La salute e il benessere delle donne rappresentano una priorità fondamentale per la ASL Bari, che si impegna a fornire servizi completi e accessibili, garantendo supporto e tutela in ogni fase della vita. In un contesto dove la consapevolezza e l'accesso alle informazioni sono cruciali, la ASL Bari si distingue per il suo approccio strutturato e umano, in piena ottemperanza alla Legge 22 maggio 1978, n. 194, che norma l'interruzione volontaria di gravidanza e la tutela sociale della maternità. L'Azienda Sanitaria Locale non è solo un punto di riferimento per servizi essenziali come gli screening, ma anche un supporto per le donne che richiedono un'interruzione volontaria di gravidanza, assicurando percorsi rapidi, rispettosi e senza liste di attesa. Questo impegno si inserisce in un quadro più ampio di iniziative regionali volte a promuovere la prevenzione e la tutela della salute sessuale, come la contraccezione gratuita in Puglia, una delle pochissime regioni italiane ad offrirla e tra le prime a dotarsene.

Questo ampio raggio d'azione è confermato anche da altri importanti programmi. Ad esempio, nel 2022, sono stati inviati oltre 65mila inviti ad eseguire una mammografia, un'estensione che ad oggi ha già raggiunto l'82 per cento della popolazione femminile target. Questi sono i primi parziali risultati raggiunti dal programma di screening mammografico della ASL Bari, rivolto alle donne dai 50 ai 69 anni, una platea che a Bari e provincia assomma a circa 92.500 utenti interessate. Alla base di questo successo vi è il complesso e certosino lavoro della rete dei 10 Centri dedicati allo Screening mammografico e della segreteria screening, dimostrando la capacità organizzativa e la dedizione della ASL Bari nella cura della salute femminile a 360 gradi.
La ASL Bari e il Diritto all'Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG): Un Servizio Accessibile e Senza Liste d'Attesa
La ASL Bari è un punto di riferimento e supporto anche per le donne che facciano richiesta di una interruzione volontaria di gravidanza. In questo contesto, è di fondamentale importanza sottolineare che non esistono liste di attesa, garantendo così un accesso tempestivo e necessario a un servizio delicato e cruciale. Questo approccio è in linea con la Legge 194/78 "Norma per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione di gravidanza", la quale, nel garantire il rispetto della volontà della donna e il suo diritto ad una procreazione consapevole, sancisce la legittimità da parte delle donne di ricorrere alla interruzione volontaria della gravidanza entro i primi 90 giorni (Art. 4) e oltre il 90° giorno (Art. 6 e 7).
La Regione Puglia, per il tramite del Comitato Punti nascita regionale, ha inteso riconoscere il diritto alla donna di ricorrere all'interruzione volontaria di gravidanza in assoluta libertà e autonomia decisionale. Sulla base delle evidenze scientifiche in materia, è stato predisposto un provvedimento di Giunta regionale che organizzi meglio l'attività connessa, soprattutto quella farmacologica. I Ministeri affiancanti hanno affermato che spetta alla Regione stabilire il percorso assistenziale idoneo per la donna che richiede l'interruzione volontaria di gravidanza, anche farmacologica, e definire, pertanto, quale sia il regime assistenziale più adeguato. Essendo di competenza regionale, con deliberazione di Giunta sono state approvate le linee guida sull'interruzione volontaria di gravidanza, definendone il modello organizzativo e contenente anche la nota informativa per la donna che richiede l'interruzione e il modello per il consenso informato, secondo la normativa vigente, e l'obbligo per i direttori generali delle Aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere e degli enti di garantire il rispetto di quanto stabilito dall'accordo Stato-Regioni.
Un fatto alquanto disdicevole, una narrazione circolata su alcuni media, sebbene in forma di parodia, non corrisponde alla realtà sanitaria di Bari. In passato, era regola inviare un tipo di modulo alquanto inappropriato alle pazienti, un fatto che il presidente della Giunta pugliese e assessore alla Sanità, Michele Emiliano, ha stigmatizzato pubblicamente all'epoca dei fatti. Egli ha commentato la lettera che la Asl di Bari aveva fatto recapitare a una paziente sottoposta a interruzione di gravidanza, augurandole che "l'intervento cui è stata sottoposta in data odierna rimanga unico". Il presidente Emiliano ha tenuto a precisare che si trattava di un modulo vetusto risalente alla precedente Amministrazione, e ha ribadito il suo totale dissenso verso tale pratica. Questa precisazione è fondamentale per comprendere come la ASL Bari, sotto la guida attuale, abbia rigettato pratiche superate e non in linea con lo spirito di accoglienza e supporto garantito dalla Legge 194/78.
