Correre in famiglia: l'esperienza della Deejay Ten e la corsa con il passeggino

Poche volte si esce a correre quando se ne sente il bisogno, quando ne abbiamo voglia, quando sentiamo che c’è l‘energia per farlo, quando non siamo stanchi. Tante volte invece, corriamo quando possiamo farlo. Nella pausa pranzo spesso troppo breve, la sera tardi dopo il lavoro con addosso tutta la stanchezza della giornata. Per chi è genitore la faccenda diventa più complicata. Soprattutto se i figli sono piccoli e gli orari del riposo e dei pasti sono serrati. Per le mamme che ritagliano piccoli spazi nella giornata, spesso l’uscita dell’allenamento non avviene a mente libera, c’è sempre il pensiero dei piccoli che aspettano a casa. Eppure un modo per allenarsi in tutta serenità senza lasciare i propri figli c’è.

Negli Stati Uniti e nel Nord Europa viene largamente utilizzato: correre con il proprio bimbo spingendo il passeggino. Quel momento di svago all’aria aperta viene condiviso con chi amiamo di più e i bimbi non possono che apprezzare quasi più dei loro genitori il momento dell’allenamento. Si tratta di una pratica che trasforma l'attività fisica da necessità solitaria a un'opportunità di condivisione profonda, permettendo ai genitori di integrare la propria passione per la corsa con le responsabilità della vita familiare.

genitore che corre con un passeggino da running in un parco

Tecnologia e design al servizio del genitore runner

Qui entra in gioco Bugaboo, azienda olandese di design famosa per i suoi passeggini innovativi e funzionali, che permettono una spinta fluida e anti urto. Quando mia figlia era piccola, 11 anni fa, ricordo che era l’unico passeggino in commercio con ruote da fuoristrada che permetteva di arrivare ovunque, in montagna, in spiaggia, lungo gli sterrati. Adatto per bambini da 9 mesi in su, il modello Runner è stato pensato per genitori attivi che amano avventurarsi su percorsi non battuti, ecco perché è dotato di pneumatici con camera d’aria e un sistema di ammortizzazione che permette di assorbire qualsiasi dosso.

Il freno di rallentamento su tutta la lunghezza del manubrio permette di controllare la velocità con una mano ovunque si tocchi, e la base rigida a tre ruote è leggera per poter facilitare la sterzata. L'attenzione alla sicurezza e al comfort del bambino è fondamentale: un passeggino da running non è un semplice mezzo di trasporto, ma una vera e propria attrezzatura sportiva che deve garantire stabilità anche su terreni irregolari, assicurando che la corsa del genitore sia bilanciata e che il piccolo sia protetto da scossoni.

La Deejay Ten: un evento inclusivo per ogni corridore

La corsa non è solo una sfida contro il cronometro, ma un viaggio con tante sfumature da imparare ad amare. In questo contesto, la Deejay Ten rappresenta un punto di riferimento fondamentale nel panorama podistico italiano. Ideata da Linus e firmata Radio Deejay, questa corsa non competitiva è diventata un appuntamento fisso per migliaia di appassionati. Domenica 12 ottobre a Milano arriva la nuova edizione della ‘Deejay Ten’, una delle maratone non competitive più famosa d'Italia. La corsa partirà da Piazzale Angelo Moratti.

Il Deejay Village, cuore pulsante dell’evento, è allestito presso il parcheggio bus dello Stadio San Siro. Qui è possibile richiedere informazioni, ritirare pettorale e maglia nelle giornate di venerdì 10 ottobre (dalle 15 alle 19), sabato 11 ottobre (dalle 10 alle 19) e domenica 12 ottobre (dalle 7 alle 8.30). Sarà inoltre possibile partecipare ai riscaldamenti muscolari a ritmo di musica e alle numerose attività negli stand degli sponsor. Anche quest’anno come lo scorso, Bugaboo sarà presente al villaggio della Deejay Ten, confermando il legame tra sport, famiglia e innovazione nel mondo dei passeggini.

mappa del percorso della Deejay Ten presso lo Stadio San Siro

Dettagli tecnici dei percorsi e partecipazione

La maratona prevede due distanze principali, studiate per coinvolgere persone di ogni età e capacità atletica. Il percorso dei 10 km prevede la partenza da piazzale Angelo Moratti e attraversa zone iconiche del contesto sportivo milanese, toccando via Achille, piazzale dello Sport, viale Federico Caprilli, via Gignese, via Gavirate, piazzale Segesta, via Simone Stratico, via Palatino, via dei Rospigliosi, piazza Axum, via Dessiè, via Harar, via Novara, via Cascina Bellaria, via Fratelli Gorlini, via Lampugnano, via Eugenio Montale, via Ippodromo, via Pinerolo, via Harar e via Federico Tesio, con arrivo allo Stadio San Siro.

Il percorso dei 5 km, più accessibile, parte sempre da piazzale Angelo Moratti e si snoda attraverso via Achille, piazzale dello Sport, viale Caprilli, via Gignese, via Gavirate, piazzale Segesta, via Stratico, via Palatino, via dei Rospigliosi, piazza Axum, via Dessiè, via Harar e via Tesio, terminando allo Stadio San Siro. Alla 10 km possono partecipare tutti coloro che alla data dell’evento avranno compiuto sedici anni. Alla 5 km invece possono partecipare persone di ogni età e capacità. I bambini inferiori ai 12 anni devono essere accompagnati da un adulto.

Iscrizioni e spirito dell'evento

La quota di partecipazione è di 20 euro per tutti i partecipanti alla 10 km e 5 km (con età pari o superiore a 13 anni), 10 euro per i bambini fino a 12 anni e dà diritto a: sacca con t-shirt ufficiale, pettorale, rilevamento cronometrico con chip (usa e getta), assicurazione RC e assistenza medica, medaglia di partecipazione e sacca ristoro finale dopo il traguardo. Per iscriversi online alla Deejay Ten è necessario visitare il sito dedicato.

