricolare e non all’interno del condotto uditivo, per non rischiare di provocare una lesione alla membrana timpanica e per non spingere il cerume all’interno, favorendo la formazione di un tappo. Le orecchie vanno asciugate bene, anche dietro, e solo esternamente, e in nessun caso utilizzeremo i cotton fioc. Il viso, gli occhi e le orecchie devono essere lavate con garze od ovatta imbevuti di acqua.
Taglio delle Unghie
Le unghie dei piedi vanno tagliate un paio di volte al mese con una forbice a punta arrotondata, diritte per prevenirne l’incarnimento, mentre si devono arrotondare gli angoli di quelle delle mani in modo da prevenire eventuali graffi. Se il piccolo non sta fermo, è consigliabile eseguire questa operazione mentre dorme.
Cura del Cuoio Capelluto
Ogni giorno è opportuno spazzolare il cuoio capelluto con una spazzola a setole lunghe e morbide, in modo da liberare il lattante da eventuali tracce di forfora. Questo aiuta anche a stimolare la circolazione e a mantenere il cuoio capelluto sano.
Igiene Specifiche Post-Bagnetto
Dopo aver asciugato il neonato, applica una crema idratante o un olio specifico per neonati, se necessario, per mantenere la pelle morbida e protetta. Coccole post-bagnetto: dopo aver asciugato il neonato, applica una crema idratante o un olio specifico per neonati, se necessario, per mantenere la pelle morbida e protetta. Il “dopo bagnetto” può rappresentare un’occasione speciale per i genitori per interagire e rafforzare il legame con il neonato: in questa fase è possibile parlargli e rispondere alle sue vocalizzazioni, cercare il suo sguardo e massaggiarlo.
Quando il Bagnetto Richiede Attenzioni Speciali
In alcune circostanze, il bagnetto potrebbe necessitare di piccole modifiche o rinvii per garantire il benessere del neonato.
Pelle Sensibile o Dermatite
Il bagnetto non è controindicato in caso di pelle sensibile o dermatite, ma va adattato alle esigenze del bambino. In genere è consigliabile ridurre la durata del bagno, usare acqua tiepida ed evitare detergenti aggressivi. Dopo il bagnetto, la pelle va asciugata tamponando delicatamente, senza strofinare. Se queste (lesioni o arrossamenti) fossero già presenti deve essere applicata una crema all'ossido di zinco.
Dopo una Vaccinazione
In generale sì: il bagnetto non è vietato dopo una vaccinazione, se il neonato sta bene. Se però il bambino è particolarmente irritabile, stanco o presenta febbre, può essere preferibile rimandare il bagno e lasciarlo riposare. Il giorno della vaccinazione è utile osservare il comportamento del neonato e adattare le routine quotidiane alle sue condizioni, chiedendo consiglio al pediatra in caso di dubbi.
Pianto e Disagio Durante il Bagnetto
Non tutti i neonati amano questo momento. Non è raro che alcuni neonati piangano durante i primi bagnetti: se succede, non preoccuparti! È normale che il bambino abbia bisogno di tempo per abituarsi. Se il pianto persiste, prova a rendere il bagno più breve, mantenendo un contatto fisico rassicurante, come una mano sulla sua schiena o il cullarlo leggermente nell’acqua.
I neonati che piangono molto quando entrano in acqua, o già da prima, possono essere avvolti in un asciugamano caldo (wrapping) e immersi così. In questo modo tenderanno a mantenere la stabilità posturo motoria, comportamentale ed emotiva senza piangere. Un altro suggerimento utile è quello di prestare attenzione alla temperatura dell’ambiente: assicurati che la stanza sia ben riscaldata per evitare sbalzi di temperatura quando il bambino esce dall’acqua. Subito dopo il bagnetto, avvolgilo in un asciugamano morbido e asciugalo con delicatezza, evitando sfregamenti eccessivi sulla pelle. Infine, ricorda che ogni bambino è diverso: alcuni adorano l'acqua fin da subito, mentre altri potrebbero impiegare più tempo ad abituarsi. Segui il suo ritmo, rispetta le sue reazioni e trasforma il bagnetto in un momento sereno e di complicità tra voi.
Sicurezza Durante il Bagnetto: Regole Fondamentali
La sicurezza del neonato è la priorità assoluta durante il bagnetto. Seguire alcune regole fondamentali è indispensabile per prevenire incidenti.
Mai Lasciare il Bambino Incustodito
Attenzione! Nel corso del bagnetto, non lasciare mai il bambino da solo in acqua, qualunque sia la sua età, neanche per un attimo. A parte il rischio di annegamento che può verificarsi anche in condizioni di ridotto volume di acqua, il piccolo può inalare acqua schizzata o riversata sul volto giocando con contenitori cavi. Questo rischio è presente anche se il neonato può inalare acqua schizzata o riversata sul volto. Importante: mai e poi mai il bebè va lasciato solo in stanza, neppure su un fasciatoio poggiato a terra! Se siamo costretti ad abbandonare la stanza il neonato verrà con noi, anche fosse solo per qualche secondo. Per un bagnetto sicuro e piacevole, è fondamentale non lasciare mai il neonato incustodito, nemmeno per un istante. Se hai bisogno di allontanarti, avvolgilo in un asciugamano e portalo con te per garantire la sua sicurezza.
Posizionamento Sicuro della Vaschetta
La vaschetta deve essere sistemata su un piano molto stabile e grande, adeguato a contenere tutto quanto occorre, evitando così di doversi allontanare anche solo un istante dal bimbo. Inoltre, non deve essere posto in prossimità di erogatori di acqua (rubinetti, miscelatori, ecc.) per il rischio di ustioni di acqua ad alta temperatura. La vaschetta in cui effettuare il bagnetto del neonato dovrebbe essere sistemata su un piano stabile e grande, adeguato a contenere tutto quanto occorre ed alla giusta altezza, per non affaticare la schiena della mamma.
Manovre Appropriate e Rischi da Evitare
Durante il bagnetto, tieni sempre il neonato con una presa sicura. Sostieni la testa e il collo con una mano, mentre con l’altra lava delicatamente il corpo. Al momento di tirar fuori il bambino dalla vaschetta, fare attenzione a non tirarlo per le braccia. I rischi in corso del bagnetto del neonato sono diversi e comprendono cadute accidentali o lesioni cutanee, a seguito di contatto diretto con acqua troppo fredda o ad alta temperatura. La vaschetta non deve mai essere riempita con più di 8-10 cm d’acqua per evitare rischi. Ricordarsi di non lasciare mai il bambino da solo nella vasca, nemmeno per un attimo, anche se l'acqua in cui si trova sembra essere poca.