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Modelli Organizzativi e Procedure: IVG Chirurgica e Farmacologica
Per quanto riguarda le modalità operative, le interruzioni volontarie di gravidanza si eseguono in regime di Day Hospital sia con procedure chirurgiche che farmacologiche. Questa organizzazione permette alle donne di ricevere l'assistenza necessaria in un ambiente controllato e sicuro, senza la necessità di un ricovero prolungato. Le interruzioni volontarie di gravidanza oltre il 90° giorno di gestazione vengono eseguite in stretta collaborazione con la U.O.C. di Ginecologia ed Ostetricia del P.O., assicurando così una gestione multidisciplinare e altamente specializzata per i casi più complessi.
In Puglia, con Deliberazione di Giunta Regionale n. 1202 del 18 giugno 2014, è stato introdotto il PCA31 "Aborto con dilatazione e raschiamento, mediante aspirazione o isterotomia". Con successiva Deliberazione di Giunta Regionale n. 1659 del 26 ottobre 2016 è stata inoltre regolamentata l'IVG farmacologica in Day Hospital. Questo quadro normativo regionale ha permesso di definire con chiarezza i percorsi e le procedure, garantendo uniformità e qualità del servizio.
Per la IVG farmacologica e con certificazione in urgenza, si procede alla Somministrazione di Mifepristone (Ru-486) già in occasione del primo accesso, all'arrivo dei referti degli esami richiesti. Questo approccio rapido è cruciale in situazioni di urgenza, riducendo i tempi di attesa e l'ansia per la paziente. In caso di scelta di IVG chirurgica, la paziente esegue una valutazione anestesiologica e riceve un successivo appuntamento per la seduta chirurgica. Le IVG chirurgiche sono eseguite il lunedì mattina e il giovedì pomeriggio, per venire incontro alle esigenze familiari e lavorative delle pazienti, dimostrando una flessibilità organizzativa volta al benessere delle donne. In questo modo è stato possibile estendere il primo accesso a tutti i giorni della settimana.
Un elemento fondamentale del percorso è la compilazione del relativo consenso informato, al momento tradotto anche in inglese e francese. Questa disponibilità in più lingue è particolarmente importante per accogliere e informare adeguatamente anche le donne extracomunitarie o quelle che provengono da contesti internazionali, garantendo che ogni decisione sia frutto di una scelta consapevole e ben informata. In stretta collaborazione con i Centri di Diagnosi Prenatale e i Consultori Familiari, le pazienti che fanno richiesta di interruzione terapeutica della gravidanza oltre il primo trimestre vengono accolte in tempi brevissimi (in considerazione dell'età gestazionale) dagli operatori delle U.O., offrendo un supporto rapido e specializzato nei momenti di maggiore necessità.

Accesso ai Servizi e Supporto alla Donna
L'accesso ai servizi di interruzione volontaria di gravidanza presso la ASL Bari è strutturato per essere il più semplice e rapido possibile. Le modalità di prenotazione per tutti gli utenti sono con accesso diretto, contattando il numero 080-5843218 dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13:30, il mercoledì e il giovedì dalle 16:00 alle 17:30. Un operatore del Centro IVG, opportunamente formato e competente, ricevuta la prenotazione telefonica, provvede a fornire la data di primo accesso che, in casi di urgenza, può coincidere anche con il giorno stesso del contatto telefonico, e comunque mai superiore ai 4-5 giorni dalla richiesta di prenotazione. Questo sistema garantisce che le donne ricevano una risposta in tempi brevi, un aspetto cruciale in un percorso delicato come quello dell'IVG.
Le pazienti arrivano, nella stragrande maggioranza dei casi, su segnalazione dei consultori ai quali si sono rivolte come servizi di primo accesso. Tuttavia, esiste anche una parte di donne che contatta direttamente le unità operative attraverso il numero di telefono dedicato. L'obiettivo primario è accogliere tutte le donne, senza giudizio, in un momento di particolare fragilità quale è quello di una gravidanza non voluta. Questa accoglienza si traduce in un approccio empatico e personalizzato, con la possibilità di avvalersi anche dell'aiuto di tre psicologi del vicino consultorio, i quali offrono consulenza, valutazione e supporto psicologico.
