La ninna nanna rappresenta una delle espressioni più antiche e universali dell’esperienza umana, un ponte sonoro tra il mondo del veglia e quello del sogno, tessuto attraverso la voce rassicurante di chi si prende cura dell’infante. Con questo nome s’indica quel genere di cantilene che servono a far addormentare i bambini e di cui si hanno esempi presso tutti i popoli della terra, civili ed incivili. L’idea alla base della ninna nanna è che un canto eseguito da una voce familiare induce i bambini ad addormentarsi. Si tratta di un componimento breve, di vario metro, per lo più concettualmente assai povero e privo di nessi logici; il ritmo è monotono e cadenzato, quasi ad accompagnare il moto della culla.

La natura della ninna nanna tra folclore e composizione classica
Le ninne nanne si trovano nella cultura popolare di tutti i popoli ed alcuni esempi, di paesi europei, sono proposti di seguito. In musica è un breve componimento melodico, il cui movimento è moderato (Andante - Andantino), il ritmo pari, la musica generalmente in 2/4, talvolta anche 6/8; esempi assai noti sono le composizioni di W. A. Mozart, F. Chopin e J. Brahms. Per quanto di uso universale, la ninna nanna differisce da popolo a popolo e da grado a grado di cultura.
Ninna nanne scritte da famosi compositori di musica classica prendono il nome di berceuse, che è il termine francese per ninna nanna. La più famosa ninna nanna è sicuramente il Lied Wiegenlied di Johannes Brahms, scritto dal compositore tedesco per una certa Berta Faber in occasione della nascita del suo secondo figlio. Questo pezzo non è solo una melodia, ma un simbolo culturale che ha trasceso i confini germanici per diventare un inno globale alla pace infantile.
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Lucciola Lucciola: una riflessione sul simbolo luminoso
Il richiamo alla "lucciola" nel folclore infantile italiano non è casuale. La lucciola, con la sua luce intermittente e magica, è spesso invocata nelle filastrocche per guidare il bambino verso il mondo onirico. Sebbene non vi sia un unico testo canonico, la figura della lucciola è associata a una benevolenza naturale. La ripetizione del nome "Lucciola lucciola" agisce come un mantra che stabilizza il battito cardiaco del neonato, creando un'atmosfera di sicurezza che mitiga le paure del buio. L'animale, piccolo e luminoso, diventa un protettore notturno, un compagno silenzioso che veglia sul riposo del bimbo mentre la mamma o il papà intonano le strofe.
Le ninne nanne regionali: specchio di una vita contadina
Il panorama italiano è arricchito da una vasta tradizione dialettale, che riflette l’anima profonda di ogni regione.
Nana Bobò: Questa è una bella ed antica ninna nanna della laguna veneta. Influenze balcaniche e bizantine sono evidenti nella struttura della canzone. Colei che canta, augura salute e ricchezza all'amato bambino che non vuole dormire. La mamma non è presente, è andata alla fontana a prendere dell'acqua. Questa ninna nanna presenta ulteriori versi che però contengono una quantità di parole dialettali, così, ai fini dell'apprendimento dell'italiano standard, soltanto alcuni versi sono inseriti.
Fai la Nanna, Mio Simone: Proveniente dalla Toscana, è un esempio delle ninna nanne tradizionali italiane; le immagini ed i sentimenti che suggerisce sono quelli di una vita vissuta con semplicità e candore, nei tempi passati. Questa canzone presenta, all'inizio, un tono esuberante, seguito da un ritmo più dolce e più appropriato per una canzone da culla. La mamma è con il suo bambino e guarda al futuro di questi con l'idea che egli seguirà il modello del padre, nella vita e nel lavoro.

- La Nine None: È la ninna nanna della nonna da cantare al bambino o alla bambina finché si addormenta pensando alla nonna che verrà poi a darle l'ultimo bacio; questa dolce melodica ninna nanna fa parte del ricco folclore e delle villotte friulane. Cuant ch'in cîl a ven le gnot e chi sês aí bessôi, se tu no tu duars inmó, jê ti cjale fís tai vôi. (Quando il cielo si oscura e che siete lí da soli, se tu non dormi ancora, lei ti guarda negli occhi). Altre donne sono in piazza a conversare e passeggiare piacevolmente, ma la mamma rimane a casa, per sorvegliare la cottura al forno di un tipo di pane chiamato focaccia, e ad occuparsi del suo bambino. L'inizio della canzone, come si menzionava, è giocoso e forte, con un testo che non sembrerebbe adatto a provocare il sonno del bambino, ma poi la ninna nanna assume un tono più calmo e rassicurante.
Standardizzazione e modernità nel repertorio infantile
Con il passare dei decenni, molte ninne nanne hanno perso la loro connotazione strettamente locale per entrare nel vocabolario collettivo nazionale.
Stella Stellina ne è l'esempio lampante. Non sappiamo quando e dove questa ninna nanna fu creata; il testo presenta un italiano standard ed è una delle ninna nanne più popolari in tutta l'Italia. Quando abbiamo chiesto a persone anziane se avessero ascoltato questa canzoncina nella loro infanzia, la risposta è stata positiva. Riteniamo, allora, che anche Stella Stellina non sia una ninna nanna recente.
Altra variante molto nota è Fate la nanna, coscine di pollo. Molte mamme italiane conoscono questa ninna nanna che viene usata di solito senza alcuna variazione di testo. Con un po' di fantasia, possiamo pensare alla gambette di una bambino appena nato e paragonarle affettuosamente alle coscine di pollo. Il gonnello menzionato nella ninna nanna ci ricorda i tempi in cui le mamme avevano il tempo di dedicare la loro attenzione ad attività quali i lavori all'uncinetto per i loro figli.

Evoluzione contemporanea: suoni e colori in sogno
Non tutto il repertorio è legato al passato. Esistono esperimenti moderni che tentano di unire la tradizione con una sensibilità contemporanea. La Ninna nanna dei suoni e dei colori è una ninna nanna contemporanea, composta in occasione del progetto europeo Languages from the Cradle. È scritta in italiano standard ed è dedicata a un bimbo e a una bimba che, mentre si addormentano e quando già sono immersi nel sonno, accanto ai loro genitori, esplorano in sogno un mondo fatto di colori e suoni ancor più belli di quelli percepibili nella realtà di veglia.
Questa evoluzione dimostra come la funzione della ninna nanna rimanga costante: creare un legame affettivo indissolubile attraverso il suono. Indipendentemente dal testo - che parli di lucciole, di coscine di pollo o di visioni oniriche - ciò che conta è la vibrazione, la cadenza e l'amore trasmesso. La ninna nanna non è solo uno strumento per dormire, ma un'eredità culturale che trasmette identità, lingua e affetto, garantendo che ogni bambino possa chiudere gli occhi sapendo di non essere solo, cullato dal ritmo eterno della vita umana.