Il Dipartimento Materno Infantile dell'ASL di Taranto: Architettura di Cura e Percorsi di Salute

Il sistema sanitario moderno si fonda sulla capacità di integrare le competenze specialistiche con una visione olistica del paziente, specialmente quando si tratta di fasi delicate della vita come la nascita, la crescita e lo sviluppo. Il Dipartimento "Materno Infantile" (di seguito DMI), come previsto dalla Deliberazione della Giunta Regionale 29 giugno 2015, n. 26-1653, rappresenta la risposta organizzativa a questa necessità, configurandosi come un dipartimento strutturale transmurale. La sua natura integrata non è solo formale, ma funzionale: il DMI si coordina in modo sistematico con i pediatri di famiglia, le attività di psicologia dell’area Psicologia dello sviluppo, il dipartimento di prevenzione e i vari distretti sanitari.

Mappa concettuale del sistema di integrazione sociosanitaria per la tutela materno-infantile

Questa struttura risponde all'esigenza di collegare funzionalmente ed integrare servizi territoriali ed ospedalieri per la tutela materno infantile. L'obiettivo ultimo è la salvaguardia della salute attraverso interventi mirati di educazione sanitaria, prevenzione, cura e riabilitazione, che accompagnano l'individuo e la famiglia in ogni snodo del percorso evolutivo.

Gli Ambiti di Intervento e la Missione Strategica

L'azione del DMI si dipana lungo una serie di direttrici fondamentali, ciascuna volta a coprire le necessità fisiologiche e patologiche che possono insorgere dalla pianificazione familiare fino all'ingresso nell'età adulta. Gli ambiti di azione del DMI sono: l'assistenza alla coppia nella pianificazione familiare, l'assistenza alla donna durante la gravidanza, il parto e il puerperio, l'assistenza al neonato sano e patologico, la promozione e tutela della salute del bambino, la promozione e tutela della salute dell’adolescente, l'assistenza al bambino con bisogni particolari e malattie croniche, la riabilitazione dei minori e, non da ultimo, la raccolta ed elaborazione dei dati epidemiologici relativi all’infanzia ed alla donna.

Il Dipartimento Materno Infantile coordina le attività delle Strutture Operative (SS.OO.) che lo compongono nello svolgimento delle complesse funzioni sue proprie, finalizzate alla tutela della salute della donna e del soggetto in età evolutiva dal periodo prenatale all’adolescenza nelle diverse fasi di vita, inclusa l’assistenza psichiatrica in età evolutiva. In tale ottica, il DMI indirizza le proprie azioni verso il miglioramento della qualità degli interventi, garantendone l’appropriatezza, l’interdisciplinarità e la continuità, nella logica anche dell’integrazione socio-sanitaria, gestendo le risorse necessarie al conseguimento degli obiettivi prefissati.

Il Ruolo Cruciale dei Consultori Familiari

Il tessuto connettivo dell'assistenza territoriale è rappresentato dai Consultori. Funzionalmente al Dipartimento Materno Infantile fanno capo i Consultori (gestiti per la parte organizzativa dai Distretti di riferimento) presso cui operano équipe multidisciplinari. Queste équipe sono formate da ginecologi, psicologi, ostetrici, assistenti sociali e infermieri. Essi erogano prestazioni fondamentali per la salute della donna e della famiglia, agendo spesso come primo punto di contatto per la prevenzione primaria e il sostegno sociale.

Schema delle figure professionali operanti nel Consultorio Familiare

Per garantire che questa rete non diventi frammentata, il coordinamento delle attività del D.M.I. con l’attività distrettuale avviene nel Tavolo di Coordinamento Funzionale dei Distretti 1 e 2. Questo garantisce una visione d'insieme, fondamentale per la coerenza dei percorsi assistenziali. Il DMI si integra, altresì, in modo funzionale, al fine di garantire i percorsi (nascita, crescita, patologia cronica) di cui alla D.G.R. 26-1653/2015, con il dipartimento di tipo strutturale tra l’A.S.O. S. CROCE E CARLE e l’ASL CN1, incardinato nell’ASL CN1.