Le donne che accedono a questi servizi provengono da tutte le estrazioni sociali e hanno età assolutamente varie, tanto che sarebbe complesso tracciare un identikit specifico. Ci sono donne extracomunitarie vittime di tratta che hanno vissuto esperienze di violenza, madri che non vogliono un'altra gravidanza, e ragazze alle prese con i loro primi rapporti sessuali. Questo significa per gli operatori, nell'accoglierle, dover modulare per ogni caso un linguaggio che sappia metterle a loro agio, accompagnarle nell'elaborazione di una scelta che ancora oggi è vista come una colpa che ricade interamente sulla donna. Non mancano casi in cui ci si rende conto che la donna non ha scelto liberamente di interrompere la gravidanza, ma è spinta dal compagno o dalla famiglia. In queste situazioni, il supporto psicologico e l'orientamento verso una scelta consapevole diventano ancora più importanti. La professionalità e la sensibilità del personale sono dunque elementi chiave per garantire un'assistenza completa e rispettosa.
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Servizi Innovativi e la Tutela della Salute Sessuale e Riproduttiva
La ASL Bari non si limita a fornire i servizi di interruzione volontaria di gravidanza, ma estende il suo impegno alla promozione della salute sessuale e riproduttiva attraverso iniziative innovative e programmi di prevenzione. Un esempio emblematico è il consultorio online attivato dall'Asl di Bari, denominato "EvƏ". Questa è un'iniziativa innovativa, come ha commentato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, in linea con una sensibilità e un'esperienza maturate negli anni in Puglia nell'ambito della prevenzione e della tutela della salute sessuale.
Il servizio EvƏ è attivo tutti i giorni, sabato e domenica compresi, e anche nei festivi, dalle 8 alle 20. A coordinare il servizio, la dottoressa Giulia Caradonna insieme ad un team di ostetriche. EvƏ è condotto nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti in materia di Protezione dei dati, garantendo la massima riservatezza e sicurezza delle informazioni personali. Questo strumento digitale rappresenta un ponte importante per l'accesso alle informazioni e al supporto, soprattutto considerando che in Italia, stando allo studio nazionale fertilità, gli adolescenti hanno infatti una notevole difficoltà di accedere alle informazioni relative alla salute sessuale e riproduttiva.

Un altro pilastro fondamentale dell'offerta della ASL Bari è la contraccezione gratuita. La Puglia è tra le pochissime regioni italiane ad offrire contraccezione gratuita ed è stata tra le prime a dotarsene, fin dal 2008. La ASL di Bari propone non solo quella ormonale, ma anche i dispositivi intrauterini, offrendo così una gamma completa di scelte alle donne per una pianificazione familiare consapevole e responsabile.
Oltre a questi servizi, la ASL Bari si impegna anche a supportare le donne in situazioni di particolare vulnerabilità attraverso ambulatori dedicati. È attivo un ambulatorio ginecologico ed ostetrico pomeridiano dedicato alle pazienti fragili per etnia (migranti e straniere), stato economico e sociale, disabilità fisica e psichica, vittime di violenza ospiti di comunità, e, da gennaio 2025, anche a persone in transizione per disforia di genere. Questo ambulatorio dimostra un'attenzione inclusiva e profonda verso le diverse esigenze della popolazione femminile, garantendo assistenza specializzata a chi ne ha più bisogno e contribuendo a ridurre le barriere nell'accesso alle cure.
Le Unità Operative a Misura di Donna: San Paolo e Fallacara
La ASL Bari vanta due unità sanitarie operative dedicate all'interruzione volontaria di gravidanza, che si distinguono per essere "a misura di donna" e dove si dà completa attuazione alla legge 194/78. Queste unità, con personale di alta specializzazione capace di accogliere senza giudicare quante arrivano in un momento di particolare fragilità, sono un unicum a livello regionale, come spiega Paolo Volpe, direttore dell'Unità operativa di Medicina fetale e diagnosi prenatale dell'Asl di Bari. Avere nella stessa Asl due Unità del genere che lavorano in sinergia con le unità di ginecologia ma in ampia autonomia, è un segnale di grande attenzione nei confronti delle donne. Considerando che la Asl di Bari è la terza per grandezza in Italia, lo sforzo che si fa è notevole, garantendo alle donne due strutture di alta specializzazione.
Fino a qualche anno fa, le interruzioni di gravidanza, così come gli aborti spontanei, erano procedure che venivano svolte nei reparti di ginecologia, con tutto il carico psicologico che questo comportava per donne che si trovavano al fianco di neomamme. La creazione di unità dedicate ha permesso di superare questa problematica, offrendo un ambiente più sereno e riservato.