Non so quante DeeJay Ten ho corso, ma tante. Ho corso la DeeJay Ten fin dalle primissime edizioni, quando il palcoscenico non era il centro di Milano, ma il sotto-casa di Linus. Esserci stato ancora insieme a Chiara e Tommaso ha dato tutto un altro sapore. Ho corso la DeeJay Ten con la mia famiglia, spingendo un passeggino, perché è l'unica corsa che ti permette di farlo senza troppi problemi. L'ho corsa tra mille saluti, mille applausi, mille sorrisi, mille incoraggiamenti.

Deejay Ten Torino 2024: vola sul percorso di 10 km! Video del percorso.

L'evoluzione del podismo amatoriale

Ho corso la DeeJay Ten anche quando i lavori per la Metro Lilla e il circuito di San Siro non ci hanno più potuto contenere. Ho visto la trasformazione dell'evento, da una piccola corsa di quartiere a un appuntamento nazionale che ha avvicinato tantissimi non-runners alla loro prima volta in strada. Non esiste un altro evento di corsa che in Italia faccia i suoi numeri, con così tanto colore tra le strade. Ho corso provando ancora a sfidare il cronometro, ma capendo poi che non è più quello il suo senso. Ho imparato a guardarmi intorno, non per godermi la città, ma per capire chi mi stesse circondando.

La bellezza di questo evento risiede nella sua capacità di accogliere chiunque, dagli atleti esperti agli amatori che vedono nella corsa un momento di socialità. Spingere un passeggino durante la gara non è solo un atto logistico, è una dichiarazione di intenti: la corsa è un bene comune, un'attività che si può condividere a qualsiasi età. Spesso le polemiche che ruotano attorno al mondo del running, sia per quanto riguarda l'organizzazione che per l'aspetto agonistico, perdono significato di fronte alla gioia di un genitore che attraversa il traguardo insieme al proprio figlio.

Impatto sociale e futuro della corsa in Italia

Al di là del business che genera, la Deejay Ten rappresenta forse la strada giusta per riuscire a rilanciare un mondo, quello del podismo italiano, che a partire dalla sua federazione, sta forse diventando troppo vecchio. Ho corso la DeeJay Ten con la speranza che forse un giorno la stessa allegria, lo stesso entusiasmo, la stessa passione, la stessa voglia di esserci, Milano la viva anche per la sua maratona. Tutti siamo partiti da lì, con cinque o dieci chilometri.

Se amiamo correre, volenti o dolenti, un grazie a Linus glielo dobbiamo. La corsa è un mezzo per connettere le persone, e la possibilità di partecipare con strumenti adeguati, come i passeggini da running Bugaboo, apre la porta a un nuovo segmento di podisti: i genitori attivi. L'impegno richiesto dalla gestione quotidiana di una famiglia non deve necessariamente tradursi in una rinuncia al benessere fisico o al piacere di partecipare a grandi eventi collettivi. L'integrazione del bambino nell'allenamento del genitore è un trend in costante crescita che riflette un cambio di mentalità: lo sport come stile di vita familiare e non più come attività relegata esclusivamente alla sfera individuale.

atleta che corre felicemente con un passeggino tecnologico durante la Deejay Ten

Considerazioni sulla dinamica del running con passeggino

Correre con un passeggino richiede una tecnica particolare. La postura deve essere naturale, non bisogna inclinarsi troppo in avanti e la presa sul manubrio deve essere leggera per non alterare la meccanica della corsa. I modelli come il Bugaboo Runner, progettati specificamente, facilitano questo equilibrio grazie alla distribuzione dei pesi e alla fluidità delle ruote. È fondamentale scegliere percorsi adatti, privi di barriere architettoniche eccessive, proprio come quelli proposti in eventi strutturati come la Deejay Ten, che offrono un ambiente sicuro per tutti i partecipanti.

Questa tipologia di allenamento insegna anche la pazienza. Non si tratta di correre il chilometro più veloce della propria vita, ma di mantenere un ritmo costante che permetta al bambino di godersi la passeggiata in movimento. I bimbi, infatti, spesso percepiscono l'energia positiva del genitore e dell'ambiente circostante, vivendo l'esperienza come una forma di gioco stimolante. La capacità di adattarsi a queste nuove modalità di fare sport è ciò che permette a un runner di continuare a coltivare la propria passione anche durante le diverse fasi della vita, mantenendo viva la motivazione e la costanza necessarie per il proprio benessere psicofisico.

L'importanza di un ambiente accogliente

L'atmosfera che si respira nelle strade di Milano, Firenze o Bari durante le tappe della Deejay Ten è unica nel panorama nazionale. La capacità degli organizzatori di creare un evento che non metta pressione, ma che stimoli la partecipazione attiva di intere famiglie, è il vero valore aggiunto. Quando ci si iscrive, si sta firmando un impegno non solo con la propria salute, ma anche con una comunità che condivide la stessa voglia di stare all'aria aperta.

Il passaggio attraverso le vie cittadine, la musica, i sorrisi degli altri corridori e l'incitamento del pubblico creano un'energia che trascende la semplice attività fisica. Per chi corre con un passeggino, questo calore è ancora più percepibile. Ricevere incoraggiamenti lungo il percorso dà la carica necessaria per superare anche la stanchezza fisica di una giornata intensa. La corsa diventa così il collante di una giornata dedicata interamente al benessere, trasformando le strade della città in un palcoscenico vivo e vibrante dove ogni passo conta, indipendentemente dalla velocità o dal tempo finale.

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