Le Strutture Operative: Eccellenza nelle Specializzazioni

Il Dipartimento Materno Infantile si articola in diverse Strutture Operative (S.C.), ognuna deputata a gestire segmenti specifici della cura:

  1. S.C. PEDIATRIA: Questa unità svolge le ordinarie funzioni di diagnosi e cura proprie della disciplina di riferimento. Al suo interno opera una struttura semplice di neonatologia, pilastro per la gestione dei primi istanti di vita del neonato e per la gestione di eventuali criticità in fase di adattamento alla vita extrauterina.

  2. OSTETRICIA E GINECOLOGIA: La S.C. Ostetricia e Ginecologia svolge le ordinarie funzioni di diagnosi e cura proprie della disciplina di riferimento. È il cuore pulsante della salute femminile, dove si gestiscono non solo gli aspetti clinici ma anche il delicato passaggio della maternità.

  3. OSTETRICIA (Struttura Semplice Dipartimentale): Questa struttura gestisce il Punto Nascita aziendale attualmente attivo presso l’Ospedale San Lazzaro di Alba e l’ambulatorio per le donne in gravidanza, attivo presso l’Ospedale Santo Spirito di Bra. Qui, la vicinanza territoriale si coniuga con le necessità cliniche della gravidanza, assicurando continuità assistenziale.

3 minuti di salute - 2° puntata - percorso nascita

  1. NEUROPSICHIATRIA INFANTILE: La struttura semplice dipartimentale di Neuropsichiatria Infantile provvede, in collaborazione e integrazione con gli altri servizi sanitari dell’ASL CN2, i servizi sociali e sanitari pubblici e privati accreditati, il volontariato e le famiglie agli interventi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle patologie neurologiche e/o neuropsicologiche e/o psichiatriche dell’infanzia e dell’adolescenza - da 0 a 18 anni - e dei disordini dello sviluppo del bambino nelle sue varie linee di espressione - psicomotoria, linguistica, cognitiva, intellettiva e relazionale. Per le situazioni di disabilità complesse la presa in carico viene effettuata previa valutazione del caso da parte dell’U.M.V.D.. La struttura condivide con la SC Psicologia il coordinamento delle attività del Nucleo dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo.

Promozione dell'Allattamento: La Goccia di Saggezza

Uno degli aspetti cardine nella promozione della salute infantile è il supporto all'allattamento. È importante ricordare che allattare al seno è un gesto d'amore, ricco di emozioni che crea un legame intenso tra madre e figlio. Secondo l'OMS, i bambini dovrebbero essere allattati in maniera esclusiva per sei mesi e l'allattamento continuato almeno fino all'età di due anni.

Tuttavia, la consapevolezza collettiva deve scontrarsi con la realtà quotidiana. Sebbene allattare sia un atto naturale, nei primi giorni una neomamma può avere bisogno di sapere cosa fare e, se necessario, di farti aiutare. È qui che il sistema sanitario mostra il suo volto più empatico: il consultorio familiare della tua ASL ti aiuta e ti sostiene. A testimonianza di questo impegno, nel link che segue trovi l'opuscolo che la ASL di Taranto, i Consultori familiari e l'Istituto Superiore di Sanità, hanno predisposto dal titolo 'Allattamento materno, una goccia di saggezza, una grande opportunità'. Questo documento rappresenta uno strumento informativo fondamentale per accompagnare le famiglie in un percorso consapevole, dove la scienza medica si unisce al sostegno pratico del territorio.

Infografica sui benefici dell'allattamento al seno secondo le linee guida OMS

L'intero impianto del Dipartimento Materno Infantile riflette un paradigma in cui la salute non è intesa come semplice assenza di malattia, ma come uno stato di benessere completo raggiunto attraverso l'interazione costante tra l'istituzione sanitaria e la comunità. L'integrazione di competenze, dalla ginecologia alla neuropsichiatria, passando per l'ostetricia, garantisce che ogni cittadino, sin dal momento del concepimento, sia inserito in una rete protettiva capace di rispondere con tempestività e competenza alle sfide della crescita.

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