Le due principali U.O.S.V.D. sono quella del San Paolo, diretta dalla dirigente medico Marcella Lerro, e quella del Di Venere/Fallacara, diretta dalla dirigente medico Giulia Caradonna. Queste unità offrono accoglienza a chi faccia richiesta di interruzione volontaria di gravidanza entro o oltre il 90° giorno di gestazione, ai sensi degli articoli 4, 6 e 7 della legge n° 194/78. Le interruzioni volontarie di gravidanza oltre il 90° giorno di gestazione vengono eseguite in collaborazione con la U.O.C. di Ginecologia ed Ostetricia, rafforzando l'approccio integrato.
I numeri testimoniano l'intensità e la portata del lavoro svolto da queste unità. L'Unità del San Paolo ha erogato 5128 prestazioni nel 2024, e nei primi nove mesi del 2025 ha già raggiunto quota 4818. Per le interruzioni volontarie di gravidanza nel 2024, sono state seguite 228 procedure chirurgiche e 550 farmacologiche. Nel 2025, questi numeri sono rispettivamente a 235 e 533. Si registrano poi le interruzioni terapeutiche, quelle oltre il terzo mese, magari per malformazioni del feto: sono state 85 lo scorso anno e già 76 quest'anno. I numeri al Fallacara sono solo di poco più piccoli. Qui, nel 2024, sono state contate 748 interruzioni con procedura farmacologica, 24 chirurgiche e 58 oltre il terzo mese. Questi dati evidenziano l'importanza e la necessità dei servizi offerti, nonché l'efficienza delle strutture nel gestire un elevato numero di richieste.

Percorsi di Accoglienza Specializzati e Progetti Futuri
La ASL Bari continua a sviluppare e potenziare i suoi servizi, con un'attenzione particolare alla qualità dell'accoglienza e alla riduzione del trauma per le donne. Circa un anno fa, è stato avviato un progetto che puntava a potenziare le due Unità, creando posti letto per la degenza di donne costrette all'aborto oltre i 90 giorni previsti dalla legge per le interruzioni volontarie. Si tratta di un progetto che la direzione sanitaria della Asl Bari ha sposato dal primo momento che è stato presentato, proprio per evitare a queste donne il trauma di dover accedere ai reparti di ginecologia e ostetricia al fianco di donne in stato di gravidanza o che hanno appena partorito.
Purtroppo, molte di queste interruzioni avvengono perché, dopo la 13° settimana, ai primi controlli, si scopre che il feto ha malformazioni importanti che possono impedire l'avanzare della gravidanza o comprometterebbero pesantemente la qualità della vita del nascituro. Una notizia del genere è sempre un dramma per una donna e la sua famiglia. Ecco che l'idea di realizzare spazi di accoglienza dedicati nelle Unità di Pianificazione diventa un percorso meno doloroso. Questo progetto, presentato con le dottoresse Lerro e Caradonna, ha visto una delibera in tal senso da parte della Asl Bari l'estate scorsa. Nonostante alcuni rallentamenti burocratici, ora si è tornati a lavorarci su, e porterebbe a creare una stanza con tre posti letto all'Unità del San Paolo, in aggiunta alle due stanze che già sono presenti al Di Venere. Questa espansione è cruciale per offrire un ambiente più intimo e supportivo, isolando queste donne da contesti che potrebbero aumentare il loro disagio emotivo.

Oltre ai percorsi per l'IVG, le unità della ASL Bari offrono anche altri importanti ambulatori e servizi di supporto. Esiste un ambulatorio della gravidanza, dedicato alle donne che rinunciano all'interruzione volontaria della gravidanza, con un percorso diagnostico e terapeutico protetto e guidato sino al parto (con collegamento e presa in carico da parte degli ambulatori GAT e GAR della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia). Questo servizio è essenziale per garantire che ogni donna che decida di proseguire la gravidanza riceva il massimo supporto e le migliori cure possibili. Inoltre, è presente un ambulatorio del dolore pelvico cronico, dedicato a donne affette da vulvodinia, cistiti e vaginiti ricorrenti, rapporti sessuali difficili e dolorosi, patologie del post Partum, endometriosi, etc. Infine, un ambulatorio per il trattamento farmacologico e/o chirurgico degli aborti spontanei completa l'offerta, assicurando assistenza anche in queste delicate circostanze. La possibilità di seguire la gravidanza dagli esordi fino al parto è offerta anche a chi ne faccia richiesta, comprese le donne che optino per il parto in anonimato, in collaborazione con la U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia, consolidando l'impegno della ASL Bari a tutela della maternità in ogni sua forma.